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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Citazione:
Originalmente inviato da
LuisaMiao
mi domando perchè Tania leggi tutto come un attacco alla tua/nostra italianità... :skunk::skunk:
no,non leggo come un attacco alla mia italianita',penso che molti diano tutte le ragioni possibili ed immaginabili agli stranieri :asd:
Noto solo che alcuni extracomunitari vengono qui con grosse pretese ,poi vanno ai semafori ,si fanno sfruttare ,rifiutano i lavori decenti,questo mi da' fastidio,il fare del vittimismo dicendo che hanno un'altra lingua,che aprono moschee e si lamentano pure,la legge italiana non vuole che si cammini con il volto coperto e loro non si adeguano.Se loro non si adeguano per primi alla nostra cultura,che ci vengono a fare in Italia?
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Citazione:
Originalmente inviato da
Tania1979
non sapevo questa cosa,cioè se un bimbo straniero nasce in italia non è italiano?Strano
ma i figli dei rom che nascono in Italia ,sono considerati italiani?
Da quello che ho capito, se i genitori vengono da paesi non comunitari e sono senza permesso di soggiorno, i figli nati qui non sono considerati italiani. E anche se ADESSO i paesi d'origine sono membri della comunità europea, all'epoca dell'arrivo dei genitori non lo erano, quindi loro e i loro figli non hanno i documenti.
Però la cosa mi sembra troppo strana per essere vera, in altri paesi se nasci da genitori clandestini, tu hai comunque la cittadinanza perchè sei nato lì, come mai in Italia questo non vale?
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
giovedì 15 novembre 2007
Stranieri nati in Italia, una Circolare precisa i criteri per ottenere la cittadinanza
Per l'iscrizione anagrafica varranno i documenti comprovanti la permanenza nel nostro Paese fin dalla nascita dei figli degli immigrati, anche se tardivamente registrati presso i Comuni. Certificazione scolastica, attestati di vaccinazione, certificati medici in generale o altro, potranno comprovare la permanenza nel nostro Paese per l'iscrizione anagrafica, pur se tardiva, degli stranieri nati in Italia che chiedono l'acquisto della cittadinanza italiana.
Una Circolare del 7 novembre 2007 del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze - ha individuato a questo proposito criteri interpretativi per l'acquisizione della cittadinanza italiana da parte degli stranieri nati in Italia, i quali una volta divenuti maggiorenni chiedono l'acquisto della cittadinanza dello Stato dove sono cresciuti ed hanno frequentato le scuole, conseguendo regolari titoli di studio.
Nei prossimi anni il vero protagonista dell'integrazione sarà difatti il bambino figlio di immigrati, chiamato a costruirsi una nuova "identità" a fronte di due diversi modelli di riferimento, spesso molto distanti tra loro, quello ereditato dal Paese d'origine e quello offerto dal Paese di accoglienza, nel quale deve realizzare un completo e positivo inserimento, di cui la scuola è uno degli elementi cardine.
Assume particolare importanza l'articolo 4, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, che disciplina l'acquisto della cittadinanza italiana per lo straniero nato in Italia che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino alla maggiore età. Requisito per tale concessione sono il possesso del permesso di soggiorno (annotato su quello dei genitori) fin dalla nascita e la registrazione all'anagrafe del Comune di residenza.Molti Comuni hanno tuttavia rilevato che alcuni genitori stranieri, sebbene legalmente presenti nel nostro Stato, non hanno provveduto all'inserimento nel proprio permesso di soggiorno dei figli nati in Italia o la loro iscrizione all'anagrafe del Comune di residenza.
La Circolare precisa ora che la tardiva iscrizione anagrafica del minore presso un Comune italiano non sarà considerata pregiudizievole all'acquisto della cittadinanza italiana, nei casi in cui sia possibile produrre una documentazione che dimostri la permanenza del minore nel nostro Paese nel periodo antecedente la regolarizzazione anagrafica (attestati di vaccinazione, certificati medici in generale, ecc.). Per eventuali periodi interruttivi nella titolarità del permesso di soggiorno, il richiedente potrà presentare documentazione che attesti comunque la presenza in Italia (certificazione scolastica, medica, o altro).
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Citazione:
Originalmente inviato da
Tania1979
no,non leggo come un attacco alla mia italianita',penso che molti diano tutte le ragioni possibili ed immaginabili agli stranieri :asd:
Noto solo che alcuni extracomunitari vengono qui con grosse pretese ,poi vanno ai semafori ,si fanno sfruttare ,rifiutano i lavori decenti,questo mi da' fastidio,il fare del vittimismo dicendo che hanno un'altra lingua,che aprono moschee e si lamentano pure,la legge italiana non vuole che si cammini con il volto coperto e loro non si adeguano.Se loro non si adeguano per primi alla nostra cultura,che ci vengono a fare in Italia?
ecco, una sfilza di pregiudizi sullo straniero in generale...
ma non sorge il dubbio che forse, e dico solo forse, se si spostano da dove stanno è perchè lì tanto bene non stanno? hai presente che cos'è un progetto migratorio? quali sono le condizioni che lo precedono?
non è come quando noi decidiamo di andare a fare 2 settimane alle seychelle.
inoltre mi credo quali sono queste grosse pretese degli immigrati: sopravvivere/vivere in modo decente? hai ragione...è una pretesa enorme per come va ora il mondo.
e poi, ancora con le moschee? hai sentito parlare del diritto a praticare la propria religione o ti sfugge che in Italia tutte le fedi religiose sono permesse?
certo se fai l'equazione moschee=terrorismo, ancora ne abbiamo di strada da fare...
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
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Originalmente inviato da
ketta_it
giovedì 15 novembre 2007
Stranieri nati in Italia, una Circolare precisa i criteri per ottenere la cittadinanza
Per l'iscrizione anagrafica varranno i documenti comprovanti la permanenza nel nostro Paese fin dalla nascita dei figli degli immigrati, anche se tardivamente registrati presso i Comuni. Certificazione scolastica, attestati di vaccinazione, certificati medici in generale o altro, potranno comprovare la permanenza nel nostro Paese per l'iscrizione anagrafica, pur se tardiva, degli stranieri nati in Italia che chiedono l'acquisto della cittadinanza italiana.
Grazie!!!!:approved:
Però come si può notare, se il bambino in questione non è stato vaccinato (magari è nato in casa e i genitori non l'hanno mai portato dal pediatra), non è mai andato a scuola (perchè se non sei iscritto all'anagrafe non puoi neanche iscriverti a scuola) e in generale tutti questi documenti non li ha, come fa a dimostrare che è sempre vissuto in Italia? :mumble:
Forse bisognerebbe semplificare tutte queste procedure burocratiche...o magari, garantire ai genitori che, se alla nascita fanno tutto il necessario per "regolarizzare" il loro bambino, loro non verranno perseguiti perchè clandestini, che non saranno buttati fuori, perchè secondo me è di questo che hanno paura e quindi lasciano i figli senza documenti.
Per lo Stato, se non hai documenti, è come se non esistessi... :zott:
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Ho conosciuto un paio di donne senza permesso di soggiorno che, nonostante stessero davvero male fisicamente, non hanno voluto essere accompagnate in ospedale..
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Originalmente inviato da
LuisaMiao
ecco, una sfilza di pregiudizi sullo straniero in generale...
ma non sorge il dubbio che forse, e dico solo forse, se si spostano da dove stanno è perchè lì tanto bene non stanno? hai presente che cos'è un progetto migratorio? quali sono le condizioni che lo precedono?
non è come quando noi decidiamo di andare a fare 2 settimane alle seychelle.
inoltre mi credo quali sono queste grosse pretese degli immigrati: sopravvivere/vivere in modo decente? hai ragione...è una pretesa enorme per come va ora il mondo.
e poi, ancora con le moschee? hai sentito parlare del diritto a praticare la propria religione o ti sfugge che in Italia tutte le fedi religiose sono permesse?
certo se fai l'equazione moschee=terrorismo, ancora ne abbiamo di strada da fare...
:lode::lode: Grazie LuisaMiao, mi hai rubato le parole di bocca!!!! :D
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Citazione:
Originalmente inviato da
LuisaMiao
ecco, una sfilza di pregiudizi sullo straniero in generale...
ma non sorge il dubbio che forse, e dico solo forse, se si spostano da dove stanno è perchè lì tanto bene non stanno? hai presente che cos'è un progetto migratorio? quali sono le condizioni che lo precedono?
non è come quando noi decidiamo di andare a fare 2 settimane alle seychelle.
inoltre mi credo quali sono queste grosse pretese degli immigrati: sopravvivere/vivere in modo decente? hai ragione...è una pretesa enorme per come va ora il mondo.
e poi, ancora con le moschee? hai sentito parlare del diritto a praticare la propria religione o ti sfugge che in Italia tutte le fedi religiose sono permesse?
certo se fai l'equazione moschee=terrorismo, ancora ne abbiamo di strada da fare...
si pero' se leggi bene ho scritto ALCUNI non ho detto tutti.Vi sono immigrati ed immigrati,ma non bisogna considerarli TUTTI brava gente,perchè è sbagliato,cosi' come considerarli tutti assassini.
Il diritto a praticare la propria religione si ha solo in italia,se un italiano va a costruire una chiesa in altri posti ti linciano.
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Citazione:
Originalmente inviato da
Tania1979
Il diritto a praticare la propria religione si ha solo in italia,se un italiano va a costruire una chiesa in altri posti ti linciano.
:paura::paura::paura:
Non ho ben capito: quindi tu proporresti di negare il diritto di praticare la propria religione? In un paese DEMOCRATICO e LAICO come in teoria dovrebbe essere il nostro?
In questo caso diventerebbe come quei paesi da te citati dove si rischia il linciaggio, che dunque tanto democratici e laici non sembrano....
E comunque stai parlando di un diritto fondamentale che per fortuna non è garantito solo in Italia ma in moltissimi altri paesi!!
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Non posso fare a meno di notare una tolleranza che rasenta i livelli di allerta..
In Italia è garantita la libertà di religione, di pensiero e di parola.
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Originalmente inviato da
aMara835
:paura::paura::paura:
Non ho ben capito: quindi tu proporresti di negare il diritto di praticare la propria religione? In un paese DEMOCRATICO e LAICO come in teoria dovrebbe essere il nostro?
In questo caso diventerebbe come quei paesi da te citati dove si rischia il linciaggio, che dunque tanto democratici e laici non sembrano....
E comunque stai parlando di un diritto fondamentale che per fortuna non è garantito solo in Italia ma in moltissimi altri paesi!!
tutto tu stai dicendo
crocifiggimi e siamo apposto
:tajo:
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Originalmente inviato da
Tania1979
tutto tu stai dicendo
crocifiggimi e siamo apposto
:tajo:
Se ti ho offesa ti chiedo scusa, non prenderla sul personale. :D
Semplicemente la tua affermazione mi ha lasciata un po' di stucco!
Perchè non mi spieghi la tua affermazione sulla libertà di religione, così approfondiamo...senza crocifiggere nessuno, giuro!!!! :P
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Scusate se intervengo con uno stile più da "studioso" (per la serie: che barba, che noia...).
Mi pare di notare che sui rom si dicono molte cose, ma che le informazioni che abbiamo, nella maggior parte dei casi, sembrano venirci (vale anche per me, ovviamente) o dalle "chiacchiere da bar", o dalle esperienze personali, o da quel che scrivono i giornali, o da quel che riferiscono le catene televisive.
Allora, siccome sono curioso (ma non 'cecàto :)), ho fatto un giro alla ricerca di tesi e articoli scientifici sui rom. Qualcosina ho trovato. Vi posto i link, così, magari, possiamo dargli un'occhiata e discutere tenendo conto anche dei dati che emergono da queste ricerche.
http://etd.lib.metu.edu.tr/upload/1252683/index.pdf
http://contentdm.byu.edu/ETD/image/etd463.pdf
http://www.ciet.org/en/documents/met...1010104951.pdf
http://eprints.cdlr.strath.ac.uk/835/01/AGR_ch11.pdf
http://www.per-usa.org/reports/RomaandtheLaw00.pdf
The Media and the Roma in Contemporary Europe: Facts and Fictions
Self-Government in Hungary
Prevention of Violence and Discrimination Against the Roma in Central and Eastern Europe
OSCE Roundtable on Roma and Sinti National Policies
http://www.per-usa.org/reports/PERStrasbourg.pdf
http://www.per-usa.org/krakow21-2.doc
http://www.per-usa.org/PolandRomaeducation.doc
Environment and Planning D abstract
http://www.nccri.ie/pdf/Roma_and_Tra...ation_2004.pdf
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Grazie per i link, solo che sono tutti in inglese e ci vorrà una vita a leggere tutto (comunque mi ci metterò perchè ad una prima occhiata mi sembrano molto interessanti).
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Per chi non conosce bene l'inglese, alla pagina "zingari" di wikipedia ci sono diciamo le nozioni di base, e anche qualche link interessante!
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
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Originalmente inviato da
aMara835
Se ti ho offesa ti chiedo scusa, non prenderla sul personale. :D
Semplicemente la tua affermazione mi ha lasciata un po' di stucco!
Perchè non mi spieghi la tua affermazione sulla libertà di religione, così approfondiamo...senza crocifiggere nessuno, giuro!!!! :P
no va be tranquilla scherzavo,non devi scusarti,figurati.:mano:
Io sono d'accordo che possano manifestare la loro religione,pero' se la legge italiana vieta di camminare a volto coperto,perchè loro non la rispettano?Così come quando andro' in Romania (Per fare un esempio) mangero' i loro cibi,vestiro' come loro,mi adeguero' alle loro tradizioni,di sicuro non vado a costruire chiese Buddiste.Ad esempio parlando con alcune rumene,loro sono ortodossi e criticano i buddisti ecc,perchè giustamente non è la loro religione.Io non critico gli islamici,pero' da islamica cercherei di capire visto che ci sono stati dei problemi con la costruzione di moschee (che finanzia lo stato italiano)e alcune sono state chiuse perchè preparavano attentati,è chiaro che un po' di allerta ci debba essere o un po' di paura.
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
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Originalmente inviato da
Tania1979
no va be tranquilla scherzavo,non devi scusarti,figurati.:mano:
Io sono d'accordo che possano manifestare la loro religione,pero' se la legge italiana vieta di camminare a volto coperto,perchè loro non la rispettano?Così come quando andro' in Romania (Per fare un esempio) mangero' i loro cibi,vestiro' come loro,mi adeguero' alle loro tradizioni,di sicuro non vado a costruire chiese Buddiste.Ad esempio parlando con alcune rumene,loro sono ortodossi e criticano i buddisti ecc,perchè giustamente non è la loro religione.Io non critico gli islamici,pero' da islamica cercherei di capire visto che ci sono stati dei problemi con la costruzione di moschee (che finanzia lo stato italiano)e alcune sono state chiuse perchè preparavano attentati,è chiaro che un po' di allerta ci debba essere o un po' di paura.
Qui si fa un pò di confusione.. i romeni non camminano a volto coperto.. non tutti i romeni sono rom..proprio come non tutti gli zingari sono rom.. molti rom sono cattolici.. dire che delle moschee preparavano attentati e sono state chiuse per questo è quantomeno generalista e impreciso.. il fatto che poi la costruzione delle moschee sia finanziato dallo stato non mi sembra un problema piuttosto mi sembra sintomo di una qualche libertà e democraticità.. dato che da un punto di vista laico chiese e moschee rappresentano la stessa cosa..
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
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Originalmente inviato da
Tania1979
Io sono d'accordo che possano manifestare la loro religione,pero' se la legge italiana vieta di camminare a volto coperto,perchè loro non la rispettano?Così come quando andro' in Romania (Per fare un esempio) mangero' i loro cibi,vestiro' come loro,mi adeguero' alle loro tradizioni,di sicuro non vado a costruire chiese Buddiste.Ad esempio parlando con alcune rumene,loro sono ortodossi e criticano i buddisti ecc,perchè giustamente non è la loro religione.Io non critico gli islamici,pero' da islamica cercherei di capire visto che ci sono stati dei problemi con la costruzione di moschee (che finanzia lo stato italiano)e alcune sono state chiuse perchè preparavano attentati,è chiaro che un po' di allerta ci debba essere o un po' di paura.
:mumble::mumble:
ma cosa c'entrano adesso gli islamici con i rom?
un'unica considerazione: se applichiamo il tuo ragionamento alla chiesa cattolica, dobbiamo stare allerta e avere paura dei preti che abusano sessualmente dei minori (che come numero superano di gran lunga gli attentati organizzati in moschee occidentali), oppure dovremmo temere i servizi segreti visti gli ultimi scandali in italia nel settore... com'è strana sta paura che va solo in certe direzioni, non trovi? :mumble:
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
giusto per capire quanto non sono razzisti gli italiani...
Citazione:
'Caccia alle streghe contro i diversi'
Xenofobia: Amnesty boccia l'Italia
Sottolineati i fatti "impunirti" del G8. All'attacco anche l'Anti Defamation League
E la critica è "biapartisan" e coinvolge tanto Veltroni quanto Fini
di GIAMPAOLO CADALANU
ROMA - La scusa per sbarrare le porte ai migranti e usare il pugno di ferro con chi è già dentro è quella, sperimentata in tutto il mondo, della sicurezza. Ma se l'Italia ha tanta paura dei "diversi" da voler scatenare una "caccia alle streghe", Amnesty International vuole dirlo forte. La voce di Daniela Carboni, direttrice dell'ufficio campagne e ricerca, era pacata, ma l'allarme è rimbombato assordante. La Carboni ha bastonato senza risparmio l'errore di prospettiva che fa vedere un episodio di cronaca come l'omicidio di Giovanna Reggiani per mano di un rom "non come l'ennesima violenza contro una donna, ma come il sintomo inequivocabile di una tendenza alla violenza e all'illegalità di gruppi di persone e di minoranze, in base alla nazionalità, all'appartenenza etnica, al luogo in cui dimorano".
In parole meno diplomatiche, è un allarme razzismo e xenofobia, condiviso anche dall'Anti-Defamation League: in Italia la tendenza è fare di tutte le erbe un fascio, "punire" sommariamente rom, immigrati, romeni, sulla base di categorie semplici, ignorando il principio di responsabilità individuale. E quando la cultura dei diritti viene erosa, "le minoranze non sono le uniche a essere colpite", come dimostra l'impunità dei protagonisti di pestaggi e torture al G8 di Genova.
È la prima volta che alla presentazione del rapporto sui Diritti umani la relazione sull'Italia dura il doppio di quella sul resto del mondo. Si vede che i ricercatori di Amnesty trovano preoccupanti i segnali colti nel nostro paese, tanto più che quelli in arrivo dalla politica sono stati univoci, "bipartisan", li ha definiti la Carboni. Che ha bacchettato Walter Veltroni, perché proclama che "prima dell'ingresso della Romania nell'Ue, Roma era la metropoli più sicura del mondo". Ma anche Gianfranco Fini, che parlando dei rom si chiede "come sia possibile integrare chi considera pressoché lecito e non immorale il furto". E se il governo Berlusconi ha appena varato un "pacchetto sicurezza" con restrizioni che colpiscono soprattutto rom e migranti, l'esecutivo guidato da Romano Prodi sul tema lascia solo un decreto che rende più indefiniti i motivi per l'espulsione degli extracomunitari.
La "delusione" italiana non è meno amara perché arriva in buona compagnia: a sessant'anni dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo la tortura è ancora diffusa in almeno 61 paesi, denuncia Paolo Pobbiati, presidente di Amnesty Italia. Ma gli orrori del Darfur, la repressione della Birmania, gli abusi della Cina, i massacri dell'Iraq, la vergogna di Gaza e di tutte le crisi incancrenite sono, appunto, problemi vecchi. I governi, dice Pobbiati "devono scusarsi e agire subito per colmare il divario fra ciò che dicono e ciò che fanno".
Ma l'amarezza dei militanti per i diritti umani ha anche una sfumatura nuova: sottolinea la distanza che si allarga fra società e istituzioni, fra gente comune e governi. Da una parte le ansie elettorali hanno portato anche in Italia l'ossessione sicurezza, testa d'ariete ovunque per l'introduzione di politiche illiberali. Dall'altra però Amnesty vede segnali incoraggianti: "Crediamo", dice la Carboni, "che politici e istituzioni italiane debbano avere il coraggio dei bambini di Lampedusa, che ai coetanei - i migranti che arrivano sulle loro spiagge - hanno dedicato giochi e disegni sui diritti umani".
(28 maggio 2008)
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Sto studiando per l'esame di "Risoluzione dei conflitti..", adottando il testo "Diversità culturali" (che consiglio di leggere a tutti..).
Leggendo non posso fare a meno di paragone ciò che trovo nel testo a ciò che sta avvendendo attualmente in Italia (ed in questo forum).
Riporto alcune parti che mi hanno colpito particolarmente:
Alcuni psicologi sociali hanno analizzato la costruzione sociale dell'antisemitismo in Italia durante il fascismo. Hanno preso in analisi "La difesa della razza", rivista pubblicata dall'agosto 1938 al giugno 1943. Questa rivista era una voce importante del razzismo biologico in Italia e puntava a costruire il consenso popolare attorno all'antisemitismo.
Si è notato che la segregazione, categoria che includeva riferrimenti alla mancata volontà da parte degli ebrei di assimilarsi, è stata la più frequente osservata. Nei primi due anni di pubblicazione, le credenze si basavano su concetti come la segregazione, l'assenza di attributi, abitudini e pratiche considerate importanti per la maggioranza. [...]
Nella prima fase il gruppo moniritario, gli ebrei, è rappresentato come esterno alla normalità, incapace di assimilarsi.
Una volta stabilito il livello della delegittimazione del gruppo minoritario e di presentarlo come anormale, gli stereotipi negativi sono rinforzati e sostenuti. Infine, le differenze valutative con i membri del gruppo "dominante" vengono rese evidente e la superiorià di quest'ultimo constatata come dato di fatto.
I gruppi oggetto delle ricerche sopra illustrate sono gli ebrei e gli zingari. [...]
Impossibile non notare evidenti somiglianze tra tutto questo ed i discorsi che si fanno al giorno d'oggi sugli immigrati. Entrambi vengono accusati di non desiderare o non essere in grado di assimilarsi. Inoltre, come afferma l'autrice del libro che sto studiando (Chryssochoou), "le minoranze culturali vengono considerate prive di alcuni valori considerati fondamentali, e, in certi casi, accusate di sostenere il terrorismo. In gnerale si crede che sommergano il paese"
Grazie a chiunque leggerà ciò che ho riportato e non si limiterà a commentare con un "Sì ma puzzano, sì ma non si lavano, sì ma son brutti e cattivi..."
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
[QUOTE=ketta_it;1498150]
Alcuni psicologi sociali hanno analizzato la costruzione sociale dell'antisemitismo in Italia durante il fascismo. Hanno preso in analisi "La difesa della razza", rivista pubblicata dall'agosto 1938 al giugno 1943. Questa rivista era una voce importante del razzismo biologico in Italia e puntava a costruire il consenso popolare attorno all'antisemitismo.
Si è notato che la segregazione, categoria che includeva riferrimenti alla mancata volontà da parte degli ebrei di assimilarsi, è stata la più frequente osservata. Nei primi due anni di pubblicazione, le credenze si basavano su concetti come la segregazione, l'assenza di attributi, abitudini e pratiche considerate importanti per la maggioranza. [...]
Nella prima fase il gruppo moniritario, gli ebrei, è rappresentato come esterno alla normalità, incapace di assimilarsi.
Una volta stabilito il livello della delegittimazione del gruppo minoritario e di presentarlo come anormale, gli stereotipi negativi sono rinforzati e sostenuti. Infine, le differenze valutative con i membri del gruppo "dominante" vengono rese evidente e la superiorià di quest'ultimo constatata come dato di fatto.
I gruppi oggetto delle ricerche sopra illustrate sono gli ebrei e gli zingari. [...]
Impossibile non notare evidenti somiglianze tra tutto questo ed i discorsi che si fanno al giorno d'oggi sugli immigrati. Entrambi vengono accusati di non desiderare o non essere in grado di assimilarsi. Inoltre, come afferma l'autrice del libro che sto studiando (Chryssochoou), "le minoranze culturali vengono considerate prive di alcuni valori considerati fondamentali, e, in certi casi, accusate di sostenere il terrorismo. In gnerale si crede che sommergano il paese"
QUOTE]
L'impressione che ho è quella che ciclicamente la nostra società (ma probabilmente non soltanto la nostra) abbia bisogno di addossare un po' di colpe su qualcuno, di volta in volta il soggetto che si discosta di più dal nostro modo di vivere: nel XV secolo la Spagna cristiana ha cacciato fuori dalle frontiere arabi ed ebrei, e negli Stati Uniti dell'800 italiani, irlandesi e polacchi erano visti come se fossero tutti criminali, in tempi più recenti il ruolo di capro espiatorio l'hanno assunto zingari (ma in realtà da sempre) ed ebrei (di nuovo!) nel periodo del nazismo/fascismo, in tempi ancora più recenti...basta guardare in Italia! A fine anni '80-inizio anni '90 l'immigrato cattivo era il "vu' cumprà" senegalese o nigeriano, poi la palma è passata ai maghrebini, poi agli albanesi, poi ai romeni, con un ritorno ai maghrebini in concomitanza con l'11-9...insomma, ogni secolo, anzi ogni decennio ha eletto il proprio capro espiatorio! La cosa è piuttosto inquietante! :zott:
Un'altra cosa, ma per integrazione, o assimilazione o quello che è, che cosa si intende? O meglio che cosa intende l'italiano medio? :mumble:
Che lo straniero si trasformi in italiano, che ne assuma tutte le abitudini scordandosi quelle di origine? Mi sa che anche su questo termine c'è parecchia confusione....
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Cercando cercando, qualcosa si trova.
Sempre più spesso leggo notizie di "rom che cercano di rapire bambini". Ora, la diceria che gli zingari rapiscano i bambini per poi usarli per l'accattonaggio è ampiamente diffusa, e presente in Italia da molto tempo. E' anche diffusa tra chi interviene su questo sito, il che farebbe pensare che sia anche veritiera o - quantomeno - verosimile, dato che su ops non scrive il muratore bergamasco con la quinta elementare, ma psicologi, psicoterapeuti e studenti universitari, che ipotizzo in possesso di informazioni minimamente controllate.
Però, se andiamo a vedere le risultanze delle indagini della magistratura, scopriamo che di vero, nelle dicerie suddette, non c'è nulla di nulla. Ora, a me pare ci sia una differenza tra leggere i qotidiani e leggere i titoli dei quotidiani. Mi viene da pensare che molte delle persone che qui scrivono si fermino non dico ai titoli, ma alle iniziali degli stessi.
Da Carmilla on line ®
Luoghi comuni contro rom e sinti. Parte prima: i ladri di bambini (1 di 4)
di Alberto Prunetti
[Pubblico la prima parte di questo articolo mentre i telegiornali lanciano l’ennesimo scoop su una presunta organizzazione rom dedita allo sfruttamento dei bambini. Non conosco ancora la vicenda nel merito, ma sappiamo, da altri episodi, qual è la manipolazione sensazionalistica che si cela dietro a operazioni di polizia di questo tipo. Non posso nascondere il fatto che le condizioni in cui molti bambini rom vivono siano obiettivamente negative e disumane. Il problema è che le istituzioni per queste condizioni incolpano i rom e la loro cultura, e non se stesse, che di queste condizioni sono responsabili. Se avremo notizie sugli episodi di cui oggi parlano i telegiornali – e per notizie intendo qualcosa di più del frettoloso rimpasto delle veline della questura – interverremo anche nel merito dell’episodio in questione. Per ora basterà leggere le righe che seguono per vedere come lanci giornalistici simili si sono dimostrati operazioni di criminalizzazione volte ad alimentare lo stereotipo del rom ladro, infingardo, sporco e pericoloso per il benessere dei suoi stessi figli.]A.P.
Lo scopo di questo articolo è quello di rimettere in discussione e confutare alcuni luoghi comuni su rom e sinti. In particolare verranno esaminati alcuni asserti che il senso comune dà per assodati e che i media contribuiscono a radicare. Si vedrà che molti di questi giudizi nascono dalla necessità di creare un allarme sociale e da un diffuso pregiudizio e non sono confermati da dati concreti. Più avanti vedremo anche che una serie di paletti giuridici permettono di sovrarappresentare statisticamente i medesimi luoghi comuni. Ho diviso questo articolo in tre parti. Nella prima parte analizzerò il luogo comune secondo cui i rom rubano i bambini. Vedremo che questa asserzione è decisamente confutabile nella prima parte del mio intervento e si vedrà nella seconda parte che la verità è — purtroppo e molto spesso — il contrario di questa menzogna: andando per generalizzazioni, sarebbe più realistico dire che gli italiani “rubano” i bambini dei rom. Infine, nella terza parte prenderemo in discussione altri luoghi comuni: il fatto che i rom delinquono più degli italiani, che non mandano i bambini a scuola, che vogliono vivere come nomadi nei campi.
Prima di tutto voglio spiegare quale coincidenza mi ha spinto a scrivere queste righe. Mi ritrovo una sera in una cena a casa di un amico, ci sono altri conoscenti e alcune persone mai viste. Arriva Teresa, una ragazza piccola e scura, dall’aria fricchettona, con capelli ricci e abiti molto colorati. Con lei c’è anche una bambina: biondissima e cogli occhi azzurri, sembra nordeuropea. So che la ragazza fa l’educatrice e penso che la bambina sia la figlia di qualche amica o una delle bambine con cui lavora. Invece rimango sorpreso quando la bambina la chiama mamma. Ovviamente la genetica gioca a dadi, ma i carabinieri scherzano di meno. Teresa intuisce le ragioni del mio stupore e mi racconta di aver passato un brutto quarto d’ora con le forze dell’ordine: l’hanno fermata in auto per un normale controllo. Ovviamente non aveva i documenti della bambina: prima di quindici anni non si fanno di solito i documenti, se non si viaggia all’estero. I carabinieri hanno incalzato la ragazza, accusandola di essere una “zingara” e di aver rubato la bambina. L’equivoco alla fine è stato risolto, ma rimane un dubbio inquietante: cosa sarebbe successo se la mamma scura, ricciola e fricchettona, fosse stata veramente una rom? In assenza di un certificato di nascita della piccola (elemento comune a tanti genitori rom), la bambina sarebbe stata probabilmente portata via dalla propria mamma e Teresa sarebbe stata sbattuta sulle prime pagine dei giornali come ladra di bambini. Certo, il fatto sarebbe forse stato spiegato dopo qualche giorno, e allora avrebbe goduto del risalto che può dare un trafiletto in una cronaca locale. Nelle convinzioni delle persone, rimarrebbe confermato lo stereotipo: i rom rubano i bambini.
Cominciamo a ragionare su questa asserzione, a partire dai dati ufficiali: non esiste alcun riscontro, nei dati diffusi dalla polizia di stato, di casi di minori italiani rapiti da rom. È una bufala, una leggenda metropolitana, come quelle diffuse durante il ventennio sugli ebrei e serve solo per alimentare l’odio nei confronti di questa minoranza. Da fonti Reuter, e sulla base dei dati forniti dalla polizia di stato, i minori scomparsi in Italia nel periodo 1999-2004 (nella fascia dei minori di 10 anni) sono stati “portati via” da uno dei genitori per dissidi coniugali o, soprattutto nel caso di bambini stranieri, sono casi di bambini affidati dal Tribunale dei Minori a istituti, bambini che vengono “prelevati” da un genitore che si rende poi irreperibile assieme al figlio. (vedi qui)
Per quanto riguarda i minori di età tra i 10 e i 14 anni e tra i 15 e i 17 anni, prevalgono tra gli italiani i casi di ragazzi allontanatisi volontariamente da casa per dissidi familiari, mentre rimangono presenti tra gli stranieri le fughe, assieme a un genitore, dalle strutture in cui i minori sono affidati, in maniera coatta, dai Tribunali dei minori (in questi ultimi casi qualche romantico parlerebbe non di rapimento, ma di evasione, per intenderci).
A questo punto l’obiezione classica è questa: “”ma io mi ricordo di almeno un caso visto al telegiornale di una rom che si è portata via un bambino sotto la gonna”… del resto, si sa, ce l’hanno insegnato a scuola le maestre: “Bambini, state attenti, ci sono gli zingari…. portano via i bambini”. Beh, prendiamo in esame alcuni casi recenti, che hanno un valore esemplare.
_Lecco, 14 febbraio 2005. Tre donne rom rumene sono accusate di aver tentato di rapire un bambino. Una donna le ha denunciate: secondo le sue dichiarazioni due rom si sono avvicinate mentre lei camminava per strada spingendo il passeggino. La donna dice di aver sentito dire a una “prendi bimbo, prendi bimbo”. A quel punto la madre italiana si è messa a gridare, ha preso il bambino in braccio e ha dato un calcio a una rom per allontanarla. Le tre rom sono state arrestate poco dopo, mentre passeggiavano tranquillamente vicino alla Caritas. Due erano maggiorenni e sono state immediatamente portate davanti a un giudice, l’altra, minorenne, non può secondo l’ordinamento italiano essere giudicata per direttissima. Le due donne avevano due opzioni, secondo l’avvocato d’ufficio: dichiararsi innocenti, rimanere in carcere e aspettare a lungo un processo, per poi provare a chiarire le circostanze, col rischio di ricevere comunque una pesante condanna; in alternativa, dichiararsi colpevoli, chiedere il patteggiamento della pena (una pratica tipica di molti immigrati che non possono ottenere avvocati a pagamento o aspettare i processi fuori dal carcere) e sperare in una condanna leggera, ammortizzata dalla condizionale. Le due rom hanno patteggiato, sono state condannate a otto mesi: pena sospesa con la condizionale in assenza di precedenti.
Questa condanna ha scatenato un’eco di sdegno patrio: giornali e telegiornali hanno riportato le dichiarazioni di politici, di Presidenti di istituzioni, di rappresentanti di Osservatori per i minori. Tutti inferociti per il lassismo della giustizia italiana, invocavano a pieni polmoni la famosa Tolleranza zero, mentre la Lega Nord ricopriva di volantini la Lombardia, sotto la consegna “giù le mani dai nostri bambini”.
Peccato che le donne erano innocenti, e la loro innocenza è stata dimostrata nel momento in cui la terza rom, quella minorenne, ha subito un processo senza dichiararsi colpevole davanti al Tribunale dei minori. Secondo quanto dichiarato dal PM, “…il contesto in cui si è svolto, […], il fatto che la piccola nomade che ha allungato le mani verso il passeggino tenesse in una un bicchiere per le elemosine, che le zingare non siano scappate…[…] ci fa ipotizzare ad (sic) una forma di minacce e nulla più”. Nessuno si è scusato per quello che le donne rom hanno passato, o per il fatto che le due che hanno patteggiato non hanno ricevuto una difesa legale decente.
_Mazara del Vallo, settembre 2004. Denise Pipitone, tre anni, scompare misteriosamente. Il fatto ha una enorme eco mediatica e si fanno ipotesi diverse. Un mese dopo a Milano una guardia giurata vede al mercato una bambina che gli ricorda Denise (vista in foto sui giornali), assieme ad alcune “nomadi”. L’uomo scatta alcune foto col suo cellulare e sporge denuncia. Dopo qualche tempo la polizia identifica la bambina della foto con l’aiuto di alcuni rom rumeni. Si tratta neanche di una bambina, ma di un bambino rom, figlio di una coppia che vive in un campo milanese. La notizia (anzi: la smentita) non viene passata ai giornali, perché riservata a fini investigativi. Nonostante questo nel marzo 2005 i giornali scrivono ancora che la madre di Denise è sicura del fatto che la bambina fotografata dalla guardia giurata sia Denise. Sulla base di una notizia che la polizia conosce come falsa, i campi nomadi italiani sono di nuovo perquisiti (Cfr. L’Arena, 24 marzo 2005).
_Milano, 21 aprile 2005. Giornali e televisioni lanciano la notizia del rapimento di un bambino rom rumeno, prelevato da alcuni rom dall’interno del Centro per i Bambini Maltratti (CBM) di via Spadini. Stefan, questo il nome del bambino, era stato preso sei mesi prima dai carabinieri, che lo avevano trovato mentre dormiva sotto un albero. I genitori non avevano potuto vederlo e secondo i giornali il bambino era oggetto “di violenze subite in famiglia” (Repubblica, 23 aprile 2005). Il 28 aprile Stefan viene individuato dalla squadra mobile in casa di una persona che si è offerta come mediatore. Il ragazzo è tranquillo e vicino ai familiari, ma i giornali titolano: “Fine dell’incubo” (Il Corriere della sera, 29 aprile 2005). Il Tribunale dei Minori stabilisce il 5 maggio che il bambino dovrà tornare al CBM, ma che può vedere con regolarità i genitori, secondo i suoi desideri. Infatti Stefan, – ci ricorda il legale della famiglia, Stefano Cozzetto — “non ha mosso alcun addebito ai genitori, né di natura sessuale né di altro genere”.
_Palermo, luglio 2007 La notizia dell’arresto di M. F., una “nomade” di 45 anni, compare su tutti i telegiornali italiani come lancio d’apertura. La donna è accusata del tentato rapimento di un bambino di tre anni su una spiaggia siciliana. Interrogata, in un primo momento si rifiuta di rispondere alle domande (forse mal consigliata dagli avvocati), e questo fatto alimenta i sospetti su di lei. In pochi giorni la situazione viene chiarita. La principale testimone a suo carico è una donna che stava in spiaggia e che ammette candidamente agli inquirenti “di essere terrorizzata dagli zingari”. La donna italiana ha visto la rom, ha avuto paura e si è messa a strillare. In seguito ha ammesso di aver avuto solo “la sensazione” che M.F. volesse portar via il bambino. In realtà il bambino stava correndo, M.F. si è piegata verso di lui e la sua gonna si è un po’ aperta. Interrogata dagli inquirenti, la testimone (e unica accusatrice), ha ritratto l’accusa. La stessa azione, compiuta da una bagnante italiana, sarebbe stata considerata come un atto di premura e gentilezza: compiuta da una rom, è diventata un tentativo di rapimento che è finito sulle prime pagine dei giornali. Ancora oggi, a distanza di qualche mese, ho provato a citare vagamente l’episodio parlando con alcuni conoscenti: tutti si ricordano il “tentato rapimento”, ma la notizia della scarcerazione di M.F. e la sua innocenza è stata trasmessa con minore enfasi e quasi nessuno ha saputo raccontarmi l’episodio in tutta la sua integrità. Nell’immaginario collettivo, un altro bambino è stato rapito dagli zingari. Eppure non è vero.
Episodi come questi sembrano utilizzati ad arte per rinsaldare stereotipi negativi e per creare campagne d’allarme che radicalizzano l’odio contro i rom e preparano degli scenari dal punto di vista giudiziario e repressivo sempre più pesanti: per gli immigrati come per i cittadini italiani.
In questa prima parte abbiamo riportato alcuni casi importanti e noti, oggetto di campagne mediatiche allarmistiche e approssimative. In questi casi si è data enorme evidenza all’ipotesi del rapimento da parte dei rom – spacciato come una verità incontrovertibile – e si è dedicato solo uno spazio minore (privo di valore euforizzante: nei trafiletti della cronaca locale, ad esempio) alle smentite. In questo modo l’opinione comune, invece di destrutturare il pregiudizio sui rom ladri di bambini, ha visto rinsaldata quest’immagine anche in presenza di evidenze contrarie.
Nella seconda parte dell’articolo, che sarà on line tra alcuni giorni, prenderemo in considerazione l’altra metà del problema, quella che forse è la verità celata dai media. Il fatto che molti bambini rom sono “portati via” dagli italiani.
Prima vorrei tornare a parlare della bambina bionda e della mamma scura, incontrate per caso in una cena. Mentre tutti sono rimasti scandalizzati per la mancanza di sensibilità dei carabinieri, a me è venuto da dire che questo era un esempio di una tremenda prassi di criminalizzazione dei rom. Non l’avessi mai fatto: un tipo che non conoscevo ha iniziato a dire che i rom sono gente che non hanno né patria né bandiera e che – pertanto? - rubano i bambini. Ora: al di là del fatto che almeno una bandiera ce l’hanno, e al di là del fatto che di solito è proprio chi ha una patria e una bandiera che poi commette i peggiori crimini contro l’umanità, aldilà di tutto questo a me sembrava evidente che l’episodio appena raccontato a tavola fosse un esempio di una costruzione immaginaria di un crimine. Una montatura insomma mal riuscita, perché l’indiziata aveva un alibi che reggeva: era italiana. Eppure, proprio di fronte a un’evidenza contraria, quell’episodio ha infiammato gli astanti e non è mancato chi si lamentava della cattiveria “degli zingari”. Neanche l’evidenza, o il disvelamento della menzogna, riesce a dissipare le nebbie del pregiudizio razziale e i luoghi comuni consolidati. Vediamo se la realtà ci fornisce qualche elemento per raccontare una storia interessante: gli italiani “rubano” i bambini dei rom. È un paradosso, perlomeno rispetto al luogo comune che inverte i poli del crimine, sicuramente una generalizzazione. Eppure, secondo alcune stime, ci sono stati almeno 500 casi di bambini rom “portati via” negli ultimi venti anni, in Italia. Ne parleremo tra qualche giorno, su Carmilla, nel seguito di questo articolo.
Fonti: OsservAzione (centro di ricerca azione conto la discriminazione di rom e sinti); ERRC (European Roma Rights Center); ERRC, Il paese dei campi, Roma, Carta, 2000; Sigona N., Monista L. (a cura di), Cittadinanze imperfette, Santa Maria Capua Vetere, Edizioni Spartaco, 2006.
[Ringrazio gli attivisti rom e gagé che mi hanno fornito materiali, documentazione, osservazioni e suggerimenti. Ringrazio il fotografo Stefano Pacini per l’uso della sua foto a corredo dell’articolo.] A.P.
Continua
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Citazione:
Originalmente inviato da
fufi1986
Qui si fa un pò di confusione.. i romeni non camminano a volto coperto.. non tutti i romeni sono rom..proprio come non tutti gli zingari sono rom.. molti rom sono cattolici.. dire che delle moschee preparavano attentati e sono state chiuse per questo è quantomeno generalista e impreciso.. il fatto che poi la costruzione delle moschee sia finanziato dallo stato non mi sembra un problema piuttosto mi sembra sintomo di una qualche libertà e democraticità.. dato che da un punto di vista laico chiese e moschee rappresentano la stessa cosa..
era un esempio,mi pare che gli extracomunitari non siano solo rom,o sbaglio?
non parliamo di islamici allora
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Citazione:
Originalmente inviato da
LuisaMiao
:mumble::mumble:
ma cosa c'entrano adesso gli islamici con i rom?
un'unica considerazione: se applichiamo il tuo ragionamento alla chiesa cattolica, dobbiamo stare allerta e avere paura dei preti che abusano sessualmente dei minori (che come numero superano di gran lunga gli attentati organizzati in moschee occidentali), oppure dovremmo temere i servizi segreti visti gli ultimi scandali in italia nel settore... com'è strana sta paura che va solo in certe direzioni, non trovi? :mumble:
ma e' un esempio,per dire che sono extracomunitari pure loro.Non stiamo parlando di extracomunitari,mica sono solo i rom .
Infatti il mio ragionamento dovrebbe essere applicato pure ai preti pedofili che sono tanti,io sono d'accordo.
Ti ripeto io la paura non c'è l'ho solo coi rom ma con tutti quegli italiani che uccidono ,spacciano e rapiscono.
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Citazione:
Originalmente inviato da
Tania1979
ma e' un esempio,per dire che sono extracomunitari pure loro.Non stiamo parlando di extracomunitari,mica sono solo i rom .
Infatti il mio ragionamento dovrebbe essere applicato pure ai preti pedofili che sono tanti,io sono d'accordo.
Ti ripeto io la paura non c'è l'ho solo coi rom ma con tutti quegli italiani che uccidono ,spacciano e rapiscono.
Quindi, se capisco bene, hai paura di:
a) Rom
b) Islamici nelle moschee (chissà, forse potrebbero dirottare un airbus contro la torre di Pisa :))
c) Italiani che delinquono
Roba da non uscire mai di casa dalla paura. Chissà.
Poi, uscendo dal cazzeggio, proprio non riesci a postare un ragionamento, magari supportato da alcuni dati, che sostenga delle ipotesi fondate e minimamente ragionate? E' proprio necessario infliggerci questo stillicidio di messaggi che nulla dicono a nessuno? O hai preso da Berlusconi, che oggi dice una cosa e tra un'ora la smentisce, o sostiene di essere stato "male interpretato", o accusa i "cattivi comunisti" di falsità?
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Visto che amate che i contenuti siano supportati dai dati...mi spiegate (anche attraverso le fonti cui attingete) da quali dati Amnesty International deduce l'ondata di razzismo in Italia?
Grazie.
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Citazione:
Originalmente inviato da
**Ayax**
Visto che amate che i contenuti siano supportati dai dati...mi spiegate (anche attraverso le fonti cui attingete) da quali dati Amnesty International deduce l'ondata di razzismo in Italia?
Grazie.
magari legge noi...:rolleyes:
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Ah, legge il forum di ops!
Citazione:
Originalmente inviato da
ghiretto
magari legge noi...:rolleyes:
:D
Allora si spiega...
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Citazione:
Originalmente inviato da
**Ayax**
Visto che amate che i contenuti siano supportati dai dati...mi spiegate (anche attraverso le fonti cui attingete) da quali dati Amnesty International deduce l'ondata di razzismo in Italia?
Grazie.
ecco il link relativo al rapporto di quest'anno: Amnesty Italia - Rapporto Annuale 2008 - La situazione dei diritti umani in Italia
non era difficile :D bastava cercare il sito di amnesty international e si trovava...
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Sì, ma non trovo ancora dati che confortino la conclusione circa l'ondata di razzismo.
Quali sono gli episodi concreti, gli atti normativi, le misure intraprese che denotano questa conclusione.
Io leggo solo parole in libertà....
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Ricapitoliamo questo ineffabile modo di ragionare :
Se i rom si rendono autori di episodi (isolati, isolatissimi, per carità....) di furti, omicidi, omicidi/stupri (come quello della Reggiani), rapimenti di bambini, tutti questi casuali, estemporanei episodi non possono e non devono, certamente, essere premessa per poter concludere che le comunità rom denota, quantomeno, una inclinazione antisociale o criminogena....
Però se a fronte di questi fatti qualcuno fa appello all'applicazione di leggi più serie, onde scongiurare questi deplorevoli fatti, SOLO IL PENSARE questo, DA SOLO, è presupposto per poter gridare all'ondata di razzismo...
Un ragionamento che fila, non c'è che dire....
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
a parte che non capisco per quale motivo dovrei/dovremmo farti trovare la pappa pronta visto che tu non porti mai un dato che sia uno....
comunque, sarò buona :D e proviamo a leggere:
Citazione:
Rom e migranti: discriminazione, xenofobia e provvedimenti sulla "sicurezza"
Nel corso del 2007 e della prima metà del 2008, diversi esponenti politici locali e nazionali hanno usato un linguaggio discriminatorio nei confronti dei rom e dei migranti. Nello stesso periodo si sono susseguiti provvedimenti dichiaratamente a protezione della "sicurezza", in realtà prevalentemente orientati a facilitare l'espulsione dei cittadini dell'UE e dei migranti irregolari.
Discriminazione e xenofobia
Il 31 ottobre 2007 è stata aggredita e uccisa a Roma una donna di 47 anni, Giovanna Reggiani; dell'omicidio è accusato un cittadino rumeno, da alcuni ritenuto appartenere alla minoranza rom. All'episodio sono subito seguite dichiarazioni di esponenti politici locali e nazionali che alludevano a responsabilità collettive di minoranze e gruppi di migranti.
Nelle ore immediatamente successive al crimine, gli organi di informazione hanno riportato le dichiarazioni del segretario del Partito Democratico e allora sindaco di Roma Walter Veltroni, secondo le quali "prima dell'ingresso della Romania nell'Unione europea, Roma era la metropoli più sicura del mondo", e ancora: "Se si sta in Europa bisogna starci a certe regole: la prima non può essere quella di aprire i boccaporti e mandare migliaia di persone da un Paese europeo all'altro".
In un'intervista rilasciata il 4 novembre successivo l'on. Gianfranco Fini, presidente di Alleanza Nazionale, ha dichiarato: "C'è chi non accetta di integrarsi, perché non accetta i valori e i principi della società in cui risiede" e ha così risposto alla giornalista che gli chiedeva se si stesse riferendo ai rom: "Sì, mi chiedo come sia possibile integrare chi considera pressoché lecito e non immorale il furto, il non lavorare perché devono essere le donne a farlo magari prostituendosi, e non si fa scrupolo di rapire bambini o di generare figli per destinarli all'accattonaggio. Parlare di integrazione per chi ha una 'cultura' di questo tipo non ha senso". Negli stessi giorni sono state riportate queste dichiarazioni del prefetto di Roma Carlo Mosca: "Firmerò subito i primi decreti di espulsione. La linea dura è necessaria perché di fronte a delle bestie non si può che rispondere con la massima severità".
Il 6 novembre 2007 l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha espresso preoccupazione per il clima di intolleranza manifestatosi in quei giorni e per lo "stato di tensione nei confronti degli stranieri alimentato negli anni anche da risposte demagogiche alle tematiche dell'immigrazione messe in atto dalla politica"; il giorno seguente il presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha messo in guardia l'Italia circa il rischio di una "caccia alle streghe" contro i cittadini rumeni e in particolare contro i rom.
Nei mesi successivi sono state riferite molteplici dichiarazioni analoghe di esponenti dei diversi schieramenti politici di livello nazionale o locale.
Nel dicembre 2007 gli organi di stampa hanno riportato le affermazioni di un consigliere comunale del Comune di Treviso che invocava "metodi da SS per gli immigrati che recano disturbo", mentre più di recente un deputato della Lega Nord ha affermato: "Storicamente contro le invasioni ogni Stato ha sempre utilizzato il proprio esercito per difendersi. Oggi la storia si ripete: siamo sotto un diverso tipo di invasione, attuata con metodi diversi, ma per gli stessi motivi, ovvero soggiogarci a leggi altrui o depredare i nostri beni".
Nel corso del 2007 e sino al maggio 2008 si sono verificati attacchi violenti ad accampamenti rom in diverse città, tra cui Appignano - Ascoli Piceno (aprile 2007), Roma (settembre 2007), Torino (ottobre 2007) e Ponticelli - Napoli (maggio 2008). Sono state anche segnalate dagli organi di informazione diverse aggressioni ai danni di immigrati romeni e di altre nazionalità, tra cui i recentissimi episodi che hanno colpito a Roma, nel quartiere Pigneto, cittadini del Bangladesh.
A marzo 2008, il Comitato delle Nazioni Unte per l'eliminazione della discriminazione razziale (CERD/C/ITA/CO/15) ha espresso preoccupazione per le condizioni di "segregazione di fatto" in cui si trovano i rom in Italia, privi di accesso ai servizi essenziali, e per i discorsi di odio dei politici. Il Comitato ha evidenziato gli stereotipi riguardanti i rom diffusi nell'opinione pubblica e presso i Comuni, i quali danno origine a ordinanze discriminatorie. Preoccupazione è stata espressa anche rispetto alla situazione dei migranti irregolari.
Il 16 maggio 2008, a seguito dei citati attacchi incendiari avvenuti a Ponticelli, l'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'Osce ha espresso preoccupazione per l'aumento della retorica anti-rom e anti-immigrati verificatasi negli ultimi mesi e ha ricordato che la ricorrente stigmatizzazione di questi gruppi aumenta le probabilità che si verifichino violenze.
Il 20 maggio 2008 la European Roma Policy Coalition, di cui AI fa parte, ha chiesto con urgenza alle autorità italiane di agire contro l'uso di dichiarazioni anti-rom da parte media e dei politici italiani e ha affermato che l'Italia ha alimentato il razzismo attraverso la retorica anti-rom.
Provvedimenti sulla "sicurezza"
Nonostante le indagini sui centri di detenzione per migranti da parte del ministero dell'Interno, all'esito delle quali erano state avanzate ipotesi di ridimensionamento dell'uso della detenzione, le modifiche intervenute durante la XV legislatura in materia di soggiorno ed espulsione di cittadini stranieri non si sono occupate di riavvicinare la normativa agli standard internazionali sui diritti umani, ma hanno piuttosto introdotto restrizioni dichiaratamente miranti alla "sicurezza". Il disegno di legge Amato - Ferrero si è arenato in Parlamento dopo poche sedute, lasciando la legge c.d. Bossi-Fini pressoché immutata nei suoi aspetti più preoccupanti, come l'utilizzo generalizzato della detenzione a scopo di espulsione senza la previsione di alcuna alternativa.
Il decreto legislativo 32 del 2 marzo 2008 ha introdotto restrizioni al soggiorno dei cittadini Ue, ampliando i casi di espulsione. Queste modifiche sono l'esito dell'emanazione consecutiva di più atti normativi, a partire dal decreto legge 181 del 2 novembre 2007 adottato dal Consiglio dei ministri riunitosi in via straordinaria a seguito dell'omicidio di Giovanna Reggiani, decreto poi decaduto e "reiterato" con modifiche a dicembre 2007. Entrambi i decreti sono stati oggetto di critiche da parte di AI e di altre organizzazioni non governative per la forte indeterminatezza dei nuovi motivi di espulsione dei cittadini Ue, in particolare i "motivi imperativi di pubblica sicurezza", lasciati scarsamente definiti nella norma e quindi fonte di un'eccessiva discrezionalità delle autorità chiamate ad applicarle, tra cui i prefetti. I contenuti della decretazione d'urgenza sono infine confluiti nel citato D.Lgs. 32/2008 che, migliorando il testo originario, ha introdotto la necessità di convalida del giudice ordinario per tutti i provvedimenti di espulsione. Restano non ancorati a parametri legali certi i presupposti dell'espulsione.
Nel corso del primo consiglio dei Ministri del 21 maggio 2008 il governo Berlusconi in carica ha approvato un insieme di modifiche e proposte normative, anch'esse nominalmente riferite alla "sicurezza", che prevedono pesanti restrizioni e nuove figure di reato le quali colpiscono soprattutto gli immigrati, direttamente o indirettamente.
Il giorno stesso il ministro dell'interno Maroni ha così potuto annunciare l'introduzione del "reato di immigrazione clandestina, con una procedura rapida di giudizio e di espulsione (...) e il trattenimento nei CPT fino a 18 mesi, anticipando una direttiva europea" attualmente in discussione.
Le nuove misure sono state accompagnate da diverse dichiarazioni in linea con la tendenza segnalata a stigmatizzare interi gruppi di persone, in particolare i rom e i migranti irregolari; il leader dell'opposizione Walter Veltroni ha dichiarato che queste misure in larga parte coincidono con quelle pianificate dalla precedente maggioranza di governo.
Il cosiddetto "pacchetto sicurezza" più precisamente include:
* un decreto legge che punisce con la reclusione e la confisca del bene chi affitta un immobile a un immigrato irregolare, attribuisce più ampi poteri ai sindaci in materia di "ordine e sicurezza pubblica" e rende una circostanza aggravante di qualsiasi reato quella di essere stato commesso da un immigrato irregolare;
* un disegno di legge che propone di considerare reato l'ingresso e il soggiorno irregolare in Italia e intende portare a 18 mesi il tempo massimo della detenzione nei centri a scopo di espulsione (ora di 60 giorni);
* una bozza di decreto legislativo che prevede la cancellazione dell'effetto sospensivo dell'espulsione, recentemente attribuito al ricorso contro lo status di rifugiato ; altre due bozze di decreti legislativi che inaspriscono le norme relative ai ricongiungimenti familiari e al soggiorno dei cittadini Ue.
Hanno espresso allarme per la riforma normativa molte organizzazioni non governative italiane e internazionali e lo stesso Unhcr, il quale ha sottolineato come i richiedenti asilo, spesso costretti dalla mancanza di alternative a fare ingresso irregolarmente nei paesi dove cercano protezione, potrebbero venire accusati di aver commesso un reato.
AI è estremamente allarmata per il contenuto di queste misure, per le modalità affrettate e propagandistiche della loro emanazione e per il clima di discriminazione che le ha precedute e che le accompagna. L'incriminazione dei richiedenti asilo per ingresso irregolare è peraltro espressamente escluso dalla Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati.
Non è un episodio concreto quello riportato? Non ci sono le misure intraprese?
Ad ogni modo, se vuoi leggere tutti i dati (chiaro che quello pubblicato ora su internet è solamente un riassunto delle parti), basta comprare il rapporto annuale.
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Ricapitoliamo questo ineffabile modo di ragionare :
Se i rom si rendono autori di episodi (isolati, isolatissimi, per carità....) di furti, omicidi, omicidi/stupri (come quello della Reggiani), rapimenti di bambini, tutti questi casuali, estemporanei episodi non possono e non devono, certamente, essere premessa per poter concludere che le comunità rom denota, quantomeno, una inclinazione antisociale o criminogena....
Però se a fronte di questi fatti qualcuno fa appello all'applicazione di leggi più serie, onde scongiurare questi deplorevoli fatti, SOLO IL PENSARE questo, DA SOLO, è presupposto per poter gridare all'ondata di razzismo...
Un ragionamento che fila, non c'è che dire....
onestamente, questo è il tuo modo di leggere la questione, non come è stata posta o come è stata esposta da molti. anche perchè non hai tenuto conto di molte altre questioni di cui si è parlato, tipo l'uso dei media, l'ignoranza che l'italiano medio ha sui Rom, come le legge severe già ci siano e inasprirle non serve a un cipolo se poi non hia momo di applicarle,....
hai notato che esiste l'edit?
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Ma dov'è la connotazione specificamente RAZZIALE di queste intenzioni/propositi/annunci ?
C'è differenza tra non condividere alcuni provvedimenti (legittimamente o meno) un conto è parlare di ONDATA DI RAZZISMO.
Le parole mi pare abbiano un peso specifico....
Allora sulla base dei fatti di cronaca che vedono protagonisti i rom contro cittadini italiani io potrei parlare di persecuzione a danno dei cittadini di un paese ospitante, o no?
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Ma dov'è la connotazione specificamente RAZZIALE di queste intenzioni/propositi/annunci ?
C'è differenza tra non condividere alcuni provvedimenti (legittimamente o meno) un conto è parlare di ONDATA DI RAZZISMO.
Le parole mi pare abbiano un peso specifico....
Allora sulla base dei fatti di cronaca che vedono protagonisti i rom contro cittadini italiani io potrei parlare di persecuzione a danno dei cittadini di un paese ospitante, o no?
Io ti posso fare un esempio veloce..si tratta di razismo perchè secondo me i provvedimenti e le campagne mediatiche che vengono fatte si rivolgono in particolar modo ad una categoria di persone. Invece di far si che chi ruba, chi uccide e chi violenta sia punito come è più giusto si fanno campagne mediatiche che presuppongono che tutta una serie di etnie nello specifico siano discriminate o comunque che la loro libertà sia limitata,partendo dall'ipotesi (presentata in realtà come una certezza) che quella serie di etnie delinquerà.. Invece di punire la persona per ciò che compie la si vuole punire per ciò che è..
Il prossimo provvedimento che avrà l'intento di introdurre il reato di clandestinità ne è un esempio. Con questo decreto si mira a punire qualcuno non per quello che HA fatto, ma per quello che E'. Questo a me appare come minimo incostituzionale..
Oltre al fatto che, come ha contribuito Willy ad esporci, questo provvedimento è del tutto inutile, ...anzi mi correggo, utile solo a far perdere tempo alla giustizia e anche molti soldi..
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
Cara mia, se in un determinato contesto, pur ristretto, proliferano, per continuità e reiterazione, una serie di reati (mi riferisco alle comunità rom)....
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fufi1986
Invece di punire la persona per ciò che compie la si vuole punire per ciò che è..
Il prossimo provvedimento che avrà l'intento di introdurre il reato di clandestinità ne è un esempio. Con questo decreto si mira a punire qualcuno non per quello che HA fatto, ma per quello che E'. Questo a me appare come minimo incostituzionale..
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...non è che si possa puntare il dito nei confronti di chi sollecita un minimo sindacale di rispetto delle regole, semmai dovrà ripensarsi la logica che vuole i rom, sempre e comunque, come vittime, meritevoli di godere di una zona franca incontrastata...
E' un po' come quello che accade per gli infortuni sul lavoro : se muore un'operaio ogni tre giorni nei cantieri è normale che si profila un'emergenza e si pretenderà da parte dei datori di lavoro il rispetto delle regole (e un relativo inasprimento delle sanzioni nei loro confronti) senza che questa presa di posizione possa giustificare un appello alla persecuzione nei confronti degli imprenditori edili....
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
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**Ayax**
comunque, come vittime, meritevoli di godere di una zona franca incontrastata...
E' un po' come quello che accade per gli infortuni sul lavoro : se muore un'operaio ogni tre giorni nei cantieri è normale che si profila un'emergenza e si pretenderà da parte dei datori di lavoro il rispetto delle regole (e un relativo inasprimento delle sanzioni nei loro confronti) senza che questa presa di posizione possa giustificare un appello alla persecuzione nei confronti degli imprenditori edili....
bhè magari fosse così davvero per gli incidenti sul lavoro...
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
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**Ayax**
Cara mia, se in un determinato contesto, pur ristretto, proliferano, per continuità e reiterazione, una serie di reati (mi riferisco alle comunità rom)....
...non è che si possa puntare il dito nei confronti di chi sollecita un minimo sindacale di rispetto delle regole, semmai dovrà ripensarsi la logica che vuole i rom, sempre e comunque, come vittime, meritevoli di godere di una zona franca incontrastata...
Punto 1: qualcuno è in grado di spiegare perchè su questo forum cercare di capire= giustificare?
Punto 2: come anni e anni di esperienza dimostrano, il solo inasprimento delle pene non risolve un bel niente. anche perchè spesso si inaspriscono le pene solo sulla carta (il che però, se permetti, è un problema italiano e non degli altri) e, secondo, si agisce senza nessuna cognizione di qual è realmente il fenomeno. Ma come si può pensare di ottenere un minimo di cambiamento se prima non si cerca di comprendere almeno quali sono le variabili in gioco, le dinamiche, etc? Fin quando continueremo a dire che basta alzare le pene e stop, senza mai un pensiero un filo più profondo, continueremo a vivere nell'emergenza.
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Ricapitoliamo questo ineffabile modo di ragionare :
Se i rom si rendono autori di episodi (isolati, isolatissimi, per carità....) di furti, omicidi, omicidi/stupri (come quello della Reggiani), rapimenti di bambini, tutti questi casuali, estemporanei episodi non possono e non devono, certamente, essere premessa per poter concludere che le comunità rom denota, quantomeno, una inclinazione antisociale o criminogena....
Però se a fronte di questi fatti qualcuno fa appello all'applicazione di leggi più serie, onde scongiurare questi deplorevoli fatti, SOLO IL PENSARE questo, DA SOLO, è presupposto per poter gridare all'ondata di razzismo...
Un ragionamento che fila, non c'è che dire....
siamo razzisti perchè pensiamo che qualche rom è fuorilegge,hai capito chi parla di capire le motivazioni degli altri,cosa dice?
:D
sono parole vuote,falsita', magari nella vita di ogni giorno sono i primi a parlare male dei rom,siccome qui fanno comunella dicono tutti la stessa cosa per far gruppo
ora arrivano altri feedback negativi(ma non hanno capito che manco mi interessano ):D
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Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente
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Tania1979
siamo razzisti perchè pensiamo che qualche rom è fuorilegge,hai capito chi parla di capire le motivazioni degli altri,cosa dice?
:D
sono parole vuote,falsita', magari nella vita di ogni giorno sono i primi a parlare male dei rom,siccome qui fanno comunella dicono tutti la stessa cosa per far gruppo
visto che questo è quello che hai scritto, e si suppone lo pensi, che prove hai per dire questo?
no, perchè finora sono tutti gli altri che non ti capiscono, che non leggono, ecc ecc. e va bene.
ma se devi infangare le persone che stanno dietro ai nick un minimo di prova la devi anche portare, o no?
perchè sono falsità? da cosa lo deduci?
qui nessuno ha detto a te che menti. è stato detto che non sei chiara, che mischi i piani, che i tuoi ragionamenti sembrano un po' troppo semplicistici o senza informazioni, ecc ecc. ma nessuno ti accusa di mentire. quindi non farlo con gli altri.
e chiudo qui.
:ciao: