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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
valeriuccia
facciao una scaletta come per la seconda prova????
allora mi sto concentrando su:
-disturbi d'ansia
-disturbi somatoformi
-disturbi dell'alimentazione
-disturbi di personalità
-schizofrenia e disturbi psicotici
-disturbi dell'umore
-paralifie e disturbi sessuali
-disturbi da uso di sostanze
-disturbi dissociativi
-demenza e altri disturbi cognitivi(molto in generale!)
voi aggiungete altro???? dai iniziamo un confronto così....
condivido la tua scaletta anche se io non ho attenzionato molto i disturbi sessuali, quelli dissociativi e le demenze... io mi sto esercitando sui casi adulti e da domani inizierò la parte dell'età evolutiva che in realtà mi sembra un pò più semplice dell'adulto ma è comunque una prima impressione... gli aspetti da approfondire e gli interventi su per giù sono sempre gli stessi e se conosci bene i disturbi non è difficile... vediamo come andrà lo studio in questi giorni!!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
cosa fai in particolare dell'età evolutiva????
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
valeriuccia
cosa fai in particolare dell'età evolutiva????
io faccio Ritardo Mentale, spettro autistico, ADHD e disturbi del comportamento, disturbi dell'apprendimento, disturbi della comunicazione, ansia e depressione... spero che bastino :sbonk:
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
pensavo anch'io di fare questi! anche se non avevo considerato ansia e depressione!!!!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
ansia e depressione sono direi fondamentali,
Su asse I e II tralascerei davvero poco...
mentre per l'età evolutiva credo che un elenco corretto possa essere questo (sono una clinica degli adulti, ma qualcosa ho studiato anche qui :asd: )
Ritardo Mentale
Disturbi dell’Apprendimento, ossia:
- Disturbo della lettura (dislessia)
- Disturbo del Calcolo (discalculia)
- Disturbo dell’Espressione Scritta
- Disturbo dell’Apprendimento NAS (non altrimenti specificato)
Disturbo delle Capacità motorie
Disturbi della Comunicazione, ossia:
- Disturbo dell’Espressione del Linguaggio
- Disturbo misto dell’Espressione e della Ricezione del Linguaggio
- Disturbo della Fonazione
- Balbuzie
- Disturbo della Comunicazione NAS
Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, ossia:
- Disturbo Autistico
- Disturbo o Sindrome di Rett
- Disturbo Disintegrativo dell’Infanzia
- Disturbo o Sindrome di Asperger
- Disturbo Pervasivo dello Sviluppo NAS
Disturbo da Deficit d’Attenzione/Iperattività
- Con Disattenzione Predominante
- Con Iperattività/Impulsività Predominanti
- Combinato
Disturbi da Comportamento Dirompente, ossia:
- Disturbo della Condotta
- Disturbo Oppositivo-Provocatorio
Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, ossia:
- Pica
- Disturbo di Ruminazione
- Disturbo della Nutrizione dell’infanzia o della Prima Fanciullezza
- Anoressia Nervosa
- Bulimia Nervosa
Disturbi da Tic, ossia:
- Tourette
- Disturbo Cronico da Tic Motori o Vocali
- Disturbo Transitorio da Tic
- Disturbo da Tic NAS
Disturbi dell’Evacuazione, ossia:
- Encopresi
- Enuresi
Altri Disturbi dell’Infanzia, della Fanciullezza o dell’Adolescenza, ossia:
- Disturbo d’Ansia da Separazione
- Mutismo Selettivo
- Disturbo Reattivo dell’Attaccamento dell’Infanzia o della Prima Fanciullezza
- Disturbo da Movimenti Stereotipati
* NAS= Non Altrimenti Specificato
Spero d'esservi stata d'aiuto ;) Buono studio e in bocca al lupo!
Melody
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
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Originalmente inviato da
giusy1987
io faccio Ritardo Mentale, spettro autistico, ADHD e disturbi del comportamento, disturbi dell'apprendimento, disturbi della comunicazione, ansia e depressione... spero che bastino :sbonk:
i disturbi da fare nell'evolutivo sono questi:
1. ansia da separazione
2. dgs (autismo, rett, asperger..)
3. dist identità di genere
4. dist reattivo dell’attatccamento
5. dist sonno (terrore, sonnambulismo..)
6. dist ansia (panico, fobie….)
7. dist alimentari (anoressia, bulimia…)
8. dist comportamento (addi, doc…….)
9. dist apprendimento (lettura, scrittura, calcolo…)
10. dist umore (depressione, distmia..)
11. dist comunicazione
12. dist nutrizione (pica…)
13. dist capacità motorie
14. dist adattamento,
15. mutismo
16. tic
17. RM
e non tralascerei nulla! :)
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
direi che non dobbiamo tralasciare nulla!!!!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
già... anche se ci sono alcuni disturbi che sono più frequenti di altri meglio non farsi trovare impreparati!!!!!!!!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
hai ragione...in questi giorni sto facendo i disturbi dell'età evolutiva...mi sento un tantino incasinata...nel senso..per i disturbi clinici adult ho un quadro generale su come affrontarli e su quale terapia(supportivo-espressiva, psicodinamica o cognitivo-comportamentale) fare...ma con i disturbi dell'età evolutiva non riesco a trovare terapie adatte...come vi muovete voi????
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
anche io sto incontrando le stesse difficoltà!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
personalmente sto utilizzando del materiale che ho ripescato dall'università e comunque a quanto ho capito l'approccio più utilizzato per l'età evolutiva è quello cognitivo-comportamentale con le varie tecniche del modeling, rinforzo, analisi del compito, analisi funzionale, ecc. inoltre non c'è solo il lavoro con il bambino ma anche i training specifici per i genitori e gli insegnanti. effettivamente sul caso adulto abbiamo più materiale a disposizione... a proposito, volevo chiedervi una cosa: qualcuna di voi ha chiesto alla commissione in cosa consisterà esattamente la terza prova? ci sarà la possibilità di scegliere tra più casi oppure no???
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
io spero di si...vedendo i compiti degli anni precedenti c'è stato un caso clinico adulto, uno dell'età evolutiva ed un progetto!!!! speriamo sia così anche quest'anno!!!!!
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esatto, per l'età evolutiva l'approccio più utilizzato è il cognitivo comportamentale con tecniche dievrse quali rinforzo, modeling,m shaping perchè modellano la personalità del bambino! :)
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
penso che rispetto alle prime due questa prova è più stimolante perchè non basta conoscere la teoria ma bisogna anche saperla applicare ragionando su un caso... dall'altro lato è anche la più difficile perchè è l'ultimo ostacolo prima dell'orale e anche perchè bisogna fare molta attenzione a quello che si scrive rimanendo sempre a livello di ipotesi. almeno questa è l'idea che mi sono fatta... speriamo che vada bene!!!!!!!!!!!!!!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
penso di sì...anch'io mi sono fatta questa idea...l'importante è parlare al condizionale...partendo dalle ipotesi più lontane a quelle più accreditate(Diagnosi differenziale!)...ma per i test come vi comportate???non li dobbiamo descrivere, basta solo i titolo e dire a cosa serve(es. Attenzione- test delle campanelle e lo Stroop test)...
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Citazione:
Originalmente inviato da
valeriuccia
penso di sì...anch'io mi sono fatta questa idea...l'importante è parlare al condizionale...partendo dalle ipotesi più lontane a quelle più accreditate(Diagnosi differenziale!)...ma per i test come vi comportate???non li dobbiamo descrivere, basta solo i titolo e dire a cosa serve(es. Attenzione- test delle campanelle e lo Stroop test)...
sì io metto solo il titolo e una breve descrizione per fare capire a cosa serve...
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
Ciao ragazze!!!! volevo proporvi un caso che mi è capitato stamattina. eccolo qua:
Liliana, una studentessa di 19 anni, viene inviata dal medico di famiglia ad una visita psicologica
per disturbi alimentari.
Si presenta al primo colloquio accompagnata dalla madre, che appare preoccupata per il rapido
dimagrimento della figlia: ha perso 8 Kg. circa in due mesi con conseguente amenorrea.
Dall'osservazione la ragazza appare triste, scoraggiata, rallentata nei movimenti.
Riferisce di non piacersi fisicamente: di avere il naso lungo, i capelli troppo ricci e crespi e di avere
le gambe storte. La ragazza afferma di non valere niente, di essere inferiore alle sue amiche.
Asserisce continuamente di essere sfortunata e che per lei non esiste soluzione per uscire da questa
situazione. Liliana è la seconda di tre figli ed unica femmina. Proviene da una famiglia di
professionisti di classe medio-alta. Dal suo racconto sembra trasparire la presenza di difficoltà di
rapporto tra la madre e il padre e tra i genitori e i figli; tuttavia nessun altro membro della famiglia
ha mai chiesto una visita psicologica. La ragazza frequenta il primo anno di Università e il suo
rendimento è scarso; per quanto riguarda i rapporti con i colleghi di corso e con le amiche non
vengono ricercati, anzi sono sempre più spesso rifiutati. Non esce mai di casa, se non per andare a
scuola, trascorre la maggior parte del suo tempo in camera ad ascoltare la musica fissando il soffitto
o i quadri della sua stanza.
Un approfondimento dell'anamnesi rivela che i suoi problemi d'alimentazione sono iniziati durante
l'adolescenza. E' quasi un anno che si sente molto triste e a disagio, incapace ed insignificante. Il
peso massimo raggiunto è stato di 52 Kg. all'età di 15 anni; il peso minimo, nonché il peso attuale, è
di 44 Kg. Il soggetto riferisce inoltre di non essersi mai sentita grassa, al contrario, in questi ultimi
mesi avrebbe desiderato aumentare di peso senza peraltro esservi riuscita.
che ne dite di confrontarci sulle possibili ipotesi diagnostiche???
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
ma da dove li prendi i casi clinici???? ci sto per un confronto... il tempo di leggerlo meglio e ti dico!!!!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
ci provo...
ad un primo impatto farebbe pensare ad un disturbo dell'alimentazione, in particolare anoressia nervosa, per la perdita di peso e la presenza di amenorrea. Manca la preoccupazione costante ed eccessiva relativa al suo corpo e peso per poter diagnosticare Anoressia Nervosa. La ragazza riferisce di sentirsi di non valere nulla, inferiore, essere sfortunata, non ha rapporti di amicizia stretti o stabili, non esce di casa e questo potrebbe far pensare ad un disturbo depressivo maggiore, dato che la condizione persiste da molto tempo(Adolescenza). si dovrebbe maggiormente approfondire attraverso colloquio e test psicodiagnostici (MMPI-II; SCID; Eating Disorder Inventory). attraverso i colloqui approfondire l'analisi della domanda e le motivazioni; il rapporto con i propri familiari, le regole al suo interno, il tipo di comunicazione ecc. Comprendere se la scelta relativa all'università possa in qualche modo avere un legame con il suo stato umorale. Se prima erano ottimi e presenti eventuali rapporti amicali o relazionali. infine analizzare il fatto che i problemi alimentari sono sorti in Adolescenza(periodo particolarmente delicato in cui non si è ancora formata un'identità stabile).
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
Ragazzi trovo molto interessante il caso proposto, è davvero particolare, in quanto non credo si possa fare propriamente una diagnosi di disturbo dell'alimentazione, quanto meno si potrebbe ipotizzarlo...ma secondo voi di cosa si tratterebbe??!!
Ps. Avrei tra l'altro bisogno di una vostra dritta riguardo possibili strumenti e interventi per i disturbi sessuali.
Grazie :))
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
una piccola osservazione!!!! data la durata (superiore a 2 anni) si potrebbe ipotizzare un disturbo distimico e differenziarlo dal disturbo depressivo maggiore!! che ne pensate?????
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
io avevo ipotizzato un Disturbo Depressivo Maggiore anche se non è chiaro da quanto tempo è presente la sintomatologia depressiva (sembra all'incirca un anno). avevo pensato a un possibile Disturbo di Dismorfismo Corporeo vista la preoccupazione per supposti difetti fisici che però non riguardano esclusivamente il peso (naso, gambe, capelli). Per l'Anoressia Nervosa anche io ho evidenziato che manca il timore intenso di ingrassare e il rifiuto di mantenere un peso superiore o al livello minimo normale (visto che la ragazza ha dichiarato di voler prendere peso ma di non riuscirvi). per il resto d'accordissimo con valeria. per il disturbo distimico io non ho ben capito da quanto tempo è presente l'umore depresso e comunque lo escluderei perchè i sintomi depressivi appaiono più gravi. per i test aggiungerei il Family Relations Test per valutare la qualità dei rapporti in famiglia. un caso particolare devo dire! spero che il nostro sia più semplice...
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
Per i disturbi sessuali io ho trovato questo strumento: Sexual Interaction Inventory - SII da somministrare ad entrambi i partner. per il trattamento non vorrei sparare qualche stupidata ma penso che andrebbe bene una terapia di coppia integrata con una terapia individuale di tipo psicodinamico per favorire un processo di rielaborazione delle tematiche conflittuali sottostanti le problematiche sessuali. comunque tra i disturbi sessuali io ho considerato soprattutto le disfunzioni sessuali che spesso si trovano associate ad altri disturbi di asse I piuttosto che le parafilie... spero che non esca un disturbo sessuale perchè mi sembra improbabile...
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
ho ipotizzato un disturbo distimico perchè la ragazza ha 19 anni e i sintomi sembrano essere presenti dall'adolescenza! naturalmente dovrebbe essere confermata da eventuali test psicodiagnostici e concordo con il family relation Test! escluderei il disturbo da dismorfismo corporeo perchè le preoccupazioni per tale disturbo sono eccessive e sono per la maggior parte del tempo! qui sono più presenti sentimenti di autosvalutazioni ecco perchè ho ipotizzato disturbo depressivo maggiore o distimico.
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
volevo proporvi un altro caso che ho fatto stamattina...
Alma G. ha 34 anni, coniugata, due figli di 10 e 7 anni, lavora part-time come ragioniera. E' una bella donna,
magra e curata nell'aspetto. Si rivolge allo psicologo perché due anni fa ha subito un incidente d'auto e da
allora ha un'incombente paura di morire che le altera completamente stile e qualità di vita.
Vorrebbe rinunciare a lavorare pur di non dover uscire la mattina, ma è consapevole di dover continuare a
portare i figli a scuola e a far condurre loro una normale vita di relazione. Per cui... finge.
"Continuo a fare tutto come prima, ma dentro scoppio, mi formicola tutto il corpo, mi sento una tenaglia che
mi stringe il petto, e un nodo alla gola che prima o poi mi soffocherà".
Solo con il marito Anna si permette di esprimere quello che sente, tanto che dall'epoca dell'incidente non
hanno più avuto rapporti sessuali, ed approfitta della disponibilità dell'uomo per fargli fare tante cose fuori
casa che a lei incutono terrore.
Ma soprattutto è la paura di avere un "brutto male" che angoscia Anna, la quale tuttavia non vuole sottoporsi
ad accertamenti medici per paura di scoprire qualche malattia, ne vuole prendere in considerazione eventuali
prescrizioni di tarmaci.
Afferma che il momento peggiore è quando si sveglia al mattino, ed il primo pomeriggio quando si rilassa un
po' sul divano: "Allora mi arriva addosso di tutto, non c'è parte del corpo che non mi faccia male, soprattutto
la testa e il collo, ma anche l'addome, il cuore sembra scoppiarmi e poi questo maledetto formicolio
dappertutto".
Dai colloqui che seguono Anna si rivela con tratti di personalità rigida e con un tono dell'umore orientato in
senso depressivo come conseguenza delle sue paure e della mancanza di fiducia nel futuro.
che ne pensate???
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
valeriuccia
ho ipotizzato un disturbo distimico perchè la ragazza ha 19 anni e i sintomi sembrano essere presenti dall'adolescenza! naturalmente dovrebbe essere confermata da eventuali test psicodiagnostici e concordo con il family relation Test! escluderei il disturbo da dismorfismo corporeo perchè le preoccupazioni per tale disturbo sono eccessive e sono per la maggior parte del tempo! qui sono più presenti sentimenti di autosvalutazioni ecco perchè ho ipotizzato disturbo depressivo maggiore o distimico.
probabilmente la preoccupazione per l'aspetto fisico si può far rientrare nei sentimenti di autosvalutazione della ragazza... comunque diagnosi principale Disturbo Depressivo o Distimico da confermare con ulteriori test!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
volevo chiedervi una cosa che può sembrare stupida: l'analisi della domanda e quindi il tipo di motivazione del soggetto, da chi è stato inviato ecc., si mette all'inizio prima delle ipotesi o negli approfondimenti? nei libri di casi svolti che sto usando (tra cui il Kaneklin) la mettono sempre all'inizio prima di formulare le ipotesi diagnostiche... secondo voi dove è meglio inserirla?
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
io la inserisco dopo i criteri diagnostici, negli approfondimenti!!!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
e cmq si...l'analisi della domanda serve per discriminare se la scelta del consulto psicologico sia dovuta ad una motivazioni intrinseca del paziente o estrinseca...
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
per quando riguarda il caso allora...
le sue evdenti paure potrebbero far pensare ad una fobia specifica in quanto sono presenti preoccupazioni relative alla paura di morire. non ci sono descrizioni di attacchi di panico o preoccupazioni al riguardo e quindi sarebbe da escludere disturbo di panico con e senza agorafobia. sono presenti preoccupazioni relative al fatto di avere una qualche malattia e questo potrebbe far supporre per Ipocondria
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
... sarebbe opportuno raccogliere ulteriori informazioni attraverso il colloquio per esplorare maggiormente il rapporto con il marito, causa dell'incidente, frequenza ed intensità dei pensieri, analisi della domanda, e somministrazione di test quali MMPI-II, STATE(per ansia), SCID-I.
cosa ne pensate...questo mi sembra un po complesso!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
sarebbe da escludere un disturbo da dismorfismo corporeo in quanto la paura è di avere una malattia e non vi è la convinzione di avere una malattia! inoltre non penso di possa diagnosticare un disturbo post-traumatico da stress in quanto le preoccupazioni non riguardano il solo evento vissuto(incidente).
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
MMMM...io lo inquadrerei in un possibile disturbo d'ansia, qualche tratto del DPTS ci sarebbe pure anche se in effetti mancano i riferimenti all'evento traumatico tipo i flashback, pensieri ricorrenti, ecc. Però in effetti non abbiamo abbastanza info quindi dovremmo approfondire ulteriormente, potrebbe darsi che da qualche colloquio emergerebbero pure. I criteri C del DPTS tipo mancanza di fiducia nel futuro, ridotta affettività, diminuzione d'interesse in attività significative, potrebbero farmi pensare al DPTS.
Vorremmo anche qualche dritta da Memole :)
Ragazzi continuo a pensare: Ke bella idea di condividere dubbi sui casi :))))!!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
allora... io avevo pensato a un DPTS ma andrebbe approfondita la natura dell'incidente per capire se si possa considerare un evento traumatico estremo... avevo anche ipotizzato anche un possibile disturbo di panico con agorafobia perchè alcuni sintomi fanno pensare a un attacco di panico e sono presenti condotte di evitamento ma anche qui le informazioni sono poche per confermare la diagnosi... e poi ho considerato i disturbi somatoformi perchè ci sono sintomi dolorosi, un sintomo sessuale (l'assenza di rapporti col marito) e un sintomo pseudo-neurologico (formicolio). anche in questo caso però l'esordio dovrebbe avvenire prima dei 30 anni e poi mancano i sintomi gastro-intestinali. sarebbe importante capire il funzionamento premorboso della donna per valutare se erano presenti già dei problemi. comunque è presente un conflitto che la donna non riesce a simbolizzare e che sposta sul corpo perchè i sintomi riferiti sono in prevalenza fisici.... mamma mia, che confusione!!!!!!!!!!
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
oggi volevo discutere con voi un caso bambino... ke ne dite? meglio essere pronti a tutto!!!
A.S. è un bambino dì tre anni che giunge all'osservazione dello psicologo perché le educatrici del nido hanno
consigliato ai genitori, in vista dell'ingresso alla scuola materna, una valutazione del suo sviluppo
linguistico. Al primo incontro A.S. ha pianto e urlato per la maggior parte del tempo, benché fossero presenti
entrambi i genitori. Quando ha avuto a disposizione dei materiali, A.S. ha scelto delle automobiline che ha
guardato per tutto il tempo come da sotto, stando sdraiato sul pavimento. Al contrario, non ha pronunciato
che poche parole incomprensibili e non ha mai guardato negli occhi lo psicologo. Agli incontri di
osservazione successivi il bambino via via ha smesso di piangere ma è rimasta indispensabile la presenza di
un genitore, è stato più disponibile al rapporto con lo psicologo ed ha mostrato le seguenti caratteristiche in
modo abbastanza stabile, confermate dai genitori anche al di fuori del setting:
- pronuncia solo parole incomprensibili, comprende bene ciò che gli viene detto e non ha
disturbi dell'udito;
- il rapporto con i coetanei è ricercato, ma A.S. mostra un assoluto disappunto se deve
cambiare i programmi: se lo si sprona a passare da un'attività ad un'altra, A.S. scoppia in
una notevole agitazione psico-motoria;
- talvolta cammina sulle punte dei piedi, sebbene l'ortopedico non abbia rilevato imperfezioni
alle estremità;
- quando viene messo a letto la sera picchia il genitore che lo accompagna e batte la testa
contro il muro. Viene calmato a fatica e allora si addormenta di sasso;
- guarda solo raramente l'interlocutore negli occhi, e per brevi momenti;
- con le educatrici al nido aveva un buon rapporto, ma entra in crisi quando gli si vuole
imporre qualcosa.
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
disturbo pervasivo dello sviluppo??? in comorbilità ad un ritardo mentale, lieve o moderato?? Pensare all'autismo secondo voi è troppo azzardato?
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
i sintomi sembrano rispecchiare i criteri per il disturbo autistico: problematiche nell'acquisizione del linguaggio, compromissione delle interazioni sociali, intolleranza ai cambiamenti di attività e luoghi, contatto oculare mantenuto di rado. le aree di interesse e la presenza di rituali specifici sono da approfondire
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
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Originalmente inviato da
hotel1310
disturbo pervasivo dello sviluppo??? in comorbilità ad un ritardo mentale, lieve o moderato?? Pensare all'autismo secondo voi è troppo azzardato?
anche io avevo pensato un disturbo pervasivo dello sviluppo in particolare autismo... però bisognerebbe approfondire la storia del disturbo, da quanto tempo è presente perchè nell'autismo l'esordio deve essere prima dei 3 anni. oppure verificare se c'è stata una perdita di competenze già acquisite (anche se qui non sembra) per escludere il disturbo disintegrativo della fanciullezza... e per gli interventi cosa si potrebbe mettere??
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Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
che ne dite invece di questo caso adulto?
A. è una donna di 36 anni che si presenta alla consultazione dello psicologo su indicazione di una sua amica che glielo ha raccomandato definendolo un professionista serio e preparato.
Si presenta molto curata nell'aspetto ed esordisce nell'affermare la sua sfiducia nella psicologia. Vorrebbe però essere aiutata a risolvere il suo problema, magari sottoponendosi e delle sedute di rilassamento di cui l'amica le ha tanto parlato. Parla a voce bassa, quasi scandendo e selezionando con cura le parole che usa. E' molto esigente con sé stessa, da sempre preoccupata di come può apparire agli altri, da cui si sente spesso giudicata negativamente.
Svolge il lavoro di giornalista da 10 anni ma si dichiara insoddisfatta a causa dell'ambiente del giornale. In particolare ha un pessimo rapporto sia con il proprio capo che con i colleghi, in quanto, a suo dire, non le riconoscono lo spazio che ritiene di meritare. Il motivo della consultazione psicologica sono dei frequenti mal di testa di cui soffre da nove anni. Il dolore è associato ad una perdita della sensibilità agli arti superiori e risulta resistente a qualsiasi trattamento farmacologico. A. si sente disperata per il persistere della sua "malattia" che la costringe a "non vivere" per giorni interi finche perdura l'attacco e durante i quali si chiude nella sua stanza, impossibilitata a svolgere ogni tipo di attività. A. è la seconda di tre figli, ha una sorella maggiore di due anni, con la quale riferisce di avere da sempre un pessimo rapporto ed un fratello più piccolo di otto anni che dice di amare moltissimo "come se fosse un figlio". Ha sempre avuto difficoltà di relazione con la madre che definisce "possessiva e invadente", più con lei che con i fratelli. Il padre definito "meraviglioso" ma purtroppo " assente e sempre concentrato sui propri problemi". Nel passato ha avuto tre storie affettive "importanti" ma fallite, così che non ha potuto coronare il suo sogno di avere un figlio.