Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Sì ovviamente non ho le idee chiare, perchè a partire da questo unico interesse professionale, come dicevo nel messaggio introduttivo, devo definire bene quali sono le competenze adatte, gli strumenti, ed io che sono fuori da tanto tempo dal giro devo ri-studiare molto a riguardo, e non ho le idee chiare, devo ricercarmi esempi simili, spesso è difficili ottenere informazioni dai "mentori" (che ti rispondono che puoi essere seguita a 50 euro a incontro per il "mentoring", no vabbè...) soprattutto perchè sono confusa dalle mille offerte sul mercato a partire dalle cosiddette professioni olistiche che sembrano molto più accattivanti del vetusto "psicologo". E contestualmente alle ricerche che stavo facendo per sviluppare la mia idea ho appreso le problematiche fiscali, che mi hanno nettamente fatto indietreggiare dal mio proposito. Non è affrontabile un'idea come la mia senza appoggi economici e anche professionali. che avvilimento! :(((
Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
si, ma le problematiche fiscali le hai sia che lo fai da psicologa che no, è questo che non capisco, non c'è differenza. la partita iva la devi aprire, con tutti gli annessi e connessi. che poi i contributi li versi all'inps o all'enpap non è che ti cambi tanto.
Il fatto che sei fuori da tanto sì, in effetti ci avevo pensato ma non sapendo cosa fai...studia studia studia, io studio tanto, risorse se ne trovano magari non gratuite ma nemmeno troppo dispendiose. d'altronde non si può pensare di avviarsi senza mettere in conto tutte queste cose, compresa la preparazione. Poi le mille cose che trovi, boh, vedi tu, io cerco sempre di offrire cmq qualcosa di professionale non solo per la tutela delle persone, visto che non faccio questo lavoro solo per vendere qualcosa ma perchè mi piace vedere che poi ci sono risultati, ma anche la mia, perchè alla fine quando alle spalle non hai qualcosa che ha una base solida, se poi non hai esperienza, sei tu che fai fatica, sei tu che non sai come fare, sei tu che ti trovi nella c....Gli appoggi economici e professionali te li devi fare cmq, sia che fai life coach o lo psicologo. Io me li sto creanndo...professionali. Quelli economici eh, work in progress, per ora nada. Metto in cotno cmq che bisogna investire prima, quindi bisogna farsi bene i conti, ponderare le situazioni, studiare il territorio, l'idea dal punto di vista del marketing, farsi un plan insomma. Ci lavoro da mesi, e forse qualche piccolo frutto comincio a intravederlo, ma la strada è tutta in salita, spero verso la fine dell'anno di vedere concretizzato qualcosa di più; ma io lavoro costantemente ogni giorno studiando, cercando dove studiare, cosa studiare, contattando professionisti, usando tutti gli agganci che posso avere, mettendo nero su bianco le cose, facendo conti ecc ecc. è un lavoraccio e non so cosa e se qualcosa andrà in porto o quando. Alternative io per ora non le vedo. Ovviamente non ho ancora aperto partita iva perchè c'è sempre tempo a farlo, ci metti 5 minuti, per cui finchè non parte qualcosa non la apro.
Per risultare più accattivanti oggi lo psicologo sta cercando di puntare ad associare la sua immagine al benessere, non alla patologia, senza dimenticarsi però cmq che ci vuole una certa etica.Se poi uno è sicuro di offrire un servizio di qualità non dovrebbe farsi così confondere da tutte le altre offerte.io vado avanti per la mia, con un occhio al mercato, ma sapendo dove io voglio puntare, cosa uso, ecc ecc.
Opsonline è un'ottima risorsa per trovare informazioni su come formarti su certe cose, sfrutta bene questo forum, io ho sempre trovato professionisti disponibili ch emi hanno dato un sacco di dritte:dance2:
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Io intanto comincio col ringraziarti per la disponibilità (di sabato mattina poi!!!), e ti faccio un in bocca al lupo gigante :)
No beh, chiarito il fatto che la partita Iva è sempre e comunque un rischio economico enorme, direi che lascio perdere... Non posso pensare che l'anno prossimo potrei ritrovarmi a pagare migliaia di euro per qualcosa che magari mi ha reso nemmeno cento euro :/
Dover riprendere lo studio "dello scheletro" della professione è tosto... soprattutto perchè come avevo già patito durante gli anni dell'università non c'è mai un'uniformità di pensiero: talvolta "vale tutto", tal'altra riferimenti che non siano strettamente psicologici (tipo proporre esercizi mutuati da altre discipline come "economia domestica" per organizzare il tempo...pubblicato online; l'uso dell'arteterapia, qui su ops c'è un corso per psicologi clinici a riguardo...etc.) sembrano essere stigmatizzati ... Ho difficoltà a comprendere quali strumenti siano "leciti", credibili e utili per svolgere un'attività tipo quella che avevo in mente. Sicuramente le nuove leve sono più formate :)
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Ciao Redbluesocks,
anch io sono in cerca di consigli preziosi e credo nel lavoro di rete.:approved:
allora ti rispondo per quel che so:
aprire partita iva non costa niente e nenache mantenerla
il problema arriva con la prima fattura: due sono le cose. O lavori o non lavori?
se lavori con il proposito di farti una nicchia sulla questione donna motivazione e autostima, ti converrebbe prima seminare bene e crearti una formazione in questo, capire qual'e' il bacino di target, le istituzioni con cui fare le proposte. a mio avviso, metti da parte in No profit perchè li non pagano e certamente non ti fai l'esperienza. ti possono solo fregare la tua a costo zero o quasi...:wall:
Tornando alle tue considerazioni:
mi coinvolgono molto, perchè anch io avevo l'idea del coacher, intendendo per esso una figura che non guarda la patologia ma lavora sulle risorse e sul potenziamento del benessere personale. a questo punto ci chiedi -correggimi se sbaglio- conviene che mi tolga dall'ordine? e che faccia conto della mia laurea in psicologia e basta...perchè ho capito che vorrei fare il coacher
Rispondo francamente:
se ti togli dall'ordine non hai piu le spese del suo mantenimento ma non so se questo ti precluda dal non emettere fattura. Non so se questa era la domanda? se tu vuoi far la professione psicologica bisogna emetterla prima o poi. io direi per prima cosa di procedere lentamente, affiancandosi a professionisti con cui ti senti piu affine...poi di seminare e dopo di capir bene che tipo di entrate ti potrebbero arrivare da questa semina. Se le entrate sono misere, conviene togliersi dall'ordine e cambiare profilo.
Tieni conto che se ti togli da questo non ti verrà garnatita la tutela legale e previdenziale connessa alla professione di psicologo. nel tuo caso bisognerebbe informarsi se il coacher ha un suo albo e una sua tutela professionale a tutto tondo. In altre parole, è una figura riconosciuta e tutelata dalla legge?:metal:
un saluto, mirtillo75
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ciao mirtillo75 (io sono del 75 :) )
guarda, la mia idea è nata valutando la possibilità di recedere dall'ordine l'anno scorso. Mi sono trovata a chiedermi perchè mai dovessi ancora appartenere ad un ordine professionale senza esercitare. Negli anni passati è stato per me un supplizio comprendere che fare della mia (inutile) laurea, perchè non avevo alcuna intenzione di avere a che fare con la patologia/disagi/valutazioni/ etc... Al momento di infilare la tesserina nella busta da inviare per la cancellazione ho valutato che forse c'era ancora una strada da considerare e per un altro anno risulto iscritta. Bene. Tenuto conto delle garanzie dell'appartenenza all'ordine professionale per ciò che riguarda una professione intellettuale, mi chiedevo perchè lo psicologo sia così vincolato nell'utilizzo di strumenti operativi (ho anche scritto un post nella discussione sulle professioni non psicologiche che invece lavorano come tali), visto che bisogna, a quanto leggo, ad esempio sottostare a linee guida in merito alle modalità di esercizio delle consulenze (che possono sfociare in terapia e quindi diventare abuso di professione) mentre ritengo sia plausibile l'autodisciplina del professionista anche in virtù di quelle figure pseudopsicologiche che intanto sottraggono fette ampissime di mercato. In più mi chiedo: visto che proliferano i coach/counselor/vattelapesca/ (e non sto dicendo che non siano preparati nel loro campo) com'è possibile che abbiano questa facilità di gestione spese??????? se io sono qua a chiedermi come potrei fare a pagare un anno di inattività e magari una sola ipotetica fattura?????? Cioè, qualcosa sotto di più vantaggioso rispetto alla nostra posizione ci deve essere per forza!
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Redbluesocks
Kerokero, perdonami, sì ho 37 anni, mi sembrava di averlo già scritto.
Sì poi il discorso enpap/inps è correlato alla considerazione della cancellazione dall'albo per via dei vincoli... Non riesco a trovare la quadra in tutto questo, e mi accorgo da qualche ricerca online che invece ci sono una marea di coach che non capisco davvero che regime fiscale seguano, come facciano ad avviarsi... Mi piacerebbe un tipo di "business" online, sulla crescita personale rivolta alle donne, così a grandi linee, mi aveva ridato un certo slancio dopo l'immensa delusione del mio percorso di studi... Oggi mi sa che è defunto il mio proposito di riprendere in mano la mia laurea!!! Non ci si può organizzare in modo autonomo con questi vincoli assurdi!!!! :omg:
Ciao Redbluesocks,
benvenuta nel mondo del lavoro.
In Italia, come del resto in molti altri paesi del mondo, quando si lavora bisogna anche pagare le tasse.
Tutti gli imprenditori o i libero professionisti partono da zero.
C'è chi ha già soldi da investire e chi invece purtroppo inizia più lentamente, cominciando con piccoli guadagni per poi allargarsi.
E' così per tutti.
Riguardo alla tua confusione sul coach: probabilmente 12 anni d'inattività devono averti fatto dimenticare la differenza tra lo psicoterapeuta che si occupa di terapia e disagio psicologico e lo psicologo che si occupa di crescita personale, promozione del benessere e della salute, gestione dello stress, ecc.
Inoltre le ricevute dello psicologo si possono scaricare come spese mediche, quelle del coach no. Quindi direi che già solo per una questione di marketing, sia più conveniente fare lo psicologo.
Non entrerò nel merito della figura dello psicologo che è un professionista competente, formato e legalizzato.
Il coach..boh!?
Ricordati che l'attività come libero professionista è come avviare un'impresa: se non hai realizzato un piano preciso e dettagliato, con costi e tempi, si va alla deriva molto rapidamente.
Ciao
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Originalmente inviato da
Redbluesocks
In più mi chiedo: visto che proliferano i coach/counselor/vattelapesca/ (e non sto dicendo che non siano preparati nel loro campo) com'è possibile che abbiano questa facilità di gestione spese??????? se io sono qua a chiedermi come potrei fare a pagare un anno di inattività e magari una sola ipotetica fattura?????? Cioè, qualcosa sotto di più vantaggioso rispetto alla nostra posizione ci deve essere per forza!
Guarda che da diversi discorsi che stai facendo, come quest'ultimo passaggio, pare proprio che tu stia dicendo che esistano professioni che hanno la possibilità di avviare la professione senza carichi fiscali...considerando che l'apertura della partita iva è obbligatoria per chi lavora nel privato, ovviamente pare che tu stia suggerendo di lavorare nell'illegalità.
Non credo che esistano alternative, secondo il tuo discorso.
Scusami se ti sembro dura, ma non se ne può più di sentire colleghi che vorrebbero essere councelor, coach, filosofi clinici e tutto il sottobosco di ambigue professioni che gira intorno al mondo degli psicologi (quando, essendo psicologi, potrebbero fare già tutto quello, che queste figure millantano).
Ci sono colleghi che si battono (gratuitamente ) per portare avanti il rispetto della nostra professione contro l'abusivismo e gli pseudo-professionisti che operano illegalmente, danneggiando soprattutto la salute di tanti cittadini sprovveduti, oltre che l'immagine di tutta la categoria.
Gradirei che tra colleghi ci si sostenesse e non sentire questo scarso senso di appartenenza alla nostra professione e un'assenza totale di spirito di colleganza.
Ciao
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Originalmente inviato da
Redbluesocks
Tra l'altro dove leggi che confondo psicoterapeuta e psicologo?
Qui:
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Originalmente inviato da
Redbluesocks
Con "vincoli" mi riferisco alla linea molto sottile che separa le semplici consulenze ad esempio da presunte "terapie"... quando invece un coach svolge esattamente quel lavoro di consulenza finalizzata senza porsi la questione... questo è per fare un esempio; o ad esempio i vincoli relativi alla visibilità, le forme di pubblicizzazione della propria attività,
Lo psicologo fa consulenza infatti, lo psicoterapeuta terapia.
Qual è il vantaggio del coach?
Quali sono i vincoli della visibilità e della pubblicità?
Non capisco...
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fiona774
ovviamente pare che tu stia suggerendo di lavorare nell'illegalità
E infatti hai completamente travisato le mie parole. Ovviamente un bel niente, anzi è proprio il contrario, visto che sto dicendo che dato il proliferare dei coach e di altre figure è evidente che ci sia un qualche vantaggio rispetto allo psicologo che come me non può permettersi di mantenere la partita Iva, quindi di svolgere la professione autonoma.
E per ciò che riguarda la mia presunta "confusione" pure qua hai travisato dal momento che mi riferivo al fatto "storico" per cui per anni s'è detto che le consulenze psicologiche che superassero un certo numero d'incontri sfociavano in "terapia", quindi in abuso di professione, e che invece per i coach et similia non si pone la questione.
In ogni caso lo spirito di colleganza che tanto vai sponsorizzando viene a dissolversi con i tuoi modi, che non sono duri anche perchè sarebbe inopportuno lo fossero, ma maleducati e presuntuosi e non aggiungono nulla alla discussione. Ciao
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Originalmente inviato da
Redbluesocks
sto dicendo che dato il proliferare dei coach e di altre figure è evidente che ci sia un qualche vantaggio rispetto allo psicologo che come me non può permettersi di mantenere la partita Iva, quindi di svolgere la professione autonoma.
Continuo a non capire e a chiedere (senza ricevere risposta) quali sarebbero secondo te, nel concreto, gli svantaggi dell'essere psicologo e i vantaggi di essere coach?
Citazione:
Originalmente inviato da
Redbluesocks
E per ciò che riguarda la mia presunta "confusione" pure qua hai travisato dal momento che mi riferivo al fatto "storico" per cui per anni s'è detto che le consulenze psicologiche che superassero un certo numero d'incontri sfociavano in "terapia",quindi in abuso di professione,
Non esiste alcuna normativa su questo punto.
Citazione:
Originalmente inviato da
Redbluesocks
e che invece per i coach et similia non si pone la questione.
Non capisco se il tuo parlare di fare il coach sia una provocazione o se realmente non t'importa proprio nulla della nostra categoria.
Citazione:
Originalmente inviato da
Redbluesocks
In ogni caso lo spirito di colleganza che tanto vai sponsorizzando viene a dissolversi con i tuoi modi, che non sono duri anche perchè sarebbe inopportuno lo fossero, ma maleducati e presuntuosi e non aggiungono nulla alla discussione. Ciao
Devi accettare che non puoi andare in un forum di psicologi e dire che non vale la pena fare lo psicologo, anzi quasi quasi andresti a fare il coach: appare una provocazione per chi fa questo mestiere da anni e ci crede e per chi è alle prime armi e necessita che i più anziani diano sostegno e coraggio.
Non rispondo alle provocazioni e gli epiteti con cui apostrofi i miei interventi ( patetica, fastidiosa, maleducata e presuntuosa), che continui a rimandare sul piano personale, perché in questo thread si parla di lavoro e io mi sto attenendo a questo argomento.
Potresti argomentare la tua posizione con discorsi concreti, invece ti limiti a dire che non ti piace il mio atteggiamento, ma non sei stata finora disponibile a discutere il tema e l'obiezione che hai portato.
Ovviamente tu sei libera di lavorare come credi meglio per te, se non senti di riconoscerti nell'identità di psicologo e nell'appartenenza alla categoria.
Forse hai ragione a riflettere sulla decisione di toglierti dall'albo dell'Ordine degli psicologi.
Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Salve a tutti :)
Vedo dagli ultimi post che il clima in questo thread si è un po surriscaldato. Proviamo a rinfrescare un attimino gli animi :)
In effetti anche discutendo di questi argomenti ognuno porta la sua esperienza ed i suoi vissuti: difficile parlare di partita iva, fatture e inizio o ripresa del percorso professionale a cuor leggero, perchè inevitabilmente questi si intrecciano con esperienze personali, aspettative, ansie e tanti tanti dubbi e incertezze.
Il confronto va bene, in alcuni casi ed entro certi limiti anche il conflitto: le simmetrie dovrebbero portare gli interlocutori ad argomentare maggiormente a sostegno del proprio punto di vista.
Ricordiamoci che sono in discussione le opinioni e le idee, mai le persone. Pertanto è importante evitare giudizi e prese di posizione sul piano personale.
Se non ci è chiara la posizione di un altro utente, onde evitare di agire di impulso e sulla base di inferenze meglio tenere a mente alcune regole sulla comunicazione all'interno del forum che trovate QUI
Onde evitare di andare OT (fuori dall'argomento principale della discussione) se ci sono animosità residue è preferibile chiarirsi via messaggio privato o, eventualmente usando le bacheche del proprio profilo (per usare i messaggi privati è necessario aver postato almeno 15 messaggi nel forum).
Grazie per l'attenzione e buona continuazione :)
Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Chiedo scusa al moderatore se i miei toni sono stati considerati eccessivi, ma francamente il tono provocatorio dell'utente a cui mi riferivo è offensivo e inaccettabile, si commenta da solo anche nell'invito finale e non intendo proseguire ulteriormente la discussione. Grazie a tutti per la disponibilità.
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Grazie crissangel per il tuo intervento ed ero consapevole che ormai stavamo scivolando OT. Quindi accolgo il suggerimento di restare nel tema p.iva. Sarebbe utile, infatti, nelle discussioni riuscire a mantenere dei toni adeguati e distinguere il piano della discussione, dal piano personale, soprattutto tra sconosciuti, ad ogni modo ci tenevo a precisare che non mi sento ne' offesa ne' arrabbiata. Resto comunque disponibile a chiarire privatamente, datosi che non ho alcun problema a discutere un tema importante, come quello dell'identità professionale, alla base a volte delle difficoltà della nostra categoria, che ancora deve trovare il suo spazio nel panorama del mercato e del ruolo professionale.
Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Un grazie a Crissangel che sta riportando nella retta via la discussione, che sembra essere regredita in condizioni di flaming...
Una replica a Redbluesocks rispetto alla sua risposta
(Premessa: non stiamo andando fuori tema..sempre partita iva è il punto clu dove ruota la questione. Io la vedo meramente economica, l'identità di Fiona è un altra cosa).
Mi fai capire cosa intendi per "facilità di gestione spese riferito a coach/counselor/vattelapesca/ "????
Vorrei chiarimento in questo e non intendo parlare di evasione o quant'altro.
Altra cosa: non ho capito se hai provveduto a cancellare iscrizione all'albo psicologi.
Grazie
saluti a tutti :approved: