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Riferimento: Cattolica 2012
Non so, io son più dell'idea che ogni disturbo abbia il suo intervento-trattamento, per cui, ad esempio, una fobia e i disturbi alimentari li tratterei inizialmente a livello cognitivo-comportamentale, poi eventualmente puoi scavare a livello più psicodinamico dietro il sintomo...
Non credo ci sia un orientamento per che vada bene per tutto...
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
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Picciosa
Non so, io son più dell'idea che ogni disturbo abbia il suo intervento-trattamento, per cui, ad esempio, una fobia e i disturbi alimentari li tratterei inizialmente a livello cognitivo-comportamentale, poi eventualmente puoi scavare a livello più psicodinamico dietro il sintomo...
Non credo ci sia un orientamento per che vada bene per tutto...
non è che ce n'è uno che va bene per tutto è che a seconda di quale scegli indaghi certe cose. non credo tu possa fare un mescolotto.
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Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012
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iamghost
non è che ce n'è uno che va bene per tutto è che a seconda di quale scegli indaghi certe cose. non credo tu possa fare un mescolotto.
Io parto dal presupposto opposto: in base al disturbo indago certe cose e prendo un certo punto di vista (sono per l'approccio integrato)!
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012
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Picciosa
Io parto dal presupposto opposto: in base al disturbo indago certe cose e prendo un certo punto di vista (sono per l'approccio integrato)!
non lo so, bisognerebbe capire come si svolge il caso :) per quello volevo qualche idea rispetto a qualcuno che già lo ha fatto.
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Riferimento: Cattolica 2012
Io sono comunque d'accordo con picciosa! Un minimo di coerenza ci vuole ma sinceramente parlare di fase anale come bell'esempio mi sembra leggermente esagerato...
L'importante di questa prova è il processo diagnostico... Io non ho intenzione di spendere troppe righe a parlare di test o trattamento....
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
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pimpa_07
Io sono comunque d'accordo con picciosa! Un minimo di coerenza ci vuole ma sinceramente parlare di fase anale come bell'esempio mi sembra leggermente esagerato...
L'importante di questa prova è il processo diagnostico... Io non ho intenzione di spendere troppe righe a parlare di test o trattamento....
mi fai un bell'esempio di cosa intendi per processo diagnostico :) te ne sarei molto grata, mi aiuti a capire meglio !
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Riferimento: Cattolica 2012
ragazzi sapete dove posso reperire dei casi di lavoro e organizzazioni?
Grazie
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Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
iamghost
mi fai un bell'esempio di cosa intendi per processo diagnostico :) te ne sarei molto grata, mi aiuti a capire meglio !
Più o meno quello che scrivevo sopra, per cui si fa l'analisi della domanda, si ipotizza una diagnosi, ma si indicano anche gli approfondimenti eventuali da fare per poter giungere davvero a una diagnosi (si indicano, quindi, le informazioni mancanti e come ottenerle, tramite test, colloqui col paziente e con i familiari...) e le diagnosi differenziali (anch'esse da escludere per poter giungere ad una diagnosi), alla fine si dice che, nel caso in cui tale diagnosi fosse confermata, si potrebbe suggerire un certo tipo di intervento...
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Riferimento: Cattolica 2012
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strambologo
ragazzi sapete dove posso reperire dei casi di lavoro e organizzazioni?
Grazie
Trovi qualcosa qui: http://www.psicologia.mcgraw-hill.it...o/superare.asp
E forse qui: http://www.opsonline.it/psicologi-40...izzazione.html
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Riferimento: Cattolica 2012
Ti ha già risposto praticamente picciosa quindi non sto a riscrivere le stesse cose :)
Il punto non è essenzialmente azzeccare la diagnosi quanto il processo che tu usi al fine di giustificare il perché e il come tu abbia individuato quel particolare disturbo come diagnosi principale e le eventuali diagnosi differenziali... E gli eventuali argomenti da approfondire perché solo accennati o non menzionati proprio nel testo!
Poi per il resto io su test specifici non entrerei nel merito in quanto mi han detto se non si è sicuri dei test da usare al 100% per ogni singolo disturbo di mantenersi sul vago, meglio dire che si userà semplicemente una batteria di test oltre che colloqui... E anche sul trattamento io non mi dilungherei in quanto cmq si invia a psicoterapeuta che a noi non ci compete quindi scrivere una pagina sul trattamento e il setting ecc non lo trovo molto sensato visto che con lo psicologo ha poco a che fare e noi stiamo facendo un esame per diventare psicologi e non psicoterapeuti (purtroppo!)
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Riferimento: Cattolica 2012
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pimpa_07
Ti ha già risposto praticamente picciosa quindi non sto a riscrivere le stesse cose :)
Il punto non è essenzialmente azzeccare la diagnosi quanto il processo che tu usi al fine di giustificare il perché e il come tu abbia individuato quel particolare disturbo come diagnosi principale e le eventuali diagnosi differenziali... E gli eventuali argomenti da approfondire perché solo accennati o non menzionati proprio nel testo!
Poi per il resto io su test specifici non entrerei nel merito in quanto mi han detto se non si è sicuri dei test da usare al 100% per ogni singolo disturbo di mantenersi sul vago, meglio dire che si userà semplicemente una batteria di test oltre che colloqui... E anche sul trattamento io non mi dilungherei in quanto cmq si invia a psicoterapeuta che a noi non ci compete quindi scrivere una pagina sul trattamento e il setting ecc non lo trovo molto sensato visto che con lo psicologo ha poco a che fare e noi stiamo facendo un esame per diventare psicologi e non psicoterapeuti (purtroppo!)
Condivido, io rimarrei più su indicazioni al trattamento, in modo da lasciare comunque aperta la strada...
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
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Picciosa
Più o meno quello che scrivevo sopra, per cui si fa l'analisi della domanda, si ipotizza una diagnosi, ma si indicano anche gli approfondimenti eventuali da fare per poter giungere davvero a una diagnosi (si indicano, quindi, le informazioni mancanti e come ottenerle, tramite test, colloqui col paziente e con i familiari...) e le diagnosi differenziali (anch'esse da escludere per poter giungere ad una diagnosi), alla fine si dice che, nel caso in cui tale diagnosi fosse confermata, si potrebbe suggerire un certo tipo di intervento...
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pimpa_07
Ti ha già risposto praticamente picciosa quindi non sto a riscrivere le stesse cose :)
Il punto non è essenzialmente azzeccare la diagnosi quanto il processo che tu usi al fine di giustificare il perché e il come tu abbia individuato quel particolare disturbo come diagnosi principale e le eventuali diagnosi differenziali... E gli eventuali argomenti da approfondire perché solo accennati o non menzionati proprio nel testo!
Poi per il resto io su test specifici non entrerei nel merito in quanto mi han detto se non si è sicuri dei test da usare al 100% per ogni singolo disturbo di mantenersi sul vago, meglio dire che si userà semplicemente una batteria di test oltre che colloqui... E anche sul trattamento io non mi dilungherei in quanto cmq si invia a psicoterapeuta che a noi non ci compete quindi scrivere una pagina sul trattamento e il setting ecc non lo trovo molto sensato visto che con lo psicologo ha poco a che fare e noi stiamo facendo un esame per diventare psicologi e non psicoterapeuti (purtroppo!)
intanto grazie.
riguardo l'intervento: io credo non sia necessario rinviare sempre e comunque ad uno psicoterapeuta. lo psicologo è autorizzato dalla legge a svolgere interventi supporti non psicoterapeutici. quindi dipenderà dalla diagnosi... se il disturbo può essere risolto anche solo con colloqui supportivi lo possiamo fare anche noi... no?
riguardo ai test: io invece sapevo che bisognava conoscere almeno i test principali per citarli (in modo pertinente ovviamente). Quindi a questo punto ho le idee un po' confuse al proposito.
capitolo analisi della domanda: basta scrivere una cosa tipo "svolgo l'analisi della domanda indagando perché è venuto dallo psicologo, se è stata una sua scelta, e perché propri oin questo momento, al fine di la motivazione del soggetto e sviluppare un'alleanza diagnostica" o bisogna essere più specifici?
altra cosa: ho saputo che può uscire un caso di comunità. come si affronta?
quindi una possibile scaletta? proviamo a metterla giù?
io direi:
1) indagine dei sintomi
2) esplorazione degli aspetti mancanti: analisi della domanda, anamnesi, possibili aree da esplorare
3) test
5) diagnosi e diagnosi differenziale
4) proposta di intervento
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Riferimento: Cattolica 2012
Concordo sia sul fattore "psicoterapeuta" sia sulla scaletta! E chiedo anche io lumi sul caso di comunità, altrimenti mi sa che preparo un minimo di sviluppo e mal che vada mi butto su quello, che ne so comunque di più che di comunità!
Io qualche test penso di citarlo...Facendo un Master in psicodiagnostica, spero di riuscire a mettere giù qualcosa di sensato a riguardo (ma comunque preparo qualcosa di base a casa, per ogni disturbo!)
Sull'analisi della domanda non saprei...
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Riferimento: Cattolica 2012
ditemi che non sono l'unica a consultare compulsivamente la pagina dell'eds!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
pimpa_07
ditemi che non sono l'unica a consultare compulsivamente la pagina dell'eds!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
no tranquilla siamo in due!! credo che arriveranno prima di sabato...
cmq io sono in crisi con sta terza prova... ho deciso di studiare:
ansia
umore
psicotici
ddp
dal
somatoformi
e basta. non penso ci andranno mai a chiedere un disturbo sessuale, diamine.
anche perché io già non ricorderò nulla di questi qui.
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Re: Cattolica 2012
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Re: Cattolica 2012
non mi sento motivata a studiare se non so i risultati, son 2 giorni che non apro libro!
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Riferimento: Cattolica 2012
Ti capisco!! Io è dalla seconda prova che non faccio nulla se non selezionare il materiale che mi potrebbe servire per la terza prova e leggere esempi di casi...
Non son motivata neanche io, metti che non lo passo :(
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Re: Cattolica 2012
io mi sono data un giorno per ogni disturbo principale cioè ansia, umore, ddp, dal, somatoformi e psicotici.
poi farò solo casi.
mi servirebbero però dei casi esemplificativi di ognuno di questi presi singolarmente.
avete dei casi di ansia, umore, ecc, su cui potersi esercitare?
vi chiedo in caso gentilmente di incollarli così posso usarli.
farò lo stesso se ne troverò e li richiederete naturalmente
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Riferimento: Cattolica 2012
Non ho ancora guardato i casi che ho, ma se tra quelli che ho ne ho qualcuno utile lo posto! =)
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Riferimento: Cattolica 2012
anch'io in questi giorni ho continuato a guardare compulsivamente la pagina! e nenche io riesco a concentrami senza sapere l'esito!! stamattina ho chiamato e mi han detto che li mettono domani mattina, forse "stasera tardi" (?) mapiù probabilm domani! che coraggio..hanno proprio spettato l'ultimo giorno!! nessuna comprensione per il nostro stato di attesa ansiosa!!!! e io che pensavo li mettessero mercoledì.
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Re: Cattolica 2012
io comunque al momento sono più preoccupata del fatto che non ho voglia di studiare... non ho fatto ancora nulla, e soprattutto ho mille dubbi sullo svolgimento della prova.
1) se dovete suggerire un intervento/psicoterapia e dovete motivare la linea teorica (psicodinamico, ecc...) come lo motivate??
2) interpretazioni dei sintomi: ateoriche o come le fa il falabella (ad es, attacco di panico -> manca costanza del'oggetto)???
3) interpretate un sintomo alla volta, cioè: sintomo 1 -> presente in quest e quest altro disturbo; sintomo 2 -> presente in questi altri... eccc.... o prendete un tot di sintomi e dite: "questi 3 mi fanno pensare a... mentre questi altri 2 a... "???
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Riferimento: Cattolica 2012
Cavolo veramente domattina???? E io che mi sentivo che uscivano oggi :( non ce la faccio più! Stare nel dubbio mi sta devastando! E non ho motivazione a studiare.. Infatti sto leggendomi i casi del kaneklin e sto iniziando a fare i disturbi più blandi o meno probabili che escano...
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Riferimento: Cattolica 2012
Idem come tutti, non riesco a studiare nulla!!! Da tre giorni sono sul ritardo mentale.. argomento che so molto bene di mio, e continuo a rileggere cose che so per non mettermi a fare altro! Pensavo di poter contenere l'ansia da esiti ma evidentemente non sono in grado di farlo.. oggi poi ho un'ansia generalizzata perchè so che ormai tra meno di 24 ore (spero) sapremo tutto.. se avete bisogno di un caso clinico di GAD contattatemi che vi racconto la mia giornata :)
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Re: Cattolica 2012
ragazzi cerchiamo di riflettere.. usiamo almeno questo tempo per cercare di capire come impostare uno studio sensato visto che non stiamo facendo nulla e questo vuol dire che avremo poco tempo per studiare seriamente...
voi studiate criteri, e poi? solo quelli? o anche le diagnosi differenziali sul DSM?
E i casi come li svolgete? quale scaletta? confrontiamoci!
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Riferimento: Cattolica 2012
Beh penso che la maggior parte di noi non stia studiando a manetta perché non sappiamo manco se la faremo la terza prova!
Detto questo la cosa più importante non è azzeccare la diagnosi (se la azzecchi meglio ma non bocciano se la sbagli) quindi io non studio a macchinetta i criteri diagnostici! Basta saper riconoscere il disturbo e le sue caratteristiche! Ma tipo il ADHD ha 18 criteri! Io di certo non li imparo tutti ma se leggo certi elementi nel testo lo riconosco!
Al contrario sono FONDAMENTALI le diagnosi differenziali! Molto più importanti!
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Re: Cattolica 2012
uhm. okay. quindi i criteri a memoria no, ma semplicemente in generale cosa è quel disturbo.
diagnosi differenziali: su DSM? ma quelle scusate non dipendono un po' anche dal caso? nel senso, esempio:
la agorafobia senza an di ddp ha come diagnosi differenziali qualsiasi disturbo con evitamento (da DSM!)... non è che devo mettermi a citarglieli tutti... ma solo quella che è probabile... giusto?
inoltre: analizzi un sintomo alla volta o una serie di sintomi assieme?
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Riferimento: Re: Cattolica 2012
Citazione:
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iamghost
uhm. okay. quindi i criteri a memoria no, ma semplicemente in generale cosa è quel disturbo.
diagnosi differenziali: su DSM? ma quelle scusate non dipendono un po' anche dal caso? nel senso, esempio:
la agorafobia senza an di ddp ha come diagnosi differenziali qualsiasi disturbo con evitamento (da DSM!)... non è che devo mettermi a citarglieli tutti... ma solo quella che è probabile... giusto?
inoltre: analizzi un sintomo alla volta o una serie di sintomi assieme?
Per esempio ho letto un caso dove una ragazza aveva attacchi di panico, si lavava le mani spesso/sentiva il bisogno di confessarsi, aveva problemi sessuali. Analizzerei e approfondirei una cosa alla volta se sono sintomi ovviamente diversi.
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Riferimento: Cattolica 2012
Io non entro nel merito dell'adulto perché avendo una formazione più di sviluppo mi sento più sicura a maneggiarlo e a muovermici con le informazioni.....
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Re: Cattolica 2012
ma si era un esempio... vale per qualsiasi caso... altro dubbio: quando citate i test spiegate anche cosa sono? e per l'intervento... cosa dite in quella parte?
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Riferimento: Cattolica 2012
Se cito test dico a cosa mi possono servire e che informazioni posso trarre tramite il loro uso...
Per l'intervento non mi dilungo molto a meno che non sia espressamente richiesto nella traccia...
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
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pimpa_07
Se cito test dico a cosa mi possono servire e che informazioni posso trarre tramite il loro uso...
Per l'intervento non mi dilungo molto a meno che non sia espressamente richiesto nella traccia...
ok, ma a livello pratico? le informazioni da dove le trai per studiare come impostare l'intervento?
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Riferimento: Cattolica 2012
Il tipo di intervento dipende dal disturbo che metto come diagnosi principale e adattando lo alle informazioni presenti nella traccia
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
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pimpa_07
Il tipo di intervento dipende dal disturbo che metto come diagnosi principale e adattando lo alle informazioni presenti nella traccia
si, ok... ma dove studio quale intervento va bene per quale disturbo? in altre parole: dove trovo le informazioni teoriche che mi servono
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Riferimento: Cattolica 2012
Guarda anche su l'abc della psicopatologia di falabella ci sono... Anche nel dsm forse! Nel materiale che ho comprato io ci sono queste cose.... :S
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
pimpa_07
Guarda anche su l'abc della psicopatologia di falabella ci sono... Anche nel dsm forse! Nel materiale che ho comprato io ci sono queste cose.... :S
sul DSM non c'è nulla ovviamente essendo ateorico... sull'ABC ci sono due righe per ognuno e soprattutto la fras eè sempre la stessa ripetuta... inoltre parte sempre a interpretare i sintomi in modo psicodinamico mentre io non vorrei dare interpretazioni...
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Riferimento: Cattolica 2012
Io non dò interpretazioni infatti lo trovo un po' limitante e si rischia di fregarsi con le proprie mani...
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
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pimpa_07
Io non dò interpretazioni infatti lo trovo un po' limitante e si rischia di fregarsi con le proprie mani...
appunto... quindi come la giustifichi la scelta dell'approccio da consigliare in terapia...
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Re: Cattolica 2012
Io giustifico l'approccio sulla base del disturbo; ad esempio, nelle fobie specifiche si usa prima il cognitivo-comportamentale per far andare in remissione i sintomi di evitamento dell'oggetto in questione, nella schizofrenia può essere utile, inizialmente, una terapia supportiva (quindi sto sul generale), perché c'è una bassa capacità di insight (richiesta dalle terapie più espressive), poi è bene integrare con un intervento a livello familiare (a tal proposito siamo molto sul sitemico) e psicoeducazionale, oltre ovviamente alla terapia farmacologica, ma a quest'ultima farei solo un breve accenno, dicendo che è competenza dello psichiatra.
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Re: Cattolica 2012