Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
Tutto è nato dal fatto che monicadal ha detto che l'A.S. si occupa dei vissuti, ecc.
Avevo specificato che l'a.s. non può fare diagnosi e quindi dovrebbe andare con cautela quando lavora a livello emotivo.
Ora spero di riuscire a chiarire la questione: l'assistente sociale non può diagnosticare nessuna patologia. Questo è il punto. Se poi vuoi dare alla parola diagnosi ampi significati tutti la possono fare nel loro campo; ma per legge solo psicologi, medici e odontoiatri possono diagnosticare delle patologie nel loro campo.
Per il significato più ampio anche il pranoterapeuta può fare valutazione del livello energetico e quindi diagnosi pranoterapeutica, e così via; ma non possono diagnosticare patologie. Ne i naturopati, ne i counselor e così via.
Spero di essere stato chiaro.
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certo che voi siete proprio forti!!!!!
Ho detto per caso che l'assistente sociale può diagnosticare una psicopatologia??????
Ad ognuno la propria diagnosi nel campo di riferimento......
Ps: lo psicologo non può fare diagnosi sociale perchè combinerebbe dei "pasticci"non avendo la formazione adatta!!!!!
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l'assistente sociale lavora a livello emotivo....senza diagnosticare alcuna psicopatologia.....ma entra in contatto con l'utente per poter attuare il suo intervento SOCIALE......all'assistente sociale non interessa diagnosticare una depressione o altro poichè lavora in altra direzione....ma il mio e il vostro sono due percorsi paralleli (che a volte si intersecano)che giungono al medesimo risultato partendo da punti di vista differenti!
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forse evolution si riferisce all'uso del termine diagnosi, che per legge è di uso esclusivo del medico (diagnostica patologie mediche) e dello psicologo (diagnostica problemi psicologici).
L'assitente sociale, stando al ragionamento e a quanto emerso finora, fa "valutazioni". Queste valutazioni, per comodità, vengono definite "diagnosi" in modo informale, ma, per legge, sono valutazioni e non diagnosi.
Da quel che mi sembra di aver capito, dovrebbe essere questo il discorso.
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Zuccherina
certo che voi siete proprio forti!!!!!
Ho detto per caso che l'assistente sociale può diagnosticare una psicopatologia??????
Ad ognuno la propria diagnosi nel campo di riferimento......
Ps: lo psicologo non può fare diagnosi sociale perchè combinerebbe dei "pasticci"non avendo la formazione adatta!!!!!
Non hai detto che l'a.s. può diagnosticare una psicopatologia ma hai detto: "penso che la parola diagnosi sia impropria se non utilizzata da un medico".
Volevo essere chiaro che anche lo psicologo la può utilizzare propriamente.
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che significa......queste valutazioni per comodità vengono definite diagnosi?
Se l'assistente sociale viene chiamato come esperto per dare un parere professionale....fa VALUTAZIONE.
Se l'utente si rivolge all'assistente sociale al fine di essere aiutato....l'assistente sociale mette in atto un processo di aiuto.......previa DIAGNOSI sociale dei problemi dell'utente con conseguente progetto personalizzato di intervento!
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si...lo psicologo può utilizzarla nella sua accezione ampia.....ma non è certo l'accezione medica!!!!!(in questo senso è impropria)
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Zuccherina
si...lo psicologo può utilizzarla nella sua accezione ampia.....ma non è certo l'accezione medica!!!!!(in questo senso è impropria)
Davvero non riesco a capire il tuo ragionamento.
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La parola diagnosi......è propria del medico(che dopo aver diagnosticato una malattia può prescrivere farmaci per curare tale malattia "accertata" dagli esami medici.....un tumore è sempre un tumore.....non va in base alle statistiche)
Lo psicologo non può fare la diagnosi nel senso medico....in quanto la mente umana è ancora da esplorare......non a caso gli psicologi non possono somministrare farmaci!
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Zuccherina
La parola diagnosi......è propria del medico(che dopo aver diagnosticato una malattia può prescrivere farmaci per curare tale malattia "accertata" dagli esami medici.....un tumore è sempre un tumore.....non va in base alle statistiche)
ti informo comunque che la diagnosi psichiatrica è descrittiva, cioè si basa sui comportamenti senza inferire nulla sulle cause proprio perché i comportamenti sono visibili ed osservabili, quindi "oggettivi", mentre gli stati interiori no.
Per la questione diagnosi: faccio un ultimo tentativo dopodiché getto la spugna e ci rinuncio :asd:
PER LEGGE il medico fa diagnosi, lo psicologo fa diagnosi.
Evidentemente fanno diagnosi diverse: il medico diagnostica una certa malattia o patologia organica utilizzando strumenti adeguati alla diagnosi che deve fare (la radiografia, l'esame del sangue, ecc...ora non li so nello specifico).
Lo psicologo diagnostica una psicopatologia facendo riferimento a manuali diagnostici (tipo il DSM o l'ICD-10) utilizzando strumenti adeguati alla diagnosi che deve fare: test, colloqui (non a caso definiti psicodiagnostici), interviste strutturate o semistrutturate, ecc...
Si sta ovviamente parlando di diagnosi nel senso specifico del termine. Nel senso che per legge queste figure fanno diagnosi incasellando il paziente in una certa categoria e "etichettandolo" cun termine preso da un manuale diagnostico.
Ripeto: possiamo discutere finché vogliamo sull'utilità o l'appropriatezza di fare diagnosi in ambito psichico, sul fatto che la diagnosi deve essere "diagnosi funzionale", sul fatto che lo psicologo deve vedere le potenzialità piuttosto che l'etichetta, ecc....ma di diagnosi si tratta
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Lo psicologo non può fare la diagnosi nel senso medico....in quanto la mente umana è ancora da esplorare......non a caso gli psicologi non possono somministrare farmaci!
qui nn capisco il nesso tra la diagnosi e i farmaci, ma probabilmente è un ragionamento troppo privato e contorto dunque non so se chiederti spiegazioni o no :mumble:
per curare una psicopatologia non servono i farmaci, se un paziente è (ad esempio) depresso bisogna intervenire sulle interpretazioni cognitive distorte ( la cosiddetta "triade cognitiva di Beck") che stanno alla base della depressione. Lo si fa con la psicoterapia. I farmaci non servono per "curare" la depressione, ma al limite per alleviaree contenere i sintomi nella fase acuta
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appunto è una diagnosi diversa da quella del medico....così come è diversa da quella dell'assistente sociale......
la diagnosi è nata in ambito medico......(quella pura intendo) e si estesa ad altre discipline.....(perdendo le sue caratteristiche originarie, quelle mediche per intenderci)
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Johnny
ti informo comunque che la diagnosi psichiatrica è descrittiva, cioè si basa sui comportamenti senza inferire nulla sulle cause proprio perché i comportamenti sono visibili ed osservabili, quindi "oggettivi", mentre gli stati interiori no.
Per la questione diagnosi: faccio un ultimo tentativo dopodiché getto la spugna e ci rinuncio :asd:
PER LEGGE il medico fa diagnosi, lo psicologo fa diagnosi.
Evidentemente fanno diagnosi diverse: il medico diagnostica una certa malattia o patologia organica utilizzando strumenti adeguati alla diagnosi che deve fare (la radiografia, l'esame del sangue, ecc...ora non li so nello specifico).
Lo psicologo diagnostica una psicopatologia facendo riferimento a manuali diagnostici (tipo il DSM o l'ICD-10) utilizzando strumenti adeguati alla diagnosi che deve fare: test, colloqui (non a caso definiti psicodiagnostici), interviste strutturate o semistrutturate, ecc...
Si sta ovviamente parlando di diagnosi nel senso specifico del termine. Nel senso che per legge queste figure fanno diagnosi incasellando il paziente in una certa categoria e "etichettandolo" cun termine preso da un manuale diagnostico.
Ripeto: possiamo discutere finché vogliamo sull'utilità o l'appropriatezza di fare diagnosi in ambito psichico, sul fatto che la diagnosi deve essere "diagnosi funzionale", sul fatto che lo psicologo deve vedere le potenzialità piuttosto che l'etichetta, ecc....ma di diagnosi si tratta
qui nn capisco il nesso tra la diagnosi e i farmaci, ma probabilmente è un ragionamento troppo privato e contorto dunque non so se chiederti spiegazioni o no :mumble:per curare una psicopatologia non servono i farmaci, se un paziente è (ad esempio) depresso bisogna intervenire sulle interpretazioni cognitive distorte ( la cosiddetta "triade cognitiva di Beck") che stanno alla base della depressione. Lo si fa con la psicoterapia. I farmaci non servono per "curare" la depressione, ma al limite per alleviaree contenere i sintomi nella fase acuta
Appunto. Evitiamo :asd:tanto non si schioda da questa visione del tutto sua personale; sono mesi che la propaganda in vari thread sotto vari nomi come certezza:look::skunk:
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Zuccherina
appunto è una diagnosi diversa da quella del medico....così come è diversa da quella dell'assistente sociale......
la diagnosi è nata in ambito medico......(quella pura intendo) e si estesa ad altre discipline.....(perdendo le sue caratteristiche originarie, quelle mediche per intenderci)
Tu lo sai cos'era in realtà il primo medico dell'antichità?
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Zuccherina
certo che voi siete proprio forti!!!!!
Ho detto per caso che l'assistente sociale può diagnosticare una psicopatologia??????
Ad ognuno la propria diagnosi nel campo di riferimento......
Ps: lo psicologo non può fare diagnosi sociale perchè combinerebbe dei "pasticci"non avendo la formazione adatta!!!!!
esiste anche lo psicologo sociale! che può effettuare delle indagini precise cn strumenti precisi ( scale likert,differenziale semantico,check list,ecc ecc) nn sono strumenti usati alla rinfusa ma scientificamente provati! la psicologia nn è una disciplina che poggia le sue basi su pilastri umanistici ma scientifici! la diagnosi lo psicologo la fa e, come se la fa!
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anche la scienza del servizio sociale si basa su elementi scientifici....viene catalogata come umanistica solo perchè ha a che fare con le persone......
Lo psicologo sociale esiste......si.....ma rimane pur sempre uno psicologo(cioè svolgerà sempre le aue attività inerenti il campo psi).....il sociale è il campo d'eccellenza dell'assistente sociale.....ed ora come ora....è l'assistente sociale la figura apicale nel campo sociale!