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d'altra parte ognuno ha l'hobby che si merita: a me interessano i viaggi la lettura e il cinema... a santiago l'epistemologia.... non è nenache un problema mio visto che non faccio ne il ricercatore ne il filosofo ne l'epistemologo... quello che vorrei fare è lo psicoterapeuta.... per tanti motivi mi sono riconosciuto in un certo tipo di psicoterapia... che funziona... fa stare meglio la gente e si è dimostrata efficace.... non ho nessuna intenzione di convincere cotanti esperti della sua efficacia ma aimè se una persona a me cara mi chiedesse consiglio... a un terapeuta di questa scuola la manderei....
"la verità che trascende le tue opinioni...." o mio dio ho sempre dubitato di chi ha in mano la verità assoluta.... io ho solo dubbi...
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Vincent, che la soggettività di una persona sia quantificabile ti sembra un opinione sostenibile?
Ho usato un termine infelice, ne prendo atto. Ed io di dubbi, ne ho quanti te.
Il discorso è che sfido chiunque a dimostrarmi che l'area della relazione, del simbolico ecc... ecc... siano quantificabili...
D'altra parte credo che tu non abbia ancora compreso che l'epistemologia per me non è un hobby, ma un passo fondamentale per fare lo psicoterapeuta:
"L'epistemologia è una questione interna alla psicologia, alla clinica e alla psicoterapia" F. Di Maria, F. Giannone, docenti universitari a Palermo
"E' utile, anzi indispensabile, occuparsi di epistemologia anche per noi clinici, (..) non ci sono fatti indipendenti dalla teorie di chi osserva... (...) L'epistemologia impone al clinico di esplicitare le prorpie premesse e di riflettere su come conosce la conoscenza." U. Telfner, docente nella scuola di specializzazione di Psicologia clinica, Università La Sapienza, Roma
Santiago