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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
mi dispiace molto per chi non ha passato il progetto, di nuovo una mezza strage, circa una ventina di persone mi pare..io questa volta ce l'ho fatta, ora super panico per la terza prova, dato che in giugno non c'ero arrivata è una prova nuova anche per me....non resta che studiare e fare esercizi di velocità con la penna dato che il tempo che danno è sempre pochissimo!!....in bocca al lupo a tutti, anche per chi ci proverà a giugno di nuovo.
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Ne hanno bocciati circa una ventina su 60 per la seconda prova (per la prima la metà)... Sono consapevole di aver fatto degli errori, non me la prendo con la commissione, anche perchè se cominciassi a pensare che bocciano come gli pare sarei anche più presa dallo sconforto e mi sento già abbastanza male così. Di sicuro è il meccanismo che non va, ma d'altra parte non siamo solo noi psicologi a penare per l'EDS...
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Secondo me ne hanno bocciati più della metà alla prima prova e 23 su 60 alla seconda. vabbè! non facciamoci scoraggiare. Non penso riproverò la seconda volta a bologna però :-(
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Dove pensi di andare? Io sono molto indecisa... Per dove abito (Ancona) sarebbe indicato Chieti, ma per come stanno andando le cose sta sessione (ancora non sanno i risultati della prima prova!!) sono un pò scoraggiata... Altrimenti c'è Padova che in pochi giorni si fa tutto... Oppure alla fine perchè non rimanere a Bologna? Tanto la commissione cambierà...
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
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senya_80
Dove pensi di andare? Io sono molto indecisa... Per dove abito (Ancona) sarebbe indicato Chieti, ma per come stanno andando le cose sta sessione (ancora non sanno i risultati della prima prova!!) sono un pò scoraggiata... Altrimenti c'è Padova che in pochi giorni si fa tutto... Oppure alla fine perchè non rimanere a Bologna? Tanto la commissione cambierà...
penso andrò a padova. io lavoro a tempo pieno in trentino; avevo deciso di venire a bologna per avere più tempo per studiare. ora sono indecisa...penso lo farò a padova. E' anche vero che le commissioni cambieranno a bologna......
non so:sbonk:
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
scusate ragazzi,vorrei sapere come vi state preparando per la 3 prova....non saprei da dove iniziare mi sembra tutto molto difficile :/ mi date una dritta????grazie
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
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MEMOLEMEMOLE
lo sportello di ascolto è un attività...ma ovvio se te lor ichiedono come obiettivo..che rpoblema c'è? andrebbe messo quindi anche nell'obiettivo8coem richiesto) ma anche nelle attività (da svolgere)...tu come hai risolto?
mettendolo in entrambi!ti volevo chiedere un' altra cosa, ma per quanto riguarda i criteri diagnostici dei vari disturbi del dsm4, devono essere comunque rispettati tutti per poter diagnosticare un dato disturbo, giusto..?e se ne vengono rispettati ad esempio 4 su 5..?in quel caso come si fa..?grazie
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
@Cicitta, io prima che sapessi che non avrei fatto la terza prova mi stavo preparando sul dsmIV, sul mio libro di clinica dell'uni (per un approccio più cognitivo), e sul gabbard per un approccio più psicodinamico vista la traccia di giugno...
@filocullen, fondamentalmente quello che si fa è un'ipotesi di diagnosi, di conseguenza si fa un'ipotesi e poi si dicono quali sono gli ambiti da indagare per poter o meno confermare le ipotesi o comunque per avere un quadro più completo... Inoltre credo sia difficile avere un caso che soddisfi pienamente tutti i criteri di un disturbo in maniera precisa, d'altra parte anche con paziente vero è difficile :) O almeno io avrei fatto così, confermate o smentite :)
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
quello che va fatta è un'ipotesi, quindi si può ipotizzare ci sia la presenza del disturbo XY dati i seguenti criteri XY, ma va sempre e comunque scritto - anche qualora i criteri ci siano TUTTI!!! - che la questione andrà poi approfondita in altre sedi (colloqui, test, eventuale valutazione psichiatrica o di altra natura, se necessaria... ecc.). ;)
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Ecco, io nemmeno son passata. Ma mi risulta fossimo in 66 ed ora sono 34 quindi...........
vabbè,
sto facendo dei calcoli pure io per andare a Padova o in altri posti, ma tra spese del viaggio, tempo e varie.. ho notato pure che le ragazze studiano in libri che noi non abbiamo usato nella triennale, forse sarebbe meglio restare a Bologna, studiare dei libri in più e sperare in una commissione migliore!!! Certo che -.- io non credevo di aver fatto un progetto tanto brutto. Vorrò proprio vedere il 30 che mi dicono..
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
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senya_80
@Cicitta, io prima che sapessi che non avrei fatto la terza prova mi stavo preparando sul dsmIV, sul mio libro di clinica dell'uni (per un approccio più cognitivo), e sul gabbard per un approccio più psicodinamico vista la traccia di giugno...
@filocullen, fondamentalmente quello che si fa è un'ipotesi di diagnosi, di conseguenza si fa un'ipotesi e poi si dicono quali sono gli ambiti da indagare per poter o meno confermare le ipotesi o comunque per avere un quadro più completo... Inoltre credo sia difficile avere un caso che soddisfi pienamente tutti i criteri di un disturbo in maniera precisa, d'altra parte anche con paziente vero è difficile :) O almeno io avrei fatto così, confermate o smentite :)
ok grazie, ma anche in un caso reale però, io posso diagnosticare un disturbo anche se non tutti i criteri sono rispettati..?
poi un' altra cosa!la scaletta di memole è:
criteri diagnostici,
decorso
manifestazioni e disturbi associati
diaghnosi differenziale
terapia
strumenti
ma il decorso, manifestazioni e diagnosi differenziale dei disturbi dove posso trovarli..?perchè nel gabbard non mi sembra ci siano...grazie mille ancora
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
L'importante è che tu faccia un'ipotesi di diagnosi e che metta i criteri secondo cui ipotizzi tale diagnosi con i relativi approfondimenti... Con un pz reale alla fine fai più o meno lo stesso, sarebbe inopportuno, a mio parere, diagnosticare un disturbo dopo un colloquio senza approfondimenti, valutazioni, test, ecc... ecc...
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
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babylilith
Ecco, io nemmeno son passata. Ma mi risulta fossimo in 66 ed ora sono 34 quindi...........
vabbè,
sto facendo dei calcoli pure io per andare a Padova o in altri posti, ma tra spese del viaggio, tempo e varie.. ho notato pure che le ragazze studiano in libri che noi non abbiamo usato nella triennale, forse sarebbe meglio restare a Bologna, studiare dei libri in più e sperare in una commissione migliore!!! Certo che -.- io non credevo di aver fatto un progetto tanto brutto. Vorrò proprio vedere il 30 che mi dicono..
Scusami..potrei sapere su che libri ti sei preparata?
Io ho studiato a padova e fatto l'esame a bologna
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
@Filocullen: criteri, decorso, differenziale, manifestazioni: trovi tutto sul dsm IV... Terapia e strumenti io li stavo studiando sul mio libro di clinica e sul gabbard...
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
ok grazie..quindi allora alla fine la suddivisione in criteri del dsm4 è solo fittizia...nel senso che non ci sono regole del tipo (posso diagnosticare il disturbo, ovviamente dopo altre valutazioni, se sono rispettati almeno 3 criteri su 5..). Pensavo che fossero stati sviluppati i criteri per questo motivo, invece no...ok
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
@Filocullen: criteri, decorso, differenziale, manifestazioni: trovi tutto sul dsm IV... Terapia e strumenti io li stavo studiando sul mio libro di clinica e sul gabbard...
grazie mille
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Che mi dite dei disturbi di personalità?quanto approfondite?
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
fatevi una scaletta...come criteri diagnostici,manifestazione e disturbia ssociati, terapia , diagnosi differznialee e struemnti....e scrivetela per tutti i disturbi..queste sono le info che proprio necessariamente dovete sapere su ognis ingolo disturbo!
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Come procede lo studio?il mio cosi cosi. Ho una domanda, è piu importante "centrare" la diagnosi o usare una metodologia di diagnosi corretta?mi spiego meglio, supponiamo che l'ipotesi diagnostica finale sia sbsgliata, ma che il procedimento e i passaggi usati per arrivare all'ipotesi siano corretti,c'è la possibilità di passare lo stesso la prova o è fondamentale che anche l'ipotesi sia giusta?!questa cosa mi angoscia,perchè per i passaggi non ho problemi per ora,ma mi sono accorta che per alcune tracce del passato non so proprio se l'ipotesi fatta è corretta!!!!
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
scusate, più indietro nella discussione c'era un riferimento su dove cercare dei fac simile di prove del caso clinico svolte.. ma non trovo più dove! me lo potreste cortesemente ridire?:argh:
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Buongiorno Colleghi/e!!!
vorrei farvi una domanda: ho trovato nelle tracce passate che nell'ambito clinico, c'era come traccia quella di illustrare gli obiettivi per avviare il trattamento psicologico finalizzato al sostegno emotivo del paziente, e non da fare una ipotesi di diagnosi.
avete idee di come fare? e soprattutto cosa scrivere?? è una traccia che non avevo minimamente considerato, visto che mi sto "allenando" nel fare le diagnosi (ipotesi) più che altro.
graciasss
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
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NoraDreamz
Buongiorno Colleghi/e!!!
vorrei farvi una domanda: ho trovato nelle tracce passate che nell'ambito clinico, c'era come traccia quella di illustrare gli obiettivi per avviare il trattamento psicologico finalizzato al sostegno emotivo del paziente, e non da fare una ipotesi di diagnosi.
Puoi dirmi l'anno la sessione e il numero del tema? Cosi lo leggo e se posso aiutarti ti dico!
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
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Daisy_Duck
Puoi dirmi l'anno la sessione e il numero del tema? Cosi lo leggo e se posso aiutarti ti dico!
sì allora è la prima sessione del 2008!!! :D grazie in anticipo!
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
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Originalmente inviato da
NoraDreamz
sì allora è la prima sessione del 2008!!! :D grazie in anticipo!
Ok, allora il signore ha un tumore al polmone e deve fare la chemio, questo provoca in lui una serie di problematiche psicologiche: è spaventato da una causa oggettiva (tumore), ha un senso di colpa per aver fumato e ha paura che la malattia incida sulla famiglia. Sta catastrofizzando, pensa che il suo destino sia segnato e che tutto sia inutile, ed è ovviamente depresso. In più sostiene che i medici non sono abbastanza chiari con lui. Qui non viene richiesta alcuna diagnosi perchè il malessere deriva da una condizione fisica che ha gravi ripercussioni sulla sua vita (paura di morire, paura di essere un peso, senso di colpa, arrabbiato perchè di solito in questi casi salta fuori la classica frase "ma io cos'ho fatto per meritarlo...") quindi viene richiesto non tanto una diagnosi quanto piuttosto un sostegno. Qui quello che si può fare è sicuramente lavorare sull'assertività, cercare di eliminare le catastrofizzazioni a favore di sentimenti più sani, normalizzare la sua paura e la sua frustrazione attraverso psicoeducazione, aiutarlo con l'eventuale ansia con rilassamento e respirazione e sicuramente coinvolgere la famiglia (con il CONSENSO del paziente!!!) in primo luogo aiutandoli ad aiutarlo, quindi un intervento sul cosa fanno quando lui sta male, come stanno loro, ecc... assertività anche qui, e dire loro che quando i medici sono poco chiari è opportuno comunicarlo chiedendo maggiori informazioni. Non si può dire al pz "andrà tutto bene" perchè ovviamente non lo sappiamo, ma si può dire "ok la situazione è questa, ora vediamo di affrontarla nel migliore dei modi" poi un punto che si può mettere nel progetto d'intervento è il supporto in caso di non remissione del tumore o nel caso di recidive. Credo che si debba impostare un tema sullo stampo del progetto, cioè dire più che altro che cosa si farà. test possono essere bdi per monitorare la dep, stai per monitorare l'ansia, e nel caso in cui ci siano dei dubbi anche la scala per il suicidio.
Tu come avevi pensato di impostarlo?
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
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Originalmente inviato da
Daisy_Duck
Ok, allora il signore ha un tumore al polmone e deve fare la chemio, questo provoca in lui una serie di problematiche psicologiche: è spaventato da una causa oggettiva (tumore), ha un senso di colpa per aver fumato e ha paura che la malattia incida sulla famiglia. Sta catastrofizzando, pensa che il suo destino sia segnato e che tutto sia inutile, ed è ovviamente depresso. In più sostiene che i medici non sono abbastanza chiari con lui. Qui non viene richiesta alcuna diagnosi perchè il malessere deriva da una condizione fisica che ha gravi ripercussioni sulla sua vita (paura di morire, paura di essere un peso, senso di colpa, arrabbiato perchè di solito in questi casi salta fuori la classica frase "ma io cos'ho fatto per meritarlo...") quindi viene richiesto non tanto una diagnosi quanto piuttosto un sostegno. Qui quello che si può fare è sicuramente lavorare sull'assertività, cercare di eliminare le catastrofizzazioni a favore di sentimenti più sani, normalizzare la sua paura e la sua frustrazione attraverso psicoeducazione, aiutarlo con l'eventuale ansia con rilassamento e respirazione e sicuramente coinvolgere la famiglia (con il CONSENSO del paziente!!!) in primo luogo aiutandoli ad aiutarlo, quindi un intervento sul cosa fanno quando lui sta male, come stanno loro, ecc... assertività anche qui, e dire loro che quando i medici sono poco chiari è opportuno comunicarlo chiedendo maggiori informazioni. Non si può dire al pz "andrà tutto bene" perchè ovviamente non lo sappiamo, ma si può dire "ok la situazione è questa, ora vediamo di affrontarla nel migliore dei modi" poi un punto che si può mettere nel progetto d'intervento è il supporto in caso di non remissione del tumore o nel caso di recidive. Credo che si debba impostare un tema sullo stampo del progetto, cioè dire più che altro che cosa si farà. test possono essere bdi per monitorare la dep, stai per monitorare l'ansia, e nel caso in cui ci siano dei dubbi anche la scala per il suicidio.
Tu come avevi pensato di impostarlo?
Daisy Duck sei stata di GRANDE aiuto :D!!!!
avevo anche io pensato di impostarlo tipo progetto, anche perchè appunto non richiedendo una diagnosi ma un intervento di supporto, sinceramente l'approccio pratico mi sembrava quello + adatto!
descriverei (come hai fatto benissimo te) la situaz iniziale, spiegherei gli obiettivi generali del supporto psicologico e magari per punti approfondirei le aree su cui agire: quindi accogliere il vissuto emotivo del paz legato al tumore (tutto ciò che è l'anamnesi fino ai pensieri che ha nei confronti dei medici), i sensi di colpa verso sè e verso la famiglia, approfondire quindi sicuramente la gravità della sintomatologia depressiva (magari appunto con bdi e eventualmente pensieri di morte/suicidio con altro strumento-anche se non so quale-), e altro;
prima di tutto però credo ci sia da dire che al signore è stato detto che deve fare una chemio dopo l'intervento (ma è piuttosto impaurito arrabbiato e via dicendo anche per la non chiarezza dei medici). sicuramente quindi descriverei per fasi l'intervento di supporto e in una prima fase punterei sull'affrontare l'urgenza "medica" di considerare la chemio come maggiore possibilità di sconfiggere tumore, magari approfondire tematiche della paura della chemio, che timori abbia a riguardo, in cosa non sono stati chiari i medici ecc..
poi nelle altre fasi (comunque non so se bisogna mettere anche un limite temporale) farei incontri individuali settimanali di supporto in cui affrontare le altre tematiche, quindi quelle dette prima sostanzialmente. guardo se trovo su internet degli interventi facs simile...ma per ora non ho trovato nulla!!!
che ne dici?? ho sempre però tutto molto astratto in testa...ufff
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
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Originalmente inviato da
Daisy_Duck
Come procede lo studio?il mio cosi cosi. Ho una domanda, è piu importante "centrare" la diagnosi o usare una metodologia di diagnosi corretta?mi spiego meglio, supponiamo che l'ipotesi diagnostica finale sia sbsgliata, ma che il procedimento e i passaggi usati per arrivare all'ipotesi siano corretti,c'è la possibilità di passare lo stesso la prova o è fondamentale che anche l'ipotesi sia giusta?!questa cosa mi angoscia,perchè per i passaggi non ho problemi per ora,ma mi sono accorta che per alcune tracce del passato non so proprio se l'ipotesi fatta è corretta!!!!
come dice Guzzanti, "la seconda che hai detto"!!!!
E' assolutamente così; ciò che è essenziale è dimostrare di aver capito come si procede dall'ipotesi diagnostica in poi, quindi i vari approfondimenti con colloqui, batterie di test, eventuali consulenze specialistiche, suggerimenti (laddove necessario) di percorsi terapeutici ad hoc ecc.
in bocca al lupo!
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
secondo me può andare, anche perchè più di quello non si può fare in realtà. L'unica è lavorare sulla normalizzazione delle emozioni e evitare che possa arrivare a sintomatologie più gravi, nel caso in cui ci fossero questioni di altro tipo (fatica a dormire, o l'umore sia troppo depresso per l'intervento) è opportuno forse considerare anche un supporto farmacologico con uno psichiatra. alla fine da quello che ho capito in questa prova i dati e i problemi dobbiamo inserirli noi, perchè non dice di avere problemi a dormire, ma noi dovremmo considerarlo nell'eventuale intervento..uff è tutto così complicato! in un colloquio vero sarebbe tutto molto più semplice!! :rolleyes: però è vero anche che dovremmo avere in testa tutti i passaggi necessari! per il suicidio io conosco la scala di ideazione suicidaria di Beck (19 item). Dovrebbe essere sufficiente, poi in ogni caso è una questione da indagare nel colloquio, perchè se ha pensato solo che è tutto finito e non ha più senso vivere non credo vada presa come ideazione, perchè è un sentimento normale per chi ha a che fare con un tumore. Altra questione è se ci dice che ha pensato al suicidio come soluzione per liberare la sua famiglia e magari ha già pensato a come farlo.
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
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Originalmente inviato da
Melody82
come dice Guzzanti, "la seconda che hai detto"!!!!
E' assolutamente così; ciò che è essenziale è dimostrare di aver capito come si procede dall'ipotesi diagnostica in poi, quindi i vari approfondimenti con colloqui, batterie di test, eventuali consulenze specialistiche, suggerimenti (laddove necessario) di percorsi terapeutici ad hoc ecc.
in bocca al lupo!
tu non sai quanto mi tranquillizza questa cosa!!! ci sono temi in cui sono sicura di centrare i sintomi, i criteri ecc... ma mi blocco perchè non avendo tutti i dati è difficile optare per un'ipotesi piuttosto che per un'altra!!! sul procedimento ci sono, l'anno di osservazioni durante il tirocinio è stato molto utile per questo, ma la diagnosi mi angoscia!! sarà che non ho tutte le variabili a disposizione! per esempio io nel tema sulla signora che da 8 mesi ha cefalea, stanchezza e disinteresse per sè (2010 I sessione prova 2) subito ho pensato ad un disturbo somatoforme indifferenziata (6 mesi, 1 disturbo fisico e stanchezza) poi però ho pensato che potrebbe essere collegato anche ad un disturbo d'ansia generalizzata (il padre è morto e il figlio si è trasferito), dato che nel dag possono esserci sintomi somatici e facile affaticabilità, ma non so se sono presenti almeno altri 2 criteri (come richiesto dal dsm iv) per poter fare diagnosi! il fatto che non siano scritti non implica che non siano presenti, quindi nella differenziale io ho messo che si dovrebbero indagare entrambe le problematiche. Ma alla fine non ho un'ipotesi prevalente, perchè magari la signora ha disturbi del sonno ed è irritabile e irrequieta, ma non me l'ha detto!!!....mi sa che sta venendo a me un disturbo d'ansia....di panico però!!! -_-
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
considera anche che la differenziale non sempre viene richiesta, e se non viene richiesta e non si è sicuri al 100% di cosa si sta scrivendo, io consiglio sempre di non aggiungerla. se viene richiesta invece è fondamentale saper dimostrare di aver capito
1. cos'è
2. come si fa
sembrano cose banali ma non sono affatto scontate, c'è moltissima confusione in merito, e dare dimostrazione di questi punti è fondamentale per superare lo scritto ;)
non farti prendere dal panico arrivati a questo punto, forza e coraggio!!!!
Bacioni.
Melody
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Citazione:
Originalmente inviato da
Melody82
considera anche che la differenziale non sempre viene richiesta, e se non viene richiesta e non si è sicuri al 100% di cosa si sta scrivendo, io consiglio sempre di non aggiungerla. se viene richiesta invece è fondamentale saper dimostrare di aver capito
1. cos'è
2. come si fa
sembrano cose banali ma non sono affatto scontate, c'è moltissima confusione in merito, e dare dimostrazione di questi punti è fondamentale per superare lo scritto ;)
non farti prendere dal panico arrivati a questo punto, forza e coraggio!!!!
Bacioni.
Melody
Però scusa, ma nel momento in cui mi viene chiesta un'ipotesi di diagnosi è quasi impossibile non fare una differenziale!! perchè nei criteri del dsm c'è quasi sempre "non devono essere presenti altri disturbi in asse I", ed è davvero difficile che mettano una traccia con i sintomi che combaciano perfettamente con i criteri del dsm, è raro! (forse solo il ragazzo del terremoto con ptsd!!) quindi nel momento in cui mi chiedono una diagnosi è sostanzialmente implicito che mi chiedano una differenziale, no? solo che nella differenziale dovrebbe esserci un'ipotesi prevalente!..quindi nel caso della signora mi attengo solo ai sintomi scritti e quindi è prevalente il dist somatoforme, ma il dubbio sul dag rimane, quindi cerco di escluderlo....giusto? Il panico per il momento è sotto controllo! :)
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
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Originalmente inviato da
heidi82
Scusami..potrei sapere su che libri ti sei preparata?
Io ho studiato a padova e fatto l'esame a bologna
Psicologia generale e dello sviluppo di Canestrari
Il moderato Rovetto
ed appunti che riprendevano libri della triennale..
Ho visto che a Padova si parlava di Atkinson , Darley e Gray che non ho mai sentito nominare ò.ò
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Ciao a tutte/i qualcuno di voi ha fatto il tema 2 sessione I anno 2009? Nn chiede diagnosi, ma solo approfondimento e intrrvento, voi come lo avete impostato? Perche nel momento in cui dice che si è sempre sentito inferiore agli altri a me viene da pensare a un problema piu di tratto che di stato e pensa che i dipendenti pensino di lui che è un incapace,..sn argomenti da approfondire perche magari è successo qualcosa di oggettivo,ma voi come procedereste? Su cosa vi concentrate?
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
ultime dritte da darci!? CHe ansia! I sintomi ce li ho tutti secondo i criteri diagnostici del dsm iv-tr!!!!!!!!!!!
in bocca al lupo a tutti
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Penso Che la dritta più importante sia tenere l'ansia sotto controllo.. Leggere con calma il testo, ricordarsi che niente è lì per caso e seguire la scaletta provata nei temi a casa.. ricordarsi di usare sempre il periodo ipotetico.. per il resto temo che tutto dipenda dal livello di studio che uno ha e da un'enorme dose di fortuna.. speriamo che i casi siano semplici e' più che altro poco contorti.. altrimenti all' orale arrivano in 10!! Crepi il lupo!!!! In bocca al lupo a tutti..
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
ciao a tutti! sono appena tornata a casa distrutta dalla terza prova.. non mi sarei mai aspettata una traccia di evolutiva così. riassumendo: bambino di 6 anni con grave disturbo cognitivo e del linguaggio e ritardo di media entità. famiglia attenta e benestante che l'ha fatto seguire da specialisti negli anni riuscendo a contenere e modificare favorevolmente il ritardo. inserito in prima elementare (alla materna era certificato) si mostra bene inserito e non aggressivo. dopo due mesi, un compagno comincia a mostrarsi aggressivo e insofferente verso compagni e insegnanti e il bambino reagisce prima con spavento poi assume anche lui comportamenti aggressivi e si identifica con l'altro. domanda: Quali interventi a favore di bambini e insegnanti ritiene opportuni? voi l'avete fatto? o nel caso come l'avreste svolto.. ah.. qualcuno sa quando usciranno i voti?
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
...e tu come l'hai svolto? cosa hai ipotizzato?.......
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Allora io ho svolto in questo modo: ho posto attenzione sull'analisi della domanda, per cui ho pensato a dei colloqui con le inseganti per comprendere la loro difficoltà:che cosa scatenano i comportamenti aggressivi? come agisce il bambino in questione?come reagiscono le insegnanti, come i compagni? com'è l'impatto di Filippo in classe? in che modo F si identifica con l'aggressore?si fa manipolare? per ottenere inoltre ulteriori informazioni ho proposto delle griglie di osservazione per indagare in maniera più analitica gli eventi.
In relazione al bambino aggressivo ho ipotizzato che stesse manifestando una situazione di disagio emotivo espresso attraverso degli agiti aggressivi, magari connessi con uno stressor....forse ingresso-scuola?ho pensato quindi ad un disadattamento con alterazione della condotta...ma da chiarire con il colloquio con i genitori.
Ho proposto anche Di incontrare i genitori di Filippo, per indagare quelle che è l'impatto della disabilità sulla sua funzionalità sociale: come comunica (visto che il linguaggio è compromesso) con loro e con i coetanei se ha possibilità di frequentare attività extra; se ha mai mostrato atteggiamenti aggressivi,
che aspettative consapevolezze hanno delle difficoltà del loro bambino e come questo tipi di valutazioni impattano sull'autostima del bimbo.
Un'osservazione diretta dello psicologo sarebbe inoltre suggerita.
In base a ciò ho ipotizzato un teachin treaning focalizzato sull'insegnare a rilevare antecedenti e conseguenti gli atteggiamenti aggressivi e come rispondere in maniera adeguata; inseganre i rinforzi positivi attraverso la token economy; attivare attività di cooperative learning per favorire l'inseriemtno di F e dell'altro bambino; lavorare sulle abilità sociali. Ho suggerito di monitorare il b aggressivo nell'eventualità perdurassero tali comportamenti, tendenza alla cronicizzazione. Per F ho ipotizzato un intervento comportamentale sulle abilità residue, di time out per gli aspetti aggressivi e magari anche un educatore domiciliare ASl per fornirgli un modello.
Scusate ho scritto in un italiano orribile, ma non riesco più a mettere in ordine i pensieri....sono in piedi dalle 5 e sono davvero esaurita!!
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
a me le tracce non sono piaciute...uff...ho fatto quella clinica (Maria 40 anni arriva con invio mmg, piange tutto il colloquio perchè da quando è tornata al lavoro dopo la gravidanza (fecondazione assistita) alcuni mesi fa, dice di aver trovato un ambiente lavorativo ipercritico ed emarginante, le hanno dato una mansione inferiore. da 2 settimane è a casa e ha umore depresso, mancanza di appetito, disturbi del sonno, flashback alle situazioni di lavoro. L'avvocato le dice di andare, ma lei non si sente in grado di affrontare l'ambiente lavorativo. dice anche che con la figlia ha un rapporto felice e che questa situazione influisce negativamente sul suo rapporto comiugale), all'inizio sono andata un po' nel pallone, poi ho scritto, ma temo di aver fatto confusione, sicuramente ho messo la diagnosi più probabile come 3° opzione perchè mi è venuta in mente solo mentre scrivevo...accidenti, ma non potrebbero dare 4 ore?! avrei riscritto tutto mettendola come prima ipotesi, ma era già passata 1 ora, e non potevo ripartire, non ce l'avrei mai fatta..uffi...spero di non aver rovinatoo tutto con questo errore..e soprattutto spero che il resto sia giusto.. :sbonk: ho anzalizzato invio, motivazione, aspettative, consapevolezza, disagio percepito causato dai sintomi e poi mi sono concentrata sui sintomi ho fatto la differenziale con dep, distimia (nn chiedetemi perchè!! i sintomi erano depressivi e così l'ho messa in mezzo) e alla fine disturbo di adattamento con sintomi depressivi...uffi...in realtà penso ci fosse anche una componente ansiosa...comunque ho scritto che farei bdi e scid1, e ho ipotizzato un trattamento sui sintomi depressivi e sull'evitamento (dato che stava evitando di andare al lavoro) secondo il paradigma cognitivo-comportamentale. Purtroppo non ho avuto tempo di rileggere il tema, e non so nemmeno se ha un senso logico quello che ho scritto...mi sento frustrata! :zott: aspettiamo mercoledì prossimo con tutte e 20 le dita incrociate e vediamo che succede...
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
Guarda ti capisco...io sono davvero abbattuta!!!!:sbonk:
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Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011
ragazze non disperiamo, non voglio sbilanciarmi e non credo di aver fatto un caso clinico ad hoc (quello clinico)...però speriamo che tengano veramente di conto del processo diagnostico e dei commenti fatti più che per la diagnosi...in fondo la certezza non era richiesta quindi!!!! incrociamo le dita.... uffff che ansia però!