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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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Originalmente inviato da
Umbertina84
Ciao Tutti!
Qulcuno sa se , nel caso in cui l'esame non dovesse andare bene in questa sessione, è necessario pagare nuovamente tutte le tasse per ridarlo nella sessione successiva? Grazie!
sul modulo c'è scritto, mi pare che è da pagare quasi tutto tranne una o due delle tasse
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Ragazzi...ho provato a fare un progetto partendo da uno dei titoli degli esempi del Rollo. Era la prima volta che mi buttavo da sola a far progetti, senza spunto alcuno e il risultato mi è anche piaciuto. Poi però quando sono andata a vedere come l'aveva svolto il prof. Rollo mi sono accorta che mi manca davvero "una visione in grande" della realtà operativa che ci chiedono di affrontare. Io non so nulla, o comunque pochissimo, di istituzioni, enti, normative...come faccio a strutturare un progetto se per esempio non so chi posso o non posso coinvolgere come risorsa?!
Anche voi avete questa sensazione? Magari mi sembra difficile perchè ancora non mi sono esercitata molto...
Aspetto consigli...
Ciao a tutti!
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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Originalmente inviato da
silvia-tt
Ragazzi...ho provato a fare un progetto partendo da uno dei titoli degli esempi del Rollo. Era la prima volta che mi buttavo da sola a far progetti, senza spunto alcuno e il risultato mi è anche piaciuto. Poi però quando sono andata a vedere come l'aveva svolto il prof. Rollo mi sono accorta che mi manca davvero "una visione in grande" della realtà operativa che ci chiedono di affrontare. Io non so nulla, o comunque pochissimo, di istituzioni, enti, normative...come faccio a strutturare un progetto se per esempio non so chi posso o non posso coinvolgere come risorsa?!
Anche voi avete questa sensazione? Magari mi sembra difficile perchè ancora non mi sono esercitata molto...
Aspetto consigli...
Ciao a tutti!
Cia Silvia posto che anche io mi sto esercitando nei progetti quindi non prendere per "verità assouta" quello che dico, cmq credo che nonserva avere una visione particolarmente in grande, anzi, l'importante è che nel progetto ci sia coerenza.
Se la traccia prevede un progetto in un contesto ben definito (classe, scula, azienda ecc) ovviamente è molto più semplice perchè sai gia quanti sono i soggetti è puoi piu facilmente prevedere determinate attività ed il numero di soggetto per ognuna es: educazione sessuale, farai una formazione per aumentare le conoscenze di tipo frontale, magari con una ginecologa (inquanto esperto), inoltre per aumentare l'empowerment e per capire, magari, l'influenza del gruppo o il conformismo dei sogg vs il gruppo puoi fare dei role playng ovviamente scomponendo il gruppo in piu gruppetti, inoltre è molto piu semplice la valutazione che si basa su questionari pre e post e sul grado di motivazone e partecipazione che puoi monitorare costantemete
Se invece il progetto si estende sul territorio, la situazione è decisamente piu complicata, perchè intanto devi fare un infagine territoriale per individuare il target del tuo progetto, una volta individuato (es: prevenzione disagio giovanile, il target saranno i ragazzi di quartieri disagiati tra i 12 ed i 18 anni), ora il problema risiede nell'aggancio dei soggetti, a volte se utilizzare gli archivi dei servizi risulta limitato, si puo ad esempio indire una festa (nei quartieri disagiati si usa molto) coinvolgendo le risorse che si hanno ed al fine di agganciare altri ragazzi in situazioni di disagio.
Ovviamente il reperimento delle persone sarà una fase preliminare, nella costruzione del progetto, non nel progetto stesso ed una valutazione ex ante si baserà anche sul numero di persone agganciate, metre una valutazione in itinere si potrà basare anche sul numero di drop out oltre che sul grado di coinvolgimento.
Ad ogni modo spesso nei progetti esce la traccia un progetto ad esempio di prevenzione di un determinato fenomeno, non contestualizzato, a quel punto puoi decidere tu dove andresti a promuovere il progetto stesso, quindi a meno che non esca esplicitamente un servizio territoriale sulla comunità, ti consiglio di contestuazlizzarlo a qualche realtà piu piccola.
Per quanto riguardano le leggi...non le sà nessuno...ricorda che solitamente la promozione del benessere della comunità è un aspetto che riguarda il servizio sanitario attraverso strutture distrettualizzate (divise per territorio) ed in cui prevale il lavoro d'equipe e le reti integrate di varie tipologie di figure (mediche, psichiatriche, sociali, infermieristiche ecc). La nascita della territorializzazione è avvenuta a seguito della legge 180 in nome delle politiche di welfare. Credo che un introduzione di qsto tipo in qualche progetto "sul territorio" basta, ovvero tu spieghi perchè la comunità è interessata al benessere comune, quali strutture sono imputate a questo (consultori, uoba, sert, alcologie, centri salute mentale ecc)....e poi spieghi il fenomeno che vuoi prevenire o per il quale vuoi sostenere.
Se qualcuno la pensa diversamente........sono contenta di sapere altri pareri!!!
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
[come faccio a strutturare un progetto se per esempio non so chi posso o non posso coinvolgere come risorsa?!
Tu puoi sempre coinvolgere risorse esterne, ad esempio se in un azienda ritieni sia necessaria la presenza di uno psicologo esperto in conduzione di gruppi puoi sempre prenderla dall'esterno (daltrocanto anche tu che fai il progetto sei una risorsa esterna al contesto in cui verrà svoltoil progetto).
Altrimenti nei servizi territoriali puoi avvlerti di :
psicologi e psicoterapeuti
assistenti sociali (indispensabile in progetti adozione, o supporto a famiglie in condizioni di deprivazione socio economica, e con bambini maltrattati ecc...)
ginecologhe (progetti educazione sessuale, hiv)
ostetriche (utili per prevenire gravidanza post partum ad esempio)
infermieri (ad esempio integrazione e supporto persone terza età, oppure diversamente abilli, risorse per visite a domicilio)
educatori
logopedista
fiioterapista
ora non mi viene altro......
ricorda che quandoo nel progetto inserisci risorse esterne la rtribuzione è da tabelle rispettive professioni, se altrimenti ad esempio fai un progetto all'interno di una scuola puoi anche non prevedere le ore di aula dell'insegnante come costo aggiuntivo (se è nell'orario scolastico!!)
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
[QUOTE=nicoletta22;2183421][come faccio a strutturare un progetto se per esempio non so chi posso o non posso coinvolgere come risorsa?!
Tu puoi sempre coinvolgere risorse esterne, ad esempio se in un azienda ritieni sia necessaria la presenza di uno psicologo esperto in conduzione di gruppi puoi sempre prenderla dall'esterno (daltrocanto anche tu che fai il progetto sei una risorsa esterna al contesto in cui verrà svoltoil progetto).
QUOTE]
Ciao Nicoletta, sei preparatissima! Ma sbaglio o ti ho vista nella discussione di Trieste?! Lo dai lì l'esame? Avete le 3 prove in 2 giorni anche voi? Sembra che tu sia pronta a darlo domani!
Cmq la mia domanda si riferiva ad un titolo specifico che suonava più o meno così "il counseling e la rete di supporto in ospedale", per un progetto rivolto al personale sanitario. Il mio dubbio si riferiva al fatto che se l'azienda ospedaliera mi commissiona un progetto del genere come posso presumere che esistano reparti e operatori interni affiancabili al mio ruolo?! Mi spiego meglio: io ho immaginato che l'ospedale si rivolgesse a me per un progetto, in quanto mancante di figure adeguate a condurlo. Su questa ipotesi ho svolto un progetto che non implicava l'intervento di altri operatori (dato che l'azienda ospedaliera sembrava non disporne!). Poi però quando ho letto il progetto del Prof ho visto che inseriva l'intervento degli operatori del reparto di Psichiatria e di Psicologia, e sono rimasta spiazzata.
Forse questa confusione che ho deriva dal fatto che le consegne mi sembrano un tantino generiche e ho paura a volare troppo di fantasia. Ad esempio nel mio progetto avevo ipotizzato come destinatari infermieri e medici del reparto di oncologia. Invece nel libro indicava come destinatari TUTTO il personale ospedaliero. Ma se nella consegna questo non è specificato, io posso decidere di restringere il progetto solo a determinati utenti?
Ahhhh...quanti dubbi...:medito:
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Ciao Nicoletta, sei preparatissima! Ma sbaglio o ti ho vista nella discussione di Trieste?! Lo dai lì l'esame? Avete le 3 prove in 2 giorni anche voi? Sembra che tu sia pronta a darlo domani!
Cmq la mia domanda si riferiva ad un titolo specifico che suonava più o meno così "il counseling e la rete di supporto in ospedale", per un progetto rivolto al personale sanitario. Il mio dubbio si riferiva al fatto che se l'azienda ospedaliera mi commissiona un progetto del genere come posso presumere che esistano reparti e operatori interni affiancabili al mio ruolo?! Mi spiego meglio: io ho immaginato che l'ospedale si rivolgesse a me per un progetto, in quanto mancante di figure adeguate a condurlo. Su questa ipotesi ho svolto un progetto che non implicava l'intervento di altri operatori (dato che l'azienda ospedaliera sembrava non disporne!). Poi però quando ho letto il progetto del Prof ho visto che inseriva l'intervento degli operatori del reparto di Psichiatria e di Psicologia, e sono rimasta spiazzata.
Forse questa confusione che ho deriva dal fatto che le consegne mi sembrano un tantino generiche e ho paura a volare troppo di fantasia. Ad esempio nel mio progetto avevo ipotizzato come destinatari infermieri e medici del reparto di oncologia. Invece nel libro indicava come destinatari TUTTO il personale ospedaliero. Ma se nella consegna questo non è specificato, io posso decidere di restringere il progetto solo a determinati utenti?
Ahhhh...quanti dubbi...:medito:[/QUOTE
Ciao, inanzi tutto non sono preparatisima, anzi, è che ho fatto tutto il tirocinio pre-laurea e post laurea in un consultorio, quindi ho imparato un po come funzionano i servizi territoriali!! Si l'eds lo faccio a Ts noi abbiamo la prima prova il 24 poi credo la seconda 7-10 gg dopo, la terza altrettanto e l'orale presumo slitterà a gennaio...spero di arrivarci allorale (paura ed ansia solo all'idea). cmq come hai visto nella discussione di Ts siamo veramente in pochi ........ (ed io ho la necessità di confrontarmi vista la marea di dubbi che mi pervade!!!)
"il counseling e la rete di supporto in ospedale"
Ho letto il progetto e mia modestissima oppinione non mi piace neanche un po com'è strutturato sul libro. (non credo che capitino tracce cosi generiche di solito si riferiscono : gruppo, comunità, famiglia, coppia, singolo...ti danno nelle tracce un riferimento piu preciso.
Cmq: qui si riferisce a tutti i dipendenti ospedalieri, ovvero dice: cunselling e rete di supporto (e ti indica così gia la metodologia)..mi sembra improbabile come traccia.
Potrbbe essere piu probabile un a tracci del tipo: progetto di sostegno ai lavoratori di un ospedale.
Beh cmq tu devi per prima cosa chiederti che rischi hanno questi lavoratori per i quali tu crei uno sportello di counselling ed una rete di supportio???
io la butterei sullo stress lavorativo e sul burnout.
Chi potrebbero essere i soggetti??? Chi lavora in ospedale? hanno tutti bisogno di sostegno? hanno tutti rischio stress? hanno tutti rischio burnout?
in un ospedale lavorano:
medici, infermieri, personale paramendico (oss, ota), personale amministrativo. Ricorda in okltre che negli ospedali ci sono anche volontari e tirocinanti ....inseriamo tutti nel progetto o ne scartiamo alcuni che non hanno bisogno??..
dunque: si sà che il burnout ad esempio (nella lettratura) è correlato all'anzianità lavorativa, quindi possiamo estromettere i tirocinanti (di solito max 4 anni di lavoro)oppure si sa che è riferito alle helping profesion quindi inutile somministrare un MBI a degli impiegati.
Utilizzerei questo gia come parametro selettivo del mio target:..tutte le figure professionali che hanno a che fare con i pazienti e che quindi sono a rischio burnout.
Inoltre data la difficoltà a reperire tutto ilpersonale medico e para medico (e considerando anche il turn-over nell'ospedale e tutti gli enti tipo associazioni, cooperative ecc che gravitano intorno, si potrebbe muovere il progetto in due direzioni: da un lato l'apertura di uno sportello a tutto il personale, dall'altro delle fasi ognuna delle quali interessa ogni reparto (uno per volta) per da: da un lato far conoscere tempi e modalità e funzioni dello sportello e dall'altro somministrare degli strumenti per poi verificare l'efficacia del progetto tipo il MBI e l'altro per l'indagine del clima (non ricordio il nome :-P). C'è da dire un altra cosa secondo me...il progetto dev'essere realizzabile, noi non possiamo mobilitare tutto il persoanle di un reparto ovviamnete (se no i pz come fanno??), quindi gni reparto verrà suddiviso in gruppi ai quali in un unica riunione di 2 ore (per non togliere spazio ai pz) si farà un minimo di formazione sul burnout (1 ora) e si illustreranno le modlità del progetto (sportello).
Noi cosi ci muoviamo nell'ottica della prevenzione primaria (fornendo un minimo di formazione sullo stress lavorativo e sul burnout quali risch del mestire), secondaria con lo sportello di conselling (allorchè ci siano i primi segnali del disagio) e trziaria medainte la possibilità di seguire un percorso psico-terapeutico (a disposizione 2 psicoterapeuti all'interno dell'ospedale) da attivare in funzione delle necessità !!
E' solo un ipotesi........ma così non hai da sapere esattamente il personale!!!
PS: SE LA CONSEGNA è TUTTO IL PERSONALE DEVI PRENDERLO TUTTO IN CONSIDERAZIONE, SE è UN GRUPPO O NON E SPECIFICATO SVILUPPA IL PROGETTO IN UN SOLO SETTORE CIRCISCRITTO (E PIU FACILE LA VALUTAZIONE E SI HANNO MENO SPESE QUINDI DATO CHE IL COMMITTENTE E L'OSEDALE E SI SA CHE I FONDI NON SI SPERPERANO...SARA PIU FACILE CHE RISULTI ATTUABILE E CONCRETO!!!)
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Io per la terza prova ho letto il libro di Rollo e alcuni progetti trovati in Internet.
Ho un dubbio: ma all'esame possiamo scegliere noi un progetto tra 3 o 4 o sceglie la commissione che sceglie?
Perchè io mi sto esercitando soprattutto con progetti a scuola o in piccole istituzioni, si temi tipo prevenzione alcool, droga, bullismo... in ambito evolutivo
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Ciao ragazzi, volevo chiedere se sapete suggerirmi dei risvolti applicativi per quanto riguarda lo sviluppo emotivo/affettivo (Bowlby, Stroufe...).
Grazie!
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givemehope
Ciao ragazzi, volevo chiedere se sapete suggerirmi dei risvolti applicativi per quanto riguarda lo sviluppo emotivo/affettivo (Bowlby, Stroufe...).
Grazie!
forse potrebbero andar bene i test (strange situation, AAI) e l'addestramento parent-training
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Johnny
forse potrebbero andar bene i test (strange situation, AAI) e l'addestramento parent-training
Grazie mille. Ma il Parent training deriva dalla teoria dell'attaccamento? Di che matrice teorica è?
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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Originalmente inviato da
givemehope
Grazie mille. Ma il Parent training deriva dalla teoria dell'attaccamento? Di che matrice teorica è?
il parent training è un programma di educazione per genitori, ma che serve per migliorare lo sviluppo socio-emotivo del bambino e deriva dalla teoria dell'apprendimento sociale
Parent training
su internet c'è molto materiale, qui c'è anche un progetto per la 3za prova
http://www.aifa.it/documenti/Progett...ning-03-06.pdf
domanda: l'esame di stato si può ripetere all'infinito o c'è un limite oltre il quale bisogna rifare il tirocinio?
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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Originalmente inviato da
givemehope
Ciao ragazzi, volevo chiedere se sapete suggerirmi dei risvolti applicativi per quanto riguarda lo sviluppo emotivo/affettivo (Bowlby, Stroufe...).
Grazie!
Secondo me si potrebbe anche parlare dell'influenza dello sv affettivo/emotivo su quello cognitivo e sociale, sottolineando che sono strettamente correlati. Per esempio, nell'ambito educativo-istruzione sarebbe importante tenere in considerazione questi aspetti: il livello di sv emotivo affettivo ed eventuali problematiche ad esso legate possono influire sull'apprendimento del bambino, sia direttamente che a livello di motivazione ad apprendere.
Bo, è tutto molto discorsivo,:mumble: ma secondo me è importante "far sapere che sappiamo" che i vari aspetti si influenzano a vicenda
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
ciao ragazzi, ho un dubbio su un caso clinico per l'adulto..
donna, 42 anni, arriva in anticipo all'appuntamento
rapporti rigidi e freddi con i familiari
pauradi diventare pazza, tachicardia, senso di soffocamento e tremori comparsi 3 mesi fa
da alcuni anni le causa disagio il dover continuamente confessarsi e lavarsi le mani
da alcuni mesi è stata lasciata dal compagno, col quale aveva problemi a livello sessuale.
ora..
io ho ipotizzato un disturbo ossessivo compulsivo di vecchia data (i sintomi sono "da alcuni annni") con l'aggiunta di disturbo di panico, causato probabilmente dalla separazione dal compagno (sia i sintomi che la separazione sono da alcuni mesi)..ma non ne sono certa..
voi che ne pensate?
grazie!!
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Raga, ci provo: è la mia prima diagnosi :P
Facendo riferimento al DSM-IV-TR, alcuni sintomi riferiti dalla paziente (dover continuamente confessarsi e lavarsi le mani) e il fatto che siano causa di disagio, potrebbero far pensare a un disturbo d'ansia e in particolare a un "disturbo ossessivo-compulsivo"
Altri sintomi riferiti dalla paziente (paura di diventare pazza, tachicardia, senso di soffocamento e tremori) potrebbero anch'essi far pensare a un disturbo d'ansia, in particolare fanno parte dei criteri diagnostici dell'"Attacco di panico". Tuattavia, non essendo l'"attacco di panico" codificabile ed essendo le informazioni vaghe e incomplete, sarebbe utile sapere: quanto tempo durano i sintomi, se sono frequenti e inaspettati da più di 1 mese, se vi sono anche sintomi agorafobici. In tal caso si potrà ipotizzare un "disturbo di panico con agorafobia" o "senza agorafobia".
I "problemi sessuali con il compagno" potrebbero far pensare a un disturbo d'ansia, ma potebbero essere anche collegati ad un disturbo di tipo depressivo o ossessivo-compulsivo.
Per approfondire le ipotesi diagnostiche, è quindi utile raccogliere alcune informazioni: circostanze di insorgenza e sviluppo dei sintomi, sapere se ci sono eventuali pensieri ossessivi, approfondire il tema delle relazioni familiari, che vengono descritte come fredde e rigide, ma senza specificare da quanto tempo, e sapere se eventualmente sono collegate all'insoegenza dei sintomi, sulla separazione dal compagno avvenuta "alcuni mesi" fa, in particolare se è avvenuta prima o dopo l'insorgenza dei sintomi, poiché potrebbe essere collegata all'insorgenza dei sintomi di panico.
E' utile, inoltre, approfondire inoltre il tema dei "problemi sessuali con il compagno", per sapere se hanno avuto un ruolo nell'insorgenza dei sintomi.
Data la quantità di informazioni da raccogliere si potrebbe utilizzare a tal fine la batteria ad ampio spettro come le scale primarie della CBA-2.0 (verrà fatta attenzione soprattutto alle scale su ansia, depressione, ossessioni-compulsioni, e la scheda anamnestica). Dal momento che la paziente si reca spontaneamente dallo psicologo, si presume una buona motivazione e si potranno quindi approfondire le informazioni raccolte con la CBA con un colloquio clinico.
Qualora fosse confermata l'ipotesi di un disturbo d'ansia, e qualora fosse confermato il ruolo della famiglia nell'insorgenza dei sintomi, si consiglia una psicoterapia a indirizzo sistemico-relazionale coinvolgendo anche i familiari.
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
grazie mille, vedo che anche tu l'hai letta come me..ma i problemi sessuali si trovano nel disturbo ossessivo-compulsivo?devo guardarci bene allora perchè non me lo ricordavo..
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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desiree83
grazie mille, vedo che anche tu l'hai letta come me..ma i problemi sessuali si trovano nel disturbo ossessivo-compulsivo?devo guardarci bene allora perchè non me lo ricordavo..
in effetti i problemi sessuali non fanno parte dei criteri per il disturbo ossessivo-compulsivo, però non credi che potrebbe essere considerato parte della"compromissione delle aree sociali, lavorative o relazionali"?
Io comunque l'ho associato ai disturbi ossessivo per via della rigidità del pensiero (che quindi potrebbe interferire anche con la sessualità) ma ovviamente non l'ho scritto perché è una mia interpretazione e non fa parte della traccia d'esame.
Ma questa traccia è quella uscita a giugno per caso?
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
si effettivamente la spiegazione logica alla mia ipotesi potrebbe essere che la rigidità di pensiero e l'ansia conseguente al conflitto hanno portato anche ad una rigidità nella vita relazionale, conseguenza forse dei legami freddi e distanti che ha con i genitori...
la traccia non mi ricordo di quando è, comunque non di Giugno..ho scaricato le tracce uscite gli anni passati e sto provando a dare una diagnosi a tutti, in modo da vedere se riesco un pò a identificare i presunti disturbi..
tu su che disturbi ti concentri?sicuramente non ci chiederanno le psicosi, io credo che i più gettonati saranno i disturbi dell'alimentazione, i disturbi d'ansia e la depressione..
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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Originalmente inviato da
desiree83
si effettivamente la spiegazione logica alla mia ipotesi potrebbe essere che la rigidità di pensiero e l'ansia conseguente al conflitto hanno portato anche ad una rigidità nella vita relazionale, conseguenza forse dei legami freddi e distanti che ha con i genitori...
la traccia non mi ricordo di quando è, comunque non di Giugno..ho scaricato le tracce uscite gli anni passati e sto provando a dare una diagnosi a tutti, in modo da vedere se riesco un pò a identificare i presunti disturbi..
tu su che disturbi ti concentri?sicuramente non ci chiederanno le psicosi, io credo che i più gettonati saranno i disturbi dell'alimentazione, i disturbi d'ansia e la depressione..
per ora ho studiato disturbi d'ansia e dell'umore. Comunque studierò anche i DCA e e di personalità. Magari anche un'occhiata ai dist. psicotici.
Ti sembra che vada bene come ho impostato la diagnosi? Tu è la prima volta che fai l'esame di stato?
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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Originalmente inviato da
Johnny
per ora ho studiato disturbi d'ansia e dell'umore. Comunque studierò anche i DCA e e di personalità. Magari anche un'occhiata ai dist. psicotici.
Ti sembra che vada bene come ho impostato la diagnosi? Tu è la prima volta che fai l'esame di stato?
si è la prima volta, ma ne seguiranno sicuramente altre perchè non mi sento assolutamente pronta per la prima prova!
mi piace molto come l'hai impostato, chiaro e lineare, anzi, se non ti dispiace prenderò spunto, perchè un mio difetto è che tendo a dare mie interpretazioni personali, cosa sbagliatissima perchè non richiesta!
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
ciao, mi chiedevo come mai della diagnosi ossessivo-compulsiva. ovvio che sia per il fatto che vuole confessarsi e lavarsi le mani ma non viene detto quanto tempo ci perde (dovrebbe essere almeno un'ora al giorno) e se la cosa è egosintonica o meno quindi non basta. mi verrebbe da dire: si lamenta di doverlo fare ma le piace quando lo fa? perchè lo fa? potrebbe farne a meno? personalmente la vedo sul versante ansioso ma non ci sono poi così tanti dati per fornire una diagnosi specifica, anche perchè per l'ansia generalizzata o per il disturbo acuto da stress non ci sono le tempistiche giuste. avrebbe senso per voi nel compito farsi e di conseguenza scrivere queste domande che ci si pone ? inoltre sarebbe interessante sapere come va la sua vita lavorativa e come si comporta in casa, magari si può aggiungere la diagnosi di disturbo di personalità ossessivo compulsivo (ovvio che con le 4 righe scritte sopra non si puo ipotizzare). poi mi chiedo anche dove stiano i sentimenti depressivi dal momento che è stata lasciata e probabilmente un po' di tristezza ci sarà.
inoltre johnny parli di rigidità di pensiero ma non viene detto da nessuna parte, parla solo di rigidità e freddezza nei rapporti, tu desiree invece parli di "ansia conseguente al conflitto" ma non ho capito di che conflitto parli, è un tuo assunto o mi son perso qualcosa.
adesso la dico in termini veloci e semplici ma potrebbe essere che lei è fredda e distaccata perchè si sente in colpa per qualcosa e quindi deve tenere a bada questi sentimenti.. indi le confessioni e il lavarsi le mani e poi piu generalizzato il rapporto sessuale col partner che poi la lascia perchè non sopporta questa rigidità? (magari la colpa che potrebbe presumibilmente provare è legata anche a idee sessuali che vuole "lavare e confessare" a qualcuno che la assolva dall'ansia degli stessi; sbarazzandosi in tal modo dei pensieri dall'ansia e dalla colpa) ecc ecc. in sostanza mi sembra una problematica pregnante nel quotidiano ma con varie espressioni (dalla rigidità con la famiglia al doversi lavare le mani ecc) più che non un disturbo in sè specifico, qualcosa che definirei con una diagnosi provvisoria da tenere sotto osservazione per qualche tempo futuro in attesa che si definisca in qualcosa.
inoltre terapeuticamente non saprei dove andare perchè non viene detto cosa lei voglia dalla terapia, si dice di cosa si lamenta ma non che aspettative abbia. non andrei sul sistemico relazionale visto che già non si sente fluida coi familiari, resterei piu su un dinamico breve o un cognitivo mirato alla sintomatologia ansiosa perchè mi sembra piu preoccupata a non diventar pazza che non a sistemare le sue relazioni familiari (questa però è una mia proiezione)
ok finito, potete sparare ;)
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Citazione:
ciao, mi chiedevo come mai della diagnosi ossessivo-compulsiva. ovvio che sia per il fatto che vuole confessarsi e lavarsi le mani ma non viene detto quanto tempo ci perde (dovrebbe essere almeno un'ora al giorno) e se la cosa è egosintonica o meno quindi non basta. mi verrebbe da dire: si lamenta di doverlo fare ma le piace quando lo fa? perchè lo fa? potrebbe farne a meno? personalmente la vedo sul versante ansioso ma non ci sono poi così tanti dati per fornire una diagnosi specifica, anche perchè per l'ansia generalizzata o per il disturbo acuto da stress non ci sono le tempistiche giuste. avrebbe senso per voi nel compito farsi e di conseguenza scrivere queste domande che ci si pone ?
secondo me alcune domande che poni ("le piace", "si lamenta") sono un po' azzardate perché non rientrano tra i criteri diagnostici, mentre altre vanno bene (almeno un'ora al giorno); l'ipotesi del disturbo d'ansia acuto e generalizzata mi sembrano anch'esse azzardate perché nella traccia non ci sono dati che fanno minimamente pensare a queste possibilità, quindi non vedo perché tirarle in ballo.
Citazione:
inoltre johnny parli di rigidità di pensiero ma non viene detto da nessuna parte, parla solo di rigidità e freddezza nei rapporti, tu desiree invece parli di "ansia conseguente al conflitto" ma non ho capito di che conflitto parli, è un tuo assunto o mi son perso qualcosa.
si infatti questa considerazione l'ho scritto nel post successivo, in cui facevo delle mie riflessinoi personali, ma precisando che non l'avrei mai scritto nella diagnosi perché, appunto, è una mia interpretazione.
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Invece secondo me l'ansia generalizzata potrebbe starci. alla fine bisognerebbe capire se il malessere insorge improvvisamente come nel dist. di panico o se è qualcosa di continuo.
Perchè johnny tu dici no??
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Citazione:
Originalmente inviato da
simonapsy
Invece secondo me l'ansia generalizzata potrebbe starci. alla fine bisognerebbe capire se il malessere insorge improvvisamente come nel dist. di panico o se è qualcosa di continuo.
Perchè johnny tu dici no??
si può starci, difatti sia il dist.ossessivocompulsivo, sia il dist. di panico fanno parte entrambi dei "disturbi d'ansia". Solo che io l'avevo escluso da principio perché nella traccia mancano totalmente tutti i criteri del disturbo, che non sono minimamente accennati, mentre sono evidenti alcuni criteri per altri disturbi. E siccome bisogna andare per induzione a partire dai dati, l'avevo esclusa da principio
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Citazione:
Originalmente inviato da
Johnny
l'ipotesi del disturbo d'ansia acuto e generalizzata mi sembrano anch'esse azzardate perché nella traccia non ci sono dati che fanno minimamente pensare a queste possibilità, quindi non vedo perché tirarle in ballo.
era per fare una differenziale
EDIT: nel senso che pensavo potesse essere utile nel compito fare un po' tutte le ipotesi possibili relative al caso poi dire quali e perchè potrebbero essere piu o meno plausibili
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Dubbi prima prova:
1. cosa si intende per processi cognitivi? Cioè, pensiero e ragionamento oppure tutti gli argomenti (memoria, linguaggio, apprendimento, percezione, attenzione...) visti secondo un'ottica cognitiva? In un tema chiedevano di parlare dei processi cognitivi in un ambito a scelta (evolutivo, clinico, generale)
2. Acquisizione di conoscenze: possiamo parlare di apprendimento? O l'apprendimento è soprattutto modificazione di comportamento. Dobbiamo parlare di concetti? Voi come sviluppereste un tema così?
Certe tracce degli scorsi anni sono al quanto "sibilline" per i miei gusti
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
[QUOTE=laura817;2186547]Dubbi prima prova:
2. Acquisizione di conoscenze: possiamo parlare di apprendimento? O l'apprendimento è soprattutto modificazione di comportamento. Dobbiamo parlare di concetti? Voi come sviluppereste un tema così?
Il tema può essere impostato in vari modi: seguendo la falsa riga dell storia della psicol potresti spiegare come secondo le varie teorie l'uomo aquisice delle conoscenze (sapere), ad esempio nel comportamentismo l'aquisizione di conoscenze è in termini di saper fare quindi di comportamento determinato dagli stimoli ambientali, per il cognitivismo l'uomo elabora le informazoni in maniera sequenziale o connessionista, per il costruttivismo non si acquistano dall'esterno ma si costruiscono mediante l'attribuzione di significati, ancora per la gestalt la conoscenza avviene in maniera globale non scomponibile ecc...
Ma forse sbaglio eh!!!!!
Altrimenti si puo partire dalla memoria (come processo di codifica ed immagazzinamento delle info e quindi acquisizione) a lungo termine.
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
ciao a tutti mi sono da poco iscritta a questo forum che ho trovato molto utile :) anche io come voi sosterrò l'esame a Padova a novembre, mi chiedevo se qualcuno già ha saputo quando saranno previsti gli orali, dopo aver superato naturalmente le tre prove scritte. grazie a tutti contate pure su di me per creare un'allenza tra aspiranti psicologi ;)
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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Originalmente inviato da
kristian911
ciao, mi chiedevo come mai della diagnosi ossessivo-compulsiva. ovvio che sia per il fatto che vuole confessarsi e lavarsi le mani ma non viene detto quanto tempo ci perde (dovrebbe essere almeno un'ora al giorno) e se la cosa è egosintonica o meno quindi non basta. mi verrebbe da dire: si lamenta di doverlo fare ma le piace quando lo fa? perchè lo fa? potrebbe farne a meno? personalmente la vedo sul versante ansioso ma non ci sono poi così tanti dati per fornire una diagnosi specifica, anche perchè per l'ansia generalizzata o per il disturbo acuto da stress non ci sono le tempistiche giuste. avrebbe senso per voi nel compito farsi e di conseguenza scrivere queste domande che ci si pone ? inoltre sarebbe interessante sapere come va la sua vita lavorativa e come si comporta in casa, magari si può aggiungere la diagnosi di disturbo di personalità ossessivo compulsivo (ovvio che con le 4 righe scritte sopra non si puo ipotizzare). poi mi chiedo anche dove stiano i sentimenti depressivi dal momento che è stata lasciata e probabilmente un po' di tristezza ci sarà.
inoltre johnny parli di rigidità di pensiero ma non viene detto da nessuna parte, parla solo di rigidità e freddezza nei rapporti, tu desiree invece parli di "ansia conseguente al conflitto" ma non ho capito di che conflitto parli, è un tuo assunto o mi son perso qualcosa.
adesso la dico in termini veloci e semplici ma potrebbe essere che lei è fredda e distaccata perchè si sente in colpa per qualcosa e quindi deve tenere a bada questi sentimenti.. indi le confessioni e il lavarsi le mani e poi piu generalizzato il rapporto sessuale col partner che poi la lascia perchè non sopporta questa rigidità? (magari la colpa che potrebbe presumibilmente provare è legata anche a idee sessuali che vuole "lavare e confessare" a qualcuno che la assolva dall'ansia degli stessi; sbarazzandosi in tal modo dei pensieri dall'ansia e dalla colpa) ecc ecc. in sostanza mi sembra una problematica pregnante nel quotidiano ma con varie espressioni (dalla rigidità con la famiglia al doversi lavare le mani ecc) più che non un disturbo in sè specifico, qualcosa che definirei con una diagnosi provvisoria da tenere sotto osservazione per qualche tempo futuro in attesa che si definisca in qualcosa.
inoltre terapeuticamente non saprei dove andare perchè non viene detto cosa lei voglia dalla terapia, si dice di cosa si lamenta ma non che aspettative abbia. non andrei sul sistemico relazionale visto che già non si sente fluida coi familiari, resterei piu su un dinamico breve o un cognitivo mirato alla sintomatologia ansiosa perchè mi sembra piu preoccupata a non diventar pazza che non a sistemare le sue relazioni familiari (questa però è una mia proiezione)
ok finito, potete sparare ;)
dunque..
io credo che il disturbo ossessivo compulsivo possa benissimo starci assieme al disturbo di Panico..
non direi disturbo d'ansia generalizzato perchè non parla di preoccupazioni su svariati temi, ma solo di sintomi tipici dell'attacco di panico..
inoltre i sintomi ossessivo-compulsivi sono presenti da "da alcuni anni", mentre i sintomi da attacco di panico sono da 3 mesi..
io l'ho sviluppato scrivendo che indagherei le due tipologie di sintomi, oltre ai problemi sessuali di cui parlava, oltre che il rapporto con i famigliari (attualmente e nel passato) e col compagno.
quando parlo di conflitto intendo dire che, secondo la teoria, i disturbi d'ansia sono dovuti a conflitti che l'io non è in grado di gestire e sfociano nell'ansia..
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Originalmente inviato da
laura817
Dubbi prima prova:
1. cosa si intende per processi cognitivi? Cioè, pensiero e ragionamento oppure tutti gli argomenti (memoria, linguaggio, apprendimento, percezione, attenzione...) visti secondo un'ottica cognitiva? In un tema chiedevano di parlare dei processi cognitivi in un ambito a scelta (evolutivo, clinico, generale)
dunque, ragionandoci su un attimo, i "processi cognitivi" fanno parte della psicologia cognitiva (fin qui ssiamo tutti d'accordo credo :asd: ) e la psicologia cognitiva si basa sulla metafora uomo-computer, quindi usa i modelli dell'intelligenza artificiale, ecc...).
Perciò i processi cognitivi dovrebbero riguardare il pensiero astratto-simbolico, e quindi in sostanza i concetti e la loro formazione, che poi determinano lo sviluppo del linguaggio, della memoria, e così via.
Dovendo scegliere un ambito, nella psicologia generale si potrebbe parlare della percezione come appunto hai detto (ad esempio i processi top-down), nell'ambito evolutivo Piaget, nell'ambito clinico potrebbe essere l'interpretazione alla base dei sintomi (es. depressione).
Potrebbe andare?
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Originalmente inviato da
laura817
Dubbi prima prova:
1. cosa si intende per processi cognitivi? Cioè, pensiero e ragionamento oppure tutti gli argomenti (memoria, linguaggio, apprendimento, percezione, attenzione...) visti secondo un'ottica cognitiva? In un tema chiedevano di parlare dei processi cognitivi in un ambito a scelta (evolutivo, clinico, generale)
2. Acquisizione di conoscenze: possiamo parlare di apprendimento? O l'apprendimento è soprattutto modificazione di comportamento. Dobbiamo parlare di concetti? Voi come sviluppereste un tema così?
Certe tracce degli scorsi anni sono al quanto "sibilline" per i miei gusti
Ciao Laura, le tue domande interessano anche me, perchè ho una certa confusione riguardo a entrambi i temi. Soprattutto considerando che i processi cognitivi in realtà sono tutti quei processi volti all'acquisizione di nuove conoscenze (o almeno così dice wikipedia Processo cognitivo - Wikipedia ) dunque mi verrebbe naturale pensare che in realtà i due temi chiedano la stessa cosa! Una cosa è certa....qualcosa sull'apprendimento e le sue teorie io la metterei, in fondo l'apprendimento E' acquisizione di conoscenze ed è il mezzo privilegiato alla base dell'adattamento e della modifica degli altri processi cognitivi.
Domande stupide: ma quando chiedono un ambito a scelta tra evolutivo, clinico, generale chiedono quelle che noi in questo forum abbiamo sempre chiamato applicazioni vero?!
E quando parlano di ambito generale a cosa si riferiscono? A me vien da pensare alle teorie, ma allora non sono più applicazioni...
Che confusione!!!!:tajo:
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le idee suicidarie, non i tentativi, possono far parte dei disturbi d'ansia o fanno capire che si tratta di depressione?
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Originalmente inviato da
desiree83
le idee suicidarie, non i tentativi, possono far parte dei disturbi d'ansia o fanno capire che si tratta di depressione?
Ciao! Secondo me non ci sono idee suicidarie nei disturbi d'ansia, però non possiamo nemmeno dare per scontato che se ci sono idee suicidarie sia per forza depressione. Magari ci indirizzano verso la depressione ma è sempre meglio stare sul vago con quello che scriviamo.
Poi secondo me queste idee vanno sempre indagate...da qualche parte ho letto che una confessione di intenti suicidari non va mai fatta cadere nel vuoto.
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silvia-tt
Ciao! Secondo me non ci sono idee suicidarie nei disturbi d'ansia, però non possiamo nemmeno dare per scontato che se ci sono idee suicidarie sia per forza depressione. Magari ci indirizzano verso la depressione ma è sempre meglio stare sul vago con quello che scriviamo.
Poi secondo me queste idee vanno sempre indagate...da qualche parte ho letto che una confessione di intenti suicidari non va mai fatta cadere nel vuoto.
grazie!
ho trovato un caso clinico che mi sembrava tipico del disturbo di panico, ma c'era anche scritto che il soggetto era disperato e aveva avuto idee suicidarie...
mi ha spiazzato..non so se a questo punto è depressione, ma i sintomi d'ansia non si trovano nella depressione!!
bho?
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Originalmente inviato da
Johnny
Raga, ci provo: è la mia prima diagnosi :P
Facendo riferimento al DSM-IV-TR, alcuni sintomi riferiti dalla paziente (dover continuamente confessarsi e lavarsi le mani) e il fatto che siano causa di disagio, potrebbero far pensare a un disturbo d'ansia e in particolare a un "disturbo ossessivo-compulsivo"
Altri sintomi riferiti dalla paziente (paura di diventare pazza, tachicardia, senso di soffocamento e tremori) potrebbero anch'essi far pensare a un disturbo d'ansia, in particolare fanno parte dei criteri diagnostici dell'"Attacco di panico". Tuattavia, non essendo l'"attacco di panico" codificabile ed essendo le informazioni vaghe e incomplete, sarebbe utile sapere: quanto tempo durano i sintomi, se sono frequenti e inaspettati da più di 1 mese, se vi sono anche sintomi agorafobici. In tal caso si potrà ipotizzare un "disturbo di panico con agorafobia" o "senza agorafobia".
I "problemi sessuali con il compagno" potrebbero far pensare a un disturbo d'ansia, ma potebbero essere anche collegati ad un disturbo di tipo depressivo o ossessivo-compulsivo.
Per approfondire le ipotesi diagnostiche, è quindi utile raccogliere alcune informazioni: circostanze di insorgenza e sviluppo dei sintomi, sapere se ci sono eventuali pensieri ossessivi, approfondire il tema delle relazioni familiari, che vengono descritte come fredde e rigide, ma senza specificare da quanto tempo, e sapere se eventualmente sono collegate all'insoegenza dei sintomi, sulla separazione dal compagno avvenuta "alcuni mesi" fa, in particolare se è avvenuta prima o dopo l'insorgenza dei sintomi, poiché potrebbe essere collegata all'insorgenza dei sintomi di panico.
E' utile, inoltre, approfondire inoltre il tema dei "problemi sessuali con il compagno", per sapere se hanno avuto un ruolo nell'insorgenza dei sintomi.
Data la quantità di informazioni da raccogliere si potrebbe utilizzare a tal fine la batteria ad ampio spettro come le scale primarie della CBA-2.0 (verrà fatta attenzione soprattutto alle scale su ansia, depressione, ossessioni-compulsioni, e la scheda anamnestica). Dal momento che la paziente si reca spontaneamente dallo psicologo, si presume una buona motivazione e si potranno quindi approfondire le informazioni raccolte con la CBA con un colloquio clinico.
Qualora fosse confermata l'ipotesi di un disturbo d'ansia, e qualora fosse confermato il ruolo della famiglia nell'insorgenza dei sintomi, si consiglia una psicoterapia a indirizzo sistemico-relazionale coinvolgendo anche i familiari.
Ciao Jhonny, concordo sulle diagnosi che hai fatto, però non sono riuscita a capire che approccio teorico hai seguito. Perchè lo strumento che usi è cognitivo-comportamentale ma la terapia è unicamente sistemica. Se ti avessero chiesto di indicare l'approccio teorico cosa avresti messo? Io sinceramente l'avrei svolto esattamente come te, a parte il trattamento. Avrei infatti suggerito un trattamento cognitivo-comportamentale di esposizione in vivo o covert nel caso in cui fosse stata confermata la diagnosi di un disturbo d'ansia, in riferimento alle indicazioni fornite da Roth e Fonagy nel manuale "Psicoterapie e prove d'efficacia" ma anche dalla task force dell'APA sui trattamenti validati empiricamente. Mi sentirei più "con le spalle coperte" citando questi studi...
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Originalmente inviato da
desiree83
grazie!
ho trovato un caso clinico che mi sembrava tipico del disturbo di panico, ma c'era anche scritto che il soggetto era disperato e aveva avuto idee suicidarie...
mi ha spiazzato..non so se a questo punto è depressione, ma i sintomi d'ansia non si trovano nella depressione!!
bho?
Ma non c'è nient'altro che faccia pensare ad un'altra diagnosi, per poter fare una differenziale? Boh..se non ci sono sintomi depressivi, io rimarrei sul vago, dicendo solo che indagherei gli intenti suidicari. Che tracce ambigue...
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Il/la candidato/a indichi i temi e le aree di approfondimento che tratterebbe nel corso di una serie di
colloqui psicodiagnostici finalizzati all'esame del caso descritto di seguito, motivando l'utilizzo di eventuali
test pSicologici e formulando un'ipotesi diagnostica.
C. di 56 anni si rivolge ad uno psicologo clinico su indicazione del medico di medicina generale, al quale si
è rivolto in un momento di profonda crisi personale, che gli ha prescritto una terapia farmacologica con
dosaggio minimo.
Nel corso del colloquio dice di non farcela più, di aver paura di tutto, di non uscire di casa da alcuni mesi,
di non riuscire più a guidare per il timore di far del male a se stesso o agli altri, e di sentire che il mondo gli
crolla addosso. Recentemente, ha dovuto chiudere la sua attività lavorativa di artigiano, sia per aver
maturato la pensione minima che per problemi di salute, in seguito ad alcuni interventi chirurgici per
peritonite prima e un cancro alla pelle dopo. Della stessa forma tumorale era morto il padre, 25 anni fa,
uno zio paterno e la nonna paterna. Dopo la repentina morte del padre, la madre è caduta in uno stato di
sconforto da cui non si è più ripresa e C. è terrorizzato di fare la stessa fine del padre o della madre.
Racconta di essersi sposato nel 1985 con A., già incinta, e di essere rimasto a vivere con lei nella stessa
casa con la madre, dato che la sorella si era sposata alcuni anni prima. Per vent'anni circa la madre ha
avuto bisogno di assistenza continua finché è stato costretto ad inserirla in una casa di riposo, con notevoli
sensi di colpa. La figlia V. ora ha 22 anni, lavora ed è fidanzata e si prospetta una sua uscita di casa.
Durante tutto il colloquio non riesce a stare seduto, cammina per la stanza, battendo lievemente la testa
sulla scrivania e riferisce che il giorno prima si era recato al Pronto Soccorso in preda ad idee suicidarie.
io avevo pensato alla depressione maggiore più fobia sociale..
ma mi era venuto il dubbio potesse invece essere disturbo d'ansia..
i riferimenti ai motivi per cui può essere insorta la sintomatologia sono evidenti a tutti credo..mi rimane il dubbio sulla diagnosi..
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Originalmente inviato da
silvia-tt
Ma non c'è nient'altro che faccia pensare ad un'altra diagnosi, per poter fare una differenziale? Boh..se non ci sono sintomi depressivi, io rimarrei sul vago, dicendo solo che indagherei gli intenti suidicari. Che tracce ambigue...
ho scritto la traccia così capisci cosa intendevo..
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Originalmente inviato da
silvia-tt
Ciao Jhonny, concordo sulle diagnosi che hai fatto, però non sono riuscita a capire che approccio teorico hai seguito. Perchè lo strumento che usi è cognitivo-comportamentale ma la terapia è unicamente sistemica. Se ti avessero chiesto di indicare l'approccio teorico cosa avresti messo? Io sinceramente l'avrei svolto esattamente come te, a parte il trattamento. Avrei infatti suggerito un trattamento cognitivo-comportamentale di esposizione in vivo o covert nel caso in cui fosse stata confermata la diagnosi di un disturbo d'ansia, in riferimento alle indicazioni fornite da Roth e Fonagy nel manuale "Psicoterapie e prove d'efficacia" ma anche dalla task force dell'APA sui trattamenti validati empiricamente. Mi sentirei più "con le spalle coperte" citando questi studi...
ciao :) anche io stavo per indicare una terapia cognitivo-comportamentale, ma poi ho optato per sistemico-relazionale semplicemente perché nella traccia vengono tirati in ballo i familiari, quindi si presume che "c'entrino" col disturbo. Tutto qua. Ma la cognitivo-comportamentale va più che bene (diffatti in linea di massima è la migliore per ansia e depressione).
Per l'approcico teorico, ho cercato il più possibile di restare a-teorico :asd: ho proposto il CBA semplicemente perché lo conosco (l'ho visto al tirocinio quindi sono sicuro che potrebbe andar bene) e perché contiene scale specifiche per i disturbi che avevo ipotizzato.
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Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
scusate, per chi fosse interessato al caso clinico mi sono accorta ora di aver scritto una stupidaggine, non volevo dire fobia sociale ma disturbo d'ansia generalizzato..spiegandomi meglio, non capisco se la diagnosi sia più vicina alla depressione o al versante dei disturbi d'ansia..
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Ciao a tutti, uomini e donne indaffarati nello studio!
Per quanto riguarda il caso clinico, anch’io lo avrei sviluppato come Johnny, sia come ipotesi, approfondimenti diagnostici ed intervento (seguendo l’impostazione del Falabella e di un esempio di caso svolto dal Prof.Baranello.)
Penso che la difficoltà maggiore sia una lettura di tutto quanto ci viene dato, perché non credo che poi pretendano in due ore e quattro pagine, un lavoro colossale (o forse mi sto illudendo che così sia). Ho due dubbi, relativamente ai casi in genere: la diagnosi differenziale deve essere sempre fatta ? E’ preferibile citare strumenti come cba e mmpi , oppure test più specifici ed infine le aree di funzionamento globale della persona, oltre ad affettività, curà di sé, lavoro, relazioni cosa comprendono?
Per quanto riguarda i processi cognitivi, concordo sul fatto che implichino acquisizione di conoscenze, quindi sicuramente una qualce forma di apprendimento. In termini generali possono quindi includere linguaggio, memoria, percezione, intelligenza.
Se vengono poi condiderati nello specifico a livello evolutivo possono rigurdare lo sviluppo (cognitivo, emotivo e sociale), a livello clinico penso si possa parlare dei cambiamenti a livello terapeutico, dovuti appunto all'acquisizione di nuove conoscenze (strumenti) da parte del paziente che permettono un miglioramento della sua attuale condizione.
Non so se possa andare, sono domande talmente aperte che diventa difficile indivuare il tema corretto.
Besos