Riferimento: psicologo psichiatra
Guarda che ho detto l'esatto contrario!!!Tutti i professionisti che hanno a che fare con le persone hanno capito che al centro del lavoro c'è in primis la persona con la sua dignità e particolarità. Senza la collaborazione dell'utente non puoi fare niente.....non è solo l'utente ad apprendere qualcosa dal professionista me è anche il professionista ad apprendere qualcosa dall'utente....è uno scambio reciproco!
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Guarda che ho detto l'esatto contrario!!!Tutti i professionisti che hanno a che fare con le persone hanno capito che al centro del lavoro c'è in primis la persona con la sua dignità e particolarità. Senza la collaborazione dell'utente non puoi fare niente.....non è solo l'utente ad apprendere qualcosa dal professionista me è anche il professionista ad apprendere qualcosa dall'utente....è uno scambio reciproco!
"Anche per oggi non si vola"
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Originalmente inviato da
ikaro78
Qui tocchiamo veramente il massimo secondo me: mai come nella contemporaneità il discorso sociale (di cui quello medico e psicologico fanno parte) annulla la singolarità del soggetto, stiamo assistendo ad un vero e proprio svanimento del soggetto (è un effetto del capitalismo e del trionfo della scienza e della tecnica) in nome del conformismo. Il tutto chiaramente dietro la facciata del "ogni soggetto è unico e irripetibile", che è diventato ovviamente uno slogan (l'ennesimo) pubblicitario e demagogico.
Saluti,
ikaro
Vuoi dire che non vengono piu' riconosciuti i "tratti" o aspetti comuni a tutti gli esseri umani in nome di un "idealismo-esistenzialistico", come visione sociale dell'uomo oppure è un "gioco di parole"?
Mi piacerebbe capire meglio questo aspetto, mi interessa molto, perchè mi sembra che dietro ci sia un lungo discorso, pero' poche righe bastano. Hai detto una cosa interessante, mi sembra come un paradosso, cioè un esistenzialismo-fenom che nega un esistenzialismo e nello stesso tempo, qualcos'altro, piu' "vero" e rispettoso?:mumble:
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Fino a quando si crederà impossibile attuare questo.......si è già sconfitti!!!!!!
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Vuoi dire che non vengono piu' riconosciuti i "tratti" o aspetti comuni a tutti gli esseri umani in nome di un "idealismo-esistenzialistico", come visione sociale dell'uomo oppure è un "gioco di parole"?
Mi piacerebbe capire meglio questo aspetto, mi interessa molto, perchè mi sembra che dietro ci sia un lungo discorso, pero' poche righe bastano. Hai detto una cosa interessante, mi sembra come un paradosso, cioè un esistenzialismo-fenom che nega un esistenzialismo e nello stesso tempo, qualcos'altro, piu' "vero" e rispettoso?:mumble:
Ciao Rosa,
non appena ho un po' di calma ti scrivo un mp, effettivamente non bastano poche righe e nemmeno leggere un libro, è un percorso di ricerca e di studio a vari livelli.
Saluti,
ikaro
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Originalmente inviato da
carozzicarozzi
Hei hei hei....non erano partite le scommesse! Non vale!!!:approved:
:tajo::tajo::tajo::tajo::tajo::tajo:
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Fino a quando si crederà impossibile attuare questo.......si è già sconfitti!!!!!!
Non so se parli con me, ma la mia è una domanda, per capire il pensiero di un'altra persona; che cosa dovrebbe essere impossibile da attuare?
Scusa, non ho capito neanche te bene, a cosa ti riferisci.:mumble:
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no.....scusa...era il continuo del mio mes.
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Originalmente inviato da
Zuccherina
e poi non è una gara dove qualcuno deve dimostrare di saperne di più altrimenti si rischia di cadere nell'infantilismo....si deve discutere da persone adulte!
ok, però ci sono dei punti saldi, che sono sono opinabili.
Tra questi punti saldi vi è il fatto che ogni professionista adotta una teoria di riferiemnto che ha una propria specificità. Lo psichiatra esendo un medico utilizza il cosiddetto "modello medico" (che non ha nulla a che fare con la relazione medico-paziente, come hai scritto in qualche post) e questa teoria di riferimento comporta un certo modo di vedere e intervenire sulla realtà, com'è ovvio che sia.
E' impossibile non avere una teoria, tutti ne abbiamo una, anche nella vita di tutti i giorni, quando vai a fare la spesa hai una teoria cosiddetta "ingenua" su cosa ti serve e in base a questo ti comporti in un certo modo al supermercato; quando guidi l'auto hai una teoria "ingenua" su come funziona l'auto e sulle regole della strada e in base a questa metti in atto certi comportamenti quando guidi, e così via.
Ti invito a rileggere i post delle pagine precedenti a riguardo.
Non si tratta di "rigide classificazioni", se è così è così, lo psichiatra ha ovviamente un modo di fare diverso da un sistemico perché utilizza un'altra teoria di riferimento, un sistemico ha un modo fare diverso da un cognitivista, ed egli diverso da uno psicoanalisita, e così via.
Non mi sembra complicato
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Originalmente inviato da
Johnny
Non mi sembra complicato
nemmeno a me..
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Lo psichiatra esendo un medico utilizza il cosiddetto "modello medico" (che non ha nulla a che fare con la relazione medico-paziente, come hai scritto in qualche post) e questa teoria di riferimento comporta un certo modo di vedere e intervenire sulla realtà, com'è ovvio che sia.
Johnny non ti ci mettere pure tu a confondere le idee, cosa vuol dire che il modello medico non ha nulla a che fare con la relazione medico-paziente? Certo che ha a che fare con la relazione medico-paziente, si tratta però di interrogare che tipo di relazione è in gioco.
Saluti,
ikaro
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Scusa prova a pensare per un secondo a tutti quei BRAVI medici che vestono da clown per far ridere i bambini poichè ridere può aiutare nella malattia!Hanno capito che questo, più dei farmaci, può aiutare veramente......Secondo voi sono medici anomali che hanno lasciato da qualche parte il loro bel modello medico??????????
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Originalmente inviato da
ikaro78
Johnny non ti ci mettere pure tu a confondere le idee, cosa vuol dire che il modello medico non ha nulla a che fare con la relazione medico-paziente? Certo che ha a che fare con la relazione medico-paziente, si tratta però di interrogare che tipo di relazione è in gioco.
Saluti,
ikaro
mi riferivo a qusta frase di Zuccherina
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Zuccherina (...)Ormai il modello medico-paziente è come dire "fuori moda" nel senso che non si applica più interamente (...)
in cui dicendo "modello medico-paziente" ha ibridato "modello medico" e "relazione medico-paziente"
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la relazione medico-paziente è insita nel modello medico..........
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Originalmente inviato da
Zuccherina
la relazione medico-paziente è insita nel modello medico..........
scusa ma ti rendi conto che questa è una frase senza senso?
Il modello medico è la teoria di riferimento.
La releazione medico-paziente è la relazione che svolge tra il medico e il paziente.