"Ho smesso di perseguire la felicità perchè sono incazzato con chi me ne vende da mezzo secolo una sottomarca inesorabilmente scaduta.[...]Adesso ho smesso di correre coi paraocchi dietro a una lepre che sarà sempre più furba, più veloce e più ricca di noi.[...]
Rinunzia alla tua felicità e prenditi cura della mia.
Io sono il bambino che sta morendo a Hebron, la ragazza che guarda il fumo della ciminiera di Bagnoli che si è fumata anche la vita di suo padre, sono il gran scalpiccio degli uomini-risciò di Bombay all'alba, il nero tipografo che morì di nostalgia posando l'ultima riga di lettere di piombo di una linotype, sono una delle 500 balene che stanno per essere uccise per legge negli oceani, la prostituta-bambina di Bangkok che ti invita a casa sua e
offenderei in ogni caso, sia che ci vai sia che non ci vai, sono il deputato che firma una legge che non condivide e si illude di aver compromesso solo le sue tasche, ma ha deviato il nostro destino, sono ciò che ti ripromettesti di realizzare da grande e non hai mai mantenuto, sono chi ti ha tradito e chi oggi ti salva, il tuo io senza casa nè legge, la tua esistenza smarrita.
Non ti sembra di esserti già calpestato abbastanza per essere felice?"
"Madre, lei ha settant'anni, quando morirà, il mondo sarà come prima, dunque si riposi, non vale la pena faticare tanto".
"Io non ho mai pensato di cambiare il mondo"rispose Madre Teresa."Ho solo cercato di essere una goccia d'acqua pulita nella quale potesse rifelttersi l'amore di Dio. Le pare poco?".
Il giornalista rimase spiazzato.
"Lei è sposato?"
"Si"
"Allora lo dica a sua moglie, così saremo in tre. Ha dei figli?"
"Tre, Madre"
"Bene, lo dica anche ai suoi figli e saremo in sei..."
Io non credo in Dio. Ma non credo neanche che tutto sia inutile. Perchè credo nelle gocce d'acqua. Anche se cadono in un mare di censura.
"Le paure si contano da soli. Le speranze in due."
"Jack Folla Lettere dal silenzio"
Diego Cugia:lode:
