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Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
Come lo sviluppate voi il linguaggio e la comunicazione?
Per il linguaggio pensavo a
Definizione
Teorie: chomsky, vygotskij, whorf, skinner
sviluppo del linguaggio
metodi di ricerca: test e colloqui
ambiti applicativi: disturbi del linguaggio, e linguaggio verbale nel colloquio
Nella comunicazione che scaletta avete preparato? Io non ho materiale nei libri purtroppo e dalle fotocopie che ho non mi sento preparato al massimo.
Ciao Daniele, anche io per la comunicazione mi sento un po' in difficoltà.
Comunque in una domanda su Linguaggio e comunicazione, introdurrei dicendo che esistono diversi tipi di comunicazione ecc ecc, ma mi soffermerei sul linguaggio.
- caratteristiche del linguaggio: creatività, organizzazione su più livelli..e da qui fonemi, morfemi, sintagmi
- Diverse componenti: lessicale, semantica, sintattica, pragmatica
-Esistono diverse teorie sullo svi. del linguaggio (es. Chomsky vs Bruner)
- Ma si può studiare il linguaggio anche considerando i suoi rapporti con l'intelligenza (Vygotskij e Piaget)
- Gli studi sul linguaggio trovano un'applicazione nell'ambito dello svi. atipico (es. sindrome di Down, difficoltà a livello fonologico; Autismo, carenza di linguaggio espressivo...)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
DottorFrusa
LO SVOLGIMENTO ALTERNATIVO riguarda invece IL NEW LOOK ON PERCEPTION DI BRUNER, secondo un'ottica costruttivista, anche questo lò farò integrando varie fonti, perchè non ho ancora trovato una fonte che lo descriva decentemente...voi ne avete qualcuna da consigliarmi?...tra l'altro anche Bruner credo che parta dagli studi della Gestalt
Ciao,
io l'ho trovato sul falabella ma c'è solo un accenno agli esperimenti. Se provi a cercare in internet però trovi svariate informazioni. Ad esempio, ti faccio un copia-incolla di questo:
Il movimento psicologico del New Look
*** MESSAGGIO EDITATO DAL MDOERATORE**
è VIETATO FARE COPIA E INCOLLA DI TESTI....MI RACCOMANDO ..STATE PIù ATTENTE! :)
Buono studio!:Ops:
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Re: EDS Novembre 2012
"Il candidato discuta in modo critico una o più teorie o modelli riguardanti lo studio dei processi sociali, illustri le principali metodologie di indagine ed evidenzi le possibili applicazioni in un ambito di suo interesse"
Di cosa avreste parlato?
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Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
[QUOTE=Daniele85;2691904]Ragazzi/e sto provando a sviluppare un caso clinico. Come lo strutturate voi?
C'è una scaletta da seguire? Perchè a me verrebbe da riportare in forma diversa quanto scritto nella traccia (il che potrebbe essere inutile e valutato come negativo però), sottolineare gli aspetti non solo sintomatologici ma quelli dai quali si può capire qualcosa della storia e del vissuto dell'assistito. Cosi ad esempio nel caso clinico di giugno, di quell'uomo sposato da pochi anni, che si presenta con la moglie incinta e che lamenta il fatto di perdere la concentrazione, dimenticare le cose dette e sudare quando si relaziona con clienti o colleghi (sembra cmq nell'ambito lavorativo principalmente), io prima di dire "i pochi dati a nostra disposizione non ci permettono di formulare un'ipotesi diagnostica ecc..tuttavia si potrebbe ipotizzare un disturbo nell'Asse I nell'area dei disturbi d'ansia.." parlerei del fatto che questo fra poco diventerà padre quindi cambio di ruolo, che probabilmente ha una bassa autostima, che il problema non è nella moglie nè con la moglie, ma è un suo problema (forse anche nell'affermazione di sè)..
Praticamente io prima partirei dagli approfondimenti necessari nei colloqui successivi per poi dire che tuttavia (visto che ce lo chiedono) un'ipotesi diagnostica potrebbe essere ecc ecc..
che ne pensate? come lo sviluppate voi?[/QUOTE
Ciao Daniele,
se cerchi online troverai degli esempi di casi svolti. Una scaletta più o meno indicativa è meglio che tu ce l'abbia in mente, più che altro per te. Ciò che conta è piuttosto che tu fornisca tutte le informazioni richieste.
Leggendo quanto hai scritto sul caso di giugno ti suggerisco di fare attenzione a tutti gli elementi presenti nella traccia. Dici che è un problema suo, ma se la commissione cita la moglie e la paternità non è un caso! qualsiasi cosa riportata non è mai casuale, quindi significa che la dovresti considerare :-) è un suo problema, ma lui è coinvolto in relazioni significative che vanno indagate. Ti sconsiglierei di scrivere: "è un problema suo" :-) ricorda che lui viene insieme alla moglie incinta, quindi il problema coinvolge in qualche modo tutto il suo nuovo nucleo famigliare. Inoltre se non sbaglio era richiesta anche la restituzione alla coppia, quindi va da sè che tu tenga in grande considerazione la moglie. A me hanno raccomandato di non trascurare nessun dato riportato: se l'hanno messo un perchè c'è! :-)
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Re: Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Ciao Daniele,
se cerchi online troverai degli esempi di casi svolti. Una scaletta più o meno indicativa è meglio che tu ce l'abbia in mente, più che altro per te. Ciò che conta è piuttosto che tu fornisca tutte le informazioni richieste.
Leggendo quanto hai scritto sul caso di giugno ti suggerisco di fare attenzione a tutti gli elementi presenti nella traccia. Dici che è un problema suo, ma se la commissione cita la moglie e la paternità non è un caso! qualsiasi cosa riportata non è mai casuale, quindi significa che la dovresti considerare :-) è un suo problema, ma lui è coinvolto in relazioni significative che vanno indagate. Ti sconsiglierei di scrivere: "è un problema suo" :-) ricorda che lui viene insieme alla moglie incinta, quindi il problema coinvolge in qualche modo tutto il suo nuovo nucleo famigliare. Inoltre se non sbaglio era richiesta anche la restituzione alla coppia, quindi va da sè che tu tenga in grande considerazione la moglie. A me hanno raccomandato di non trascurare nessun dato riportato: se l'hanno messo un perchè c'è! :-)[/QUOTE]
si di sicuro..qui avevo scritto abbastanza di fretta ma ecco so che è necessario utilizzare sempre "si potrebbe pensare che.." e forme simili. In questo caso io credo che come restituzione e approfondimenti, riguardo al discorso coppia/singolo di cui parlavi, suggerirei di approfondire se effettivamente il problema è più del marito (nel quale rientreranno temi come la coppia e la paternità), o se nel malessere espresso da lui vi siano anche delle implicazioni nella coppia e quindi magari proporre un percorso con entrambi..tuttavia ecco qui la moglie sembra abbastanza di contorno. Quasi come lui volesse dire al clinico "eh lo vedi..è incinta e mo so c...". Naturalmente tutte ipotesi da verificare..
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
delfino11
Ciao,
io l'ho trovato sul falabella ma c'è solo un accenno agli esperimenti. Se provi a cercare in internet però trovi svariate informazioni. Ad esempio, ti faccio un copia-incolla di questo:
Il movimento psicologico del New Look
*** MESSAGGIO EDITATO DAL MDOERATORE**
è VIETATO FARE COPIA E INCOLLA DI TESTI....MI RACCOMANDO ..STATE PIù ATTENTE! :)
Buono studio!:Ops:
Grazie mille Delfino,
sei stata davvero molto gentile, info ricevute...e sto guardando anche in internet, penso che sia lo svolgimento più fattibile la comparazione tra gestalt e new look.
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
DottorFrusa
Grazie mille Delfino,
sei stata davvero molto gentile, info ricevute...e sto guardando anche in internet, penso che sia lo svolgimento più fattibile la comparazione tra gestalt e new look.
Di nulla! Si, è un buon confronto!:mano:
Memole, scusa, non sapevo fosse vietato. :blush:
Ho fatto copia-incolla di un'informazione tratta da un sito in internet, quindi pubblico e visibile a tutti. Non da un libro. Quindi non si può fare? Neanche citando la fonte? :rolleyes:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
:ciao: ciao colleghi-di-studio
il tema sui processi sociali mi inquieta ..
voi come l'avreste impostato ?? Io non saprei mi trovo fra gli appunti una scaletta così (devo averlo preso in giro):
-psicologia sociale
-la th della Social Cognition (cognitivista): strutture, schemi, rappresentazioni
cognizione sociale: Heider teoria attribuzionale,giudizio ( stereotipo culturale), comparazione socilae, atteggiamenti ( Festinger dissonanza cognitiva)
-interazioni sociali tra individui
-interazioni sociali tra gruppi: conflitto intergruppi e influenza sociale, th di tajfel e th dell'identità sociale di turner
influenza sociale, contagio emotivo, presione sociale ( Lewin teoria del campo/ Latanè impatto sociale), conflitto (intrapersonale e quindi Freud, tra gruppi con Sherif)
th sistemico-relazionale e scuola di palo alto (c'entra ?)
Metodi di indagine: BOH colloquio, Rorschach e TAT
-applicazioni: riduzione conflitto intergruppi, riduzione stereotipi e integrazione culturale
2) opp. lo sviluppo sociale
-componenti: consapevolezza di sè e dell'altro (th di Lewis), relazioni tra pari (th di Selman sull'amicizia), sviluppo morale (kohlberg)
-metodi d'indagine: consapevolezza di sè e dell'altro: esperimento macchia rossa allo specchio, paura dell'estraneo, relazioni tra pari: osservazione, sviluppo morale: metodo clinico di piaget, intervista di kohlberg
-applicazioni: scolastico
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ciao Atlante, il tema sui processi sociali inquieta anche me :-( Ma se tu sei preparato/a su tutti gli argomenti compresi nelle due scalette che hai postato non dovresti essere preoccupato/a :-) magari li sapessi io!! :-(
L'unico appunto che mi sento di farti riguarda i test che citi. Rorschach e TAT nascono in un ambito più prettamente psicodinamico, soprattutto il primo. Il TAT interpretato secondo la SCORS di Westen che fa riferimento alle relazioni oggettuali e alla cognizione sociale magari ci sta..
io, così su due piedi, se mi capitasse questa traccia parlerei dei conflitti intergruppi facendo riferimento alle teorie di Sherif e Allport. Citerei l'esperimento di Sherif sul campeggio dei bambini, quindi metodologia ad approccio osservativo ecologico ( o sto dicendo una scemenza). Parlerei rapidamente dell'identità sociale e del mantenimento dell'autostima come base motivazionale delle dinamiche intergruppo. Quanto all'ambito applicativo farei riferimento ai processi di ricategorizzazione utili per superare il conflitto tra gruppi e quindi citerei il cooperative learnig come tecnica da applicare ad esempio nelle scuole per superare situazioni di clima conflittuale nel gruppo classe, promuovere uno sviluppo socio-affettivo, intervenire su fenomeni come il bullissimo o per favorire l'integrazione tra bambini di culture diverse...
Secondo voi ci sta??
Alternativa sarebbe per me parlare della percezione sociale..ma poi avrei difficoltà sull'ambito applicativo: sapere come ci rappresentiamo gli altri è utile nel campo degli atteggiamenti, dei pregiudizi, etc..ma sono argomenti su cui non sono affatto ferrato :-(
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Oggi sono sopraffatto dall'ansia :-(
un altro argomento che detesto è la percezione
Io pensavo più o meno di fare una cosa così, del tipo "dalla percezione degli oggetti alla percezione degli altri, tra leggi innate e fattori biologici, cognitivi ed affettivi organizzati nell'esperienza individuale".
Breve introduzione su cos'è, come funziona, le teorie classiche della Gestalt, Strutturalismo e New Look da approfondire un pò di più con gli esperimenti di Witkin su personalità e percezione. ( esperimento della barra verticale)
Farei poi un breve riferimento alla percezione sociale: teorie di Gilbert, Ash, Anderson, Fiske Neuman, Smith e Zàrate con qualche esperimento
le metodologie di ricerca le evidenzierei mentre spiego brevemente le teorie.
i metodi psicometrici: Test visuomotorio della Bender, test delle figure nascoste di Witkin e Rorschach ( evidenziando in questo caso come i fattori di personalità influiscano sulla costruzione del percetto e quindi anche sulle leggi di unificazione formale della Gestalt: soggetti che danno risposte dettaglio dove altri altri danno risposte globali, soggetti che sembrano non seguire i principi di buona forma, esperienza passata, etc ad esempio non vedendo l'animale alato banale alla tavola 5. In questo caso farei riferimento anche alla prospettiva psicodinamica: l'inconscio che influisce sulla costruzione del percetto).
Già questo rientra nell'ambito applicativo visto che l'uso di test come il Rorschach fornisce un grosso contributo a livello diagnostico.
Citerei per concludere la rilevanza dei disturbi percettivi nei quadri psicopatologici, soprattutto nelle psicosi: distorsioni percettive qualitative, quantitative (depressione, ansia), dei caratteri secondari (depersonalizzazione), dissociazione delle percezioni, false percezioni ( illusioni, allucinazioni, pseudopercezioni e allucinosi).
ovviamente tutto molto sinteticamente, dato il tempo disponibile. Potrebbe andare? ho notato comunque che la percezione non esce mai...
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
PsicoArt
Oggi sono sopraffatto dall'ansia :-(
un altro argomento che detesto è la percezione
Io pensavo più o meno di fare una cosa così, del tipo "dalla percezione degli oggetti alla percezione degli altri, tra leggi innate e fattori biologici, cognitivi ed affettivi organizzati nell'esperienza individuale".
Breve introduzione su cos'è, come funziona, le teorie classiche della Gestalt, Strutturalismo e New Look da approfondire un pò di più con gli esperimenti di Witkin su personalità e percezione. ( esperimento della barra verticale)
Farei poi un breve riferimento alla percezione sociale: teorie di Gilbert, Ash, Anderson, Fiske Neuman, Smith e Zàrate con qualche esperimento
le metodologie di ricerca le evidenzierei mentre spiego brevemente le teorie.
i metodi psicometrici: Test visuomotorio della Bender, test delle figure nascoste di Witkin e Rorschach ( evidenziando in questo caso come i fattori di personalità influiscano sulla costruzione del percetto e quindi anche sulle leggi di unificazione formale della Gestalt: soggetti che danno risposte dettaglio dove altri altri danno risposte globali, soggetti che sembrano non seguire i principi di buona forma, esperienza passata, etc ad esempio non vedendo l'animale alato banale alla tavola 5. In questo caso farei riferimento anche alla prospettiva psicodinamica: l'inconscio che influisce sulla costruzione del percetto).
Già questo rientra nell'ambito applicativo visto che l'uso di test come il Rorschach fornisce un grosso contributo a livello diagnostico.
Citerei per concludere la rilevanza dei disturbi percettivi nei quadri psicopatologici, soprattutto nelle psicosi: distorsioni percettive qualitative, quantitative (depressione, ansia), dei caratteri secondari (depersonalizzazione), dissociazione delle percezioni, false percezioni ( illusioni, allucinazioni, pseudopercezioni e allucinosi).
ovviamente tutto molto sinteticamente, dato il tempo disponibile. Potrebbe andare? ho notato comunque che la percezione non esce mai...
Ciao Psicoart, per me è davvero molto ampia questa risposta ti conviene mantenere una teoria o al massimo il confronto tra due teorie...io svolgo confronto gestalt-new look...
il tuo contributo è molto utile per l'elenco di strumenti che hai fatto e anche perchè tali strumenti evidenziano l'influenza della personalità sulla percezione...
se ti può interessare stiamo "dibattendo" sulla risposta a questa domanda qui:
http://www.opsonline.it/forum/psicol...-2-120362.html
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Riferimento: EDS Novembre 2012
che ansia :argh:..PsicoArt thanks, vedo che valuti in modo molto scientifico, è quello che ci vuole, io butto teorie ovunque e con le metodologie d'indagine ho un pò di confusione.. per i processi sociali ho fobia pura, come pure
- per gli atteggiamenti :zott: uscissero questi si può andare a girare intorno sempre ai processi sociali, spero.. un pò di teorie degli atteggiamenti (tipo Allport,modello tripartito, social cognition, teoria azione ragionata,autopercezione di Berm?), poi andando sullo stereotipo/pregiudizi o una via diversa tipo influenza sociale/persuasione, metodi d'indagine il differenziale semantico e come applicativo la pubblicità
(???)
- per la percezione posto di là le mie scalette :asd:
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Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
"Il candidato discuta in modo critico una o più teorie o modelli riguardanti lo studio dei processi sociali, illustri le principali metodologie di indagine ed evidenzi le possibili applicazioni in un ambito di suo interesse"
Di cosa avreste parlato?
se cerchi più indietro nei post, mi pare ne avessimo già parlato :)
io, vista la mia scarsa preparazione in argomenti specifici di psi. sociale l'avrei ricondotta alla comunicazione.
La traccia chiede anche solo una teoria, quindi credo che la scelta del tipo di processo sociale da analizzare (gruppi, pregiudizio, stereotipi, comunicazione, perchè no, anche attaccamento, sviluppo morale ) sia abbastanza libera. O almeno, questa è stata la mia interpretazione.
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Re: EDS Novembre 2012
C'è una discussione specifica anche per il progetto o se ne può parlare qui?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ho letto dei progetti dove alla richiesta di un intervento per prevenire l'abbandono scolastico (pevenzione all'insuccesso o dispersione), inserivano sia DSA sia il bullismo ed in uno anche gravidanze indesiderate e quindi il progetto era di ed sex. Voi che ne pensate?
Invece per disagio scolastico e sociale, io metterei o prevenzione su bullismo, o alcool e droghe, o ed sex o abbandono scolastico incentrato fenomeni del bullismo o mancata integrazione culturale. Per voi può andare?
Scusate se scrivo esprimendomi come un libro chiuso, ma ho pochissima batteria e non trovo il cavo..-.-
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Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Daniele85
C'è una discussione specifica anche per il progetto o se ne può parlare qui?
Esattamente! :approved:
Eccola http://www.opsonline.it/forum/psicol...ci-138107.html Quindi Freddie, se ti va, puoi scrivere lì.
E questa http://www.opsonline.it/forum/psicol...-a-138288.html per discutere i casi.
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Riferimento: EDS Novembre 2012
posso chiedervi se qualcuno ha fatto una scaletta sull'Identità/ Se'/Personalità ?? *non so se ne avete parlato prima mi pare di no*
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
atlante.9h20
posso chiedervi se qualcuno ha fatto una scaletta sull'Identità/ Se'/Personalità ?? *non so se ne avete parlato prima mi pare di no*
Io ho preparato solo personalità organizzando il tema così:
- teorie dei tratti (tratti temperamentali con Plomin e Buss + Thomas e Chess , tratti di personalità con i Big Five e modello PEN di Eysenk)
vs
- teorie situazioniste (comportamentismo puro, poi Bandura che passa dall'apprendimento sociale fino alla teoria socio-cognitiva distaccandosi dal comportamentismo, poi accenno a Mishel e Shoda per altri autori dell'approccio socio-cognitivo)
Metodi
- colloquio
- EPQ e BFQ dalle teorie dei tratti
- Altri strumenti come il Q-sort (derivazione da Rogers), MMPI-2 e tecniche proiettive (TAT e Rorschach)
- Esperimenti di Bandura + accenno a exp. sui gemelli e di genetica
- Osservazione sistematica
Applicazioni
non c'è area più vasta di questa direi :D
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Anch'io ho pensato più che altro alla personalità, mi concentrerei sulle teorie dei tratti, facendo un confronto tra le teorie più strettamente individuali a quelle che integrano gli aspetti interpersonali: quindi Allport, Cattel, EysencK,Cloninger, brevemente Sullivan Benjamin, fino ai più attuali Big Fine e a Millon ( che ha contribuito alla definizione del DSM con la distinzione tra asse I e asse II). Li citerei brevemente, soffermandomi più su Millon e il DSM
Test: 16 PF Cattel, EPQ Eynsenck, TCI Cloninger, SASB Benjamin, MCMI-III Millon, BFQ caprara e i classici MMPI-2, Rorschach e TAT.
Ambito applicativo...beh, i disturbi della personalità, la diagnosi, etc etc etc etc :-)
Quanto al Sè non ci ho pensato, spero che non esca...nel caso estremo cercherei di riprendere qualcosa dell'approccio psicodinamico, quindi magari Winnicot, Kohut, Lichtemberg...
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Quanto alla comunicazione, che qualcuno aveva chiesto poco fa:
Breve introduzione e definizione, approccio pragmatico (Austin e Searle, Grice) , approccio psicologico con Bateson, per concludere con la discomunicazione patologica e la psicoterapia come cura che si serve della comunicazione
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
PsicoArt
Quanto al Sè non ci ho pensato, spero che non esca...nel caso estremo cercherei di riprendere qualcosa dell'approccio psicodinamico, quindi magari Winnicot, Kohut, Lichtemberg...
Sè e Identità nemmeno io ci ho pensato, spero insieme a te che non esca :P
In caso estremo non so se magari il Sè possa essere riconducibile cmq alla personalità con qualche rigiro, oppure alla coscienza....per gli approcci psicodinamici non sono il mio forte e tendo ad aggrovigliarmi mentre li spiego :D
L'identità invece potrebbe essere ricondotta al tema dell'adolescenza con la citazione di Erikson, ma anche sviluppo morale, sviluppo sociale
Per la comunicazione
- Massime di Grice
- modello matematico Shannon e Weaver
- Palo Alto
- Atti linguistici di Austin
- esperimenti sulle scimmie per farli comunicare
- bambino selvaggio
- colloquio
- TVL TPL, PCR, ADI-R + Ados
- disturbi linguaggio, disturbi spettro autistico(teoria della mente), psicosi
- da palo alto ---> approccio strategico-sistemico
- selezione del personale e marketing
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ma dai ragazzi...volete che esca il sè??? Io non voglio essere troppo ottimista (e purtroppo non lo sono)...però penso all'esame di Stato come ad un momento per esprimere le proprie capacità nel ragionamento ecc. Quindi non credo vadano a chiedere cose troppo specifiche. Anche perchè alla fine il tema è lo stesso per tutti i corsi di laurea e non in tutti si affrontano gli stessi argomenti con la stessa specificità...non sarebbe giusto infierire su alcuni... :argh:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Lupetta io sposo la tua filosofia :-)
Linguaggio e comunicazione, pensiero/intelligenza, processi sociali, apprendimento/conoscenza, emozioni/motivazioni, memoria è appena uscito...secondo me gli argomenti chiave sono questi. Con libertà di svolgerli secondo i propri ambiti di interesse.
Qualcosa sulle emozioni c'è di sicuro, poi dipende se lo estraggono...
ok, lo so, sono ingenuamente ottimista, ma a 'sto punto non mi resta che questo ;-)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Pollommm
Io ho preparato solo personalità organizzando il tema così:
- teorie dei tratti (tratti temperamentali con Plomin e Buss + Thomas e Chess , tratti di personalità con i Big Five e modello PEN di Eysenk)
vs
- teorie situazioniste (comportamentismo puro, poi Bandura che passa dall'apprendimento sociale fino alla teoria socio-cognitiva distaccandosi dal comportamentismo, poi accenno a Mishel e Shoda per altri autori dell'approccio socio-cognitivo)
Metodi
- colloquio
- EPQ e BFQ dalle teorie dei tratti
- Altri strumenti come il Q-sort (derivazione da Rogers), MMPI-2 e tecniche proiettive (TAT e Rorschach)
- Esperimenti di Bandura + accenno a exp. sui gemelli e di genetica
- Osservazione sistematica
Applicazioni
non c'è area più vasta di questa direi :D
Mi piace!!!! Anche io farei teorie dei tratti - teorie situazioniste - teorie sociocognitive (metterei qua Bandura però)
E alla fine da quanto mi pare di capire nella personalità ci sta di tutto...almeno per i sociocognitivisti...quindi motivazioni, locus of control ecc.
Come valutazione dei tratti (però del temperamento) ci sta anche il QUIT per i bambini..
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
PsicoArt
Lupetta io sposo la tua filosofia :-)
Linguaggio e comunicazione, pensiero/intelligenza, processi sociali, apprendimento/conoscenza, emozioni/motivazioni, memoria è appena uscito...secondo me gli argomenti chiave sono questi. Con libertà di svolgerli secondo i propri ambiti di interesse.
Qualcosa sulle emozioni c'è di sicuro, poi dipende se lo estraggono...
ok, lo so, sono ingenuamente ottimista, ma a 'sto punto non mi resta che questo ;-)
aggiungerei, giusto perchè potrebbero fregarci per benino perchè "tanto ste robe generali le ho studiate mille volte"(e poi puntualmente la sottoscritta le dimentica) l'argomento della ricerca, che sia a Padova che in altre sedi è uscito più di una volta
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Pollommm
aggiungerei, giusto perchè potrebbero fregarci per benino perchè "tanto ste robe generali le ho studiate mille volte"(e poi puntualmente la sottoscritta le dimentica) l'argomento della ricerca, che sia a Padova che in altre sedi è uscito più di una volta
In che senso l'argomento della ricerca?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
PsicoArt
Lupetta io sposo la tua filosofia :-)
Linguaggio e comunicazione, pensiero/intelligenza, processi sociali, apprendimento/conoscenza, emozioni/motivazioni, memoria è appena uscito...secondo me gli argomenti chiave sono questi. Con libertà di svolgerli secondo i propri ambiti di interesse.
Qualcosa sulle emozioni c'è di sicuro, poi dipende se lo estraggono...
ok, lo so, sono ingenuamente ottimista, ma a 'sto punto non mi resta che questo ;-)
Io penso faranno una domanda mooolto ampia, che per certi versi può essere una rottura di scatole, ma che per altri lascia ampio spazio...
Emozioni? probebile...io pensavo a linguaggio e intelligenza (se dovessero preparare temi specifici). La memoria si, è uscita, ma in caso di un tema molto ampio ce la si può ficcare.. :)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ciao a tutti!
approposito di domande sulla ricerca...voi vi siete messi sotto a preparare anche un possibile tema sulla metodologia della ricerca cioè osservazione, introspezione, metodo sperimentale, psicometrico ecc...guardando anche lo svilupo dei test psicologici (affidabilità, validità....)??
Io temo di non evere più le forze per guardare bene anche questa cose :( fatemi sapere!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
io ho preparato un temino, perchè lo trovo un argomento "insidioso" su cui è possibile fare scivoloni. Se vi può essere d'aiuto vi posto come lo ho organizzato:
- introduzione, scopi della ricerca, oggetti di ricerca in psicologia, continua falsificazione ipotesi etc etc
- variabili dipendenti e indipendenti
- In base al grado di controllo delle variabili:
ricerca sperimentale ---> descrizione (laboratorio, variabili, formulazione ipotesi, scelta campione, strumenti adeguati, test statistico, ripetibilità), limiti economici, fisici, validità ecologica, etici...cmq alla fine non rappresentano la maggioranza delle ricerche in psicologia
vs
metodi quasi sperimentali e non sperimentali importanti nel momento in cui ci si scontra con i limiti degli esperimenti, minor controllo ma cmq scientifici. Elenco con breve descrizione di ognuno (metanalisi, casi singoli, ricerche correlazionali, trasversali e longitudinali, inchieste e indagini sul campo, metodo clinico, osservazione sul campo)
- Poi accenno al metodo psicometrico che non so ancora bene dove collocare ---> test ---> validità, affidabilità, oggettività (ma ho deciso che non studierò tutti i tipi di validità ed affidabilità)
- Errori nella ricerca
- conclusioni, magari qualche esempio di esperimento significativo, ci devo ancora pensare
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ora capisco cosa intendi Pollommm con la domanda sulla ricerca :sbonk:
Ma io non l'ho mai trovata tra le domande dell'EdS...quando è uscita?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
2007 o 2008 mi pare....credo sia improbabile che esca visti i temi degli ultimi anni, però insomma...un si sa mai...
poi l'altro giorno parlavo con una psicologa che m'ha detto che lei ha beccato la prima prova proprio su questo argomento quindi ho deciso di non ignorarlo
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Anche io ho fatto una scaletta simile a quella di Pollommm per la metodologia, ma facciamo gli scongiuri affinchè non esca!!!!:argh:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
kerokero
troppo tu?puf, non sai cos'ho fatto io :tajo::sbonk:
Allora, anch'io ho fatto tipo una tesi, ovviamente poi schematizzero il tutto scegliendo 2 teorie su cui focalizzarmi. Ma io l'ho svolta abbastanza in modo diverso da te. Freud, ad esempio, l'ho cagato appena di striscio (mi annoia a morte!!).
Io ho fatto
-definizione
-caratteristiche motivazione, come primaria e secondaria, intrinseca ed estrinseca, 3 livelli della motivazione : riflessi, istinti, pulsioni e bisogni
-Parto con la panoramica (che poi è diventata un tema, devo modificare):
sono andata in base ai livelli della motivazione sopra citati e ho diviso la letteratura grosso modo in teorie riferite agli studio fisiologici e motivaz omeostatiche/motivazioni cognitive/motivazioni sociali
3 righe (contate) su McDougall che identifica la motivazione negli istinti
passo così a Cannon e Hull e la teoria omeostatica
Passo a Freud che, anche se parla di pulsioni, si affianca ad un modello tensio-riduttivo.6 righe e stop.
finale critica di queste teorie
comportamentismo-->intorduzione generale+Miller con esperimenti gabbia ratti + Allport
critica (a Miller perchè alla fine trae una conclusione tutta sua, ma la motivazione non è la paura del bianco ma l'evitamento del dolore; ad Allport perchè mica tutte le azioni ripetute diventano abitudini, e non tutte le abitudini diventano motivazioni!!in generale manca il riferimento a un sistema di valori dell'individuo,e non coglie differenze di tipo qualitativo, l'indivisuo è spinto ecc ecc)
cognitivismo-->introduzione generale+TOTE+modello aspettativa-valori di Eccles (1983 e quello del 2000)con studi+Bandura+2 righe su Berlyne e Caprara
critica cognitivismo perchè studio soprattutto motiv secondarie e sofisticate, contrario del comportamentismo che studia quelle più terra terra-->così mi collego a Maslow, che include entrambe
Teorie del contenuto:
Maslow+versione rivisitata di Kernick (2010)+lunga critica:D+ 5 righe sul modello E-R-G
passo a McClelland, lunga descrizione con studi.
poi motivazioni sociali, quindi comincio con Lorenz-->Harlow (scimmiette su mamma morbida)-->bowlby, attaccamento, ma non mi soffermo troppo, anche perchè per certi versi non ce li vedo molto centrali da citare in questo costrutto, soprattutto il discorso di Caprara e l'aggressività (io l'ho fatto nella tesi e lo vedo qui un po' tirato per le orecchie) quindi non mi sono troppo spinta in là.
Strumenti--> metodo psicometrico= TAT,SDI,ACL,TOM,QMS + colloquio + intervista mirata.
Ambiti
clinico--> analisi della domanda, intrinseca ed estrinseca, nevrotici e psicotici
scolastico--> incide sull'apprendimento(motivaz alla riuscita)
lavoro-->orientamento, programmazione aziendale, leadership,colloquio motivazionale nella selezione
sociale-->McClelland programmi per potenziare la motiva alla riuscita nei peasi in via di sviluppo
psico dello sport-->Eccles orientamento al rendimento sportivo, tecniche per aumentare la performance
Marketing--> bisogni sottostanti stili di consumo
MI tengo la teoria di Atkinson e quella di Eccles per un tema incrociato motiv e apprend, e teoria Ricci Bitti per un tema incrociato motiv ed emozioni
più Prochaska e DiClemente che intanto ho fatto, ma non sapevo bene come collocarli, quindi per ora li tengo "in disparte", poi vedrò in base a un'eventuale traccia.
ps: ho visto che hai segnato McClelland 1958, ma io ho letto in giro che alla fine il modello l'ha iniziato nel 1961, con una prima pubblicazione, ma perfezionato nel 1985. ??mah.
So che ne mancano molte, ma sono già troppe, infatti devo ridurre. Diciamo che una teoria che sicuramente discuterei è quella di McClelland, perchè basta su ricerche, ha dato un metodo di misurazione..è facile da ricordare (ehehe), è abbastanza recente (messa a punto negli anni 80). se poi dovessi fare un confronto, il confronto verrebbe benissimo con Maslow, anche se lo trovo scontatissimo, ma vabbè.oppure un'altra teoria di cui parlerei è quella di Eccles nel modello rivisitato perchè del 2000, ed è abbastanza multifattoriale a mio parere. però non so, sono un po' in dubbio, mi sa che ho tralasciato cose importanti
Ciao! io sto diventando matta con la MOTIVAZIONE, il problema principale è che non ho trovato (tra i milioni di libri che sto usando) tutte le teorie che citate...che libro avete usato? Mille grazie!!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
signur!!Ma voi riuscite davvero a far stare tutta quella roba in italiano corretto su 4 facciate??Scrivete due righe in una a dimensioni minime?:argh::D
io la motivazione l'ho organizzata così:
- definizione - motivazione vs pulsione-istinto-incentivi, motivazioni primarie vs secondarie, intrinseca vs estrinseca
- accenno veloce a mcdougal e Cannon e Hull (4 righe in tutto)
- comportamentismo in generale, critiche al comportamentismo ---> esperimento sul disegno di Nisbett, Lepper e Greene
- Anni '60 teorie cognitiviste e qui tratto per bene la teoria di Atkinson sulla motivazione alla riuscita con esperimenti di McClelland sul lancio degli anelli
- Metodi e applicazioni
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Pollommm
signur!!Ma voi riuscite davvero a far stare tutta quella roba in italiano corretto su 4 facciate??Scrivete due righe in una a dimensioni minime?:argh::D
io la motivazione l'ho organizzata così:
- definizione - motivazione vs pulsione-istinto-incentivi, motivazioni primarie vs secondarie, intrinseca vs estrinseca
- accenno veloce a mcdougal e Cannon e Hull (4 righe in tutto)
- comportamentismo in generale, critiche al comportamentismo ---> esperimento sul disegno di Nisbett, Lepper e Greene
- Anni '60 teorie cognitiviste e qui tratto per bene la teoria di Atkinson sulla motivazione alla riuscita con esperimenti di McClelland sul lancio degli anelli
- Metodi e applicazioni
ma dov'è tutta questa roba??? atkinson, rovetto e baroni non citano nessun autoer praticamente!!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
ho usato un libro che avevo usato per l'esame della psicologia dell'apprendimento e motivazione scolastica, "motivazione e apprendimento" di DeBeni - Moè, prova però a fare una ricerca in internet, sicuramente trovi le cose!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
grazie, grazie!! ce l'ho anche io ma non lo avevo considerato.. l'ansia fa brutti scherzi:asd:!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ciao a tutti!
anche io mi sto preparando per l'esame di stato di novembre e come voi sto cercando di "risolvere" i temi della scorsa sessione.
Ho spulciato nel forum, e sono molto utili le informazioni che ho trovato, così come è molto bello il confronto che fate dei vostri temi.
Proprio per questo volevo chiedervi se il primo tema della scorsa sessione "Emozioni, cognizione, affettività, socialità", può essere sviluppato parlando delle emozioni, della valutazione cognitiva delle emozioni e quindi teoria bifattoriale di schachter...
buono studio a tutti
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
tittititi
Ciao a tutti!
anche io mi sto preparando per l'esame di stato di novembre e come voi sto cercando di "risolvere" i temi della scorsa sessione.
Ho spulciato nel forum, e sono molto utili le informazioni che ho trovato, così come è molto bello il confronto che fate dei vostri temi.
Proprio per questo volevo chiedervi se il primo tema della scorsa sessione "Emozioni, cognizione, affettività, socialità", può essere sviluppato parlando delle emozioni, della valutazione cognitiva delle emozioni e quindi teoria bifattoriale di schachter...
buono studio a tutti
ciao! secondo me assolutamente si, io approvo!