Che mai ho letto battuta più squallida!
:zott:
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Ragazzi scusate se mi intrometto nella vostra lite con un repentino cambio di argomento :asd:
Sto andando un attimino in paranoia perchè, a causa dell'ansia, non riesco a rendermi conto di cosa sia importante da conferire e cosa no. In sostanza, mi sto dedicando pure al cercare di ricordare il pelo nell'uovo (con la mia solita sfortuna, metti caso che mi fa una domanda minuziosa!)... sempre nei limiti però, considerando che a memoria sono una frana!
Mi sono accorta, però, ripetendo il terzo capitolo, che gli ultimi paragrafi (e più precisamente il 3.8, 3.9 e 3.10) sono troooooppo prolissi.
Io ho cercato di trarne giusto il messaggio principale, e vorrei che qualcuno mi faccia presente se mi sto sbagliando, perchè in qualche modo... non sono convinta di aver capito bene, nè tantomeno che non ci sia altro da dire!
In pratica il giudizio d'impugnazione nel caso di invalidità del matrimonio spetta al giudice civile se si tratta di un matrimonio celebrato con rito civile o concordatario, mentre spetta al Tribunale Ecclesiastico nel momento in cui si tratti di un matrimonio concordatario rato ma non consumato.
C'è da precisare inoltre che, nel caso di impugnazione presso il giudice civile:
- il giudice può disporre l'allontanamento momentaneo di uno dei coniugi dalla casa familiare, qualora sussistesse una situazione di grave intollerabilità nella convivenza;
- possono essere presi provvedimenti urgenti riguardo l'affidamento della prole, ad esempio a causa della condotta di uno dei due coniugi;
- le decisioni prese dal giudice sono valide in ogni Paese dell'UE, dunque non c'è possibilità di mutamento delle stesse per trasferimento in altro Paese (ecco, questa ho paura di essermela inventata!).
Mentre, in caso di impugnazione in Tribunale ecclesiastico:
- si deve verificare che il giudice sia legittimato dal Supremo Tribunale della Signatura Apostolica nel prendere provvedimenti;
- il giudizio preso dal giudice ecclesiastico può essere trasmesso alla Corte d'appello su istanza di uno dei due coniugi per il c.d. giudizio di delibazione, ovvero una sorta di "controllo" del giudizio meramente ecclesiastico (scusate ma non riesco ad esprimermi meglio).
Ecco... Mi scuso per "il papiello" ma vi giuro che sto andando davvero in paranoia, in più ho un po' d'influenza da un paio di giorni per cui se prima non ci capivo molto... adesso è peggio che andar di notte!
Dite che riassumere quei 3 paragrafi di cui vi parlavo in questi semplici concetti è troppo riduttivo? C'è qualcos altro da prendere in considerazione che il prof potrebbe chiedere?
E, scusate la domanda banale... Ma per matrimonio putativo s'intende il matrimonio che potrebbe essere impugnato per chiederne la nullità?
:sbonk:
Il matrimonio putativo lo chiede spesso...
Matrimonio putativo:Se il matrimonio è dichiarato nullo, gli effetti del matrimonio valido si producono, in favore dei coniugi, fino alla sentenza che pronunzia la nullità , quando i coniugi stessi lo hanno contratto in buona fede, oppure quando il loro consenso è stato estorto con violenza o determinato da timore di eccezionale gravità derivante da cause esterne agli sposi.
Gli effetti del matrimonio valido si producono anche rispetto ai figli nati o concepiti durante il matrimonio dichiarato nullo, nonché rispetto ai figli nati prima del matrimonio e riconosciuti anteriormente alla sentenza che dichiara la nullità.Se le condizioni indicate si verificano per uno solo dei coniugi, gli effetti valgono soltanto in favore di lui e dei figli.Il matrimonio dichiarato nullo, contratto in malafede da entrambi i coniugi, ha gli effetti del matrimonio valido rispetto ai figli nati o concepiti durante lo stesso, salvo che la nullità dipenda da bigamia o incesto.Nell’ipotesi precedente, i figli nei cui confronti non si verifichino gli effetti del matrimonio valido, hanno lo stato di figli naturali riconosciuti, nei casi in cui il riconoscimento è consentito.Diritti dei coniugi in buona fede:quando le condizioni del matrimonio putativo si verificano rispetto ad ambedue i coniugi, il giudice può disporre a carico di uno di essi e per un periodo non superiore a tre anni l’obbligo di corrispondere somme periodiche di denaro , in proporzione alle sue sostanze, a favore dell’altro, ove questi non abbia adeguati redditi propri e non sia passato a nuove nozze .
Per i provvedimenti che il giudice adotta riguardo ai figli, si applica l’articolo.
:ciao:
L'ho preso da internet,dovrebbe essere comprensibile,nei limiti...oppure:
IL MATRIMONIO PUTATIVO
Di regola l’annullamento del matrimonio produce effetti retroattivi. La legge però non può non tenere presente il fatto che il matrimonio ha creato di fatto una comunità familiare, né può disinteressarsi della posizione dei figli nati dall’unione invalida. Gli effetti del matrimonio putativo sono così disciplinati dalla legge:
• se i coniugi hanno contratto matrimonio in buona fede, o il loro consenso è stato estorto con violenza o determinato da timore di eccezionale gravità derivante da cause esterne agli sposi, l’annullamento opera soltanto ex nunc.
• se i coniugi hanno contratto matrimonio in malafede, questo ha gli effetti del matrimonio valido rispetto ai figli nati o concepiti durante lo stesso, salvo che la nullità dipenda da bigamia o incesto.
Forse è un pò meno dettagliato ma piu' comprensibile..magari facendo una fusione delle due le idee si kiariscono..x qnt riguarda l'altracosa che hai kiesto..un mese ha cancellato troppo i miei ricordi x riuscirti a dare una risposta in proposito..sorry! :(
Si ma infatti alla fine quello è...ila imparati quello..
Mary ti ringrazio per la risposta...
In sostanza il matrimonio putativo è quel matrimonio che, a causa di una invalidità, può essere annullato retroattivamente, senza però intaccare lo status dei figli, che restano legittimi (a parte in alcuni particolari casi, come l'adulterio o l'incesto, dove invece vengono considerati naturali riconosciuti).
Ovviamente è tutto da approfondire... ma è quello il concetto di matrimonio putativo o ho capito male?
Ti ringrazio ancora Mary, sai già che ti considero un tesoro! :D
Mi hai sollevata da un dubbio, perchè avevo difficoltà proprio nel comprendere la definizione del matrimonio putativo...
Ho delle domande per chi ha già affrontato l'esame:
1) Riguardo la Medizione Familiare, il prof chiede dettagliatamente tutta l'evoluzione e tutte le leggi citate nelle fotocopie? Normalmente non credo mi porrei più di tanto questo tipo di problema (tanto comunque non riuscirei a ricordarle!), ma poichè queste pagine sono state scritte proprio dal prof... non è che ci tiene a saperle così come sono state scritte?
2) Quando parliamo ad esempio dell'adozione.. è necessario imparare dove viene emessa la sentenza, come e dove può essere impugnata in un secondo momento ecc? E' un discorso che ricorre in più argomenti ed ho paura di non ricordare tutti o di confonderli tra di loro!
3) Sempre per quanto riguarda argomenti tipo l'adozione (ma anche qui anche tanti altri), c'è da imparare anche tutte le procedure nei minimi dettagli? Tipo, che so, dove ci si deve presentare, i tempi da rispettare, ecc ecc?
Cosa posso scappottarmi del 6 capitolo??
ragazzi scusate sono del terzo anno e vorrei un'informazione :il programma di diritto di famiglia si basa solo sul libro di auletta o c'è anche altro materiale? rispondetemi grazie
è solo auletta! in più però c sn delle fotocopie sulla mediazione familiare...
se le vuoi contattami in pvt..ciao ciao
grazie sbebsypiccolina. ma volevo sapere dove le trovo qst fotocopie sulla mediazione familiare?
riscusa l'ignoranza ma come si fa a contattare in pvt?
Cari com'è andata ?
Oggi il prof. non era nero... DI PIU'..........
a me ha fatto una domanda: dikiarazione giudiziale di maternità paternità...mi ha bocciato anke se io gli ho detto qll ke stava sul libro! proverò a giocare i numeri al lotto!!!
We ciao Pedro, mio compaesano nonchè ex compagno di liceo! :asd:
Eh ragazzi purtroppo il prof ieri era davvero nervoso, insopportabile... Io credo che coloro che sono stati bocciati per non aver risposto ad una domanda (di cui, tralaltro, il libro non porta quasi nulla al riguardo: io ho dovuto fare diverse ricerche su internet per trovare qualcosa di accettabile!) siano stati bocciati davvero INGIUSTAMENTE... Come del resto coloro che sono andati bene con gli assistenti e si sono visti abbassare vertiginosamente il voto per una domanda del genere.
Io sono capitata con l'assistente che chiedeva più cose (o, almeno, più dettagli) e che dunque ti teneva più tempo rispetto agli altri... Nonostante ciò è andata abbastanza bene.
Mi ha chiesto:
- Gli alimenti;
- Il mantenimento (con relativa differenza tra alimenti e mantenimento);
- Le azioni di stato, in particolare il disconoscimento della paternità;
- Il riconoscimento del figlio naturale (qui ha detto che si è resa conto che probabilmente l'Auletta non lo tratta bene, perchè aveva trovato limitate le risposte di tutti coloro a cui aveva fatto questa domanda);
- L'adozione legittimante.
- forse anche altre domande, che ora non ricordo onestamente.
Di tutte queste domande a volte è scesa molto nel dettaglio, ma è stata molto brava nel tenermi a mio agio (si è resa conto che si trattasse del mio primo esame orale, per cui è stata molto clemente).
Sul foglio che ha consegnato al prof c'era scritto 26-27... Ma purtroppo il 27 me lo sono giocato perchè il prof mi ha fatto una domanda molto particolare che sinceramente non mi aspettavo facesse, ovvero la tutela previdenziale in caso di divorzio. Era una domanda di cui conoscevo la risposta, solo che io partivo da un punto, mentre il prof pretendeva per forza che partissi da un altro punto... E questo sinceramente mi faceva pensare che stessi dicendo una cretinata :sbonk:
Però è stato molto clemente, mi ha messo 26... Se ci fossi andata subito dopo quella sfilza di bocciature e brutti voti penso che sarei stata anche io nella stessa situazione!
Sì esatto, era proprio lei!
Perchè ciofeca? Con me e con un mio amico è stata buona... Con te no?
L'unica cosa è che ogni tanto si distraeva, per cui per esempio la differenza tra alimenti e mantenimento me l'ha fatta dire 3-4 volte! :P
ragazzi purtroppo mi tokkerà ripetere tutto x un capriccio! complimenti a tutti mi fa strapiacere ke il vostro esame sia andato bene! cmq a me qll ke ha dato + fastidio è il modo in cui mi ha lanciato lo statone e la carta d'identità...cmq io ho intenzione di andare da lui in un giorno di ricevimento e kiedere cosa è la dikiarazione giudiziale di maternità e paternità xkè proprio nn capisco...ho controllati in internet e + o - il concetto è qll ke gli ho esposto e qll ke sta sul libro. sbaglio? voi sapete dove riceve e quando?
Oddio,l'esame col codice civile in mano -.-
Guarda io capisco che tu sia stato bocciato ingiustamente xkè me ne hanno raccontate di cotte e di crude su diritto a qst appello,ma nn penso ti convenga metterti contro quel puntiglioso del prof in qst modo,considerando che cmq l'esame prima o poi dovrai rifarlo..anke xkè io penso ke lui nn t darà mai la soddisfazione di dire che hai ragione tu,e sarebbe solo peggio,poi fai tu il mio è solo un consiglio :) cmq m pare ke il prof riceva il martedì mattina se nn sbaglio alle11..
Macché, è una gran ciofeca! :tajo: Ciofeca perché non ascoltava quello che dicevo e poi se ne usciva con una delle sue domande, senza testa né coda. Mi ha chiesto:
1) Gli alimenti,
2) La separazione consensuale,
3) Il riconoscimento di un figlio naturale,
4) Adozione legittimante, affido preadottivo, affidamento.
Il più bravo, secondo me, è l'assistente maschio!
Il prof. mi ha chiesto la fecondazione medicalmente assistita. 27.
Io sono andata con l'assistente maschio e non mi ascoltava proprio e meno male...Perchè l'ho passato :asd:
Tra l'altro mi ha fatto una domanda astrusissima:
"Parlami dell'opposizione"
Dell'OPPOSIZIONE????????????????????????? E che è?????????????
Gli rispondo:
"Mi scusi, non ho capito, l'opposizione a che??"
E lui:
"L'Opposizione!"
Io:
"Ah, giusto, certo" :skunk:
Angel anche a me ogni tanto non ascoltava, però credo sia normale... Ad un certo punto è inevitabile che il tuo cervello debba prendere aria!
Anche secondo me l'assistente maschio è quello che più ti aiuta... So che fa poche domande e generalmente piuttosto generiche, non chiede mai nulla nello specifico... Cosa che invece ha fatto l'assistente con cui sono andata io! Però sinceramente non è che mi metto a piangere per aver avuto 26 anzichè 27, l'importanta è che l'abbia passato!
Comunque Pedro, io ti capisco perfettamente: sono la prima a dire che sarebbe stato diverso se avesse detto "Senta, torni la prossima volta perchè questo è un argomento importantissimo", con un minimo di cordialità in più, anzichè prendere lo statone e i documenti e sbatterveli in faccia senza pronunciare parola. Oppure, cosa che mi ha lasciata sconvolta, urlando "Vi fate mettere incinte e non sapete nemmeno come vi dovete comportare!!!".
Ma nonostante ciò mi trovo d'accordo con Mariateresa: evita qualsiasi gesto nei suoi confronti, da quello che so è piuttosto "dispettoso" e potrebbe prendere la tua buona fede nel chiedergli informazioni come una sorta di affronto dispettoso.
Questo è un documento che ho trovato su Internet facendo diverse ricerche sulla dichiarazione giudiziale di maternità/paternità. E' l'unico un po' più "elementare" (nel senso che fa capire di cosa si tratti senza usare paroloni astrusi), ma al tempo stesso abbastanza dettagliato, che io sia riuscita a trovare. Io mi sono trovata bene a studiarlo da qui, però non mi è stata fatta questa domanda, per cui non so dirvi se il prof vuole qualcosa in più... Magari, se ci riuscite, fate un collage tra questo ed il paragrafo del libro.
Volevo inviarlo in pvt a Pedro, ma ho pensato che potrebbe tornare utile a tutti, quindi faccio copia/incolla direttamente qui:
DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI MATERNITA' O PATERNITA'
Il figlio, che non sia stato riconosciuto da uno o da entrambi i genitori, può agire in giudizio affinché il Tribunale, con una sentenza, accerti chi sia il genitore e, di conseguenza, dichiari lo “status” di figlio naturale riconosciuto.
L’azione volta ad ottenere tale risultato si chiama “azione di dichiarazione giudiziale di paternità o maternità naturale”.Tale azione consente al figlio non riconosciuto di ottenere lo status di figlio naturale riconosciuto e, quindi, di godere dei medesimi diritti del figlio “legittimo”, con conseguenze sia per il genitore, che assumerà tutti i doveri e diritti che un genitore ha nei confronti del figlio legittimo, sia per il figlio che, ad esempio, avrà tutti i diritti ereditari, di mantenimento etc..
La dichiarazione giudiziale di paternità (o maternità) può essere chiesta dal figlio maggiorenne oppure, se il figlio è minorenne, l’azione può essere promossa nel suo interesse dalla madre (o dal padre) che lo abbia già riconosciuto.
Qualora nessuno dei genitori abbia riconosciuto il figlio ancora minorenne, l’azione potrà essere promossa dal tutore, previa autorizzazione del Tribunale per i minorenni.
L’azione giudiziale di dichiarazione di paternità (o maternità) può essere iniziata anche dai discendenti del figlio naturale non riconosciuto che sia deceduto.
Se il figlio minorenne ha sedici anni, deve essere sentito dal Tribunale prima che l’azione sia promossa o proseguita.
L’azione volta ad ottenere la dichiarazione giudiziale di paternità (o maternità) non può essere iniziata dai figli naturali incestuosi o da coloro che siano comunque figli legittimi o già riconosciuti da altri genitori.
La dichiarazione giudiziale di paternità (o maternità) può essere chiesta nei confronti del presunto padre e/o della presunta madre oppure, qualora il presunto genitore sia morto, nei confronti degli eredi.
Per il figlio l’azione è imprescrittibile. Ciò significa che può essere iniziata in qualunque momento nel corso della vita del figlio che chiede sia dichiarata la paternità o maternità.
Viceversa, qualora il figlio muoia, l’azione dovrà essere iniziata dai suoi discendenti entro due anni dalla data della morte, poiché, decorso tale termine l’azione si prescrive e, pertanto, non è più esperibile.
È ammesso ogni mezzo di prova, ma sono insufficienti sia la sola dichiarazione con cui la madre (o il padre) indichi il presunto padre (o la presunta madre) sia la dichiarazione del genitore che ha già riconosciuto il figlio di avere avuto rapporti sessuali con l’altro genitore all’epoca del concepimento.
La prova della paternità non è facile; analisi biologiche approfondite (DNA) consentono di arrivare a determinare con una certezza vicinissima al 100% l’attribuzione della paternità e/o maternità.
Per tale motivo ha particolare rilievo quale mezzo di prova il c.d. test del DNA, che consente, tramite l’analisi di materiale biologico prelevato dal figlio e dal presunto genitore, di stabilire con estrema sicurezza se quest’ultimo è effettivamente padre (madre) di colui che chiede la dichiarazione di paternità (o maternità).
Grazie Ilaria, salvo subito questo testo nei miei documenti!! Gentilissima, come sempre!:approved:
Cmq mi dispiace tanto per chi non è passato. Il professore, da quanto ho letto qui, si è comportato davvero male e poi quella frase sulle ragazze incinte se la poteva pure risparmiare; ma con chi crede di avere a che fare? Guardate, io sono un pò più grande di voi, non so come avrei reagito. Ma che scherziamo? Che ha risolto incavolandosi in quel modo? Me lo dite che ha risolto? Boh. Pensavo che all'università i professori fossero diversi e credevo che al mio liceo le avessi viste tutte ed invece... sono rimasta delusa.
ila grazie 1000!!! qui già si capisce un pò qlcs rispetto al libro! anke se ti conosco poco ho già potuto capire ke sei ultra gentile e simpatica!!! a presto...compaesà!
Ma che dite in questi post??? L'assistente-ragazzo è molto esigente nel senso che chiede le cose nei particolari e presta anche molta attenzione alle cose che gli vengon dette. certo è che mette a proprio agio e per questo conserverò il suo ricordo nel mio cuoricino :D. In particolare mi ha chiesto:
-Presunzione di contitolarità nella separazione dei beni (vi sembra generale?)
-Pensione di reversibilità nel divorzio e separazione (Le quote spettanti ai coniugi in concorso con gli ex coniugi)
-Affido Condiviso
Il Prof non mi ha preso proprio in considerazione, ma mi ha chiesto la mediazione familiare ma avrei potuto parlare di qualsiasi cosa... 27!
Vabbuò, già dice tutto il fatto che nun tenev o codice civile in mano! :summer:
Comunque, 'sti cavoli chi era meglio. L'importante è averlo superato! :P
ragazzi scusate sono del terzo anno, volevo sapere oltre al libro auletta so che si devono portare anche delle cose riguardo la mediazione familiare. Qualcuno ha qst materiale oppure come posso procurarmelo? Rispondetemi per favore
Vabbè Giangio, io sono capitata con un'altra assistente, per cui ho solo riportato ciò che ho sentito dire...
Comunque Lucrezia, il prof ci diede a lezione delle fotocopie sulla mediazione familiare (un estratto di un suo libro). Ne diede un paio e le facemmo girare facendo ognuno le fotocopie per proprio conto. Purtroppo non penso siano reperibili online, per cui devi trovare qualcuno che possa passartele al limite online... Io purtroppo non posso perchè non ho lo scanner :(
Ma non era la relazione di un suo convegno? :S
In ogni caso, eccomi capitare a fagiuuuuulo!
In allegato!
salve a tutti, sono del II anno e il 7 aprile vorrei recuperare questo esame che non ho dato.
Oltre ad auletta, alla mediazione familiare e all'affido condiviso ci sono altri materiali che ha introdotto quest'anno?
Cmq mi sono letto un po' i vostri interventi e purtroppo Carratù se lo becchi con la luna storta puoi scordarti l'esame, io infatti anche un 18 a costo di rovinarmi tutta la media lo accetterò pur di togliermi questo noioso quanto inutile esame davanti.
No, il materiale è solo quello, mi permetto di dirti di fare attenzione alla mediazione familiare, di cui chiede in dettaglio quando è assai incavolato...
Per il resto è un esame semplice, il cui voto dipende essenzialmente dall'umore del professore... in bocca al lupo :D