Citazione:
Originariamente postato da Biz
Questo ragionamento, che peraltro condivido, mi fa venire però in mente una questione, e vorrei un aiuto per un chiarimento:
I dettami della Chiesa, come istituzione, sono dati dal Papa, che è il rappresentante di Dio in terra: se alcuni rappresentanti del Papa (i preti) non si adeguano alle direttive, come detto da duscian, pur facendo un lavoro egregio e di servizio alla comunità, stanno veramente compiendo il loro "lavoro" (mi scuso delle virgolette, ma non trovo termini)?
Collegamendomi alla domanda del thread starter, non è che vengono discriminati quei cattolici che sono troppo ligi alle regole della Chiesa?
Ma le regole sono regole (a maggior ragione se sono regole religiose).
Giustissimo: il problema è quando i princpi" essere coerenti con la propria coscienza" vanno a cozzare con l'altro principio " fedeltà alla chiesa".