Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
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tobbbino
io metterei "se venisse confermata la diagnosi di schizofrenia tipo psicotico sarebbe necessario l'invio ad uno psichiatra per stabilizzare farmacologicamente i sintomi, successivamente terapia individuale tipo psicodinamica e terapia familiare (motivando il perchè). può essere utile anche una psicoterapia di gruppo quando i sintomi si sono stabilizzati. nel gruppo i soggetti hanno sostegno e òpossono discutere liberamente le loro preoccupazioni riguardo alle allucinazioni e il modo di convivere con la malattia"
però mi è venuto un dubbio: nella schizofrenia le allucinazioni sono quasi sempre uditive, ma il ragazzo ha anche allucinazioni visive....
Nella Schizofrenia:
Le allucinazioni si presentano mediamente nel 75% dei casi e sono strettamente correlate allíattività ideativa delirante. I temi emotivi dominanti associati alle allucinazioni schizofreniche sono la persecuzione, la minaccia, líoffesa e líingiunzione. Le uditive sono nettamente le più frequenti: prevalentemente complesse, si presentano come voci sussurrate dialoganti o commentanti, oppure col tipico "eco del pensiero" nel quale il soggetto ode la ripetizione sonora del proprio pensiero. Le visive sono più rare, comunemente associate alle uditive, sono prevalentemente complesse (caratteristicamente si presentano persone indefinite, animali, luoghi e oggetti in miniatura), rispetto alle uditive hanno minore durata e sono meno "realistiche". Allucinazioni somato-cenestesiche, olfattive e gustative sono molto rare e si presentano come sensazioni spiacevoli.
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quindi è plausibile l'ipotesi di schizofrenia tipo delirante. si potrebbe aggiungere negli approfondimenti diagnostici di descrivere le tematiche delle allucinazioni visive e uditive, no?
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tobbbino
quindi è plausibile l'ipotesi di schizofrenia tipo delirante. si potrebbe aggiungere negli approfondimenti diagnostici di descrivere le tematiche delle allucinazioni visive e uditive, no?
la schizofrenia tipo delirante sul dsm non esiste.. esiste il disturbo delirantema non deve esserci presenza di allucinazioni
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SCusate, pòer narcisista io consiglierei all'esame: terapia individuale psicodinamica con associata terapia di gruppo (gabbard). va bene dire terapia individuale supp-espressiva psicodinamica?
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irenesotgia
la schizofrenia tipo delirante sul dsm non esiste.. esiste il disturbo delirantema non deve esserci presenza di allucinazioni
ops, scusate...volevo dire schizofrenia tipo paranoide...comincio io a delirare:sbonk:
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chiaretta83
SCusate, pòer narcisista io consiglierei all'esame: terapia individuale psicodinamica con associata terapia di gruppo (gabbard). va bene dire terapia individuale supp-espressiva psicodinamica?
io penso di si, ma non mi fascerei troppo la testa con questi termini. secondo me dire "terapia individuale ad orientamento psicodinamico affiancata ad una terapia di gruppo ad orientamento psicodinamico o sistemico" può andare bene ugualmente
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tobbbino
ops, scusate...volevo dire schizofrenia tipo paranoide...comincio io a delirare:sbonk:
qui fra un pò mi sa che ci ritroveremo tutti insieme in una comunità per pazienti psicotici... :)
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a roma quando avete la terza prova? noi a firenze il 16
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terapia di gruppo: devo specificare sistemico o psicodinamico scusate?
in che senso, cosa cambia in poche parole??
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A roma il 21.. ma ancora non abbiamo i risultati delle prime due prove!!!
Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
Francesca, una ragazza di 18 anni, si rivolge allo psicologo dopo diverse titubanze, su suggerimento del medico di famiglia. Frequenta l'ultimo anno di liceo classico in un paese vicino Roma, dove vive con il padre ingegnere, la madre insegnante e la sorella maggiore, studentessa in medicina.
Francesca riferisce che durante una manifestazione di protesta svoltasi a Roma e alla quale aveva partecipato insieme ai suoi compagni di scuola, aveva rivissuto una situazione vista in precedenza nel corso di una trasmissione televisiva e nella quale alcuni manifestanti venivano aggrediti da gruppi di disturbatori. Durante la manifestazione di Francesca non si erano verificate situazioni di scontro effettivo ma soltanto alcuni momenti di tensione. Vedendo però l'esagitazione di molti
studenti, la ragazza aveva immaginato che le si potesse presentare una situazione omologa a quella televisiva: aveva allora avvertito un tremore, aveva avuto paura che sopraggiungesse un attacco cardiaco e aveva vomitato. Questo episodio l'aveva molto spaventata. Un episodio analogo si era verificato nuovamente quindici giorni dopo a scuola. Quella mattina avrebbe dovuto essere interrogata; prima di prendere il treno per recarsi a scuola aveva nuovamente avvertito un tremore, con sensazione di vomito e conseguente paura di morire: "Il cuore andava come un pazzo e sembrava che mi saltasse fuori dal petto", precisa Francesca. Attualmente la ragazza manifesta difficoltà nel rapporto con i professori, soprattutto col docente di Lettere, non tanto perché non si senta preparata, quanto perché ritiene che egli non la metta a suo agio e teme di fare brutta figura con tutta la classe. Francesca riferisce di sentirsi molto agitata soprattutto quando a scuola ci sono delle interrogazioni e in casa delle tensioni. I suoi genitori stanno attraversando un periodo di crisi e recentemente la ragazza ha difficoltà a relazionarsi con entrambi, ma soprattutto con il padre. Con la sorella invece c'è un buon rapporto e a volte le due ragazze escono insieme. Mentre parla, Francesca assume una postura rigida; è timida e difficilmente sostiene lo sguardo. E' molto preoccupata per la sua salute: per paura di sentirsi male tende a restare spesso in casa, limitando così la sua vita di relazione; ha anche lasciato il ragazzo con il quale stava insieme da un anno.
Sulla base di quanto sopra esposto il/la candidatola indichi:
a) quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi che ritiene
fondamentali nel determinare la sua scelta;
b) di quali altri dati ha bisogno per effettuare una diagnosi differenziale, e quale potrebbe essere
quest'ultima;
c) di quali strumenti diagnostici si avvarrebbe;
d) quali indagini, consulenze specifiche o altro richiederebbe alla persona e perché;
e) se ritiene necessario un trattamento psicoterapeutico o altro;
f) in caso di indicazione di psicoterapia, specificare il tipo di orientamento, gli obiettivi e il setting;
g) chiarire le motivazioni della scelta fatta;
h) specificare eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
Dunque questo caso secondo voi va bene ipotesi dist di panico con agorafobia, diagnosi differenziale fobia sociale, strumenti STAI x indagare l'ansia+colloquio, terapia espressiva ad orientamento psicodinamico di tipo individuale??? e per le risorse del territorio che bisogna fare???
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chiaretta83
terapia di gruppo: devo specificare sistemico o psicodinamico scusate?
in che senso, cosa cambia in poche parole??
sono due indirizzi terapeutici diversi. o usi l'uno o l'altro, dipende dai casi e dal disturbo
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irenesotgia
A roma il 21.. ma ancora non abbiamo i risultati delle prime due prove!!!
cavolo! credevo che fossero lenti a firenze a correggere i compiti ma voi ci battete:jd:
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lidiuzza
Francesca, una ragazza di 18 anni, si rivolge allo psicologo dopo diverse titubanze, su suggerimento del medico di famiglia. Frequenta l'ultimo anno di liceo classico in un paese vicino Roma, dove vive con il padre ingegnere, la madre insegnante e la sorella maggiore, studentessa in medicina.
Francesca riferisce che durante una manifestazione di protesta svoltasi a Roma e alla quale aveva partecipato insieme ai suoi compagni di scuola, aveva rivissuto una situazione vista in precedenza nel corso di una trasmissione televisiva e nella quale alcuni manifestanti venivano aggrediti da gruppi di disturbatori. Durante la manifestazione di Francesca non si erano verificate situazioni di scontro effettivo ma soltanto alcuni momenti di tensione. Vedendo però l'esagitazione di molti
studenti, la ragazza aveva immaginato che le si potesse presentare una situazione omologa a quella televisiva: aveva allora avvertito un tremore, aveva avuto paura che sopraggiungesse un attacco cardiaco e aveva vomitato. Questo episodio l'aveva molto spaventata. Un episodio analogo si era verificato nuovamente quindici giorni dopo a scuola. Quella mattina avrebbe dovuto essere interrogata; prima di prendere il treno per recarsi a scuola aveva nuovamente avvertito un tremore, con sensazione di vomito e conseguente paura di morire: "Il cuore andava come un pazzo e sembrava che mi saltasse fuori dal petto", precisa Francesca. Attualmente la ragazza manifesta difficoltà nel rapporto con i professori, soprattutto col docente di Lettere, non tanto perché non si senta preparata, quanto perché ritiene che egli non la metta a suo agio e teme di fare brutta figura con tutta la classe. Francesca riferisce di sentirsi molto agitata soprattutto quando a scuola ci sono delle interrogazioni e in casa delle tensioni. I suoi genitori stanno attraversando un periodo di crisi e recentemente la ragazza ha difficoltà a relazionarsi con entrambi, ma soprattutto con il padre. Con la sorella invece c'è un buon rapporto e a volte le due ragazze escono insieme. Mentre parla, Francesca assume una postura rigida; è timida e difficilmente sostiene lo sguardo. E' molto preoccupata per la sua salute: per paura di sentirsi male tende a restare spesso in casa, limitando così la sua vita di relazione; ha anche lasciato il ragazzo con il quale stava insieme da un anno.
Sulla base di quanto sopra esposto il/la candidatola indichi:
a) quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi che ritiene
fondamentali nel determinare la sua scelta;
b) di quali altri dati ha bisogno per effettuare una diagnosi differenziale, e quale potrebbe essere
quest'ultima;
c) di quali strumenti diagnostici si avvarrebbe;
d) quali indagini, consulenze specifiche o altro richiederebbe alla persona e perché;
e) se ritiene necessario un trattamento psicoterapeutico o altro;
f) in caso di indicazione di psicoterapia, specificare il tipo di orientamento, gli obiettivi e il setting;
g) chiarire le motivazioni della scelta fatta;
h) specificare eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
Dunque questo caso secondo voi va bene ipotesi dist di panico con agorafobia, diagnosi differenziale fobia sociale, strumenti STAI x indagare l'ansia+colloquio, terapia espressiva ad orientamento psicodinamico di tipo individuale??? e per le risorse del territorio che bisogna fare???
sono daccordo con la possibil diagnosi di attacco di panico con agorafobia e sulla diagnosi differenziale di fobia specifica (escluse prima l'eventuale assunzione di sostanze e condizioni mediche).
per quanto riguarda i test di approfondimento lo stai per la misurazione dell'ansia di stato e quella di tratto.
per la terapia potrebbe andar bene sia psicodinamica individuale ma anche la cognitivo comportamentale (che per i dist. d'ansia e dell'umore è molto indicata).
voi che dite?