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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re
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Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
e che questo a volte..deriva dall'ansia o dal fatto chequalcuno, anche su questo forum..spesso si perde..e si prepara in maniera cavillosa! :)
Sono d'accordo con voi, anche nell'esposizione delle prove che ho fatto qui nel forum troppo spesso mi sono persa nel nominare gli autori. Invece parlando con chi a Giugno ho preso voti alti nella prima prova hanno esposto la memoria citando solo un paio di Autori, ma solo citati!!!! Penso che a loro interessi più un discorso generale sensato che mille autori!
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Ri
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Originalmente inviato da
606340ti
Sono d'accordo con voi, anche nell'esposizione delle prove che ho fatto qui nel forum troppo spesso mi sono persa nel nominare gli autori. Invece parlando con chi a Giugno ho preso voti alti nella prima prova hanno esposto la memoria citando solo un paio di Autori, ma solo citati!!!! Penso che a loro interessi più un discorso generale sensato che mille autori!
6063 sei un raggio di speranza!!! Io con i nomi proprio faccio una gran fatica...e mi sembrava anche stupido che pretendessero questi dettagli invece di un discorso un pò più sensato e articolato, anche se magari senza troppi nomi o date o dati :-)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
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Originalmente inviato da
tittititi
Ciao a tutti!
anche io mi sto preparando per l'esame di stato di novembre e come voi sto cercando di "risolvere" i temi della scorsa sessione.
Ho spulciato nel forum, e sono molto utili le informazioni che ho trovato, così come è molto bello il confronto che fate dei vostri temi.
Proprio per questo volevo chiedervi se il primo tema della scorsa sessione "Emozioni, cognizione, affettività, socialità", può essere sviluppato parlando delle emozioni, della valutazione cognitiva delle emozioni e quindi teoria bifattoriale di schachter...
buono studio a tutti
Ciao, io non ne sarei così certa sinceramente...secondo me è qualcosa di più ampio, non legato semplicemente alle emozioni...la teoria bifattoriale sottolinea "semplicemente" come la valutazione cognitiva preceda la percezione soggettiva dell'emozione...ma i rapporti con socialità, cognizione e affettività? Anche io inizialmente avevo pensato a una cosa del genere, ma poi mi sono venute mille perplessità....
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Re: Riferimento: EDS Novembre 2012
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Originalmente inviato da
lupetta85
Ciao, io non ne sarei così certa sinceramente...secondo me è qualcosa di più ampio, non legato semplicemente alle emozioni...la teoria bifattoriale sottolinea "semplicemente" come la valutazione cognitiva preceda la percezione soggettiva dell'emozione...ma i rapporti con socialità, cognizione e affettività? Anche io inizialmente avevo pensato a una cosa del genere, ma poi mi sono venute mille perplessità....
Secondo me a questa domanda si presta bene una risposta di "sviluppo", nel senso che partendo (ad esempio) dallo sv cognitivo, e lo sviluppo del Sè nei primi anni dello sviluppo si può collegare tutto parlando di come una cosa influenzi l'altra, lo sv emotivo sta alla base dello sv morale e della socialità; Bowlby come base sv affettivo che determina i passi successivi; Le interazioni e comunicazione iniziali bambino/genitore che permettono da una parte lo sv della comunicazione( e poi linguaggio con acquisizone dell'intenzionalità dei turni di com ecc) e dall'altro l'acquisizione delle regole sociali; il linguaggio stesso che in reciprocità influenza lo sv cognitivo; ecc.. tutto questo parlando in particolar modo dei primi due anni di vita e dell'adolescenza (come passo cruciale dell'acquisizione dell'identità) dove sono bene chiare le reciproche influenze tra emozioni, sociale, affettivita, e cognizione.
Almeno io pensavo di svolgerlo così, ma allo stesso tempo se si volesse rimanere nella psicologia generale penso sia importante collegare tutti gli argomenti. Quindi si potrebbe parlare di intelligenza emotiva, di come in generale l'emozione influenza la cognizione, (attribuzione causale).. ecc..
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Riferimento: EDS Novembre 2012
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Originalmente inviato da
lupetta85
Ciao, io non ne sarei così certa sinceramente...secondo me è qualcosa di più ampio, non legato semplicemente alle emozioni...la teoria bifattoriale sottolinea "semplicemente" come la valutazione cognitiva preceda la percezione soggettiva dell'emozione...ma i rapporti con socialità, cognizione e affettività? Anche io inizialmente avevo pensato a una cosa del genere, ma poi mi sono venute mille perplessità....
Io cercherei di fare un discorso più ampio sottolineando il fatto dell'interazione tra tutte le componenti durante tutta la vita, e come teorie di riferimento citerei Piaget, Vigotskij, Bruner, Bandura, Bowlby ma anche Kohler con lo sviluppo morale....di certo è un tema difficile perchè non si tratterebbe di elencare queste teorie ma di inserirle nel discorso globale perchè ognuno di questi autori mette l'accento più su uno o sull'altro aspetto
Forse terrei come base gli stadi di Piaget per collegarci le altre teorie (per esempio il raggiungimento della costanza di oggetto ha dei risvolti anche sul legame di attaccamento, il raggiungimento dello stadio operatorio concreto fa superare l'egocentrismo a livello cognitivo, ma anche a livello sociale e morale e nel riconoscimento delle emozioni altrui etcetc...)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Secondo me l'importante è citare tutti i punti menzionati, partendo magari da una teoria e poi sviluppando il discorso criticamente e sensatamente, senza esagerare. La teoria di Schachter più che altro mi sembra un pò vecchiotta..Perchè non consideri Lazarus e Rosemberg che identificano le 5 componenti delle emozioni che ricomprendono tutte le teorie precendente più significative in ambito cognitivo? Non chiedermi di spiegartela perchè mi son preparato su altro..però secondo me ci sta. Poi Schachter lo puoi comunque mettere.
Io fatto l'indirizzo psicoanalitico sia all'uni che in tirocinio, quindi lo svilupperei secondo l'approccio psicodinamico, cn i modelli di Emde e Lichtemberg che in qualche modo toccano tutti questi punti, dalle emozioni alle relazioni. E' inutile disperdersi in mille teorie, meglio una sola o al massimo un paio ma articolate, anche in senso critico.
L'unica cosa utile sarebbe...ricordarsele!!! Invece a me non resta in mente nemmeno il poco che ho preparato :-( che rabbia!!!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Concedetemi una parentesi ottimista con questa domanda. Secondo voi nel caso, e sottolineo nel caso, si passassero le prove scritte, quando li farebbero gli orali?? Prima o dopo Natale??? In genere come funziona?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
PsicoArt
Concedetemi una parentesi ottimista con questa domanda. Secondo voi nel caso, e sottolineo nel caso, si passassero le prove scritte, quando li farebbero gli orali?? Prima o dopo Natale??? In genere come funziona?
Primaaaaaaa...secondo me i primi di dicembre si inizia, almeno così hanno fatto a giugno che io sappia...
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
Primaaaaaaa...secondo me i primi di dicembre si inizia, almeno così hanno fatto a giugno che io sappia...
Anche secondo me...speriamo bene!!!:Ops:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Pollommm
Io cercherei di fare un discorso più ampio sottolineando il fatto dell'interazione tra tutte le componenti durante tutta la vita, e come teorie di riferimento citerei Piaget, Vigotskij, Bruner, Bandura, Bowlby ma anche Kohler con lo sviluppo morale....di certo è un tema difficile perchè non si tratterebbe di elencare queste teorie ma di inserirle nel discorso globale perchè ognuno di questi autori mette l'accento più su uno o sull'altro aspetto
Forse terrei come base gli stadi di Piaget per collegarci le altre teorie (per esempio il raggiungimento della costanza di oggetto ha dei risvolti anche sul legame di attaccamento, il raggiungimento dello stadio operatorio concreto fa superare l'egocentrismo a livello cognitivo, ma anche a livello sociale e morale e nel riconoscimento delle emozioni altrui etcetc...)
Anche io Pollomm avrei fatto un discorso più generale, ma forse non citando Piaget...io avrei iniziato col dire che tutte queste componenti sono legate tra loro; che tutte, almeno in una fase successiva alle prime interazioni, sono influenzate dallo sviluppo cognitivo del bambino e, in parte, lo influenzano...e poi esemplificherei con l'autismo, condizione in cui queste componenti, almeno alcune, sono legate tra loro anche se in maniera "negativa", poichè vi è una carenza in tutte queste aree e spesso anche a livello cognitivo.
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Allora, credo che potrei impazzire. Sto cercando di studiare la comunicazione...faccio una fatica immonda, primo perchè se mi chiedono la comunicazione io penso allo sviluppo dalla comunicaz. prelinguistica allo sviluppo del linguaggio e quindi al linguaggio come ad una forma di comunicazione e alla comunicazione come interazione sociale; secondo perchè proprio non capisco dove abbiate trovato tutte quelle teorie (Palo Alto; matematica ecc.). Nei miei libri non c'è niente, ma ancora peggio credo di non avere mai fatto niente di tutto ciò.......HELP please... :zott:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
Anche io Pollomm avrei fatto un discorso più generale, ma forse non citando Piaget...io avrei iniziato col dire che tutte queste componenti sono legate tra loro; che tutte, almeno in una fase successiva alle prime interazioni, sono influenzate dallo sviluppo cognitivo del bambino e, in parte, lo influenzano...e poi esemplificherei con l'autismo, condizione in cui queste componenti, almeno alcune, sono legate tra loro anche se in maniera "negativa", poichè vi è una carenza in tutte queste aree e spesso anche a livello cognitivo.
vero!Effettivamente il discorso partendo dalla patologia non l'avevo pensato!
Cmq proprio ora mi sono imbattuta (l'avevo scordataaaaaa) nella teoria della differenziazione delle emozioni durante lo sviluppo di Sroufe, che è pure teoria abbastanza recente....proprio lui afferma che lo sviluppo emotivo è talmente legato a quello cognitivo e sociale e all'esperienza di interazioni precoci, che parlare di sviluppo emotivo equivale a parlare di sviluppo nella sua globalità, poi analizza le interazioni.
Anche questa potrebbe essere una buona teoria di partenza per sviluppare tutto il discorso
Semmai il problema qui è smetterla di parlare piuttosto che non sapere che scrivere :jd:
Gli orali secondo me potrebbero essere la prima settimana di dicembre, massimo la seconda....ma ora mi sembrano ancora un miraggio :sbonk:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
YEEES ...la teoria della differenziazione...ma non è stata inizialmente formulata dalla Bridge?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
YEEES ...la teoria della differenziazione...ma non è stata inizialmente formulata dalla Bridge?
eh credo tu abbia ragione, il libro della Levorato non riporta le origini ma dice solo che Sroufe ne è l'esponente più importante e recente, quindi non avevo indagato oltre :D
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Pollommm
eh credo tu abbia ragione, il libro della Levorato non riporta le origini ma dice solo che Sroufe ne è l'esponente più importante e recente, quindi non avevo indagato oltre :D
Ok ok...tranqui, era giusto per capire se parlavamo della stessa cosa :approved:
Io come manuale di sviluppo uso quello di Vianello,. quindi magari le info sono un po' diverse....
Comunque anche io oggi sono di ripasso delle emozioni....che tristezza ...
Una cosa a te Pollomm e a tutti in generale...ma per tutta la parte di sociale, voi da dove avete studiato?
Il mio manuale di sociale è immenso, l'Atkinson non dice molto e io ho una graaaande confusione :zott:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Io di sociale preparo poco e niente, non è la mia formazione e, se proprio i professori a questa sessione non si svegliano male, ogni traccia è di solito interpretabile a seconda dell'ambito di preferenza(spesso è anche esplicitato).
Anche conflitto e aggressività comunque li ho riportati a psicologia generale/sviluppo
Il massimo che forse farò è preparare qualcosa sulla formazione e sui fenomenti intra/intergruppo giusto perchè ci ho fatto un intero esame e mi ricordo qualcosa, in più ci sono degli esperimenti anche famosissimi tipo quello di Zimbardo che restano in mente senza problemi
per il resto non mi ci inoltrerò!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
2 settimane...aiuto o forse...non vedo l'ora...:rolleyes:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
beh..per i temi di sociale basta vederseli anche su internet o cercarli su testi vari...i temi più in voga per l'ambito sociale sono: gruppi, stereotipi, relazioni sociali e sviluppo sociale oltre ad aggressività, conflitto e frustrazione! :)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
ciaooo!!!
scusate ma alla fine la commissione quale sarà????
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
beh..per i temi di sociale basta vederseli anche su internet o cercarli su testi vari...i temi più in voga per l'ambito sociale sono: gruppi, stereotipi, relazioni sociali e sviluppo sociale oltre ad aggressività, conflitto e frustrazione! :)
Ciao Memole...secondo te, se dovessero chiedere qualcosa di sociale, non si potrebbe mettere l'attaccamento? (tipo fenomeno psicosociale).....
grazieeeeee
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Riferimento: EDS Novembre 2012
beh.....dipende...L'attaccamento NOn è un fenomeno psicosociale.... :(
Forse se proprio ti piace ce lo puoi far enetrare (un po' forzatamente però..) parlando dei MOI ...ma risulta un pò tirato...
per sociale (sempre se non chiedono argomento specifico) io ci vedo bene Bandura, Erickson....poi boh..ogni argoemnto si presta a mille sfaccettature..tu, ad esmepio, l'attaccamento come ce lo faresti entrare???? :)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
ciao!! ho un dubbio tremendo riguardo la MOTIVAZIONE: sinceramente oltre alle piramide di Marlow non so bene cosa dire, cioè sul Falabella ho trovato anche l'attaccamento però boh mi sembra un po' tirato!! secondo voi? cioè se bastasse scrivere solo bello riuscirei a cavarmi un paio di argomenti con solo l'attaccamento e Bowbly!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
peaceandlotta
ciao!! ho un dubbio tremendo riguardo la MOTIVAZIONE: sinceramente oltre alle piramide di Marlow non so bene cosa dire, cioè sul Falabella ho trovato anche l'attaccamento però boh mi sembra un po' tirato!! secondo voi? cioè se bastasse scrivere solo bello riuscirei a cavarmi un paio di argomenti con solo l'attaccamento e Bowbly!
L'attaccamento ci può stare dentro un discorso sulla motivazione affiliativa!:approved:
Certo, se poi vuoi approfondire, ci sono un milione di altre cose da dire sulla motivazione...
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
beh.....dipende...L'attaccamento NOn è un fenomeno psicosociale.... :(
Forse se proprio ti piace ce lo puoi far enetrare (un po' forzatamente però..) parlando dei MOI ...ma risulta un pò tirato...
per sociale (sempre se non chiedono argomento specifico) io ci vedo bene Bandura, Erickson....poi boh..ogni argoemnto si presta a mille sfaccettature..tu, ad esmepio, l'attaccamento come ce lo faresti entrare???? :)
:( Allora il bullismo è un fenomeno psicosociale?
L'attaccamento nello sviluppo sociale, come risultato di una prima forma di interazione sociale del bambino con l'esterno; che sembra avere poi ripercussioni sullo svi. futuro, a livello di personalità (intesa nel suo senso più ampio, come modalità di "funzionamento")
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
peaceandlotta
ciao!! ho un dubbio tremendo riguardo la MOTIVAZIONE: sinceramente oltre alle piramide di Marlow non so bene cosa dire, cioè sul Falabella ho trovato anche l'attaccamento però boh mi sembra un po' tirato!! secondo voi? cioè se bastasse scrivere solo bello riuscirei a cavarmi un paio di argomenti con solo l'attaccamento e Bowbly!
Yes, attaccamento come motivazione primaria, al pari della fame...il bambino ricerca protezione, cure...Bowlby parla proprio di attaccamento come motiv. primaria, proprio in contrasto con le teorie psicoanalitiche ecc.....
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
:( Allora il bullismo è un fenomeno psicosociale?
Secondo me, può andare bene anche il bullismo.
L'attaccamento nello sviluppo sociale, come risultato di una prima forma di interazione sociale del bambino con l'esterno; che sembra avere poi ripercussioni sullo svi. futuro, a livello di personalità (intesa nel suo senso più ampio, come modalità di "funzionamento")
A me piace questo ragionamento!:approved:
1^ SESSIONE 2006
I processi di categorizzazione sono alla base di tante operazioni linguistiche, valutative,
concettuali, mnestiche che riguardano oggetti, persone e situazioni con cui gli individui entrano in
contatto nel corso della loro vita di relazione. Il candidato/la candidata è pregato di affrontare
l’analisi di tale processo, individuando i suoi più generali aspetti teorici e successivamente
scegliendo una particolare angolatura disciplinare (generale, sociale, evolutiva, dinamica, clinica)
per la presentazione di riflessioni specifiche.
Ehm...già "i processi di categorizzazione" mi sembrano un argomento molto specifico rispetto ad una traccia tipo "descrivi le teorie della memoria ecc ecc".
Il mio primo pensiero è andato al pensiero...scusate il gioco di parole!:tajo:
Ho pensato di fare un discorso che tocca vari processi cognitivi...ovviamente a grandi linee...ma poi mi sono bloccata sugli aspetti teorici e l'angolatura disciplinare.:mumble:
Idee??
La traccia del 2005 chiede: I MECCANISMI DELLA MEMORIA
Secondo voi, sarebbe fuori tema, mettere alla fine anche i metodi d'indagine e le applicazioni?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
delfino11
1^ SESSIONE 2006
I processi di categorizzazione sono alla base di tante operazioni linguistiche, valutative,
concettuali, mnestiche che riguardano oggetti, persone e situazioni con cui gli individui entrano in
contatto nel corso della loro vita di relazione. Il candidato/la candidata è pregato di affrontare
l’analisi di tale processo, individuando i suoi più generali aspetti teorici e successivamente
scegliendo una particolare angolatura disciplinare (generale, sociale, evolutiva, dinamica, clinica)
per la presentazione di riflessioni specifiche.
Ehm...già "i processi di categorizzazione" mi sembrano un argomento molto specifico rispetto ad una traccia tipo "descrivi le teorie della memoria ecc ecc".
Il mio primo pensiero è andato al pensiero...scusate il gioco di parole!:tajo:
Ho pensato di fare un discorso che tocca vari processi cognitivi...ovviamente a grandi linee...ma poi mi sono bloccata sugli aspetti teorici e l'angolatura disciplinare.:mumble: Idee??
categorizzazione, ci stiamo impazzendo sopra anche coi gruppi facebook, ma speriamo non esca :asd:
STRADA 1, SE la vediamo dentro la percezione o il pensiero :
1) -relazione tra processi di percezione e processi di categorizzazione.
Ci riferiamo, in primo luogo, al fenomeno per cui di fronte ad una variazione continua di una dimensione o di una proprietà fisica dello stimolo, l'osservatore percepisce regioni continue o discrete.
Funzione primaria del processo di categorizzazione : – riduzione della complessità ambientale • quando incontreremo uno stimolo, anziché trattarlo come un nuovo stimolo, cercheremo di definire la categoria di appartenza (HOW)
– Una volta definita la categoria di appartenenza (inclusione dell’elemento in una categoria) farò ricorso alle conoscenze associate alla categoria (THEN)
Teorie :
- Modello Aristotelico (classico): Le categorie sono definite da una serie di attributi, tutti necessari e sufficienti per definire l’appartenenza di un elemento alla categoria
-Modello probabilistico: • Wittgenstein (1953) propone il concetto di ‘familiarità’ (family resemblance).• La relazione, di inclusione e di esclusione, tra un elemento e la categoria si fonda sulla familiarità tra le caratteristiche dell’elemento e la rappresentazione della categoria
- la categorizzazione dell'informazione, Rosch (o Treisman ??) teoria del prototipo / Secondo E. Rosch le capacità categoriali umane possono essere analizzate utilizzando due dimensioni: verticale e orizzontale Tra i livelli gerarchicamente ordinati, uno è privilegiato dal punto di vista cognitivo: il livello di base
- Negli esperimenti realizzati da Rosch e Mervis (1975) è stato trovato che i prototipi di una categoria condividevano molti attributi con gli altri esemplari del medesimo concetto, mentre possedevano pochi attributi in comune con i membri di altre categorie. Questi risultati indicano che i prototipi costituiscono gli elementi più rappresentativi della categoria di appartenenza e i meno rappresentativi delle altre. In termini di struttura interna le ricerche precedenti hanno chiarito che i concetti possiedono una struttura graduata (graded structure), che si riferisce al diverso grado di tipicità dei differenti esemplari di un concetto.
- teoria/modello associativo : Le categorie (rappresentazioni) sono organizzate in memoria sotto forma di network , ossia reti associative costituite da nodi concettuali, I nodi sono associati ad alcuni attributi/altri nodi.
Ambito applicativo di generale : la categorizzazione dei colori --> nelle diverse culture.
-Esperimento :Berlin e Kay (1971) : in tutte le culture i colori vengono percepiti secondo categorie distinte in relazione al livello di sviluppo della propria lingua ; nelle culture povere linguisticamente si avranno solo due categorie e relativi nomi (area chiara e scura), andando avanti si avrà una progressione precisa (bianco nero -> rosso-> verde->giallo -> blu->marrone).
STRADA 2 : LA CATEGORIZZAZIONE SOCIALE
Processo di categorizzazione : l’individuo semplifica l’universo dell’esperienza considerando equivalenti molte varianti e rispondendo ad esse in quanto esemplari di una stessa classe o categoria
Perché eccessiva complessità ambientale e necessità di semplificazione come riduzione del molteplice all’unità attraverso l’assimilazione di varianti fenomeniche ad una stessa categoria
Processo basato su: astrazione generalizzazione Funzioni: economia cognitiva astrazione Inferenza
- Teorie : E vai con il buon Tajfel - Anche la categorizzazione di stimoli non sociali porta a percepire l’uniformità all’interno delle singole categorie e distintività tra esse Esagerazione di somiglianze intracategoriali e differenze intercategoriali
Il processo di categorizzazione di stimoli sociali ha caratteristiche in comune con quello di stimoli non sociali tuttavia presenta, rispetto a questo, caratteristiche distintive:
1. NORME E VALORI
2. IDENTIFICAZIONE
- esperimento Pettigrew et al. (1958) Studio sull’attribuzione di stimoli sociali ambigui a diverse categorie
sociali (bianchi, indiani, africani)
Gli autori conclusero che: • I bianchi (gli Afrikaners) utilizzavano criteri di classificazione bianchi/non bianchi più pronunciata degli altri gruppi etnici; • operavano la categorizzazione con cautela: preferivano
classificare soggetti europei come ‘non bianchi’ piuttosto che classificare soggetti non bianchi come europei (fenomeno di OVEREXCLUSION)
- teorie : citiamo anche l’autocategorizzazione di Turner (SCT,1987) • L’individuo definisce se stesso non solo in termini personali ma anche in base all’appartenenza ad una determinata categoria sociale
STRUMENTI : per tutte le strade, L’Implicit Association Test (IAT) è uno strumento che è stato sviluppato da Tony Greenwald e dai suoi collaboratori (Greenwald, McGhee e Schwartz, 1998) per studiare la forza dei legami associativi tra concetti rappresentati in memoria.
APPLICATIVO per tutte le strade :
---- clinico : Vi sono lesioni cerebrali che producono disturbi neuropsicologici specificiper categorie (o per classi di categorie), che dimostrerebbero la strutturacategoriale della memoria semantica
• Doppia dissociazione tra categorie astratte e concrete:! Alcuni pazienti con lesioni cerebrali forniscono definizioniadeguate per termini con referenti concreti (bottiglia) ma nonper termini astratti (solidarietà)! Altri pazienti presentano l’andamento opposto
• Il problema nella definizione è a livello lessicale (definizione delleparole) o a livello concettuale (definizione dei concetti)?! Alcuni pazienti hanno difficoltà con le parole ma non con leimmagini corrispondenti (problema con le parole)! Altri falliscono sia con parole sia con immagini (problema con iconcetti)
-- sociale : boh
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
peaceandlotta
ciao!! ho un dubbio tremendo riguardo la MOTIVAZIONE: sinceramente oltre alle piramide di Marlow non so bene cosa dire, cioè sul Falabella ho trovato anche l'attaccamento però boh mi sembra un po' tirato!! secondo voi? cioè se bastasse scrivere solo bello riuscirei a cavarmi un paio di argomenti con solo l'attaccamento e Bowbly!
l'attaccemento ci sta..ma oltre Maslow e Bowlby ce ne sono tantissime di teorie...come la teoria ERC di Adelfer, la teoria di Herzberg, la teoria di Mc Clelland epoi teoria del goal setting, del rinforzo..insomma sono davvero tantissime........
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
atlante.9h20
categorizzazione, ci stiamo impazzendo sopra anche coi gruppi facebook, ma speriamo non esca :asd:
STRADA 1, SE la vediamo dentro la percezione o il pensiero :
1) -relazione tra processi di percezione e processi di categorizzazione.
Ci riferiamo, in primo luogo, al fenomeno per cui di fronte ad una variazione continua di una dimensione o di una proprietà fisica dello stimolo, l'osservatore percepisce regioni continue o discrete.
Funzione primaria del processo di categorizzazione : – riduzione della complessità ambientale • quando incontreremo uno stimolo, anziché trattarlo come un nuovo stimolo, cercheremo di definire la categoria di appartenza (HOW)
– Una volta definita la categoria di appartenenza (inclusione dell’elemento in una categoria) farò ricorso alle conoscenze associate alla categoria (THEN)
Teorie :
- Modello Aristotelico (classico): Le categorie sono definite da una serie di attributi, tutti necessari e sufficienti per definire l’appartenenza di un elemento alla categoria
-Modello probabilistico: • Wittgenstein (1953) propone il concetto di ‘familiarità’ (family resemblance).• La relazione, di inclusione e di esclusione, tra un elemento e la categoria si fonda sulla familiarità tra le caratteristiche dell’elemento e la rappresentazione della categoria
- la categorizzazione dell'informazione, Rosch (o Treisman ??) teoria del prototipo / Secondo E. Rosch le capacità categoriali umane possono essere analizzate utilizzando due dimensioni: verticale e orizzontale Tra i livelli gerarchicamente ordinati, uno è privilegiato dal punto di vista cognitivo: il livello di base
- Negli esperimenti realizzati da Rosch e Mervis (1975) è stato trovato che i prototipi di una categoria condividevano molti attributi con gli altri esemplari del medesimo concetto, mentre possedevano pochi attributi in comune con i membri di altre categorie. Questi risultati indicano che i prototipi costituiscono gli elementi più rappresentativi della categoria di appartenenza e i meno rappresentativi delle altre. In termini di struttura interna le ricerche precedenti hanno chiarito che i concetti possiedono una struttura graduata (graded structure), che si riferisce al diverso grado di tipicità dei differenti esemplari di un concetto.
- teoria/modello associativo : Le categorie (rappresentazioni) sono organizzate in memoria sotto forma di network , ossia reti associative costituite da nodi concettuali, I nodi sono associati ad alcuni attributi/altri nodi.
Ambito applicativo di generale : la categorizzazione dei colori --> nelle diverse culture.
-Esperimento :Berlin e Kay (1971) : in tutte le culture i colori vengono percepiti secondo categorie distinte in relazione al livello di sviluppo della propria lingua ; nelle culture povere linguisticamente si avranno solo due categorie e relativi nomi (area chiara e scura), andando avanti si avrà una progressione precisa (bianco nero -> rosso-> verde->giallo -> blu->marrone).
STRADA 2 : LA CATEGORIZZAZIONE SOCIALE
Processo di categorizzazione : l’individuo semplifica l’universo dell’esperienza considerando equivalenti molte varianti e rispondendo ad esse in quanto esemplari di una stessa classe o categoria
Perché eccessiva complessità ambientale e necessità di semplificazione come riduzione del molteplice all’unità attraverso l’assimilazione di varianti fenomeniche ad una stessa categoria
Processo basato su: astrazione generalizzazione Funzioni: economia cognitiva astrazione Inferenza
- Teorie : E vai con il buon Tajfel - Anche la categorizzazione di stimoli non sociali porta a percepire l’uniformità all’interno delle singole categorie e distintività tra esse Esagerazione di somiglianze intracategoriali e differenze intercategoriali
Il processo di categorizzazione di stimoli sociali ha caratteristiche in comune con quello di stimoli non sociali tuttavia presenta, rispetto a questo, caratteristiche distintive:
1. NORME E VALORI
2. IDENTIFICAZIONE
- esperimento Pettigrew et al. (1958) Studio sull’attribuzione di stimoli sociali ambigui a diverse categorie
sociali (bianchi, indiani, africani)
Gli autori conclusero che: • I bianchi (gli Afrikaners) utilizzavano criteri di classificazione bianchi/non bianchi più pronunciata degli altri gruppi etnici; • operavano la categorizzazione con cautela: preferivano
classificare soggetti europei come ‘non bianchi’ piuttosto che classificare soggetti non bianchi come europei (fenomeno di OVEREXCLUSION)
- teorie : citiamo anche l’autocategorizzazione di Turner (SCT,1987) • L’individuo definisce se stesso non solo in termini personali ma anche in base all’appartenenza ad una determinata categoria sociale
STRUMENTI : per tutte le strade, L’Implicit Association Test (IAT) è uno strumento che è stato sviluppato da Tony Greenwald e dai suoi collaboratori (Greenwald, McGhee e Schwartz, 1998) per studiare la forza dei legami associativi tra concetti rappresentati in memoria.
APPLICATIVO per tutte le strade :
---- clinico : Vi sono lesioni cerebrali che producono disturbi neuropsicologici specificiper categorie (o per classi di categorie), che dimostrerebbero la strutturacategoriale della memoria semantica
• Doppia dissociazione tra categorie astratte e concrete:! Alcuni pazienti con lesioni cerebrali forniscono definizioniadeguate per termini con referenti concreti (bottiglia) ma nonper termini astratti (solidarietà)! Altri pazienti presentano l’andamento opposto
• Il problema nella definizione è a livello lessicale (definizione delleparole) o a livello concettuale (definizione dei concetti)?! Alcuni pazienti hanno difficoltà con le parole ma non con leimmagini corrispondenti (problema con le parole)! Altri falliscono sia con parole sia con immagini (problema con iconcetti)
-- sociale : boh
Ti ringrazio molto per questo feedback!:approved:
Per me però è davvero troppo...parecchie delle cose che hai scritto non mi sono proprio familiari e mi risultano quindi di difficile comprensione...quindi non mi resta che sperare che non esca!!!!:sbonk:
Al massimo potrei cercare di cavarmela con il ragionamento che ho fatto io cioè:
discorso sulla ricchezza degli stimoli ambientali, bombardamento percettivo, necessità di attuare una sorta di economia mentale attraverso categorizzazione con definizione, astrazione, generalizzazione, formazione concetti ed esperimento di hull. potrei poi parlare di come la categorizzazione avvenga in piu processi tipo percezione (cito una teoria...che ne so...la prima che mi viene in questo momento è la gestalt con le sue leggi per cui è piu probabile percepire alcuni oggetti rispetto ad altri...), pensiero (già detto prima...attraverso l'elaboraz delle info si categorizza), attenzione (senza di questa non si va da nessuna parte...potremmo dire idem per la motivazione...classifico ciò che mi interessa quindi motivazione intrinseca), memoria (classifico piu facilemnto e mando a memoria le cose che riescono a collegarsi con nessi logici preesistenti)...non so la mia è un'interpretazione e uno svolgimento del tutto persoanle e di ragionamento...non è fondato su teorie come il tuo...sob!:climb:
di teoria avrei trovato una roba su bion ma non so se vabene...lui categorizza i pensieri in pre-concezioni intendendole come disposizioni innate del neonato che corrispondono a delle aspettative (es. seno materno). poi i concetti sono i pensieri a cui è stato dato un nome. ciò avviene quando la pre-concezione incontra l'evento che soddisfa l'aspettativa del b. quindi ogni concezione è legata ad aspetti emotivi. se ciò non avviene si verifica frustrazione. se il b. la tollera, segue una buona identificazione, un buon attaccamento e quindi un buon adattamento alla realtà.
Non so...che dite??
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
VentoJ.82
Oggi ho fatto il linguaggio (staccato dalla comunicazione perchè se no non se ne esce...almeno io)
Fate sapere se vi serve la scaletta...
anche io alla fine, studiando, farò come MeryBenny...poche teorie approfondite e ben fatte e inoltre cercherò di fare quanti piu collegamenti riesco...perchè è sempre utile fare un accenno qua e la a materiale che si conosce anche se non si esplicita tutto...arricchisce il discorso. ((faccio un esempio banale...si può inserire in un discorso sulla pratica clinica una frase del genere "naturalmente è fondamentale ricordarsi di accogliere il paziente (Holding Winnicott)...))
Almeno a me piace così :P
Comunque del linguaggio ho tagliato tutta la parte teorica sulle varie componenti del linguaggio e relative teorie...io non sono una tecnica del linguaggio ma una psicologa...e non riuscirei a ricordarmi fonemi,sintassi e bla bla bla...ecco...:argh:
Ciao Ventoj.82...si ci serve la scaletta del linguaggio, la posteresti per favore? : )
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
606340ti
Altro dubbio: LINGUAGGIO, LINGUAGGIO&PENSIERO, cOMUNICAZIONE, LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE. DIFFERENZE DELLE SCALETTE?
Per me che sono di sv terrei molto similli le scalette di linguaggio e pensiero&linguaggio, ma in questa seconda scaletta metterei in evidenza di più il contrasto tra Vygotskij e piaget.
La scaletta sarebbe cmq così.
LINGUAGGIO & PENSIERO (più imp a Vygotsky per il pensiero)
• Definizioni: linguaggio e pensiero
Teorie : 6 ipotesi di interazione linguaggio e pensiero
• Whorf: determinismo linguistico (estremo)
• Skinner: linguaggio attraverso l’apprendimento.
• Chomsky: 1) grammatica universale innata. 2) ≠ tra “competence” (gramm universale) e “performance”.
• Bruner: Fondamentale per lo studio del linguaggio la conoscenza del mondo e l’intenzionalità comunicativa. B. il linguaggio è un processo cognitivo, cioè è un pensiero.
• Piaget: logica stadiale dello sviluppo del pensiero dell’individuo. Tra i fattori che influenzano lo sviluppo (biologici, di equilibrazione, culturali e rapporti interpersonali) non c’è il linguaggio = è la conseguenza dello sv dell’intelligenza (azione inter azione nascita rapp simbolica linguaggio).
- Piaget, innatista in senso debole: linguaggio acquisito in modo spontaneo ma attraverso apprendimento. Pensiero a 3-4 anni : traduttivo = 2 cose che avvengono vicini vengono collegati per relazione di causa. Pensiero a 6-7 anni, (st. operat. concreto) : induttivo-deduttivo.
- contrasto con Vij: per Piaget il pensiero (e quindi linguaggio) è egocentrico (2-7 anni) e il linguaggio non è comunicativo in questo periodo. L. diventa socializzato quando c’è una passaggio qualitativo del pensiero= interiorizzazione di azioni operazioni intellettuali.
- LIMITI: 1) P. sottovaluta le capacità innate. 2) non considera gli aspetti sociali-comunicativi 3) utilizzo semeiotica negativa rispetto alle capacità del b. e del peso del linguaggio per lo sv del pensiero.
• Vygotskij: intelligenza non è lo sv biologico ma il prodotto di una evoluzione storico-culturale: attraverso l’evoluzione l’uomo si è creato degli strumenti che potenziano il funzionamento intellettivo.
- 1° strumento (simbolico) = linguaggio e tramite la cultura il bambino se ne appropria.
- Inizialmente pensiero e linguaggio hanno funzioni ≠ : PENS=esploraz mondo; LING=sociale. La loro unione avviene nel pensiero egocentrico (compare l’utilizzo del linguaggio intrapsichico (oltre che sociale e comunicativo).
- Il Linguaggio egocentrico per Vyg. Ha cmq una funzione sociale (≠ Piaget)
- Sintesi ultima tra pensiero e parola è la creazioni di concetti.
- ≠ con Piaget anche nell’istruzione: concetto ZOPED che contrasta con il concetto di periodo critico di Piaget.
• METODI D’INDAGINE: WAIS, COMUNICATION INTENTION INVENTORY, MT, TFL, TOR, PVCL.
• APPLICAZIONI: riabilitazione cognitiva, patologie evolutive, malattie neurodegenerative
Ciao 606340ti,
puoi esplicitare i nomi dei test MT, TFL, TOR, PVCL per favore? sono a caccia di strumenti che valutino il linguaggio e relative applicazioni : )
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
l'attaccemento ci sta..ma oltre Maslow e Bowlby ce ne sono tantissime di teorie...come la teoria ERC di Adelfer, la teoria di Herzberg, la teoria di Mc Clelland epoi teoria del goal setting, del rinforzo..insomma sono davvero tantissime........
Ciao Memole, ma McClelland, che distingue le tre grandi categorie dei bisogni...io ho tutta l'impressione che rientri nell'ambito dell'approccio cognitivista, ma da più parti leggo che le teorie dei bisogni sono comportamentiste...e vedo tante contraddizioni :sbonk:
Tu che dici?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
delfino11
Ti ringrazio molto per questo feedback!:approved:
Per me però è davvero troppo...parecchie delle cose che hai scritto non mi sono proprio familiari e mi risultano quindi di difficile comprensione...quindi non mi resta che sperare che non esca!!!!:sbonk:
Al massimo potrei cercare di cavarmela con il ragionamento che ho fatto io cioè:
discorso sulla ricchezza degli stimoli ambientali, bombardamento percettivo, necessità di attuare una sorta di economia mentale attraverso categorizzazione con definizione, astrazione, generalizzazione, formazione concetti ed esperimento di hull. potrei poi parlare di come la categorizzazione avvenga in piu processi tipo percezione (cito una teoria...che ne so...la prima che mi viene in questo momento è la gestalt con le sue leggi per cui è piu probabile percepire alcuni oggetti rispetto ad altri...), pensiero (già detto prima...attraverso l'elaboraz delle info si categorizza), attenzione (senza di questa non si va da nessuna parte...potremmo dire idem per la motivazione...classifico ciò che mi interessa quindi motivazione intrinseca), memoria (classifico piu facilemnto e mando a memoria le cose che riescono a collegarsi con nessi logici preesistenti)...non so la mia è un'interpretazione e uno svolgimento del tutto persoanle e di ragionamento...non è fondato su teorie come il tuo...sob!:climb:
di teoria avrei trovato una roba su bion ma non so se vabene...lui categorizza i pensieri in pre-concezioni intendendole come disposizioni innate del neonato che corrispondono a delle aspettative (es. seno materno). poi i concetti sono i pensieri a cui è stato dato un nome. ciò avviene quando la pre-concezione incontra l'evento che soddisfa l'aspettativa del b. quindi ogni concezione è legata ad aspetti emotivi. se ciò non avviene si verifica frustrazione. se il b. la tollera, segue una buona identificazione, un buon attaccamento e quindi un buon adattamento alla realtà.
Non so...che dite??
Grande delfino :)
Mi piace molto il tuo discorso...io forse non avrei cercato di trovare la connessione con tutti i processi cognitivi (memoria, attenzione...) e con le motivazioni....però partendo dall'idea che categorizzare serve per semplificarci la vita si possono scrivere un pò di cose, poi una teoria che ci sta in ambito evolutivo è sicuramente quella piagetiana (con i compiti di classificazione), magari anche sottolineando che adesso si sa che lo svi dei concetti è più precoce di quanto ipotizzasse Piaget... forse si può impostare seguendo il tema dello sviluppo delle conoscenze concettuali ...
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
Grande delfino :)
Mi piace molto il tuo discorso...io forse non avrei cercato di trovare la connessione con tutti i processi cognitivi (memoria, attenzione...) e con le motivazioni....però partendo dall'idea che categorizzare serve per semplificarci la vita si possono scrivere un pò di cose, poi una teoria che ci sta in ambito evolutivo è sicuramente quella piagetiana (con i compiti di classificazione), magari anche sottolineando che adesso si sa che lo svi dei concetti è più precoce di quanto ipotizzasse Piaget... forse si può impostare seguendo il tema dello sviluppo delle conoscenze concettuali ...
Benissimo! Piaget puo essere un'alternativa al mio discorso sul coinvolgimento degli altri processi cognitivi!
Bene, bene...si, preferisco queste due ipotesi di svolgimento a quella di Atlante, ma non perchè la sua non fosse buona...anzi...probabilmente la sua è migliore, ma per me è tutto materiale nuovo che ora come ora non ce la faccio proprio a cercare e memorizzare...preferisco muovermi su terreni conosciuti!:approved:
Comunque grazie ad entrambe!!!:Ops:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
delfino11
Benissimo! Piaget puo essere un'alternativa al mio discorso sul coinvolgimento degli altri processi cognitivi!
Bene, bene...si, preferisco queste due ipotesi di svolgimento a quella di Atlante, ma non perchè la sua non fosse buona...anzi...probabilmente la sua è migliore, ma per me è tutto materiale nuovo che ora come ora non ce la faccio proprio a cercare e memorizzare...preferisco muovermi su terreni conosciuti!:approved:
Comunque grazie ad entrambe!!!:Ops:
Si si, infatti...io ho un rifiuto per le nuove teorie...non riesco a memorizzare più niente, ma preferisco ragionare su cose che già ho...rischierei di fare una confusione atroce :sbonk:
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
DottorFrusa
Ciao 606340ti,
puoi esplicitare i nomi dei test MT, TFL, TOR, PVCL per favore? sono a caccia di strumenti che valutino il linguaggio e relative applicazioni : )
Ciao !! Sono tutte prove per bambini: MT sono prove pdi lettura per la scuola primaria di Cornoldi, PVCL Prove di comprensione linguistica 3-8 anni, TFL test fono lessicale..
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
606340ti
Ciao !! Sono tutte prove per bambini: MT sono prove pdi lettura per la scuola primaria di Cornoldi, PVCL Prove di comprensione linguistica 3-8 anni, TFL test fono lessicale..
Grazie mille!
sto cercando un test del linguaggio che abbia un riferimento teorico conosciuto, in modo da fare uno svolgimento sul linguaggio che abbia anche uno strumento di applicazione...conosci i riferimenti teorici di qualcuno di questi strumenti?
Io ho trovato il QSCL
Questionario sullo Sviluppo Comunicativo e Linguistico nel 2° anno di vita di Camaioni e altri, di cui conosco la teoria ma mi sembra di capire che è più un questionario adatto alla rilevazione della comunicazione che del linguaggio...qualcuno di voi sa se è anche uno strumento che va bene per il linguaggio?
MemoleMemole tu ne sai qualcosa?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
ciao colleghi di sventura ... mi serve il vostro aiuto o impazzisco: relativamente al tema dei messaggi subliminali ricordo di aver studiato e visto un filmato in cui c'erano dei bambini che giocavano con una palla mentre sullo sfondo passava ripetutamente uno scimpanzè. Il compito era quello di contare i passaggi che i bambini facevano con la palla e ovviamente, l'osservatore non rilevava coscientemente la presenza dell'animale.
Qualcuno sa darmi dei riferimenti su autori, anno o qualsiasi elemento che mi consente di recuperarlo???
Grazie!!!!!!!!!!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
opsina85
ciao colleghi di sventura ... Mi serve il vostro aiuto o impazzisco: Relativamente al tema dei messaggi subliminali ricordo di aver studiato e visto un filmato in cui c'erano dei bambini che giocavano con una palla mentre sullo sfondo passava ripetutamente uno scimpanzè. Il compito era quello di contare i passaggi che i bambini facevano con la palla e ovviamente, l'osservatore non rilevava coscientemente la presenza dell'animale.
Qualcuno sa darmi dei riferimenti su autori, anno o qualsiasi elemento che mi consente di recuperarlo???
Grazie!!!!!!!!!!
? Che tema?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
AHAHAH, quello che ho pensato pure io!non ho studiato così nello specifico