Riferimento: EDS Giugno 2013
Ciao serenate87 io sono una di quelle TANTE persone bocciate a novembre e costretta suo malgrado a dover ristudiare tutto per rifare l'esame a giugno. Sto seguendo la discussione in questo forum per vedere un pò le opinioni e poi per lo scorsa volta mi è stato utile leggere pensieri idee pauri timori di come me doveva affrontare questo esame!!!Allora voglio solo dirti la mia esperienza........arriva finalmente il giorni di dare questo esame non nè puoi più di studiare ripassare fare schemi confrontarti con amici ecc..... arrivi in aula agitazione alle stelle e la senti anche nell'aria!!!!si comincia con la parte burocratica appello, firme carta d'identità poi si apstta che tutte le aule abbiano finite poi chiedono un volontario che peschi la prima prova (almeno era così nella mia aula!!)e si continu ad aspettare poi finalmente ti dicono "E' uscito il tema relazioni interpersoanli!!!" e da lì l'agitazione è diventata panico!!!!hai studiato e pregato che venissero i temi che di solito escono più frequentemente (apprendimento, linguaggio, emozioni ecc...) e invece no. Da parte mia c'è stata mezzora di confusione perchè ti giuro che non sapevo cosa scrivere da dove inziare quale poteva essere la teoria più giusta.
Non ti dico il secondo giorno la stanchezza che c'era...... dopo il progetto (io ho fatto quello evolutivo sullo sportello d'ascolto) io ero sfinita, distrutta.....poi mi presentano un papiro di caso clinico (perchè quel giorno era caratteri più grandi rispetto a quello messo sul sito) e la prima impressione non è stata molto positiva ed a fatica e con tanto sforzo sono riuscita a svolgerlo.
Quando ho saputo di non essere passata non ho avuto nemmeno la forza di andare a padova a vedere i compiti il solo pensiero mi veniva male!!!!
Con questo ti voglio dire che non dico le prove erano impossibile ma ti trovi ad affrontare tutta la situazione in generale ansia stanchezza agitazione e ci sei solo tu e la tua prova d'avanti!!!A casa tutto sempra più semplice sei da solo magari in posto tranquillo e silenzioso se hai un dubbio riapri quaderni libri schemi invece lì no.
Il primo pensiero che viene è che non abbia studiato abbastanza vabbè non posso farti cambiare idea.
Auguro a tutte voi del forum di riuscire a passare l'esame a giugno e spero di essere anch'io tra di voi!!!
Mi sento meglio.....è stato un pò terapeutico rivivere l'esperienza.
Con tanta fatica e sforzo stò cercando di ristudiare tutto!!!Perchè alla fine penso che il lavoro che ho fatto di preparazione sia più che sufficente. A novembre avevo paura sopratutto della prova progetto adesso ho veramente timore di tutte e tre le prove.
ciao a tutte
Riferimento: EDS Giugno 2013
A me sul caso clinico di cui state parlando viene in mente l'ottica di analisi della domanda..con una dinamica neoemozionale di controllo da parte dei genitori..
Re: Riferimento: EDS Giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
Speperina
A me sul caso clinico di cui state parlando viene in mente l'ottica di analisi della domanda..con una dinamica neoemozionale di controllo da parte dei genitori..
sono stata "allevata" col dsm, per me l'analisi della domanda è arabo se non peggio :(
in cosa consiste la tua risposta?
grazie
Riferimento: EDS Giugno 2013
Ciao a tutti! E grazie mille per le vostre risposte. A volte ho la sensazione che le domande poste dall'università di Padova siano essenzialmente più difficili innanzitutto da comprendere. Ad esempio vi riporto una delle tracce di giugno 2012:
"Emozioni, cognizione, affettività, socialità: in base alla recente letteratura scientifica, il/la
candidato/a analizzi criticamente quei rapporti fra tali ambiti psicologici che ritiene più significativi,
sia da un punto di vista concettuale sia dal punto di vista delle implicazioni nella esperienza delle
persone".
Secondo voi devo scegliere due tra i 4 temi e metterli in relazione? come vi sareste mossi?
Inoltre quando nelle domande viene chiesto "ambito applicativo" devo specificare in che contesto può essere utile quello che sto dicendo?
Grazie davvero
Serena
Riferimento: EDS Giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
scriciola
Ciao a tutti, oggi ho fatto la preiscrizione on line per l'eds di giugno!! Pauuuuuura!!
Scherzi a parte, volvo chiedervi dei pareri perchè da sola a volte m vengono dubbi giganteschi.
Oggi mi sono messa a guardare seriamente le tracce per il caso clinico, provando a vedere se riesco ad ipotizzare diagnosi ecc.
Alcune tracce mi sembrano relativamente facili, cioè i sintomi sono chiari e quindi si può già avere un orientamento per una diagnosi piuttosto che per un'altra, anche se poi rimane ovviamente tutto da indagare.
Poi mi sono imbattuta in alcune tracce dubbie e lì è scattata la paranoia.
Vi posto un esempio che ho trovato sul sito unipd (è una traccia vecchia)
In relazione al seguente caso descrivere le modalità di lavoro per una valutazione del profilo
psicologico e accenni dell'intervento clinico che si considera più indicato.
Luca, 24 anni, si presenta all'appuntamento accompagnato dai genitori. Al momento in cui viene
invitato ad accomodarsi anche i familiari chiedono di entrare per riferire, in particolare la madre,
cosa non ha funzionato nei precedenti incontri svolti con altri psicologi. Attualmente Luca studia
all'università, frequenta come pendolare, ma ha cambiato varie sedi e questo ha comportato
secondo lui un ritardo negli studi. Il padre si rende disponibile ad accompagnarlo perchè lui perda
meno tempo negli spostamenti. La madre è molto impegnata nel suo lavoro ma cerca anche lei di
aiutarlo non caricandolo di altri impegni familiari. Ci sono altre due sorelle e la madre si rivolge
preferibilmente a loro che sono anche più grandi e indipendenti. Luca riferisce molti pensieri in
relazione ai compagni del liceo che stanno ormai per concludere gli studi universitari mentre per lui
è difficile individuare uno scopo. Ha dato di recente un esame molto importante e adesso sente
una maggiore ansia e si trova spesso assorto nel pensare al futuro; pensa a quali altre difficoltà
potranno esserci ma poi aggiunge che il ritardo negli studi può in compenso avergli fatto acquisire
molta maturità. Quando studia si isola. In generale frequenta pochi coetanei e non ha altri interessi
tranne un hobby nel campo del collezionismo, interesse che condivide con un suo familiare. I
precedenti contatti, avuti negli ultimi tre anni, con psicologi li ha sempre interrotti per sua scelta,
un po' perchè si sente incapace di fare delle analisi profonde di sé e un po' perchè non nasconde
che vorrebbe farcela da solo.
Cosa ne pensate??
Qua a me verrebbe in mente di indagare molto la sfera relazionale e le tematiche di attaccamento...magari ci sta sotto un disturbo di personalità di tipo dipendente...ma sinceramente mi sembra tutto molto vago...voi come procedereste??
Anche secondo me si potrebbe analizzare la domanda, nel senso del cercare di capire cosa c'è davvero dietro questa domanda d'intervento. Chi è realmente che ha bisogno di aiuto? Io indagherei meglio le dinamiche familiari, i tipi di relazioni interpersonali del ragazzo, tramite un approfondito colloquio clinico. Inoltre si potrebbe pensare anche ad alcuni accertamenti sulla personalità...magari somministrando dei test.
Riferimento: EDS Giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
serenate87
Ciao a tutti! E grazie mille per le vostre risposte. A volte ho la sensazione che le domande poste dall'università di Padova siano essenzialmente più difficili innanzitutto da comprendere. Ad esempio vi riporto una delle tracce di giugno 2012:
"Emozioni, cognizione, affettività, socialità: in base alla recente letteratura scientifica, il/la
candidato/a analizzi criticamente quei rapporti fra tali ambiti psicologici che ritiene più significativi,
sia da un punto di vista concettuale sia dal punto di vista delle implicazioni nella esperienza delle
persone".
Secondo voi devo scegliere due tra i 4 temi e metterli in relazione? come vi sareste mossi?
Inoltre quando nelle domande viene chiesto "ambito applicativo" devo specificare in che contesto può essere utile quello che sto dicendo?
Grazie davvero
Serena
secondo me v chiede come questi 4 argomenti sono intersecati uno con l'altro...quindi direi che scegliete un ambito (che sia scuola, che sia personale..etc etc) e spiegate (dopo aver citato le definizioni di tutti e 4) come siano strettamente interconnessi..potete utilizzare dievrse teorie a tal fine..ad esmepio quelle che riguardano il benessere dell'indivisuo!
Riferimento: Re: EDS Giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
ambracaselli
ciao a tutti,
ho un paio di domande relativa alla compilazione dei moduli per l'eds.
1. (questa è stupida, ma nel dubbio) io non consegno a mano la domanda in segreteria ma la invio tramite posta, sui moduli oltre la firma va segnata luogo e data, io devo segnare luogo e data di dove mi trovo io al momento della firma o segno comunque padova?
2. l'allegato 1: l'elenco degli allegati, la spunta la faccio io o la segreteria?
lo so che sono domande stupide, ma se si sbaglia anche la minima cosa nella domanda si è fuori ancor prima di iniziare.
grazie
Ciao Ambra! :)
1. Io avevo messo la data del giorno in cui andai in posta ad inviare il tutto e per il luogo avevo messo quello in cui vivo.
2.La fai tu la spunta.
In bocca al lupo! ;)
Riferimento: EDS Giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
Trisha1966
Ok ragazzi! qui nessuna la inizia questa discussione... perciò lo faccio....
sigh!
Vorrei fare l'esame a Giugno...sono già in ritardo?!? in anticipo?!? GIUSTA....impossibile.
mi sto studiando tutte le altre discussioni e facendo tesoro dei consigli, perciò per farvi un'idea anche voi, vi consiglierei di andare sul Thread EDS novembre 2012
e iniziare a leggere (sono stati bravissimi)....e poi ci confrontiamo qui....sempre che arrivi qualcuno....
Ciao
MESSAGGIO EDITATO DAL MODERATORE: Vietato fare crossposting!(è il terzo che ti cancello, ti invito a leggere il regolamento di ops) ;)
Riferimento: EDS Giugno 2013
si conosce solo la data della prima prova: 20 giugno!
Riferimento: EDS Giugno 2013
Ciao ragazze/i, come procede lo studio? Secondo voi riesco a ripetere il programma (ho finito i riassunti per la prima prova) in un mese e mezzo? Da domani vorrei dedicarmi alla terza prova (il caso clinico).. Il progetto lo lascio in coda... Purtroppo ho perso molto tempo tra il lavoro ed un problema di salute non da poco.. Vorrei avere il vostro supporto psicologico :-) Ditemi che ce la posso fare!!!! Ps. oltretutto non ho conseguito la laurea a Padova ma a Torino ma essendo veneta ed essendo la preparazione uguale ho deciso di provarlo nella mia terra :-) Grazie a chi mi risponderà!!!!!
Re: Riferimento: EDS Giugno 2013
ciao, bella domanda. direi di si, poi è soggettivo al metodo di studio che ognuno ha.
io sto facendo i temi, per prendere velocità sulle teorie e creare i collegamenti tra i vari argomenti e autori. nel frattempo continuo a fare progetti. almeno uno per tipologia in modo tale da avere visto almeno varie fonti e tecniche per ogni progetto.
nel tempo che rimane casi clinici.
anche se mi piacerebbe impostare una tabella di marcia nell'ultimo mese. però non ho ancora idea di come poter organizzare il ripasso-studio
neanch'io sono laureata a padova, non conosco niente dell'università solo che è famosa per psicologia dello sviluppo...io sono di clinica!!!
Riferimento: Re: EDS Giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
ambracaselli
help. sto sistemando l'aggressività e frustrazione e mi ricordo di un esperimento in più fasi:
1. lo sperimentato crea frustrazione nel soggetto dicendogli che le risposte sono sbagliate anche quando non lo sono senza dargli tempo di rispondere
2. al soggetto viene chiesto di sostituire una persona assente, il suo compito sarà di dare scosse a un terzo individuo quando verrà detto di farlo
3. si riscontra che il soggetto frustrato aumenterà l'intensità della scossa di più rispetto a soggetti meno frustrati, che di solito non l'aumentano per nulla.
chi è che l'ha fatto? Dollard e Miller? da ricerca veloce su internet non ho trovato e non vorrei perderci la mattinata. se poi lo trovate su internet e mi likate il sito gli do una rilettura.
grazie
Dollard e Miller sono famosi per il loro studi sul rapporto tra frustrazione e aggressività, ma a me risulta che l'esperimento di cui parli sia quello di Berkowitz. Era diviso in treparti: la prima riguarda sostanzialmente ciòche hai descritto tu (i soggetti dovevano svolgere un compito cognitivo che veniva poi pesantemente criticato dall'esaminatore creando frustrazione). Nella seconda parte i soggetti vennero divisi in tre gruppi cui fu mostrato il film "il campione" in cui il protagonista veniva pestato sul ring al punto da morire.
Al primo gruppo questa persona fu descritta come una persona cattiva che meritava tanta aggressività, mentre al secondo gruppo come una persona buona che non la meritava. il terzo gruppo vide un documentario.
Nella terza parte il soggetto viene chiamato a giudicare un compito svolto dall'esaminatore che prima l'aveva giuduicato negativamente. le persone avevano davanti dei tasti che pernsavano essere collegati a degli elettrodi collegati all'esaminatore. i soggetti potevano scegliere l'intensità della corrente.
L'esperimento dimostrò che le scariche piu elevate venivano inviate dai gruppi che avevano visto il film e in particolar modo dai soggetti del gruppo in cui l'aggressività era stata giustificata.
L'esperimento ha evidenziato quindi due aspetti:
1.il modo in cui la frustrazione puo scatenare l'aggressività
2. il contagiod egli stimoli esterni che possono sviluppare aggressività
Spero di esserti stata utile! ;)