-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
allora il pensiero creativo è proprio brevissimo e più o meno parla del pensiero produttivo/riproduttivo come dicevi tu, poi c'è de bono con il pensiero laterale/verticale, guilford convergente/divergente e bartlett con il pensiero aperto/chiuso (bene o male sono la stessa cosa). Poi oltre alla definizione ho un discorso sui plusdotati e i soggetti caratterizzati da intelligenza/pensiero creativo e il solito discorsetto sull'influenza di fattori genetici/ambientali.
Per le norma sociali c'è una parte sulla classificazione (costitutive/regolative, formali/informali); controllo sociale (interno/esterno -> sanzioni) e poi il gruppo (solite cose aspettative, atteggiamenti, teoria dell'obbedienza all'autorità, esperimento di Zimbardo etc)
Per la cognizione sociale sì, attribuzione causale di heider, poi parlo di creazione e modificazione degli atteggiamenti (th dell'azione ragionata di fishbein e ajzen, th della dissonanza cognitiva di Festinger, modello della probabilità dell'elaborazione di Petty e Caccioppo), delle impressioni e degli stereotipi, poi le influenze sociali (maggioritarie/minoritarie, Moscovici) e di nuovo la teoria dell'obbedienza di Milgram.
e tu in che capitolo hai trovato il discorso di Bauman? mi sfuggito anche se l'ho cercato...
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Bauman sempre le tre riche di kaneklin nella prima parte pag 30 e e poi pg 236
poi se vuoi integrare ho letto 2 o tre cose su internet.....praticamente cosa intende lui per società liquida che si ricollega a globalizzazione e a uomo flessibile di sennet........nulla di chè alla fine-:wall:
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Ma ragazzi... Mi sono accorta solo ora che la tassa d'iscrizione è aumentata :O aaaaaaaaa
L'anno scorso costava 450€
-__-'
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Ehi, i temi sui gruppi della cattolica non sono semplici eh... richiedono sempre tutto declinato in un ambito applicativo, ma io non sono molto ferrata in proposito. So una marea di cose sui gruppi, ma in generale, non tanto in un ambito.
Ma come ambito va bene la ricerca? O bisogna specificare la ricerca in ... (sviluppo/lavoro/organizzazioni/clinico).
Ad esempio
Il candidato descriva le caratteristiche e le funzioni del gruppo, all’interno di un settore della psicologia a sua scelta, indicandone i possibili risvolti applicativi.
Settore della psicologia... mettereste tipo "sociale" o più specifico?
E poi gli ambiti applicativi... tipo ricerca sugli stereotipi, dei processi di pregiudizio e dei comportamenti di discriminazione potrebbe essere?
oppure più qualcosa tipo (sparo) focus group/gruppo terapeutico (che non c'entrano con l'ambito sociale, ma non mi viene in mente altro)
Altra traccia che mi mette un po' di dubbi:
Il candidato fornisca una definizione di “gruppo”, ne illustri una teoria ed i suoi più recenti sviluppi ed evidenzi le possibilità di utilizzare il gruppo come strumento per l’intervento.
Vabbe', definizione.
- teoria con sviluppi recenti?? mi viene in mente l'intramontabile Lewin, ma che sviluppi recenti potrei mettere?
- possibilità di utilizzarlo come strumento di intervento... la ricerca intervento è già un intervento e quindi ci sta, ma utilizza il gruppo come intervento o è più la strutturazione della ricerca che funge da intervento?
L'ambito, anche se non lo chiede, qui sarebbe quello sociale.
Ma come facciamo a mettere risvolti recenti se in università ci fanno studiare sempre autori che non vanno oltre gli anni '70? -_-"
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
beh..ma per recenti non si intendo 2013! ;) bastanon scrivere teorie del 1000 AC ;)
e il gruppo come strumento di intervento: l'educazione fra parei! ;) o il cooperative learning oanche l'educazione socioaffettiva con i circle time che si basano proprio sull'esperienza di gruppo!
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
beh..ma per recenti non si intendo 2013! ;) bastanon scrivere teorie del 1000 AC ;)
e il gruppo come strumento di intervento: l'educazione fra parei! ;) o il cooperative learning oanche l'educazione socioaffettiva con i circle time che si basano proprio sull'esperienza di gruppo!
Ah ecco, infatti non ne conosco neanche uno...
Comunque non intendo del 2013 è che la teoria più recente che ho nei miei riassunti è del 1970 e comunque è una teoria a sé, non riesco a ricollegarla a risvolti di altre teorie, quindi se mi fosse uscita questa traccia non avrei saputo che scrivere. E in effetti neanche adesso saprei cosa scrivere perché non so dove cercare.
:(
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Comunque mi sto convincendo che come "recenti sviluppi" la ricerca-intervento vada più che bene :asd:
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
saloméxx
ehi, i temi sui gruppi della cattolica non sono semplici eh... Richiedono sempre tutto declinato in un ambito applicativo, ma io non sono molto ferrata in proposito. So una marea di cose sui gruppi, ma in generale, non tanto in un ambito.
Ma come ambito va bene la ricerca? O bisogna specificare la ricerca in ... (sviluppo/lavoro/organizzazioni/clinico).
Ad esempio
il candidato descriva le caratteristiche e le funzioni del gruppo, all’interno di un settore della psicologia a sua scelta, indicandone i possibili risvolti applicativi.
settore della psicologia... Mettereste tipo "sociale" o più specifico?
E poi gli ambiti applicativi... Tipo ricerca sugli stereotipi, dei processi di pregiudizio e dei comportamenti di discriminazione potrebbe essere?
Oppure più qualcosa tipo (sparo) focus group/gruppo terapeutico (che non c'entrano con l'ambito sociale, ma non mi viene in mente altro)
altra traccia che mi mette un po' di dubbi:
il candidato fornisca una definizione di “gruppo”, ne illustri una teoria ed i suoi più recenti sviluppi ed evidenzi le possibilità di utilizzare il gruppo come strumento per l’intervento.
vabbe', definizione.
- teoria con sviluppi recenti?? Mi viene in mente l'intramontabile lewin, ma che sviluppi recenti potrei mettere?
- possibilità di utilizzarlo come strumento di intervento... La ricerca intervento è già un intervento e quindi ci sta, ma utilizza il gruppo come intervento o è più la strutturazione della ricerca che funge da intervento?
L'ambito, anche se non lo chiede, qui sarebbe quello sociale.
Ma come facciamo a mettere risvolti recenti se in università ci fanno studiare sempre autori che non vanno oltre gli anni '70? -_-"
ciao per quanto riguarda il primo io personalmente parlerei del gruppo in generale (principalmente parlerei di lewin) e come applicazione t group di lewin ma anche quello che dici tu secondo me va bene
per quanto riguarda il 2) idem parlerei sempre di lewin degli aspetti strutturali del gruppo ad esempio, e con recenti sviluppi si potrebbe mettere che attualmente il gruppo viene ampiamente usato ad esempio nella formazione agganciandomi ovviamente come prima al t group......comunque anche parlare della r-i sempre di lewin è ottimo direi
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Grazie, è molto rassicurante :D
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Ciao a tutte! Stavo guardando i temi estratti negli anni precedenti... Voi come affrontereste questa traccia?
"Il candidato illustri i principali approcci teorici al counseling evidenziandone punti di forza e aspetti problematici"
Grazie!!!
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
cutiehoney
Ciao a tutte! Stavo guardando i temi estratti negli anni precedenti... Voi come affrontereste questa traccia?
"Il candidato illustri i principali approcci teorici al counseling evidenziandone punti di forza e aspetti problematici"
Grazie!!!
Ma è una traccia dell'albo B giusto? io quelle dell'albo b non le ho guardate.............il counseling mi sembra davvero un tema un po troppo specifico, io non saprei come affrontarlo!!!
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
sury2013
Ma è una traccia dell'albo B giusto? io quelle dell'albo b non le ho guardate.............il counseling mi sembra davvero un tema un po troppo specifico, io non saprei come affrontarlo!!!
Sì, è dell'albo B... In effetti è molto specifica: spero che non esca nulla del genere :omg2:
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Ciao ragazze, sale la tensione ormai... ci troveremo giovedì, ma non ci potremo riconoscere, io direi di presentarci con una targhetta con il nick :asd: tanto per farci forza!
Ovviamente scherzo, allora, come va lo studio?
Io oggi finisco il ripasso e mi butto sulle tracce già uscite per fare la prova del nove, poi ultime integrazioni e di nuovo ultimo ripasso, perché so già che non ricorderò niente :rolleyes:
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
Ciao ragazze, sale la tensione ormai... ci troveremo giovedì, ma non ci potremo riconoscere, io direi di presentarci con una targhetta con il nick :asd: tanto per farci forza!
Ovviamente scherzo, allora, come va lo studio?
Io oggi finisco il ripasso e mi butto sulle tracce già uscite per fare la prova del nove, poi ultime integrazioni e di nuovo ultimo ripasso, perché so già che non ricorderò niente :rolleyes:
Io ho la febbre! E Non ho ancora finito di studiare... :(
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Nooo :(
Dai, l'ultimo esame io l'ho dato con la tonsillite, non disperare...
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Scusate l'ignoranza sconfinata... ma per potenzialità euristiche di una teoria cosa si intende? :confused:
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
penso i punti di forza....es. l'importanza della teoria perchè che ha aperto la strada ad altri studi o ad altre ricerche ad esempio....penso....
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
secondo voi, se dovesse uscire un tema, MOTIVAZIONE E APPRENDIMENTO che teoria ci mettereste?
un altra cosa...ma voi l'attenzione l'avete fatta?
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
(molto sinteticamente) direi che parlerei della motivazione che è fondamentale per l'apprendimento (es. i topi di skinner erano sempre in uno stato di elevata attivazione motivazionale perché erano lasciati a digiuno per molte ore), quindi parlerei del fatto che a seguito di questa valutazione negli ultimi decenni nella programmazione didattica si tiene conto della motivazione, infatti, (anche grazie alle teorizzazioni di Vygotskij e Bruner, ma non so se ce li metterei) bisogna sempre strutturare gli obiettivi e la complessità del ciclo d'istruzione sulla base delle capacità del bambino attesa per quella fascia d'età, in modo che non perdano l'interesse se troppo semplici o troppo complessi.
Ma dall'altra parte è possibile anche apprendere a mantenere la motivazione e qui mi rifarei all'intelligenza emotiva di Goleman.
Invece riprendo di nuovo la traccia sull'osservazione che mi mette in crisi:
Analisi della metodologia dell’osservazione in ambito individuale o di gruppo o istituzionale in un approccio psicologico a scelta del candidato.
Sapete darmi un'idea di osservazione in ambito individuale? Non mi viene proprio in mente niente...
Forse quella Piagetiana?
Se volessi parlare dell'osservazione triadica (LTP) in cosa rientrerebbe? Di gruppo non mi pare...
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
per quanto riguarda questa traccia io mi sono fatta due alternative : l'osservazione della ainsworth e l'osservazione in ambito neuropsicologico dove ho fatto tirocinio....... l'osservazione triadica non la conosco per nulla!!! che cos'è? non ricordo di averla mai studiata.....l'attenzione la fai? a me sembra di impazziere
per motivazione e apprendimento si potrebbe anche mettere bandura ? con il concetto di auto efficacia (che alla fine è un costrutto cognivo-motivazionale) secondo te?parlerei dell'apprendimento osservativo, dell'interazionismo triadico e poi dell autoefficacia percepita....può andare?
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
(molto sinteticamente) direi che parlerei della motivazione che è fondamentale per l'apprendimento (es. i topi di skinner erano sempre in uno stato di elevata attivazione motivazionale perché erano lasciati a digiuno per molte ore), quindi parlerei del fatto che a seguito di questa valutazione negli ultimi decenni nella programmazione didattica si tiene conto della motivazione, infatti, (anche grazie alle teorizzazioni di Vygotskij e Bruner, ma non so se ce li metterei) bisogna sempre strutturare gli obiettivi e la complessità del ciclo d'istruzione sulla base delle capacità del bambino attesa per quella fascia d'età, in modo che non perdano l'interesse se troppo semplici o troppo complessi.
Ma dall'altra parte è possibile anche apprendere a mantenere la motivazione e qui mi rifarei all'intelligenza emotiva di Goleman.
Invece riprendo di nuovo la traccia sull'osservazione che mi mette in crisi:
Analisi della metodologia dell’osservazione in ambito individuale o di gruppo o istituzionale in un approccio psicologico a scelta del candidato.
Sapete darmi un'idea di osservazione in ambito individuale? Non mi viene proprio in mente niente...
Forse quella Piagetiana?
Se volessi parlare dell'osservazione triadica (LTP) in cosa rientrerebbe? Di gruppo non mi pare...
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Grazie sury, menomale che ci sei tu oggi :D
Ma in che ambito la inserisci quella della ainsworth?
PRaticamente la triadica è un'osservazione semistrutturata in laboratorio con entrambi i genitori invece che solo mamma+bambino o papà+bambino. Non è molto lontana dalla Strange Situation, quindi diciamo che il dubbio mi si ripropone: ambito individuale, di gruppo o istituzionale per la S-S?
Cercando su internet tra l'altro come osservazione istituzionale ho trovato quella del lavoro e delle organizzazioni, non pare si faccia riferimento all'osservazione in tutela minori/giudiziaria o simili in ambiti istituzionali, appunto (come avrei pensato).
Boooh
Io l'attenzione l'ho fatta, ma alla fine mi sono ripassata solo una teoria con le conseguenti critiche/teorie alternative in modo da poter scrivere qualcosa senza lasciare il foglio bianco.
Stessa cosa per la memoria. Della percezione ho fatto ancora meno...
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Ecco, sapevo che oggi buttandomi sulle tracce mi sarebbero venuti mille ulteriori dubbi.
Oltre alla domanda del post precedente aggiungo una questione:
2007
I fattori e i processi che sottendono la definizione e la costruzione dell’identità rappresentano un ambito fondamentale di ricerca e di studio nell’ambito della psicologia. Il candidato illustri criticamente una o più teorie su tale costrutto all’interno di un ambito della psicologia a scelta.
sull'identità e il sé abbiamo tante teorie. Io avevo pensato (per poter scrivere un po') a Erickson o Smith & Mackie, ma in questo caso l'ambito quale sarebbe? Clinico?
Per l'ambito sociale mi viene in mente solo Tajfel ma non potrei mai scriverci un tema intero...
E poi settore=ambito o c'è una differenza?
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
io la ainsworth la metterei in ambito individuale la tua sembrerebbe famiglia.....comunque secondo me va bene perchè la traccia non parla di che tipo di osservazione parlare se scientifica o naturalistica o altro....quindi secondo me anche la strange situation va bene....per quanto riguarda il tema dell'identità Erikson lo metterei in ambito clinico così come Smith e Mackie con la seguente dicitura : "sostenere i soggetti nello sviluppo di una maggiore consapevolezza rispetto al proprio concetto di sè agli effetti che questi hanno sulla vita e le reazioni che il soggetto adotta per far fronte agli eventi minacciosi. Tutto ciò è funzionale per lavorare sulle potenzialità personali dei soggetti e sul loro benessere"
altro non saprei perchè io di identità parlo solo di tajfel anche perchè ci ho fatto la tesi.
Secondo te quindi bandura per motivaz e apprend va bene?
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
sìsì, secondo me va bene l'autoefficacia! Non ci avevo pensato, ma alla fine è importante che il senso di azione sull'ambiente percepito dall'individuo sia sufficientemente così si sente competente e mantiene un'elevata motivazione.
E grazie per la risposta :)
Ma settore=ambito o c'è una differenza?
Poi se chiedono vantaggi e limiti degli strumenti qualitativi/quantitativa in un settore della ricerca (o dell'intervento) a scelta avevo pensato:
- introduzione e spiegazione delle differenze tra ricerca qualitativa/quantitativa e strumenti qualitativi/quantitativi con riferimento all'ambito sociale (boh, potrebbe essere anche clinico)
- limiti e vantaggi di entrambi (in relazione ad ambito a scelta)
- esempi di strumenti qualitativi e quantitativi (non so se elencare dei nomi di test o se semplicemente dire "osservazione, test, inchieste, ricerca in archivio...")
- siccome non è che scriverei molta roba fino a qui approfondirei due strumenti uno per parte. Io pensavo di mettere osservazione strutturata con videoregistrazione e tecniche microanalitiche con giudici indipendenti vs osservazione naturalistica (poche righe, non eccessivamente dettagliata.
Può andare?
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
direi che va bene , ma quindi sarebbe ambito di ricerca?io per esempio l'ho ipotizzato di intervento, sempre prendendo spunto dalla mia tesi l'ho ipotizzato in un contesto sanitario dove mi avvalgo sia di strumenti ql che qn per valutare la soddisfazione sul lavoro, l'intro la farei identica alla tua poi descriverei con precisione due strumenti sempre x valutare la soddisfazione uno è un test standardizzato QN l'altro è l'intervista in profondità strumento QL, con relativi vantaggi e limiti....oddio che ansia, io nn so come farò a ricordarmi tutto ciò......
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
sìsì, secondo me va bene l'autoefficacia! Non ci avevo pensato, ma alla fine è importante che il senso di azione sull'ambiente percepito dall'individuo sia sufficientemente così si sente competente e mantiene un'elevata motivazione.
E grazie per la risposta :)
Ma settore=ambito o c'è una differenza?
Poi se chiedono vantaggi e limiti degli strumenti qualitativi/quantitativa in un settore della ricerca (o dell'intervento) a scelta avevo pensato:
- introduzione e spiegazione delle differenze tra ricerca qualitativa/quantitativa e strumenti qualitativi/quantitativi con riferimento all'ambito sociale (boh, potrebbe essere anche clinico)
- limiti e vantaggi di entrambi (in relazione ad ambito a scelta)
- esempi di strumenti qualitativi e quantitativi (non so se elencare dei nomi di test o se semplicemente dire "osservazione, test, inchieste, ricerca in archivio...")
- siccome non è che scriverei molta roba fino a qui approfondirei due strumenti uno per parte. Io pensavo di mettere osservazione strutturata con videoregistrazione e tecniche microanalitiche con giudici indipendenti vs osservazione naturalistica (poche righe, non eccessivamente dettagliata.
Può andare?
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
sury2013
direi che va bene , ma quindi sarebbe ambito di ricerca?io per esempio l'ho ipotizzato di intervento, sempre prendendo spunto dalla mia tesi l'ho ipotizzato in un contesto sanitario dove mi avvalgo sia di strumenti ql che qn per valutare la soddisfazione sul lavoro, l'intro la farei identica alla tua poi descriverei con precisione due strumenti sempre x valutare la soddisfazione uno è un test standardizzato QN l'altro è l'intervista in profondità strumento QL, con relativi vantaggi e limiti....oddio che ansia, io nn so come farò a ricordarmi tutto ciò......
settore e ambito a mio avviso sono sinonimi
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
grazie, sì parlavo di ricerca... io ho l'ansia che quando leggerò la traccia andrò in crisi sui termini come al solito. Ma perché questi dubbi vengono solo a me?
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
grazie, sì parlavo di ricerca... io ho l'ansia che quando leggerò la traccia andrò in crisi sui termini come al solito. Ma perché questi dubbi vengono solo a me?
guarda è normale.....non preoccuparti........non è facile come esame, le cose sono troppe e difficili da sistematizzare.......la cosa più difficile per me è recuperare tutto questo dalla memoria.....quel giorno non so come farò.
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Domanda: ma se non finisco di copiare in bella la correzione si ferma lì fino a dove sono arrivata a copiare?
Ho il terrore di questa eventualità, perché sono lentissima e ho anche problemi a scrivere a lungo per un problema al polso...
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Si mi hanno detto che correggono solo la bella! Io nn penso di fare la brutta!
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
mmm ma come fai? Io al liceo facevo i temi direttamente in bella, ma ho bisogno di pasticciare per fare la scaletta, poi magari mi viene in mente qualcosa e lo inserisco dopo con asterischi e robe varie... anche io vorrei, ma se non si può usare lo sbianchetto (come succede di solito in questi casi) verrebbe un po' troppo un pasticcio...
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
La scaletta te la fai! Ma nn scrivo tt in brutto e poi copio in bella! Faccio tipo scaletta/schemini e scrivo la bella! No?
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Io ho provato ma non riesco, pasticcio troppo... non so, ora magari provo, tanto volevo comunque provare qualche traccia.
Stai meglio comunque? :)
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Scusate, se chiedono "una metodologia della ricerca psicosociale" voi scegliereste tipo "metodi descrittivi" o una metodologia tipo "osservazione"?
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
Scusate, se chiedono "una metodologia della ricerca psicosociale" voi scegliereste tipo "metodi descrittivi" o una metodologia tipo "osservazione"?
Mi rispondo da sola, magari vi serve.
Guardando il thread dell'esame dell'anno scorso hanno sviscerato la questione:
Metodi/metodologia: sperimentale/correlazionale-descrittivo/clinico
Quindi se si deve approfondire uno credo si possa fare quello sperimentale o quello descrittivo (magari concentrandosi su uno di quelli inclusi, ad esempio l'osservazione) o quello clinico.
Sono in dubbio sulla ricerca-azione, ma secondo me andrebbe ugualmente bene.
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Confermo che la commissione dichiara che leggera solo le belle, e che non correggerranno temi con qualsiasi segno (x garantire l'anonimato). quindi teoricamente non si può minimamente segnare la bella. Ma praticamente ho visto passare gente che aveva consegnato solo la brutta. quindi poche preoccupazioni a riguardo. Noi cerchiamo di scrivere il piu ordinato possibile, che se non abbiamo tempo consegniamo senza ricopiare. Oppure se nella versione di bella ci scappano degli errori, e dobbiamo correggerci, non tiriamoci matti, perché non dovrebbero essere troppo fiscali.
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
potete fare schemetti in brutta e discorso completo in bella! Non rischiate di non finire..sarebbe troppo assurdo!
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Ok grazie mille per le indicazioni! :)
Almeno so come muovermi, sto facendo la prova in bella...
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Ciao a tutte, mi è venuto un dubbio: quanto tempo c'è a disposizione?
L'inizio della prova è alle 8.30 o a quell'ora si farà l'appello e si sposterà tutto più avanti?
-
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
Scusate, se chiedono "una metodologia della ricerca psicosociale" voi scegliereste tipo "metodi descrittivi" o una metodologia tipo "osservazione"?
Io sceglierei un metodo tra:
- clinico
- sperimentale
- osservazione
- correlazionale
- inchiesta
che ne pensi?
Bacione!