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Grazie 1000 Hermes Ankh!
Sei stato veramente bravo! tutto corrisponde!
Sono stata brava a scegliere un avatar che rappresenti i miei pregi e non i miei diffetti :D
comunque ancora grazie grazie grazie :approved::bacetto:
Allora vista la tua gentilissima risposta
mi sembra doveroso darti un riscontro alle tue impressioni e sensazioni tramite l'accoglimento di quello che hai intuito e integrando con la mia vita vissuta.
Allora io sono Nicoletta
ma ad Arte1misia (arte, và) mi sono abituata, anzi direi affezionata...
visto che è il primo e unico nick name (che mi accompagna dal 2001 su internet) oltre al mio nome.
La cucina era un sogno, per cui con la tua interpretazione ci sei andato molto vicino. Il sogno di essere una brava madre valori simbolizzati dalla cucina come cura per gli altri, dal nutrire, accudire. Cucina come utero...ecc.
Era un augurio perchè io odio cucinare, ma mi sforzo di farlo solo per chi amo.
Le poesie infatti avevo ripreso a scriverle (ora ho interrotto non mi piacciono più le cose che scrivo, sono ripetitive :o( )
La sensibilità purtroppo o per fortuna ce l'ho sempre
anche quando NON vorrei capire... ^__^
Il blu invece secondo me è la consapevolezza ma anche un po' di depressione,
sapere troppo, porta a non illudersi
e senza illusioni non si è molto felici, consapevoli si,
ma non ci si lascia andare...
Si è vero, molto di quello che dici, è stato un periodo di felicità, di apertura e di comunicazione di sviluppo di quello precedente...
Si molto azzeccato.
Questotra l'altro è l'avatar che sento più mio, anche se a volte sento il bisogno di cambiarlo.
E' la voglia di ridere e di gridare...il mio lato selvaggio che ora sa come uscire.
No questo non è del tutto azzeccato.
Il muro forse indica più un fermarsi.
L'avatar con le mollette per me rappresenta l'amore per il mio compagno.
La molletta blu sono io e finalmente mi avvicino alla molletta gialla che è lui.
Perchè io ho avuto molta paura e difficoltà ad aprirmi a lui, a fargli sentire il mio sentimento. I vestiti non servono, l'azione è focalizzata su di noi.
non sono d'accordo sul nero=tristezza.
il gatto l'ho scelto perchè me lo immagino di notte (la foto si chiama "Cat vision") e dato che il gatto ci vede meglio di notte
mi sembrava che significasse che questo gatto percepisce più cose degli altri :medito:
Ecco la seconda che hai detto
anche qui è notte (il momento della giornata che è più personale e segreto)
e lei sta avendo un orgasmo
^__^
in pratica fa quello che desidera fare (complice la notte) ma che di solito, non può
Luoise Brooks era una provocatrice (e attrice)
ma in questa foto secondo me, la provocazione è vista e gustata da lei stessa.
Gli altri sono il pubblico.
Si in parte sono d'accordo ma la schiena è anche un'arma di seduzione. Le mani cercando di coprire, allacciare rendono più enfasi al gesto di coprirsi. E' un po' cappuccetto rosso che dice al lupo dove sta andando...
e sicuramente è uno stacco da un qualcosa e un rivedere le priorità e gli obiettivi.
Ma anche un bastare a se stessi (drug queen = sia uomo che donna) per cui non si ha bisogno d'altro.
Grazie per avermi risposto è stato molto interessante :cute:
ti ho risposto anch'io di getto.
Baci!
Grazie del feedback, arte, mi è stato molto utile.
Io (forse anche per la mia formazione picoantropologica) tendo a interpretare le immagini e i simboli secondo significati relativamente "oggettivi" (cioè quelli che, normalmente, sono condivisi nella cultura di riferimento).
Il tuo feedbak mi richiama, giustamente, a prendere in considerazione il fatto che certi significati (di immagini e di colori) possono essere estremamente soggettivi (personali).
Grazie ancora. Ciao, ciao.:):ciao::ciao:
Si certo i simboli sono interpretati soggettivametne e variano anche a seconda della cultura (o sottocultura) di riferimento
per esempio in questi ultimi 20 anni certi solori che tradizionalemtne sono funerei sono visti in senso positivo (sarà che ho una mamma innamorata del nero) e non come simbolo di funerali e morte e robe così:yahoo:
comunque mi è piaciuto...
non so chi ha detto
Parla ad un uomo di lui stersso e ti ascolterà per ore...:D
ciao hermes non è che potresti analizzare questo mio ulteriore avatar? sono sempre interessantissime le tue analisi. ciao da macP
Senza pensarci troppo su (e indipendentemente dai significati personali che puoi attribuire tu ai simboli e che io, non essendo un mago, ovviamente, non posso conoscere), direi che, in termini generali (cioè, in base ai possibili significati generali dei simboli scelti), si può dire che:
1) le tigri indicano un mix di sensibilità psichica e di aggressività espressa nel momento dell'azione (agita);
2) il fuoco simboleggia sempre la forza di trasformazione;
3) i cerchi rappresentano la totalità dell'esperienza (cerchio = totalità).
Il contesto, però, non è un contesto naturale. E', sembra, il contesto di un circo, cioè un contesto "obbligato" per le tigri.
Il tutto potrebbe voler dire che una situazione esterna obbligata (che tu non hai voluto, ma con cui ti tocca convivere), raffigurata dal "circo", diventa, per te, l'occasione (la possibilità) per disciplinare la forza irruente della tua sensibilità (e, forse, anche aggressività), raffigurata dalle "tigri", e metterla al servizio di una trasformazione ("fuoco") della tua personalità (come modalità con cui vengono esternate le pulsioni, le passioni e i sentimenti interni) complessiva ("cerchio").
Vedi tu se ti si addice. :ciao::ciao:
te voila il mio nuovo avatar.................!
ciao hermes! dopo un pò di tempo mi sono decisa a cambiare l avatar!! questo lo sento davvero mio...potresti analizzarlo?? :cute: grazie in anticipo...attenderò una tua risposta! a presto! :)
mi potreste dire cosa pensate voglia "dire" il mio?
inizialmente ero indecisa con questi altri
Allegato 17336
Allegato 17337
e questo mi sarebbe piaciuto inserirlo nella firma (ma non ci riesco :sbonk:)
Allegato 17338
:smile:
grazie!
Ciao, Morgana, il nuovo avatar che hai scelto è molto bello e significativo. Mi sembra un'ottima sintesi degli ultimi due che hai utilizzato (se ben ricordo).
Una distesa di tulipani (questa volta non dovrei aver sbagliato nome dei fiori!) rossi che fanno da sfondo ad un tulipano giallo che emerge in primo piano.
A me, simbolicamente, dice tre cose:
1) In primo luogo, dice che tu sei in una fase di crescita personale e sociale molto intensa (gli steli verdi e la distesa di fiori stanno ad indicare il maturare di qualità personali e sociali);
2) in secondo luogo, mi dice che le nuove conquiste evolutive le potrai compiere solo applicandosti intensamente (rosso = intensità);
3) infine, mi dice che ci sono delle situazioni (degli obiettivi?), nella tua esperienza, che necessitano, per essere realizzate, di scelte evolutive, che, ormai sono mature (il giallo del tulipano in primo piano).
Queste sono le considerazioni che, sul versante simbolico generale, mi suscita il tuo avatar.
Vedi tu se qualcosa ti si addice.
:ciao::ciao:
e bravo Hermes!!!!
già questo dovrebbe bastarti, ma ti dico di più....è vero, sono in un periodo di grandi trasformazioni e stravolgimenti, soprattutto da un punto di vista professionale e lavorativo.
Sono molto combattuta e abbattuta da notizie sconfortanti che mi arrivano costantemente da chi ha già battuto le strade che voglio intraprendere...ma ho fiducia nel fatto di avere delle potenzialità che mi aiuteranno a superare tali ostacoli....
Ciao, crepet, non conosco i personaggi che hai scelto come avatar, quindi mi riferisco esclusivamente all'impressione generale che producono in me le forme ed i colori.
Le due persone sembrerebbero esprimere una certa ambivalenza che, forse, è presente in te in questa fase della tua vita.
Da una parte, l'esigenza di esprimersi in maniera "leggera" (la figura di sinistra), con una forte urgenza (vestito viola) di sviluppare gli aspetti sociali dell' esperienza (lo sfondo verde) e di esternare tutto quello che si ha dentro, anche in forme, a volte, un pò "irriverenti" (la lingua fuori). Non senza, inoltre, l'esigenza di accreditare, ai propri occhi e a quelli degli altri, un senso del proprio valore che, forse, ultimamente, era stato messo in crisi (guance rosse in evidenza).
Ma, lo avrai notato, gli occhi della persona che sembra più giocosa sono chiusi.
Questo significa, forse, che la tua sensibilità interna non sempre si accorda con il tipo di espressione che sembri volere assumere esternamente. Oppure, può anche significare che non vuoi vedere qualcosa, che vuoi tentare di "seppellire" aspetti della tua esperienza che, forse, ti fanno essere più triste e cupa.
Probabilmente, questi aspetti che vorresti "nascondere" sono quelli che emergono nell'altra figura: sembra perplessa, quasi esterefatta nel vedere l'esprimersi gioioso e irriverente dell'altra. Sembra una persona delusa (l'espressione complessiva), con il senso del proprio valore messo alla prova (guance smunte), in una situazione di stallo emozionale.
Credeva di potere esprimersi con pienezza (vestito bianco). Ma, forse, così non è stato e gli occhi sgranati stanno, forse, a significare che non riesce a vedere rosee prospettive per il futuro.
Probabilmente, si tratta di due facce diverse di una medesima complessità, che esprimono aspetti diversi del tuo sentire attuale.
Se così fosse, è, forse, importante che la faccia che vuole vivere la propria vita spensieratamente e in maniera "leggera" non si nasconda l'aspetto più pensieroso, sconcertato dagli eventi e dubbioso raffiguranto dall'altra faccia. Solo riconoscendola, è possibile reintegrarla e ricostituire la propria unità.
Proprio come nel bellissimo libro di H. Hesse "Narciso e Boccadoro".
Questo è ciò che il tuo nuovo avatar mi ha suscitato. :ciao::ciao:
Ciao, agatarossa, indubbiamente hai scelto l'avatar più suggestivo (fra i tre ai quali avevi pensato).
L'avatar rappresenta una bimba vestita di bianco, con le ali bianche, e con i capelli annodati dietro, che sta per aprire, o per chiudere (non sembra molto chiaro dall'immagine) un grande portone di ferro lavorato. Fuori, sembra intravedersi una strada.
La bimba vestita di bianco raffigura, forse, simbolicamente, una potenzialità che ancora deve esprimersi compiutamente (deve crescere e , per crescere, deve essere curata). La potenzialità ha a che fare con una piena espressione di sé (abito bianco), anche negli aspetti meno materiali (le ali bianche).
La bimba sembra indecisa se aprire o chiudere il grande portone di ferro lavorato. Chiudere il portone significherebbe precludersi delle possibilità di sviluppo. Aprire il portone significa abbattere ostacoli che si frappongono nel cammino e aprirsi nuove strade.
Il colore dell'immagine è il grigio.
Il grigio può significare due cose.
In negativo, ha a che fare con l'ansia e la tensione, emozioni che bloccano il cammino.
In positivo, può rappresentare la tensione che spinge in avanti, consente di procedere.
L'immagine sembra dire che sei ad un bivio, in una situazione di stallo (ripresa anche dal tema dei capelli annodati = pensieri non fluidi, che si aggrovigliano su se stessi), presa fra due tendenze diverse: ripiegarti nella malinconia del rimpianto e rinchiudere il portone dell'evoluzione (la bimba rimarrà tale, una possibilità non sviluppata); aprirti a nuove possibilità, facendo tesoro anche della "tensione" evolutiva che ti può venire da esperienze passate (anche non completamente positive).
La firma che vorresti inserire, il caduceo che emerge in primo piano su di un tramonto dalle sfumature rossastre, indica, forse, che in te ci sono le energie vitali che ti possono consentire di evolvere in maniera equilibrata (il caduceo è simbolo dell'equilibrio di forze che circolano dall'alto verso il basso e dal basso verso l'alto: per questo, simboleggia anche il potere di guarigione).
Cosa sceglierà la bimba, se rinchiudersi in sé o procedere nel cammino, solo tu puoi dirlo.
:medito::ciao::ciao:
:wow: ora che ci rifletto quadra tutto... il bivio, la bimba che sta per procedere lungo il continuum delle diverse fasi del ciclo di vita e il caduceo che dovrebbe consentire di evolvere in maniera equilibrata. in tutto questo è utile, per arrivare a questa evoluzione, una buona dose di tensione che non manca mai, ma che (come scrivevi prima) dà quella spinta ad andare avanti. io comunque mi sono soffermata anche sulla lavorazione del portone di ferro che permette di potersi "aggrappare" ad esso e dà anche la sensazione di essere più "stabile". la sua posizione al centro del bivio permette di poter fungere da supporto qualsiasi sia la strada che la bimba decida di percorrere, se retrocede il portone l'ha supportata durante la sua decisione, se procede nel momento in cui lo chiuderà alle sue spalle sa che se vorrà tornare indietro il portone (proprio per la sua stabilità) sarà lì. questa è la mia interpretazione, oltre a quella che mi è apparsa più chiara dopo la tua "lettura".
grazie! :bacetto: :ciao:
questo terhead e' spettacolare :cute: e tu nell analizzarli sei un fenomeno :eek: il mio penso sia abbastanza chiaro che ne pensi?
Ciao Hermes, ti vorrei chiedere una cortesia: se io scelgo un altro avatar, tra quelli disponibili su ops (e ti metto, prima, quello che avrei scelto tempo fa, se avessi cambiato), temporaneamente, mi dici cosa vogliono dire queste scelte, secondo te? Io te li mettero' pero', prima uno in un post, poi in un altro, perchè non riesco a fare allegati.
Che mi dici, si puo' fare?
Grazie
Ciao:ciao:
wow...non ci avevo mai pensato eppure è vero: mostriamo d noi ciò che in realtà cerchiamo di essere o quello ke siamo ma incosciamente nascondiamo! io ho scelto il mio avatar perchè mi trasmette un senso di serenità, certo non sono io ma forse rappresenta quello che io immagino ci sia dentro di me, qnd in realtà i ostri avatar rinchiudono sempre un pò d noi!:look:
Con molto piacere, Rosa, per quello che mi sarà possibile.
Ti chiedo solo se la scelta di un altro avatar fra quelli disponibili su ops è intenzionale (perché pensi che possa rappresentarti adeguatamente) o perché hai difficoltà ad inserirne altri.
Inoltre, stai attenta, se invii due post con due diversi avatar, perché il secondo avatar sostituirà, automaticamente, il primo.
:ciao::ciao:
Ciao, ilaria, il tuo avatar trasmette, sicuramente, un senso di serenità, ma anche: presenza di una buona capacità di comunicazione (espressione della bocca); una buona stima di sé (guance distese e serene), una sensibilità psichica ( o, comunque, un'acutezza percettiva) molto accentuata (vivaci occhi azzurri); e, soprattutto, tante potenzialità ancora da esprimere (si tratta della faccia di un bimbo, di un bel bimbo sereno).
Ciao. :ciao::ciao:
Sembra l'immagine di una persona che riesce ad esprimersi e a mantenere il proprio equilibrio anche nelle condizioni esterne più difficili.
Il ghiaccio raffigura, simbolicamente, il blocco dell'energia vitale (acqua ghiacciata = energia bloccata; acqua = energia), rappresenta tutte le situazioni esterne che ostacolano la nostra realizzazione.
Tu, sembra dire l'immagine, ti adatti, ti impegni anche in esperienze lontane dai tuoi obiettivi primari, se necessario, senza perdere la tensione verso ciò che per te è essenziale, senza scoraggiarti più di tanto e senza, soprattutto, mettere in crisi il tuo equilibrio e la voglia di esprimerti al meglio.
Potrebbe, in alternativa, anche significare (questo puoi saperlo solo tu) che la tua espressione, equilibrata e sembre tendende al meglio, è armoniosa, ma non dà spazio più di tanto agli aspetti emotivi (che tenderesti, in questa interpretazione, a tenere rinchiusi dentro di te). In questa seconda interpretazione il ghiaccio significherebbe compressione degli aspetti emozionali (acqua = emozioni; acqua ghiacciata = modalità poco espansive).
Se dovessi propondere per una delle due interpretazioni, senza conoscerti, in base solo all'immagine, sceglierei la prima interpretazione, facendo affidamento anche sul costume della pattinatrice, di un colore a metà strada (mi sembra) fra il rosso e il marrone.
I toni del rosso tendono a rappresentare l'intensità dell'azione e il marrone la capacità di trarre gioia dalla vita.
E' come se l'immagine della pattinatrice e il colore del costume dicessero che tendi a vivere con intensità anche gli aspetti meno gratificanti (quelli per te, forse, solo indirettamente funzionali ai tuoi obiettivi prioritari) e sai conservare la capacità di mantenere l'equilibrio e di trarre gioia anche dalle situazioni più lontane dalle tue mete finali.
Vedi tu se sono andato troppo oltre con la fantasia. :skunk::ciao::ciao:
:wow: sono senza parole e pensare che pensavo indicasse solo una mia grande passione ovvero il pattinaggio.. ma devo dire che la prima intrerpretazione e' correttissima il mio e' un equilibrio mantenuto a fatica in attesa della realizzazione delle cose che vorrei tirare fuori ma non posso o almeno non ancora e in attesa del momento in cui potro' cerco di adattarmi :sisi: sono proprio io beccata in pieno grazie mille :lode::approved:
Come al solito mi perdo nei meandri di questo forum e leggo la tua risposta solo adesso :smile:
bè, che dire, sono senza parole!
Ogni tua parola corrisponde al mio modo di essere: soprattutto l'amore che è essenziale nella mia vita, e il come deve essere Lui, (soprattutto che deve essere "forte", sentendomi io molto spesso debole, insicura).
Ti ringrazio tantissimo, è stato bello leggere queste cose! :smile:
Vi sottopongo il mio nuovo avatar...in realtà l'avevo già utilizzato in precedenza.
Di quelli che ho usato finora è il mio preferito.
Uhi vedo che Hermes riscuote successo :smile:
Complimenti :mano:
Visto che mi sembra preparato, pongo anche a lui una questione passata al buio, e cioè, che sensazione gli comunica il fatto che, sopratutto in questo forum, vi sia la tendenza a cambiare avatar velocemente.
L'avatar, per il mondo di internet, è la rappresentazione virtuale della persona reale. In pochi forum e communities vengono cambiati, ma rappresentano la stabilità di un utente, l'ancora che lo lega alla community stessa.
E giusto per avere anch'io la ciliegina, un'interpretazione sul mio avatar (che rimane uguale anche in altre realtà internettiane).
Gracias :D:D
Biz, la tua affermazione è giusta...Io stessa, da quando mi sono iscritta qui, ho cambiato diversi avatar, di cui la maggior parte scelta nella mia raccolta di immagini personali.
Per quanto mi riguarda cambiare avatar è stato il segno di un cambiamento della mia vita, di un particolare mood, pensiero aspirazione o desiderio che in quel momento volevo rendere noto agli altri opsiani. Diverse immagini di un caleidoscopio che potessero raccontare meglio la persona che sono....
questa la mia opinione.
Sono curiosa di scoprire che scriverà Hermes.
buon pomeriggio!
veramente eccezionale,nella descrizione credo di esserci appieno, credi che la mia scelta possa centrare nulla con il fatto che adoro passare tanto tempo con i bambini o è solo la proiezione della mia persona?
Ciao, Biz, la tua domanda è una bella provocazione, che colgo con piacere.
L'avatar, dici giustamente, è la rappresentazione virtuale della “persona reale”.
Perché, allora, viene cambiato così di frequente, all'interno di ops?
Mi verrebbe da dire, con una battuta, che viene cambiato più spesso che in altri forum proprio perché ops è un forum che, più di altri, ha a che fare con con persone interessate al mondo della “psiche”, che è un mondo, per definizione, mutevole.
Ma, lo ammetto, sarebbe una battuta che lascia il tempo che trova.
Parlando seriamente, per me ci sono almeno tre motivi principali (uno più pratico, uno più filosofico ed uno più psicologico) per cui le persone tendono a cambiare avatar.
- Il motivo più “pratico” è che non tutti sono così fortunati da trovare subito un'immagine in grado di esprimere la complessità della percezione di sé che uno può avere (posto - e non concesso, per quanto mi riguarda - che esista un'immagine in grado di esprimere tutto ciò). Si va per tentativi e, quando si trova un'immagine che si sente più affine a sé di altre, si cambia avatar.
- Il secondo motivo ha radici filosofiche più profonde. La “persona reale”, che l'avatar dovrebbe esprimere, è, in realtà un'entità complessa ed in continua evoluzione.
Essendo io di orientamento, come si sarà capito, socio-costruttivista, penso che l'identità personale sia una co-costruzione, sempre legata ai contesti di vita, sempre storica, mai definibile in termini assoluti ed univoci.
Come sosteneva un grande che considero maestro, Gregory Bateson, l'identità è una costruzione storica legata alla “tirannia” (forse, è meglio dire ai “vincoli”) dei processi di deuteroapprendimento (cioè, in pratica, dei processi educativi). Se c'è un futuro evolutivo nell'essere umano, questo sarà possibile solo attraverso una relativizzazione del concetto stesso di “identità” (ciò che Bateson chiama “Apprendimento 3”).
Per questo motivo, penso che un unico avatar (un'unica immagine) non possa rappresentare la complessità evolutiva di una “identità” individuale, ma, al massimo, un segmento,un pezzo di strada.- Il terzo ed ultimo motivo è più “psicologico”. È legato ai mutevoli “colori” del mondo psichico.
Chi studia (scientificamente) il fenomeno dell'”aura” umana sa che questa muta in continuazione la propria consistenza cromatica, in relazione al mutare delle emozioni e dei sentimenti della persona.
Ora, la storia di una persona è fatta di emozioni e di sentimenti (oltre che di razionalità e pragmatismo).
Non sempre un unico “colore” è in grado di rappresentare momenti diversi di un'esperienza personale.
In sintesi, utilizzando un'immagine, direi che la personalità è come un fiore con molti petali e con diverse sfumature di colori. Spesso, il colore che risalta dipende non dal fiore stesso, ma dall'incidenza della luce del sole. A volte, può apparire con delle sfumature, a volte con altre.
L'avatar seleziona (attraverso un'immagine) un aspetto (forma e colore) e ce lo ripropone come specchio di noi stessi; come uno specchio, però, in cui la persona ritrova una “parte”, anche importante, di sé, ma non la totalità (che non è mai un “dato”, ma una costruzione che emerge nel tempo e in relazione ai contesti di vita).
E' inevitabile che, prima o poi, l'evoluzione della persona la porti a cambiare avatar (per poi, eventualmente, ritornare a quello precedente, in una specie di oscillazione pendolare, che mima i ritmi dell'esistenza umana).
Questa, ovviamente, è solo una mia opinione personale.
Da ultimo. Cosa mi dice il tuo avatar?
Un viso decisamente maschile, caratterizzato, simbolicamente, da:
- capelli lisci ed annodati dietro;
- occhiali neri scuri che nascondono completamente gli occhi;
- toni sul grigio;
- bocca sorridente, molto espressiva, leggermente ironica, con denti bianchi in evidenza;
- barba e baffi che circondano la bocca.
Cosa deduco dai simboli (ovviamente, indipendentemente dal tuo carattere reale)?
- Netta dominanza del pensiero razionale e pragmatico (capelli lisci e curati), sicuramente rigoroso, ma, forse, un tantino schematico e, per certi aspetti, forse poco flessibile, soprattutto nei confronti di ciò che è “intangibile” e può essere vissuto come “sega mentale” (coda annodata dietro, che non lascia espandere i capelli nelle diverse direzioni).
- Messa in secondo piano degli aspetti espressivi più “femminili”, legati alla sensibilità psichica, non perché, ovviamente, non siano presenti, ma perché, nelle relazioni, tendono ad emergere più gli aspetti pragmatici e razionali (occhiali neri che coprono gli occhi, che sono simbolo di sensibilità psichica espressa).
- Una forte tensione energetica e una volontà ferma (rappresentate dai toni grigi, interpretati positivamente e non come forma di ansia e tensione negativa) che consente di tirare avanti anche nei momenti di maggiore stanchezza e di minore motivazione personale.
- Capacità di affrontare di petto le situazioni della vita (denti bianchi in primo piano) e di comunicare in maniera pertinente ed efficace (a volte anche ironica), sempre con la capacità di dire le cose senza mezzi termini (bocca espressiva, leggermente sorridente).
- Infine, una predominanza di valori “maschili” (pragmatismo, concretezza, razionalità), rappresentati dai baffi e dalla barba, che, in certe situazioni, possono ridurre la capacità intuitiva (baffi) e/o la capacità di cogliere gli elementi più immateriali, imponderabili dei processi comunicativi (barba che circonda la bocca).
Nel complesso, una persona solida, pragmatica, concreta, razionale. Gli aspetti più “femminili”, più sensibili che, sicuramente, non possono mancare, sono ben celati all'interno della persona e raramente emergono all'esterno (almeno, in contesti in cui domina il ruolo pubblico).
Non è un caso che la firma reciti: "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino. Ce l'ho in frigo." :medito: :mano: :ciao:
:ciao:
Quello che io posso pensare, in proposito, non credo possa essere molto significativo, in quanto non ti conosco e, quindi, avrei il 50% di probabilità di prenderci e il 50% di dire sciocchezze.
In termini generali le due cose non necessariamente devono essere in alternativa. E' possibile pensare che ci sia un rapporto ricorsivo fra il tuo amore per i bambini, la scelta dell'immagine e i tuoi vissuti interni. Credo, comunque, che, sicuramente, con il passare del tempo avrai modo di fare chiarezza circa le tue motivazioni. :ciao::ciao:
Ciao, aMara, è proprio un avatar interessante.
Da un punto di vista strettamente simbolico, è come se costituisse una specie di zoomata che porta in primo piano su uno degli aspetti presenti in altri avatar che hai utilizzato (a cominciare da quello che ho avuto già modo di analizzare: la donna che emerge dall'uccello).
Si tratta di un lampo, in un cielo notturno, che illumina la notte di un chiarore color indaco.
Il lampo simboleggia l'energia attiva, la forza vitale.
Il cielo rappresenta la tendenza all'alto e, forse, anche la spiritualità.
La notte simboleggia una possibile situazione di non chiarezza.
Il colore indaco, infine, ha a che fare con la capacità di espressione di qualità "sottili" e spirituali e, insieme, di grande capacità comunicativa.
E' un colore che nasce dall'unione di blu e viola (che, a sua volta, è costituito da rosso e blu). Predomina il blu (che ha i significati di comunicazione ed espressione delle proprie capacità), ma è presente anche una quota di rosso (= intensità).
L'avatar sembrerebbe dire, da una parte, che trovi l'energia e la motivazione (il lampo) che ti consente di fare un pò di luce (di chiarezza) su alcuni aspetti della tua dimensione spirituale (che non ti sono stati, in passato, molto chiari).
Nello stesso tempo, sembra dire che trovi le energie (lampo) per esprimere le tue capacità creative, attraverso la comunicazione (colore indaco).
Questo, ovviamente, rimanendo su di un livello simbolico generale.
Ciao.:skunk::ciao:
aldilà dell'attendibilità al 50% le argomentazioni che hai sostenuto sono davvero acute (a mio modesto parere)...ti ringrazio, spero di poter seguire questa scia nel percorso di studi che mi attende!
Grazie delle tue osservazioni, che ho trovato molto interessanti :sisi:
Effettivamente la questione del forum "tematico" non l'avevo considerato, tendendo a mettere in primo piano la concezione più estesa di comunità virtuale senza entrare nello specifico.
Tenderei a considerare anche la componente femminile, data la sua importanza all'interno di questi confini, come più in "ricerca" di una dimensione correlata tra avatar e personalità reale :sisi:
è la prima volta che scrivo in questa discussione che ho scoperto da pochissimo..cercando nella cartella delle immagini, ho scovato alcuni avatar che ho utilizzato in questi 4 anni...Citazione:
Parlando seriamente, per me ci sono almeno tre motivi principali (uno più pratico, uno più filosofico ed uno più psicologico) per cui le persone tendono a cambiare avatar.
Il motivo più “pratico” è che non tutti sono così fortunati da trovare subito un'immagine in grado di esprimere la complessità della percezione di sé che uno può avere (posto - e non concesso, per quanto mi riguarda - che esista un'immagine in grado di esprimere tutto ciò). Si va per tentativi e, quando si trova un'immagine che si sente più affine a sé di altre, si cambia avatar.
Il secondo motivo ha radici filosofiche più profonde. La “persona reale”, che l'avatar dovrebbe esprimere, è, in realtà un'entità complessa ed in continua evoluzione.
Essendo io di orientamento, come si sarà capito, socio-costruttivista, penso che l'identità personale sia una co-costruzione, sempre legata ai contesti di vita, sempre storica, mai definibile in termini assoluti ed univoci.
Come sosteneva un grande che considero maestro, Gregory Bateson, l'identità è una costruzione storica legata alla “tirannia” (forse, è meglio dire ai “vincoli”) dei processi di deuteroapprendimento (cioè, in pratica, dei processi educativi). Se c'è un futuro evolutivo nell'essere umano, questo sarà possibile solo attraverso una relativizzazione del concetto stesso di “identità” (ciò che Bateson chiama “Apprendimento 3”).
Per questo motivo, penso che un unico avatar (un'unica immagine) non possa rappresentare la complessità evolutiva di una “identità” individuale, ma, al massimo, un segmento,un pezzo di strada.
Il terzo ed ultimo motivo è più “psicologico”. È legato ai mutevoli “colori” del mondo psichico.
Chi studia (scientificamente) il fenomeno dell'”aura” umana sa che questa muta in continuazione la propria consistenza cromatica, in relazione al mutare delle emozioni e dei sentimenti della persona.
Ora, la storia di una persona è fatta di emozioni e di sentimenti (oltre che di razionalità e pragmatismo).
Non sempre un unico “colore” è in grado di rappresentare momenti diversi di un'esperienza personale.
In sintesi, utilizzando un'immagine, direi che la personalità è come un fiore con molti petali e con diverse sfumature di colori. Spesso, il colore che risalta dipende non dal fiore stesso, ma dall'incidenza della luce del sole. A volte, può apparire con delle sfumature, a volte con altre.
L'avatar seleziona (attraverso un'immagine) un aspetto (forma e colore) e ce lo ripropone come specchio di noi stessi; come uno specchio, però, in cui la persona ritrova una “parte”, anche importante, di sé, ma non la totalità (che non è mai un “dato”, ma una costruzione che emerge nel tempo e in relazione ai contesti di vita).
E' inevitabile che, prima o poi, l'evoluzione della persona la porti a cambiare avatar (per poi, eventualmente, ritornare a quello precedente, in una specie di oscillazione pendolare, che mima i ritmi dell'esistenza umana).
sono tanti, un'infinità, tutti legati ad emozioni differenti, periodi differenti, tutti legati a doppio legame alle mie esperienze di vita reale...
mi sono chiesta perchè io abbia cambiato tanti avatar nel corso di questi anni...a partire dal primo che scelsi tra quelli che ops proponeva x i nuovi iscritti...
cambio, perchè l'avatar per me è come un vestito che indosso, ed in taluni giorni, ci sono abiti, che per via del modello e colore non si riesce proprio a mettere, forse xchè sono opposti al nostro modo di sentirci/vederci quel giorno.
posso dire cosa rappresenta l'avatar che ho adesso, da profana che di questa materia non sa nulla...parlo delle sensazioni che mi hanno portato a cambiare un avatar positivo con questo che definisco come "il limbo", perchè è una via di mezzo, è un avatar neutro, in divenire....
qualche giorno fa, mi sono svegliata e mi sono sentita bloccata dai miei pensieri che mi portavano a pensare di scegliere una materia piuttosto che un'altra...ma poi ricambiavo idea, nel momento stesso in cui avevo creduto di aver preso finalmente la decisione + giusta per la mia situazione.
questa donna di spalle dai lunghi capelli mi ha ricordato me, spesso quando sono un po' nervosa inizio a fare trecce su trecce ai miei capelli...a questo, mai domanda (I'm?) mi è sembrata + azzeccata...ci sono periodi in cui non mi riconosco, mi perdo, e fatico un po' prima di ritrovarmi...
credo che chi cambia spesso immagine lo faccia perchè associa la parte più intima di se all'avatar....ed io ogni giorno non provo, non amo, non ascolto allo stesso modo...
per me gli avatar sono degli abiti da indossare in base al proprio sentire/si...
solo questo....e per me non significa essere frivola, significa che ogni giorno sono diversa, mutevole...in evoluzione!
Per me l'avatar non rappresenta affatto la mia "identità": lo uso consciamente come mezzo di comunicazione preciso.
Cosi come la firma, per me sono solo pensieri, immagini, colori che hanno un significato e semplicemente...li lascio fluire.
Semmai l'avatar potrebbe essere più indicativo per dire su che cosa mi concentro, su che cosa vorrei "indicare" in un dato momento.
Non necessariamente su di me, ma in generale.
A volte un disegno, è semplicemente qualcosa che ispira e che si ha piacere di vedere quando si rivede cosa si è scritto :P , a parte tutto.