Riferimento: Condanna penale counselor
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esattamente, giusto michela! non potremmo fare tutti pressioni (magari se ciascuno di noi mandasse una bella mail...) ai propri ordini perchè loro vigilino su tutte le scuole di counseling per poi farsi sentire presso il miur?
Addirittura mandare una "bella mail"?! Ci verrà l'ernia per lo sforzo!! :rolleyes:
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scommetti ikaro che se siamo in 20 a mandarla è tanto?:D
Riferimento: Condanna penale counselor
Cari ragazzi, la quaestio professionale è un po' più complicata... direi che la psicologia professionale sta vivendo un chiaro paradosso in quanto: da una parte alcuni psicologi remano contro il counseling, dall'altra altri psicologi li formano e li supervisionano...
Ora, non è semplice districarsi in tale ambito in quanto da una parte ci sono Ordini professionali che stanno facendo pressioni anche forti (Toscana, Emilia Romagna, ad esempio). Dall'altra vi sono altri Ordini (il Lazio, ad esempio) che cercano una mediazione cercando di definire linee guida che differinzino il counseling dal counseling psicologico. Poi ci sono gli altri ordini che, banalmente, se ne strabattono.
La questione si complica perché in questo giochino, seppur al momento in maniera marginale, entra anche l'Università.
Provando a sintetizzare i partecipanti a questo gioco sono:- gli Ordini regionali
- le associazioni di categoria degli psicologi
- le associazioni di categoria dei counselor
- le facoltà di psicologia
- le Regioni
Tutti i partecipanti sono, più o meno, legati da una costante che si chiama...: conflitto di interessi.
Sì, perché anche l'Università, se da una parte vorrebbe che il counseling fosse una prerogativa degli psicologi (a loro fa comodo per rimpinguare i master), dall'altra ha molti docenti che sono anche legati alle scuole di psicoterapia, alcune delle quali hanno anche... corsi di counseling.
Lo stesso vale per gli ordini: in alcuni ordini vi sono alcuni consiglieri che sono legati a scuole di psicoterapia alcune delle quali hanno... corsi di counseling.
Le Regioni, forti della modifica del titolo V della Costituzione, sfornano figure professionali limitrofe alla psicologia tentando di regolamentarle a livello regionale. In alcuni casi gli va bene, in altri qualcuno insorge e la Corte Costituzionale dichiara illegittima la legiferazione regionale.
Volendo salire di un gradino, esulando dunque dalla questione counseling vs psicologia, troviamo associazioni che raggruppano le professioni non regolamentate (CoLAP, AssoProfessioni) e quelle regolamentate (CUP). A cui si aggiungono altri importanti organi dello Stato quali il CNEL, ad esempio, piuttosto che l'AntiTrust.
Insomma, per quel poco di esperienza che ho, credo proprio che la partita si giocherà a livello nazionale (ed europeo) e non tanto sul caso particolare della psicologia professionale.
Riferimento: Condanna penale counselor
Aggiungi anche i vari ordini nazionali e regionali degli assitenti sociali, nonchè le nostre associazioni di categoria e il quadro si complica ancora di più
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pabla1973
esattamente, giusto michela! non potremmo fare tutti pressioni (magari se ciascuno di noi mandasse una bella mail...) ai propri ordini perchè loro vigilino su tutte le scuole di counseling per poi farsi sentire presso il miur?
esiste già giurisprudenza in merito: credo che in Toscana l'Ordine provò a cheidere conto della competenza dei docenti ad una scuola di counseling, che rispose papale papale: non son mica fatti vostri, siamo mica psicologi.
Segui denuncia e processo, vinto dalla scuola di counseling.
Personalemnte non mi dipiacerebbe che le scuole di counseling avessero una forma di controllo da parte del miur, se in itaglia si riuscisse a fare qualcosa di serio e non burocrazia... ma ciò significherebbe aver riconosciuto il counseling !
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fritzzzzz
esiste già giurisprudenza in merito: credo che in Toscana l'Ordine provò a cheidere conto della competenza dei docenti ad una scuola di counseling, che rispose papale papale: non son mica fatti vostri, siamo mica psicologi.
Segui denuncia e processo, vinto dalla scuola di counseling.
Personalemnte non mi dipiacerebbe che le scuole di counseling avessero una forma di controllo da parte del miur, se in itaglia si riuscisse a fare qualcosa di serio e non burocrazia... ma ciò significherebbe aver riconosciuto il counseling !
Personalmente ti scoccerebbe se un assitente sociale, che di fatto fa già counseling con i suoi utenti, tenendo conto che negli stati uniti con la laurea in Social Work ( l'equivalente della nostra in scienze del servizio sociale) si può lavorare come counsellor, svolgesse in ambito di studio privato la professione di counselor senza fare nessuna scuola ulteriore?
Non vedo il bisogno, per psicologi e assitenti sociali che hanno già una cospicua formazione universitaria a seguito doversi iscrivere a una scuola per fare quello che fanno già....
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fritzzzzz
esiste già giurisprudenza in merito: credo che in Toscana l'Ordine provò a cheidere conto della competenza dei docenti ad una scuola di counseling, che rispose papale papale: non son mica fatti vostri, siamo mica psicologi.
Segui denuncia e processo, vinto dalla scuola di counseling.
Personalemnte non mi dipiacerebbe che le scuole di counseling avessero una forma di controllo da parte del miur, se in itaglia si riuscisse a fare qualcosa di serio e non burocrazia... ma ciò significherebbe aver riconosciuto il counseling !
Tutto giusto tranne che era in Sicilia, non in Toscana.
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monicadal
Personalmente ti scoccerebbe se un assitente sociale, che di fatto fa già counseling con i suoi utenti, tenendo conto che negli stati uniti con la laurea in Social Work ( l'equivalente della nostra in scienze del servizio sociale) si può lavorare come counsellor, svolgesse in ambito di studio privato la professione di counselor senza fare nessuna scuola ulteriore?
Non vedo il bisogno, per psicologi e assitenti sociali che hanno già una cospicua formazione universitaria a seguito doversi iscrivere a una scuola per fare quello che fanno già....
Personalmente me ne impippo......:tajo:
Se poi vuoi dire che reputi la formazione continua una baggianata, non sono tanto d'accordo...
Una formazione in più non fa (quasi) mai male :D
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fritzzzzz
Personalmente me ne impippo......:tajo:
Se poi vuoi dire che reputi la formazione continua una baggianata, non sono tanto d'accordo...
Una formazione in più non fa (quasi) mai male :D
Certo, se è continua quindi in più, infatti cerco continuamente di formarmi, ma devo formarmi su quello che è una mia esigenza conoscere, e non per avere un diplomino che attesti che so fare quello che so già fare anche senza....
Cioè posso fare un corso di counselling sistemico/relazionale per approfondire l'approccio sistemico che già uso nei colloqui.
Posso fare un corso counselling di tipo umanistico-rogersiano per imparare a conoscere un approccio che invece conosco meno.
Questa è una formazione continua di tipo specialistico, non un corso di counselling per imparare a fare i colloqui ( visto - personalmente- che i colloqui li faccio tutti i giorni)
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fritzzzzz
esiste già giurisprudenza in merito: credo che in Toscana l'Ordine provò a cheidere conto della competenza dei docenti ad una scuola di counseling, che rispose papale papale: non son mica fatti vostri, siamo mica psicologi.
Segui denuncia e processo, vinto dalla scuola di counseling.
Personalemnte non mi dipiacerebbe che le scuole di counseling avessero una forma di controllo da parte del miur, se in itaglia si riuscisse a fare qualcosa di serio e non burocrazia... ma ciò significherebbe aver riconosciuto il counseling !
questi sono i counselor che salveranno il mondo :look:
un po' di studio in più non farebbe male, visto che si lavora con la salute della gente... almeno per imparare a scrivere
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La sentenza non credo sia niente di eclatante, io studio counseling e non ho alcun tipo di reazione verdo qst condanna, è purtroppo comune trovare persone che amano andare dal santone per curarsi o ritrovarsi da un falso dentista...la falsità e l'arte dell'arrangiarsi sono tipicamente italiano! Io studio psicologia perchè ritengo giusto essere competente ma il mio sogno è di trattare il "non clinico", non voglio rubare il mestiere a nessuno (anche se mi auguro di diventare a breve psicologa). Diffondere le relazioni d'aiuto è fondamentale per noi futuri psicologi, purchè vi sia la diffusione dell'idea di rivolgersi ai "competenti". Il dottore deve inviare allo psicologo, ma lo fa?? nelle scuole c'è bisogno di psicologi, ma dove sono?? diffondiamo la necessità di "aiutare", perchè questo è il punto di partenza per avere tutti un pò di lavoro...e rispettiamo ciò che siamo...Non si tratta di guerre tra rivali, perchè non c'è rivalità:il counselor non è neppure riconsciuto in Italia, lo psicologo ha una sua regolamentazione...di cosa ci spaventiamo? Io mi auguro che il counselor diventi una professione e che nelle scuole compresa la mia sia inserita almeno la triennale come laurea minima per l'ammissione, mi auguro questo e basta.
Non volevo essere polemica ma alla fine un pò lo sono stata...sorry
:mano:
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monicadal
Certo, se è continua quindi in più, infatti cerco continuamente di formarmi, ma devo formarmi su quello che è una mia esigenza conoscere, e non per avere un diplomino che attesti che so fare quello che so già fare anche senza....
Cioè posso fare un corso di counselling sistemico/relazionale per approfondire l'approccio sistemico che già uso nei colloqui.
Posso fare un corso counselling di tipo umanistico-rogersiano per imparare a conoscere un approccio che invece conosco meno
Monica,
Ti voglio fare i miei complimenti per la motivazione e non solo riferita a questo post, ma anche a quello precedente (sul Tuo percorso universitario)...ma voglio anche dirTi, a proposito di umanità e uguaglianza tra gli umani (orientamento umanistico, prima ancora che umanistico-rogersiano) che la stessa motivazione può orientare un'altra persona che sente dentro la voglia di far bene il proprio lavoro a cominciare con un Corso di Counseling o un Corso di tecniche di Comunicazione e poi passare agli studi universitari in Psicologia...l'atteggiamento che, invece, vedo trionfare (probabilmente non è il Tuo) è: visto che per legge lo posso fare SOLO con la Laurea, perchè devo fare altri Corsi, basta leggermi un libro di Carl Rogers o un libro di PNL o un libro di chi mi pare...un libro non potrà mai essere un Corso...io (sì la mia esperienza-relativa a me) se non avessi cominciato con i training e il Corso di Counseling...non sarei neppure arrivato a decidere di iscrivermi a Psicologia con la stessa motivazione che hai Tu...quella di fare bene, di lavorare ancora meglio (che è già è rara in un paese "ben regolamentato" e competitivo come l'Italia, quella con la "elle").
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Johnny
questi sono i counselor che salveranno il mondo.
Un po' di studio in più non farebbe male, visto che si lavora con la salute della gente... almeno per imparare a scrivere
Bravo Johnny,
...ma, allora, dovresti rivolgerTi anche a chi sopra ha scritto "prodomi" (mi pare x ben tre volte) invece di prodromi e chi ha scritto "counseler", invece di counselor!
Io spero che siano sviste...ma non credo neppure che gli psicologi e gli psicoterapeuti che scrivano correttamente l'Italiano e siano preparati nella loro materia salveranno il mondo, non credo che ne siano in grado.
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IT_Modeler
Monica,
Ti voglio fare i miei complimenti per la motivazione e non solo riferita a questo post, ma anche a quello precedente (sul Tuo percorso universitario)...ma voglio anche dirTi, a proposito di umanità e uguaglianza tra gli umani (orientamento umanistico, prima ancora che umanistico-rogersiano) che la stessa motivazione può orientare un'altra persona che sente dentro la voglia di far bene il proprio lavoro a cominciare con un Corso di Counseling o un Corso di tecniche di Comunicazione e poi passare agli studi universitari in Psicologia...l'atteggiamento che, invece, vedo trionfare (probabilmente non è il Tuo) è: visto che per legge lo posso fare SOLO con la Laurea, perchè devo fare altri Corsi, basta leggermi un libro di Carl Rogers o un libro di PNL o un libro di chi mi pare...un libro non potrà mai essere un Corso...io (sì la mia esperienza-relativa a me) se non avessi cominciato con i training e il Corso di Counseling...non sarei neppure arrivato a decidere di iscrivermi a Psicologia con la stessa motivazione che hai Tu...quella di fare bene, di lavorare ancora meglio (che è già è rara in un paese "ben regolamentato" e competitivo come l'Italia, quella con la "elle").
QUello che mi preoccupa sono i furbi che non si iscriveranno mai a psicologia, ed esclusi quei pochi davvero coscienziosi e davvero bravi anche senza una laurea continueranno....
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monicadal
QUello che mi preoccupa sono i furbi che non si iscriveranno mai a psicologia, ed esclusi quei pochi davvero coscienziosi e davvero bravi anche senza una laurea continueranno....
Alcuni dei miei colleghi universitari, dopo la Laurea triennale (in Psicologia) hanno deciso per un Corso biennale di Counseling specialistico...forse la realtà sta già cambiando e la tendenza (che non è una sola, cioè una massa informe di diplomati Counselor che non sanno come sbarcare il lunario, anzi parecchi gli dedicano poche ore...dopo il lavoro principale) si sta invertendo. E credo che dopo questa sentenza cambierà ancora di più per gli "psicoterapeuti-abusivi". Gli altri già fanno altro, soprattutto proseguono il loro lavoro aziendale, nella scuola, negli ospedali, nel volontariato: io ne ho conosciuti tanti e a nessuno di questi gli/le verrebbe mai in mente di "prendere in cura" (sì, in cura) un giovane con problemi d'identità di genere, semplicemente perchè il Corso è servito a fare meglio il lavoro che già facevano. Nulla di più. E, secondo ciò che abbiamo scritto sopra (coscienziosità ed... etica, aggiungo io) è già molto. Anzi moltissimo, visto il panorama attuale - che è fatto di parecchi furbi.
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IT_Modeler
Alcuni dei miei colleghi universitari, dopo la Laurea triennale (in Psicologia) hanno deciso per un Corso biennale di Counseling specialistico...forse la realtà sta già cambiando e la tendenza (che non è una sola, cioè una massa informe di diplomati Counselor che non sanno come sbarcare il lunario, anzi parecchi gli dedicano poche ore...dopo il lavoro principale) si sta invertendo. E credo che dopo questa sentenza cambierà ancora di più per gli "psicoterapeuti-abusivi". Gli altri già fanno altro, soprattutto proseguono il loro lavoro aziendale, nella scuola, negli ospedali, nel volontariato: io ne ho conosciuti tanti e a nessuno di questi gli/le verrebbe mai in mente di "prendere in cura" (sì, in cura) un giovane con problemi d'identità di genere, semplicemente perchè il Corso è servito a fare meglio il lavoro che già facevano. Nulla di più. E, secondo ciò che abbiamo scritto sopra (coscienziosità ed... etica, aggiungo io) è già molto. Anzi moltissimo, visto il panorama attuale - che è fatto di parecchi furbi.
il biennio in counseling di cui parli è una laurea specialistica o è un corso biennale di counseling?
Nel primo caso, si tratterebbe di una laurea specialistica in Psicologia, nel secondo caso invece, secondo me, sarebbe un'ingenuità perché le possibilità lavorative di uno psicologo sono molte di più, comprendendo già il counseling più tante altre cose, tra cui l'accesso alle scuole di specializzazione