Assolutamente imperdibili "The Intreatment" e "Lie to me" :love:
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Assolutamente imperdibili "The Intreatment" e "Lie to me" :love:
ciao a tutti
per restare in merito di film psicologici ne conoscete qualcuno che tratti il tema dei rapporti morbosi e della difficoltà di uscirne?
a me viene in mente il film su Sibilla Aleramo, se non ricordo male s'intitola "Un viaggio chiamato amore" e mi è proprio rimasto impresso per questa cosa :sisi: (uno dei protagonisti è Stefano Accorsi)
a me tornano in mente...
a beautiful mind
atamè legami
il fantastico mondo di Amelie
viaggio in inghliterra
Ciao a tutti..
non sò se qualcuno di voi ha visto L'Angelo Sterminatore di Bunuel ....
Secondo voi l'orso cosa simboleggia? Non l'ho capito....
Spero di avere un vostro riscontro.
Buon inizio settimana!
Come film di carattere psicologico segnalerei:
"Bella di giorno" di Bunuel, sulla nevrosi femminile: una donna frigida con il marito inizia a frequentare case d'appuntamento e si prostituisce
"Psycho" di Hitchcock sul tema dello sdoppiamento di personalità...praticamente un cult
"La pianista" di Haneke: imperturbabile insegnante di conservatorio nasconde una profonda repressione sessuale e una lista impressionante di perversioni sadomasochistiche
Comunque la chiave psicologica è fondamentale anche in altri film che non sono focalizzati così esplicitamente su qualche aspetto psicopatologico della persona. Per esempio, tutto il cinema di Bergman è maestro della psicologia della vita quotidiana ("Sinfonia d'autunno", "Persona", "Il posto delle fragole")....tra i più recenti mi viene in mente "La bestia nel cuore" della Comencini, "Un giorno perfetto" di Ozpetec, "Onora il padre e la madre" di Sydney Lumet.....e tantissimi altri...
Mi viene subito in mente "Primo amore" di Garrone come esempio eclatante...
Ciao! mi fa molto piacere constatare che qualcuno conosce e guarda i film di Bunuel..
Riguardo "L'angelo sterminatore", direi che in generale la funzione degli animali vaganti all'interno del film è quella di segnalare la crisi che investe progressivamente il gruppo di invitati all'interno della casa. Fungono da elemento di disturbo a livello visivo, sono indizi della follia che prende piede progressivamente. L'orso in particolare, "la bestia", è presentato come antitesi degli agnelli vaganti: l’agnello ha un valore religioso sacrificale (il sacrificio di Cristo per la redenzione dell’umanità) e nell’apocalisse è il diretto antagonista della bestia, l'orso appunto. Considera anche che, in una scena del film, gli invitati insorgono alla vista dell'orso attribuendo all'animale la causa della prigionia ("la bestia!eccola!saremo prigionieri finchè non lascerà questa casa!")
Visto che a breve ci sarà la commemorazione del "Giorno della Memoria", consiglio un film utile a tutti: "Train de vie".
Non so se è stato già citato...vi consiglio "Nascosto nel buio"...
Rober De Niro interpreta il ruolo di David, il padre psicologo al quale muore la moglie (Emy Irving) in circostanze drammatiche, mentre la figlioletta Emily (Dakota Fanning), passa il tempo a dialogare con "Charlie", un personaggio immaginario, forse frutto della sua incipiente schizofrenia. Seguono altre morti in un appartamento che sembra disegnato per far fare palestra a chiunque voglia dirigere un film di spavento. Luci spente e penombre, strani fenomeni ed una serie di episodi che rendono omaggio agli horror del passato. De Niro, perennemente imbronciato ed un finale prevedibile, con qualcuno che provvederà a proteggere la piccola Emily.
Mulholland drive, di Lynch, una favolosa pellicola onirica basata sull'interpretazione freudiana dei sogni.. davvero molto bello
Al di là del bene e del male, di Liliana Calvani, consigliato a chi, come me, adora Nietzsche
comunque le mie scelte cinematografiche vertono su certi registi, piuttosto che su determinati films.. ecco, per il momento consiglio Polanski, Lynch, Kubrick
Freud, Passioni Segrete, John Huston
..ambientato nel periodo in cui Freud lavorava con il dott. Breuer al metodo dell'ipnosi, ci mostra lo scandalo suscitato dalle teorie del Maestro tra i medici viennesi e l'innovatività e l'efficacia delle stesse nella cura dell'isteria. MERAVIGLIOSO
ho appena visto Inland Empire (alias L'Impero della Mente), di Lynch.. beh, sono senza parole.. è shockante.. senza trama nè logica, privo di un copione, abolisce le sequenze temporali e spaziali.. i personaggi vivono nel presente come nel passato e nel futuro, in modo impreciso.. le scene sono frammentate e al contempo legate tra loro, mutevoli, angoscianti, inquietanti, allucinatorie, ricche di messaggi subliminali e simboli cifrati..
Laura Dern, attrice protagonista, dichiara: "non ho mai compreso quale fosse il mio ruolo nel film tantomeno il suo significato"..
è favoloso, unico, ovviamente per gli amanti di questo genere di pellicole che possono sembrare così strane.. ma che in verità, rappresentano fedelmente l'assenza di regole che governa la nostra mente :) infatti, questo film è un viaggio mentale
Ad Ale e Fata, volevo chiedervi se esiste una versione di Passioni Segrete.. in Italiano o almeno con sottotitoli in Italiano ? .. quello che ho trovato io ( in rete) è in Inglese con sottotitoli in Francese, il senso si capisce lo stesso, ma fatico alquanto a vederlo così .. :sbonk: :sbonk:.. datemi una speranza .. vi prego .. :rolleyes:
Grazie dei tuoi contributi!
In realtà non conosco Lynch, nel senso che non ho ancora visto un suo film. Forse ho sempre pensato che i suoi film non rispecchiassero il tipo di film che mi piace guardare, ma credo anche di sbagliare a perseverare in un'opinione che non ha fondamento: dovrei prima guardarne almeno un paio, prima di decidere se mi piace o meno :sbonk:
Mi hanno incuriosito i tuoi post, mi procurerò qualcosa.
Mi è stato consigliato di accostarmi a Lynch iniziando dai suoi lavori più "tradizionali", come "Velluto blu"....proverò :sisi:
figurati! è un piacere poter condividere le mie impressioni!
sono d'accordo, prima di scartare a priori i suoi films guardane almeno due.. le sue pellicole sono come i fenomeni "tutto o nulla": o li ami o li detesti, senza una via di mezzo. sono propensa a credere che possano piacerti.
io, invece, ti consiglio un approccio più forte, guarda Mulholland Drive e Inland Empire.. ti mostrano un Lynch senza veli, se mai li ha avuti.
Velluto Blu non l'ho ancora visto, ma è solo questione di tempo :mmh?:, prima mi dedicherò alla visione di Hotel Rooms, lynchiano pure questo :D
Proverei anche con "Eraserhead", sempre di Lynch. Se uno deve proprio entrare nel suo mondo, perché farlo da un ingresso secondario? In bocca al lupo!
Comunque anche il buon vecchio Hitchcock è stato un gran maestro del cinema psicologico, vorrei ricordare "Vertigo" (estremamente complessa la personalità del protagonista, in cui coesistono acrofobia e necrofilia), ma anche "Marnie" (classicamente freudiano :asd: nevrosi e frigidità femminile, trauma infantile, interpretazione dei sogni, ecc...), oltre ovviamente a Psycho, che ho già citato più su
Ragà! L'altro giorno su youtube ho visto il mediometraggio The Grandmother di Lynch! Stupendo!!!!! *_* ho messo a scaricare anche tutte le puntate di rabbits!!! Qualcuno di voi conosce Jan Svankmajer? Regista ceco....
Beh! Se non avete ancora visto niente ve lo consiglio assolutamente!!!!
Iniziate con Sileni! La scena del manicomio è stupenderrimaaaaa!!!
grazie Ale, vada per Vertigo e Marnie! Psycho l'ho visto parecchie volte.. è bellissimo..
non conosco questo regista ceco, ma farò presto la sua conoscenza :D
non riesco a trovare Rabbits in italiano..
grazie dei consigli:approved:
Ragazzi sto prendendo nota...molti film stanno incuriosendo anche me:)...
Mi piace questo thread...
:ciao: ...
WOW che bello.. l'ho appena visto, è da brivido.. come se avessi la mente in una centrifuga eheh
ho notato alcuni simboli molto interessanti, penso ci sia un'analogia molto forte tra il cumulo di terra sul letto del bimbo e quelli (tanti) presenti in Eraserhead (di cui ho sentito parlare).. i significati dell'esistenza e le loro forme significanti prendono vita, in The Grandmother come in tante altre pellicole di Lynch.. ma è vita o morte? è creazione o distruzione? forse vita e morte sono la stessa cosa, sono mosse dalla stessa forza generatrice.. e nella creazione è implicita la distruzione..
trovato, è quasi mio :D
ho provato a vedere the grandmother ma dopo qualche minuto ho avuto delle allucinazioni e ho dovuto interrompere la visione ;)
in compenso ho appena visto my bluberry night..
leggero ma profondo..
parla di perdita dell'amore e del ritrovare l'amore perso..
questo film è l'incontro tra l'acidulo della torta ai mirtilli e il sapore dolce del gelato che la accompagna..
bello, bello, bello
Forse ne ho parlato in un altro thread, comunque riguardo il connubio tra cinema e psicologia un film da vedere è "Repulsion" di Roman Polanski: racconta semplicemente la discesa della protagonista verso la follia totale. Il ritmo è molto lento, e questo penalizza un po' il film, che non raggiunge i livelli di eccellenza dei lavori successivi di Polanski, però io lo consiglio, non lascia indifferenti. E se si considera che è del 1965 direi che è tra gli illustri precursori degli horror psicologici dei decenni successivi.
è un film bellissimo, grazie per averlo citato :) la lentezza che lo caratterizza va di pari passo con il manifestarsi della follia della ragazza che, avendo l'opportunità di stare da sola, raggiunge la consapevolezza della sua sofferenza "difendendosi" da ciò che la terrorizza, isolandosi e attaccando i suoi fantasmi..
..di Polanski, sempre sul genere psicologico/onirico/viaggio mentale:asd:, vi segnalo L'inquilino del terzo piano, Tess e Rosemary's Baby, molto molto interessanti..
sì :)
ti piace la scena finale? quella in cui vengono inquadrati in sequenza tutti quegli oggetti sul pavimento, tra cui anche il cracker spezzato,....e poi infine la fotografia di lei bambina, tra i genitori..... a me ha messo i brividi, sembra la pagina conclusiva di un diario della follia.... sì, questo film è la cronaca di una follia
Ciò che ho ammirato maggiormente è stata il tocco delicato di Polanski, la sua capacità di descrivere il quotidiano senza usare facili stratagemmi per impressionare il pubblico, senza esagerare, senza strafare.....eppure il film è un crescendo di tensione, di terrore....nelle inquadrature minime! qui non ci sono mostri, assassini, intrecci da thriller.....eppure buona parte dei thriller-horror degli ultimi trent'anni impallidiscono, di fronte a questo film in bianco e nero. Secondo me.
si è stupenda!! tutta la parte finale, dal suo braccio che fuoriesce lentamente da sotto il letto.. alla camera che si affolla, tutti lì.. che sparano il loro giudizio sull'accaduto (una situazione che si verifica spesso nei suoi films, forse rappresenta l'ipocrisia e l'atteggiamento giudicante della società??)
hai colto in pieno il suo stile, è esattamente per questo motivo che lo reputo geniale, è capace di terrorizzare e trasmettere inquietudine senza utilizzare effetti speciali di alcun genere.. senza esagerare.. mediante un gioco di sguardi, lunghi silenzi, stati d'animo, ombre, melodie, oggetti privi di senso...
molto anti-Hollywood :D
dimenticavo.. la foto di lei bambina.. ha colpito anche me, il suo sguardo rispecchia la sua mente altrove..
Hotel Rooms, Lynch, un film ambientato nella camera di un albergo, tre diverse vicende vissute da persone con una propria storia, differente da quella degli altri personaggi ma simile nella sua drammatcità.. tre film in uno solo.. dialoghi stupendi, sguardi penetranti e angoscianti, scene tragicomiche, inquadrature da capogiro.
ha un non so che di grottesco, di esageratamente triste e buffo.. altra costante delle sue produzioni cinematografiche
avete mai visto "la stanza del figlio" (Nanni Moretti) e "saturno contro" (Ferzan Ozpetek)?...a me sono piaciuti, tutti e due trattano il tema della perdita, nel primo quella di un figlio e nell'altro di un amico, quindi della reazione delle persone dinnanzi alla morte di un loro caro... la difficoltà nell'accettare un evento così devastante e di "ricominciare", tornare ad avere una "progettualità" nella propria vita, a tornare a svolgere il proprio lavoro ed il proprio ruolo all'interno della famiglia o del proprio gruppo ... ho trovato questi due film abbastanza paralleli per i significati che intendono esprimere...ne "la stanza del figlio" emerge il senso di colpa, in questo caso del padre del ragazzo, che molto spesso è un elemento presente nella reazione alla morte, anche quando non ce ne sarebbe motivo, accade che ci si senta di aver tralasciato qualcosa, che magari avrebbe potuto evitare quella perdita oppure che avrebbe fatto si che i momenti vissuti con quella persona fossero stati "migliori"...
in "saturno contro" il gruppo di amici di cui faceva parte la vittima (Luca Argentero), in seguito alla sua morte del tutto assurda avvenuta durante uno dei loro incontri abituali n in una casa appartenente ad uno della comitiva, non mi ricordo di chi, emerge il tentativo di tornare a trovare una "normalità", un senso, una direzione, continuando a fare le stesse cose che il gruppo di amici era solito fare prima della morte del loro amico, quindi i loro incontri, le loro cene etc. in quella casa, che sembrerebbe sia un modo per "mantenere il contatto" con la persona mancata, sia un modo per non ritrovarsi soli nel proprio dolore... ecco che quindi emerge la necessità di avere delle persone vicine con cui affrontare eventi di vita di tale portata ed in generale, il valore delll'amicizia...
io ho visto La stanza del figlio, tempo fa, mi è piaciuto moltissimo.. mi pare che il padre del ragazzo fosse uno psicoterapeuta o psichiatra..
Saturno Contro non l'ho visto ma provvederò :D grazie delle recensioni :D
sempre di Ozpetek, è molto bello La finestra di fronte, merita!
Il seme della follia di Carpenter è divertente
Strade Perdute, Lynch.. meravigliosamente allucinatorio ed insensato..
ecco una spiegazione che si avvicina alle mie impressioni:
"Finita la visione di Strade perdute ('97) ho avuto per un attimo l'insano proposito di recensirlo. Idea assurda. Che lo recensisco a fare un film di Lynch? E poi cosa potrei dire io, onestamente, su Strade perdute? Che è un film in cui la trama passa in secondo piano rispetto alle visioni e allucinazioni, emozioni e sensazioni che suscita nello spettatore. Oppure che è una roba che ti tiene per oltre due ore incollato allo schermo a cercare di capire che diavolo stai guardando per poi darti un calcio in cu*o dicendoti: "Non hai capito? Caz*i tuoi!". Probabilmente sono giuste entrambe le definizioni.."
dunque, è inutile tentare di dare un senso a ciò che un senso sembra non averne :)
:D tentare di dare un senso tout court ai film di Lynch è un'impresa impossibile, forse superba dal momento che lo stesso obiettivo del regista credo sia proprio quello di lasciare libera interpretazione agli spettatori...
per quanto mi riguarda, ho interpretato "strade perdute" in questo modo, cercando di dargli quanto meno una coerenza ...
le scene che noi vediamo non sono altro che il contenuto delle allucinazioni di Fred, un musicista che viene arrestato e condannato alla sedia elettrica in seguito all'omicidio della moglie,Alice/Renee, di cui è fortemente geloso, vuoi per la sua professione di attrice del porno, vuoi per i suoi problemi di impotenza sessuale... e sulla quale vuole avere il pieno controllo; Fred però ha rimosso il suo reato dalla sua mente... durante la sua permanenza in carcere e nei suoi ultimi giorni di vita, in condizioni di labilità psicologica viene colto da una serie di allucinazioni, nelle quali vede se stesso attraverso una moltitudine di personaggi, quindi ecco lo sdoppiamento della personalità ricorrente nei films di Lynch... in primis il meccanico Pete, che rappresenta un aitante giovane che ha una relazione con Alice/Renee, con la quale ha un'appassionante e focosa intesa sessuale... lei lavora come attrice porno per un certo Dick Laurent, il boss della situazione, e con Pete organizzano un piano che prevede di aggredire Andy, già amico di Renee all'inizio del film, derubarlo, ed infine vendere la refurtiva ad un ricettatore amico di Alice, ottenendo così i soldi per iniziare la loro vita insieme...quindi la mia interpretazione è che Pete rappresentiil desiderio di Fred di sottrarre la donna al boss e di averne il controllo totale...
l'uomo misterioso dall'aspetto molto inquietante che Fred/Pete incontra continuamente, che gli era già apparso in sogno e che sembra sapere tutto di lui, secondo il mio ragionamento rappresenta il lato oscuro e violento di Fred, le sue paure e il coraggio che nella realtà non ha, il suo desiderio di controllare la moglie fino ad arrivare ad ucciderla perchè nessun altro possa averla al di fuori di lui, desideri che si materializzano nei contenuti delle vhs recapitate nella casa di Fred di cui egli stesso ne è l'autore...
nella scena in cui poi Pete/Fred e Alice/Renee raggiungono la casetta nel bel mezzo del deserto dove avrebbero dovuto trovare l'uomo che avrebbe dovuto comprare la loro refurtiva, Pete si trasforma nuovamente in Fred dopo che Alice/Renee gli dice :"non mi avrai mai", frase che segna la fine dell'"incantesimo", del sogno come desiderio, e l'inizio del ricordo-realtà (o quasi), in quanto a Fred piace ricordare le cose così come gli piace ricordare e non come sono avvenute veramente...
ecco quindi che Fred mette a compimento la sua personale vendetta, rapisce Dick Laurent nella stanza d'albergo dove si trovava in compagnia di sua moglie, lo picchia e lo mette nel portabagagli della sua auto e dopo aver guidato verso il deserto, si ferma e nel bel mezzo della colluttazione è l'uomo misterioso che gli fornisce il coltello per uccidere Laurent, il quale muore solo dopo che l'uomo misterioso gli spara...
l'ultima scena di Fred che è in viaggio con la sua auto in strada per poi interrompersi improvvisamente, io l'ho interpretata come una metafora degli ultimi istanti di vita di Fred nella sedia elettrica la cui morte soppraggiunta è segnata dall'interrompersi improvviso del viaggio...
naturalmente ogni interpretazione è puramente personale!...