Ciao mony..io partirò a novembre..se ti va ci teniamo in contatto perchè io ho una paura assurda di trovarmi lì senza un punto di riferimento
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Ciao mony..io partirò a novembre..se ti va ci teniamo in contatto perchè io ho una paura assurda di trovarmi lì senza un punto di riferimento
eccomi qua!
Si sono a Londra anche io da ieri e lunedì inizio con la settimana "introduttiva" alla Middlesex.
Chi è il prox'???
Tranquilla per i punti di riferimento, qua siamo in tanti!!!!puoi scrivermi quando vuoi!!!
Ciaooooo
Suusy
Grazie:-)
Io penso di partire a fine ottobre/inzio novembre.
Io non parlo bene la lingua cosi mi sto affidando a un'agenzia prvata che mi troverà lavoro/corso/alloggio.
Adesso qui mi è scaduto un contratto di lavoroc he avevo..cosi ho deciso che era il momento giusto per andare 2 mesi fuori. Ma questo è solo l'inizio...:-)
Ps: cos'è la middlesex?:bimbo:
CIAO IO SONO INTERESSATISSIMA!!!MI SONO TRASFERITA A MALLORCA DA 2 MESI...ORA DEVO VIDIMARE I DOCUMENTI POI MI SBATTERò X TROVARE QC CHE MI FACCIA FARE UN TIROCINIO GRATUITO....PERò IN UN PAIO D'ANNI VORREI TENTARE LA CARTA AMERICANA!!!HAI ALTRE NOTIZIE?X LA GREEN CARD?GRAZIE MILLE!Citazione:
Originariamente postato da maryflower
Liquirizia per l'inghilterra non ti so dire mezza parola perchè non me ne sono mai interessata, quindi non ho idea di come funzioni laggiù! per quanto riguarda invece gli usa il corso di laurea in psicologia dura quattro anni, quindi la quinquennale presa in italia è validissima, basta farsela riconoscere ma per quello basta un timbretto a un ufficio che ora non ricordo e che ti saprò dire forse domani. Puoi lavorare sia nel pubblico che nel privato, nel pubblico non funziona per concorsi, almeno non ovunque, ma per assunzione a progetto. fin nqui la parte bella: quella brutta è che se tu non riesci a portare avanti il tuo progetto sei passibile di licenziamento, e lì il lavoratore non è tutelato quanto in italia. tutto sommato, ti dirò, penso che il gioco valga la candela.......io tenterò, anche se non subito, diciamo entro la fine del 2007 vorrei levare le tende......possono essere delle esperienze che davvero portano a qualcosa, e chi non risica non rosica!
CIAO CHE FIGATA SAREBBE IL CANADA...IO AL MOMENTO MI SONO TRASFERITA A APLMA DE MALLORCA (BALEARI) E DEVO ANDARE IN QS GIORNI IN AMBASCIATA X FARMI RICONOSCERE LA LAUREA E L'ESAME DI STATO!!!APP. HO FATTO VI INVIO TUTTO!!!NOTIZIE SUL CANADA? SI TROVA FACILMENTE LAVORO?C'è ANCHE POSSIBILITà DI CARIERA COME NEGLI STATES?GRAZIE MILLE E IN BOCCA AL LUPACCIO PER TUTTO:approved:Citazione:
Originariamente postato da greedyfly
Certo è chiaro solo in Iraq non è riconosciuta la nostra laurea quindi non facciamoci più domande di questo tipo, il punto è quanto fogli bisogna firmaree quante telefonate bisogna fare per far si che venga riconosciuta subito.
In Canadà agli psicologi dedicano le piazze!!! La qualità della vita in Canadà sta al prtimo posto su tutto.
In Usa... vorrei non pronunciarmi in merito. Il Canadà lo conosco e mi piace da matti.
Il punto è che anche li vogliono l'esame di stato per aspirare a qualcosa in più.
Ma riporto nelle ambasciate sanno tutto!
CIAO IO VIVO IN SPAGNA DA DUE MESI COME SI FA A TROVARE QS STAGE GRATUITI?GRAZIE GRAZIE E IN BOCCA AL LUPACCIO:30:Citazione:
Originariamente postato da chiaralia
...sembra proprio che alla fine io parta! dovrei fare uno stage non retribuito al Great Ormond Street Hospital ed intanto mantenermi lavorando alla pari... voi invece? chi troverò di voi lì?
io ho contattato alcune persone di cui mi interessava il lavoro che facevano (o gli articoli che avevano scritto) e ho chiesto di poter fare il tirocinio nell'ente in cui lavoravano (ho scritto mi sembra a 4 enti e in 2 mi avrebbero accettata).
Scusate ma prima di scappare all'estero perchè non cercate di migliorare la situazione in Italia. Forse non siete molto nazionalisti?!? Se ci unissimo tutti insieme e andassimo a protestare per far valere i nostri diritti e affermare la nostra professione?!? In effetti anche a me sta passando la voglia. Oltretutto non è ammissibile che si debba fare una delle tante scuole di specializzazione care come il fuoco. Ma perchè si devono pagare tutti sti soldi per diventare professionisti della relazione?
In Italia l'unica cosa che funziona bene è l'intrallazzo, ed è per questo che è il paradiso terrestre per i furbastri.:swear:Citazione:
Originariamente postato da babangida74
Scusate ma prima di scappare all'estero perchè non cercate di migliorare la situazione in Italia. Forse non siete molto nazionalisti?!? Se ci unissimo tutti insieme e andassimo a protestare per far valere i nostri diritti e affermare la nostra professione?!? In effetti anche a me sta passando la voglia. Oltretutto non è ammissibile che si debba fare una delle tante scuole di specializzazione care come il fuoco. Ma perchè si devono pagare tutti sti soldi per diventare professionisti della relazione?
Tutto il resto è da rifare.:sbonk:
Anche volendo sistemare le cose (magari fosse possibile!), sarà difficile che si cominci proprio dal creare posti di lavoro decorosi per gli psicologi.
Il nazionalismo non abita in Italia, poichè l'unità nazionale non è stata fatta con la partecipazione di tutti i popoli della Penisola, ma solo da una piccola parte di essi; gli altri non sono stati coinvolti, e a molti di loro "nun glie ne poteva fregà de meno".:mad:
In ogni caso un'esperienza all'estero è formativa in tutti i sensi, non solo in campo professionale.
Ciao.
Citazione:
Originariamente postato da TheOldBoy
In Italia l'unica cosa che funziona bene è l'intrallazzo, ed è per questo che è il paradiso terrestre per i furbastri.:swear:
Tutto il resto è da rifare.:sbonk:
Anche volendo sistemare le cose (magari fosse possibile!), sarà difficile che si cominci proprio dal creare posti di lavoro decorosi per gli psicologi.
Il nazionalismo non abita in Italia, poichè l'unità nazionale non è stata fatta con la partecipazione di tutti i popoli della Penisola, ma solo da una piccola parte di essi; gli altri non sono stati coinvolti, e a molti di loro "nun glie ne poteva fregà de meno".:mad:
In ogni caso un'esperienza all'estero è formativa in tutti i sensi, non solo in campo professionale.
Ciao.
:approved: :approved: :approved: :approved:
:30: Tutto vero....purtroppo.Citazione:
Originariamente postato da TheOldBoy
In Italia l'unica cosa che funziona bene è l'intrallazzo, ed è per questo che è il paradiso terrestre per i furbastri.:swear:
Tutto il resto è da rifare.:sbonk:
Anche volendo sistemare le cose (magari fosse possibile!), sarà difficile che si cominci proprio dal creare posti di lavoro decorosi per gli psicologi.
Il nazionalismo non abita in Italia, poichè l'unità nazionale non è stata fatta con la partecipazione di tutti i popoli della Penisola, ma solo da una piccola parte di essi; gli altri non sono stati coinvolti, e a molti di loro "nun glie ne poteva fregà de meno".:mad:
In ogni caso un'esperienza all'estero è formativa in tutti i sensi, non solo in campo professionale.
Ciao.
"In ogni caso un'esperienza all'estero è formativa in tutti i sensi, non solo in campo professionale.
Ciao."
approved !!!!
In Italia l'unica cosa che funziona bene è l'intrallazzo, ed è per questo che è il paradiso terrestre per i furbastri.
Tutto il resto è da rifare.
Anche volendo sistemare le cose (magari fosse possibile!), sarà difficile che si cominci proprio dal creare posti di lavoro decorosi per gli psicologi.
Il nazionalismo non abita in Italia, poichè l'unità nazionale non è stata fatta con la partecipazione di tutti i popoli della Penisola, ma solo da una piccola parte di essi; gli altri non sono stati coinvolti, e a molti di loro "nun glie ne poteva fregà de meno".
In ogni caso un'esperienza all'estero è formativa in tutti i sensi, non solo in campo professionale.
Ciao.:30:
Straquoto in pieno, altro che nazionalismo!
Voglio ricordare a chi nn se lo ricorda che quando in Francia hanno fatto quella legge assurda sulla prima assunzione dei giovani sono scesi tutti in piazza vecchi e giovani, lavoratori e disoccupati e che in Italia la legge Biagi che legalizza lo sfruttamento è ancora in piedi.
Qui vale la filosofia che fin quando la cosa nn ci riguarda allora è inutile interessarsene e ciò che è successo con il referendum sulla fecondazione assistita, quanta gente nn è andata a votare xkè la cosa nn le riguardava, xkè nn sapeva cosa votare e peggio ancora xkè era stata del tutto inebetita dalla massiccia campagna anti-referendum fatta dai nostri politicanti?
A questo punto perchè rimanere?Chi ha la possibilità è giusto che se ne vada da questo paese dove i giovani sono invisibili, dove a 40 anni sei ancora un giovane attore emergente, dove persone di 70 anni parlano ancora di futuro!
Lo so avete ragione. Anche perchè purtroppo chi si dedica a questa professione (qui in Italia) è principalmente chi è figlio di papà tutti gli altri si fanno un gran culo (come me) e ottengono poco e niente. Cominciate a convincermi.Se dovessi pensare ad un paese in cui fare un' esperienza come questa, penserei subito alla Spagna. Qualcuno di voi mi sa dire lì come sono messi nell'ambito della psico clinica?
Accetterò qualunque voto negativo vogliate darmi però non resisto più e devo dire la mia.
Leggo da giorni questo 3d con interessamento e curiosità e sostanzialmente sono 2 le emozioni che mi suscita:
- ammirazione per tutti voi che avete fatto una scelta coraggiosa di andare a lavorare, fare un tirocinio fuori dall'Italia. Credo non sia affatto semplice oltre al problema della lingua mi viene da pensare anche agli affetti che avete lasciato (familiari, amici...) temporaneamente o meno. Ammirazione anche perché credo sia un'esperienza non solo professionale ma formativa a livello personale.
- rabbia e fastidio per tutti coloro che con disprezzo parlano di chi lavora in Italia come "figli di papà" o che hanno fatto degli intrallazzi per ottenere un lavoro.
Ci saranno sicuramente alcuni di questi, non sono ingenua, ma mi piacerebbe leggere un po di rispetto per tutti quelli che con sacrificio si impegnano con la voglia di ritagliarsi uno spazio piccolo, grande partendo dal basso. Cosa voglio dire?
tutti i colleghi e le colleghe che laureati/e, specializzati/e accettano di fare volontariato in strutture che sicuramente svalutano la loro competenza o che gli affidano compiti non propri di uno psicologo. Tutti i colleghi formatissimi che riescono a trovare un posto come educatore, con una paga da educatore e con turni anche notturni. Credete che loro non ambiscano a lavorare come psicologi?
Vogliamo parlare dei giovani colleghi che si associano ed aprono uno studio privato non vedendo un pz per secoli ma avendo le spese di affitto ed altro comunque?
Mi fermo qua tornando a dire che ci saranno pure i raccomandati (come ovunque suppongo) ma ci sono anche coloro che si rimboccano le maniche ogni giorno tollerando la frustrazione di sentirsi dire "non abbiamo bisogno grazie"
Certo che ci sono le persone che fanno sacrifici (tra le quali vi sono anch'io), ma la questione sollevata era un'altra: "andare all'estero o rimanere in Italia?"Citazione:
Originariamente postato da tanatoss
... non resisto più e devo dire la mia.
...
E, volendo restare in tema con l'argomento originale, proprio perchè in Italia chi non è intrallazzato o "imparentato" si deve fare un mazzo stratosferico per emergere (magari riuscendovi in modo stentato), tanto vale che lo faccia (possibilmente) dove i suoi sforzi vengono adeguatamente riconosciuti e dove può acquisire una migliore professionalità, oltre che una visione più ampia delle cose in genere.
Ciao.
Come la tua anche la mia é un opinione personale.
Nello specifico non credo che tutti quelli che lavorano siano intrallazzati o figli di papà, nè soprattutto ho mai pensato che andare all'estero sia più facile. Il mio disappunto era sulla generalizzazione..... pensiamo anche a chi ci legge (ad una matricola per es)
Buon lavoro
Mi permetto di esprimere un parere che penso sia condiviso da tutti gli altri postatori.Citazione:
Originariamente postato da tanatoss
Nello specifico non credo che tutti quelli che lavorano siano intrallazzati o figli di papà, nè soprattutto ho mai pensato che andare all'estero sia più facile.
Non penso assolutamente che nessuno si sia mai sognato di dire che chi lavora lo può fare perchè è intrallazzato. Si voleva solamente suggerire che senza aiuti ci si deve fare un mazzo incredibile e che molto spesso gli sforzi fatti non portano a soddisfazioni di pari entità.
E' innegabile però che ce ne sono alcuni, anche se sono una piccola minoranza, cha hanno per così dire una vita più facile della nostra.
Un esempio mio: figlia di primario che "stranamente" si accaparra molti dei contratti e progetti della ASl locale....sarà un caso!
Sicuramente gente di questo tipo non posta in questo forum e sicuramente non lavora per meno di 1000E in una coop con un orario e un contratto da schiavo.
in italia non c'è lavoro...tutto qui...e dopo aver studiato 30 anni perchè uno non dovrebbe volere lavorare dignitosamente per ciò che ha fatto???
anche io me ne voglio andare...ho una paura che mi frega però...paura di non farcela, dell'ignoto...di non sapermela cavare...che sarà un fallimento anche li...
nessuno parte con me?? Uk o dove vi pare ç_ç
Ciao, io fino a poco tempo fa meditavo di lasciare l'italia per i motivi che avete indicato e che sono molto veri.
In italia si investe poco per gli ambiti pubblici in cui noi dovremmo lavorare. Le scuole sono tutte drammaticamente senza soldi (nel mio paese quest'anno hanno tagliato lo scuolabus...rendiamoci conto!!). Gli ospedali campano a volontari, personale entrato secoli fa e "qualche giovane infiltrato che campa anche lui, povero, a contratti precari". Non penso che questi ultimi siano tutti inetti e ignoranti, piuttosto credo che siano persone in gamba che hanno avuto la fortuna di entrare nelle simpatie giuste. Quello che mi dispiace è che per lavorare (che non dovrebbe essere un privilegio ma una bse di partenza per vivere), serva in italia quel tocco in più di personalistico, paternalistico che non aiuta invece chi è solo bravo ma non ha le conosecnze giuste.
Resta il fatto che forse qualcosina si riesce a fare...io ho (faticosamente) affittato uno studio, aperto p.i. e, a poco a poco, progettino di qua ,uno di la (il solito lavoro puzzle dei giovano psicologi) inizio a cavarmela.
Certo non è facile! E ci vuole un mucchio di incomprensibile pazienza (in fondo vogliamo solo lavorare non vincere il superenalotto!)! Io sono laureata da quasi 5 anni! Forse se fossi neolaureata ora partirei al volo. La fatica del costruirsi contatti, le conoscenze del tirocinio, ecc, uno se le fa già in un posto in cui potranno rendere molto di più che in italia.
E poi chissà, io me la tengo come carta jolly, magari un giorno vi raggiungo anch'io!!
Ciao!!
Mil
Credo che tu abbia frainteso fin dall'inizio ciò che ho scritto: "... l'unica cosa che funziona è l'intrallazzo..." ha un significato differente da "... l'unica cosa che c'è è l'intrallazzo..." (cfr. Zingarelli, qualsiasi edizione), quindi non significa che tutti siano intrallazzati e pertanto non c'è stata nessuna generalizzazione.Citazione:
Originariamente postato da tanatoss
Come la tua anche la mia é un opinione personale.
Nello specifico non credo che tutti quelli che lavorano siano intrallazzati o figli di papà, nè soprattutto ho mai pensato che andare all'estero sia più facile. Il mio disappunto era sulla generalizzazione..... pensiamo anche a chi ci legge (ad una matricola per es)
Buon lavoro
Ovvio, ribadisco nuovamente, che ci sono anche gli "altri", di cui la maggioranza di noi fa parte, e che come tutti sappiamo non hanno vita facile.
Per quanto riguarda le questioni che tu poni e di cui ti piacerebbe leggere (e che certamente anche noi appoggiamo), se ne parla ampiamente in tanti altri forum di questo stesso sito:
http://www.opsonline.it/forum/forumd...hp?forumid=153
L'argomento di questo forum è invece: "lavorare all'estero, vantaggi e svantaggi".
In ogni caso, per quanto riguarda le matricole o chiunque altro, è giusto che leggano e che di conseguenza siano informati, così da sapersi regolare fin da subito; così come è altrettanto giusto che si facciano la propria opinione e magari che la esprimano pubblicamente.
I forum esistono per questo.
Ciao.
Io ti quoto in pieno caro amico Oldboy... hai perfettamente ragione, è giusto che i giovani, le matricole, siano informati.... perchè se io avessi saputo come in realtà andavano le cose sarei cresciuta prima e non sarei arrivata alla laurea illusa di chissà quali opportunità lavorative mi si sarebbero offerte , (dopo anni di studi...portati a termine con sacrifici ma anche con grandi soddisfazioni)... e invece eccomi qui a quasi 3 anni dalla laurea, abilitata, iscritta all'ordine, con esperienza fatta dopo anni e anni di volontariato nei consultori , negli ospedali..., ad aspettare risposte che non arrivano... ad aspettare ancora i soldi degli stipendi di un progetto portato a termine a giugno per una scuola.... ma tanto si sà... con i lavori a progetto chissà quando ti arrivano i soldi, ...no???
Andiamo, Partiamo... sono sicura che un' esperienza all'estero, breve o lunga che sia , ci faccia un gran bene a tutti noi..... soprattutto per confrontarci con un mondo lavorativo molto molto diverso da quello in cui siamo abituati....
io personalmente ho fatto la domanda per un progetto leonardo in irlanda... e se non mi dovessero prendere, partirò ugualmente per i fatti miei, voglio approfondire la conoscenza dell'inglese,che è un fattore molto importante da non sottovalutare, lavorando, mantenendomi, mettendomi alla prova... ormai sono decisa....
Ciao! probabilmente verso maggio o dopo l'esame di stato andrò a fare uno stage a Barcellona - ancora da contrattare e verificare- ..ma intanto mi piacerebbe sapere se c'è qualcuno che è già in procinto di partire per Barcellona. Potrem sentirci e darci delle dritte.
Kiss
E' esattamente in linea con quello che intendevo.:)Citazione:
Originariamente postato da paolinays
Io ti quoto in pieno caro amico Oldboy... hai perfettamente ragione, è giusto che i giovani, le matricole, siano informati.... perchè se io avessi saputo come in realtà andavano le cose sarei cresciuta prima e non sarei arrivata alla laurea illusa di chissà quali opportunità lavorative mi si sarebbero offerte , (dopo anni di studi...portati a termine con sacrifici ma anche con grandi soddisfazioni)... e invece eccomi qui a quasi 3 anni dalla laurea, abilitata, iscritta all'ordine, con esperienza fatta dopo anni e anni di volontariato nei consultori , negli ospedali..., ad aspettare risposte che non arrivano... ad aspettare ancora i soldi degli stipendi di un progetto portato a termine a giugno per una scuola.... ma tanto si sà... con i lavori a progetto chissà quando ti arrivano i soldi, ...no???
Andiamo, Partiamo... sono sicura che un' esperienza all'estero, breve o lunga che sia , ci faccia un gran bene a tutti noi..... soprattutto per confrontarci con un mondo lavorativo molto molto diverso da quello in cui siamo abituati....
io personalmente ho fatto la domanda per un progetto leonardo in irlanda... e se non mi dovessero prendere, partirò ugualmente per i fatti miei, voglio approfondire la conoscenza dell'inglese,che è un fattore molto importante da non sottovalutare, lavorando, mantenendomi, mettendomi alla prova... ormai sono decisa....
Ciao!
da quando ho iniziato ad avere contatti con "l'utenza", con consulenze, collaborazioni e quant'altro mi sono resa conto di una realtà ben più sconcertante delle raccomandazioni e degli intrallazzi vari di cui parlavate. Oltre a quanto detto che ormai si sa da anni ed mi trovate d'accordo in tutto quello che avete detto in Italia ahimè, lo psicologo viene "ancora" considerato come quello che cura i matti! Pochi giorni fa un avvocato mi ha contattata per una sua clinete (un caso complicato di affido) e la sua cliente appena ha accennato al fatto di consultare una psicologa, si è infuriata dicendole che lei non è matta e che il figlio neppure!Ora...non solo...anche quando lavoro nelle scuole c'è ancora una cultura radicata SBAGLIATA su chi è e che cosa fa lo psicologo. Ho notato inoltre che c'è una grande confusione anche rispetto ai ruoli: assistenti sociali che si credono psicologi, educatori che si sentono assistenti sociali ed infine poveri noi psicologi che facciamo gli educatori!Che dire?
All'estero i ruoli sono bene definiti, lo psicologo fa lo psicologo, l'assistente sociale fa l'assistente sociale e l'educatore fa l'educatore. Nessuno, e ripeto nessuno sconfina nel ruolo per cui è formato.
Ora mi chiedo, se tutti, qui in Italia si sentono psicologi pur non avendo studiato psicologia come fa la psicologia in Italia a sopravvivere e soprattutto perchè fare apposta un corso di laurea in psicologia quando poi alla fine tutti fanno lo psicologo?
Credetemi in Italia ora come ora il problema non è la raccomandazione ma l'ignoranza perchè superato il problema della raccomandazione sarà una lotta contro i mulini a vento per far capire quanto sia importante il ruolo dello psicologo e soprattutto far capire che non curiamo i matti!Se pensate all'ultimo fatto di cronaca avvenuto in una scuola dove dei ragazzi hanno picchiato davanti alle insegnanti un ragazzo disabile e arrivata la polizia hanno detto "non ci potete fare niente perchè siamo minorenni" e soprattutto la preside definisce questa una "ragazzata" bhe cari amici................stiamo messi proprio male!Altra bella cosa anche gli inegnanti si sentono psicologi ecco perchè di noi nelle scuole non hanno bisogno (anche quando i fondi ci sono) è raro trovare un insegnante che capisca quanto sia importante il nostro ruolo.
Chi è all'estero, in particolare in Uk sa di che parlo e sa come le cose lì funzionino in tutta altra maniera!
Allora partiamo?????
un bacio a tutti
Si partiamo tutti!!!!!!!!!
:30:Citazione:
Originariamente postato da grillo parlante
(...) Ho notato inoltre che c'è una grande confusione anche rispetto ai ruoli: assistenti sociali che si credono psicologi, educatori che si sentono assistenti sociali ed infine poveri noi psicologi che facciamo gli educatori!Che dire?
Per non parlare del fatto che mentre noi non possiamo prescrivere farmaci (e va bene così), chiunque, a quanto pare, può fare counseling... e i nostri colloqui che fine fanno? In arteterapia si possono specializzare gli architetti, in musicoterapia i musicisti, e lavorano tutti tranquillamente negli ospedali...
:30:Citazione:
Originariamente postato da grillo parlante
All'estero i ruoli sono bene definiti (...) Nessuno, e ripeto nessuno sconfina nel ruolo per cui è formato.
Ora mi chiedo, se tutti, qui in Italia si sentono psicologi pur non avendo studiato psicologia come fa la psicologia in Italia a sopravvivere e soprattutto perchè fare apposta un corso di laurea in psicologia quando poi alla fine tutti fanno lo psicologo?
Credetemi in Italia ora come ora il problema non è la raccomandazione ma l'ignoranza (...)
L'ignoranza è il vero cancro dell'umanità.
ciao se pensi a Barcellona...possiamo sentirci anche io pensavo di fare un'espereinza all'estero...visto che ho finito l'esame di stato....scrivimi un pm cosi poi ci si può sentire...Citazione:
Originariamente postato da rossella.j
Ciao! probabilmente verso maggio o dopo l'esame di stato andrò a fare uno stage a Barcellona - ancora da contrattare e verificare- ..ma intanto mi piacerebbe sapere se c'è qualcuno che è già in procinto di partire per Barcellona. Potrem sentirci e darci delle dritte.
Kiss
A me pare di capire che in effetti in Italia ci siano pochi soldi in questo momento da investire nel sociale e nell'ambito sanitario ma bisogna anche tener presente che i soli soldi che girano vengono mal distribuiti. Voglio dire che se svolgo un lavoro da tirocinante o da specializzanda non vedo perchè debba essere accaparrati solo dai responsabili e non da chi ha eseguito effettivamente il lavoro. In Italia i professionisti psicologi e psichiatri di vecchia generazione sono dei ladri. Punto e basta. E noi siamo ancora più stronzi di loro a fare volontariato. Scusate ma i giovani medici fanno tirocini gratis? Anche gli avvocati durante il praticantato vengono almeno rimborsati per le spese. Di solito dopo qualche anno viene dato loro un compenso che seppur non sia un granchè è già qualcosa. E noi quando cavolo veniamo retribuiti? Perchè dobbiamo pagare tutti sti soldi per sti cavolo di corsi di specializzazione e prestare ancora una volta un tirocinio gratuito? Per me siamo dei veri idioti. Mi spiace ma è ciò che penso. Quando propongo qualcosa alle mie/miei colleghi mi sento rispondere che funziona così. Bè io penso che in fondo ce lo meritiamo se non siamo in grado di farci valere. Mi spiace ma è ciò che penso dal profondo. Io credo in questa professione e chi non fa niente per cambiare le cose non è un vero professionista. Il vero professionista sa quanto vale la sua formazione e le sue competenze. Proprio per questo motivo qualsiasi prestazione va retribuita, qualsiasi, anche poco ma va compensata.
Ma quanti scambi di notizie utili in questo forum! Io vorrei sapere se qualcuno di voi ha informazioni ed esperienze per svolgere la professione di psicologo e/o psicoterapeuta in Spagna... desidero infatti emigrare alle Canarie. Grazie un affettuoso saluto a tutti.
Ciao a tutti,
mi aggiungo anch'io a questa fantastica discussione.
Da poco più di un anno lavoro in Inghilterra e devo dire che mi trovo bene sotto tutti punti di vista.
Da aggiungere ho poco visto che le info postate in questi mesi non fanno una grinza.In ogni caso, se avete domande chiedete pure.
Giusto per fare il punto della situazione: ora come ora chi è in Ing.?
io sono a londra a fare un master alla UCL e anna freud centre (e intanto dovrei decidermi a compilare i famosi moduli per la BPS) e poi vedremo...
Axamer, tu dove sei? cosa fai?
rispondo anch'io all'appello, Londra x un PhD in neuroscienze della visione...e per aiutare i fratelli inglesi a risolvere il problema degli esuberi delle riserve di birra!:jd:
bravi bravi....beati voi!!!!!
spero di raggiungervi presto.
ovviamente l'inglese già lo sapevate piuttosto bene giusto?Una domanda siete lì con una borsa di studio o vi state pagando tutto voi?Come riuscite a mantenervi se non sono indiscreta?
Baci a tutti
per grillo parlante: io ero convinta di sapere l'inglese abbastanza bene, i miei coinquilini sostengono che partecipavo alle coversazioni dicendo frasi senza senso che non centravano con i discorsi... :zott:
l'anno scorso facevo uno stage non retribuito e mi mantenevo facendo la baby-sitter, in questo momento uso i soldi guadagnati quest'estate e cerco un lavoretto per quest'anno (ma devo studiare parecchio per cui non so...)
quindi tu eri convinta ma gli altri non proprio del tuo inglese!!!:)
il mio problema sai qual è che non parlando con nessuano, essendo in italia non so neppure testare il mio livello di capacità di espressione. Tuttavia riesco a comprenderlo molto bene, strano ma vero. Mi hanno detto di affittarmi un film in inglese con hugt grant e se riesco a capire l'ottanta per cento di quello che dice senza sottotitoli allora dovrei avere una capacità di espressione pari più o meno al 40-50 %. Nel fine settimana testerò questo metodo, intanto ho ripreso la grammatica e sto facendo i dvd del sole 24ore che devo dire sono fatti benissimo.
Pensavo di partire per gennaio in quanto sto racimolando qualche euro per potermi mantenere almeno per i primi tempi. Controllo spesso i siti di italiani a londra (mi sa che ho letto un tuo annuncio sei tu che cerchi le mamme per l'infant research?) e prima di partire pensavo di mettere un annuncio per fare la baby sitter e vedere che succede.
Ma per fare il master non ti hanno attestato il livello di inglese?Io volevo farne uno in forensic psychologist per questo volevo venire a londra da gennaio per fare poi domanda a settembre dell'anno prossimo tanto qui in Italia va sempre peggio.
Se puoi darmi altre info ti sarei grata.
Un abbraccio
sì, sono io che sto cercando una famigli dove effettuare l'infant observation... (anzi se conoscete qualcuno che abita a londra perpiacere chiedete se stanno per avere un bimbo o se hanno appena partorito e sono disponibili ad avere un'osservatrice 1 ora a settimana a casa!)
un altro problema con il testare il proprio livello d'inglese è che, almeno per me, è molto diverso partecipare ad una conversazione di gruppo o parlare con una singola persona...
per il master: ho fatto il colloquio dopo 7 mesi che ero qui per cui il mio inglese era migliorato e mi hanno accettato sotto condizione che prndessi almeno un tot punteggio in un esame di inglese (tipo toefl, ielts...) ed in quello non ho avuto problemi.
se hai altre domande chiedi pure (qui o via mp).
ciaoo
Attualmente vivo nella zona di Coventry/Stratford.
Lavoro come Primary care mental health worker che in parole pover si occupa di offrire terapie brevi (individuali o di gruppo) a pazienti con problemi al max moderati (niente psicosi, suicidi, anoressia etc..).
Per questo ruolo non è richiesto essere psicoterapeuti.
Prima di iniziare qui ho lavorato per circa un anno come Support Worker (ruolo assistenziale a metà tra il nostro educatore e lo psicologo).
La grande differenza rispetto all'Italia è che qua ci sono più opportunità di progredire e i ruoli più "bassi" sono nel vero senso della parola dei trampolini di lancio. Nonostante ciò, aver lavorato come Supp. Worker mi è piaciuto tantissimo (tempo indet. e buona retribuzione) e mi è spiaciuto molto lasciare.
Manco a dirlo, rispetto all'Italia è un altro pianeta:
niente clientelismi, nessuna assunzione "ad personam", niente frasi tipo "ti proviamo come volontario e poi si vedrà". Qua si fa il colloquio: hai dalla tua un buon Cv e una buona performance durante il colloquio stesso? Allora ti assumeranno. Se l'impressione non è buona arrivederci e grazie.....sistema crudele ma almeno uno si può giocare le proprie chances.
Ovvio che, come già detto da qualcuno, la lingua è essenziale. Per uno straniero, sapere la lingua in modo ottimale vale più di avere esperienza.
@Axamer Ibk: grazie per il tuo contributo!:bounce:
Ci converrà studiare per benino, allora...
Ragazzi stò leggendo un pò i vostri messaggi e sono felicissima di scoprire quante persone siano disposte ad affrontare un'esperienza lavorativa all'estero, ritenendola interessante e formativa.
Io abito a Bangkok da qualche mese con la mia famiglia e sto per terminare la laurea specialistica, mi manca la tesi.
Sto cercando un posto per poterla fare o in alternativa un progetto di volontariato a cui partecipare. Qualcuno sa darmi qualche indicazione?