Riferimento: Chi Non Lavora Da Psicologo?
ciao fedegiov, guarda, io sono in trattativa con il mio commercialista ed ora stiamo aspettando che vada a definirsi l'esito della manovra finanziaria per poi vedere quali siano i tempi maturi per aprire p. iva. speriamo non mettano mano sul regime agevolato!
comunque, i passi da seguire sono quelli di guardarsi intorno e vedere cosa si è capaci di fare o quale è il campo che più ci appassiona; andare a vedere i vari locali; andare da un commercialista e chiedere tutto a lui circa la burocrazia e gli aspetti fiscali (io non so letteralmente un fico secco a riguardo!!); prepararsi un minimo di pibblicità;...attendere che arrivino i frutti del buon seminato...:rolleyes:
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ciao putroppo hanno già messo le mani sul regime agevolato (che non esiste più) cioè quello del regime dei redditi minimi, si può provare con quello legato all'inizio delle attività (che mi pare valga 3 anni, ma non devi avere già fatto la psicologa) cmq parla con il commercialista
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Ciao Ste...si hai ragione anche se sono convinta che a Roma ci siano più risorse. Sto seguendo ragazzi disabili a scuola tramite cooperativa, il mio stipendio si aggira intorno ai 700 euro e mi rendo conto che questo lavoro è solo un tappabuchi.Finalmente ho deciso di vedere le cose a piccoli passi e pensare poco alla volta e ora è l'occasione per cercarmi un master e poi poi....poi tenacia come dici tu e si porta avanti un progetto. Grazie della risposta e grazie per l'incitamento!!!Saluti!!!
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ste203xx
ciao eleonora, sai quanto costa aprire uno studio? 8 euro. E te lo confermo perché per molto tempo ho investito quella cifra, e non a Rocca Cannuccia in provincia di Sperdutopoli, ma a Roma, la città più cara d'Italia. Aprire uno studio non significa prendere in affitto un intero appartamento e mettere la targa di ottone fuori dalla porta, ma significa prendere una stanza in subaffitto in altri studi (ma anche associazioni, centri, e quant'altro). Puoi prenderla a mezza giornata, in quel caso a Roma partiamo da 50 euro al mese, praticamente una serata in pizzeria. Oppure a ore, in quel caso, io personalmente, girando e girando, ho trovato a 8 euro l'ora, ed era pure molto carina, in subaffitto da una gestaltista :). Oppure, puoi fare a percentuale: 0 euro, e lasci una percentuale al titolare che ti offre la stanza. Sfatiamo subito il mito che per diventare liberi professionisti ci vogliono i soldi! Non siamo dentisti che devono comprare complesse apparecchiature, basta un buco con 2 sedie...e tantissimo sforzo per promuoversi, portando in giro le chiappe.
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Bè Claudia devo dire che sei ammirevole e credo che davvero tutto sta nell'iniziare, nel farsi un mazzo e prima o poi i frutti arrivano. E la tua esperienza mi dà l'occasione di un confronto e sicuramente stimoli in più. Ma soprattutto grazie per le ultime parole perchè alla fine è davvero la fiducia nelle proprie capacità quella che conta!!!Bè un salutone e un grande grandissimo in bocca al lupo!!! Spero di risentirti con i prossimi aggiornamenti e tante notizie positive!!Un saluto!!
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klaudia82
io sto per aprire uno studio in subaffitto offerndo servizi in ambito evolutivo ma non solo.
è da molto tempo che ci sto ragionando e preparando alle varei pratiche sia burocratiche che professionali. credo che il non avere esperienza sia una cosa relativa e comunque essa la si acquisisce da quando SI INIZIA a lavorare. io sinceramente non sono intimorita dalla 'scarsa esperienza', devo dire che il tirocinio mi ha dato molto e anche il master che sto frequentando e i vari aggiornamenti che sto seguendo. per non parlare della terapia personale e del mio lavoro come insegnante. insomma è vero che non ho esperienza come psicologa solista ma non importa, quando svolgi un colloquio sarai sempre sola, non ci sarà nessuno che ti dirà 'stop, fermati, questa domanda non la devi fare, devi invece dire così o cosà...'. piuttosto si metterà in atto un autoriflessione dopo aver svolto il colloquio tenendo anche conto delle reazioni di controtransfert e interrogarsi su quelle. e se voglio confrontarmi o portare i miei casi in un gruppo, basta che mi scelga un supervisore oppure, credo che siano anche utili, i gruppi di lavoro che sono creati dall ordine degli psicolgogi (il mio ne crea). e lì ci si confronta. e magari potrà nascere qualche collaborazione, però solamente dopo che ti sei buttata sul mercato come 'specialista di' un determinato ambito. mi vien da pensare, che figure si metterebbero in associazione con una psicologa che dice di non essere in grado di svolgere il suo lavoro? l'immagine che si creerà sarà poco credibile a meno che non ci si incolli con un altro psicologo alle primissime armi...e allora in due si potrà combinare qualche cosa di più, ma si dovrà sempre cercare qualcuno che ne sa di più...e il circolo continua!
credo solo che quello che ci vuole sia molta tenacia e fiducia nelle proprie capacità...forza, non siamo degli incompetenti, facciamoci un esamino di coscienza e vediamo cosa è che veramente ci blocca!:approved:
Riferimento: Chi Non Lavora Da Psicologo?
Sono convinta che non basti la fiducia nelle proprie capacità,l'ottimismo,l'intraprendenza,la tenacia ecc ecc ecc...
Ammiro molto le persone con questo spirito..ma in una realtà come la Sicilia puoi soltanto sognare, perchè se cominci a concretizzare ci sarà sempre qualcuno che ti supererà perchè "figlio di..." o perchè "amico di.." o perchè "lecchino di..."
Purtroppo è triste ma ti resta lavorare in una comunità,fare l'educatore e guadagnare 600euro al mese (IN NERO E CHE VEDI FORSEEE DOPO 8 MESI D'ATTESA) per 12 ore consecutive di lavoro!!!cambi pannolini,lavi,stiri,cucini,ecc..
Ecco la nostra bella Sicilia!!!
ho mandato CV per anni e anni,fatto parte di progetti,volontariato,conferenze....mai guadagnato!!
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ciao eleonora, grazie! sono felice davvero di poter far nascere delle riflessioni personali...
certamente che vi terrò in contatto!!!
tutti voi siete delle preziose risorse!
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Beate voi che lavorate in comunità come educatrici...... pensate che in Veneto lo possono fare solo i diplomati nel corso di Educatore Sanitario........ Qualcuno ha notizie di come funziona in altre parti? ad esempio in Friuli? se qualcuno dal Veneto mi può smentire, ben venga. Grazie.
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Ciao A tutti!
Mi inserisco nel forum in quanto anche io faccio parte della categoria di quelli che, una volta laureati, non hanno trovato una collocazione professionale attinente agli studi svolti...Io ho 37 anni (una "senior" rispetto a quanti scrivono!) mi sono laureata nel 2002 in Psicologia indirizzo del Lavoro e delle Organizzazioni, ho fatto il tirocinio post lauream e infine l'esame di stato per l'abilitazione nel 2004.
Una volta conclusi gli studi, le uniche proposte di lavoro che mi venivano offerte erano a titolo gratuito (con il solo rimborso dei buoni pasto, in posti lontani da raggiungere). Purtroppo non ho potuto accettare queste offerte, pertanto la mia ricerca di un lavoro si è indirizzata verso settori non attinenti alla psicologia ed ho iniziato a svolgere una saga interminabile di lavori interinali e non (in prevalenza svolgendo mansioni per le quali non era assolutamente necessaria la laurea: reception, centralino, operatrice call center, impiegata amministrativa...). Sono uscita dal precariato nel 2007 quando ho avuto il contratto a tempo indeterminato presso una azienda, facendo prima la segretaria, poi l'impiegata amministrativa ed infine l'addetta all'assistenza clienti.
Ho uno stipendio fisso, però l'azienda è in crisi da diversi anni, non sono cresciuta (per un tizio Rossi qualsiasi non è facile progredire, nelle aziende italiane che mantengono una gestione ultra familistica.......), svolgo un lavoro ultra ripetitivo e la giornata è scandita delle 4 timbrature del cartellino e dai 50 chilometri giornalieri tra andata e ritorno, con magra soddisfazione.
Oggi sono in ferie e per questo motivo ho avuto il modo di collegarmi su internet e dare una occhiata a questo forum!
Posso dire che fare lo psicologo in una azienda italiana significa non applicare minimamente la propria professionalità ma fare il "servo del potere", intervistando i soliti raccomandati, dei quali dall'alto hanno già deciso le sorti, pertanto sono contenta di non farne parte..
Posso testimoniare che per un laureato in psicologia è davvero avvilente ridursi a fare l'impiegato operativo, mettendo il proprio bagaglio culturale in un cassetto, per questo motivo mi guardo sempre intorno, continuo ad inviare curriculum e a provare anche i concorsi…..
Della serie, mai arrendersi!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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in gamba arianna! mai arrendersi!
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Ciao a tutti,
sono nuova del forum e questo è il mio primo messaggio... spero di non sbagliare l'invio!
Ho 34 anni e non sono una psicologa... a questo punto molti di voi si chiederanno allora che ci faccio qui!
E' presto detto! Io ho sempre voluto fare la psicologa e a 19 anni (quindi un secolo fa!) avevo pure fatto il test di ingresso alla Cattolica che all'epoca, se non ricordo male, era l'unico ateneo milanese con un cdl in psicologia. Purtroppo non l'ho passato per pochissimi punti e non ho mai neanche controllato gli eventuali ripescaggi perchè comunque si erano manifestati dei grossi problemi nella mia famiglia che non mi avrebbero permesso di continuare gli studi.
Così ho iniziato a lavorare, ma non ho mai dimenticato quel sogno nel cassetto e nel tempo libero ho letto diversi libri di settore.
Poi due anni fa da psicologa mancata sono diventata paziente. Gli attacchi di panico mi avevano rovinato la vita. Quando la situazione è diventata insostenibile ho cercato aiuto girando diversi studi privati e diverse asl alla ricerca di qualcuno che potesse fare al caso mio. Forse anche grazie alla mia passione per la psicologia e alle letture fatte nel corso degli anni, mi accorgevo subito quando avevo davanti delle persone capaci o dei cialtroni (tipo quelli che ti vendono il loro libro alla prima seduta come condizione fondamentale per poter continuare la terapia...).
Poi un giorno per caso una mia parente mi presenta la persona che l'aveva "guarita" e lì inizia il mio percorso verso il ritorno alla vita normale.
Lui è uno Psicologo con la "P" maiuscola. E l'ho capito all'istante. Ho fatto un anno e mezzo di terapia di gruppo e ora sto bene.
Mi sono appassionata al suo lavoro e al progetto della sua ONLUS (sì perchè in tutto ciò, lui opera tramite la Asl e non in privato!!!!) e ho capito da subito che oltre ad avermi guarita lui ha riacceso il fuoco della passione per la psicologia, se mai si fosse spento.
Quindi alla mia veneranda età ho deciso che a settembre 2012 proverò a superare il test di ammissione in Bicocca per iscrivermi a Psicologia. Sarò una studentessa lavoratrice (perchè purtroppo sono single e non ho una famiglia alle spalle che possa sostenermi) e tardona!! Sarà durissima, ma voglio provarci!
Vi ho raccontato tutto questo sperando di non avervi annoiato per dirvi che io studierò principalmente per passione, poi quello che verrà dopo non lo so. Ovviamente da laureata avrò almeno 40 anni e capisco che nell'ambito del lavoro preferiranno sicuramente qualcuno di più giovane. Però io avrò realizzato il mio sogno di laurearmi che da troppo tempo è stato chiuso in quel cassetto...
Quindi, ascoltate una vecchietta :P , non pentitevi degli anni sui libri e della laurea, è sempre una cosa positiva che avete fatto per voi. Pensate appunto a chi come me non ha potuto farlo e che non ha lo sprint che ho io che mi rimetto sempre in gioco... Purtroppo il tempo che viviamo non è facile per via della situazione economica e del modo in cui la psicologia è concepita in Italia, ma i tempi cambieranno per forza! E poi, credetemi, non è che in altri settori sia più facile... ho un amico laureato in lettere indirizzo storico artistico e un master in comunicazione, dopo 10 anni di lavoro nella comunicazione ora è a spasso e non trova nulla in nessun settore... un'amica biologa che fa la contabile... altre amiche laureate che lavorano nei call center... e ancora amici laureati e laureandi in giurisprudenza che lavorano e sanno già che lavoreranno nel settore solo perchè il padre ha uno studio avviato. Non è facile per nessuno, ma mai arrendersi e soprattutto mai farsi sfruttare troppo con stage e volontariati vari.
Un abbraccio.
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rockville
Beate voi che lavorate in comunità come educatrici...... pensate che in Veneto lo possono fare solo i diplomati nel corso di Educatore Sanitario........ Qualcuno ha notizie di come funziona in altre parti? ad esempio in Friuli? se qualcuno dal Veneto mi può smentire, ben venga. Grazie.
Ciao! Colgo l'occasione del tuo post per confermare ciò che hai detto. Sia in Lombardia che in Emilia Romagna(dove ho studiato) la situazione è questa:tantissime cooperative e comunità non accettano laureati in psicologia come educatori, credo che esista anche una normativa in proposito, non dettata dall'ordine, ma mi pare dalle ASL (non scendo nei particolari perchè sto cercando di approfondire l'argomento). Purtroppo dopo 8 anni di esperienza come educatrice (come psico ho fatto molto poco :zott:), e avendo solo avuto contratti a progetto adesso mi ritrovo a fare qualche incontro come formatrice per operatori sanitari, ripetizioni e promoter nei supermercati :sbonk: .... il problema è che anche volendomi adattare a qualsiasi lavoro (non sono una giovincella) la risposta è PICCHE! ...adesso ho preparato un cv omettendo vari lavori, stage ecc... sperando che qualcuno mi consideri!
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FraFra77
Ciao a tutti,
sono nuova del forum e questo è il mio primo messaggio... spero di non sbagliare l'invio!
Ho 34 anni e non sono una psicologa... a questo punto molti di voi si chiederanno allora che ci faccio qui!
E' presto detto! Io ho sempre voluto fare la psicologa e a 19 anni (quindi un secolo fa!) avevo pure fatto il test di ingresso alla Cattolica che all'epoca, se non ricordo male, era l'unico ateneo milanese con un cdl in psicologia. Purtroppo non l'ho passato per pochissimi punti e non ho mai neanche controllato gli eventuali ripescaggi perchè comunque si erano manifestati dei grossi problemi nella mia famiglia che non mi avrebbero permesso di continuare gli studi.
Così ho iniziato a lavorare, ma non ho mai dimenticato quel sogno nel cassetto e nel tempo libero ho letto diversi libri di settore.
Poi due anni fa da psicologa mancata sono diventata paziente. Gli attacchi di panico mi avevano rovinato la vita. Quando la situazione è diventata insostenibile ho cercato aiuto girando diversi studi privati e diverse asl alla ricerca di qualcuno che potesse fare al caso mio. Forse anche grazie alla mia passione per la psicologia e alle letture fatte nel corso degli anni, mi accorgevo subito quando avevo davanti delle persone capaci o dei cialtroni (tipo quelli che ti vendono il loro libro alla prima seduta come condizione fondamentale per poter continuare la terapia...).
Poi un giorno per caso una mia parente mi presenta la persona che l'aveva "guarita" e lì inizia il mio percorso verso il ritorno alla vita normale.
Lui è uno Psicologo con la "P" maiuscola. E l'ho capito all'istante. Ho fatto un anno e mezzo di terapia di gruppo e ora sto bene.
Mi sono appassionata al suo lavoro e al progetto della sua ONLUS (sì perchè in tutto ciò, lui opera tramite la Asl e non in privato!!!!) e ho capito da subito che oltre ad avermi guarita lui ha riacceso il fuoco della passione per la psicologia, se mai si fosse spento.
Quindi alla mia veneranda età ho deciso che a settembre 2012 proverò a superare il test di ammissione in Bicocca per iscrivermi a Psicologia. Sarò una studentessa lavoratrice (perchè purtroppo sono single e non ho una famiglia alle spalle che possa sostenermi) e tardona!! Sarà durissima, ma voglio provarci!
Vi ho raccontato tutto questo sperando di non avervi annoiato per dirvi che io studierò principalmente per passione, poi quello che verrà dopo non lo so. Ovviamente da laureata avrò almeno 40 anni e capisco che nell'ambito del lavoro preferiranno sicuramente qualcuno di più giovane. Però io avrò realizzato il mio sogno di laurearmi che da troppo tempo è stato chiuso in quel cassetto...
Quindi, ascoltate una vecchietta :P , non pentitevi degli anni sui libri e della laurea, è sempre una cosa positiva che avete fatto per voi. Pensate appunto a chi come me non ha potuto farlo e che non ha lo sprint che ho io che mi rimetto sempre in gioco... Purtroppo il tempo che viviamo non è facile per via della situazione economica e del modo in cui la psicologia è concepita in Italia, ma i tempi cambieranno per forza! E poi, credetemi, non è che in altri settori sia più facile... ho un amico laureato in lettere indirizzo storico artistico e un master in comunicazione, dopo 10 anni di lavoro nella comunicazione ora è a spasso e non trova nulla in nessun settore... un'amica biologa che fa la contabile... altre amiche laureate che lavorano nei call center... e ancora amici laureati e laureandi in giurisprudenza che lavorano e sanno già che lavoreranno nel settore solo perchè il padre ha uno studio avviato. Non è facile per nessuno, ma mai arrendersi e soprattutto mai farsi sfruttare troppo con stage e volontariati vari.
Un abbraccio.
ciao FraFra
sono una laureanda in magistrale in Bicocca
non credo che il fatto di uscire psicologa a 40 anni sia un vero problema.. come mi diceva la mia tutor di tirocinio (in realtà si parlava di psicoanalista ma credo il discorso valga comunque) la psicologa deve essere una figura rassicurante e una persona matura ha sicuramente più credibilità di una giovane.. quindi forse l'età potrebbe essere un fattore facilitante per te.
detto questo ti sconsiglio vivamente la Bicocca: è molto scientifica, non ha molto a che fare con la clinica (e mi sembra di capire che tu sia più interessata alla psicoanalisi o giù di li). inoltre è parecchio impegnativa e se lavori non la finisci più! ti consiglio invece l'università di Bergamo (dove ho fatto la triennale) più improntata verso la clinica e più leggera.. non so se esiste ancora ma tempo fa c'era pure un corso part time fatto apposta per chi lavora!
detto questo in bocca al lupo e auguri di cuore per il futuro! :)
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irenebrambilla
ciao FraFra
sono una laureanda in magistrale in Bicocca
non credo che il fatto di uscire psicologa a 40 anni sia un vero problema.. come mi diceva la mia tutor di tirocinio (in realtà si parlava di psicoanalista ma credo il discorso valga comunque) la psicologa deve essere una figura rassicurante e una persona matura ha sicuramente più credibilità di una giovane.. quindi forse l'età potrebbe essere un fattore facilitante per te.
detto questo ti sconsiglio vivamente la Bicocca: è molto scientifica, non ha molto a che fare con la clinica (e mi sembra di capire che tu sia più interessata alla psicoanalisi o giù di li). inoltre è parecchio impegnativa e se lavori non la finisci più! ti consiglio invece l'università di Bergamo (dove ho fatto la triennale) più improntata verso la clinica e più leggera.. non so se esiste ancora ma tempo fa c'era pure un corso part time fatto apposta per chi lavora!
detto questo in bocca al lupo e auguri di cuore per il futuro! :)
Grazie Irene per la tua risposta!
Seppur comprendo che la psicologia sia un terreno molto vasto, mi è al contrario incomprensibile questa realtà per cui a seconda dell'università cambi completamente l'approccio e il piano di studi.
Sarei bugiarda a non ammettere che abitando a metà strada tra la Bicocca e la Cattolica (anzi forse più vicino alla Cattolica) mi spiacerebbe dovermi fare la spola tra Milano e Bergamo, o magari tra Milano e chissà dove, proprio in virtù del fatto che lavorando diventa tutto più complicato. E la Cattolica è decisamente più cara.
Se avessi vent'anni prenderei la valigia e me ne andrei anche a vivere fuori sede per studiare, dopo tutto anni fa ho lavorato nel turismo quindi sono stata spesso lontana addirittura dall'Italia.
Diciamo che sto partendo con largo anticipo a ragionare su questa cosa proprio per valutare bene.
Parteciperò alle varie giornate di orientamento e parlerò anche con lo psicologo della Onlus che mi ha curato e con il suo staff per capire cosa ne pensano e cosa possono consigliarmi loro che già lavorano sul campo.
E lo farò in fretta dal momento che pure i test di ammissione cambiano da università a università, e quindi per prepararmi un minimo almeno devo sapere dove vorrei andare...
Mi spiace se sono andata o.t.
Ciao.
Riferimento: Chi Non Lavora Da Psicologo?
ah certo io ti consigliavo bergamo perchè davo per scontato volessi farlo da non frequentante, hai ragione!
ah un altra cosa immagino tu lo sappia già avendo guardato il forum che diventare psicologo non è come diventare psicoterapeuta, per quello dopo ci vogliono altri 4 anni di specializzazione (carissima)
quindi una volta laureata non potresti fare il lavoro di quello da cui sei andata in terapia
lo psicologo comunque è un lavoro interessante e viene anche utilizzato (ma non solo) lo strumento del colloquio ma non per una ristrutturazione della personalità, solo per un supporto in momenti critici..
so che c'è la possibilità di lavorare col colloquio di sostegno facendo il consuelor, e le scuole in questo caso sono molto più brevi e meno impegnative (e qua spero di non venire linciata perchè so che non c'è troppa simpatia tra psicologi e consuelor) cmq non ne so molto di questa cosa
Riferimento: Chi Non Lavora Da Psicologo?
Salve a tutti...
Eccomi di nuovo a scrivere qui in questo 3d....speravo di NON farlo.....
Comqunque...31 anni, anzi tra un po' 32....
laureata, iscritta alla'lbo dal 2007....
niente scuola di psicoterapia (Niente soldi per mantenerla)....
lavoro da quando avevo 16 anni: barpp'ista, baby sitter, ho fattoa nche le pulizie.....sperando un giorno di Svoltare!
Quindi: iscrizione a psicologia, vecchio ordinamneto, passata al nuovo (perchè, si diceva il N.O. desse più possibilità lavorative).....
Trovo un lavoretto (sottopagato..molto sottopagato, ma nell'ambito psicologico) di seguire bambina autistica di 6 anni!...aceccto( sarà la mia strada!)
comincio quindi con i corsi sull'autimso(tutti a apagamento! ovvio....)
Poi all'internod ella scuola dove sta questa bimba accetto di fare un progetto(per due anni di seguito) a 400 euro L'ANNO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!(GRATIS ERA MEGLIO)...perchè, mid ico: fa esperienza, fa curriculum!!!!(etc etc)...
passano i die anni...
vengo chiamata per riproposrre il rpogetto: ma gratis..non ci sono neanche più i 400 euro l'anno(per un giorno a settimana per 4 mesi!).........NON accetto!
dentro di me mi dico: è assurdo..ma ancora ci credo!
icomincio da altro: seguo smepre la bimba ma faccio un corso di Analisi tramsaizonale (il mio amore!!!!!!!!!!!!)...corso + tirocinio di 6 mesi a 40 Km di distanza da casa (ovviamente tutto gratis)...
ah...la terapia obbligatoria (a pagamento!!!!!!!!!80 euro l'ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
E ora??? ora nulla...nessun lavoros e non la mia bimba che ormai ha 14 anni..........................
ogni tanto tengo dei corsi pers tudneti di spicologia in particolare per ils uperamentod ell'eds..ma è poca cosa rispetto a ciò che io, nella mia testa hos mepre pensato di fare!!!!!
ci credo ancora? OGGI dico NO, domani spero di tornare a crederci ancora! :(
scusate lo sfogo..ma oggi sonod emoralizzata!
e devoa nche dire grazie a quei lavorettid el C@##o che mi hanno permesso, nonostante tutto di avere una vita nromale: spsarmi, pagarmi un mutuo(che mia uguro potrò conitnuare a pagare!).....Ba!