Riferimento: Geni, ambiente e psicoterapie
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Originalmente inviato da
Roscellino
A febbraio, si sa, arriva la pagella.
Geiko primo della classe. (il solito secchione)
Neuromancer ottimo. (ragazzo brillante)
Char_Lie. se si impegna può farcela.
Io segato. (niente play per un mese)
Oscarmoreno: gravemente insufficiente (forse sarebbe meglio che il ragazzo si iscrivesse ad un istituto professionale)
Ora rimane soltanto una cosa da capire. Ma Johnny? Perchè a Johnny la pagella non è arrivata?
Ti ringrazio per avermi citato nel tuo elenco. E comunque una carezza.
Sul giudizio mi accontento.
Parafrasando Giulio Cesare Giacobbe, nel suo Alla ricerca delle coccole perdute: Meglio parlare chiaro e giungere a tutti che non fare i raffinati e parlare coi soliti quattro gatti.
Ma poi c'e' anche chi si accontenta. Io non sono fra quelli.:D
Riferimento: Geni, ambiente e psicoterapie
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Originalmente inviato da
oscarmoreno
...
La mia fisica assolve le mie ambizioni. ...
Ah, ok. Non c'è la fisica. C'è la fisica di Oscar Moreno. Anche la psicologia di Oscar Moreno. Anche .. scegli tu.
Non avevo capito. Ok. Io torno ad occuparmi di cose interessanti e divertenti. Tu resta con la tua di fisica.
Buona vita
Guglielmo
Riferimento: Geni, ambiente e psicoterapie
Pe riprendere l' esortazione del chierico Roscellino, nominalista antitrinitario, che tutto annulla come Flatus voci, direi che i capisaldi della discussione sono:
Geni e Ambiente.
Quanto agli uni e quanto all'altro nella costruzione della mente.
Per una epistemologia basata sulla realta' del qui e adesso.
Riferimento: Geni, ambiente e psicoterapie
E’ un po’ di tempo che, leggendovi con estremo interesse, sono tentato di partecipare alla discussione. Premetto, per chi non mi conosce, che non mi occupo di clinica né sono interessato ad eventuali applicazioni psicoterapeutiche di ciò che state discutendo; saluto invece chi mi conosce (Willy, Gieko, Ikaro e Neuromancer!).
Volevo fare solo delle osservazioni in merito al riferimento fatto alla macchina di Turing: questa rappresenta un modello ideale che permette di formalizzare concetti come quelle di calcolo o di algoritmo. La questione se la mente e /o il cervello umano funzionano come una macchina di Turing va intesa in termini di “le funzioni assolte dalla mente e/o il cervello possono essere assolte anche da una macchina di Turing?”: se così fosse avremmo un formalismo molto potente (la macchina di Turing appunto) che permetterebbe di esprimere il funzionamento del nostro oggetto di studio. E’ chiaro che (almeno al momento) questa domanda non ha una risposta univoca.
Su ciò che propone Edelman in contrapposizione alla macchina di Turing, credo che si tratti di una prospettiva teorica che andrebbe formalizzata in modo tale da contrapporla a quanto previsto dalla macchina di Turing e, in particolare, andrebbe dimostrato che un sistema così concepito possa effettuare dei tipi di elaborazione che una macchina di Turing non può fare.
Visto che Gieko (ma credo anche Neuromancer, no?) spesso si richiama ai sistemi dinamici non lineari, vorrei sottolineare che è stato dimostrato (non ho mai visto questa dimostrazione ma l’ho sentito in una lezione di William Warren, studioso di sistemi dinamici in psicologia) che non ci sono funzioni che i sistemi dinamici possono effettuare e una macchina di Turing no, si tratta solo di livelli di astrazione differenti.
Riferimento: Geni, ambiente e psicoterapie
Emh.. chiedo scusa se ho contribuito all'ennesima deriva dal topic principale di questo thread (leggo ora le esortazioni di Roscelllino e Oscarmoreno a ripartire dalla domanda iniziale)
Riferimento: Geni, ambiente e psicoterapie
Citazione:
Originalmente inviato da
Roscellino
Io lo cambierei questo tema. Non credo che ci permetterebbe veramente di non trovarci d'accordo. Chi negherebbe che sono entrambi necessari?
Non penso che Char_Lie vorrebbe sostenere che l'ambiente non ha influenza nel creare la mente.
Dall'altra Willy o Geiko credo non sosterrebbero che i geni non hanno importanza.
Il sottosottotitolo non lo capisco!
qui e adesso, in base ai dati e alle conoscenze attuali.