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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
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Originalmente inviato da
Distillers
Possiamo chiarire una volta per tutte questa cosa? :D
Dunque: le terapie supportiva/espressiva/supportivo-espressiva non escludono alcun tipo di approccio teorico. Per cui in un disturbo d'ansia, ad esempio, si può dire che si proporrebbe una terapia espressiva a carattere cognitivo-comportamentale per favorire l'interpretazione e rielaborazione dei termini del conflitto che sta alla base del disagio e per sostituire pensieri disfunzionali con altri più funzionali.
La PSICOTERAPIA INDIVIDUALE PSICODINAMICA ha la capacità di aiutare i pazienti a comprendere le origini ed i significati dei sintomi e dei comportamenti attraverso un graduale insight. Il conflitto si risolve quando la natura delle difese viene compresa ed abbandonata. Le indicazioni sono:
Espressiva quando c‟è una forte motivazione, una sofferenza significativa, una capacità di regredire al servizio dell‟Io, una ampia tolleranza della frustrazione, una capacità di insight, un intatto esame di realtà, relazioni oggettuali significative, buon controllo degli impulsi e risposte riflessive a tentativi di interpretazione.
Supportiva quando si manifestano croniche carenze dell‟Io, gravi crisi esistenziali, bassa tolleranza dell‟angoscia e della frustrazione, incapacità di insight, inadeguato esame di realtà, relazioni oggettuali carenti e deficitarie, scarso controllo degli impulsi e disfunzioni cognitive su base organica.
La PSICOTERAPIA BREVE ESPRESSIVA-SUPPORTIVA si basa su un percorso che dura al massimo 6 mesi o 30 sedute. È indicata per quei pazienti che sono capaci di tollerare l‟ansia, hanno una forte motivazione, alti livelli di funzionamento dell‟Io e buona capacità di insight. Si svolge identificando un focus problematico e concentrandosi principalmente sulla sua risoluzione. Si rivela utile per persone relativamente sane, che affrontino un periodo di vita particolarmente stressante, come la nascita di un figlio o un lutto.
La TERAPIA DI GRUPPO generalmente è espressiva, si svolge una o due volte alla settimana per incontri di circa 1.30h ciascuno.
Le indicazioni sono per quei pazienti che hanno una forte motivazione, un‟alta strutturazione dell‟Io, sufficiente disagio per tollerare la frustrazione e problemi nelle relazioni interpersonali
e con questo il discorso dovrebbe esser chiuso il testo è tratto dai riassunti di melody la quale si è preparata con memole
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
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Originalmente inviato da
irenesotgia
Alma G. ha 34 anni, coniugata, due figli di 10 e 7 anni, lavora part-time come ragioniera. E' una bella donna,
magra e curata nell'aspetto. Si rivolge allo psicologo perché due anni fa ha subito un incidente d'auto e da
allora ha un'incombente paura di morire che le altera completamente stile e qualità di vita.
Vorrebbe rinunciare a lavorare pur di non dover uscire la mattina, ma è consapevole di dover continuare a
portare i figli a scuola e a far condurre loro una normale vita di relazione. Per cui... finge.
"Continuo a fare tutto come prima, ma dentro scoppio, mi formicola tutto il corpo, mi sento una tenaglia che
mi stringe il petto, e un nodo alla gola che prima o poi mi soffocherà".
Solo con il marito Anna si permette di esprimere quello che sente, tanto che dall'epoca dell'incidente non
hanno più avuto rapporti sessuali, ed approfitta della disponibilità dell'uomo per fargli fare tante cose fuori
casa che a lei incutono terrore.
Ma soprattutto è la paura di avere un "brutto male" che angoscia Anna, la quale tuttavia non vuole sottoporsi
ad accertamenti medici per paura di scoprire qualche malattia, ne vuole prendere in considerazione eventuali
prescrizioni di tarmaci.
Afferma che il momento peggiore è quando si sveglia al mattino, ed il primo pomeriggio quando si rilassa un
po' sul divano: "Allora mi arriva addosso di tutto, non c'è parte del corpo che non mi faccia male, soprattutto
la testa e il collo, ma anche l'addome, il cuore sembra scoppiarmi e poi questo maledetto formicolio
dappertutto".
Dai colloqui che seguono Anna si rivela con tratti di personalità rigida e con un tono dell'umore orientato in
senso depressivo come conseguenza delle sue paure e della mancanza di fiducia nel futuro.
Il/la candidato/a indichi:
a) quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi ritenuti importanti
a giustificazione dell'ipotesi avanzata;
b) la diagnosi differenziale e gli altri eventuali dati da elaborare;
e) di quali strumenti psicodiagnostici si avvarrebbe;
d) se ritiene necessario un trattamento, specificando il tipo di orientamento, obiettivi, setting
L'incidente d'auto, i sintomi ansiosi e il fatto che manda il marito a fare le commissioni al posto suo (forse per non rivivere il trauma) farebbero supporre un Disturbo post traumatico da stress. Ma bisogna indagare se sono presenti gli altri criteri (ipervigilanza, risposte eccessive di allarme, disturbi del sonno, affettività ridotta, irritabilità). I sintomi che lamenta la signora farebbero pensare ad attacchi di panico, ma non è ben chiaro se sono sempre presenti e si acutizzano solo in dato momenti (al mattino e al pomeriggio) o se si manifestano solo durante gli attacchi. Nel primo caso di potrebbe pensare a disturbo d'ansia generalizzata con attacchi di panico. A supporto di ciò ci sono le preoccupazioni della signora per la salute e per il futuro. Altrimenti se sono presenti solo durante gli attacchi si può ipotizzare il disturbo da attacco di panico. Va detto che comunque il Disturbo post-traumatico da stress, l'ansia generalizzata e gli attacchi di panico possono essere presenti in comorbilità.
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un disturbo di somatizzazione conseguente al disturbo post traumatico da stress???
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
Non lo so, ma io non metterei somatizzazione.
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ma sei al o m-zio a-l nn vedo l'ora che finisca tutto sono stanca
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
ma sei al o m-zio a-l nn vedo l'ora che finisca tutto sono stanca
senti ultima cosa ma per gli strumenti che mi metti:
dist d'ansia, dist dell'umore e di personalità
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in bocca al lupo a tutti/e ci vediamo domani
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ciao ragazzi vi posto questa caso...
F. è una ragazza di 25 anni che si presenta al primo colloquio con lo psicologo della sua ASL di appartenenza dopo avere fatto esplicita richiests di un "sostegno psicologoico" per il difficile periodo che sta vivendo. durante il colloquio F.sembra agitata, ha lievi tremori alle mani e suda in modo eccessivo. è seduta su una sedia con postura rigida, gambe unite e le mani sulle ginocchia e occupando solo la punta della sedia. dopo pochi minuti di conversazione, in cui l'eloquio di F. risulta accellerato ma cmq sempre fluido e il suo pensiero sempre attinente ad un piano di realtà, la ragazza riferisce di sentirsi "continuamente preoccupata", tutti i giorni e per quasi tutto l'arco della giornata. il suo pensiero "fisso" è la paura di non riuscire a fnire gli ultimi esami mancanti per laurearsi in medicina. è all'ultimo anno e da circa 3 mesi accusa anche una scarsa capacità di concentrarsi nello studio, facile affaticamento,insonnia e tachicardia.
detto cio inizia a muovere ininterrottsmente le gambe e a fare respiri profondi , riferendo allo psicologo di sentirsi come un "nodo alla gola". dice di essere sempre stata una persona agitata sin da piccola, ma mai a questi livelli e che ora questa situazione le sta causando problemi nella vita di tutti i giorni. riferisce di essere molto preoccupata per il suo stato di salute e che le possa venire un infarto.
F.vive con la madre che sembra essere pococ presente nel rapporto con la figlia e che lei stessa definisce una persona sulla quale nn poter fare affidamento perche anziana e con problemi di salute. il padre è moto quando lei aveva 8 anni. è figlia unica.
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sembrerebbe un disturbo d'ansia generalizzato. E' complicato fare una differenziale... O_o
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anch'io ho pensato ad un disturbo d'ansia nn so se generalizzato...e in diagnosi differenziale?terapia espressiva psicodinamica?
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
Da ciò che c'è scritto è ipotizzabile che sia generalizzato. In differenziale non so, si potrebbe dire che bisogna indagare se dipende da condizione medica generale o uso di sostanze? La terapia è quella, sì.
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ipocondria o dist attacchi di panico come differenziale
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
Disturbo d'ansia NAS: disturbo ansioso-depressivo misto.
I sintomi sono presenti da 3 mesi, per il d. d'ansia generalizzato ce ne vogliono 6.
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Qualcuno sa che traccia è uscita oggi perla prima commissione??
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
Ciao a tutti sono nuova del sito! come state??? in bocca al lupo a tutti quelli che doman dovranno sostenere la 3 prova!!! ma qualcuno sa cosa è uscito oggi?????
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anch'ioooo aspetto notizie...per favore fateci sapere
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
qualcuno sa dirmi che caso è uscito stamattina?????....
per favore rispondete sono nel panico....:sbonk:
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disturbo post traumatico da stress.
non veniva richiesta la diagnosi differenziale bensi' l'utilizzo di test diagnostici!!!
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
e dove si trovano adesso i test?ufffff
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
Grazie... per l'informazione... ma chissà come era strutturata la traccia...avete qualche soffiata?? e hanno detto qualcosa sull'orale?
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
sempre gli stessi... anzi cominciamo a parlarne insieme.
Disturbi D'ansia-Disturbi di Personalità : MMPI- SCID I E SCID II
Disturbi D'ansia: STAI I (stato) e STAI II (tratto)
Disturbi Depressivi:...non mi ricordo più come si chiama :-(
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
Valutazione dello stato depressivo CES-D
:sbonk: mi viene in mente solo questo in più.
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ah ok...allora ci siamo. pensavo bisognasse specificare meglio...
ma l'orale vi hanno detto quando sarà?
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Originalmente inviato da
winnie207
Valutazione dello stato depressivo CES-D
:sbonk: mi viene in mente solo questo in più.
BDI x depressione
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Citazione:
Originalmente inviato da
betuelle
Grazie... per l'informazione... ma chissà come era strutturata la traccia...avete qualche soffiata?? e hanno detto qualcosa sull'orale?
reduce dalla 3 prova vi scrivo...allora...la traccia era molto dettagliata, si capiva che era 1 PTSD, cmq chiedevano:
ip diagnostiche in base agli elementi individuati
eventuali strumenti x avvalorare la diagnosi e aree da approfondire
terapia (tipo,setting e motivazione della scelta)
In bocca al lupo a tutte!
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cisi descritta nn sembra difficile come caso...trovo che la commissione sia stata abbastanza clemente! ma nn vorrei cantare vittoria troppo presto...
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qualcuno sa dell'evolutivo...please!
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che tipo d'intervento avete messo? supportivo espressivo?
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
test per i disturbi dell'umore: BDI BECK DEPRESSION INVENTORY- scala per la valutazione della depressione.
CDQ- CLINICAL DEPRESSION QUESTIONNAIRE- composto da 40 item di cui 36 valutano la depressione!
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DPTS: intervento prima supportivo e poi espressivo!!!
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
ma hanno detto quando usciranno i nrisultati e quando saranno gli orali??
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
Ragazzi, io ho trovato questo...magari può essere utile:
Come si effettua la Diagnosi - Psicoterapia Comportamentale - Terzocentro di psicoterapia cognitiva
e riesumate boncori...lì c'è qualcosa di utile
In bocca al lupo a tutti
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
Ragazzi come è andata??? io ho fatto la terza prova oggi e ho messo come ip un disturbo depressivo mggiore...secodo voi??
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Caso clinico
ciao. io ho messo disturbo distimico. ho aggiunto però che sarebbe opportuno indagare se ci siano o meno i criteri per un depressivo maggiore.
ho considerato l'ipotesi di un pregresso disturbo post-partum e di un umore depresso anche durante l'infanzia (che però si manifestava tramite equivalenti depressivi).
per la terapia ho suggerito approccio psicodinamico e spiegato perchè; ho poi scritto che mi avvalgo di tecniche "prese in prestito" dall'ambito cognitivo comportamentale......Memole aiutooooooooooooo
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
io sto in crisi.....disturbo distimico non l'ho messo. e ora ripensandoci mi sembra il più valido!.ho messo una specie di depressione post partum con un quadro sintomatologico depressivo....ma non esiste!!Poi cmq ho messo anche altre possibilità, parlando dei sintomi e quello che poteva essere...Penso di essermi fregata con una definizion inappropriata...
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
maricaroma i criteri per un episodio depressivo c'erano tutti
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
si..ma io non ho scritto episodio depressivo...ho scritto sta cosa post partum...bo!!..poi ho messo, sempre da verificare, un disturbo di personalità dipendente....Poi li fanno uscire il 27....so scemi!!Lo potevamo fa direttamente a settembre...
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
Non sapevo uscissero il 27...avevo capito a settembre...cmq per quanto riguarda il caso hai parlato di depressione lo stesso e probabilmente hai fatto meglio tu sottolineando il post partum considerando i problemi avuti dopo il parto
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Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
Grazie dinamico...mi stai risollevando!!!Speriamo bene per tutti e due!!Cmq per il 27 l'hanno detto in aula 12..