Riferimento: Il Papa è mio amico!
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Mandarancio
beh, allora secondo te dovremmo mettere al bando tutti i carabinieri e poliziotti che ogni giorno girano per strada con la pistola attaccata alla divisa, da quelli davanti alle banche, a quelli negli areoporti, ecc..ecc...
La Chiesa non è contraria per èprincipio alla pena di morte
mi sembra una posizione molto logica ed equilibrata. E comunque ci tengo a fare presente che comunque sia l'aborto non è paragonabile alla pena di morte.
L'aborto è molto ppiù grave della pena di morte, perchè almeno i condannati subiscono un processo in cui la loro condotta vene valutata colpevole, invece i bambini assassinati con l'aborto non subiscono nessun processo e sono persone innocenti, indifese e che non possono voler fare del male a nessuno....
Io parlavo dell'esercito, delle forze armate quando vengono mandate in paesi stranieri come "forze di pace", il che mi sembra un'assurdità dato che di solito il morto sia tra di loro che tra i civili del dato paese ci scappa quasi sempre; pardon se non sono stata chiara, ma questo discorso per la verità è un po' OT :asd:
Per quanto riguarda pena di morte e aborto: ma per la chiesa le persone non dovrebbero essere tutte uguali? Ricordo male o gesù stava più coi peccatori che con gli innocenti? Dire che la vita di un feto non ancora nato vale più di quella di un adulto, sebbene questi abbia sbagliato, significa fare una gerarchia degli esseri umani, e se non sbaglio è una cosa che il mondo cattolico ha sempre dichiarato di voler evitare...:zott:
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aMara835
Io parlavo dell'esercito, delle forze armate quando vengono mandate in paesi stranieri come "forze di pace", il che mi sembra un'assurdità dato che di solito il morto sia tra di loro che tra i civili del dato paese ci scappa quasi sempre; pardon se non sono stata chiara, ma questo discorso per la verità è un po' OT :asd:
Per quanto riguarda pena di morte e aborto: ma per la chiesa le persone non dovrebbero essere tutte uguali? Ricordo male o gesù stava più coi peccatori che con gli innocenti? Dire che la vita di un feto non ancora nato vale più di quella di un adulto, sebbene questi abbia sbagliato, significa fare una gerarchia degli esseri umani, e se non sbaglio è una cosa che il mondo cattolico ha sempre dichiarato di voler evitare...:zott:
Anche qui in italia spesso tra carabinieri e poliziotti ci scappa il morto, non c'è bisogno di andare all'aestero, e quindi? Per la Chiesa le singole vite hanno tutte lo stesso valore... il punto è che quando c'è un'aggressione con cui una persona vuole togliere la vita ad un'altra, la vita dell'aggredito viene già messa in discussione, relativizzata a quella dell'aggressore, che diventa più importante.... Quindi l'intervento di difesa (che per essere efficace può anche comportare e prevedere l'uccisione dell'aggressore), serve proprio a ristabilire l'equilibrio di valore assoluto tra le due vite umane in questione.
Uccidere un bambino non ancora nato non ristabilisce nessun equilibrio nel valore della vita, quindi è inaccettabile...semplicemente il bambino viene trattato come un oggetto desiderato e buttato nell'immondizia, cosa del tutto identica a quella che fanno di nascosto certe mamme che si sentono ai tg subito dopo averli partoriti. E poi comunque io non facevo un confronto tra le vitein sè (l'abortito ed il condannato a morte), valutavo la gravità dell'atto con cui si uccideva.
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Mandarancio
Anche qui in italia spesso tra carabinieri e poliziotti ci scappa il morto, non c'è bisogno di andare all'aestero, e quindi? Per la Chiesa le singole vite hanno tutte lo stesso valore... il punto è che quando c'è un'aggressione con cui una persona vuole togliere la vita ad un'altra, la vita dell'aggredito viene già messa in discussione, relativizzata a quella dell'aggressore, che diventa più importante.... Quindi l'intervento di difesa (che per essere efficace può anche comportare e prevedere l'uccisione dell'aggressore), serve proprio a ristabilire l'equilibrio di valore assoluto tra le due vite umane in questione.
Uccidere un bambino non ancora nato non ristabilisce nessun equilibrio nel valore della vita, quindi è inaccettabile...semplicemente il bambino viene trattato come un oggetto desiderato e buttato nell'immondizia, cosa del tutto identica a quella che fanno di nascosto certe mamme che si sentono ai tg subito dopo averli partoriti. E poi comunque io non facevo un confronto tra le vitein sè (l'abortito ed il condannato a morte), valutavo la gravità dell'atto con cui si uccideva.
Senti, Mandarancio, magari io sono fuori come un balcone, ma - se ti va - potremmo provare a discutere alcune tue affermazioni?
Se il valore è assoluto, come sostieni, come è possibile un confronto e come è possibile un equilibrio? Confronti ed equilibri sono possibili se e solo se si tratti di quantità relative. Se i valori sono assoluti non ci sono confronti possibili (almeno in base alla logica che io utilizzo quotidianamente).
Chi decide qual'è l'equilibrio giusto? Come vada ristabilito? In che direzione?
Perché uccidere (parola grossa; un feto non è un essere umano cosciente e senziente, almeno per quanto ne conosco io) un feto non ristabilisce nessun equilibrio? E se quel feto fosse la reincarnazione di un feroce assassino seriale? Non sarebbe giusto e corretto impedirgli di ri-esistere?
Buona riflessione
Guglielmo
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willy61
Senti, Mandarancio, magari io sono fuori come un balcone, ma - se ti va - potremmo provare a discutere alcune tue affermazioni?
Oddio Willy, ma ti rendi conto di quale sia il guaio in cui ti stai cacciando..:eek:
Ce l'hai a casa una robusta provvista di Maalox?...:rolleyes:
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doctor2009
Oddio Willy, ma ti rendi conto di quale sia il guaio in cui ti stai cacciando..:eek:
Ce l'hai a casa una robusta provvista di Maalox?...:rolleyes:
Credo di sì. Doc. Cosa vuoi, continuo a ritenere che chiunque riesca a scrivere sia provvisto di almeno due emisferi cerebrali. La scommessa è di vedere in quanti riescono ad utilizzarli per ragionare...
Buona vita
Guglielmo
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willy61
Credo di sì. Doc. Cosa vuoi, continuo a ritenere che chiunque riesca a scrivere sia provvisto di almeno due emisferi cerebrali. La scommessa è di vedere in quanti riescono ad utilizzarli per ragionare...
Buona vita
Guglielmo
Fatti un giro alla sezione "sessuologia" per farti un'idea di ciò che ti aspetta...:rolleyes:
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willy61
Chi decide qual'è l'equilibrio giusto? Come vada ristabilito? In che direzione?
Perché uccidere (parola grossa; un feto non è un essere umano cosciente e senziente, almeno per quanto ne conosco io) un feto non ristabilisce nessun equilibrio? E se quel feto fosse la reincarnazione di un feroce assassino seriale? Non sarebbe giusto e corretto impedirgli di ri-esistere?
Buona riflessione
Guglielmo
Gli studi sulla psicologia prenatale sono stati riconosciuti anche da docenti universitari dell'università di Padova dove mi sono laureata...
e non solo lì...
se volete per curiosità visitate il sito dell'associazione di psicologia prenatale:
ANEP ITALIA | Home
Non so se qualcuno ricorda il famoso caso Chiatti...
bhè, alcuni psicologi e psichiatri hanno preso in esame il vissuto del ragazzo, soffermandosi anche sul periodo di gestazione della madre di Chiatti, la quale disse di aver preso spesso calci sul ventre... e secondo gli autori questo incise sulla vita psichica del nascituro...
questo per dire che il feto è un essere senziente.
La questione dell'aborto è in ogni caso molto delicata e spesso va relativizzata, come ad es.in certi casi (per esempio violenze subite..) x cui non può essere criminalizzato tale gesto...
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Piano, HaidiPsy, piano... Come dicono dalle mie parti, la gatta frettolosa fece i gattini ciechi.
Io non ho detto che il feto non abbia sensazioni e memorie. Ho detto che non è senziente e cosciente, che sono cose differenti.
Gli studi dell'ANEP li conosco bene, così come le opere di Tomatis e di Verny sulla psicologia prenatale. La questione è che non ci si può appoggiare su quei dati per concluderne che il feto è un essere umano allo steso titolo di un adulto. I dati e gli studi a nostra disposizione, per ora, ci dicono solamente che è capace di sensazione, attenzione, memoria. Non ci possono dire nulla circa pensiero, emozione, ecc.
Io trovo sempre alquanto pericoloso tentare di costruire opzioni morali o etiche sulla base dei dati disponibili. Intanto perché occorre comunque effettuare una selezione "a priori" circa l'attendibilità o la disponibilità dei dati, poi perché non ci sono dati che abbiano senso "in sé", e poi perché ho sempre visto le persone farsi guidare dall'ideologia, nonostante e contro qualsiasi mole di dati esistente.
Buona vita
Guglielmo
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Ok, questo è il tuo parere.
il mio è differente. qualcuno qui in questa discussione aveva detto "nessuno di noi possiede una verità assoluta", quindi ciascuno è libero di pensare e credere in ciò che vuole.
ciao e buona vita anche a te!
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haidiPsy
Ok, questo è il tuo parere.
il mio è differente. qualcuno qui in questa discussione aveva detto "nessuno di noi possiede una verità assoluta", quindi ciascuno è libero di pensare e credere in ciò che vuole.
ciao e buona vita anche a te!
"Nessuno può possedere la verità assoluta"
questa frase non significa niente e mostra in modo incredibilmente evidente come il relativismo sia pura ideologia, in quanto nel momento in cui si afferma che nessuno può avere la verità assoluta si sta esprimendo un'assolutismo... non si può negare l'assolutismo utilizzando un assolutismo... è una lampante contraddizione. Il relativismo si confuta da sè stesso...
Poi, certo, ognuno è libero di pensare e credere a ciò che vuole, ma non certo perchè "nessuno possiede la verità assoluta"...
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Mandarancio
"Nessuno può possedere la verità assoluta"
questa frase non significa niente e mostra in modo incredibilmente evidente come il relativismo sia pura ideologia in quanto nel momento in cui si afferma che nessuno può avere la verità assoluta si sta espirmendo un'assolutismo... non si può negare l'assolutismo utilizzando un assolutismo... è una lampante contraddizione. Il relativismo si confuta da sè stesso...
a questo qualcuno ti aveva già risposto citando qualcuno più saggio e meno presuntuoso di noi:
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doctor2009
Al tuo sofismo, ribatto, parafrasando Socrate, che questa, appunto, è l'unica verità assoluta che possiamo avere, quella di non possedere verità...:rolleyes:
comunque, 4 quadratini rossi non li avevo mai visti a nessuno...complimenti!:mano:
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Certo è quantomeno interessante vedere persone che cercano di scegliersi gli interlocutori. Come se qui si potesse scegliere e giocare: "con questa ci parlo, con quest'altro no"... Troppo facile.
Grace, che dici? Solo quattro? Provvedo immediatamente.
Buona vita
Guglielmo
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willy61
Perché uccidere (parola grossa; un feto non è un essere umano cosciente e senziente, almeno per quanto ne conosco io) un feto non ristabilisce nessun equilibrio? E se quel feto fosse la reincarnazione di un feroce assassino seriale? Non sarebbe giusto e corretto impedirgli di ri-esistere?
Il punto è che non puoi dimostrare razionalmente che esiste la reincarnazione, tanto meno che un certo bambino sia la reincarnazione di un assassino... uno ci può credere solo dal momento in cui gli viene rivelato dall'alto...
uccidere un feto non ristabilisce nessun equilibrio perchè un feto non minaccia la vita della madre, non può volere in alcun modo la morte di qualcuno, è una persona assolutamente innocente ed indifesa... al contrario di un aggressore adulto che ha invece una certa volontà e consapevolezza di ciò...
Citazione:
Confronti ed equilibri sono possibili se e solo se si tratti di quantità relative. Se i valori sono assoluti non ci sono confronti possibili
ma infatti nel momento in cui un aggressore sta per ammazzare una persona, la vita di chi viene aggredito è già relativizzata dall'aggressore alla propria vita.... l'aggressore considera la propria vita più importante di quella di chi vuole uccidere... se l'unico modo per evitare l'omicidio è uccidere l'aggressore, allora ciò significa che l'uccisione dell'aggressore è l'unico modo per ristabilire l'equilibrio tra i valori delle due vite.
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willy61
Certo è quantomeno interessante vedere persone che cercano di scegliersi gli interlocutori. Come se qui si potesse scegliere e giocare: "con questa ci parlo, con quest'altro no"... Troppo facile.
Grace, che dici? Solo quattro? Provvedo immediatamente.
Buona vita
Guglielmo
sì, l'avevo notato anch'io fin dall'inizio!
ps: sono l'unica che se passa il mouse sopra i 4 quadratini rossi vede scritto solo il nome dell'utente?non c'è un commento per questo "status"?
*edit: 5 quadratini!:asd:
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Mandarancio
Il punto è che non puoi dimostrare razionalmente che esiste la reincarnazione, tanto meno che un certo bambino sia la reincarnazione di un assassino... uno ci può credere solo dal momento in cui gli viene rivelato dall'alto...
uccidere un feto non ristabilisce nessun equilibrio perchè un feto non minaccia la vita della madre, non può volere in alcun modo la morte di qualcuno, è una persona assolutamente innocente ed indifesa... al contrario di un aggressore adulto che ha invece una certa volontà e consapevolezza di ciò...
Come se all'ucciso potesse importargliene qualcosa del fatto che l'uccisore ha "una certa volontà e consapevolezza"!
Suvvia, carissimo. Scendiamo dalle nuvole dei sacri ragionamenti e stiamo con i piedi per terra. Se a me mi ammazzano e sono cosciente che del fatto che mi stanno ammazzando è un conto. Se non lo sono è altro. Altrimenti sarebbero i vitelli a mangiare carne umana invece di lasciarsi scannare al mattatoio tutti i santi giorni.
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Mandarancio
ma infatti nel momento in cui un aggressore sta per ammazzare una persona, la vita di chi viene aggredito è già relativizzata dall'aggressore alla propria vita.... l'aggressore considera la propria vita più importante di quella di chi vuole uccidere... se l'unico modo per evitare l'omicidio è uccidere l'aggressore, allora ciò significa che l'uccisione dell'aggressore è l'unico modo per ristabilire l'equilibrio tra i valori delle due vite.
"l'aggressore considera la propria vita più importante di quella di chi vuole uccidere". Ma non eri mica te che due post addietro protestavi contro il relativismo?
Sii coerente! E' ovvio che la vita dell'uccisore è assolutamente e indiscutibilmente più importante di quella dell'ucciso. Altrimenti siamo nel bieco relativismo. Uno può considerare una cosa un giorno e il suo contrario il giorno dopo no?
Ahi Ahi Ahi, signora Longari...
Buona vita
Guglielmo