Non so davvero quanto c'entro con questa vita.
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Non so davvero quanto c'entro con questa vita.
Pensavo al fatto che da me, per sapere se una persona anziana è ancora in questo mondo, si usa un'espressione che tradotta significa "Si trova ancora?", e l'ho trovata di una poesia e di una verità così semplice...effettivamente, se una persona c'è la trovi, puoi andarla a trovare, puoi incontrarla per strada, le puoi telefonare.
Fammi sempre luce, stella mia.
Io sono abituata alla mancanza delle persone lontane, non sono abituata a sentire la mancanza di quelle vicine
Sempre più vedo la mia piccolezza e stupidità. Dopo il mio iniziale, triste stupore subentra una malinconica ombra interiore, una sorta di crepuscolo mentale. Si fa spazio in me il desiderio di sparire, dimentico di esser esistito.
Stamattina sono uscita a fare spesa, con mascherina e guanti. Sono andata in un negozio minore, ho pensato di poter aiutare anche le ragazze che lo gestiscono. Ho camminato incontrando pochi passanti, ho incontrato persone con cui prima mi fermavo a scambiare due chiacchiere, con cui ci siamo solo salutati. C'è una tale tristezza in giro, dentro e fuori le serrande chiuse, che non ti fa apprezzare quella boccata d'aria che riesci a prendere.
Quando ero piccola mia nonna mi cantava Bella ciao, è stata una delle prime canzoni che ho conosciuto, ne sono orgogliosa!
Che dire...sono sempre più convinta che delle volte siamo al limite del ridicolo per certe situazioni nel nostro Paese! Oggi eravamo due in auto, ovviamente con mascherina tutti e due, dal momento che si viaggiava affiancati. (Preciso che siamo due familiari oggi in auto.)Bene, sulla corsia opposta ad un tratto vedo passare un auto Delle forze dell'ordine con due agenti affiancati e che vedo? Nessuno dei due portava la mascherina! Che bella coerenza eh! Proprio loro che per primi dovrebbero dimostrare l'adesione alle regole imposte, eh! :look: Viviamo nel Paese dei controsensi!
Noi a crepare dal caldo in auto con la fastidiosa mascherina...e voi che non siete neppure familiari tra voi ,viaggiando affiancati non la portate:omg:!! Spero per voi che sia stata solo una dimenticanza momentanea, chissà forse l'avete tolta proprio mentre padsavate davanti a noi :ihih:...mah :rolleyes:
"Falcone e Borsellino: luci nelle tenebre " Il nostro presidente Mattarella
Eh già, chi ha vissuto con una dedizione così grande per la giustizia, per gli altri...non possono che essere sempre presenti nella memoria del nostro Paese. Stesso pensiero pensando agli agenti che hanno perso la vita con loro.
"Questo posto è un mistero, Julian. Un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi, ha un 'anima. L'anima di chi l'ha scritto, e l'anima di coloro che l'hanno letto e hanno vissuto e sognato con lui. Ogni volta che un libro cambia di mano, ogni volta che qualcuno fa scivolare lo sguardo sulle sue pagine, il suo spirito cresce e si rafforza."
Carlos Ruiz Zafòn
Io non ho la stessa capacità di esprimere quanto mi tocca la sua morte.
Dico Che ingiusta questa vita. Non mi stancherò mai di pensarlo né di dirlo. A chi troppo a chi niente. A chi tanto dolori e ansie presenti e future,a chi invece tanto agio e sicurezze di ogni tipo. Ho una preferenza per le persone che nella vita hanno faticato sotto diversi aspetti. Spesso sanno essere solidali con chi lotta e spera.
Non devo soffermarmi sui "perché è andata così", ci sto male e basta.
Tuuta quella gente e quei soldi per la Ferragni :medito: che dire? Bella gente...proprio bella gente:omg:
Essere qui senza di te...È un vuoto grande...
So che voteresti Joe Biden. Non so se ti piace il sushi. Credo di mancarti. Non so che lavoro fai, anche se potrei spiare sui tuoi social, ma non voglio. Credo che invece tu sia ben informato su di me. So che quando senti Wonderwall ti ricordi la strada che facevamo insieme. Mentre tu sicuramente non sai, non ricordi, che l'ultima canzone che abbiamo cantato era Where is the love? dei Black Eyed Peas. Non so se hai preso il coronavirus, non so se ami un uomo o una donna, se hai mai amato davvero qualcuno.
Sono stata di passaggio nella città in cui forse abiti, guardandomi intorno. Nell'effettiva realtà delle cose, è come se tu fossi morto, anche se mi sento un mostro a pensarlo. Io.
Penso che ci deve essere qualche connessione che resiste, perché mentre sono in un supermercato che penso a tutte queste cose, è partita la canzone che preferivi.
Ogni tanto nostalgia > login
Ma a volte credo che forse nell'evoluzione delle piattaforme per la comunicazione e l'interazione on line ci potrà essere un ritorno a quelli che erano gli ambienti come questi, i forum. Inimitabili per certi versi anche se oggi in disuso.
In quanto admin a volte mi aggiro per le numerose stanze del forum e mi sembra quasi di sentire il rumore e l'eco dei miei passi sostituiti presto dai ricordi.
19 anni fa il FORUM nasceva
Sono uno degli utenti più nuovi. 19 anni fa frequentavo la terza superiore. Qui sono arrivato molto più tardi, conclusa l'università. È bello vedere il tuo affetto per questo spazio e non dubito che, come per altri tipi di formato comunicativo, anche i forum conosceranno una stagione di ripresa.
Sono arrivata che avevo conseguito la laurea triennale da qualche mese, poco più di 13 anni fa. Posso dire che stare qui mi ha fatto crescere e mi ha fatto scoprire delle cose non solo degli altri ma anche di me stessa.
Auguri Ops, che tu abbia un futuro radioso, e grazie a chi ti ha creato e ha creduto in te.
Oggi compie gli anni anche una persona a me molto cara che per varie vicende familiari non ho più visto. Tanti auguri indimenticabile Nicoletta, sii felice :hug:
Oggi ho sentito la nostalgia di ops.. e di quel periodo in cui per caso l'ho scoperto.. e poi frequentato assiduamente per un po'...
di tanto in tanto entro, lascio una piccola traccia del mio passaggio.. e penso.. penso al "web", e al male che penso stia facendo; dad, lavoro da casa, social... tutto orientato verso qualcosa che allontana... il web, dentro il cellulare.. questo mondo che non è mondo sempre vicino a noi, a distrarci, a non farci essere mai pienamnete, ma sempre atrove...
ops, davanti a un computer, è stato per me qualca di speciale, sono crescitua, mi sono confrontata, espressa.. qui quel "vuoto" da social non l'ho mai sentito. entravo qui per essere qui..
e adesso.. non ricordo neanche come si metteva la repitazione, che, intendiamoci, non ha niente a che fare con un like!!!
(Hai presente dove vedi "Blog this post" sotto l'avatar? Vai poco poco a destra col mouse fino a quando non ti appare "add to this user's reputation", purtroppo siamo senza icone)
Penso che su ops sia sempre stato implicito e importante "l'esserci". L'espressività dentro un forum dove si possono toccare mille argomenti secondo me è molto diversa da un social dove puoi scrivere coi caratteri contati, magari distrattamente, mentre fai altro.
I forum scontano la "spersonalizzazione" ovvero l'anonimato o pseudotale oltre che il maggior tempo e impegno richiesti per postare. Rimagono comunque ottimi luoghi dove discutere, confrontarsi (spesso con toni più pacati dello schifo dei social) e imparare molto.
Un po' come i tanti portali informativi (come questo qui relativo all'energia: https://utenze-lucegas.it/), anche sui forum si impara e si scopre per migliorarsi e crescere.
La settimana scorsa ho trovato in una vecchia borsa un computer portatile, dimenticato da anni. L'ho collegato all'alimentazione e, miracolo! Funzionava ancora! Dentro c'erano tante piccole cose, reperto di un'altra vita. E tra queste, pensieri e riflessioni che mi appuntavo per poi scriverle qui, in questo che era il mio "diario online". Oddio, non proprio qui: il mio "diario" era il "Pensieri Liberi" originale, sulla "Dolce Vita 1.0".
Ho fatto un giro nelle "mie" vecchie sezioni e mi sono sentito come in quella scena di "Titanic" in cui la telecamera filma il relitto della nave mentre nei saloni riecheggiano le voci ed i rumori del tempo che fu.
Qui ho trascorso un periodo relativamente breve ma intensissimo della mia vita, pieno di cose belle e cose brutte. Mi sono divertito, ho giocato, ho conosciuto tante belle persone.
Adesso non c'è più niente e nessuno, e forse anche nessuno leggerà questo post.
Peccato.
Caro doctor2009, mi ricordo di te, dei tuoi post e del club del giallo (non ho mai azzeccato niente!). Spero tu stia bene, è un piacere rileggerti.
La tua metafora rispecchia quello che ho pensato anche io piuttosto spesso, non so bene perché questa nave sia sempre più vuota e mi dispiace perché la sento come casa mia. Siamo rimasti io e Alejandro, al momento in cui hai scritto ero all'estero e non potevo connettermi. Spero di risentirti presto doc :hug:
20 anni fa ero incollata alla tv vedendo in diretta il mondo cambiare, oggi ho fatto la seconda dose di vaccino contro un virus che il mondo lo ha fermato.
Anche la nostra generazione passa alla storia così, con le sue tragedie.
Ti è mai sembrato di vedermi per strada?
26 anni fa a ieri usciva Wonderwall, ed è tutto così lontano, nel tempo, nello spazio e nel mio cuore, che mi dispiace.
Pietro Carmina, vittima del crollo delle palazzine a Ravanusa, era un professore di storia e filosofia che poco tempo fa aveva scritto questa lettera ai suoi studenti prima di andare in pensione.
«Ai miei ragazzi, di ieri e di oggi. Ho appena chiuso il registro di classe. Per l’ultima volta. In attesa che la campanella liberatoria li faccia sciamare verso le vacanze, mi ritrovo a guardare i ragazzi che ho davanti. E, come in un fantasioso caleidoscopio, dietro i loro volti ne scorgo altri, tantissimi, centinaia, tutti quelli che ho incrociato in questi ultimi miei 43 anni.
Di parecchi rammento tutto, anche i sorrisi, le battute, i gesti di disappunto, il modo di giustificarsi, di confidarsi, di comunicare gioie e dolori, di altri, molti in verità, solo il viso o il nome. Con alcuni persistono, vivi, rapporti amichevoli, ma il trascorrere del tempo e la lontananza hanno affievolito o interrotto, ahimè, quelli con tantissimi altri. Sono arrivato al capolinea ed il magone più lancinante sta non tanto nell’essere iscritto di diritto al club degli anziani, quanto nel separarmi da questi ragazzi. A tutti credo aver dato tutto quello che ho potuto, ma credo anche di avere ricevuto di più, molto di più. Vorrei salutarvi tutti, quelli che incontro per strada, quelli che mi siete amici sui social, e, tramite voi, anche tutti gli altri, tutti, ed abbracciarvi ovunque voi siate.
Vorrei che sapeste che una delle mie felicità consiste nel sentirmi ricordato; una delle mie gioie è sapervi affermati nella vita; una delle mie soddisfazioni la coscienza e la consapevolezza di avere tentato di insegnarvi che la vita non è un gratta e vinci: la vita si abbranca, si azzanna, si conquista. Ho imparato qualcosa da ciascuno di voi, e da tutti la gioia di vivere, la vitalità, il dinamismo, l’entusiasmo, la voglia di lottare.
Gli anni del liceo, per quanto belli, non sempre sono felici né facili, specialmente quando avete dovuto fare i conti con un prof. che certe mattine raggiungeva livelli eccelsi di scontrosità e di asprezza, insomma …. rompeva alla grande. Ma lo faceva di proposito, nel tentativo di spianarvi la strada, evidenziandone ostacoli e difficoltà. Vi chiedo scusa se qualche volta non ho prestato il giusto ascolto, se non sono riuscito a stabilire la giusta empatia, se ho giudicato solo le apparenze, se ho deluso le aspettative, se ho dato più valore ai risultati e trascurato il percorso ed i progressi, se, in una parola, non sono stato all’altezza delle vostre aspettative e non sono riuscito a farvi percepire che per me siete stati e siete importanti, perché avete costituito la mia seconda famiglia. Un’ultima raccomandazione, mentre il mio pullman si sta fermando: usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha; non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi: infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non “adattatevi”, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa: voi non siete il futuro, siete il presente.
Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare, non state tutto il santo giorno incollati a cazzeggiare con l’iphone. Leggete, invece, viaggiate, siate curiosi (rammentate il coniglio del mondo di sofia?). Io ho fatto, o meglio, ho cercato di fare la mia parte, ora tocca a voi. Le nostre strade si dividono, ma ricordate che avete fatto parte del mio vissuto, della mia storia e, quindi, della mia vita. Per questo, anche ora che siete grandi, per un consiglio, per una delusione, o semplicemente per una risata, un ricordo o un saluto, io ci sono e ci sarò. Sapete dove trovarmi. Ecco. Il pullman è arrivato. Io mi fermo qui. A voi, buon viaggio».
https://www.tecnicadellascuola.it/la...-mi-mancherete
Buon viaggio a lei, prof
Ma sì, perché non fare un altro po' di dad :|
Che fatica che dovrete fare, a stare sempre col dito puntato, mamma mia
Momento polemica: stampare n'6 fogli (nel mio caso 12) per completare l'iscrizione dei figli alle medie, firmarli, fotografarli, convertirli in pdf per rimandarli firmati via mail alla segreteria didattica.
Il candidato spieghi cosa me ne faccio poi di questi 12 fogli quando volendo ho pure lo spid.
Ci sono facce che si confondono tra la folla e che con gli anni spariscono dalla memoria.
Poi ci sono quei visi particolari, indimenticabili, che si affacciano alla mente non appena si risente quel nome, con la stessa nitidezza con cui li percepivi 25 anni fa.
Ciao Cristian, fa' buon viaggio.
Mi sento di dire che abbiamo perso un padre. Grazie infinite a Piero Angela.
Il tuo pensiero mi insegue, per vie diritte e per incredibili coincidenze.
Sono uno straniero e in questa mia condizione vivo un isolamento profondo e una solitudine sofferente al pensiero di una nazione magica che non conosco.
Sono uno straniero tra la mia famiglia e i miei amici, se incontrassi uno di loro direi tra me e me: "Chi è costui? Come l'ho conosciuto? Che cosa mi lega a lui? Perché sono seduto al suo fianco?".
Sono straniero a me stesso, se udissi la mia voce parlare, le mie orecchie si stupirebbero, se vedessi il mio essere ridere o piangere, e la mia anima fare l'eroica o mostrarsi impaurita, il mio essere si stupirebbe del mio essere, la mia anima cercherebbe di spiegarsi la mia anima, ma non mi riconoscerei, avvolto dalla nebbia e dal silenzio.
Sono straniero al mio corpo e quando mi fermo davanti allo specchio vedo nel mio volto ciò che non sento in me stesso, trovo nei miei occhi ciò che mi nasconde il mio profondo.
Sono uno straniero in questo mondo.
Sono uno straniero e ho vagato per il mondo intero, ma non ho trovato un riparo e non ho incontrato chi mi conoscesse e chi mi stesse ad ascoltare.
Mi sono risvegliato al mattino e mi sono trovato rinchiuso in una caverna oscura dal cui soffitto pendevano vipere e sulle cui pareti strisciavano insetti. Poi sono uscito alla luce seguito dall'ombra del mio corpo e preceduto dalle ombre della mia anima, e mi sono messo alla ricerca di cose che non capivo, prendendo cose che non mi servivano. Alla sera sono ritornato a coricarmi sul mio letto di piume e spine, circondato da pensieri strani mentre in me si alternavano desideri misti a gioia, a tristezza e a piacere.
Sono uno straniero in questo mondo,
Sono uno straniero e non v'è nessuno che conosca la lingua della mia anima.
Sono uno straniero in questo mondo.
Sono un poeta e metto in versi ciò che la vita ha messo in prosa e in prosa ciò che lei mette in versi. Per questo sono uno straniero e rimarrò tale sino a che la morte non mi coglierà e non mi ricondurrà a casa.
Khalil Gibran, da Le tempeste - traduttore Valentina Colombo
Non riuscivo più a vedere Pensieri liberi e non si può pensare a La Dolce Vita senza questo inimitabile thread!
Non riesco a tollerare di non trovare uno spazio per scrivere qualcosa su Michela Murgia, è più forte di me. L'ho conosciuta come scrittrice tanti anni fa con Accabadora, anche se è stato poi Chirù che mi ha fatto saltare dalla sedia. E poi coi social e la televisione la sua presenza è diventata una costante, un di più rispetto a una scrittrice, una luce che con linearità ha scardinato concetti che diamo per scontati e non lo sono.
Ecco, io sto notando questa bellissima cosa, a parte quei pochi che non l'hanno capita o che non vogliono capire, è pieno, pieno di persone che si sentono meglio, grazie a lei, che continueranno a portare nel mondo il suo pensiero, la sua idea di libertà e di amore che poi non è sua, è come sarebbe bello fosse per tutti. Ecco il suo regalo, ecco perché non morirà mai.
Chissà che avevo scritto qui... :D