no affatto, ne avevamo già parlato in precedenza ed era venuto fuori che espressivo e supportivo sono sotto categorie dell'approccio dinamico/analitico e non di quello cognitivo comportamentale o sistemico relazionale
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:approved: GRAZIE! a questo punto sceglierei questa scala per tutti i somatomorfi perchè si rifà al DSM-IV : Somatoform Disorder Schedule 2.0 - SDS (Tacchini et al., 1996)..è un'intervista diagnostica.
La tua discussione del caso è fatta bene..è la prima che fai..fanne altre per allenarti e nn preoccuparti troppo :medito: !
P. è un uomo di 38 anni che giunge alla consultazione dello psicologo in uno stato di profonda
prostrazione psicologica anche se l'aspetto fisico è abbastanza ben curato.
P. fa molta fatica ad esprimersi ed, infatti, il colloquio inizia con un silenzio interrotto poi dallo
psicologo che gli domanda se desidera dire qualcosa. Con fatica e un po' alla volta P. comincia a dire
che si sente molto giù da quasi due mesi e che ormai non riesce ad avere alcun interesse per tutto
quello che, invece fino ad ora, di fatto rappresentava la sua vita.
P. riferisce di convivere, da 10 anni, cioè da quando è nata sua figlia, con una persona carina ed
intelligente con cui va abbastanza d'accordo e di essere molto attaccato alle "due donne della sua
vita" anche se ora preferirebbe quasi non farsi vedere più da loro per evitare che scoprano come lui è
ridotto. Il soggetto sostiene che anche nel lavoro, dice di essere un muratore che è poi diventato un
piccolo imprenditore, le cose vanno molto male perché "mi rendo conto di avere fatto degli
investimenti troppo azzardati e di essermi comprato una casa forse troppo grande, insomma sono
pieno di debiti e ora non so come fare a rimediare". Rispetto a come sia andata la sua vita
precedentemente P. riferisce che a volte gli capita di vivere situazioni emotive molto diverse da quelle
attuali e che anzi, spesso, è incredibilmente pieno d'energia, "proprio un vulcano di idee e infatti in
quei momenti faccio tanti progetti; poi però all'improvviso tutto cambia, forse perché la vita spesso è
crudele e mi manda troppe prove difficili da affrontare, per cui mi ritrovo a sentirmi impotente e
sempre più triste e penso che non ce la faccio più".
Per quel che riguarda la famiglia di origine P. riferisce di avere una madre con la quale ha un pessimo
rapporto e che frequenta poco e che non ha conosciuto il suo vero padre che è andato via di casa
quando lui era molto piccolo.
P. di essere venuto alla consultazione perché la sua compagna minaccia di mandarlo via di casa se
non si decide a sentire il parere di un esperto ed eventualmente farsi seguire in qualche modo: "
perché, dottore, lei è convinta che io abbia qualcosa che non va, forse è anche un po' arrabbiata
perché ha scoperto qualche mia scappatella precedente, acqua passata però, ma poi non so se è lei
quella strana, infatti già da un anno che va da uno psicologo".
Sulla base dei dati forniti, il candidato indichi in maniera sintetica:
a. quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi ritenuti
importanti a giustificazione dell'ipotesi fatta;
b. di quali altri dati ha bisogno per una diagnosi differenziale;
c. di quali strumenti psicodiagnostici si avvarrebbe;
d. quali indagini, consulenze specialistiche o altro richiederebbe alla persona e perché;
e. se ritiene necessario un trattamento;
f. in caso di indicazione di trattamento specificare il tipo di orientamento, obiettivi, setting;
g. chiarire le motivazioni della scelta fatta;
h. eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
prima di analizzare questo caso pensavo di fare unalista degli strumenti d'indagine per i vari disturbi:
dist.d'ansia: scid-I, mmpi-2
dist.somatoformi: scid-I, Somatoform Disorder Schedule 2.0 - SDS
dist. dell'uomre: depressione bipolare I --> BDI, mmpi-2, scid-I
disturbi dell'alimentazione: BSQ (body shape questionnaire), mmpi-2
poi?
Infatti, la falabella li descrive come separati ed indipendenti.
Disturbo di panico: Panic Attack and Anticipatory Anxiety Scale
Agorafobia: Body Sensation Questionnaire (per la paura delle sensazioni somatiche associate all'aumento di arousal e panico)
Agoraphobic Cognition Questionnaire (per le preoccupazioni sulle conseguenze del panico)
Fobia Sociale: Liebowitz Social Phobia Scale
DOC: Y-BOCS , Yale-Brown Obsessive- Compulsive Scale (per gravità e cambiamento durante la terapia)
Disturbo Post-Traumatico da Stress: Short Screaning Scale for DSM-IV PTSD (intervista dignostica strutturata che valuta sintomi, andamento nell'arco della vita,durata, compromissione funzionale)
Disturbi del Comportamento Alimentare: EDI-2 (Eating Disorder Inventory, Gardner)
Depressione: BDI (Beck Depression Inventory per gli aspetti cognitivi della depressione;
Hamilton Depression Inventory per quelli somatici
Disturbo Bipolare: ISS (Internal State Scale; Bauer et al.)
Mania (episodio maniacale) Altman Self-Rating Mania Scale (compatibile con i criteri diagnostici del DSM-IV).
Disturbo Bordeline: BPI (Bordeline Personality Inventori)
Disturbi di personalità: Rorschach, TFU (Machover), SCID-2, IIP-64 (Scale of Interpersonal Problem)
Avevo pensato alla stessa cosa, solo che come periodo di inizio sintomatologia lui dice "due mesi" e per il ciclotimico devono essere due anni di alternanza di umore...o sbaglio? :mumble:
Io ho pensato proprio al bipolare I o II a seconda che gli episodi siano maniacali o ipomaniacali.
io pensavo ad un disturbo bipolare II...come diagnosi differenziale non saprei voi che dite???
ragazze perchè nn faccio lo stesso schema oltre che per gli strumenti utilizz, anche per i trattamenti da utilizzare con i vari disturbi???'che dite
anch'io penso ad un disturbo bipolare II e in differenziale un borderline è troppo azzardato? (definisce la sua compagna prima la donna della sua vita poi la giudica un pò matta, dice di aver fatto investimenti azzardati troppo grandi afferma di aver avuto relazioni extraconiugali) certo mancano sintomi importanti del borderline che però si potrebbero indagare che dite?
anch'io cìho pensato per me potrebbe andare....
io ho messo come diagnosi principale bipolare I..
in fiagnosi differenziale avevo pensato anche io a un dist. borderline da indagare.. ma non so
ragazzi un dubbio? ma quando parliamo di terapia dobbiamo metterla solo per la diagnosi principale o anche per quelle differenziali?
io ho sentito dire che dobbiamo scrivere almeno 2 approcci terapeutici, quindi si potrebbero mettere quelli + adatti o quasi alle varie diagnosi sia principale che differenziale.
iri non è meglio un bipolare II i sintomi sono + ipomaniacali cioè meno gravi di quelli maniacali non trovi?
come intervento???io direi un trattamento farmacologico da attuarsi con il supporto di un medico psichiatra, che aiuta a stabilizzare il soggetto e a rendere possibile l'instaurarsi di una relazione terapeutica, affiancando una psicoterapia rogersiana.
oppure
affiancando una terapia supportiva e in seguito espressiva.
si utilizza un approccio sistemico familiare...
la terapia supportiva ed espressiva si può affiancare all'approccio sistemico familiare....che dite???
oppure un trattamento cognitivo comportamentale che dite???
io il bipolare II lo metterei in diagnosi differenziale.. specificando che c'è da indagare la durata di questi periodi perchè gli episodi ipomaniacali durano massimo 4 giorni e la compromissione globale.. cosi può andare?
io per i disturbi dell'umore in genetrale proporrei sempre l'affiancamento dello psichiatra per sstabilizzare il tono dell'umore.. poi una terapia psicodinamica inizialmente supportiva per rafforzare l'io e successivamente espressiva per rielaborare le tematiche depressive. può andare?
Secondo me è meglio, perchè del borderline c'è poco. Anche l'immagine della moglie è ambivalente ma non passa dalla svalutazione all'idealizzazione. Meglio fare dd col bipolare II secondo me, anche perchè gli episodi maniacali mi sembrano abbastanza gravi. Forse il borderline si può citare ma giusto per escluderlo, dato che anche lì c'è impulsività.
trattam cognit-comportamentale si può mettere insieme a terapia supportiva-espressiva o solo cn psicodinamica?
Francesca C. è una ragazza di 25 anni che si presenta al primo colloquio con lo psicologo della sua A.S.L. di
appartenenza, dopo aver fatto esplicita richiesta di un "sostegno psicologico" per il difficile periodo che sta
attraversando. Durante il colloquio F. sembra agitata, ha lievi tremori alle mani e suda in modo eccessivo.
E' seduta sulla sedia con una postura rigida, con le gambe unite e le mani sulle ginocchia e occupando solo la
punta della sedia. Dopo pochi minuti di conversazione, in cui l'eloquio di F. risulta un po' accelerato ma
comunque sempre fluido e il suo pensiero sempre attinente ad un piano di realtà, la ragazza riferisce di sentirsi
"continuamente preoccupata", tutti i giorni e per quasi tutto l'arco della giornata. In particolare, il suo pensiero
"fìsso" è la paura di non riuscire a finire gli ultimi esami mancanti per laurearsi in Medicina. E' all'ultimo anno
di corso e da circa tre mesi accusa, oltre a quanto appena riferito, una scarsa capacità di concentrarsi nello
studio, facile affaticamento, insonnia e tachicardia. Detto ciò, F. inizia a muovere ininterrottamente le gambe e
a fare respiri profondi, riferendo allo psicologo di sentirsi un "nodo alla gola". Dice di essere sempre stata una
persona "agitata", sin da piccola, ma mai a questi livelli e che ora questa sua condizione le sta creando non
pochi problemi nella vita di tutti i giorni. Riferisce di essere fortemente preoccupata del proprio stato di salute e
che le possa venire un infarto. F. vive con la madre, che sembra essere poco presente nel rapporto con la figlia e
che lei stessa definisce una persona sulla quale non poter fare troppo affidamento perché anziana e con alcuni
problemi di salute. Il padre o morto quando lei aveva otto anni. E'figlia unica.
Sulla base dei dati forniti, il candidato indichi in maniera sintetica:
a) Quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione specificando gli elementi ritenuti importanti a
giustificazione dell'ipotesi fatta.
b) La diagnosi differenziale e gli altri eventuali dati da elaborare
e) Di quali strumenti psicodiagnostica si avvarrebbe
d) Se ritiene necessario un trattamento
e) In caso di indicazione di trattamento specificare il tipo di orientamento, obiettivi, setting.
f) Eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
Saranno considerati validi solo gli elaborati che considerano tutti i quesiti posti
in questo caso io darei come prima ipotesi un dist. d'ansia genaralizzato in comorbilità con dist attacchi di panico (da indagare se con o senza agorafobia)
diagnosi differenziale ipocondria (Riferisce di essere fortemente preoccupata del proprio stato di salute).
sottoporrei la ragazza a una scid-I, un mmpi-2 e una scala di rilevazione dell'arttacco di panico e dell'ansia anticipatoria.
come terapia proporrei una psicoterapia cognitivo comportamentale.
cosa ne dite?
Invece riflettendoci meglio...(ed escludendo il ciclotimico come avevo pensato all'inizio) metterei come principale Bipolare 2 e poi indagando durata e livello di compromissione della persona durante gli episodi in cui racconta degli investimenti azzardati e delle scappatelle farei differenziale con Bipolare 1 (più recente episodio depressivo)
ragazze sul falabella c'è scritto:
dopo aver stabilitop se pianificare una terapia espressiva-supportiva si sceglie il tipo di trattamento che può essere: psicodinam,sistemico,cognit-comport che dite quindi possiamo scriverlo per tutti i trattam nn solo psicodinam
ragazze sul falabella c'è scritto:
dopo aver stabilitop se pianificare una terapia espressiva-supportiva si sceglie il tipo di trattamento che può essere: psicodinam,sistemico,cognit-comport che dite quindi possiamo scriverlo per tutti i trattam nn solo psicodinam
l'ultimo caso che ho postato?cosa mi dite? vanno bene le mie ipotesi?
Io avrei messo in principèale diturbo d'ansia generalizzato indagando però la tempistica d'insoregenza perchè per la diagnosi ci vogliono 6 mesi di sintomi..e la differenziale col disturbo di panico..l'ipoconria nn la vedo perchè le preoccupazioni sono riferite all'avere un infarto (evidentemente per l'agitazione che le provoca tachicardia) piuttosto che una malattia al cuore...ovviamente è sempre una mia modesta opinione e siamo d'accordo sul fatto che motivando adeguatamente qualsiasi proposta diagnostica (chiaramente non assurda) va bene!:inchino: