Riferimento: Il Papa è mio amico!
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Mandarancio
se l'unico modo per evitare l'omicidio è uccidere l'aggressore, allora ciò significa che l'uccisione dell'aggressore è l'unico modo per ristabilire l'equilibrio tra i valori delle due vite.
E come la mettiamo con chi uccide l'aggressore dell'aggredito? Dobbiamo trovare un altra figura che provveda ad uccidere l'omicida dell'aggressore dell'aggredito...??? e così via.
A meno che non definiate la cosa come il normale andamento dello stato civile.
Ma anche su questo ci sarebbe da discutere: ritenete giusto che lo stato applichi la pena di morte?
Anch'io sono a favore dell'omicidio solo nel caso mi debba difendere da qualcuno che vuole uccidere me. E fin qui ci siamo.
Ma se sto aspettando un figlio e durante la gravidanza incappo in un problema serio che non solo minaccia di farmi perdere mio figlio, ma anche di "uccidere me"?
Certo, il feto non è consapevole di essere la causa del problema, non sta tentando di uccidermi.... ma in questo caso "minaccia la vita della madre".
Come la mettiamo in questo caso?
Abortire, cioè uccidere il feto, è reato?
E se invece muore la madre...è il feto ad aver commesso reato? Doppio reato, visto che per la chiesa anche il suicidio (e il feto di fatto si sta suicidando) è condannabile.
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willy61
Come se all'ucciso potesse importargliene qualcosa del fatto che l'uccisore ha "una certa volontà e consapevolezza"!
Suvvia, carissimo. Scendiamo dalle nuvole dei sacri ragionamenti e stiamo con i piedi per terra. Se a me mi ammazzano e sono cosciente che del fatto che mi stanno ammazzando è un conto. Se non lo sono è altro. Altrimenti sarebbero i vitelli a mangiare carne umana invece di lasciarsi scannare al mattatoio tutti i santi giorni.
"l'aggressore considera la propria vita più importante di quella di chi vuole uccidere". Ma non eri mica te che due post addietro protestavi contro il relativismo?
Sii coerente! E' ovvio che la vita dell'uccisore è assolutamente e indiscutibilmente più importante di quella dell'ucciso. Altrimenti siamo nel bieco relativismo. Uno può considerare una cosa un giorno e il suo contrario il giorno dopo no?
Ahi Ahi Ahi, signora Longari...
Buona vita
Guglielmo
Bravo!:clap::clap:
Difficile però che ti risponda...:(
Anche perché PRIMA dovrebbe capire la portata del tuo ragionamento...:rolleyes:
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willy61
Se sono cosciente che del fatto che mi stanno ammazzando è un conto. Se non lo sono è altro.
in pratica stai dicendo che se uno ti ammazza quando dormi o mentre saresti in anestesia generale, essendo non cosciente di te stesso, non saresti più una persona ed avresti perso il diritto alla vita! :jd: :jd: insomma un consenso alla propria esecuzione... :jd: :jd: :jd: :jd: :jd: :jd:
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"l'aggressore considera la propria vita più importante di quella di chi vuole uccidere". Ma non eri mica te che due post addietro protestavi contro il relativismo? Sii coerente! E' ovvio che la vita dell'uccisore è assolutamente e indiscutibilmente più importante di quella dell'ucciso. Altrimenti siamo nel bieco relativismo. Uno può considerare una cosa un giorno e il suo contrario il giorno dopo no?
beh, in questo caso che vuoi che ti dica, se ti succederà una cosa simile allora nessuno ti difenderà! Se un aggressore sta per ucciderti avremo tutti il piacere di lasciarti ammazzare, perchè dall'aggressore in quel momento preciso sapremo che la tua vita vale di meno dei suoi interessi personali, ah, ah, :asd: :asd: contento tu!!
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Mandarancio
in pratica stai dicendo che se uno ti ammazza quando dormi o mentre saresti in anestesia generale, essendo non cosciente di te stesso, non saresti più una persona ed avresti perso il diritto alla vita! :jd: :jd: insomma un consenso alla propria esecuzione... :jd: :jd: :jd: :jd: :jd: :jd:
Il consenso (più o meno informato) può venire espresso solamente da persone coscienti... Sinceramente, se mi ammazzano mentre sto dormendo, sono svenuto o ubriaco fradicio credo non me ne importi un fico secco...
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Mandarancio
beh, in questo caso che vuoi che ti dica, se ti succederà una cosa simile allora nessuno ti difenderà! Se un aggressore sta per ucciderti avremo tutti il piacere di lasciarti ammazzare, perchè dall'aggressore in quel momento preciso sapremo che la tua vita vale di meno dei suoi interessi personali, ah, ah, :asd: :asd: contento tu!!
Puoi ridere quanto vuoi, ma la realtà dei fatti è molto dura: la (ex) vita di chi viene ucciso vale molto ma molto meno di quella dell'uccisore. Andare in Afghanistan per credere...
Buona vita
Guglielmo
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Mandarancio
in pratica stai dicendo che se uno ti ammazza quando dormi o mentre saresti in anestesia generale, essendo non cosciente di te stesso, non saresti più una persona ed avresti perso il diritto alla vita! :jd: :jd: insomma un consenso alla propria esecuzione... :jd: :jd: :jd: :jd: :jd: :jd:
beh, in questo caso che vuoi che ti dica, se ti succederà una cosa simile allora nessuno ti difenderà! Se un aggressore sta per ucciderti avremo tutti il piacere di lasciarti ammazzare, perchè dall'aggressore in quel momento preciso sapremo che la tua vita vale di meno dei suoi interessi personali, ah, ah, :asd: :asd: contento tu!!
Come da me ampiamente previsto, non hai capito il senso della frase di Willy...
E' proprio il tuo contorto ragionamento a contraddire te stesso: se la vita è un valore assoluto e indiscutibile, allora è ovvio che una non-vita ( come sicuramente è una ex-vita, quella dell'ucciso ) ha un valore incomparabilmente inferiore....
La pena di morte non interviene quando "un aggressore sta per uccidere" ( quella è legittima difesa e nessuno la discute... ): la pena di morte interviene quando l'aggressore ha GIA' ucciso e pertanto nessun riequilbrio tra due identici valori può essere invocato, ma solo una banale vendetta ( condannata aspramente dal Gesù che invocava di porgere l'altra guancia al proprio nemico... ).
Inoltre, per ciò che riguarda gli eserciti, la loro azione non si identifica solo con la propria legittima difesa dall'aggressore o con la difesa di altre vite innocenti da malvagi aggressori: questo lo può pensare solo un inguaribile ingenuo ( cosa che tu, certamente non sei... ) o una persona in assoluta malafede. Le azioni degli eserciti in guerra sono SEMPRE un'offesa all'Umanità ( e a quel Dio che tu dici di venerare... ), anche quando, apparentemente, vengono intraprese con le migliori intenzioni.
E, comunque, cappellani militari c'erano anche durante la guerra in Abissinia ( una delle guerre più infami mai condotte da un esercito contro popolazioni inermi, usando armi di distruzione di massa con la benedizione dei preti al seguito che applaudivano all'opera di "cristianizzazione" forzata di quelle terre al suon di bombardamenti con gas mortali che fecero quasi un milione di morti innocenti.. ) o durante gli innumerevoli crimini di guerra commessi dagli Italiani durante la seconda guerra mondiale ( Crimini di guerra italiani - Wikipedia ), rimasti impuniti SOLO per ragioni di opportunità politica.
Altro che "ristabilimento del valore tra due vite"....:swear:
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Mandarancio
La Chiesa non è contraria per èprincipio alla pena di morte, perchè questa è in teoria mmissibile qualora fosse l'unico sitema per proteggere persone innocenti la cui vita è minacciata da criminali.
il catechismo della Chiesa cattolica afferma
bella contraddizione!
Eppure era solo Dio che poteva donare e togliere la vita e mi sembra pure che "non uccidere" fosse un comandamento....
Condannando a morte qualcuno la Chiesa si macchia di un grave reato nei confronti di Dio e non solo, condanna a macchiarsi del medesimo reato una persona (il boia) che dovrà applicare la sentenza....
Come la mettiamo?
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Propongo la pena di morte per Mandarancio.
Poiché sono abituato a prendermi la responsabilità delle mie affermazioni, sono disposto ad eseguire la sentenza che io stesso ho dichiarato, con le mie stesse mani.
Va bene dietro il convento dei Carmelitani domattina all'alba o hai altri impegni, Mandarancio?
Buona vita (quella poca che ti rimane, almeno)
Guglielmo
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willy61
Il consenso (più o meno informato) può venire espresso solamente da persone coscienti...
Il punto è che non è necessario che ne sia cosciente per forza tu, basta che ne siano coscienti altri o anche solo l'aggressore stesso, affinchè la tua vita viene relativizzata rispetto agli interessi di qualcun'altro!
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Sinceramente, se mi ammazzano mentre sto dormendo, sono svenuto o ubriaco fradicio credo non me ne importi un fico secco...
Ah, quindi si smette di essere persona, cioè soggetto con dei diritti, quando si dorme o si è sotto anestesia?? I cerebrolesi o i malati di alzhaimer ed i dementi, che non sono coscienti di sè stessi, sono non-persone secondo te??
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Puoi ridere quanto vuoi, ma la realtà dei fatti è molto dura: la (ex) vita di chi viene ucciso vale molto ma molto meno di quella dell'uccisore. Andare in Afghanistan per credere...
quando la pena di morte viene applicata ad un malintenzionato in previsione di un'aggressione omicida ad una persona, la persona che sta per essere aggredita è viva, non è morta!!![/B]...
Infatti i versetti del catechismo che ho riportato prima affermano la legittimità della pensa di morte
quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani
dovete fare più attenzione alle risposte degli alltri...
Riferimento: Il Papa è mio amico!
la discussone è OT, grazie di aver partecipato