Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
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oscarmoreno
Non la ritengo una professione fine a se stessa, ma un mezzo per adoperare meglio quello che gia si ha.
Ma ogni contesto ha una sua finalita', e il couseling di un piazzista non ha bisogno di essere articolato come il couseling di uno psicologo, o un medico o altri..
Questa è una interpretazione come fanno moltissimi che frequentano i Corsi di Counseling, ma non x diventare Counselor...come avevo accennato anche io qualche pagg. fa in questo 3d. Cioè il Corso servirebbe solo ad acquisirne le abilità...domanda mia: e...poi come le spendi, ad es. durante una vendita? Ne basta una parte ed esattamente quella della Comunicazione a cui Ti eri riferito...ma allora non è necessario frequentare un Corso triennale (quello che ho frequentato io nel 2001), perchè quella del Counselor non è solo un "pacchetto di abilità" (da sviluppare e non da acquisire "in scatola" con un Corso)...ma una professione in cui servono tante altre cose da fare su sè stessi che sono quelle già citate e stra-citate (percorso personale e, secondo me, è buona cosa anche la Laurea in Psicologia, ma non da sola, ecc. - v. sopra)
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E questo proprio in onore al fine del couseling, che e' quello che tu hai citato, cioe' la facilitazione empatica dei rapporti umani
Per il Counseling, soprattutto quello a base rogersiana, l'empatia è un mezzo, non un fine.
Citazione:
Il suo fine e' sempre terapeutico, perche' la dove c'e' comunicazione i rapporti umani ne traggono beneficio [perfino nel commercio].
Mi sembra quantomeno azzardata come affermazione.
Innanzitutto i rapporti traggono beneficio dalla comunicazione efficace.
Poi, non so quello che intendi x "terapeutico"...Ti riferisci alla comunicazione che facilita il "Cambiamento"? Nel caso sarebbe un'altra cosa: non tutti i facilitatori di Cambiamento possono dirsi automaticamente terapeuti.
Citazione:
E ci sono tanti medici che ne avrebbero bisogno, insieme ad altri professionisti. Anche qualche psicologo, a mio parere.
Le abilità possono acquisirle tutti.
Citazione:
ecco il programma: STRUTTURA DEL CORSO
A parte che io l'ho già fatto e digerito: in ogni caso questa è la struttura del Corso...manca il Programma (le materie).
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RosadiMaggio
Vorrei chiedere delle informazioni un pò più precise sui quadri di riferimento del Counseling, in bse a ciò che conosco storicamente, uno dei punti di riferimento fondamentali è Carl Rogers ed il suo approccio alla Relazione d'Aiuto. Ci sono e chi sono altri punti di riferimento importanti? Ad es., anche nell'ambito della Gestalt, viene svolto questo tipo di formazione ed un riferimento importante, è sempre C. Rogers, quindi Fritz Perls. Quest'ultimo, cosa ha da dire, cioè da lui quali insegnamenti possono trarre i counsellor a livello pratico oltre che teorico, per svolgere la propria professione e non quella di psicoterapeuti della Gestalt, ad es? Ci sono altri Autori altrettanto importanti che forniscono una cornice teorica e/o epistemologica altrettanto importante in questo ambito?
Ciao
Ciao Gaia,
della Gestalt ciò che ho appreso sono stati sia i principi - ad es. tutti abbiamo visto le figure ambigue gestaltiche, ma cosa ne ho appreso, cosa mi rimane dei principi? A me rimane il concetto fondamentale ad es. di "figura-sfondo"...cosa c'è in figura e cosa c'e sulla sfondo? In pratica ad es. nella ricostruzione dei problemi...c'è qualcosa che è stato trascurato? Cosa è rimasto sullo sfondo? Ancora, nella comprensione di ciò che prova l'Altro...come e dove lo sta vivendo fisicamente? Come rappresenta anche con metafore non verbali il disagio che prova? Al "fondo" di questo c'è la Gestalt anche se non pratico Gestalt Counseling puro. Ma può essere molto utile. Nelle differenze...non mi piace e non condivido la provocazione di Fritz Perls e le tecniche provocative derivate, ma invece "L'integrazione degli opposti".
Poi, Carl Rogers (che per me ora viene per primo) è la base fondamentale per capire i vantaggi a cui può portare l'empatia in una relazione autentica (l'aggettivo è di Rogers)...empatia che può raggiungere livelli diversi.
Ci sono tantissimi autori che hanno sviluppato il Counseling soprattutto in Inghilterra e che hanno creato modelli di nuova generazione sempre lavorando sulle Risorse e sull'empowerment, come il Counseling breve orientato alla Soluzione (John Littrell negli Stati Uniti).
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Originalmente inviato da
oscarmoreno
ecco il programma: STRUTTURA DEL CORSO
Corso Biennale di Mediazione Sistemica Familiare e Sociale riconosciuto dall’AIMS (Associazione Internazionale Mediatori Sistemici) e accreditato dal Forum Europeo per la Formazione e Ricerca in Mediazione Familiare, di cui il Centro Bateson è socio fondatore.
Mi pare che nella dicitura non appaia il Counselling ma la Mediazione..
Quindi stai facendo un corso di Mediazione Familiare e non di counselling.
Sono due cose diverse anche se sicuramente ci sarà una parte di counselling anche nella mediazione.
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IT_Modeler
Ciao Gaia,
della Gestalt ciò che ho appreso sono stati sia i principi - ad es. tutti abbiamo visto le figure ambigue gestaltiche, ma cosa ne ho appreso, cosa mi rimane dei principi? A me rimane il concetto fondamentale ad es. di "figura-sfondo"...cosa c'è in figura e cosa c'e sulla sfondo? In pratica ad es. nella ricostruzione dei problemi...c'è qualcosa che è stato trascurato? Cosa è rimasto sullo sfondo? Ancora, nella comprensione di ciò che prova l'Altro...come e dove lo sta vivendo fisicamente? Come rappresenta anche con metafore non verbali il disagio che prova? Al "fondo" di questo c'è la Gestalt anche se non pratico Gestalt Counseling puro. Ma può essere molto utile. Nelle differenze...non mi piace e non condivido la provocazione di Fritz Perls e le tecniche provocative derivate, ma invece "L'integrazione degli opposti".
Poi, Carl Rogers (che per me ora viene per primo) è la base fondamentale per capire i vantaggi a cui può portare l'empatia in una relazione autentica (l'aggettivo è di Rogers)...empatia che può raggiungere livelli diversi.
Ci sono tantissimi autori che hanno sviluppato il Counseling soprattutto in Inghilterra e che hanno creato modelli di nuova generazione sempre lavorando sulle Risorse e sull'empowerment, come il Counseling breve orientato alla Soluzione (John Littrell negli Stati Uniti).
Grazie, It_Modeler, per le spiegazioni ed indicazioni.
Riguardo Fritz Perls, anche a me, non piace per niente l'aspetto della provocazione, mentre sul resto, la Gestalt ha molto da dire, in generale.
Vorrei chiederti una cosa su Carl Rogers; quando dici che l'empatia, può raggiungere livelli diversi, in una relazione autentica (Autenticità ed Empatia sono due pilastri per Carl Rogers..) a cosa ti riferisci esattamente? E' un concetto che utilizzi in una accezione generale - circa i livelli diversi - o nello specifico del Counseling?
Grazie
Ciao
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Sono d'accordo con te! Non confondiamo le professioni!:approved:
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Io non so se iscrivermi o no a un corso per Counselor, di 3 anni...sicuramente ne trarrò giovamento ma ne vale la pena???sono laureata 3+2 in psicologia e lavoro in un ambito che mi soddisfa professionalmente e personalmente..
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forgotten_tear
Io non so se iscrivermi o no a un corso per Counselor, di 3 anni...sicuramente ne trarrò giovamento ma ne vale la pena???sono laureata 3+2 in psicologia e lavoro in un ambito che mi soddisfa professionalmente e personalmente..
Beh, dipende da quello che cerchi e da quali obiettivi ti poni.
In aggiunta alla laurea in psicologia un corso di counseling sostanzialmente può darti:
- abilità di counseling spendibili nella tua professione di psicologo (ascolto attivo, empatia, tecniche di comunicazione, etc.)
- un orientamento professionale vero e proprio teso ad esercitare la professione di counseling
Valuta un po' te...
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forgotten_tear
Io non so se iscrivermi o no a un corso per Counselor, di 3 anni...sicuramente ne trarrò giovamento ma ne vale la pena???sono laureata 3+2 in psicologia e lavoro in un ambito che mi soddisfa professionalmente e personalmente..
A proposito di obiettivi, correttamente citati da Q/stracci,
che significa "sicuramente ne trarrò giovamento, ma ne vale la pena???", addirittura con 3 punti interrogativi!
Se c'è la certezza di un giovamento (innanzitutto in quale campo, utile a cosa x Te?)...i dubbi successivi sono rigurado a cosa? Qual è la pena di frequentare il Corso...il costo, il tempo o cosa?
Faccio un esempio, capitatomi di recente e ne scrivo pur non sapendo se si tratta del Tuo caso... aumentano in libreria i testi su Coaching, Abilità di Counseling (molti di meno) e "PNL fai da Te" (moltissimi).
Allora sento dire: "Consigliami un libro...perchè se non posso frequentare il Corso, sai i costi/sai il tempo/sai mamma/sai i figli...ecc., ecc. - allora mi leggo un libro"!!
La mia risposta è: "Vai in libreria e scegli Tu. Ma un libro non sostituirà mai un Corso, neppure se ne compri dieci...tutto è lasciato all'immaginazione, ma esiste il provare direttamente una strategia, tecnica o assistere e provare direttamente l'implementazione di un principio e poterlo confrontare a come lo fa o lo ha fatto un altro...questo è il valore di un Corso svolto in aula". E, certo, molto dipenderà dalla preparazione dei docenti, ma, se sono validi, anche i docenti hanno dovuto frequentare Corsi e Corsi e provare e verificare quelle tecniche centinaia e centinaia di volte, anche loro hanno dovuto "penare"...se è così, allora perchè non dovrebbe valerne la pena???
Un Corso di Counseling, purtroppo o per fortuna, è un servizio immateriale: non c'è un depliant o presentazione che possano fartene sperimentare o immaginare i vantaggi...ci si può solo informare sulla preparazione dei docenti e valutare lo strumento rispetto all'obiettivo, questo sì da immaginare...e, ultimo, "but not least" tanta motivazione, altrimenti ci saranno sempre tante obiezioni.
In bocca al lupo,
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Per me ne vale la pena!!
A prescindere da quello che andrai a fare in futuro è un grande percorso di crescita e potrai accrescere le tue abilità comunicative e usarle nei rapporti interpersonali.
Io frequento quello dell'I.F.R.E.P di due anni secondo un approccio integrato e ti posso dire che i docenti sn molto preparati!!!
Valuta tu..
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rosablu77
Ho già detto che sono una pedagogista e un'educatrice professionale.
Io lavoro sull'autonomia della persona nel qui e ora.
Non faccio diagnosi e non mi interessa come dato.
Non mi sevre per far acquisire delle autonomie alla persona.
Il counselling socioeducativo è una specializzazione in questo.
Spiego meglio con un es. la differenza tra difficoltà momentanea e relativa alla personalità.
Se ad es. una persona sta subendo una separazione può essere che in quel momento non veda tutti gli strumenti di cui dispone per far fronte a ciò.
Il compito del counsellor socioeducativo è quello di aiutarla a riscoprire questi strumenti, a farglieli riconoscere.
la definizione di momentanea è data dal fatto che questa persona prima non ha mai avuto difficoltà nel riconoscere e usare le sue risorse.
Questo lo individui con alcuni strumenti che facendo formazione vai ad usare.
Così come puoi aiutare un insegnante con i suoi alunni.
Sono sempre difficoltà relazionali riferite a distorsioni nell'usare le competenze comunicative, ecco perchè sociali.
Il counselling psicologico è sicuramente destinato a psicologi che fanno però una formazione in questo senso.
Uno psicologo che fa una scuola di specializzazione in psicoterapia e arriva al III anno può intraprendere questa strada.
Nella scuola che frequento essi fanno già psicoterapia al III anno supervisionati. Uno psicologo laureato senza specializzazione è difficile che abbia questi strumenti che si acquisiscono solo specializzandosi nelle diverse scuole di pensiero e che servono appunto per fare terapia.
P.S. Può essere che il termine di counsellor inganni perchè fino a poco tempo fa lo usavano solo gli psicologi anche se poi in Italia non è mai esistita questa definizione e nei paesi anglossassoni il termine viene usato con una diversa accezione.
L'analisi transazionale ad es. fa differenza tra l'uso dell'A.T in educazione, in campo clinico, nel counselling...
Come vedete una stessa teoria della comunicazione può essere usata nei diversi ambiti senza sovrapporsi ma con delle differenze notevoli.
Tenete presente che sono tanti i professionisti che si occupano di relazione d'aiuto e ognuno ha la sua specificità.
Ragazzi, seguo il problema da tempo e dico "problema" dei Counsellor in Italia, da anni. All'estero sono una figura con formazione specifica in luoghi dove serve, in Italia il Counsellor (non psicologo) è solo un "furbo" che vuole a giocare a fare lo psicoterapeuta senza però fare tutta la trafila. Lo so io, lo sanno tutti, lo sanno loro.
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Peterpan1977
Ragazzi, seguo il problema da tempo e dico "problema" dei Counsellor in Italia, da anni. All'estero sono una figura con formazione specifica in luoghi dove serve, in Italia il Counsellor (non psicologo) è solo un "furbo" che vuole a giocare a fare lo psicoterapeuta senza però fare tutta la trafila. Lo so io, lo sanno tutti, lo sanno loro.
Perchè... in Italia non potrebbe essere lo stesso??
Forse non hai letto lo sviluppo del 3d...abbiamo affrontato sia il tema dei c.d. "furbi" che danneggiano sia la professione di Counselor (che i loro clienti), sia lo sviluppo all'estero, che potrebbe essere implementato anche in Italia.
In un intervento (anzi più di uno) il sottoscritto, diplomato Counselor, formatosi all'estero e laureando in Psicologia, aveva posto anche il problema dei neo-laureati in Psicologia, debuttanti-Counselor negli Sportelli di ascolto o altrove, senza nessuna formazione aggiuntiva alla Laurea (neppure un Corso di Ascolto attivo)...lo so io, forse non lo sanno tutti e, soprattutto, lo sa chi capita nelle loro mani, sorta di cliente-cavia o "paziente"-cavia.
Ma...potremmo far finta che esistano Counselor-non psicologi...è una scelta anche questa!
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IT_Modeler
Perchè... in Italia non potrebbe essere lo stesso??
Forse non hai letto lo sviluppo del 3d...abbiamo affrontato sia il tema dei c.d. "furbi" che danneggiano sia la professione di Counselor (che i loro clienti), sia lo sviluppo all'estero, che potrebbe essere implementato anche in Italia.
In un intervento (anzi più di uno) il sottoscritto, diplomato Counselor, formatosi all'estero e laureando in Psicologia, aveva posto anche il problema dei neo-laureati in Psicologia, debuttanti-Counselor negli Sportelli di ascolto o altrove, senza nessuna formazione aggiuntiva alla Laurea (neppure un Corso di Ascolto attivo)...lo so io, forse non lo sanno tutti e, soprattutto, lo sa chi capita nelle loro mani, sorta di cliente-cavia o "paziente"-cavia.
Ma...potremmo far finta che esistano Counselor-non psicologi...è una scelta anche questa!
Se andiamo nello specifico di chi non è in grado di sostenere un colloquio andiamo in un altro discorso. Potrei allora essere più capace di fare un appendicite del mio medico, ma non sono laureato in medicina e quindi stop. In Italia lo psicologo è un dottore abilitato a fare anche sportello di ascolto è questo è il dato e il counselor non è una professione. Anche un medico all’inizio può fare errori, è parte integrante del suo percorso formativo, perché è dottore e abilitato a farlo.
Siamo in Italia, se non abbiamo rispetto per questo allora non possiamo neanche continuare un discorso,servono assunti di base da dove si deve partire. Non è corretto andare nel dettaglio e parlare di incapacità di altrui collega. Il nostro codice lo esprime chiaramente.
Ci può essere un counselor più bravo di uno psicologo? Certamente che si, ma allora anche l’estetista della mia ragazza può essere più brava nei massaggi della mia fisioterapista ma con questo discorso non se ne esce. E’ un bel modo per cavarsela, è molto un pensiero all’italiana.
Ho tutto il rispetto della tua formazione fatta all'estero, a maggior ragione avrai colto la differenza del piano formativo dei counselor italiani. Il mio è chiaramente uno sfogo che parte dalla realtà che osservo. Dove vivo è pieno di counselor che derivano dalle più strane formazioni che aprono studi e che poi alla fine fanno terapia. non prendiamoci in giro. Probabilmente hai un etica elevata e non fai di queste cose ma negare l'evidenza non porta a un discorso costruttivo. Anche tra gli psicologi ci sono delle persone poco corrette, ma quando succede c'è la radiazione. E vi assicuro che succede più spesso di quello che si pensa, ma certo non va sul giornale. Se un counselor fa come gli pare non succede niente perché non è una professione riconosciuta come non sono riconosciti gli albi autocostitui del counselor
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forgotten_tear
Io non so se iscrivermi o no a un corso per Counselor, di 3 anni...sicuramente ne trarrò giovamento ma ne vale la pena???sono laureata 3+2 in psicologia e lavoro in un ambito che mi soddisfa professionalmente e personalmente..
Se sei laureta in psicologia con il 3+2 e poi ti iscrivi al corso di counsellor e come se un medico finita la scuola si iscrive a scienze infermieristiche. Vedi tu? ragazzi svegliaaaaaaaaaaa ma che vi dicono all'università?
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Peterpan1977
In Italia lo psicologo è un dottore abilitato a fare anche sportello di ascolto è questo è il dato e il counselor non è una professione.
E' presunzione pensare che solo lo psicologo possa fare sportello d'ascolto....
Sportello d'ascolto di cosa???
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Peterpan1977
Ci può essere un counselor più bravo di uno psicologo?
Bisogna intendersi, lo psicologo fa delle cose, lo psicoterapeuta altre, lo psicologo pure, il pedagogista altre ancora....
Non sono sullo stesso piano.
Ci possono essere psicologi e counsellor competenti o incompetenti ma le loro funzioni restano su un piano distinto e separato!!!
Dov'è il problema nell'accettare che il counsellor faccia una cosa diversa???
Se poi ritenete che sia la stessa che fanno gli psicologi.. bene, avete un albo denunciate, se avete prove certe..
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Peterpan1977
Non è corretto andare nel dettaglio e parlare di incapacità di altrui collega. Il nostro codice lo esprime chiaramente.
Anche il codice deontologico dei counsellor lo vieta (anche se tra le professioni non contraddistinte da albo).
L'etica lo vieta anche nella mia professione di pedagogista..
Ma non nascondiamoci dietro a un albo che tutto permette e tutto lede...
In Italia non è possibile aprire nuovi albi solo perchè si va contro la normativa europea..Gli psicologi quindi non si facciano forti di questo perchè sono tante le professioni che non ce l'hanno e non per questo godono di meno stima e rispetto....
Tutto questo mi da l'idea che a volte si parla senza neppure essersi accertati di cosa fa l'altro...
Chi sostiene che solo gli psicologi possano fare counselling..mi spiega cosa intende con questo termine?? L'albo lo spiega???
Vorrei conoscere la differenza tra counselling psicologico e consulenza psicologica...
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rosablu77
E' presunzione pensare che solo lo psicologo possa fare sportello d'ascolto....
Sportello d'ascolto di cosa???
Bisogna intendersi, lo psicologo fa delle cose, lo psicoterapeuta altre, lo psicologo pure, il pedagogista altre ancora....
Non sono sullo stesso piano.
Ci possono essere psicologi e counsellor competenti o incompetenti ma le loro funzioni restano su un piano distinto e separato!!!
Dov'è il problema nell'accettare che il counsellor faccia una cosa diversa???
Se poi ritenete che sia la stessa che fanno gli psicologi.. bene, avete un albo denunciate, se avete prove certe..
Anche il codice deontologico dei counsellor lo vieta (anche se tra le professioni non contraddistinte da albo).
L'etica lo vieta anche nella mia professione di pedagogista..
Ma non nascondiamoci dietro a un albo che tutto permette e tutto lede...
In Italia non è possibile aprire nuovi albi solo perchè si va contro la normativa europea..Gli psicologi quindi non si facciano forti di questo perchè sono tante le professioni che non ce l'hanno e non per questo godono di meno stima e rispetto....
Tutto questo mi da l'idea che a volte si parla senza neppure essersi accertati di cosa fa l'altro...
Chi sostiene che solo gli psicologi possano fare counselling..mi spiega cosa intende con questo termine?? L'albo lo spiega???
Vorrei conoscere la differenza tra counselling psicologico e consulenza psicologica...
questo è un sito di psicologia, nato anni fa per studenti di psicologia, il fatto che sia pieno di counselor non ci da già la dimostrazione dello sconfinamento? Non devo spiegare oltre, è come se un medico dovesse spiegare al suo idraulico il perchè quest'ultimo non può prescrivere farmaci. Io scrivo qui per cercare di spiegare hai giovani colleghi che non devono cadere nella trappola della formazione selvaggia, fatta solo per spillare soldi a giovani chiaramente confusi.
Anche voi counselor siete in questa trappola, state attenti ragazzi. Le stesse scuole di specializzazione campano anche su di voi. Il nostro è un mercato già saturo senza bisogno di counselor, gli unici che ci guadagneranno sono i formatori su tutti noi.