Ragazzi un 'info tecnica.. quanto tempo ci danno per la terza prova?
Printable View
Ragazzi un 'info tecnica.. quanto tempo ci danno per la terza prova?
Giupeppe uno è quello che ti ho detto: nel doc di personalità (asse II) NON ci sono ossessioni e/o compulsioni ricorrenti. Il soggetto è estremamente perfezionista, dedito ad un controllo continuo, privo di senso dello humour, con regole e schemi ben precisi. Il suo funzionamento globale ne risente in maniera pesante, tanto da perdere spesso il lavoro perché ci mette troppo tempo a portare a termine cose anche molto semplici, ma non se ne rende conto (spesso infatti vengono spinti e accompagnati dallo psicologo e non ritengono di avere problemi). Il doc di asse I invece ha continue ossessioni e/o compulsioni e ne risente consapevolmente.
Anch'io per il caso di Pietro sono più o meno su questa linea, nel senso che sembra senz'altro un disturbo dell'umore di tipo bipolare, tuttavia non vengono soddisfatti pienamente i criteri né x un episodio depressivo meggiore, né per uno ipomaniacale (maniacale lo escludo perché non riferisce i momenti di innalzamento del tono dell'uomore come dannosi o pericolosi a sé o agli altri). Inoltre dice che ha l'attuale momento depressivo da due mesi ma dice anche che in precedenza ha alternato eutimi a e distimia. Per cui io metterei come ipotesi diagnostica un gemerico disturbo dell'umore in asse I di tipo bipolare e poi richiederei ulterori approfondiment per vedere se si tratta di un distimico (se soddisfa i criteri x ep. ipomaniacali) o di un bipolare II (se soddisfa i criteri per ep. depressivo maggiore).
Comunque depressino lo è di sicuro! :rolleyes:
mi chiedevo.. per quanto riguarda il dist. paranoide di personalità... per il trattamento sul gabbard dice che la terapia di gruppo è sconsigliata.. sul falabella è consigliata.. quindi?
ma seinventiamo noi il caso dobbiamo scrivere il caso...donna di 50 anni ......bla bla....
e poi commentarlo come al solito
ragazzi ma x il disturbo antisociale che trattamento pensate di utilizzare?come dice il falabella spesso questi soggetti sono in carcere...
ti copio un vecchio intervento al riguardo:
"Maria, 30 anni, chaiam ils ervizio per is eguenti sintomi:
ha una madre depressa, un padre assente...etc etc...
nella viat familiare (ha 2 figli di cui uno con RM, affidato alla nonna
momentanemante)Maria appare..........................
in considerazione di ciò farei:::
- ipotesi diagnsotica:..................perchè.............. ..
- tenendo conto che potrebbe anche trattarsi di........................vistoc he
(sarebbe la diagnsoi differenziale).............
opterei per una corretta anamnsei raccogliendo i dati mancanti come..............
............attraverso diversi struemnti quali colloquio, test....................
....................e quindi
opterei per una terapia.............................perchè........ .....per
aiutarla a..............inoltre proporrei un intervento con la famiglia oper......
.............con terapia di tipo..................
inoltre , se si rendesse necessario invierei la ragzza ad uno spicoteraputa
(neuropsichiatra...etc etc..............per valutare se.................."
[QUOTE=elisa tonini;2379899]ragazzi ma x il disturbo antisociale che trattamento pensate di utilizzare?come dice il falabella spesso questi soggetti sono in carcere...[/QUOTE
io penso di usare una psicoterapia individuale per quanto sia eestremamente difficoltosa...
tenendo in considerazione il fatto che questa psicoterapia è sempre meglio che avvenga all'interno di un setting istituzionalizzato.. come l'ospedale o la comunità..
ragazzi ma poi i risultati della terza prova quando usciranno????a settembre???
.....ma scusa in assenza di informazioni circa le modalità di contatto del paziente con il centro sanitario, senza sapere se il paziente sia cosciente o meno del disturbo e senza avere comunque altre informazioni supllementari non si dovrebbe propendere per un disturbo della personalità e quindi un DOCP??? dopo tutto a causa delle sue ossessioni e delle compulsioni conseguenti ha perso il suo posto da magazziniere....o sbaglio???:mumble:
Però in assenza di informazioni supplementari mi rendo conto che è davvero difficile distinguere i 2 disturbi
grazie ad iri e deadpoet...
infatti io avevo pensato ad un DOCP proprio xchè non abbiamo informazioni sulle probabili ossessioni non sappiamo come mai il pz è giunto in consultazione (spontaneamente o meno) e non sappiamo come il pz vive questi suoi atteggiamenti, sappiamo solo che ci sono delle compulsioni radicate ed insolite...
Controllando i diversi casi proposti sul forum però mi sono reso cnto che (in merito alla distinzione tra dist. ossessivocompulsivo e dist. ossessivo comulsivo di personalità) che quando ci troviamo innanzi ad un disturbo ossessivo compulsivo solitamente questo risulta centrale nella sintomatologia riportata nel caso, mentre quando ci troviamo innanzi ad un dist. ossessivo compulsivo di personalità questo risulta marginale o comunque accompagnato da un ricco corollario di altri sintomi come la eccessiva ostinazione, parsimonia o tendenza al perfezionismo (sintomi presenti anche nel semplice dist. ossessivo compulsivo ma in misura decisamente minore).......:jd:CONSIDERAZIONI DA PERSONA COMPLETAMENTE FUSA LE MIE SECONDO VOI??????:asd:
Controllando i diversi casi proposti sul forum però mi sono reso cnto che (in merito alla distinzione tra dist. ossessivocompulsivo e dist. ossessivo comulsivo di personalità) che quando ci troviamo innanzi ad un disturbo ossessivo compulsivo solitamente questo risulta centrale nella sintomatologia riportata nel caso, mentre quando ci troviamo innanzi ad un dist. ossessivo compulsivo di personalità questo risulta marginale o comunque accompagnato da un ricco corollario di altri sintomi come la eccessiva ostinazione, parsimonia o tendenza al perfezionismo (sintomi presenti anche nel semplice dist. ossessivo compulsivo ma in misura decisamente minore).......:jd:CONSIDERAZIONI DA PERSONA COMPLETAMENTE FUSA LE MIE SECONDO VOI??????:asd:
rileggendo anche sul DSM-IV credo che il caso del magazziniere sia meglio riconoscerlo come DOC asse I xchè le compulsioni sono eccessive e indagre il resto in effetti il DOCP non prevede tutte queste ossessioni e compulsioni....
Ok allora tutti d'accordo con Distillers
Baciaaaaatemi le mani! :noone:
AHAHAHAHA scherzo eh! Per una volta ci azzecco qualcosa anch'io! :D
Ragazzi vi propongo un altro caso:
M. è un uomo di 37 anni, di bell'aspetto orfano di padre, celibe, laureato e attualmente giornalista.
Il suo lavoro presso una redazione nazionale gli permette un tenore di vita agiato e molto intenso.
M. si presenta, puntuale, al primo colloquio, ha un aspetto elegante e molto curato anche nei
dettagli.
Dopo alcuni minuti di conversazione, in cui l'eloquio risulta un po' accelerato e abbastanza
impressionistico, M riferisce che Il motivo della consulenza da troppo tempo rimandata e' il
persistere di un intenso senso di insoddisfazione, in particolar modo per ciò che concerne le
relazioni interpersonali.
Sia nell'ambiente lavorativo che in quello amicale M. afferma di avere molti conoscenti ma nessun
amico vero. La maggior parte di essi è invidiosa di lui, dei suoi successi lavorativi e non vuole
ammettere la sua superiorità e il suo talento. Questa situazione è fonte di isolamento anche
nell'ambito della redazione in cui lavora dove ritiene che nessun collega sia meritevole del posto
che ricopre. Anche il suo caporedattore è fonte di delusione e insoddisfazione perché non apprezza
mai i suoi articoli eccellenti.
Per quanto concerne la sfera affettiva, M. riferisce al momento attuale, una serie di esperienze
affettive e sessuali, tumultuose e in rapida alternanza, terminate, a suo dire, per un limitato
coinvolgimento del partner nei propri confronti. Anche in passato non ha mai avuto storie molto
lunghe, anche se tutte con donne molto attraenti, poiché nessuna- di loro ha saputo andare oltre
l'apparenza e capire il suo valore e il proprio essere speciale.
A questo riguardo M. mostra un forte rancore nei confronti di alcune delle ex partner che a suo dire
lo hanno usato solo per le influenti conoscenze e si pentiranno di aver interrotto la relazione con lui,
quando diventerà un "giornalista famoso".
Sulla base dei dati fomiti, il candidato indichi in maniera sintetica:
1. Quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione specificando gli elementi ritenuti
importanti a giustificazione dell'ipotesi fatta
2. La diagnosi differenziale e gli altri eventuali dati da elaborare
3. Di quali strumenti psicodiagnostici si avvarrebbe
4. Se ritiene necessario un trattamento
5. In caso di indicazione di trattamento specificare il tipo di orientamento, obiettivi, setting.
Come ipotesi principale metterei un disturbo narcisistico di personalità..e differenziale? paranoide?:sbonk:
se non sbaglio questo caso l'ìabbiamo già analizzato.. prova a vedere nei post precedenti---
il narcisistico ci sta molto, per il sentirsi invidiato, le idee grandiose, l'aspetto ecc. Ci sono anche tratti istrionici (eloquio impressionistico, relazioni tumultuoso e poco durature). Non so se nella diagnosi differenziale si possa considerare il borderline...magari giusto per dare un'ipotesi alternativa.
Comunque il paranoide non c'è.
R., 32 anni, chiede una visita psicologica lamentando difficoltà di inserimento, di comportamento e di relazione insorte circa 10 anni orsono e che hanno reso problematica la sua realizzazione personale. Il soggetto soffre da circa dieci anni di una grave insufficienza renale, considerata la vera causa di tutti i suoi problemi e tende a minimizzare il disagio psichico.
Non è sposato, non ha relazioni sentimentali, vive in famiglia con padre e madre ed un fratello minore. Ha conseguito un diploma di scuola media superiore, ma non riesce a trovare una adeguata sistemazione lavorativa, pur accontentandosi di lavori non collegati al suo titolo di studio. Ciò lo ha reso critico ed aggressivo verso la società determinando atteggiamenti di rifiuto, di negatività e di isolamento.
La situazione esistenziale del soggetto è caratterizzata da una accentuata conflittualità con il padre che crea all’interno del nucleo familiare una atmosfera carica di tensioni aggravate da spunti aggressivi e atteggiamenti rivendicativi nei confronti dei genitori e del fratello.
La coppia genitoriale appare in crisi e manifesta da sempre una notevole conflittualità ed incompatibilità di carattere fra i coniugi. I genitori del paziente segnalano nella sua infanzia e adolescenza problemi di fragilità emotiva, difficoltà di rapporto interpersonale e tendenza all’isolamento. Il soggetto non riferisce problemi né di tipo infantile, né di tipo adolescenziale.
Il soggetto viene sottoposto ad una valutazione psicodiagnostica, cui aderisce volentieri, per stabilire una ipotesi diagnostica ed un successivo progetto di intervento.
Presentazione delle risposte del soggetto al test di Rorschach, Matrici Progressive 38 di Raven e profilo MMPI.
io in questo caso direi: dist. schizoide..
però il sintomo legato ai reni mi farebbe pensare anche a un dist. di conversione...
Anche secondo me non c'è il paranoide....anche secondo me si tratta di un disturbo di personalità narcisista e anche secondo me abbiamo tratti riscontrabili in un disturbo istrionico....ma quest'ultimo piuttosto che proporlo associato al disturbo narcisistico lo includerei in una diagnosi differenziale
Sì, forse è meglio metterla come differenziale :)
infatti al massimo la metterei come ipotesi da approfondire ricercando ulteriori informazioni che potrebbero confermarla o confutarla.
Comunque irenesotgia: forse piuttosto che conversione si può parlare di disturbo algico? Io li confondo tutti 'sti somatoformi, non li sopporto proprio :sbonk:
ntegnomo: perchè istrionico? mi sembra che come sintomo riferibile a questo disturbo c'è solo l'eloquio impressionistico che però è riscontrabile anche nel narcisista...
distillers: il disturbo algico non mi sembra vada bene perchè in questo caso non si parla di dolore diffuso...
ok...è un ipotesi che con approfondimenti può andare..del resto l'importante è motivare adeguatamente..non siamo clinici esperti! anche secondo me nn è Conversione perchè manncano i sintomi simil-neurologici tipici..piuttosto algico ma tagliando la testa al toro quando si è incerti forse meglio scrivere somatoforme ...:sbonk:
infatti in quelli che sto facendo quando mi capita qualcosa di psicosomatico metto somatoforme da definire e mi tolgo dall'impasse :D
ve ne propongo un altro...
Una donna di 28 anni, commerciante, telefona al consultorio chiedendo un appuntamento urgente. Le viene fissato dopo una decina di giorni: se ne lamenta e dice che non sa se riuscirà a sopportare l'ansia. Continua dicendo che attualmente è molto angosciata per una sua relazione con un uomo sposato che non vuole separarsi. Racconta di problemi nella sfera sessuale: è ancora vergine e non riesce ad avere rapporti (contrazioni spasmodiche zona pelvica). Aggiunge che da piccola vomitava di nascosto dopo aver mangiato e dice di aver sempre sofferto, a periodi di "esaurimento e depressione". È riuscita tuttavia ad uscirne "aprendo con sua madre una boutique di abbigliamento". Riferisce di non aver proseguito una terapia iniziata nel pubblico, perché lo psicologo le avrebbe detto di "lasciare la mamma". Dice che non sopporta di non decidere, deve assolutamente trovare una soluzione a tutto. Lo psicologo deve trovargliela; chiede anche una parola "magica", che le permetta di sopportare l'attesa fino all'appuntamento.
Il candidato esprima la propria valutazione sul caso, individui i principali elementi da osservare per una diagnosi corretta e delinei l'eventuale programma di intervento.
1) Dati anamnestici: età 25 anni, figlio unico. Sviluppo psicofisico nella norma. Genitori viventi, entrambi pensionati.
Frequenza scolastica: Terzo anno Istituto Tecnico Industriale. Professione: operaio (industria di Stato).
Abitudini di vita regolari, modico fumatore e bevitore. Prima crisi verificatasi all'età di 19 anni mentre prestava servizio di leva.
Sintomi manifestati: allucinazioni visive e uditive, disorientamento spaziale e temporale, attacchi di panico.
Il paziente si descrive come tranquillo, un po' introverso, timido e insicuro. Frequenta coetanei con alcuni dei quali ha rapporti di amicizia. Alla visita presenta i seguenti sintomi: inappetenza, disturbi gastrici, cardiopalmo, insonnia, disagio, senso di devalorizzazione. Un tentativo sentimentale fallito di recente riacutizza idee a contenuto persecutorio; si sente spiato, seguito, calunniato. Ha interrotto il rapporto di lavoro isolandosi anche dagli amici.
Sulla base delle informazioni presentate, il candidato formuli una diagnosi clinica e un piano terapeutico che preveda il tipo di intervento, specificando il metodo e gli obiettivi che si ritengono raggiungere.
BECCHIAMOCI 'STO CASO