Riferimento: EDS Novembre 2011
Citazione:
Originalmente inviato da
signorina84
Buongiorno a tutti, non mi uccidete se posto questa domanda ma vorrei un pò di chiarezza :-) A giugno per la II prova hanno richiesto di rispettare questa scaletta:
Definizione del fenomeno
Modello teorico di Riferimento
Popolazione
Obiettivi
Metodologia
Risultati attesi
Criticità dell'implementazione
Solo per chiarire, per metodologia si intende: come si interviene e gli strumenti? ad esempio: fasi, intervento teorico, pratico, con circle time ecc...?
Inoltre per il modello teorico di riferimento...si intende una teoria che parli del nostro obiettivo, giusto?
es: aumentare l'autistima nei ragazzi con problemi di peso: Bandura, modellamento e concetto di self-efficacy?
Ho detto una boiata?
Una domanda per tutti: ma voi avete trovato facilmente dei progetti che contenessero la teoria di riferimento?io cercando ho notato che molti parlano della definizione e al massimo di una premessa ma niente di più...
Aiutatemi perchè mi sembra di non averci capito un tubero e di complicarmi la vita...
ad Elettra: le Life skills sono indicate per i bambini preadolescenti (ma anche delle elementari) e i ragazzi fino ai 20...anche se è meglio intervenire precocemente!
per Samusino: anch'io sono stata bocciata a Giugno e ti comunico che le trecce erano 3: "ruolo dell'esperienza nell'adattamento", "le mnemotecniche" e "la regolazione delle emozioni". La traccia che ci è toccata è la prima.
i progetti erano: intervento di promozione o prevenzione della salute.
progetto di ricerca o intervento sullo stress
(fattibili insomma)
Coraggio che manca poco
anche io mi sono posta lo stesso problema sul modello di riferimento. molti progetti non lo riportano compresi quelli che ho trovato sul libro di rollo, che è fatto bene, ma manca di questa parte. quindi mi chiedo come te se dobbiamo fare riferimento ad un modello teorico che riguarda il fenomeno o ad un modello teorico sulla metodologia. faccio un esempio: mettiamo che vogliamo fare un intervento sulle emozioni a scuola...cito teorie sulle emozioni o teorie sull'educazione socio-affettiva...io credo la seconda, anche se non sempre il districarsi è così semplice. sull'idea di usare bandura per l'autostima credo che ci siamo!!! poi aspettiamo memole. visto che tu hai fatto già l'esame mi sai dire quanto tempo danno a disposizione? grazie
Riferimento: EDS Novembre 2011
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signorina84
Buongiorno a tutti, non mi uccidete se posto questa domanda ma vorrei un pò di chiarezza :-) A giugno per la II prova hanno richiesto di rispettare questa scaletta:
Definizione del fenomeno
Modello teorico di Riferimento
Popolazione
Obiettivi
Metodologia
Risultati attesi
Criticità dell'implementazione
Solo per chiarire, per metodologia si intende: come si interviene e gli strumenti? ad esempio: fasi, intervento teorico, pratico, con circle time ecc...?
Inoltre per il modello teorico di riferimento...si intende una teoria che parli del nostro obiettivo, giusto?
es: aumentare l'autistima nei ragazzi con problemi di peso: Bandura, modellamento e concetto di self-efficacy?
Ho detto una boiata?
Una domanda per tutti: ma voi avete trovato facilmente dei progetti che contenessero la teoria di riferimento?io cercando ho notato che molti parlano della definizione e al massimo di una premessa ma niente di più...
Aiutatemi perchè mi sembra di non averci capito un tubero e di complicarmi la vita...
ad Elettra: le Life skills sono indicate per i bambini preadolescenti (ma anche delle elementari) e i ragazzi fino ai 20...anche se è meglio intervenire precocemente!
per Samusino: anch'io sono stata bocciata a Giugno e ti comunico che le trecce erano 3: "ruolo dell'esperienza nell'adattamento", "le mnemotecniche" e "la regolazione delle emozioni". La traccia che ci è toccata è la prima.
i progetti erano: intervento di promozione o prevenzione della salute.
progetto di ricerca o intervento sullo stress
(fattibili insomma)
Coraggio che manca poco
Ciao, grazie per la tua risposta! facendo un giro su internet ho trovato che l'insegnamento delle life skills recentemente inizia ad esser rivolta anche agli adulti ma ho ancora dei dubbi se sia effettivaemnte così e in caso quali strumenti poter applicare. Es si potrebbe applicare la peer education, quale metodo di educazione tra soggetti di pari status, es soggetti anziani a rischio di depressione?
Riguardo al progetto, la parte teorica relativa alla premessa e all'analisi del contesto deve essere breve, altrimenti diventa un tema come quello della prima prova :P Io inizierei appunto con una definizioen del problema oggetto dell'intervento, dati relativi alla sua diffusione e poi un accenno ad es alla psicologia umanistica quale visione dell'organismo nella sua interezza, quale approccio biopsicosociale all'essere umano; oppure psicologia della salute con riferimento alla definizioene di salute dell'OMS e a quella delle Life skills.
La metodologia è come dici tu il modo in cui si pensa di intervenire, es metodologia dell'educazione socio-affettiva e gli strumenti invece sono i mezzi es circle time.
In un progetto si chiedeva di indicare: caratteristiche dell'intervento; metodologia e strumenti.
Il primo punto non mi è chiaro.
Secondo te cosa si intende? Io credevo facesse riferimento alla metodologia e agli strumenti, invece erano messi come punti separati...
Comunque ci siamo quasi..in bocca al lupo!!!!
Riferimento: EDS Novembre 2011
Parliamo sempre di 2 ore ragazze..purtroppo dobbiamo arrivarci con le idee ben chiare e la massima flessibilità mentale per rispondere con coerenza e in modo adeguato!
detto ciò..
...io ho un dubbio sulla richiesta METODOLOGIA perchè non scrive cosa vuole sapere...mi fermo a dire che il metodo utilizzato è quelli di intervenire sia sulla formazione teorica che su qulla basata sull'esperienza o vado oltre e ci metto che ciò verrà concretizzato con i seguenti strumenti:....
per quanto riguarda la peer education...non piacendomi non la utilizzerò...in breve è la formazione di pochi membri scelti di un determinato gruppo che poi riporteranno ciò che hanno appreso al resto...non mi piace moltissimo...preferisco: circle time, esperienze di gruppo insieme come giochi, simulazioni ecc...
cmq per ora stiamo parlando di progetti legati allo sviluppo ma rispetto agli altri?intervento sugli adulti, lo stress ecc...
che mi dite?
un abbraccio
Riferimento: EDS Novembre 2011
ciao io vorrei rivolgere una domanda a Memole sulla seconda prova. Mi chiedevo cosa si intende per criticità? criticità del metodo che decido di impiegare? criticità del tema? io nei progetti che sto leggendo non ho mai visto il punto criticità e invece ora pare lo chiedano.
Poi volevo chiedere quando spazio abbiamo a disposizione per scrivere? un foglio protocollo intero? o solo una facciata?
Grazie mille,
M.
Riferimento: EDS Novembre 2011
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signorina84
Parliamo sempre di 2 ore ragazze..purtroppo dobbiamo arrivarci con le idee ben chiare e la massima flessibilità mentale per rispondere con coerenza e in modo adeguato!
detto ciò..
...io ho un dubbio sulla richiesta METODOLOGIA perchè non scrive cosa vuole sapere...mi fermo a dire che il metodo utilizzato è quelli di intervenire sia sulla formazione teorica che su qulla basata sull'esperienza o vado oltre e ci metto che ciò verrà concretizzato con i seguenti strumenti:....
per quanto riguarda la peer education...non piacendomi non la utilizzerò...in breve è la formazione di pochi membri scelti di un determinato gruppo che poi riporteranno ciò che hanno appreso al resto...non mi piace moltissimo...preferisco: circle time, esperienze di gruppo insieme come giochi, simulazioni ecc...
cmq per ora stiamo parlando di progetti legati allo sviluppo ma rispetto agli altri?intervento sugli adulti, lo stress ecc...
che mi dite?
un abbraccio
ciao!! io credo che per metodologia si intendano le fasi di attuazione del progetto, le azioni che si fanno (ad esempio 1 fase: presentazione del progetto; 2 fase: attivazione sportello psicologico ecc).
spero di esserti stata di aiuto! :)))
Riferimento: EDS Novembre 2011
no, per metodologia si intende la metdoologia guida del rpogetto..es nel progetto ad esempio sul bullismo la metodologia è l'educazione socioaffettiva (circle time e ascolto attivo) mentre il modello teorico di riferiemnto è la psicologia umanistica di maslow (da dove deriva la metodologia!) :)
Riferimento: EDS Novembre 2011
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monopolitania
ciao io vorrei rivolgere una domanda a Memole sulla seconda prova. Mi chiedevo cosa si intende per criticità? criticità del metodo che decido di impiegare? criticità del tema? io nei progetti che sto leggendo non ho mai visto il punto criticità e invece ora pare lo chiedano.
Poi volevo chiedere quando spazio abbiamo a disposizione per scrivere? un foglio protocollo intero? o solo una facciata?
Grazie mille,
M.
i punti richiesti possono variare a seconda della commissione... :) comunque i putnid i croticità si riferiscono al progetto intero..e in altre parole sonoi rischi a cui può incorrere (es. scarsa collaborazione, pochi fondi , lunghezza pèrogetto, scarsa motivazione...etc etc)...
la lunghezza del rpogetto non ha importanza..anche perchè dovete scrivere schematico: tipo
titolo:................
destinatari:.....................
senza dilungarvi in chiacchiere... :)
Riferimento: EDS Novembre 2011
c'è una certa confusione su metodologia e teorie di riferimento. Io faccio molta fatica. Quindi nel caso in cui si progetti un intervento a scuola, o più in generale nell'ambito sviluppo-educazione, una metodologia adeguata è l'educazione socioaffettiva che ha come teoria di riferimento la psicologia umanistica! (e questo credo sia adatta sia per progetti di prevenzione che di intervento, giusto?!) Ma in altri ambiti (tipo clinico e del lavoro) quali sono le altre metodologie con le relative teorie di riferimento?
Riferimento: EDS Novembre 2011
io ho tanta confusione...nella metodologia spiego le fasi di attuazione e all'interno inserisco ad esempio, nel caso di un progetto per la prevenzione negli adolescenti, la life skills education come modello teorico e poi dico che verranno fatti degli incontri in cui verranno svolte delle attività per la promozione di queste life skills con l'applicazione del life skills training program. è giusto? sono cose che ho trovato su internet
Riferimento: EDS Novembre 2011
Memole!
Vorrei chiederti una cosa....Nel progetto per quanto riguarda la coerenza tra modello teorico e tecniche: le tecniche della teoria socio-affettiva come l'ascolto attivo e il circle time non possono essere utilizzate se indichiamo altre teorie di riferimento? Ad esempio se indico come riferimento la teoria di Erickson non posso utilizzare quelle tecniche?
Riferimento: EDS Novembre 2011
vediamo se ho capito...
prevenire e affrontare il bullismo in adolescenti
- modello teorico psicologia umanistica di maslow
- metodologia: educazione socio-affettiva (e fin qui ci siamo)
- attività: circle time, brainstorming, attività didattiche ed esercizi antibullismo attraverso filmati, narrazioni, rappresentazioni teatrali e roleplaying, sensibilizzazione dell'adulto con colloqui
- obiettivo generale: prevenire il fenomeno del bullismo
- obiettivi specifici: aumentare la conoscenza e la consapevolezza del fenomeno e delle sue conseguenze nei ragazzi e nei genitori, promuovere i fattori di protezione del singolo e del gruppo: autostima e capacità di interazione sociale
- risorse umane:psicologi e insegnanti collaborano
- criticità: scarsa collaborazione degli insegnanti
è una scaletta che ho buttato giù in modo un pò disrodinato pensando ai punti un pò più critici da capire per potermi confrontare con voi :-)
Riferimento: EDS Novembre 2011
scusami memole ho fatto un copia incolla di due tuoi interventi sulle teorie di riferimento...non capisco se si contraddicono o sono conciliabili:
no, per metodologia si intende la metdoologia guida del rpogetto..es nel progetto ad esempio sul bullismo la metodologia è l'educazione socioaffettiva (circle time e ascolto attivo) mentre il modello teorico di riferiemnto è la psicologia umanistica di maslow (da dove deriva la metodologia!) :)
chiedere una teoria di riferiemnto oppure costrutti e variabili di una teoria..significa esattamente la stessa cosa!
chiedere la metodologia (es educazione socioaffettiva) e chiedere il riferimento teorico (Gordon) sono due facce della stessa medaglia..
Riferimento: EDS Novembre 2011
Help me..mega dubbio da stress pre esame:
tema sulla percezione
che ci mettete?
Io ero sicura e tranquilla con la Gestalt ma ora ho i miei dubbi e mi chiedo se non convenga studiarmi bene qualche altro approccio meno retrò...
chi mi aiuta?
Riferimento: EDS Novembre 2011
Ciao!!
anche io sto studiando per l'esame di stato albo b...per quanto riguarda la percezione anche io parlo della gestalt e poi
(se dovessero chiedere due teorie a confronto) parlo degli studi di Witkin tra percezione e personalità....
in ambito applicativo spiego gli studi di Witkin (persone campo dipendenti ed indipendenti) e gli strumenti il bender
gestalt test di Hutt ed il test della figura nascosta di Witkin...
ke dici??:)
Riferimento: EDS Novembre 2011
Ciao francy, non so che risponderti perchè in questo momento mi trovi in un momento di sconforto sulla gestalt per la percezione...purtroppo non trovo la coerenza tra percezione per Wertheimer, rubin o koffka e gli ambiti applicativi o la metolodia d'indagine.
Se cito il test della figura nascosta devo per forza parlarne nella teoria di riferimento ma Witkin è della gestalt?sto pensando di cambiare completamente modello teorico e via così..
spero di essermi spiegata
Ciao