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ghostchild
Intanto vi propongo questo:
"Giovane donna di 25 anni viene inviata allo psicologo da un medico endocrinologo per un sintomo di amenorrea secondaria. Alta, ben vestita, molto magra. Laureata in economia e commercio. Padre imprenditore, madre casalinga, un fratello e una sorella più piccoli. Scrupolosa, perfezionista, competitiva, molto brillante negli studi. Non ha mai avuto un ragazzo. Preoccupata dall'aspetto fisico si impegna molto in attività sportive e nella cura del corpo. Il corpo è rigido, il tono della voce è aggressivo. Descrive il padre come un uomo mite, un pò debole, affettuoso. La madre come severa, fredda, preoccupata dal rispetto delle regole sociali. Presenta disturbi del comportamento alimentare, mangia molto poco e in genere non mangia a tavola con la famiglia e non mangia il cibo preparato dalla madre. Durante l'adolescenza è stata in lieve sovrappeso. Le capita di abbuffarsi di dolci e cioccolatini la sera tardi. L'azienda florida fino a poco tempo fa, sta ora attraversando un periodo di crisi. E' preoccupata per questa situazione ed è molto critica nei confronti delle scelte aziendali del padre. Si rifiuta di lavorare con lui e intende cercare un altro lavoro.
Il candidato esprima una propria valutazione del caso, formuli una ipotesi diagnostica e indichi strumenti e metodi di approfondimento e un eventuale programma terapeutico."
che ne pensate?
ad una prima letta veloce penso anoressia nervosa con abbuffate!!! poi me lo leggo bene e ti farò sapere!!! naturakmente va indagato da quanto tempo amenorea se c'è paura di ingrassare se rifiuta di mantenre il peso al di sopra di un minimo!!! strumenti bdi edi mmpi stai. terapia supportivo espressiva ad approccio sistemico familiare!!!!
domanda se la famiglia non è disponibile per gli anoressici va bene anche terapia sistemica di gruppo????:zott:
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ghostchild
quindi secondo te è possibile fare diagnosi di disturbo d'ansia generalizzato anche se la sintomatologia è presente da 3 mesi invece dei 6 richiesti?
ok che la ragazza dice di essere sempre stata ansiosa, ma non sappiamo di preciso quali sintomi ha presentato in passato, mentre questi sintomi che giustificano un dist d'ansia generalizzato sono presenti da 3 mesi...
che dici? :)
la mia riflessione è proprio su questo... se facciamo riferimento al DSM non possiamo fare una diagnosi di disturbo d'ansia generalizzata [dobbiamo aspettare altri tre mesi!!!:tajo:]... non so se va bene mettere comunque la diagnosi come "provvisoria"...
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magretta
ad una prima letta veloce penso anoressia nervosa con abbuffate!!! poi me lo leggo bene e ti farò sapere!!! naturakmente va indagato da quanto tempo amenorea se c'è paura di ingrassare se rifiuta di mantenre il peso al di sopra di un minimo!!! strumenti bdi edi mmpi stai. terapia supportivo espressiva ad approccio sistemico familiare!!!!
domanda se la famiglia non è disponibile per gli anoressici va bene anche terapia sistemica di gruppo????:zott:
il trattamento d'elezione per il disturbi alimentari e soprattutto per l'anoressia nervosa è una psicoterapia famigliare [sistemico relazionale]. Le famiglie con membro sintomatico che soffre di anoressia nervosa di solito hanno confini labili e poco definiti a livello intergenerazionale [in pratica non c'è modo di ricavare spazi personali, sono famiglie dove tutti sanno tutto di tutti]. Lavora nell'azienda di famiglia, vive a casa con i genitori [dobbiamo interrogarci sulla fase di separazione-individuazione e le capacità di svincolo]. Dobbiamo inoltre sapere a cosa è dovuta l'amenorrea, le cause principali possono essere di tipo organico/neuroendocrino oppure dovuta ad alterazioni del comportamento alimentare [anoressia/bulimia] oppure, come accade per le atlete, a causa del troppo esercizio fisico. Dobbiamo sapere da quanto tempo dura il disturbo alimentare e le modalità con le quali si presenta. Nei colloqui successivi vanno approfondite le dinamiche relazionali all'interno della famiglia [sottosistema coppia/genitoriale e dei figli], le relazioni della ragazza al di fuori della famiglia [amicizie e relazioni intime]. Per quanto riguarda la valutazione possiamo usare un Rorschach [per valutare la personalità, lo stile cognitivo ed eventuali complessi in relazione alla sessualità e all'immagine corporea e relazioni genitoriali interiorizzate], un EDI-2 per confermare la diagnosi di disturbo alimentare e il test della figura umana della Machover.
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bluesriver
la mia riflessione è proprio su questo... se facciamo riferimento al DSM non possiamo fare una diagnosi di disturbo d'ansia generalizzata [dobbiamo aspettare altri tre mesi!!!:tajo:]... non so se va bene mettere comunque la diagnosi come "provvisoria"...
magari si potrebbe proporre come ipotesi diagnostica principale un dist d'ansia NAS, sottolineando però il quadro di ansia generalizzata presente da almeno 3 mesi.....:rolleyes:
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ghostchild
magari si potrebbe proporre come ipotesi diagnostica principale un dist d'ansia NAS, sottolineando però il quadro di ansia generalizzata presente da almeno 3 mesi.....:rolleyes:
hai letto la guida all'esame di stato per psicologi prova pratica? io ho letto tutti i casi e nessuno considera le categorie diagnostiche del DSM... si fa' riferimento all'approccio psicodinamico e sistemico relazionale e l'analisi della domanda quando se ne presenta l'occasione. L'ottica è spostata sull'analisi delle relazioni...
non so come dobbiamo affrontare la terza prova... speriamo bene...
su quali libri la stai preparando?
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bluesriver
hai letto la guida all'esame di stato per psicologi prova pratica? io ho letto tutti i casi e nessuno considera le categorie diagnostiche del DSM... si fa' riferimento all'approccio psicodinamico e sistemico relazionale e l'analisi della domanda quando se ne presenta l'occasione. L'ottica è spostata sull'analisi delle relazioni...
non so come dobbiamo affrontare la terza prova... speriamo bene...
su quali libri la stai preparando?
si, l'ho letta, e in molti mi hanno consigliato di lasciarla stare proprio perchè nella prova viene richiesta una ipotesi diagnostica secondo un preciso referente (vedi DSM), mentre non viene richiesta l'analisi della domanda, che anzi potrebbe essere fonte di "incomprensioni".....
io ho letto il DSM-case studies per i criteri diagnostici (che non ricorderò mai :jd: ), l'ABC della Falabella..... poi ho ripreso anche il Gabbard..... spero sia sufficiente! :sbonk:
speriamo bene davvero!
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ghostchild
si, l'ho letta, e in molti mi hanno consigliato di lasciarla stare proprio perchè nella prova viene richiesta una ipotesi diagnostica secondo un preciso referente (vedi DSM), mentre non viene richiesta l'analisi della domanda, che anzi potrebbe essere fonte di "incomprensioni".....
io ho letto il DSM-case studies per i criteri diagnostici (che non ricorderò mai :jd: ), l'ABC della Falabella..... poi ho ripreso anche il Gabbard..... spero sia sufficiente! :sbonk:
speriamo bene davvero!
gli stessi libri che uso io... anche se i casi clinici del DSM non sono fatti un granchè...
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ragazze ma secondo voi bisogna imparare tutto a memoria...tipo i criteri diagnostici che differiscono tra schizofrenia di tipo paranoide/disorganizzato/catatonico/indifferenziato/ residuo... no perchè se è così io mi ritiro già da ora!!!
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bluesriver
gli stessi libri che uso io... anche se i casi clinici del DSM non sono fatti un granchè...
è vero.....però mi hanno aiutato con i casi di sintomi "psicotici" quando non si è in presenza di una psicosi, per esempio nel disturbo depressivo con manifestazioni psicotiche....
per il resto, l'ho preso solo perchè ci sono i criteri diagnostici e costa molto meno del DSM integrale!:D
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arabafenice82
ragazze ma secondo voi bisogna imparare tutto a memoria...tipo i criteri diagnostici che differiscono tra schizofrenia di tipo paranoide/disorganizzato/catatonico/indifferenziato/ residuo... no perchè se è così io mi ritiro già da ora!!!
rispondo lo stesso anche se non sono una ragazza:asd:
diciamo che con la mia memoria ho grossi problemi a ricordare liste di criteri.....per cui sto cercando di ricordarmi almeno i principali per ogni disturbo.......
per il discorso schizofrenia, ad essere sincero non ho approfondito troppo.....
speriamo bene! :argh:
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Dati anamnestici: età 25 anni, figlio unico. Sviluppo psicofisico nella norma. Genitori viventi, entrambi pensionati.
Frequenza scolastica: Terzo anno Istituto Tecnico Industriale. Professione: operaio (industria di Stato).
Abitudini di vita regolari, modico fumatore e bevitore. Prima crisi verificatasi all'età di 19 anni mentre prestava servizio di leva.
Sintomi manifestati: allucinazioni visive e uditive, disorientamento spaziale e temporale, attacchi di panico.
Il paziente si descrive come tranquillo, un po' introverso, timido e insicuro. Frequenta coetanei con alcuni dei quali ha rapporti di amicizia. Alla visita presenta i seguenti sintomi: inappetenza, disturbi gastrici, cardiopalmo, insonnia, disagio, senso di devalorizzazione. Un tentativo sentimentale fallito di recente riacutizza idee a contenuto persecutorio; si sente spiato, seguito, calunniato. Ha interrotto il rapporto di lavoro isolandosi anche dagli amici.
Sulla base delle informazioni presentate, il candidato formuli una diagnosi clinica e un piano terapeutico che preveda il tipo di intervento, specificando il metodo e gli obiettivi che si ritengono raggiungere.
ASPETTO COMMENTI!!!!!:yahoo:
strumenti diagnostici/orientamento terapeutico
secondo voi:
se si propone un intervento terapeutico di tipo dinamico non devo proporre degli strumenti diagnostici che fanno riferimento a questo orientamento?
quindi se suggerisco una terapia ad orientamento psicodinamico posso utilizzare anche un test come l'MMPI?
oppure lo psicologo che fa la diagnosi può utilizzare strumenti provenienti da diversi modelli teorici e poi in base alla diagnosi indirizzare il paz verso una psicoterapia specifica?
qual è secondo voi la logica da seguire?
ho questo dubbio xché a volte viene chiesto orientamento terapeutico e relativi strumenti diagnostici...
grazie x i vs commenti
laura
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Originalmente inviato da
ghostchild
rispondo lo stesso anche se non sono una ragazza:asd:
diciamo che con la mia memoria ho grossi problemi a ricordare liste di criteri.....per cui sto cercando di ricordarmi almeno i principali per ogni disturbo.......
per il discorso schizofrenia, ad essere sincero non ho approfondito troppo.....
speriamo bene! :argh:
:asd: speriamo bene sì...
ma dove trovate i test associati voi??? io utilizzerò solo rorschach, tat, mmpi2, e scid e deciderò di somministrarli (ovviamente solo 1) a seconda del caso...
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salusmundi
secondo voi:
se si propone un intervento terapeutico di tipo dinamico non devo proporre degli strumenti diagnostici che fanno riferimento a questo orientamento?
quindi se suggerisco una terapia ad orientamento psicodinamico posso utilizzare anche un test come l'MMPI?
oppure lo psicologo che fa la diagnosi può utilizzare strumenti provenienti da diversi modelli teorici e poi in base alla diagnosi indirizzare il paz verso una psicoterapia specifica?
qual è secondo voi la logica da seguire?
ho questo dubbio xché a volte viene chiesto orientamento terapeutico e relativi strumenti diagnostici...
grazie x i vs commenti
laura
la logica da seguire nella scelta degli strumenti psicodiagnostici è strettamente legata al caso... e alla sintomatologia [comunque gli psicologi posso avvalesi di qualunque teoria cognitiva, psicodinamica, sistemica, comportamentale]. La scelta andrebbe motivata proprio perchè comunque si è fatta una selezione degli strumenti... ad esempio usare un TAT ed un Rorschach nella medesima diagnosi da poco senso...
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ciao a tutte:D..mi intrufolo nel vostro trerd per chiedervi un parere sui disturbi di condotta...che noi, poverette e sole di sviluppo non riusciamo a capire!:mumble:
la terapia prevista per questi disturbi qual è????
avanti..su..noi siamo ferrate sulla terapia cognitivo-comporatemntale che però, qui, misà ci azzecca poco..che dite?
presa in carico familiare..ok, ma...come????:zott::mumble: