Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
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Originalmente inviato da
*Sophia*
Traccia: un commerciante di 40 anni SB si presenta con la moglie a una consultazione psicologica. È molto teso, sudato, parla a scatti, mentre la moglie appare tranquilla e silenziosa. L’uomo denuncia insonnia, difficoltà sessuali, agitazione psicomotoria ansia e preoccupazione per la salute propria e quella della moglie e dei propri figli di 6 e 8 anni. La moglie interrogata dallo psicologo dice che in famiglia va tutto bene solo che il marito è ansioso in modo sproporzionato rispetto alle situazioni.
Il commerciante afferma ancora che si sente umiliato per lo scarso successo nel lavoro che considera modesto rispetto alle proprie aspettative giovanili.
Il candidato indichi quali aree approfondirebbe nei colloqui successivi quali strumenti testologici userebbe come supporto dei colloqui indicando i motivi della scelta e quali ipotesi diagnostiche potrebbe formulare. Indichi inoltre se ritiene opportuno proseguire almeno in fase diagnostica i colloqui solo con SB o anche con la moglie.
Nessuno ha voglia di dirmi cosa scriverebbe per un caso così?
Ma se io fossi molto incerta potrei restare molto sul vago e puntare sugli approfondimenti di praticamente tutto?
O dite che mi devo per forza spingere a fare più ipotesi?
E poi, come le faccio le eventuali diagnosi differenziali? Ho letto da qualche parte che non si fanno per esclusione, quindi potrei dire ad es.:
se dai colloqui, test ecc... dovesse emergere che il sintomo x è presente da tot tempo in concomitanza dei sintomi y e z allora potrei supporre una diagnosi di disturbo blabla, mentre se non dovesse essere confermata si potrebbe ipotizzare ad un disturbo blabla per questo o blabla per quello.
Potrebbe starci?
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
In che senso la diagnosi differenziale non si fa per esclusione?
Nella domanda chiede delle ipotesi diagnostiche, i sintomi sono
"insonnia, difficoltà sessuali, agitazione psicomotoria ansia e preoccupazione per la salute propria e altrui"
nel colloquio si presenta: "molto teso, sudato, parla a scatti,"
Afferma che "si sente umiliato per lo scarso successo nel lavoro che considera modesto rispetto alle proprie aspettative giovanili"
Che ipotesi di asse I ti vengono? quali altri sintomi dovresti però riscontrare per esserne certa?
Ma sull'ultima domanda, quella relativa alla moglie, voi come rispondereste? a me sta mettendo in crisi, io direi dipende dal motivo per il quale la moglie è venuta, per accompagnare il marito? oppure perché c'è qualcosa che la preoccupa?
Nel caso volesse partecipare però mi riserverei dei colloqui da solo con il marito!
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
Io come ipotesi diagnostica ho pensato a disturbo d'ansia (generalizzato), altrimenti direi anche solo disturbo dello spettro ansioso. Ha dei segni che mi farebbero pensare anche ad un quadro depressivo (insonnia, si sente umiliato per lo scarso successo nel lavoro che considera modesto rispetto alle proprie aspettative giovanili, quindi c'è poca stima di sè e delusione), quindi indagherei se si sente il responsabile del fatto che le cose non vanno bene. Ansia e depressione potrebbero essere le due facce della stessa medaglia.
La moglie sembra totalmente indifferente e afferma che è lui che è esagerato. Potrebbe anche essere vero, ma è meglio indagare.
Io li vedrei insieme oppure terapia per lui più terapia familiare (se lei vuole), per aiutarli ad empatizzare l'uno con l'altra. Se per lei lui esagera e non ha nulla immagino che lui non abbia nessuno con cui sfogarsi e a cui chiedere supporto per il suo malessere.
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
L'ho spiegato un po' spiccio ma spero che si capisca quello che avevo in mente.
Come test farei Rorschach, MMPI-2, STAI-X e STAI-Y, BDI.
Poi ovviamente colloqui per approfondire, soprattutto il rapporto con la moglie (ha anche difficoltà sessuali) e col lavoro, che aspettative aveva sulla sua carriera, se erano effettivamente sue o di qualcun altro (madre? moglie?), se ha altre figure di riferimento importanti nella famiglia e fuori, la sua relazione con loro, ecc...
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
Beh anche io avrei fatto così, forse avrei usato la batteria CBA invece di stai x Y e bdi
mentre per la domanda di terapia familiare (forse sarebbe meglio scrivere di coppia) non saprei... speriamo non escano casi di coppia che son una gran rogna :D
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
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Originalmente inviato da
Amedeo!!??
Beh anche io avrei fatto così, forse avrei usato la batteria CBA invece di stai x Y e bdi
mentre per la domanda di terapia familiare (forse sarebbe meglio scrivere di coppia) non saprei... speriamo non escano casi di coppia che son una gran rogna :D
Ho scoperto 5 minuti fa' la batteria CBA!!! :love2:
E' bellissima, mi sa che la userò per tutto quello che riguarda ansia, fobie, ossessioni, compulsioni, depressione.
Bene, sono felice che concordi con me, mi rassicura!!! Grazie!!! :D
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
va beh, dire che non mi ricordo nulla è poco, speriamo per domani, boia chi molla e in bocca al lupo a tutti ^^
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
Che dire, non era difficilissima, speriamo che non fosse questa la difficoltà
Io per clinica ho fatto il caso di un uomo di 40 anni, costretto a venire in consultazione dalla compagna perché beveva, solitamente dopo il lavoro, tal volta bigiava il lavoro per rimanere a casa a bere.
Figlio di una mamma ricoverata in psichiatria, è stato cresciuto dai nonni, con il padre ebbe un conflitto per aver abbandonato gli studi,
in adolescenza ha fatto uso di eroina, problema risolto e trattato con il sert e una comunità. Ha cominciato a bere dopo il fallimento del primo matrimonio, fatto da giovane, attualmente convive con questa compagna, divorziata, con un figlio.
Afferma di bere per gestire l'ansia, ma è arrivato al punto di iniziare ad avere conflitti sul lavoro e con la fidanzata.
Più o meno il caso era così!
Fare ipotesi diagnostica, aree di approfondimento, eventuali strumenti diagnostici, e ipotizzare un intervento!
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
ps: aspettare fino al 16 gennaio sarà dura :wall:
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
Beh in effetti fino al 16 gennaio è dura! In bocca al lupo per il risultato!!! L'orale quando lo avrete?
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
A me del CBA piace che si può usare per 'quantificare' il cambiamento del paziente in psicoterapia...
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
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Originalmente inviato da
anturium_rosa
Beh in effetti fino al 16 gennaio è dura! In bocca al lupo per il risultato!!! L'orale quando lo avrete?
Il 6febbraio!
Grazie :)))))
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013
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Originalmente inviato da
Amedeo!!??
ps: aspettare fino al 16 gennaio sarà dura :wall:
.... confessione: speravo che li mettessero comunque prima di Natale...
Son bella scema, eh? :-/
Riferimento: Eds MIlano novembre 2013