Originalmente inviato da
Char_Lie
Io però qualcosa di strano la avverto... Perché persone come _daimon_ o bella primavera non hanno questa specie di rifiuto categorico di sistemi di verifica ed anche sistematizzazioni teoriche mentre altre persone quasi le vedono come delle violenze?
L'altra cosa che mi domando è dove voler andare a posizionare la psicoanalisi. Se è una scienza capace di produrre terapie mediche e non una pratica vaga per coltivare il benessere di certe persone, bisognerà pur poter comprendersi riguardo a quali sono gli scopi, "liberare una persona dal proprio inconscio" o renderla un "soggetto" diverso da un "automa" non si sa bene che significa, come si fa a capire che una persona in un certo momento è un soggetto o un automa?
Ora se la psicoanalisi vuole andare a posizionarsi in un ambito scientifico (delle scienze psicologiche) e medico (della psichiatria) e non rimanere relegata nell'ambito delle svariate altre pratiche umane esistenti, non so come la letteratura, il cinema, lo sport e così via, dovrà pur confrontarsi col fatto che dovrà produrre risultati scientifici ampiamente condivisi, soprattutto in ambito psicoterapeutico.
Questo non significa raccogliere testimonianze di persone che sono rimaste soddisfatte o mostrare che esiste un'utenza interessata a questo tipo di pratica: questo si sa bene che non basta, c'è un'utenza interessata anche alla cartomanzia e all'astrologia, queste pratiche esistono e ci sono anche persone convinte di possedere svariate prove che sia tutto vero, inoltre si può essere soddisfatti dopo aver visto un film, oppure entusiasti di essere entrati in una comunità religiosa e così via.
Bisogna in conclusione parametrizzare il cambiamento al quale volete riferirvi, misurarlo e poterlo osservare con qualche sistema, infine bisogna poter provare che c'è stato davvero a causa dell'intervento, per raccogliere almeno qualche prova scientifica nei confronti di certe affermazioni generali.
Tenete presente che lasciar fuori la psicoanalisi dall'ambito scientifico non significa dire che sparirà, la religione, con tutti i suoi riti e dogmi non è di certo sparita anche se nessuno la posizionerebbe oggi in questo settore. Se c'è ed esiste, alla sua utenza a qualcosa servirà pure, ma non possiamo dire che sia in sostanza una pratica terapeutica per guarire da certi disturbi e nemmeno che sia una scienza.
In pratica io non direi togliamo di mezzo tutto quello che non rientra in ambito scientifico, compresa la religione, perché magari a svariati esseri umani in qualche modo serve, ma non dire questo non significa affermare che bisogna accettare semplicemente come vero quel che afferma un prete, un astrologo o altri perché hanno un certo seguito sociale e svariate persone possono trarre anche benefici da queste pratiche.
Se io sono irragionevole secondo alcuni di voi, beh io preferisco restarlo.
Saluti