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Originariamente postato da sunflower
[B]Alessandro, non era quello il senso delle mie parole. Ne hai dato una interpretazione personale, ed è il rischio che si accetta quando si entra in un dibattito.
Non voglio per dimostrare le mie tesi prendere i post degli altri e vivisezionarli. Espongo ciò che penso e mi limito a questo.
Non è che io voglia vivisezionare i post ;_; è che sono abituato a riportare le cose a cui rispondo, anche perchè a volte stanno venti post prima e mi sembra più chiaro così, tutto qui...
Citazione:
Pensavo un fatto: ci chiamano a esprimerci su aborto eutanasia pena di morte fecondazione eterologa... evidentemente conta il pensiero di ciascuno e la legge sceglie il referendum perchè parte dall'assunto che sia legittimo sia che la vittoria del sì apra una strada, così come che la vittoria dei no la precluda. Non serve combattere tra i due schieramenti se non si accetta questo: bisogna andare alle fondamenta dell'istituto referendario e condannarlo in toto a questo punto.
Ma guarda: tra chi ha promosso il referendum c'è sia chi pensa sia ingiusto che una legge decida per tutti cosa è lecito e cosa non è lecito fare in questioni come questa, e chi semplicemente è contro la legge e pensa che questa sia da abrogare e pensa che il referendum sia l'unica strada; così come chi è contro il referendum può essere sia a favore della legge e la voglia difendere a tutti i costi, sia contro l'istituto referendario per questa questione.
Citazione:
Inoltre: se una parte di questo Paese ritiene, nel giusto o meno, di considerare omicidio una pratica, perchè non dovrebbe poterlo esprimere, così come è stato fatto in tema di aborto, divorzio, caccia etc? Sento dire che ognuno ha diritto di decidere per sè e se poi usare una legge o meno e ciò che consente. Per sè? E l'eventuale concepito cos'è? Un nuovo acquisto? Un oggetto di proprietà?
Forse io non capisco alcune tesi o semplicemente non le condivido, ma ognuno ha diritto al rispetto di ciò in cui umanamente crede, anche quando non ci piace, giusto?
Ma guarda che se vincessero i NO, io ne prenderei atto, sarei amareggiato ma non avrei niente da ridire. Se vincesse l'astensione sarei anche arrabbiato, perchè, come hanno detto anche intelligenti membri del partito del non-voto, è un trucchetto con cui una minoranza impone il proprio volere (nel caso in cui lo squilibrio non sia enorme: se vincessero col 55% delle astensioni, sarebbe la vittoria di una minoranza; se vincessero col 75% delle astensioni, il 20-25% di astensione "fisiologica" non sarebbe determinante)