:approved:Credo che l'Aba e il Teacch siano i metodi più validi :approved:
Io avevo iniziato con Teacch ora faccio sia Aba che Teacch e ho avuto buoni risultati con entrambi i metodi.
Printable View
Io non ho esperienza nel campo, mi baso su ciò che mi hanno detto a lezione; grazie per avermi fornito nuove info riguardo alle tecniche più efficaci nella cura dell'autismo.
Quello che mi è stato insegnato, è che la parola "autismo" allude proprio a una chiusura della persona in sè, all'incapacità di esprimersi, sia dal punto di vista comunicativo che affettivo.
Ho la senzazione, però, che questa definizione sia troppo ampia e non tengo conto delle differenze interpersonali: il bambino di cui ho parlato prima, in realtà manifestava, anche se a modo suo, affetto per le persone che conosceva.
Mi piacerebbe comprendere davvero fino a che punto si può parlare di chiusura.
Sempre durante il mio iter formativo, si è parlato, per i bambini autistici, della tendenza a produrre comportamenti stereotipati..."Le Pleiadi", puoi darmi delle informazioni più dettagliate al riguardo? Mi sembri molto ferrata sull'argomento :approved: Grazie ancora e perdonatemi per i miei sbagli, non uso spesso i forum!
Ciao...la "mia" bimba (anche lei autistica) ricerca spessissimo il contatto (dopo aver lavorato cn il maternage!:rolleyes:).....è molto affettuosa e credo che la chiusura si riferisca invece ad una differente mdalità di comunicare e gestire l'affettività! n0n hanno gli strumenti per espriemnrla e , si pensa che le loro emozioni siano + simili a quelle dei bambini (e nn complesse come quelle deglia dulti)......per le strereotipe riguardano la sfera movimenti delle mani, testa, lingua.... ma anche la sfera linguistica ( fanno dei versi che difficilemnte un adulto può rifare!) ed usano un linguaggio spesso ripetitivo (ecolalico)..ma come tu stessa hai detto, ci sono le differenze individuali di cui tener conto:approved:
Neglu UK per stereotipia si intende un comportamento che si automantiene (che si alimenta) dall'interno e cioè un comportamento che avviene anche nei momenti piacevoli e che si rinforza in automatico perchè è piacevole per il bimbo.
In Italia con stereotipia si indicano tutti i comportamenti ripetitivi o non appropriati. Es un mio bimbo usava i chiodini per farli girare sul tavolo è bastato insegnarli ad usare in modo corretto il gioco perchè il comportamento non appropriato sparisse.
A volte piace l'effetto che iproduce il materiale.A un mia ragazzina piaceva strappare la carta e lo faceva sempre anche in posti non appropriati, in realtà ho sfruttato questo interesse (in apparenza stereotipato in realtà lei non conosceva l'uso adeguato del materiale) per insegnare un abilità da usare nel tempo libero, abbiamo fatto diversi collage così lei ha mantenuto "il piacere di strappare" ma in un contesto adeguato.
Salve a tutti, discussione interssantissima, davvero!
Avrei una domanda:ho iniziato da poco il tirocinio in un centro con disabili, dove è presente anche una ragazza autistica; non so bene l'età, ha comunque intorno ai 25 anni. Il fatto è che non viene classificata come "autistica", ma come ritardo con tratti autistici: Tengo a precisare che è un'autistica ad alto funzionamento. Lasciando da parte le varie scuole di pensiero, potreste spiegarmi meglio la differenza tra alto e basso funzionamento? Se è ad alto funzionamento, vuol dire che i tratti autistici che il soggetto possiede non sono tali da compromettere il suo adattamento (come farebbe l'autismo puro), anche se questo è in parte compromesso anche dal suo ritardo? La ragazza in questione, ad esempio, spesso è chiusa, non partrcipa alle attività, ma un giorno ha preso l'iniziativa e ha cominciato a muoversi sulla musica da sola, senza che nessuno dovesse coinvolgerla! Ha anche preso la mano di altri operatori e compagni.
Questo mi ha fatto pensare che essere autistica ad alto funzionamento voglia dire che l'area delle abilità sociali che (ditemi se sbaglio) di solito sono intaccate dall'autismo, non sono molto compromesse. Il fatto che però la ragazza abbia stereotipie e forse difficoltà nel problem solving definisce i tratti autistici..(spero di non essermi espressa con confusione).
Salve a tutti, discussione interessantissima, davvero!
Avrei una domanda:ho iniziato da poco il tirocinio in un centro con disabili, dove è presente anche una ragazza autistica; non so bene l'età, ha comunque intorno ai 25 anni. Il fatto è che non viene classificata come "autistica", ma come ritardo con tratti autistici: Tengo a precisare che è un'autistica ad alto funzionamento. Lasciando da parte le varie scuole di pensiero, potreste spiegarmi meglio la differenza tra alto e basso funzionamento? Se è ad alto funzionamento, vuol dire che i tratti autistici che il soggetto possiede non sono tali da compromettere il suo adattamento (come farebbe l'autismo puro), anche se questo è in parte compromesso anche dal suo ritardo? La ragazza in questione, ad esempio, spesso è chiusa, non partrcipa alle attività, ma un giorno ha preso l'iniziativa e ha cominciato a muoversi sulla musica da sola, senza che nessuno dovesse coinvolgerla! Ha anche preso la mano di altri operatori e compagni.
Questo mi ha fatto pensare che essere autistica ad alto funzionamento voglia dire che l'area delle abilità sociali che (ditemi se sbaglio) di solito sono intaccate dall'autismo, non sono molto compromesse. Il fatto che però la ragazza abbia stereotipie e forse difficoltà nel problem solving definisce i tratti autistici..(spero di non essermi espressa con confusione).
Il soggetto con autismo con un QI nella norma è definito alto funzionamento, il fatto di non avere deficit cognitivi influisce nelle abilità sociali, nelle comptenze linguistiche, nella comprensione e quindi nell'adattamento.
I soggetti autistici con un QI superiore alla media è detto Asperger.
I soggetti autistici con un QI piu basso (ritardo mentale)della media è definito basso funzionamento.
effettivamente il QI è ormai in "DISUSo":asd:ma per decsrivere l'alto o basso funzionamente si usa proprio quello:sbonk:..infatti , come dice LePleiadi, la differenza fra i due, non sono le stereotipie, la chiusura, le manifestazioni comportamentali ma...il QI!:jd:
Scusami, valery, ma in base a quali criteri cambi la diagnosi da "tratti autistici in sogg con RM" ad "autismo ad alto funzionamento" ?
Le due cosa sono un po' diverse, ti ricordo che perchè ci sia una dignosi di autismo è necessario che vengano rispettati alcuni criteri; ti riporto di seguito i criteri diagnostici secondo il DSM IV.
Criteri diagnostici per F84.0
Disturbo Autistico [299.00]
A.
Un totale di 6 (o più) voci da (1), (2), e (3), con almeno 2 da (1), e uno ciascuno da (2) e (3):
1)
compromissione qualitativa dell’interazione sociale, manifestata con almeno 2 dei seguenti:
a)
marcata compromissione nell’uso di svariati comportamenti non verbali, come lo sguardo diretto, l’espressione mimica, le posture corporee, e i gesti che regolano l’interazione sociale
b)
incapacità di sviluppare relazioni coi coetanei adeguate al livello di sviluppo
c)
mancanza di ricerca spontanea della condivisione di gioie, interessi o obiettivi con altre persone (per es., non mostrare, portare, né richiamare l’attenzione su oggetti di proprio interesse)
d)
mancanza di reciprocità sociale o emotiva;
2)
compromissione qualitativa della comunicazione come manifestato da almeno 1 dei seguenti:
a)
ritardo o totale mancanza dello sviluppo del linguaggio parlato (non accompagnato da un tentativo di compenso attraverso modalità alternative di comunicazione come gesti o mimica)
b)
in soggetti con linguaggio adeguato, marcata compromissione della capacità di iniziare o sostenere una conversazione con altri
c)
uso di linguaggio stereotipato e ripetitivo o linguaggio eccentrico
d)
mancanza di giochi di simulazione vari e spontanei, o di giochi di imitazione sociale adeguati al livello di sviluppo;
3)
modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati, come manifestato da almeno 1 dei seguenti:
a)
dedizione assorbente ad uno o più tipi di interessi ristretti e stereotipati anomali o per intensità o per focalizzazione
b)
sottomissione del tutto rigida ad inutili abitudini o rituali specifici
c)
manierismi motori stereotipati e ripetitivi (battere o torcere le mani o il capo, o complessi movimenti di tutto il corpo)
d)
persistente ed eccessivo interesse per parti di oggetti;
B.
Ritardi o funzionamento anomalo in almeno una delle seguenti aree, con esordio prima dei 3 anni di età: (1) interazione sociale, (2) linguaggio usato nella comunicazione sociale, o (3) gioco simbolico o di immaginazione.
C.
L’anomalia non è meglio attribuibile al Disturbo di Rett o al Disturbo Disintegrativo dell’Infanzia.
Ti ricordo inoltre che nella sindrome di Asperger le funzioni cognitive e il linguaggio non presentano un ritardo statisticamente significativo.
Infatti, mi pare strano, anche se immagino che non ci siano molte alternative. Quello che mi chiedo è: esattamente quali test è opportuno usare, nel caso di soggetti autistici? Se non ricordo male, alcune subscale della WAIS possono creare problemi, non esattamente connessi a fattori "intellettivi"...Dunque, Raven? Cattell?:P
Ci tengo a precisare che non cambio diagnosi,é proprio per questo che ho fatto la mia domanda. non riuscivo a capire bene la questione dell'autismo ad alto funzionamento e RM con tratti autistici. forse sarà una mia incomprensione dovuta alla classificazione.
O forse il soggetto può avere tratti autistici e poi, in base ad un esame del QI, si definisce ANCHE in base ad"alto" e "basso" funzionamento?
Sicuramente! diciamo che nel migliore dei casi è una persona "stana": usa un tono di voce strano, ha interessi ristretti, parla sempre delle stesse cose, non comprende bene le regole sociali ecc...
rispetto all'altra domanda, da come ti sei espressa nel post iniziale a me sembra che tu abbia cambiato diagnosi, perchè un autistico presenta le caratteristiche elencate nel dsm 4, e può o non può avere un rm, mentre un sogg con rm e tratti autistici è una persona che ha fondamentalmente un ritardo mentale, in più presenta alcune caratteristiche (i tratti, appunto) tipici dell'autismo, tipo stereotipie, evitamento dello sguardo ecc..
quindi se tu dici che questa persona ha un rm con tratti autistici ma poi sostieni che invece secondo te è un autistico ad alto funzionamento, a me sembra che hai cambiato al diagnosi, poi non so se ho interpretato male io il tuo post!
gli struemnti più adatti per l'autismo sono la PEP.R e le scale Vineland!:P
Innanzitutto grazie per la risposta!
Per il resto, il problema è dovuto, da un lato, ad una mia incomprensione e, dall'altro, dal fatto che non mi ero spiegata bene. L'autismo è un argomento abbastanza spinoso, quanto affascinante! Il fatto è che ho utilizzato il termine "alto funzionamento" in modo improprio: infatti la ragazza di cui parlavo nel post è definita come Rm con tratti autistici, ma ho chiarito che si parla anche di alto funzionamento perchè un soggetto nel centro con lo stesso tipo di psicopatologia ha un adattamento peggiore. Quindi, magari la terminologia è usata un pò in modo improprio in questo caso, ma credo sia una convenzione per distinguere due condizioni simili, ma allo stesso tempo diverse a livello di adattamento.
Adesso ho capito bene che l'alto funzionamento è una diagnosi diversa rispetto all'altra...grazie per il chiarimento!
Grazie anche a LePleiadi per la risposta!
I ragazzi autistici a basso funzionamento fanno le medie?Nella mia esperienza è stata scelta la scuola speciale, mi piacerebbe sapere le vostre esperienze.
Nella mia esperienza dipende dai casi e dai comuni, alcuni comuni tendono a preferire insieme ae Uomipia la scuola speciale altre l'inserimento alle scuole statali.Dipende da molti fattori tra cui la possibilità di avere un insegnante/educatore a tempo pieno, la possibilità di avere a casa qualcuno (alle medie esci alle 13,00 alla scuola speciale alle 16,00)dal livello di funzionamento del bimbo, dalla disponibilità di spazi.
In due casi i miei ragazzini sono stati inseriti alle medie:rolleyes:in realtà erano a pascolare fuori dall'aula la maggior parte del tempo, spesso poi i prof non sono preparati per casi così gravi.
Un altro problema della scuola media (nei mei casi) era il fatto che nessun bidello voleva mai pulire i bambini quando si sporcavano...alla scuola speciale ci sono gli Asa.
La soluzione migliore sarebbe avere gente preparata alle medie statali ma spesso non succede:swear:
verissimo tutto ciò che dici!..purtroppo!:zott:
Qualcuna di voi ha mai sentito parlare/lavorato con le schede Frostig?
L'insegnante di sostegno del bimbo che seguo io mi ha proposto di fare qualcosa anche a casa con quel metodo, ho le schede le sto guardando ora..sono interessanti, ma vorrei sapere se qualcuna di voi lo ha gia usato!
>>> FROSTIG <<<
Poi.. la digitolettura nei bambini autistici non verbali voi come la vedete?
Il "mio" bimbo è non verbale, ha 5 anni..
Io le ho usate e vengono usate in parte anche nel centro dove lavoro, mi sono trovata bene per i "percorsi" (es.unire la palla al bambino) meno bene in altre schede più difficili perchè i miei bimbi basso funzionamento non capivano cosa dovevano fare(es.trovare la figura nascosta).
Molto dipende dal bambino e dal suo potenziale cognitivo.
Che obiettivo ti poni?
devo ancora consultarle tutte, per ora avevo lavorato sui percorsi, individuare la forma nascosta anche a me sembra troppo difficile..
Il mio biettivo sarebbe il linguaggio, non so quanto questo tipo di attività lo potreebbbero aiutare..
L'insegnante di sostegno vorrebbe partire con queste schede, e mi ha cheisto il parere e se sono d'accordo di farle anche io a casa..io a casa lavoro con l'aba..
qualche suggerimento?
Il Programma Frostig si basa su cinque capacità visuo-percettive
-Coordinazione visuo-motoria;
-Percezione figura-sfondo;
-Costanza percettiva;
-Percezione della posizione nello spazio;
-Percezione dei rapporti spaziali.
non è corretto pensare che l'acquisizione e il potenziamento di queste abilità non favoriscano le abilità comunicative linguaggio compreso .
Quando si parla di autismo è essenziale guardare il bambino nella sua globalità quindi a parer mio l'insegnante di sostegno dimostra volontà per un buon inizio soprattutto in preparazione alla scuola primaria . Il Frostig però non è l'unica cosa da fare .
Proponga a tuo figlio attività motoria che comprendano ginnastica vestibolare, come ad esempio altalena , capriole , dondolare, rotolare (migliorano la percezione dello spazio e tutti gli equilibri) , Esercizi di motricità fine , sempre sotto forma di gioco , come infilare perline o chiodinio , scarabocchiare , comporre piccoli puzle a 2 o 4 pezzi ( con pazienza può farli con le foto della famiglia incollate a un cartoncino spesso oppure a del polistirolo compatto )
Tra le attività da fare a casa ce ne sono un milione che possono aiutare lo sviluppo cognitivo di un bambino neurotipico o con difficoltà dal farsi aiutare a stendere i panni facendosi passare le mollette per colore o forma , allo sgranare fagioli o mais in cucina , parlando sempre con loro in modo semplice e chiaro ma spiccando bene le parole . Il resto , come massaggio bucco facciale , impostazione dei fonemi ecc... E' un compito che è meglio lasciare a un bravo logopedista magari in collaborazione con un foniatra specializzato sui problemi di linguaggio dell'atà evolutiva .
Sia contenta che non le abbiano proposto a priori la CAA ( comunicazione aumentativa alternativa ) perchè non tentare di raggiungere la verbalità è un vero peccato soprattutto in un bambino relativamente piccolo come il suo .
Beba
AutismoParliamone
Massimo Borghese
Nell'Aba il training dell'implementazione del linguaggio parte dai Mand, che possono essere verbali o con il Pecs.
Io se il bimbo è completamente non verbale uso sempre il Pecs primo perchè lascia al bambino la possibilità di esprimersi e poi perchè credo che sia giusto dare la possibilità di comunicare, se poi c'è anche l'appoggio di un buon logo ben venga ma perchè nel tempo che intercorre tra l'acquisizione del linguaggio e la non comunicazione non usare il pecs?
Se un bimbo diventa verbale dopo i sei anni perchè non dargli la possibilità di comunicare comunque nei primi sei anni di vita?
In base alle abilità emergenti nel bambino, oltre ai pecs, si può tentare con un linguaggio di segni facilitato. L'ho usato con un bambino con cui le immaginio non funzionavano perchè erano una sua stereotipia, le fissava senza andare oltre. Il segno invece con lui andava bene.
So che una tipologia di segni facilitati è il makaton ma è difficile reperire materiale.
Nell'equipe in cui lavoravo avevamo elaborato dei segni ad hoc in base alle abilità finimotorie del bambino.
Buon lavoro!
Il frostig è stato arginato per ora, al momento quando ho un pò di tempo me lo studio..abbiamo deciso insieme all'insegnante di lavorare molto sulle mand con le tecniche aba, lavorare molto sul ricettivo..
Il bimbo è quasi totalmente non verbale, cioè a livello di coordinazione bucco facciale è in grado di ripetere delle paroline ma non riesce ad associarle agli oggetti, e così sembra usarle abbastanza in modo casuale..
Abbiamo introdotto qualche gesto essenziale per comunicare i bisogni primari ma è faticosi..
è molto difficile con i bambini non verbali
molto per la riuscita di un intervento dipende dalla famiglia oltre che da un buona equipe!
insistete sulle richieste dei suoi rinforzi!
In bocca al lupo!
è molto difficile con i bambini non verbali
molto per la riuscita di un intervento dipende dalla famiglia oltre che da un buona equipe!
insistete sulle richieste dei suoi rinforzi!
In bocca al lupo!
gia ero appassionata di autismo ma tutte queste vostrews testimonianze mi fanno solamente venire in mente che è il mio campo, quello in cui vorei lavorare per questo vi chiedo una mano. Qualcuno di voi sa dirmi dove posso rivolgermi per provare a lavorare con l autismo? qualcuno che ha bisogno di una psicologa "abbastanza"formata nel campo?cooperativa, scuola,privato, associazione ecc ecc??
grazie
Io ho iniziato per caso con una coop, avevo inviato un curriculum e poi mi hanno chiamato; mi sono fatta conoscere e mi sono fatta il "mio giro".Iniziare da una coop.può essere un buon inizio, poi dipende da chi hai la fortuna di incontrare, da quanto sei dispsta a fare tu.
Iniziare come psicologa è dura, io ho iniziato come educatrice e poi ho continuato a fare questo lavoro perchè mi piace, potresti proporti come educatrice almeno per farti un pò di competenze sul campo.
E poi se riesci fai un corso Aba, o partecipa a convegni sull'autismo; è un bel modo per tenersi aggiornati e farsi conoscere.
A chi fosse interessato a lavorare con bambini con autismo, vi segnalo il sito
Scuolaba ONLUS - ABA per l'Autismo
Ciao Meomolememole,
ma i testi che hai riportato sull'autismo dove si acquistano?
Inoltre vorrei chiederti alcuni consigli, tra circa un mese inizierò un tirocinio"volontario" presso un centro di riabilitazione per bambini autistici, leggere i vostri post mi dà grinta..
Grazie
Antonella
I libri li trovi nelle libreie universitarie, al massimo puoi trovarli anchhe sul sito erickson Erickson: vendita libri scolastici psicologia infantile, o su quello della Vannini
L'associaizone habitat per l'autismo è un'associaizone di famiglie, organizza anche dei corsi di formazione a roma.
questo è il sito:
Habitat per l'Autismo - onlus