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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Conosci la SWAP-200? è una questionario in cui ci sono degli item che in base alle risposte che inserisci fornisce una valutazione delle aree problematiche del paziente. é possibile equipararla alla SCID? praticamente se ho capito la SCID (o la SWAP) ti aiuta a fare diagnosi e poi utilizzi gli altri test per misurare la gravità del disturbo?
quindi per esempio di fronte ad un soggettocon disturbo di attacchi di panico possiamo somministrare la SCID/SWAP per fare diagnosi e poi chiudere con il test PAAAS, PASQ O PACQ?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
ad esempio è sbagliato dire che se uno ha un punteggio superiore a 70 in una scala clinica dell mmpi allora ha quel disturbo; il punteggio esprime una maggior probabilità. questo vale anche x tutti i cut off degli altri strumenti. quest errore comunque lo fanno anche i ricercatori che pubblicano articoli..almeno a detta della mia prof
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
L’obiettivo di questo lavoro é finalizzato alla conoscenza e applicabilità di uno strumento, la Shedler Western Assessment Procedure 200 (SWAP-200) e alla dimostrazione di come esso permetta di descrivere processi psicologici sottili che vanno al di là del significato apparente delle parole e delle azioni del paziente, di cui riflettono qualità stabili e durature e non semplicemente stati momentanei, come potrebbe accadere con le diagnosi categoriali del DSM a cui la maggior parte dei clinici fa riferimento. Il presente lavoro é suddiviso in 4 capitoli. - Il Capitolo 1 é un capitolo introduttivo e ripercorre le tappe attraverso cui la personalità e la sua patologia sono state concettualizzate e articolate nella storia della psichiatria e della psicologia clinica, sia nello sviluppo della teoria sia della ricerca sulla personalità nella tradizione della psicologia accademica; inoltre affronta pregi e limiti delle diagnosi dei disturbi di personalità della classificazione DSM. - Il Capitolo 2 tratta i punti di forza e i limiti della SCID-II del DSM-III-R con il questionario autosomministrato, strumento ormai diventato il modello per una corretta e sistematica intervista psichiatrica. - Il Capitolo 3 affronta la SWAP-200 che costituisce un’innovazione in campo psicodiagnostico perché permette di esprimersi in una forma sistematica e quantificabile attraverso le 200 affermazioni che vengono selezionate e assegnate seguendo una distribuzione fissa. Essa si diversifica molto dal DSM che classifica invece la patologia della personalità elencando i sintomi manifesti dei pazienti piuttosto che considerare le dinamiche e l’organizzazione del carattere; inoltre, descrive la metodologia Q-sort e la nosologia empiricamente derivata dall’analisi “Q”. - Il Capitolo 4 si incentra sull’indagine empirica, condotta all’interno della struttura in cui é stata svolta l’attività di tirocinio: il Ser.t, ASL BA/5 Putignano (BA). Lo studio é stato condotto su un campione di 30 persone con doppia diagnosi di personalità (disturbo di personalità e dipendenza da sostanza). La ricerca vuole pertanto mostrare come la SWAP-200 possa presentare una tassonomia, alternativa al DSM, e come i disturbi di personalità rappresentino un continuum e non categorie, come sono descritte dal DSM. Delle due appendici, la prima riguarda l’elenco dei 200 item che compongono lo strumento SWAP-200 e i 113 item che compongono il questionario autosomministrato della SCID-II del DSM-III-R; la seconda é relativa al confronto tra la diagnosi ottenute attraverso la SCID-II con quelle ottenute attraverso l’utilizzo della SWAP-200.
non la conoscevo..comunque, se metti come riferimento diagnostico il dsm allora vai con la scid, la swap non va bene.
per il resto sì, diagnosi con scid (categoriale) e poi valutazione dimensionale. le categorie del dsm infatti ti danno solo assenza/presenza del disturbo. la valutazione dimensionale ti fornisce info sulla gravità, la tipologia ecc
Citazione:
Originalmente inviato da
star1981
Conosci la SWAP-200? è una questionario in cui ci sono degli item che in base alle risposte che inserisci fornisce una valutazione delle aree problematiche del paziente. é possibile equipararla alla SCID? praticamente se ho capito la SCID (o la SWAP) ti aiuta a fare diagnosi e poi utilizzi gli altri test per misurare la gravità del disturbo?
quindi per esempio di fronte ad un soggettocon disturbo di attacchi di panico possiamo somministrare la SCID/SWAP per fare diagnosi e poi chiudere con il test PAAAS, PASQ O PACQ?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
e ovviamente la scid non può esser utilizzata con pz che hanno deficit mentali o in fase psicotica acuta.
comunque io non so come abbiano insegnato il processo diagnostico a padova, spero che così vada bene. se c'è qualcuno di pd potrebbe dare suggerimenti
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Ambito clinico
Un servizio territoriale vuole realizzare un progetto di prevenzione del fenomeno dell’alcolismo fra i giovani. Il candidato/la candidata scelga un quadro concettuale al quale fare riferimento e descriva procedure diagnostiche e ipotesi di intervento
questo progetto mi sembra particolarmente difficile. qualcuno ha provato a svolgerlo?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
io ho messo t.a.t, c.a.t., test figura umana, colloquio clinico, mmpi, credo siano questi fondamentalmente...invece a proposito della teoria della personalità, credete sia adeguato trattare della teoria di erikson?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
ti riferisci al caso clinico?
Citazione:
Originalmente inviato da
chicchi 84
io ho messo t.a.t, c.a.t., test figura umana, colloquio clinico, mmpi, credo siano questi fondamentalmente...invece a proposito della teoria della personalità, credete sia adeguato trattare della teoria di erikson?
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Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
Ambito clinico
Un servizio territoriale vuole realizzare un progetto di prevenzione del fenomeno dell’alcolismo fra i giovani. Il candidato/la candidata scelga un quadro concettuale al quale fare riferimento e descriva procedure diagnostiche e ipotesi di intervento
questo progetto mi sembra particolarmente difficile. qualcuno ha provato a svolgerlo?
"Procedure diagnostiche" all'interno di un progetto?!
Che cosa intendono?
Utilizzare test come l'Alcohol Dependence Data Questionnaire, che aiuta a distinguere una diagnosi di dipendenza da alcol da un uso normale di alcol oppure l'Alcohol Use Disorders Identification Test (che è un questionario di screening sviluppato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità ed è unico nel suo genere in quanto viene usato a livello internazionale)?
Ma non è facile, nel senso che questi test per diagnosticare una dipendenza da alcol sono molto specifci.
Inoltre, se si tratta di un progetto preventivo che senso ha fare una diagnosi? Si presuppono che la prevenzione si attui su soggetti "a rischio", non che siano già in quella condizione da prevenire.
O mi sbaglio?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
l'ho fatto ora. immagino x rispondere alla tua domanda che sia prevenzione secondaria.
Ambito clinico
Un servizio territoriale vuole realizzare un progetto di prevenzione del fenomeno dell’alcolismo fra i
giovani. Il candidato/la candidata scelga un quadro concettuale al quale fare riferimento e descriva
procedure diagnostiche e ipotesi di intervento
TITOLO
PREMESSA
Il consumo di alcol fra i giovani è un fenomeno preoccupante e in forte incremento a livello internazionale e nazionale...Si può infatti verificare anche nei giovani il fenomeno dell’alcolismo, ovvero una particolare condizione determinata dall'assunzione acuta o cronica di grandi quantità di alcol. Il termine alcolismo è tuttavia generico e nel dsm 4 si fa riferimento, come per altre sostanze, al quadro patologico di abuso e dipendenza da alcol. La dipendenza da alcol è caratterizzata da tolleranza e astinenza, nonchè problemi riguardante il funzionamento sociale, lavorativo e interpersonale, mentre nell’abuso di alcol sono presenti le problematiche psicosociali in assenza di tolleranza e astinenza.
..La prevenzione primaria e secondaria di tali disturbi, soprattutto tra i giovani, risulta di conseguenza un elemento centrale per intervenire sul problema. Tali interventi risultano molto e complessi e pertanto può risultare più accurato agire in maniera specifica, tenendo presente che entrambi sono necessari e completano l’un l’altro; per questi motivi questo progetto verterà sulla prevenzione secondaria, ovvero l’individuazione di quei soggetti giovani in cui il disturbo è conclamato, per poter offrire loro un percorso di recupero e in questo modo evitare conseguenze altamente invalidanti.
SCOPO GENERALE: attuare un processo di prevenzione secondaria dell’alcolismo nei giovani
OBIETTIVI SPECIFICI: - pubblicizzare e offrire una consultazione psicologica mirata al fenomeno dell’alcolismo a giovani soggetti
- attuare interventi mirati alla riduzione della sintomatologia legata all’abuso e alla dipendenza da alcol
DESTINATARI
-diretti: soggetti di età compresa tra i 18 e i 25 anni, con diagnosi di abuso o dipendenza da alcol. In casi particolari verranno coinvolte le famiglie, dopo averne richiesto il consenso. Esclusione di soggetti con problematiche psicotiche o gravi problemi psichiatrici in comorbidità.
-indiretti: famiglie dei ragazzi
METODOLOGIA, ATTIVITà E FASI
Il progetto avviene all’interno del serivzio per le tossicodipendenza e alcolismo (sert) di una città.
Il quadro teorico di riferimento del progetto fa capo al modello cognitivo-comportamentale, caratterizzato da strategie e tecniche volte alla gestione dello stress e utilizzo di strategie di coping per far fronte alla necessità di assumere alcol, inserito in un’ottica partecipativa e sistemica.
Il progetto, della durata totale di un anno circa, è strutturato in diverse fasi:
1) pubblicizzazione del progetto... preparare un volantino nel quale viene presentato il progetto,.. La pubblicizzazione avverrà mediante affissione di cartellone pubblicitario e distribuzione dei volantini in pub, centri di ritrovo per giovani, università.
2) Screening dei soggetti mediante colloqui individuali allo sportello d’ascolto (durante tutto l’arco del progetto, 1 giorno a settimana, nel pomeriggio). I soggetti che contatteranno il servizio verranno invitati ad un colloquio individuale con lo psicologo per esporre la problematica; verrà utilizzata la scid, modulo dei disturbi da uso di sostanze, per poter porre la diagnosi di abuso o dipendenza da alcol e così includere il soggetto nel progetto. Verrà inoltre effettuata una valutazione circa la presenza di gravi patologie psichiatriche. Ai soggetti esclusi dal progetto e che tuttavia riportano specifiche problematiche sarà offerta la possibilità di approfondire la tematica, per poter in seguito decidere altri possibili interventi, con l’invio a un altro psicologo del servizio.
In seguito al primo colloquio, in caso di accettazione della persona, ne verrà effettuato un altro per valutare la motivazione della persona e somministrare un test dimensionale per la valutazione della gravità della sintomatologia, attraverso un’accurata analisi della letteratura che permetta di individuarne uno tradotto in italiano, validato e standardizzato (da utilizzare come valore base-line per la valutazione).
3) Creazione di gruppi terapeutici (massimo 10 soggetti), con incontri settimanali di 2 ore ciascuno, gestiti da 2 psicologi (tempo 4 mesi per gruppo). Questi gruppi serviranno per svolgere varie funzioni: creare uno spazio di ascolto per il disagio riportato dai soggetti; permettere un confronto sulle dinamiche dell’abuso e dipendenza da alcol e facilitando in questo modo l’interazione sociale e il supporto; insegnare tecniche cbt di gestione dello stress e strategie di coping, esposizione e interruzione della compulsione a bere, gestione delle emozioni.
Nei casi in cui risulteranno importanti particolari problematiche nella famiglia d’origine, quest’ultima sarà invitata a un colloquio col paziente per valutare la possibilità di incontri a carattere sistemico-familiare, con l’invio a terapeuta specialiizzato (previo consenso).
4) Valutazione finale mediante colloquio individuale con risomministrazione SCID e test sull’alcol. Nel caso la problematica continuerà a essere presente, anche in casi dove non viene soddisfatta una diagnosi ma il problema è individuato come sottosoglia, verrà valutata la possibilità di interventi più specifici, come l’invio a terapeuta individuale.
RISULTATI ATTESI
Riduzione significativa dei sintomi per la maggior parte dei soggetti
RISCHI
Basso effetto della pubblicizzazione del progetto e scarsa partecipazione dei soggetti legata a uno scarso coinvolgimento nella tematica dei problemi legata all’alcol, in quanto fenomeno culturale diffuso.
VINCOLI
Risorse economiche e tempo
RISORSE UMANE
2 psicologi e 4 volontari
RISORSE MATERIALI
La logistica sarà messa a disposizione dal sert. Materiale per la pubblicizzazione del progetto
COSTI
Ore di lavoro psicologi: 200 più pubblicizzazione. Tot 10 000 euro
Materiale: 2000 euro
Costo totale 12 000 euro
VALUTAZIONE
Verrà effettuata una valutazione in itinere, mediante osservazione del comportamento e motivazione dei soggetti, nonchè una valutazione specifica individuale alla fine del percorso per ogni soggetto e una valutazione complessiva (ex ante e ex post) per valutare l’efficacia del progetto, comparando i risultati al test dell’alcol iniziali e finali (regressione?)
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Re: Esame di stato giugno 2012
Penso vada bene.
In questi casi, ambientare progetti in contesti pubblici (sert, consultori, ecc..) anche se non specificato è corretto?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
ciao, mi potresti dare il link dove scaricare i lucidi?
http://tutorjunior.psy.unipd.it/ pagina principale al punto 7 ;)
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
grazie. ho dato una rapida occhiata..l'utilità delle slides è poca, la provocazione d'ansia alta :-)
Sono d'accordo... in pratica non ci sono consigli veramente utili, mentre alla fine il risultato è che ti mette una gran ansia... e poi secondo me
è sbagliato... da sempre la seconda prova è il progetto e la terza il caso clinico...
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
vorrei chiedere una piccola informazione per quanto riguarda un concetto della percezione:
ho trovato scritto sul dibattito bottom-up e top- down: bottom-up signbifica che le in frmazioni sono percepite dai recettori e poi, successivamente, vengono elborate dal sistema nervoso centrale; top-down invece funziona in modo contrario cioè prima a livello del SNC e poi dai recettori.
Poi dice che per studiare questi processi, e quindi capire come avviene la percezione, sono stati utilizzati situazioni limite in cui lo stimolo è univoco, come nelle figure di Magritte oppure nelle figure incomplete. MA perchè vengono utilizzati questi stimoli? é corretto quello che ho scritto??
Grazie!!!
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Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
la SCID è l'unico strumento, da quanto ne so, che è fatto per fare la diagnosi secondo il dsm (l'altro strumento, che non ricordo, riguarda l'icd-10, l'unico altro sistema diagnostico 'conevenzionale', nel senso che o uno o l'altro, in quanto 'ateoretici'. non so se la diagnosi secondo una prospettiva dinamica può andare, ma non credo.)
perciò sì, la scid io metto che la uso per ogni caso clinico per stabilire la diagnosi (scid 2 per i disturbi di personalità). poi alla fine, secondo me (ho anche seguito dei colloqui dove era somministrata) è molto discutibile, come ogni volta che si vuole inserire una persona in una categoria (una paziente di 17 anni risultava avere 3 disturbi di personalità...).
ed è anche per questo che è importante la valutazione dimensionale della microanalisi, perchè quella del dsm è puramente categoriale. in questa parte, per rispondere alla domanda su altri test, non è fondamentale la diagnosi, anche se ti ci puoi ricollegare. ad esempio puoi usare un test sulla depressione in una diagnosi di DAP, se sono presenti sintomi depressivi. sono trasversali
Visto che non credo che la SCID possa essere usata con i bambini, in questo caso cosa si potrebbe usare invece per fare diagnosi secondo il DSM? Grazie!
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
è in parte giusto quello che scrivi, secondo me. Gli studi che citi servono per dimostrare i processi top-down, non anche quelli bottom-up.. Considera il triangolo di kaniza ecc. L'uomo percepisce una figura fenomenologicamente che in realtà non c'è...questa è una percezione guidata dalla strutture intrinseche della percezione, non dai dati sensoriali. la dimostrazione dei processi bottom up è invece data da varie th come quella della treisman o marr
Citazione:
Originalmente inviato da
star1981
vorrei chiedere una piccola informazione per quanto riguarda un concetto della percezione:
ho trovato scritto sul dibattito bottom-up e top- down: bottom-up signbifica che le in frmazioni sono percepite dai recettori e poi, successivamente, vengono elborate dal sistema nervoso centrale; top-down invece funziona in modo contrario cioè prima a livello del SNC e poi dai recettori.
Poi dice che per studiare questi processi, e quindi capire come avviene la percezione, sono stati utilizzati situazioni limite in cui lo stimolo è univoco, come nelle figure di Magritte oppure nelle figure incomplete. MA perchè vengono utilizzati questi stimoli? é corretto quello che ho scritto??
Grazie!!!
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Ciao a tutti,
io sto cercando di svolgere questa traccia che è uscita l'anno scorso:
Il candidato discuta in modo critico una o più teorie o modelli riguardanti lo studio dei processi
sociali, illustri le principali metodologie di indagine ed evidenzi possibili applicazioni in un ambito di
suo interesse.
Sono un po' bloccata: ho parlato della psicologia sociale, che è la scienza che studia in modo sistematico i fenomeni sociali e l'influenza sociale. Quindi ho fatto una breve panoramica storica parlando di comportamentismo, Gestalt, Lewin e infine Vygotskij. Ora non so più come continuare, o meglio, cosa scegliere... :swear:
Per le applicazioni, io sono dell'ambito del lavoro e pensavo di parlare del pregiudizio e della sua riduzione in ambito organizzativo. Dite che c'entra?
Grazie!!!
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Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
infatti, la scid può essere usata solo con chi ha conseguito la terza media..immagino perciò non sotto i 14 anni. per i bambini non c'è un corrispettivo come la scid. considera la complessità maggiore della diagnosi nell'infanzia. gli strumenti che cita il dsm per i disturbi nell infanzia sono il K-SADS (disturbi affettivi e schizofrenia), DICA (generale credo), DISC, CAPA. ognuno di questi ha delle particolarità (es solo in un range d'età, o somministrata anche ai genitori o insegnanti ecc), perciò bisogna conoscerli bene x saper quando usarli
Citazione:
Originalmente inviato da
Mari.Turri
Visto che non credo che la SCID possa essere usata con i bambini, in questo caso cosa si potrebbe usare invece per fare diagnosi secondo il DSM? Grazie!
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Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
scusate ma anche a voi vi viene scritto su uniweb solo 'preimmatricolazione effettuata'? è a posto così o dovrei esser immatricolato..?
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Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
scusate ma anche a voi vi viene scritto su uniweb solo 'preimmatricolazione effettuata'? è a posto così o dovrei esser immatricolato..?
Hai consegnato i moduli allo sportello? Ti hanno rilasciato ricevuta?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
ho spedito tutto con raccomandata
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
direi che va bene, anche se inizi parlando della psi sociale magari non parlare di Vygotskij
Citazione:
Originalmente inviato da
Brunilde
Ciao a tutti,
io sto cercando di svolgere questa traccia che è uscita l'anno scorso:
Il candidato discuta in modo critico una o più teorie o modelli riguardanti lo studio dei processi
sociali, illustri le principali metodologie di indagine ed evidenzi possibili applicazioni in un ambito di
suo interesse.
Sono un po' bloccata: ho parlato della psicologia sociale, che è la scienza che studia in modo sistematico i fenomeni sociali e l'influenza sociale. Quindi ho fatto una breve panoramica storica parlando di comportamentismo, Gestalt, Lewin e infine Vygotskij. Ora non so più come continuare, o meglio, cosa scegliere... :swear:
Per le applicazioni, io sono dell'ambito del lavoro e pensavo di parlare del pregiudizio e della sua riduzione in ambito organizzativo. Dite che c'entra?
Grazie!!!
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
direi che va bene, anche se inizi parlando della psi sociale magari non parlare di Vygotskij
Vygotskij l'ho collegato dicendo che riprende il pensiero di Lewin applicandolo allo sviluppo dell'individuo, che non può essere studiato indipendentemente dalle situazioni educative e di apprendimento fornite dall'ambiente. Dici che non va bene?
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
ho spedito tutto con raccomandata
Allora va bene, quella che fai sul web è solo una preimmatricolazione, infatti ti dicono che da sola non basta. Se hai la ricevuta della raccomandata, fa fede quella.
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
ok grazie! x la storia di Vygotskij ho detto così solo per restare sul tema (cioè psicologia sociale qui), ma magri va benissimo anche così, non ne so troppa.
Citazione:
Originalmente inviato da
Brunilde
Vygotskij l'ho collegato dicendo che riprende il pensiero di Lewin applicandolo allo sviluppo dell'individuo, che non può essere studiato indipendentemente dalle situazioni educative e di apprendimento fornite dall'ambiente. Dici che non va bene?
Allora va bene, quella che fai sul web è solo una preimmatricolazione, infatti ti dicono che da sola non basta. Se hai la ricevuta della raccomandata, fa fede quella.
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
A tal proposito qualcuno .........................in psicologia sociale?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Bluemind: questo tipo di richieste si fanno tramite MP :) grazie per la collaborazione! :)
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
no, ma le regole valgono ovunque! ;) Ti ho amndato un MP!
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Ho trovato questo caso: voi che diagnosi fareste? e rispetto alle richieste cosa scrivereste quando chiede "dinamiche alla base della sintomatologia?"
Giovanni ha 35 anni e lavora come magazziniere in un’azienda di modeste dimensioni. Da circa 4 mesi presenta una sintomatologia caratterizzata da caduta del tono dell’umnore,. Disturbi del sonno, apatia, calo del desioderio sessuale, chiusura sociale, difficoltà di concentrazione e ansia. Si è già rivolto al medico che gli ha prescritto una terapia antidepressiva (SSRI) ma, insoddisfatto degli esiti del trattamento, ricerca autonomamente uno psicologo a cui rivolgersi.
Giovanni si presenta al primo appuntamento presso lo studio privato in leggero anticipo e si mostra subito estremamentwe angosciato. Riferisce di essersi accorto che alcuni colleghi stanno cercando di screditarlo con dispetti e pettegolezzi al fine di costruire di lui un’immagine deteriorata dal punto di vista mentale. Ciò ha causato prolunghe assenze dal lavoro. Giovanni inoltre ha portato con sé, come dimostrazione, informazioni scaricate da internet dove vengono descritte, in maniera dettagliata, alcune vicende professionali che egli denomina “azioni di mobbing” che riferisce a sé. Nell’ultimo mese esce di casa raramente e, in particolare, non frequenta più le attività commerciali del paese in cui risiede perché preoccupato degli sguardi che gli rivolgono gli avventori delle medesime.
Giovanni è celibe e ha scelto da tempo di vivere da solo e in modo autonomo, seppure in un appartamento nello stesso condominio in cui risiedonoi genitori e le due sorelle maggiori.
Il candidato esponga:
- Classificazione emodello teorico usato per la diagnosi
- Ipotesi diagnostica più rispondente ai comportamenti e alla sintomatologia espressa, motivandola
- Ipotesi diagnostica differenziale
- -dinamiche e meccanismi alla base della sintomatologia
- Indicazione di trattamento specificando l’orientamento, gli obiettivi e il setting
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
la diagnosi per me è disturbo delirante, tipo persecuzione. servirebbero maggiori info (es relazione temporale) per poter fare una diagnosi di comorbidità con un disturbo depressivo maggiore (i sintomi depressivi sono svincolati dal delirio, e in tal senso vai col ddm, o sono ad esso legati e in tal caso probabilmente niente ddm? se scrivono che gli ssri non hanno effetto un motivo ci sarà..cmq nei disturbi psicotici i sintomi ansiosi e umorali sono molto comuni. diagnosi differenziale con schizofrenia e schizoaffettivo. sarebbe opportuno inoltre ottenere info x valutare un disturbo di personalità paranoide o schizoide, in quanto abbiamo qualche suggerimento dal fatto che vive solo ecc.
dinamiche alla base della sintomatologia: il delirio è una condizione di forte angoscia che paradossalmente è meno angosciosa di quella precedente (e forse da qui comunque l'ansia manifestata dal soggetto del caso, l'umore, l insonnia ecc)..in un'ottica psicodinamica il delirio paranoide è una difesa che si fonda sulla proiezione di contenuti dolorosi, inaccettabili ecc sugli altri e sull evitamento (freud crede che esso esprima una condizione di omosessualità latente inaccettabile, ma vabbè, lui vede ***** ovunque. Per jung è legato all'incontro col numinoso, contenuti a carattere archetipico). fatto sta, di solito queste persone sono in una condizione di profonda solitudine e isolamento..per cui pensa come ci si deve sentire a vedere negli altri continui sguardi (o nella schizofrenia esser seguiti dalla cia e bla bla), rivendicazioni ecc...si passa dall'esser soli all'esser al centro di tutto. comunque è chiaro che bisognerebbe approfondire ogni cosa.
quand ci sono sintomi psicotici io opterei x dare la priorità a questi, vista la gravità
Citazione:
Originalmente inviato da
star1981
Ho trovato questo caso: voi che diagnosi fareste? e rispetto alle richieste cosa scrivereste quando chiede "dinamiche alla base della sintomatologia?"
Giovanni ha 35 anni e lavora come magazziniere in un’azienda di modeste dimensioni. Da circa 4 mesi presenta una sintomatologia caratterizzata da caduta del tono dell’umnore,. Disturbi del sonno, apatia, calo del desioderio sessuale, chiusura sociale, difficoltà di concentrazione e ansia. Si è già rivolto al medico che gli ha prescritto una terapia antidepressiva (SSRI) ma, insoddisfatto degli esiti del trattamento, ricerca autonomamente uno psicologo a cui rivolgersi.
Giovanni si presenta al primo appuntamento presso lo studio privato in leggero anticipo e si mostra subito estremamentwe angosciato. Riferisce di essersi accorto che alcuni colleghi stanno cercando di screditarlo con dispetti e pettegolezzi al fine di costruire di lui un’immagine deteriorata dal punto di vista mentale. Ciò ha causato prolunghe assenze dal lavoro. Giovanni inoltre ha portato con sé, come dimostrazione, informazioni scaricate da internet dove vengono descritte, in maniera dettagliata, alcune vicende professionali che egli denomina “azioni di mobbing” che riferisce a sé. Nell’ultimo mese esce di casa raramente e, in particolare, non frequenta più le attività commerciali del paese in cui risiede perché preoccupato degli sguardi che gli rivolgono gli avventori delle medesime.
Giovanni è celibe e ha scelto da tempo di vivere da solo e in modo autonomo, seppure in un appartamento nello stesso condominio in cui risiedonoi genitori e le due sorelle maggiori.
Il candidato esponga:
- Classificazione emodello teorico usato per la diagnosi
- Ipotesi diagnostica più rispondente ai comportamenti e alla sintomatologia espressa, motivandola
- Ipotesi diagnostica differenziale
- -dinamiche e meccanismi alla base della sintomatologia
- Indicazione di trattamento specificando l’orientamento, gli obiettivi e il setting
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
intervento di tipo supportivo
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
mmm ho cannato tutto!!! é proprio tutta sbagliata la diagnosi di disturbo paranoide??
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
se avesse 20 anni potrebbe starci, ma secondo me non puoi metterla qui perchè non sai se i sintomi erano presenti da quando era più giovane
Citazione:
Originalmente inviato da
star1981
mmm ho cannato tutto!!! é proprio tutta sbagliata la diagnosi di disturbo paranoide??
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
[QUOTE=bluemind;2656768]se avesse 20 anni potrebbe starci, ma secondo me non puoi metterla qui perchè non sai se i sintomi erano presenti da quando era più giovane[/QUOT
in quanto disturbo di personalità ha come criterio l'insorgere dei sintomi in età giovanile? scusa ma non riesco a capire la scelta della diagnosi di disturbo delirante...
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Vorrei avere un confronto con voi. Ho spulciato tra i vecchi temi d'esame sulla 1 prova e ho trovato questo. Avete qualche idea su come poterlo svolgere??
Quella seguente è una citazione da un manuale di psicologia generale:
“La ricerca psicologica – che viene svolta prevalentemente in contesti accademici – è in
larga misura protesa all’ideazione di strumenti d’indagine che aiutino lo psicologo ad
isolare le sorgenti mentali di un certo comportamento. In ambito applicativo – ovvero,
in contesti prevalentemente extra - accademici – gli sforzi degli operatori sono
indirizzati ad un utilizzo coerente degli strumenti d’indagine a loro disposizione con
l’obiettivo d’individuare le modalità più efficaci per intervenire sul comportamento,
correggendolo se deviante, indirizzandolo e plasmandolo in modo appropriato se in fase
di formazione, operandone qualche forma di selezione sulla base di criteri aziendalistici,
e così via.”
Il/la candidato/a, assumendo la prospettiva d’analisi così indicata, e facendo riferimento
a qualcuno dei settori caratteristici dell’intervento psicologico (ad es.: settore di
psicologia clinica, oppure settore di psicologia dello sviluppo e della formazione,
oppure settore di psicologia del lavoro, o qualsiasi altro settore di propria scelta),
descriva in forma breve ma documentata lo stato dei rapporti tra progresso scientifico e
attività operativa nell’ambito di tale settore psicologico, segnali le acquisizioni
scientifiche che – a suo parere – si sono dimostrate maggiormente fruttuose sul piano
operativo all’interno del settore, specifichi eventuali fattori che impediscono una
integrazione ottimale tra le due componenti (progresso scientifico e pratica operativa),
suggerisca in base alla propria competenza ed esperienza idee concrete per un
miglioramento dell’interazione tra le componenti medesime.
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Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
infatti, la scid può essere usata solo con chi ha conseguito la terza media..immagino perciò non sotto i 14 anni. per i bambini non c'è un corrispettivo come la scid. considera la complessità maggiore della diagnosi nell'infanzia. gli strumenti che cita il dsm per i disturbi nell infanzia sono il K-SADS (disturbi affettivi e schizofrenia), DICA (generale credo), DISC, CAPA. ognuno di questi ha delle particolarità (es solo in un range d'età, o somministrata anche ai genitori o insegnanti ecc), perciò bisogna conoscerli bene x saper quando usarli
Grazie mille!!
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
certo, vai a vedere i criteri generali x il disturbo di personalità. x mettere questa diagnosi i sintomi devono insorgere in età giovanile o nella prima età adulta, essere pervasivi, inflessibili, stabili e di lunga durata. dalle info che ci danno sul caso qui non viene soddisfatto nessun criterio tra questi. al massimo si può dire che potrebbe anche essere possibile, ma si devono avere altre info. comunque in questo caso ti dice di fare diagnosi sulle info che ti hanno dato.
il disturbi delirante secondo me è quello più appropriato perchè ci sono deliri, non bizzarri, che durano almeno un mese, non è soddisfatto il criterio A della schizofrenia (no allucinazioni, comp disorganizzato ecc), il funzionamento sociale a parte i deliri non sembra così gravamente compromesso
[QUOTE=star1981;2656781]
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
se avesse 20 anni potrebbe starci, ma secondo me non puoi metterla qui perchè non sai se i sintomi erano presenti da quando era più giovane[/QUOT
in quanto disturbo di personalità ha come criterio l'insorgere dei sintomi in età giovanile? scusa ma non riesco a capire la scelta della diagnosi di disturbo delirante...
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
io farei la diatriba psicanalisi-cbt e scienza, nonchè lo studio dell'efficacia degli interventi terapeutici, sparando qualche cavolata sul dimostrare scientificamente l'efficacia della psicanalisi
Citazione:
Originalmente inviato da
star1981
Vorrei avere un confronto con voi. Ho spulciato tra i vecchi temi d'esame sulla 1 prova e ho trovato questo. Avete qualche idea su come poterlo svolgere??
Quella seguente è una citazione da un manuale di psicologia generale:
“La ricerca psicologica – che viene svolta prevalentemente in contesti accademici – è in
larga misura protesa all’ideazione di strumenti d’indagine che aiutino lo psicologo ad
isolare le sorgenti mentali di un certo comportamento. In ambito applicativo – ovvero,
in contesti prevalentemente extra - accademici – gli sforzi degli operatori sono
indirizzati ad un utilizzo coerente degli strumenti d’indagine a loro disposizione con
l’obiettivo d’individuare le modalità più efficaci per intervenire sul comportamento,
correggendolo se deviante, indirizzandolo e plasmandolo in modo appropriato se in fase
di formazione, operandone qualche forma di selezione sulla base di criteri aziendalistici,
e così via.”
Il/la candidato/a, assumendo la prospettiva d’analisi così indicata, e facendo riferimento
a qualcuno dei settori caratteristici dell’intervento psicologico (ad es.: settore di
psicologia clinica, oppure settore di psicologia dello sviluppo e della formazione,
oppure settore di psicologia del lavoro, o qualsiasi altro settore di propria scelta),
descriva in forma breve ma documentata lo stato dei rapporti tra progresso scientifico e
attività operativa nell’ambito di tale settore psicologico, segnali le acquisizioni
scientifiche che – a suo parere – si sono dimostrate maggiormente fruttuose sul piano
operativo all’interno del settore, specifichi eventuali fattori che impediscono una
integrazione ottimale tra le due componenti (progresso scientifico e pratica operativa),
suggerisca in base alla propria competenza ed esperienza idee concrete per un
miglioramento dell’interazione tra le componenti medesime.
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
I criteri diagnostici per i Disturbi di Personalità previsti dal DSM possono essere così riassunti:
• Criterio A: Un modello abituale di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo. Questo modello si manifesta in due (o più) delle aree seguenti:
1. Cognitività
2. Affettività
3. Funzionamento interpersonale
4. Controllo degli impulsi
• Criterio B: Il modello abituale risulta inflessibile e pervasivo in una varietà di situazioni personali e sociali.
• Criterio C: Il modello abituale determina un disagio clinicamente significativo ecompromissione del funzionamento sociale, lavorativo e di altre aree importanti.
• Criterio D: Il modello è stabile e di lunga durata, e l’esordio può essere fatto risalire almeno all’adolescenza o alla prima età adulta.
• Criterio E: Il modello abituale non risulta meglio giustificato come manifestazione o conseguenza di un altro disturbo mentale.
• Criterio F: Il modello abituale non risulta collegato agli effetti fisiologici diretti di una sostanzao di una condizione medica generale.