Cara Luisa, non ho letto tutto il thread, ma provo ugualmente a rispondere alla tua domanda.Citazione:
Originariamente postato da LuisaMiao
ecco, finalmente ho avuto un'argomentazione :)
nel senso che ora ti posso rispondere. dicendo che il matrimonio è un sacramento, ci si ferma alla sfera religiosa. e chi non è cattolico, che fa? perchè non può avere altre possibilità?
E poi, qui si discute di una legge dello Stato, non della Chiesa. e lo Stato, come più volte è stato detto, non può guardare e pensare solo a una parte della popolazione, ma a tutta nel suo insieme. c'è una forte richiesta per una legge che riconosca dei diritti alle coppie di fatto: possiamo anche stare a dire quello che vogliamo, ma queste sono una realtà che, in Italia, diventa ogni giorno più consistente. Perchè? Cos'è successo per cui la gente non si vuole più sposare? Lo chiedo da pagine, ma nessuno mi ha dato nemmeno un accenno di risposta... C'è un cambiamento in atto, forse è il caso di vederlo e magari chiedersi perchè.
Crepet(e non mi uccidete, dai!!!Ho comprato il libro perchè non ch'avevo niente da leggere a Natale) nel suo libro "sull'amore"(non ti so dire il titolo esatto), argomenta che non è che la gente oggi si ami meno di un tempo, semplicemente oggi, essendoci più indipendenza economica e meno vincoli sociali, la gente è più libera di scegliere. Un tempo, rimanere sposati ad una persona che non si amava era una necessità. Sul letto della nonna si leggeva: "non lo faccio per piacere mio, ma per rispetto del signore Iddio".
Mia nonna, (sul cui letto, per fortuna, non ho mai notato simili frasi idiote)quando i miei si sono separati, ha commentato: "Ih, che scuorno!!!"
(traduzione per i non Napoletani: "Acciderbolina!! Adesso gli altri avranno da dire perchè voi non vi adeguate alle regole ed io dovrò vergognarmene!").
Crepet, afferma, d'altro canto, che proprio per questa ragione, le (poche)unioni che si celebrano al giorno d'oggi sono caratterizzate da una scelta reciproca più consapevole.
Pur identificandomi molto nella dottrina cattolica(per quel che riguarda la scelta di una persona per tutta la vita, sui rapporti prematrimoniali c'avrei qualche appunto da fare....) ho scelto, quando sarà il momento, di andare a convivere (anche senza DICO). Appunto perchè il mio ragazzo non è cattolico praticante, non voglio fargli cantare un "te deum" in cui non crede. In quanto al matrimonio davanti al sindaco...beh, non so' che farmene di un giuramento di amore eterno che, statisticamente, nel 50% dei casi, non dura più di 6-7 anni(età dei babini che seguivo come educatrice e che, appunto, nel 50% dei casi avevano i genitori separati.)
