Riferimento: lavorare all'estero
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TheOldBoy
Probabilmente non ti scarteranno, visto che già eserciti in un Paese UE, ma potrebbero chiederti di integrare la tua formazione con dei moduli aggiuntivi, sia teorici che pratici.
P.S. Quello che non riesco a mai spiegare bene quando scrivo è che la loro mentalità è diversa dalla nostra, e in genere tutto quello che è diverso dai loro sistemi viene "poco considerato".
è superfluo che ci perdi tempo a spiegarlo, nessuno comprenderà mai una cultura nella quale non è immerso ed è ovvio che gli inglesi privilegeranno ciò che capiscono e non ciò che gli è estraneo (e viceversa). é come voler giocare a monopoli con le regole del risiko :D
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Beh perchè non spiegarlo. si capisce invece. Tu l'hai capito, no?
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no io non l'ho affatto capito, sò che è diverso, sò che gli inglesi ragionano da inglesi un pò come sò che l'universo è infinito ma non sò come ragiona un inglese. Lo saprò e avrò veramente capito quando inizierò a interiorizzarne la cultura.
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Beh io l'ho accettato razionalmente, per cui è comunque utile dare informazioni, sennò sarebbe inutile tutto questo post e tutte le (sante) persone che hanno scritto qui?mNo dai!!! :approved:
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più che altro davo per che gli inglesi ragionino da inglesi, tutto il resto è da dire e ridire. :)
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Ciao a tutti, mi sono sciroppato le 143 pagine e ora sono pronto a intervenire, dato che ho deciso che tenterò la fortuna in U.K. anche io. La mia, però, è una situazione particolare. Non provengo da un background clinico (o meglio, psicoterapeutico) anche se nel mio piccolo ho fatto un corso di specializzazione sui disturbi alimentari. La mia "area" è quella delle neuroscienze cognitive/psicologia cognitiva nella facoltà di medicina e psicologia di Roma e sono ormai prossimo alla laurea. Pensavo, tuttavia, di voler provare a far domanda per il dottorato in psicologia clinica in u.k., per più motivi: mi interessa la pratica psicoterapeutica e ho una certa esperienza nella ricerca, collaboro attivamente con due laboratori (uno che si occupa di psicobiologia finalizzata allo studio dei disturbi dell'umore ed un altro è un istituto di ricerca e clinica neuropsicologica), ho due pubblicazioni scientifiche con una poster presentation e l'inglese lo parlo fluentemente. Secondo voi, nonostante gli ambiti siano differenti, avrei qualche chance? O mi conviene cercare un lavoro nel mio campo per pagarmi una sorta di specializzazione sul posto (per poi, eventualmente, provare un PhD in Clinical Psychology?). O, nel peggiore dei casi, mi conviene starmene a casetta mia? L'inglese lo conosco bene e non mi va di impelagarmi in schiavitù a progetto (che fino ad ora ho fatto gratis) senza possibilità di carriera qui in italia e leggere i post di chi ha tentato ed è riuscito mi ha dato la carica :D
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fcal
Crepi il lupo Poppy!
Axamer, devi sapere che nel 2008 avevo provato, pur non essendo ancora specializzato e senza iscrizione ad alcun ente britannico, a mandare CV. Dopo 9 tentativi vengo contattato da una società dello Yorkshire che si occupa di riabilitare le vittime di traumi neurologici nei propri posti di lavoro. Non mi hanno preso, però il manager mi ha fatto i complimenti per il mio inglese. Quindi non dovrei avere problemi con la lingua, poi non so che band fosse ma mi pare che si partiva da circa 24K pounds. Anche se ho l'impressione che oggi sia più difficile ottenere un colloquio.
Poi tu mi dici che le cose non vanno malissimo, vero se si pensa alla situazione complessiva in Italia, ma sinceramente non ho fatto e fatto fare sacrifici per poi accontentarmi di essere autosufficiente, e se voglio mettere su famiglia come lo cresco un bambino? Ci vogliono 2000 euro al mese, in Italia per me è impossibile!
Comunque come dici tu rifletterò, anzi lo sto già facendo e mi sto dando un mesetto di tempo. Incrocio le dita!
Non che stia a me giudicare ma sembreresti messo piuttosto bene. Il discorso Ita/Uk non fa una piega e le mie idee erano le stesse quando sono partito.
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Intanto Buongiono!
Quindi per capirci quando presentiamo domanda ad HPC noi scegliamo un titolo, ma poi loro possono cambiarlo secondo i loro standard o si rischia di non venir accettati per quello che si è chiesto e basta?
perchè altrimenti bisogna valutare attentamente cosa chiedere..io per esempio ho laurea v.o. in psicologia dello sviluppo e dell' educazione ma con tirocinio e molti esami sia clinici che di sviluppo, psicopterapia sistemica con tirocinio clinico non solo sistemico. E pratica clinica con adulti....Cosa mi conviene indicare? Sarei ovviamente disposta ad integrare la formazione anche la ovviamente..
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NetskyBlack
Ciao a tutti, mi sono sciroppato le 143 pagine e ora sono pronto a intervenire, dato che ho deciso che tenterò la fortuna in U.K. anche io. La mia, però, è una situazione particolare. Non provengo da un background clinico (o meglio, psicoterapeutico) anche se nel mio piccolo ho fatto un corso di specializzazione sui disturbi alimentari. La mia "area" è quella delle neuroscienze cognitive/psicologia cognitiva nella facoltà di medicina e psicologia di Roma e sono ormai prossimo alla laurea. Pensavo, tuttavia, di voler provare a far domanda per il dottorato in psicologia clinica in u.k., per più motivi: mi interessa la pratica psicoterapeutica e ho una certa esperienza nella ricerca, collaboro attivamente con due laboratori (uno che si occupa di psicobiologia finalizzata allo studio dei disturbi dell'umore ed un altro è un istituto di ricerca e clinica neuropsicologica), ho due pubblicazioni scientifiche con una poster presentation e l'inglese lo parlo fluentemente. Secondo voi, nonostante gli ambiti siano differenti, avrei qualche chance? O mi conviene cercare un lavoro nel mio campo per pagarmi una sorta di specializzazione sul posto (per poi, eventualmente, provare un PhD in Clinical Psychology?). O, nel peggiore dei casi, mi conviene starmene a casetta mia? L'inglese lo conosco bene e non mi va di impelagarmi in schiavitù a progetto (che fino ad ora ho fatto gratis) senza possibilità di carriera qui in italia e leggere i post di chi ha tentato ed è riuscito mi ha dato la carica :D
Si direbbe che di possibilità ne hai parecchie, anche perché le neuroscienze cognitive sono di casa in UK.
Dipende anche da quanta pratica hai, comunque.
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feblue
Intanto Buongiono!
Quindi per capirci quando presentiamo domanda ad HPC noi scegliamo un titolo, ma poi loro possono cambiarlo secondo i loro standard o si rischia di non venir accettati per quello che si è chiesto e basta?
Varia secondo il caso specifico.
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perchè altrimenti bisogna valutare attentamente cosa chiedere.. io per esempio ho laurea v.o. in psicologia dello sviluppo e dell' educazione ma con tirocinio e molti esami sia clinici che di sviluppo, psicopterapia sistemica con tirocinio clinico non solo sistemico. E pratica clinica con adulti....Cosa mi conviene indicare? Sarei ovviamente disposta ad integrare la formazione anche la ovviamente..
Devi semplicemente documentare "chi sei".
Loro verificheranno.
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TheOldBoy
Varia secondo il caso specifico.
Devi semplicemente documentare "chi sei".
Loro verificheranno.
Ok Old Boy, ma ipotizzando di indicare il percorso clinico, dopo loro verifica possono accettarlo chiedendo di fare altra pratica da loro o possono secondo i loro standard scegliere per te ad es. counselling o educational? Ovvero possono decidere quale sia secondo i loro standard il tuo percorso indipendentemente dalla tua richiesta?
Spero di essermi spiegata..
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feblue
Ok Old Boy, ma ipotizzando di indicare il percorso clinico, dopo loro verifica possono accettarlo chiedendo di fare altra pratica da loro
Solo se hai già l'abilitazione (albo) in un altro Paese UE.
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o possono secondo i loro standard scegliere per te ad es. counselling o educational?
Da subito te lo scordi perché sono posizioni di dottorato di ricerca.
A meno che tu abbia già un dottorato di ricerca, ma comunque la cosa difficilmente è automatica e immediata.
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Ovvero possono decidere quale sia secondo i loro standard il tuo percorso indipendentemente dalla tua richiesta?
Spero di essermi spiegata..
Se hai, supponiamo, una preparazione solo psicodinamica, ti chiederanno ad es. di svolgere training in CBT e sistemica, ma soprattutto e in ogni caso in ambito di ricerca, in cui devi essere davvero competente visto che la richiesta riguarda una posizione di dottorato di ricerca.
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TheOldBoy
Solo se hai già l'abilitazione (albo) in un altro Paese UE.
Da subito te lo scordi perché sono posizioni di dottorato di ricerca.
A meno che tu abbia già un dottorato di ricerca, ma comunque la cosa difficilmente è automatica e immediata.
Se hai, supponiamo, una preparazione solo psicodinamica, ti chiederanno ad es. di svolgere training in CBT e sistemica, ma soprattutto e in ogni caso in ambito di ricerca, in cui devi essere davvero competente visto che la richiesta riguarda una posizione di dottorato di ricerca.
Certo l'iscrizione all'Albo è ovvia. quindi in base alla richiesta specifica loro daranno altro training da svolgere in base alle tue conoscenze, se uno fa richiesta per il clinico ci sarà un percorso, per counselling un'altro e così via...però non decideranno se sei più idoneo per uno dei due, dal tuo percorso precedente. Risponderanno ad una tua richiesta specifica con un training specifico.
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feblue
Certo l'iscrizione all'Albo è ovvia. quindi in base alla richiesta specifica loro daranno altro training da svolgere in base alle tue conoscenze, se uno fa richiesta per il clinico ci sarà un percorso, per counselling un'altro e così via...però non decideranno se sei più idoneo per uno dei due, dal tuo percorso precedente. Risponderanno ad una tua richiesta specifica con un training specifico.
Solitamente non fanno "pasticci all'italiana", anzi sono piuttosto "quadrati": se fai richiesta per una certa posizione ti valutano per quella e basta.
Se vuoi essere considerata per altra posizione devi fare un'altra richiesta, daccapo.
La cosa vale anche per i vari posti di lavoro, quindi anche se hanno già il tuo CV per una certa posizione è mooolto improbabile (anche se non impossibile, ma quasi) che lo "riciclino" per un'altra posizione (es. infermiere vs aiuto infermiere).
Non è proprio nella loro mentalità.
Devi inviare nuovamente il CV.
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TheOldBoy
Solitamente non fanno "pasticci all'italiana", anzi sono piuttosto "quadrati": se fai richiesta per una certa posizione ti valutano per quella e basta.
Se vuoi essere considerata per altra posizione devi fare un'altra richiesta, daccapo.
La cosa vale anche per i vari posti di lavoro, quindi anche se hanno già il tuo CV per una certa posizione è mooolto improbabile (anche se non impossibile, ma quasi) che lo "riciclino" per un'altra posizione (es. infermiere vs aiuto infermiere).
Non è proprio nella loro mentalità.
Devi inviare nuovamente il CV.
Grazie old Boy! Tutto chiaro!