...e andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitar
una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Montale
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...e andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitar
una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Montale
"Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finchè dura il pasto,
un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere ad un grido, chiedere permesso
prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura
della monaca, la pazienza del condannato, qualcunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare
e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto."
Erri De Luca
sabbie mobili
demoni e meraviglie
venti e maree
lontano di già si è ritirato il mare
e tu
come alga dolcemente accarezzata dal vento
nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
demoni e meraviglie
venti e maree
lontano già si è ritirato il mare
ma nei tuoi occhi sochiusi
due piccole onde son rimaste
demoni e meraviglie
venti e meree
due piccole onde per annegarmi.
jacques prèvert
Si riconosce molto presto l'intelligenza di un interlocutore: i suoi punti di vista rassomigliano ai nostri
Robert Lembke
UGO FOSCOLO
Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
Di gente in gente, me vedrai seduto
Su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
Il fior de' tuoi gentili anni caduto.
La Madre or sol suo dì tardo traendo
Parla di me col tuo cenere muto,
Ma io deluse a voi le palme tendo
E sol da lunge i miei tetti saluto.
Sento gli avversi numi, e le secrete
Cure che al viver tuo furon tempesta,
E prego anch'io nel tuo porto quïete.
Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, almen le ossa rendete
Allora al petto della madre mesta.
Lentamente Muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
Torna amore
vela delicata e libera
che occupi
il pensiero della mia terra
sto morendo sulla grandiosità di un fiume
che è rosso di desiderio
e vorrebbe
travolgere il tuo amore.
[Alda Merini]
C’è un certo taglio di luce,
nei Pomeriggi d’Inverno –
che opprime, come il Peso
della Musica nelle Cattedrali –
una celeste ferita, ci infligge –
di cui non si trova cicatrice,
se non un sentirsi diversi dentro,
dove sono i Significati –
nessuno puo’ insegnarla – nessuno –
ne è sigillo la Disperazione –
una afflizione imperiale
mandataci dall’Aria –
Quando viene, il Paesaggio ascolta –
Le Ombre – trattengono il respiro –
Quando se ne va, è come la Distanza
Nello sguardo della Morte –
Emily Dickinson
Itaca
Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrìgoni e i Ciclopi
o Poseidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l'emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrìgoni o Ciclopi
né Poseidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.
Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d'estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra!) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d'ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Rècati in molte città dell'Egitto,
a imparare imparare dai sapienti.
Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna quell'approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all'isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t'ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.
E se la trovi povera, Itaca non t'ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un'Itaca.
Costantinos Kavafis
Aspetterò, la luna per partire
Cavalcherò le nuvole
Finchè sarà davanti a me quel senno che non trovi più
Affogherò in un mare che pesci non ha
ma io saprò resistere finchè sarà
davanti a te quel senno che perdesti..
sotto la sabbia continui a pensare all’angelico volto di chi ti ferì il giorno..
tornerò, ti giuro, ti guarirò..
per sempre..per sempre..per sempre..per sempre..
astolfo - negramaro
...paese dell'anno che volge sempre alla fine.
Paese con alture di caligine e fiumi di foschia;
dove i meriggi fuggono, i vespri e gli albori indugiano
e le notti rimangono.
Paese fatto più che altro di cantine, cellieri, carbonaie, soffitte, credenze, sgabuzzini,
tutti sul lato opposto al sole.
Paese di gente autunnale, con pensieri soltanto autunnali,
il cui passo di notte sui marciapiedi ha suono di pioggia......
ti piacciono i negramaro :love: :love: :love:Citazione:
Originariamente postato da RaNoCcHiEtTa198
Aspetterò, la luna per partire
Cavalcherò le nuvole
Finchè sarà davanti a me quel senno che non trovi più
Affogherò in un mare che pesci non ha
ma io saprò resistere finchè sarà
davanti a te quel senno che perdesti..
sotto la sabbia continui a pensare all’angelico volto di chi ti ferì il giorno..
tornerò, ti giuro, ti guarirò..
per sempre..per sempre..per sempre..per sempre..
astolfo - negramaro
Rosa d'Inverno
Rosa d'inverno,
che fiorisci in una stagione senza tempo
dove i fiori appassiscono
e gli amori finiscono,
in un campo ormai arido dove tutto è grigio
i tuoi petali riscaldano il nido
di un cuore affranto
di un mondo ormai stanco,
nella nebbia della solitudine
nel pallore della moltitudine.
Rosa d'inverno,
raro e prezioso tesoro senza tempo,
la magia dei tuoi colori
illumina i cuori dei più poveri
privi di gioie e dolori,
in una danza di eterno sentimento
ove ogni persona coglie il suo giovamento.
Ma purtroppo dolce Rosa d'inverno,
nessuno ha capito il significato della tua vita senza tempo
e sono qui a scriverlo su un foglio dimenticato
per ricordarlo a tutto il creato,
e nel buio di questa stanza
una sola parola mi basta,
e questa è la speranza.
Autore: io
SUL MARE LA NUVOLA
Sul mare la nuvola rossastra
In mare il battello d’argento
Dentro il mare il pesce giallo
In fondo al mare il muschio blu
Sulla riva del mare un uomo nudo pensa
Devo essere la nuvola
Oppure il battello
Devo essere il pesce
Oppure il muschio.
Né l’uno né l’altro
Né l’uno né l’altro
Devi essere il mare, vecchio mio,
con la sua nuvola
il suo battello
il suo pesce
il suo muschio
Nazim Hikmet, 1958
Ma che bella Marco!!Complimenti sei molto bravo :)Citazione:
Originariamente postato da Bardo
Rosa d'Inverno
Rosa d'inverno,
che fiorisci in una stagione senza tempo
dove i fiori appassiscono
e gli amori finiscono,
in un campo ormai arido dove tutto è grigio
i tuoi petali riscaldano il nido
di un cuore affranto
di un mondo ormai stanco,
nella nebbia della solitudine
nel pallore della moltitudine.
Rosa d'inverno,
raro e prezioso tesoro senza tempo,
la magia dei tuoi colori
illumina i cuori dei più poveri
privi di gioie e dolori,
in una danza di eterno sentimento
ove ogni persona coglie il suo giovamento.
Ma purtroppo dolce Rosa d'inverno,
nessuno ha capito il significato della tua vita senza tempo
e sono qui a scriverlo su un foglio dimenticato
per ricordarlo a tutto il creato,
e nel buio di questa stanza
una sola parola mi basta,
e questa è la speranza.
Autore: io
Mi piaci silenziosa perché sei come assente,
mi senti da lontano e la tua voce non mi tocca.
Par quasi che i tuoi occhi sian volati via
Ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.
Tutte le cose sono colme della mia anima
E tu da loro emergi, colma d’anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
Ed assomigli alla parola malinconica.
Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.
E sembri lamentarti, turbante farfalla.
E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.
Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,
lucido come fiamma, semplice come anello.
Tu sei come la notte, taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio, cosi lontano e semplice.
Mi piaci silenziosa perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Basta allora un sorriso, una parola basta.
E sono lieto, lieto che questo non sia vero.
P. Neruda
Antigone
Esci dalla penombra e cammina
davanti a noi un poco,
gentile, con il passo leggero
della donna risoluta a tutto, terribile
per i terribili.
Distolta a forza, io so
come temevi la morte, ma
ancora di più ti faceva orrore
La vita indegna.
E non fosti indulgente
in nulla verso i potenti, e non scendesti
a patti con gli intriganti, e non
dimenticasti mai l’ingiuria e sui loro
misfatti non crebbe mai l’erba.
Bertolt Brecht
Le cose che ho imparato nella vita
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
Paulo Coelho
In fondo alle vostre speranze e ai vostri desideri sta la mutua conoscenza di ciò che è oltre la vita; e come il seme che sogna sepolto dalla neve, il vostro cuore sogna la primavera.
Fidatevi dei sogni, perché in loro si cela la porta dell'eterno.
Kahlil Gibran
Griffy il bottaio
Il bottaio dovrebbe conoscere tutto delle botti.
Ma io conoscevo allo stesso modo la vita,
e tu che indugi tra queste tombe
pensi di conoscere la vita.
Credi che il tuo sguardo
comprenda un ampio orizzonte, forse,
in verità stai solo girando intorno
all'interno della tua botte.
Non puoi tirarti su fino al bordo
e vedere all'esterno il mondo delle cose,
e nello stesso momento vedere te stesso.
Sei sommerso nella botte di te stesso
tabù e regole e apparenze,
sono queste le doghe della tua botte.
Spezzale e dissolvi la magia
di credere che la tua botte sia la vita!
E di conoscere la vita!
E.L.Masters Antologia di Spoon River
Totale
"La mano della brezza
accarezza la guancia dello spazio
una volta
e un'altra ancora.
Le stelle socchiudono
le palpebre azzurre
una volta
e un'altra ancora"
Garcìa Lorca
L'AMICO CHE DORME di Cesare Pavese
Che diremo stanotte all'amico che dorme?
La parola più tenue ci sale alle labbra
dalla pena più atroce. Guarderemo l'amico,
le sue inutili labbra che non dicono nulla,
parleremo sommesso.
La notte avrà il volto
dell'antico dolore che riemerge ogni sera
impassibile e vivo. Il remoto silenzio
soffrirà come un'anima, muto, nel buio.
Parleremo alla notte che fiata sommessa.
Udiremo gli istanti stillare nel buio
al di là delle cose, nell'ansia dell'alba,
che verrà d'improvviso incidendo le cose
contro il morto silenzio. L'inutile luce
svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti
taceranno. E le cose parleranno sommesso.
A se stesso.
Or poserai per sempre,
stanco mio cor. perì l'inganno estremo,
ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
in noi di cari inganni,
non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre, Assai
palpitasti. Non val cosa nessuna
i moti tuoi, nè di sospiri è degna
la terra. Amaro e noia
la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T'acqueta ormai. Dispera
l'ultima volta. Al gener nostro il fato
non donò che il morire. Ormai disprezza
te, la natura, il brutto
poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l'infinita vanità del tutto.
chi se non leopardi?
Il guerriero della luce crede.
Poichè crede nei miracoli,i miracoli cominciano ad accadere.
Poichè ha la certezza che il suo pensiero può modificare la vita, la sua vita comincia a mutare.
Poichè è sicuro che incontrerà l'amore, l'amore compare........
(PAULO COELHO: Il guerriero della luce)
Ho le fattezze mutate,
porto indosso
un altro viso.
Solo gli occhi sono uguali
poichè in essi
a fondo
risplende repentina la memoria
al mio volto
riflesso nel tuo.
Tu, ignaro, non t'accorgesti
del cambio.
Sbadato e malaccorto amore
mutato m'hai
il viso.
"Noi vinceremo con l'amore e non con il fuoco"
"Come puoi dire queste cose con i nazisti in casa"
"Il male divora se stesso, ma se l'amore non trionfa, il nazismo tornerà sotto un altro nome.."
da "Karol un uomo diventato papa"
le gioie violente hanno violenta fine,
e muoiono nel loro trionfo,
come il fuoco e la polvere da sparo,
che si distruggono al primo bacio.
Il più squisito miele
diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza,
e basta assaggiarlo per levarsene la voglia.
Perciò ama moderatamente:
l'amore che dura fa così.
Shakespeare
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!
Madre Teresa di Calcutta
è quel che è
E' assurdo dice la ragione
E' quel che è dice l'amore
E' infelicità dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
E' vano dice il giudizio
E' quel che è dice l'amore
E' ridicolo
dice l'orgoglio
E' avventato
dice la prudenza
E' impossibile
dice l'esperienza
E' quel che è
dice l'amore.
Nessuno ci fa del male. Siamo noi che ci facciamo del male perché facciamo cattivo uso del grande potere che abbiamo, il potere di scegliere.
- Martin Kole -
Tratto da " I ponti di Medison Country " :
.........devo sapere la verità
altrimenti divento pazza..........
quindi dimmela qualunque sia........
non posso fingere che questo mi basta perchè così deve essere.......
non posso fingere di non provare quello che provo,xchè domani sarà finita!!!!!!!!
Ciò ke avrebbe potuto essere e ciò ke è stato.
Mirano a un solo fine che è sempre presente.
Eco di passi nella memoria.
Giu' x il corridoio che nn prenderemo.
Verso la porta che non aprimmo mai!
UN VECCHIO
C'è un vecchio seduto su una panchina,
non ha niente in mano
tranne un bastone sotto la sua testa china
e la speranza di ritornare invano
da una terra sconosciuta
che non ha mai apprezzato
e che lui stesso ha definito isola perduta.
Si considera oramai un vecchio carcerato
cresciuto tra i fiori di un campo
e andato a finire in un fossato.
Perchè non te ne vai via in un lampo,
come facevi una volta, dopo esser stato sgridato
da una madre troppo severa
da un mondo troppo tiranno.
Lascio che il tempo scorra tranquillo questa sera,
tanto nessuno verrà a scaldare il cuore gelato
di un vecchio seduto su una panchina,
troppo stanco per fuggire da questo mondo in rovina.
Autore: io
George Gray
Molte volte ho osservato
il marmo che hanno scolpito per me -
un vascello con una vela ammainata
alla fonda in un porto.
In verità ciò non rappresenta la mia destinazione
ma la mia vita.
Perchè mi fu offerto amore e io
fuggii i suoi disinganni;
il dolore bussò alla mia porta, ma ebbi paura;
mi chiamò l'ambizione, ma le opportunità mi hanno
terrorizzato.
Eppure continuavo a desiderare
di dare un significato alla mia vita.
Ed ora io so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino
dovunque conducano il vascello.
dare un significato alla propria vita
può finire in follia,
ma la vita senza significato è la tortura
del senza requie e vago desiderio -
essa è un vascello che smania per il mare
e ne ha paura.
E.L. Masters Antologia di Spoon River
Morrigan ma è una traduzione :wall: no buona, appena acchiappo il libro posto george gray in traduzione einaudi :love:
trovata:
Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perchè l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia
ma una vita senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio -
è una barca che anela al mare eppure lo teme.
Ps: spero non ti sia arrabbiata Morrigan :bacetto:
Ot esplicativo...la mia edizione di antologia di spoon river non è einaudi, non l'ho trovata e dissertare sulle traduzioni di poesie di autori stranieri è cosa spinosa perchè il traduttore non solo deve tradurre, am anche lasciare intatta la liricità, la bellezza e, laddove la poesia è in rima, deve mantenere le rime. la cosa migliore sarebbe leggersi le poesie in lingua originale, ma questo, molte volte, è impossibile. la versione postata da ghiretto mi piace, è più lirica e meno forzata in alcune parti, d'altronde perchè dovrei avermene a male se nè la poesia, nè la traduzione sono state scritte da me?
adesso posto la vesione inglese, così ci rimettiamo direttamente al pensiero ed alla poetica di masters...
George Gray
I studied many times
The marble which was chiseled for me-
A boat with a furled sail at rest in a harbor.
In truth it pictures not my destination
But my life.
For love was offered to me and I shrank from its
disillusionment;
Sorrow knocked at my door, but I was afraid;
Ambition called to me, but I dreamed the changes.
Yet all the while I hungered for meaning in my life.
And now I know that we must lift the sail
And chatch the winds of destiny
Wherever they drive the boat.
To put meaning in on's life may end in madness,
But life without meaning is the torture-
Of Restlessness and vague desire-
It is a boat longing for the sea and yet afraid.
smania -
smania di -
di -
qual è la parola -
smania da questo -
fin da questo -
smania fin da questo -
dato -
smania dato questo di -
visto -
smania visto questo -
questo -
questo questo -
questo qui -
tutto questo questo qui -
smania dato tutto questo -
visto -
smania visto tutto questo questo qui di -
di -
qual è la parola -
vedere -
intravedere -
credere d'intravedere -
voler credere d'intravedere -
smania di volere credere d'intravedere quale -
quale -
qual è la parola -
e dove -
smania di volere credere d'intravedere quale dove -
dove -
qual è la parola -
là -
laggiù -
lontano -
là lontano laggiù -
a fioco -
là lontano laggiù a fioco quale -
quale -
qual è la parola -
visto tutto questo -
tutto questo questo qui -
smania di vedere quale -
intravedere -
credere d'intravedere -
volere credere d'intravedere -
là lontano laggiù a fioco quale -
smania di volervi credere d'intravedere quale -
quale -
qual è la parola -
qual è la parola
[Samuel Beckett]
Era estate
Ero nuda tra le sue mani
sotto la gonna alzata
nuda come non mai
il mio giovane corpo
era tutto una festa
dalla punta dei miei piedi
ai capelli sulla testa
ero come una sorgente
che guidava la bacchetta
del rabdomante
Noi facevamo il male
il male era fatto bene.
(Prèvert)
Lettera di Addio
Se per un istante Dio si dimenticherà che
sono una marionetta di stoffa e
mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non
direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose, non per quello che valgono,
ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei
quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono,
ascolterei quando gli altri parlano e
come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita,
vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente
il mio corpo ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei
il mio odio sul ghiaccio e
aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh
sopra le stelle un poema di Benedetti
e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose,
per sentire il dolore delle loro spine
e il carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita
non lascerei passare un solo giorno
senza dire alla gente che amo,
che la amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne
che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini proverei
quanto sbagliano al pensare
che smettono di innamorarsi
quando invecchiano, senza sapere
che invecchiano quando smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali,
ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia
ma con la dimenticanza.
Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere
sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità
sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che
quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno,
per la prima volta, il dito di suo padre,
lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo
ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente
quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose
che ho potuto imparare da voi,
ma realmente,
non mi serviranno a molto,
perché quando mi metteranno
dentro quella valigia,
infelicemente starò morendo.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
La adoro :love: .... mi fa piangere ogni volta che la leggo...Citazione:
Originariamente postato da claudina
Lettera di Addio
Se per un istante Dio si dimenticherà che
sono una marionetta di stoffa e
mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non
direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose, non per quello che valgono,
ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei
quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono,
ascolterei quando gli altri parlano e
come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita,
vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente
il mio corpo ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei
il mio odio sul ghiaccio e
aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh
sopra le stelle un poema di Benedetti
e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose,
per sentire il dolore delle loro spine
e il carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita
non lascerei passare un solo giorno
senza dire alla gente che amo,
che la amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne
che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini proverei
quanto sbagliano al pensare
che smettono di innamorarsi
quando invecchiano, senza sapere
che invecchiano quando smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali,
ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia
ma con la dimenticanza.
Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere
sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità
sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che
quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno,
per la prima volta, il dito di suo padre,
lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo
ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente
quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose
che ho potuto imparare da voi,
ma realmente,
non mi serviranno a molto,
perché quando mi metteranno
dentro quella valigia,
infelicemente starò morendo.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ