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Riferimento: EDS Novembre 2012
Colgo prontamente il vostro invito e vi scrivo le 4 tracce di cui vi ho parlato. 1) il candidato presenti brevemente il suo settore di interesse e individui alcuni temi cruciali teorici e/o applicativi ancora insufficientemente indagati, che potrebbero essere oggetto di indagine e sviluppo nei prossimi anni. 2) Lo stato dei rapporti tra progresso scientifico e attività operativa nell'ambito di qualcuno dei settori caratteristici dell'intervento psicologico, come ps. clinica, dello sviluppo e della formazione, del lavoro, o altro a propria scelta. ( ho sintetizzato, ma la traccia è preceduta da una lunga citazione sulla ricerca psicologica tratta da un manuale di ps. generale). 3) Nella psicologia applicata a casi o situazioni reali, i concetti di "presa di coscienza del problema" e di "intervento operativo sul problema" identificano due momenti fondamentali dell'attività caratteristica dello psicologo. Si faccia riferimento ad uno dei settori tipici di intervento della psicologia e in rapporto ad esso si spieghi il significato concreto dei due momenti suddetti, si analizzi l'interdipendenza tra i due momenti, si descriva in maniera sintetica ma documentata le difficoltà implicite all'uno e all'altro, le categorie dei metodi e strumenti disponibili, i criteri per la valutazione del successo e dell'insuccesso dell'attività psicologica nei suddetti momenti. 4) La relazione tra paradigmi teorici e metodi di valutazione e di intervento in psicologia costituisce un tema permanente e rilevante di dibattito all'interno della generale comunità di quanti si dedicano alla ricerca e di quanti sono impegnati in attività professionali di competenza psicologica. Succede che approcci teorici diversi tendono a distanziarsi anche sul piano dei metodi proposti per l'indagine e l'intervento psicologici entro identici settori applicativi. Il candidato scelga due prospettive teoriche distinte che siano risultate rilevanti per uno stesso ambito di intervento psicologico (uno qualsiasi degli ambiti caratteristici riguardanti processi di sviluppo, oppure strutture e dinamiche sociali, oppure processi di conoscenza, o problematiche psicologico-cliniche), descriva in forma breve ma documentata origine e profilo delle due prospettive scelte, si soffermi sulle differenze tra l'una e l'altra prospettiva che conducono di fatto alla proposta di metodiche diverse per l'analisi di processi psicologici e per l'intervento operativo sugli stessi.Forse non sono tremende tutte e 4 allo stesso modo ma.... aspetto i vostri pareri!! A presto
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
glicines
Colgo prontamente il vostro invito e vi scrivo le 4 tracce di cui vi ho parlato. 1) il candidato presenti brevemente il suo settore di interesse e individui alcuni temi cruciali teorici e/o applicativi ancora insufficientemente indagati, che potrebbero essere oggetto di indagine e sviluppo nei prossimi anni. 2) Lo stato dei rapporti tra progresso scientifico e attività operativa nell'ambito di qualcuno dei settori caratteristici dell'intervento psicologico, come ps. clinica, dello sviluppo e della formazione, del lavoro, o altro a propria scelta. ( ho sintetizzato, ma la traccia è preceduta da una lunga citazione sulla ricerca psicologica tratta da un manuale di ps. generale). 3) Nella psicologia applicata a casi o situazioni reali, i concetti di "presa di coscienza del problema" e di "intervento operativo sul problema" identificano due momenti fondamentali dell'attività caratteristica dello psicologo. Si faccia riferimento ad uno dei settori tipici di intervento della psicologia e in rapporto ad esso si spieghi il significato concreto dei due momenti suddetti, si analizzi l'interdipendenza tra i due momenti, si descriva in maniera sintetica ma documentata le difficoltà implicite all'uno e all'altro, le categorie dei metodi e strumenti disponibili, i criteri per la valutazione del successo e dell'insuccesso dell'attività psicologica nei suddetti momenti. 4) La relazione tra paradigmi teorici e metodi di valutazione e di intervento in psicologia costituisce un tema permanente e rilevante di dibattito all'interno della generale comunità di quanti si dedicano alla ricerca e di quanti sono impegnati in attività professionali di competenza psicologica. Succede che approcci teorici diversi tendono a distanziarsi anche sul piano dei metodi proposti per l'indagine e l'intervento psicologici entro identici settori applicativi. Il candidato scelga due prospettive teoriche distinte che siano risultate rilevanti per uno stesso ambito di intervento psicologico (uno qualsiasi degli ambiti caratteristici riguardanti processi di sviluppo, oppure strutture e dinamiche sociali, oppure processi di conoscenza, o problematiche psicologico-cliniche), descriva in forma breve ma documentata origine e profilo delle due prospettive scelte, si soffermi sulle differenze tra l'una e l'altra prospettiva che conducono di fatto alla proposta di metodiche diverse per l'analisi di processi psicologici e per l'intervento operativo sugli stessi.Forse non sono tremende tutte e 4 allo stesso modo ma.... aspetto i vostri pareri!! A presto
Anche io sono rimasta in catatonia dopo aver letto queste tracce!
Anzi, ne aggiungerei:
-Psicologia e biologia: quali i possibili rapporti e relazione? il candidato ne presenti le ricadute a proposito della professione di psicologo (2005)
-Approcci psicologici alle interazioni sociali. Il candidato ne presenti anche le ricadute a livello applicativo (2005)
-I processi di categorizzazione sono alla base di tante operazioni linguistiche, valutative, concettuali, mnestiche che riguardano oggetti, persone e situazioni con cui gli individui entrano in contatto nel corso della loro vita di relazione. Il candidato/la candidata è pregato di affrontare l’analisi di tale processo, individuando i suoi più generali aspetti teorici e successivamente scegliendo una particolare angolatura disciplinare (generale, sociale, evolutiva, dinamica, clinica) per la presentazione di riflessioni specifiche.
-La psicologia studia e opera su individui e sistemi di individui, che sono tipicamente struttre di carattere dinamico, soggette a costante evoluzione nel corso della loro esistenza. Il candidato illustri in generale l'importanza della dimensione temporale (diacronica, longitudinale, evolutiva) nella scienza psicologica: scelga poi uno specifico settore della psicologia (es processi di conoscenza e di apprendimento, strutture dinamiche e sociali, paradigmi di psicologia clinica..) e in rapporto a essi richiami determinati problemi e/o risultati significativi che coinvolgano in posizione critica i concetti di cambiamento, dinamicità, sviluppo.
Comincio io a commentare qualcuna...
per quanto riguarda " Nella psicologia applicata a casi o situazioni reali, i concetti di "presa di coscienza del problema" e di "intervento operativo sul problema" identificano due momenti fondamentali dell'attività caratteristica dello psicologo. Si faccia riferimento ad uno dei settori tipici di intervento della psicologia e in rapporto ad esso si spieghi il significato concreto dei due momenti suddetti, si analizzi l'interdipendenza tra i due momenti, si descriva in maniera sintetica ma documentata le difficoltà implicite all'uno e all'altro, le categorie dei metodi e strumenti disponibili, i criteri per la valutazione del successo e dell'insuccesso dell'attività psicologica nei suddetti momenti" --> si potrebbe parlare di un qualunque disturbo, o di un qualunque tema che potrebbe essere oggetto di intervento/progetto e spiegare per es. nel caso del disturbo (quindi ambito clinico) i sintomi che portano il soggetto a una presa di coscienza, gli elementi che portano i familiari a prendere coscienza di un problema, la richiesta di aiuto, la formulazione della domanda implicita e di quella esplicita che porta a rivolgersi allo psicologo, poi passare dalla parte dello psicologo e dire gli elementi che denotano la configurazione del disturbo o della disfunzionalità nel comportamento del sog., l'analisi della domanda per parlare dell'interdipendenza tra presa di coscienza e intervento, metodi e strumenti per l'indagine e poi magari accennare a differenza tra terapia espressiva e supportiva, in particolare quando l'intervento prevede entrambe in un continuum, in cui parte dell'intervento è finalizzata a una maggior presa di coscienza del problema stesso prima di passare alla sua elaborazione, in un maggior contatto con la realtà.
mentre su " La relazione tra paradigmi teorici e metodi di valutazione e di intervento in psicologia costituisce un tema permanente e rilevante di dibattito all'interno della generale comunità di quanti si dedicano alla ricerca e di quanti sono impegnati in attività professionali di competenza psicologica. Succede che approcci teorici diversi tendono a distanziarsi anche sul piano dei metodi proposti per l'indagine e l'intervento psicologici entro identici settori applicativi. Il candidato scelga due prospettive teoriche distinte che siano risultate rilevanti per uno stesso ambito di intervento psicologico (uno qualsiasi degli ambiti caratteristici riguardanti processi di sviluppo, oppure strutture e dinamiche sociali, oppure processi di conoscenza, o problematiche psicologico-cliniche), descriva in forma breve ma documentata origine e profilo delle due prospettive scelte, si soffermi sulle differenze tra l'una e l'altra prospettiva che conducono di fatto alla proposta di metodiche diverse per l'analisi di processi psicologici e per l'intervento operativo sugli stessi" --> ad esempio parlare dell'apprendimento citando i classici paradigma comportamentista nelle due teorie del condizionamento e paradigma cognitivista-costruttivista, in cui il soggetto è visto ora come passivo, ora come attivo, ora come soggetto in interazione con l'ambiente sociale: tali basi teoriche hanno risvolti applicativi per esempio in mabito educativo e scolastico, ma anche in ambito clinico per es. nella terapia di impronta cognitivista.
Che ne pensate?
E che mi dite delle altre tracce su cui non saprei proprio come orientarmi? (in particolare quano parlano di progesso scientifico, ricerche ecc... come si fa a rispondere su dove è arrivata la scienza, o addirittura chiedono di parlare di aspetti non sufficientemente indagati... rischiando di parlare di cose di cui in realtà non si è a conoscenza per mancanza di informazioni, non perchè la ricerca non vi sia arrivata nella realtà... )
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Re: EDS Novembre 2012
Amici e amiche una domanda un pò banale..Ma si può andare in bagno qualora servisse durante la prova?
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Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
Amici e amiche una domanda un pò banale..Ma si può andare in bagno qualora servisse durante la prova?
Durante no...fanno andare prima dell'inizio!
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Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
Amici e amiche una domanda un pò banale..Ma si può andare in bagno qualora servisse durante la prova?
Daniele sei un mito ;-)
Altre domane banali a cui probabilmente avrete già risposto in precedenza..
Durante le prove è possivile usare dei fogli di "brutta" per farsi degli schemi liberamente? I fogli te li danno loro o te li puoi portare anche tu?
Qualcuno mi sa dire con precisione quanto durano le tre prove??
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
merybenny
No quegli argomenti io ancora non li ho affrontati! Ho solo fatto i metodi di indagine, quindi sperimentale, psicometrico, colloquio, osservazione. Però non mi convince come l'ho fatto quindi credo lo rifarò!!!
Intanto vi posto la scaletta della PERCEZIONE
Definizione
Modelli teorici:
Teoria Di Helmholtz (non sono sicura di metterla, probabilmente la accenno solo)
Teoria della Gestalt
Teoria di Gibson (non sono sicura di metterla, probabilmente la accenno solo)
Teoria del New look of perception
Teoria cognitivista
Metodi di indagine:
Metodo psicometrico: test proiettivi quali Rorschach, TAT e CAT, ne sto cercando altri più specifici perchè solo questi non mi convince.
Metodo Sperimentale: i vari esperimenti fatti dai vari studiosi, però ne sceglierò due o 3 da descrivere in particolare. Credo metterò pricipalmente quelli del New Look.
Colloquio clinico
Ambiti applicativi:
Area clinica con i vari disturbi della percezione quali allucinazioni e sindrome di neglect, specificando che distorsioni della percezione possono essere presenti anche in altre patologie come sintomi, ad esempio la zoofilia nella tossicodipendenza, e allucinazioni non solo visive ma anche uditive nei disturbi psicotici e schizzofrenici.
Che ne dite???:jd:
Ciao Merybenny,
sto facendo la percezione e presto vi posterò la mia scaletta...ho una domanda per te e per tutti gli altri...mi dite un testo buono dove posso trovare fatta bene la:
Teoria del New Look on Perception?
perchè volevo eventualmente basare la domanda su quella, essendo una teoria costruttivista, e a me piacciono particolarmente le teorie costruttiviste...
sapete dirmi anche da quali teorie "deriva"?
Scusate l'ingoranza ma io la percezione l'ho fatta alla triennale a firenze con Mecacci e lui ha parlato più che altro di gestalt e cognitviste, fatte molto bene, ma manca la parte del new look che è un approccio differente...
Help me please : )
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Re: Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Prima prova : 2 ore
Seconda e terza: 1,5 ore ciascuna.
Confermate?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ciao a tutti!!!lavoro in un istituto di ricerche in psicoterapia psicoanalitica ( L'IREP) che è anche scuola di specializzazione e avrei bisogno di un grande favore: semplicemente sapere le date dell'esame di stato di novembre!!!! Qualcuno di voi me lo può dire???? grazieeeeeee!!!! e in bocca al lupo a tutti!!!!
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Re: Riferimento: EDS Novembre 2012
Il 20 e 21 novembre..
Citazione:
Originalmente inviato da
giorgia irep
Ciao a tutti!!!lavoro in un istituto di ricerche in psicoterapia psicoanalitica ( L'IREP) che è anche scuola di specializzazione e avrei bisogno di un grande favore: semplicemente sapere le date dell'esame di stato di novembre!!!! Qualcuno di voi me lo può dire???? grazieeeeeee!!!! e in bocca al lupo a tutti!!!!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ciao a tutti! Ho una domanda banale ma nemmeno troppo:
so che nella seconda e terza prova si può scegliere l'ambito che ognuno predilige, ma se dovessi scegliere di fare il progetto clinico e il caso sperimentale (neuropsicologico), davvero i membri della commissione non storcerebbero il naso? Dubbi da ansia...
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Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
PsicoArt
Altre domane banali a cui probabilmente avrete già risposto in precedenza..
Durante le prove è possivile usare dei fogli di "brutta" per farsi degli schemi liberamente? I fogli te li danno loro o te li puoi portare anche tu?
Anche a me interessa...qualcuno lo sa?
Per il discorso "toilette" invece a me han detto che si può anche in corso d'esame, lasciando lì un documento. Qualcuno è informato anche su questo?
Scusate se per i temi "ostici" di cui sopra non ho contribuito ancora, ma questa settimana non sto molto bene e non ho studiato granchè, ma prima o poi arrivo!:Ops:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
fogli di brutta: si, ma te li dano loro su richiesta e poi li dovrai consegnare..attenzione però alla brutta..i tempi non bastano mai....schemi ok, riassunti direi di no!
bagno: si, ma devoi consegnare foglio e documento!
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Re: Riferimento: EDS Novembre 2012
Ma quindi ti ci fanno andare davvero?
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
fogli di brutta: si, ma te li dano loro su richiesta e poi li dovrai consegnare..attenzione però alla brutta..i tempi non bastano mai....schemi ok, riassunti direi di no!
bagno: si, ma devoi consegnare foglio e documento!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
[QUOTE=glicines;2690133]Colgo prontamente il vostro invito e vi scrivo le 4 tracce di cui vi ho parlato. 1) il candidato presenti brevemente il suo settore di interesse e individui alcuni temi cruciali teorici e/o applicativi ancora insufficientemente indagati, che potrebbero essere oggetto di indagine e sviluppo nei prossimi anni.
Ciao Glicines, ciao tutti..
Allora, per quanto riguarda questa prima domanda io parlerei dell'intelligenza ed in particolare della sua valutazione dinamica. Partirei da Vygotskij, dall'importanza attribuita alla zona di sviluppo potenziale e all'aiuto di una persona più esperta per lo sviluppo del bambino; il fatto di presentare al b. compiti che solo leggermente superiori alle sue capacità "attuali"...citerei anche Doise e Mugny e Inhelder et al. Direi che negli ultimi decenni le critiche alla valutazione dell'I. hanno portato a riconsiderare la valutazione dinamica come metod più adeguato per comprendere il reale funzionamento del b.; per appianare le diffrenze tra b. provenienti da diversi contesti sociali ecc.....
Ora vado a lavoro, poi provo a dare un occhio alle altre...
Ciaouuuuuuuu
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Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Arimi1983
Durante no...fanno andare prima dell'inizio!
da noi mandano! :/
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Re: Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
“Il/la candidato/a, definito il concetto di memoria nei suoi diversi aspetti, selezioni quello che ritiene
più rilevante in relazione alla propria formazione o ambito di interessi, illustrandone il ruolo nel
funzionamento psichico tipico e/o patologico”.
Io avevo pensato a:
Definizione: memoria come capacità di acquisire e recuperare informazioni sulla realtà esterna e interna creando un collegamento tra esperienze passate, presente e futuro ecc..
I vari aspetti:
1) codifica, immagazzinamento e recupero
2) memoria sensoriale, breve termine, lungo termine
3) L'oblio come incapacità di accedere ai ricordi.
4)memoria implicita ed esplicita
Il quinto aspetto, quello sul quale mi concentro, è la relazione tra il contesto emotivo e l'emozione, approfondendo:
- sul funzionamento tipico: migliore memoria quando contesto emotivo della codifica è simile a quello del recupero (Esperimento di Bower)
- funzionamento patologico: DPTS ovvero un evento con forte intensità emotiva (negativa) tende ad essere ripetuto costantemente, quindi un continuo recupero della traccia mnestica
- su entrambi i possibili versanti: la rimozione come meccanismo mentale comune che in alcuni casi può sfociare in patologia e sintomatologia qualora, secondo il modello freudiano, l'Io venga sopraffatto dagli impulsi dell'es
Che ne pensate?
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
“Il/la candidato/a, definito il concetto di memoria nei suoi diversi aspetti, selezioni quello che ritiene
più rilevante in relazione alla propria formazione o ambito di interessi, illustrandone il ruolo nel
funzionamento psichico tipico e/o patologico”.
Io avevo pensato a:
Definizione: memoria come capacità di acquisire e recuperare informazioni sulla realtà esterna e interna creando un collegamento tra esperienze passate, presente e futuro ecc..
I vari aspetti:
1) codifica, immagazzinamento e recupero
2) memoria sensoriale, breve termine, lungo termine
3) L'oblio come incapacità di accedere ai ricordi.
4)memoria implicita ed esplicita
Il quinto aspetto, quello sul quale mi concentro, è la relazione tra il contesto emotivo e l'emozione, approfondendo:
- sul funzionamento tipico: migliore memoria quando contesto emotivo della codifica è simile a quello del recupero (Esperimento di Bower)
- funzionamento patologico: DPTS ovvero un evento con forte intensità emotiva (negativa) tende ad essere ripetuto costantemente, quindi un continuo recupero della traccia mnestica
- su entrambi i possibili versanti: la rimozione come meccanismo mentale comune che in alcuni casi può sfociare in patologia e sintomatologia qualora, secondo il modello freudiano, l'Io venga sopraffatto dagli impulsi dell'es
Che ne pensate?
Ciao Daniele, mi sembra ok.
Io avrei lavorato un po' diversamente.
1) Aspetti generali sulla memoria (con le diverse "fasi" che hai messo tu)
2) magazzino sensoriale-memoria a breve termine- memoria a lungo termine (Atkinson e Shiffrin)
3) mi soffermerei sulla memoria a breve termine, parlando di memoria di lavoro (Baddeley), come aspetto per me rilevante. I diversi buffer della memoria di lavoro ecc.
Importanza della memoria di lavoro per l'elaborazione delle info. e quindi per l'apprendimento, per l'intelligenza ecc.
Implicitamente così descrivo quindi anche il funzionamento tipico.
Poi farei un esempio per il patologico...o danni cerebrali (ma nn credo) o sindromi genetiche. Parlerei della sindrome di Down (punti di debolezza e punti di non debolezza rispetto alla memoria; es. MdL verbale inferiore a quella visuospaziale)
Ecco qua...
Adesso sono alle prese con la personalità...uffaaaaaa
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
Ciao Daniele, mi sembra ok.
Io avrei lavorato un po' diversamente.
1) Aspetti generali sulla memoria (con le diverse "fasi" che hai messo tu)
2) magazzino sensoriale-memoria a breve termine- memoria a lungo termine (Atkinson e Shiffrin)
3) mi soffermerei sulla memoria a breve termine, parlando di memoria di lavoro (Baddeley), come aspetto per me rilevante. I diversi buffer della memoria di lavoro ecc.
Importanza della memoria di lavoro per l'elaborazione delle info. e quindi per l'apprendimento, per l'intelligenza ecc.
Implicitamente così descrivo quindi anche il funzionamento tipico.
Poi farei un esempio per il patologico...o danni cerebrali (ma nn credo) o sindromi genetiche. Parlerei della sindrome di Down (punti di debolezza e punti di non debolezza rispetto alla memoria; es. MdL verbale inferiore a quella visuospaziale)
Ecco qua...
Adesso sono alle prese con la personalità...uffaaaaaa
Ah giusto dovrei parlare anche della memoria di lavoro. E' che sono un pò difficili queste domande da comprendere alle volte. Nel senso che per "diversi aspetti" si possono intendere moltissime cose. Tu di che indirizzo sei? PErchè vedo che l'unico aspetto un pò positivo in questa prova è che comunque uno può spaziare davvero in lungo e in largo in base alle proprie conoscenze e preferenze. Ad esempio io che mi sento psicodinamico, in questo caso ma anche nelle emozioni, personalità o altro utilizzerò probabilmente la teoria psicoanalitica mentre un altro punterà più in prospettiva di sua appartenenza. Mi viene da pensare che si potrebbe, per ogni argomento, concentrarsi su due-tre teorie che si richiamino a vicenda.
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
Ah giusto dovrei parlare anche della memoria di lavoro. E' che sono un pò difficili queste domande da comprendere alle volte. Nel senso che per "diversi aspetti" si possono intendere moltissime cose. Tu di che indirizzo sei? PErchè vedo che l'unico aspetto un pò positivo in questa prova è che comunque uno può spaziare davvero in lungo e in largo in base alle proprie conoscenze e preferenze. Ad esempio io che mi sento psicodinamico, in questo caso ma anche nelle emozioni, personalità o altro utilizzerò probabilmente la teoria psicoanalitica mentre un altro punterà più in prospettiva di sua appartenenza. Mi viene da pensare che si potrebbe, per ogni argomento, concentrarsi su due-tre teorie che si richiamino a vicenda.
Io sono di Sviluppo...quindi la teoria psicoanalitica proprio non mi garba....non ci credo tanto diciamo :argh:
Per le emozioni mi ispira la teoria di Ekman, sull'universalità delle espressioni facciali...
Per la personalità ho ripreso in mano un testo della triennale, dall'Atkinson non ne cavavo piede :zott:
A volte le domande sono proprio strane però...:rolleyes:
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: EDS Novembre 20
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
Io sono di Sviluppo...quindi la teoria psicoanalitica proprio non mi garba....non ci credo tanto diciamo :argh:
Per le emozioni mi ispira la teoria di Ekman, sull'universalità delle espressioni facciali...
Per la personalità ho ripreso in mano un testo della triennale, dall'Atkinson non ne cavavo piede :zott:
A volte le domande sono proprio strane però...:rolleyes:
L'atkinson c'è poco da fare. Non è un libro idoneo per l'esame di stato secondo me perchè non riporta mai i nomi degli autori delle varie teorie, cosa essenziale nella prima prova. E' un miscuglio di cose. Ad esempio nel capitolo della motivazione non c'è ne Maslow ne Heider ecc e ti mette quella teoria (non ricordo il nome) dell'oggettivazione della donna..
Cmq io son preso male. Più di due mesi sulla prima prova e ancora non so/ricordo un sacco di cose e devo ancora fare le altre due..:sbonk:
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: ED
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
L'atkinson c'è poco da fare. Non è un libro idoneo per l'esame di stato secondo me perchè non riporta mai i nomi degli autori delle varie teorie, cosa essenziale nella prima prova. E' un miscuglio di cose. Ad esempio nel capitolo della motivazione non c'è ne Maslow ne Heider ecc e ti mette quella teoria (non ricordo il nome) dell'oggettivazione della donna..
Cmq io son preso male. Più di due mesi sulla prima prova e ancora non so/ricordo un sacco di cose e devo ancora fare le altre due..:sbonk:
A chi lo dici...poi mi prende male sentire dire ( e non da persone qualsiasi) che l'EdS non serve a niente e che la preparazione conta,ma fino a un certo punto...mah
Comunque un sacco di persone che l'hanno fatto mi ha detto che non serve tanto tempo per prepararlo...non so, forse ci fissiamo troppo su aspetti specifici....So solo che io non riesco a ricordarmi le mille teorie che vedo citate su questo forum e mi rendo conto che a volte mi perdo in cavolate...
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ciao a tutti,
Vi posto la mia ipotesi di svolgimento per la PERCEZIONE: fatemi sapere cosa ne pensate!
Io ho pensato di fare due tracce, in modo da avere due possibilità di risposta ala domanda, una basata su gestalt e teoria cognitiva e una sulla teoria costruttivista di di Bruner: il New Look of Perception. Vi posto le Scaletta della prima:
SVOLGIMENTO GESTALT + COGNITIVISMO:
DEFINIZIONE:
-definizione
-alcuni principi generali della percezione (ridondanza, attenzione, organizzazione, che credo che siano tutti principi derivanti dalla teoria della Gestalt, tendenza universale all'organizzazione figura/sfondo, costanze percettive). (Non sono sicuro di metterle, probabilmente le accenno solo, a meno che non siano importantio per definire la percezione secondo la teoria della Gestalt)
SCELTA TEORIA DI RIFERIMENTO:
- COGNITIVISMO: percezione risultato di due stadi principali: uno STADIO PRIMARIO di analisi della forma e delle altre caratteristiche salienti dello stimolo e uno STADIO SECONDARIO successivo confronto o "matching" con le tracce mnestiche (stadio secondario)
-STADIO PRIMARIO: GESTALT: lo stadio primario di analisi delle carateristiche salienti (intensità, frequenza spaziale, movimento, ecc.) sono state studiate principalmente dalla teoria della Gestalt, poi riprese dal COGNITIVISMO: qui descrivo le leggi dell'organizzazione percettiva e il contrasto con l'approccio associazionista di Wundt
-STADIO SECONDARIO: COGNITIVISMO: stadio di vera e propria elaborazione cognitiva in cui sono impiegati processi piu' complessi:
-scelgo di descrivere il riconoscimento secondo due proprietà fondamentali dello stimolo visivo che sono frequenza spaziale e orientamento:
- per l'orientamento cito brevemente il contrasto tra teoria di Marr (l'identificazione di un'oggetto è indipendente dall'orientamento) e teorie del singolo/molteplici punti di vista con trasformazione (questa parte sull'orientamento è breve e forse non la metto neanche)
-Teorie maggiormente recenti sul RICONOSCIMENTO DELLO STIMOLO sono la TEORIA DELL'INTEGRAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DELLA TRIESMAN (ANNI '80-'90) e LA TEORIA DEL RICONOSCIMENTO PER COMPONENTI DI BIEDERMAN (ANNI '90) che almeno secondo le mie fonti (e correggetemi se sbaglio!) sono le più recenti:
linea comune ad entrambe le due teorie è il concetto che il processo percettivo inizia con l'individuazione delle qualità primarie (con registrazione di alcune caratteristiche salienti dello stimolo: soprattutto orientamento, frequenze spaziali, movimento, ecc.) e successiva integrazione di queste qualità in componenti di ordine superiore che permettono la percezione, che nel caso della teoria di Biederman si chiamano GEONI.
Poi cercherò se questi due autori hanno fatto applicazioni pratiche e ambiti di applicazione
che ve ne pare? ci può stare come risposta? ditemi le vostre critiche please, perchè la teoria sulla percezione è un pò controversa! : I
LO SVOLGIMENTO ALTERNATIVO riguarda invece IL NEW LOOK ON PERCEPTION DI BRUNER, secondo un'ottica costruttivista, anche questo lò farò integrando varie fonti, perchè non ho ancora trovato una fonte che lo descriva decentemente...voi ne avete qualcuna da consigliarmi?...tra l'altro anche Bruner credo che parta dagli studi della Gestalt
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: ED
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
...So solo che io non riesco a ricordarmi le mille teorie che vedo citate su questo forum e mi rendo conto che a volte mi perdo in cavolate...
e che questo a volte..deriva dall'ansia o dal fatto chequalcuno, anche su questo forum..spesso si perde..e si prepara in maniera cavillosa! :)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
ciao c'è qualcuno che darà poi l'esame a novembre???
io sto studiando per la prima volta...progetti ne sto leggendo qualcuno e devo iniziare a provare a IMPARARE a scrivere i casi....perchè a quanto pare è cosi.
c'è qualcuno della provincia di mantova?!?!?
ciao!
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Re: EDS Novembre 2012
Ragazzi/e sto provando a sviluppare un caso clinico. Come lo strutturate voi?
C'è una scaletta da seguire? Perchè a me verrebbe da riportare in forma diversa quanto scritto nella traccia (il che potrebbe essere inutile e valutato come negativo però), sottolineare gli aspetti non solo sintomatologici ma quelli dai quali si può capire qualcosa della storia e del vissuto dell'assistito. Cosi ad esempio nel caso clinico di giugno, di quell'uomo sposato da pochi anni, che si presenta con la moglie incinta e che lamenta il fatto di perdere la concentrazione, dimenticare le cose dette e sudare quando si relaziona con clienti o colleghi (sembra cmq nell'ambito lavorativo principalmente), io prima di dire "i pochi dati a nostra disposizione non ci permettono di formulare un'ipotesi diagnostica ecc..tuttavia si potrebbe ipotizzare un disturbo nell'Asse I nell'area dei disturbi d'ansia.." parlerei del fatto che questo fra poco diventerà padre quindi cambio di ruolo, che probabilmente ha una bassa autostima, che il problema non è nella moglie nè con la moglie, ma è un suo problema (forse anche nell'affermazione di sè)..
Praticamente io prima partirei dagli approfondimenti necessari nei colloqui successivi per poi dire che tuttavia (visto che ce lo chiedono) un'ipotesi diagnostica potrebbe essere ecc ecc..
che ne pensate? come lo sviluppate voi?
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Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
Ragazzi/e sto provando a sviluppare un caso clinico. Come lo strutturate voi?
C'è una scaletta da seguire?
Ciao Daniele!
Ti rispondo nella stanza di discussione del caso http://www.opsonline.it/forum/psicol...-a-138288.html altrimenti facciamo confusione con i post e diventa faticoso seguirli e rispondere. Lascerei questo 3d per la prima prova.
Passo di là allora!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Qualcuno di voi sa dirmi che tipo di orientamento ha la commissione? E' esattamente come quella estiva o no?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ciao ragazze, più si avvicina la fatidica data e più aumentano i dubbi!! Se in un tema viene richiesta la presentazione di una teoria recente potrebbe andare bene la teoria del cambiamento di Bara? Rispondetemi! Grazie.
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Riferimento: EDS Novembre 2012
beh, il testo di Bara è del 2005, quindi direi proprio di si :approved:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
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Riferimento: EDS Novembre 2012
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Originalmente inviato da
lupetta85
Chi è BARA???????
Bara è stato mio professore all'Università di Torino di Psicologia della comunicazione; dirige il Centro di Scienza Cognitiva ed il dottorato oltre che le Scuole di formazione in psicoterapia cognitiva di Torino, Como e Genova. Si occupa di metodi della Scienza cognitiva e di psicoterapia cognitiva. Le sue teorie mi paiono interessanti e soprattutto non preistoriche!!!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Qualcuno di voi la conosce questa benedetta commissione?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ciao! Premetto che per ovvi motivi non ho letto tutti i post quindi non so se già avete approfondito la cosa.
Mi è venuto un dubbio che mi sta portando a cambiare tutti i miei schemi.
Io sono di sviluppo, vorrei sapere, dato che le teorie che ho schematizzato per la prima prova (in generale sulla maggior parte degli argomenti) non approfondiscono i temi dal punto di vista dello sviluppo (ad esempio per quel che riguarda l'intelligenza, nè Baroni, nè Atkinson, nè Rovetto parlano di Piaget) vorrei sapere se voi avete integrato le teorie generali con quelle più specifiche della parte evolutiva.
Mille grazie!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
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Originalmente inviato da
claudia3ps
Ciao! Premetto che per ovvi motivi non ho letto tutti i post quindi non so se già avete approfondito la cosa.
Mi è venuto un dubbio che mi sta portando a cambiare tutti i miei schemi.
Io sono di sviluppo, vorrei sapere, dato che le teorie che ho schematizzato per la prima prova (in generale sulla maggior parte degli argomenti) non approfondiscono i temi dal punto di vista dello sviluppo (ad esempio per quel che riguarda l'intelligenza, nè Baroni, nè Atkinson, nè Rovetto parlano di Piaget) vorrei sapere se voi avete integrato le teorie generali con quelle più specifiche della parte evolutiva.
Mille grazie!
Ciao Claudia3ps, anche io sono di sviluppo....dipende da te secondo me...cioè, se ti fanno una domanda sull'intelligenza, per esempio, tu puoi mettere la teoria di Piaget come puoi metterne un'altra...poi dipende dalla domanda, perchè in alcuni casi ti chiedono proprio qualcosa sullo sviluppo...
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Riferimento: EDS Novembre 2012
grazie!!! si anche io penso così ma per organizzare gli schemi avrei bisogno di trovare una soluzione, in realtà sto trovando mille opzioni che mi incasinano quindi è per questo che chiedevo come vi siete organizzati voi!!
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Re: EDS Novembre 2012
Come lo sviluppate voi il linguaggio e la comunicazione?
Per il linguaggio pensavo a
Definizione
Teorie: chomsky, vygotskij, whorf, skinner
sviluppo del linguaggio
metodi di ricerca: test e colloqui
ambiti applicativi: disturbi del linguaggio, e linguaggio verbale nel colloquio
Nella comunicazione che scaletta avete preparato? Io non ho materiale nei libri purtroppo e dalle fotocopie che ho non mi sento preparato al massimo.
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Originalmente inviato da
claudia3ps
grazie!!! si anche io penso così ma per organizzare gli schemi avrei bisogno di trovare una soluzione, in realtà sto trovando mille opzioni che mi incasinano quindi è per questo che chiedevo come vi siete organizzati voi!!
Forse non dovresti stare troppo dietro agli schemi...comunque ti faccio un esempio. Premetto che io ho usato l'Atkinson come testo di riferimento, però se dovessero chiedermi l'Intelligenza, io farei un discorso generale e poi probabilmente andrei a parlare della teoria di Piaget, naturalmente sottolineando che lui ha una teoria "evolutiva", lui studia lo sviluppo dell'intelligenza... un alternativa per me sarebbe Sternberg, ma sottolineando l'importanza da lui attribuita alla valutazione dinamica dell'intelligenza....
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bè quello sicuramente ma... cosa intendi per non star dietro agli schemi?
io ho atkinson, baroni e rovetto perchè mi sembran poco completi tutti e 3 e li integro..
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Io l'Atkinson l'ho trovato incompleto al massimo!Molto interessante eh, ma quando si tratta di panoramica di teorie m'ha fatto una gran confusione!
Cmq per le commissioni conosco la maggior parte dei professori, la Benelli è stata anche mia relatrice di tesi.
Vi posso dire che come ambiti ed orientamenti sono abbastanza eterogenei, ma potete andare a spulciare nel sito di padova se non li conoscete, ognuno ha la sua pagina!
...proprio ad essere pignoli se avessi la seconda commissione non mi avventurerei in grandi lodi a favore di orientamenti troppo psicodinamici, ma credo che i professori non abbiano grandi problemi a mantenere l'obbiettività al di là delle loro convinzioni in sede di EdS :)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
la Benelli era la presidente della mia commissione di laurea magistrale..direi che la conosco!
Io non credo sia il caso di guardare quale approccio usare altrimenti non se ne esce più vivi...!