Dimmi che è tutto vero! :crossed:
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Dimmi che è tutto vero! :crossed:
ma perchè la gente fa finta di non capire ed è cosi testarda?!ma cosa vuoi tu dalla mia vita...soprattutto dopo quello che mi hai fatto...ma vuoi lasciarmi andare e non snervami cosi con i tuoi finti piagnistei quando di me non ti frega nulla?!mi ci manchi solo tu in questo periodo che fa veramente schifo :swear:
Elezioni 24-25 febbraio 2013
VOTA ROCCO SIFFREDI
Se proprio devi fartela mettere in quel posto, diffida dei dilettanti, scegli un PROFESSIONISTA!
Ogni volta che in treno, mi capita di vedere un poliziotto, il pensiero corre immediatamente ad Emanuele Petri :(
Pensare di poter sedere accanto ad un terrorista, e non accorgersene.
Pensare che una vita può finire così, solo per aver fatto il proprio dovere. :(
Gli stessi controllori dopo una certa ora, sopratutto in certe tratte non passano neanche a controllare il biglietto, per la PAURA di imbattersi in situazioni poco piacevoli, è davvero triste.
Tutto questo non è giusto.
voi di Ops mi piacete tanto!!!!:yahoo::yahoo:
Sono cotta :sveng: dormirei 36 ore di fila :zzz:
Mi sono accorta solo adesso di essere ancora in veste natalizia qui su ops! :look:
:asd:
Ancora c'è gente che pende dalle sue labbra :sveng: Dice che toglierà l'imu, le tasse a chi assumerà i giovani.... e dopo? :omg: no comment!
Ad intervalli regolari, si sa, io devo cambiare vita, lavoro, amici, abitudini.
Dio solo sa quanto vorrei
Dio solo sa quanto è difficile avendo messo su casa e famiglia
Non ci capisco più un c:shutup:
Pensavo che stare nelle condizioni in cui ti ritrovi senza pretendere di fuggire cambiasse finalmente le cose, e mi sbagliavo
Invece di stare qui dovrei solo partire sola per capo nord per un paio di mesi e amen
Fede e la moglie forse in lista Pdl al Senato
Diana De Feo è una senatrice uscente. L'ex direttore del Tg4 è imputato a Milano nel processo Ruby
La famiglia Fede al completo in Senato.
Da quanto si apprende sia Emilio Fede sia la moglie, Diana De Feo, sarebbero candidati nelle liste del Pdl a Palazzo Madama. Diana De Feo è una senatrice uscente del Pdl.
L'ex direttore del Tg4, imputato (con Lele Mora e Nicole Minetti) a Milano per favoreggiamento della prostituzione nel processo a Berlusconi sul caso Ruby, non ha mai fatto mistero delle proprie aspirazioni parlamentari. Alla fine di novembre aveva presentato un proprio movimento, che si chiama «Vogliamo vivere». Il giornalista fu criticato perché in sala, alla presentazione, intervennero poche persone.
http://www.corriere.it/politica/13_g...3d8a1ca0.shtml
uffaaaaaaaaaaaaaaaa ma perchè noooooooooooo
-Sono troppo cambiata.
E la cosa più bella è che ne sono così felice......
E non sono cambiata oggi, o ieri, o nell'ultimo mese.....sono cambiata e nemmeno me ne sono accorta.
Poi ogni tanto il piglio di un tempo riemerge e mi sembra così commovente, sono sempre io....sempre in cambiamento, così diversa eppure sempre la stessa.-
-La tua assenza è prepotente, perchè non è possibile ignorarla. E' così evidente, un marchio indelebile in ogni esperienza che attraverso. E' come se ogni esperienza avesse lo stesso sottotitolo, che la rende sempre particolare, eccezionale, di un'eccezione dolorosa e inevitabile. -
-Non mi importa più delle cose inconsistenti, che riempiamo di negatività e acqua stagnante-
Vorrei poter abbracciare Saviano per esprimergli tutta la stima che merita. Spero che possa ricevere messaggi di incoraggiamento da molte più persone di quante abbiano protestato contro di lui, come si apprende dalle notizie di questi giorni :omg:
http://napoli.repubblica.it/cronaca/...orra-50379860/
Sono qualche giorno, che ho la lacrima facile :look: anche se cerco di trattenerle. :D
Forse un modo per allentare la tensione, ma che dopo poco, lo stato d'animo e la tensione sono tali e quali a prima :(
:zott:
e poi quel pugno allo stomaco!
il black out
le immagini che mi si ripropongono in mente
un addio
ma poi non significa nulla, niente
e poi continuo a vivere
o semplicemente a camminare
e poi oggi è di nuovo domenica
e poi tutto intorno a me non muta, non cambia
e poi mi guardo allo specchio
e quell'acme lo vorrei raggiungere ancora
forse per mettere tutto alle mie spalle e proseguire
e poi ti rendi conto che semini e non raccogli
respiri ma non corri ancora
cammini con affanno
violento e doloroso copione di una vita
e poi ti nascondi furtivamente per non farti vedere e sentire
mentre intorno a te pare che nessuno se ne accorga.
altro atto di una messa in scena di una vita.
molto rumore per nulla...
Ieri avevo detto che avrei smesso di prendere il caffè la sera. E invece poi l'ho preso :|
Avevo detto che sarei andata a dormire ad un orario decente, e invece non l'ho fatto.
Avevo detto che avrei smesso di mangiare tutti sti dolci, e invece nulla
Avevo detto che non gli avrei mandato un sms idiota, e invece glie l'ho mandato.
Avevo detto che non mi sarei innervosita per la questione del regalo di gruppo, e invece ho fatto la mia sparata.
Basta, facciamo così, non dico più niente, e quello che faccio faccio :look:
Ogni tanto gli animali sentono il bisogno di stare da soli, spariscono per qualche tempo ma poi ritornano.. hanno un loro tempo biologico.. Anche l'uomo, l'uomo capace di attuare una sana autoriflessione, spesso sente questa necessità mentale e fisiologica, omeostatica..
Tutti andiamo via per un po'.. E' nella natura umana scomparire ma l'importante è ritornare e, durante l'assenza, scoprire da dove si è partiti.
Cacciare indietro le lacrime,sorridere,fare finta di niente,andare avanti.
Cacciare indietro le lacrime.
che bello olèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
Morte di una Principessa
Si chiamava Isabella, come una principessa...
Aveva 34 anni, non viveva in una reggia ma in un quartiere popolare vicino Roma ed aveva 4 figli.
E la sua storia non è una favola, non c'è il lieto fine... Ma tuttavia, a suo modo, è una storia epica, degna di essere raccontata, come e più, molto di più, delle storie delle "vere" regine e principesse.
ROMA - Le spalle curve per il peso dello zainetto, il cappuccio per proteggersi dal freddo, il volto basso a nascondere occhi grintosi e la penombra di un dolce sorriso. Abitava davanti al mare, a Torvaianica, ma non c'era tempo e neanche luce per vederlo. Quando partiva da casa per raggiungere Roma dove lavorava in un bar era ancora buio. Buio anche quando tornava. «Il mare? - diceva con ironia ai suoi affezionati clienti – È da mesi che non lo vedo».
Isabella Viola, 34 anni, mamma di quattro figli, si svegliava ogni mattina alle 4 per andare a lavoro in via Nocera Umbra, nel quartiere Appio Tuscolano. Il bus del Cotral che percorre la Pontina spesso inghiottita da voragini, l'arrivo alla stazione Laurentina, poi metro B, cambio a Termini per entrare nei vagoni affollati della linea A fino a Furio Camillo. Isabella era uno dei volti stanchi che si incontrano sui mezzi pubblici, stretti tra le smorfie per le attese infinite delle corse saltate. Ma Isabella non mollava, sorrideva, pensava alla sua splendida famiglia, ai suoi quattro piccoli, all'amore per il marito, che aveva perso il lavoro ed era disoccupato.
Questa è la sua storia, la storia del Paese reale, di chi lotta per sopravvivere e a volte non ce la fa.
Da tempo Isabella non si sentiva bene, ma ha continuato a lavorare. È morta per un malore, da sola, sotto la metro, sulla banchina della stazione Termini una domenica mattina, era il 18 novembre. Alcuni passeggeri hanno cercato di soccorrerla portandola fino alla banchina della stazione Termini. Vigili del fuoco e dipendenti Atac hanno cercato di assistere la donna che aveva difficoltà respiratorie. Le sue condizioni si sono aggravate velocemente.
Poco prima aveva chiamato la collega alle 7: «Sto arrivando» aveva detto. Poi non si è saputo più nulla di lei. A dare la notizia al quartiere un dipendente dell'Atac che abita vicino al bar: lui c’era, lui l’ha vista, lui ha raccontato a tutti che quella donna morta sotto la metro era la Isabella del bar, la ragazza che aveva trasformato un piccolo locale nel ritrovo della zona, la mamma con l'anima vera di chi la vita se l'è sempre conquistata. La gente del quartiere l'aveva capito, l'amava per questo.
Il lunedì successivo la morte di Isabella ai piedi della serranda del bar c'era un letto di fiori. Il vicino fioraio di via Lugnano in Teverina in poche ore aveva finito le rose bianche, tutte comprate per portare l'ultimo saluto a Isabella. Perché quella mamma era una donna speciale: «tosta, simpatica, affettuosa» raccontano. Lavorava da sempre, aveva perso il papà a 18 anni. Il suo ultimo sogno era aprire un forno tutto suo per vendere quei dolci che preparava all’alba nel piccolo bar. L’ultima battaglia questa estate per trovare casa a tre cani randagi. L’ultimo sforzo in questi giorni: risparmiare per fare i regali di Natale ai suoi figli.
L'ultima frase scritta da Isabella su Facebook racconta, se ancora ce ne fosse bisogno, chi era la ragazza che sta facendo mobilitare un quartiere: «Una donna il suo gioiello più prezioso non lo indossa, lo mette al mondo».
domani....non vedo l'ora che sia domani... qualunque cosa accada, ho bisogno che finisca questa giornata e arrivi domani...
Il felice momento in cui realizzi che la persona di cui ti sei infatuata non ha 47 anni, come ha sempre asserito e confermato, ma 53.
E la cosa che ti paceva di lui era l'amore per la verità O_o.
Quando hai sempre avuto a disposizione la sua data di nascita :mattoni:. E hai fatto pure la spocchiosa sulle tue abilità di ricerca in internet. E pare tu abbia un'intelligenza superiore. Sì. A sistemare i mattoncini :mattoni:
Ma è solo perchè i meccanismi dell'attenzione umana sono selettivi, vero? :sbonk: ditemi di sì...
Devo arrendermi all'evidenza che i maggiori risultati che ho ottenuto nella mia vita, soprattutto i pochi e più incredibili, li ho ottenuti senza sforzo. Senza accanirmi nei tentativi e divertendomi.
ed è quasi tutto pronto manca solo il dolce:rolleyes:
Un altro colpo al cuore.
Allora ero io, mi dico.
Sì, inutile raccontarsi balle. Il problema ero io.
Non sono abituata a questa freddezza, ma va bene anche così!
Non importa...
Ho le spalle forti!!!
yuppiiiiiiiiiiii sono troppo contenta:D
'mazza che stanchezza :sveng: e ho ancora un bel po' di cose da fare, non posso concedermi di svenire sul letto e dormire :argh:
Mah, ogni volta che mi imbatto in qualche fenomeno del genere ho le stesse identiche sensazioni. A me il concetto di "accasarsi" infonde tristezza profonda. Ed è una contraddizione per me, che cerco l'amore ma poi mi sta stretto. Quando sono "solo io" sono decisamente una persona migliore di quando sono in coppia. La coppia mi peggiora. Sono io a non saperla vivere nel modo migliore, forse. La mia anima è sempre in tensione, e se qualcosa è troppo lineare, sereno, tranquillo, divento inquieta. Alla pacatezza di una spesa fatta insieme, di una foto formale al compleanno dei parenti, di uscite serali fatte per abitudine, preferisco senza dubbio un litigio violento in mezzo alla strada mentre piove :asd:, il tormento di notti insonni, un viaggio improvviso per dirgli che lo ami, un amore impossibile, finito o mai iniziato, che ha tutto davanti e mai vedrà la luce.
Mi sento come Catherine di "Jules e Jim", mi sento solo irrequieta, non so cosa voglio, anzi...so solo che voglio ciò che non ho finchè poi non lo ottengo.
mancano poche ore!!!!:rolleyes:
Allora, ASSERTIVITA'.
Sono diventata molto più assertiva, ma c'è ancora un lavoro lungo da fare sulle emozioni. Più che altro, devo accettare con maggiore serenità che il mio giusto "no" possa essere vissuto male dall'altra parte e non compreso.
Giusto un esempio: cara parrucchiera, se ti dico che sono stata male e non posso prendere freddo, tu che fai? mi proponi di lasciarmi "qualche minuto" con i capelli bagnati finchè allatti la bambina. Avrai pensato che sono una stronza, ma ti ho detto di no, spiegandoti che nelle mie condizioni un raffreddore mi sarebbe davvero fatale. L'ho capito dalla tua faccia che il pianto della tua bambina aveva maggiore importanza delle mie condizioni di salute ed è anche giusto che sia così, ma io vengo da te per avere un servizio e ti pago anche, quindi non sono tenuta a fare altro, meno che mai una cosa che mi danneggia. Se non riesci a gestire negozio e bambina, chiama una babysitter, non è un problema delle clienti.
Ecco, avrai pensato che sono stronza, puoddarsi, ma quello che pensano gli altri non sempre deve avere importanza. Dipende, come sempre.
Molta gente ragiona così poco.
Accidenti,che guaio....spero tanto non subentrino complicazioni.....
Vorrei dormire questa notte :crossed:
E la valutazione è passata. Speriamo sia andata bene :gosh:
"Fai come se non ci fossi". Seeee come no, ceeerto, facile :rolleyes:
Vabbé, ci dovevo passare.
Si sa mai che per i prossimi mesi....
a beh...anche con la panza ho i miei corteggiatori :cool:
:asd:
che ridere...pure una proposta di lavoro ho rimediato :rotfl:
E lui geloso!! :cute::love:
non posso competere con lei.....
E' stato colpo al cuore conoscerla finalmente... e non mi piace per niente....
Mi stavi facendo male, ma sarei rimasta ore con quel tubo nel naso pur di farmi tenere ancora il viso dalle tue mani............
Sono ufficialmente e irrimediabilmente persa
Godi di questa pioggia..assaggiala...respira questo vento così insolitamente primaverile..
Voglia di: Polignano, Alberobello, Brindisi, Conversano.
Voglia di: l'album "Fragile" degli YES, il "Libro dell'inquietudine" di Pessoa
Voglia di: crostata alla frutta, caffè, croissant francesi
Voglia di: amore/divoratutto
La gente schiava dei pregiudizi, spesso, scambia erroneamente l'ironia e l'autoironia di una persona, per una dimostrazione di superficialità o di mancanza di sostanza della stessa, quando invece queste sono due virtù proprie di chi ha dentro di sé una grande forza morale nell' affrontare le varie vicissitudini della vita, che ha potuto sviluppare perché, molto probabilmente, ha conosciuto bene cosa siano la sofferenza ed il dolore veri . Per saper "ridere" e sdrammatizzare sulle cose, infatti, devi sapere per cosa vale realmente la pena di piangere.