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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
grazie mille!!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
sury2013
- la valutazione dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi? per quanto riguarda questo tema io l'ho intesa così : decidi di usare il gruppo per effettuare un dato intervento perchè credi che sia meglio agire sul gruppo piuttosto che indivudualmente. nel gruppo si attivano dinamiche quali : confronti, rispecchiamento, universalità coesione etc. e questi fattori di confronto scambio ect. incidono notevolmente e sono il prerequisito per ottenere l'obiettivo che il tuo progetto vuole raggiungere
-La valutazione diagnostica costituisce un processo propedeutico alla progettazione di interventi complessi in rapporto a situazioni individuali, di gruppo e organizzative (diagnosi, assessment, analisi della domanda). Il candidato illustri strumenti, procedure e modalità di valutazione di tali situazioni in vista dell’organizzazione di interventi utili a prevenire, sostenere e promuovere la salute e la riabilitazione psicologica.
per quanto riguarda questo tema direi che bisogna parlare del processo di assesstment preliminare in vista di un progetto. sul kaneklin nelle prime pagine ce ne è uno sulla valutazione delle competenze genitoriali in vista di un adozione!io per quanto riguarda questo ne faccio uno riguardante il processo di assestment in ambito neuropsicologico in vista di un progetto riabilitativo, gli strumenti che userò sono : colloquio, osservazione e test psicometrici.
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
:gl: dai ragazzzeeeeeeeeeeeeeeeeeee ce la possiamo fare! io nelle metodologie inzialmente prima di passare subito alle ipotesi causali o di azioni metto anche il modello di riferimento in particolare il modello bio psico sociale! per voi è ok?
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
sury2013
- la valutazione dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi? per quanto riguarda questo tema io l'ho intesa così : decidi di usare il gruppo per effettuare un dato intervento perchè credi che sia meglio agire sul gruppo piuttosto che indivudualmente. nel gruppo si attivano dinamiche quali : confronti, rispecchiamento, universalità coesione etc. e questi fattori di confronto scambio ect. incidono notevolmente e sono il prerequisito per ottenere l'obiettivo che il tuo progetto vuole raggiungere
[/B]
Io ho un dubbio rispetto a questo. Dov'è la valutazione in quello che hai detto?
Io se fosse solo "sviluppo delle potenzialità dei gruppi" parlerei di interventi sul gruppo (tipo sul gruppo di lavoro/insegnanti), mentre per come lo metti tu semba più che altro un intervento che prevede attività di gruppo (gruppo di sostegno/focus group/etc come alla prima prova).
Non so quale dei due sia corretto, sto solo cercando di capire.
Avevo letto un thread tempo fa in cui si parlava di questo, mi pare dicesse che sul Moderato-ROvetto c'era un intero capitolo su questo, qualcuno lo ha e può illuminarci?
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Oh guardate che bell'elenco che ho trovato, ad averlo trovato prima...!
METODOLOGIE PER PROGETTI IN AMBITO DI SVILUPPO ED EDUCAZIONE
Peer Education
Educazione Socio Affettiva
Il Circle Time
Educazione Razionale Emotiva
Apprendimento Cooperativo
Token Economy
Sportelli di consulenza psicologica nella scuola
Il Cic
Tecniche Riparative
METODOLOGIE PER PROGETTI IN AMBITO CLINICO
Psicoeducazione
Terapia Occupazionale
Psicomotricità
Artiterapie
Per le dipendenze
Modello Minnesota
Interventi di riduzione del danno
Servizi per le dipendenze
Servizi pubblici dedicati ai Disturbi del Comportamento Alimentare
Corsi di autoefficacia
Strutture di riabilitazione e socializzazione
Riabilitazione e stimolazione cognitiva
Terapia di Orientamento alla Realtà (Reality Orientation Therapy; ROT)
stimolazione cognitiva
reminiscence therapy (terapia della reminiscenza – RT)
PSICOLOGIA DELL’EMERGENZA
Colloqui Psicologici
Defusing
Debriefing
EMDR
Gruppi Balint
METODOLOGIE TRASVERSALI A VARI AMBITI
Seminari Informativi
Brainstorming
Focus Group
Laboratori Esperienziali
Training Autogeno
Gruppi di auto aiuto
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
il modello bio psico sociale a mio avviso va bene, ma in che progetti lo metti?in tutti? uff io non vorrei scrivere modelli che poi magari non vanno bene. in particolare ho questi dubbi : prevenzione burn out caregiver--->modello di maslach o modello bio psico sociale ? il primo mi pare che sia piu utilizzato in ambito lavorativo. e poi io non voglio agire solo sul burn out ma anche su disturbi emotivi es. ansia o depressione correlati al carico assistenziale. poichè nel progetto parlo anche di : aspetti medici delle demenze (intervento neurologo), aspetti sociali (c'è un gruppo e uno degli obiettivi è anche uscire dall'isolamento e attivare una rete sociale), aspetti psicologici collegati alle demenze (dist comportamentali e nerupsicologici). quindo modello bio psico sociale o modello di maslach burn out secondo voi? non saprei. che altri modelli usi tu?
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derju87x
:gl: dai ragazzzeeeeeeeeeeeeeeeeeee ce la possiamo fare! io nelle metodologie inzialmente prima di passare subito alle ipotesi causali o di azioni metto anche il modello di riferimento in particolare il modello bio psico sociale! per voi è ok?
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
penso che per Valutazione intenda somministrazione test collettivi a inizio e fine intervento e follow up.....non credete?
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Originalmente inviato da
Saloméxx
Io ho un dubbio rispetto a questo. Dov'è la valutazione in quello che hai detto?
Io se fosse solo "sviluppo delle potenzialità dei gruppi" parlerei di interventi sul gruppo (tipo sul gruppo di lavoro/insegnanti), mentre per come lo metti tu semba più che altro un intervento che prevede attività di gruppo (gruppo di sostegno/focus group/etc come alla prima prova).
Non so quale dei due sia corretto, sto solo cercando di capire.
Avevo letto un thread tempo fa in cui si parlava di questo, mi pare dicesse che sul Moderato-ROvetto c'era un intero capitolo su questo, qualcuno lo ha e può illuminarci?
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
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sury2013
penso che per Valutazione intenda somministrazione test collettivi a inizio e fine intervento monitoraggio e follow up.....non credete?
:lode::lode:
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
io il modello BPS l'ho messo per u intervento di sostegno al partner con pz onclogico. ad esempio in un intervento al benessere comunitario sulla salute ho messo il modello ecologico. roba cosi!
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
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derju87x
io il modello BPS l'ho messo per u intervento di sostegno al partner con pz onclogico. ad esempio in un intervento al benessere comunitario sulla salute ho messo il modello ecologico. roba cosi!
Ho capito , anch'io ho messo quello ecologico nella promozione del benessere. L'unica cosa che non riesco a capire è : che modello mettere in un progetto di prenzione rivolto a caregiver che assistono nel quotiano un malato d'alzheimer? come metodologia uso incotri psico educativi con esperti ma anche momenti di confronto all'interno del gruppo. poi sarà attivato uno sportello di supporto sostegno per tutta la durata del progetto. che modello metto secondo voi? grazie :-)
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
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sury2013
Ho capito , anch'io ho messo quello ecologico nella promozione del benessere. L'unica cosa che non riesco a capire è : che modello mettere in un progetto di prenzione rivolto a caregiver che assistono nel quotiano un malato d'alzheimer? come metodologia uso incotri psico educativi con esperti ma anche momenti di confronto all'interno del gruppo. poi sarà attivato uno sportello di supporto sostegno per tutta la durata del progetto. che modello metto secondo voi? grazie :-)
Intendi come modello teorico? Io non lo scrivo mai il modello teorico. Metto solo la metodologia. Nei progetti che leggo (e sono di diverse persone che l'hanno fatto in Cattolica) non c'è mai.
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
si intendo medollo teorico. mi sto andando ad incasinare. io nella metodologia metto quello che si fa: es attività di formazione attività psico educative, sportelli d'ascolto e poi di seguito le fase e le attività. sbaglio? cmq la cooperative learnig per esempio è metodologia che si rifà al modello teorico dell'educazione socio-affettiva giusto? uff che pasticcio. ogni modello teorico da quanto ho capito prevede certe attività. io sinceramente nn vorrei metterlo, ma se ce lo richiedono?
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Originalmente inviato da
Saloméxx
Intendi come modello teorico? Io non lo scrivo mai il modello teorico. Metto solo la metodologia. Nei progetti che leggo (e sono di diverse persone che l'hanno fatto in Cattolica) non c'è mai.
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
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sury2013
Ho capito , anch'io ho messo quello ecologico nella promozione del benessere. L'unica cosa che non riesco a capire è : che modello mettere in un progetto di prenzione rivolto a caregiver che assistono nel quotiano un malato d'alzheimer? come metodologia uso incotri psico educativi con esperti ma anche momenti di confronto all'interno del gruppo. poi sarà attivato uno sportello di supporto sostegno per tutta la durata del progetto. che modello metto secondo voi? grazie :-)
io ho fatto sosgno con partener cpn pz oncologico e modello teorico della complessita del BPS, che vede sia la cura del legame che l'aspetto sociale e biologico della malattia che mi giustifica un intervento su più linee
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
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sury2013
si intendo medollo teorico. mi sto andando ad incasinare. io nella metodologia metto quello che si fa: es attività di formazione attività psico educative, sportelli d'ascolto e poi di seguito le fase e le attività. sbaglio? cmq la cooperative learnig per esempio è metodologia che si rifà al modello teorico dell'educazione socio-affettiva giusto? uff che pasticcio. ogni modello teorico da quanto ho capito prevede certe attività. io sinceramente nn vorrei metterlo, ma se ce lo richiedono?
No secondo me cooperative learning ed educazione socio affettiva sono metodologie, ognuna delle quali ha alle spalle dei modelli teorici (mi pare che quella socio affettiva si rifaccia alla psicologia centrata sul cliente di Rogers, della cooperative penso c'entri Vigotskj, ma non ho cercato).
Ma scusa, non credo ce lo chiederanno mai, su...
Non voglio gufare, ma le prime prove non sono state pignole, tutte le prove della Cattolica fino a qui sono state molto generiche, dovrebbe proprio capitare a noi?
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Se pensate che stia sbagliando ditemelo eh!
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Scusate, ma si possono usare metodologie differenti nello stesso progetto?
Tipo: se voglio lavorare sul rischio di burn-out posso proporre una fase di focus group, una fase di formazione psicosociale e poi dei corsi paralleli di training dell'intelligenza emotiva e autoassertività?
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
secondo me SI. io nel mio sul burn out l'ho fatto così :
- incontro con committenza e analisi della domanda
-incontro con operatori sensibilizzazione e somministrazione questionario sulle conoscenze relative all'argomento
- incontro per somministrazione collettiva MBI E successiva discussione successivo incontro di restituzione, informazione sull eventuale possibilità di fare colloqui individuali a chi è a rischio B.O.
- 3 formazione informazione : conoscenza su b o e relativa discussione , dibattito e scambio di opinioni rispetto alla problematica. Duranti questi incontri verrà sollecitato lo scambio e il confronto in particolare verrà utilizzate tecniche di PROBLEM-SOLVING, BRAINSTORMING, ROLE PLAYING
manca qualcosa secondo voi? io modello mi spiace ma parlo solo di maslach all'inizio...........
cosa ne pensate?manca qualcosa secondo voi?
secondo me quello che dici tu va bene....ma quindi che modello usi per il burn out? dunque non è così necessario sto modello teorico di base? es. modello bio psico sociale o altro?in alcuni tipo questo non saprei davver0
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
Scusate, ma si possono usare metodologie differenti nello stesso progetto?
Tipo: se voglio lavorare sul rischio di burn-out posso proporre una fase di focus group, una fase di formazione psicosociale e poi dei corsi paralleli di training dell'intelligenza emotiva e autoassertività?
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
no te l'ho detto, io metto solo la metodologia. Boh.
Al massimo metto il tipo di approccio, cioè partecipativo la maggior parte delle volte, gli altri due tipi (sinottico-razionale ed euristico) non li considero neanche.
Ma come mai hai deciso di mettere l'incontro con la committenza? Lo fai sempre o solo per questo specifico progetto?
Comunque mi sembra completo il tuo.
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Secondo voi se uscisse un tema sulla valutazione (non ricordo se è già uscito o se sia una leggenda metropolitana) avrebbe senso una cosa del genere?
si potrebbe decidere di prendere tutti i minori migranti non accompagnati di Milano passati per la UONPIA (affluiscono tutti a quella di zona 1), fare con loro dei colloqui con un mediatore, delle osservazioni nelle comunità di prima accoglienza, focus group con gli educatori delle comunità e indagare l'anamnesi. Creo una griglia ad hoc per valutare quali comportamenti possono apparire come sintomi prodromici della patologia (sulla base del modello McGorry, il più diffuso per l'individuazione precoce dell'esordio) e faccio un'ipotesi dei soggetti che potrebbero essere a rischio.
A questo punto non metto la fase di verifica ovviamente, ma pongo come obiettivo un follow up a 6 mesi e un altro ad altri 6 in cui ripeto colloqui e aggiorni la griglia anche con le info ottenute dagli educatori. Quindi vedi chi rientra e chi invece peggiora.
Ovviamente magari suggerendo che quelli a rischio debbano essere seguiti in neuropsichiatria e affrontare dei percorsi con le strutture dedicate sul territorio.
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
No secondo me cooperative learning ed educazione socio affettiva sono metodologie, ognuna delle quali ha alle spalle dei modelli teorici (mi pare che quella socio affettiva si rifaccia alla psicologia centrata sul cliente di Rogers, della cooperative penso c'entri Vigotskj, ma non ho cercato).
Ma scusa, non credo ce lo chiederanno mai, su...
Non voglio gufare, ma le prime prove non sono state pignole, tutte le prove della Cattolica fino a qui sono state molto generiche, dovrebbe proprio capitare a noi?
Direi proprio di no :D
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
Secondo voi se uscisse un tema sulla valutazione (non ricordo se è già uscito o se sia una leggenda metropolitana) avrebbe senso una cosa del genere?
si potrebbe decidere di prendere tutti i minori migranti non accompagnati di Milano passati per la UONPIA (affluiscono tutti a quella di zona 1), fare con loro dei colloqui con un mediatore, delle osservazioni nelle comunità di prima accoglienza, focus group con gli educatori delle comunità e indagare l'anamnesi. Creo una griglia ad hoc per valutare quali comportamenti possono apparire come sintomi prodromici della patologia (sulla base del modello McGorry, il più diffuso per l'individuazione precoce dell'esordio) e faccio un'ipotesi dei soggetti che potrebbero essere a rischio.
A questo punto non metto la fase di verifica ovviamente, ma pongo come obiettivo un follow up a 6 mesi e un altro ad altri 6 in cui ripeto colloqui e aggiorni la griglia anche con le info ottenute dagli educatori. Quindi vedi chi rientra e chi invece peggiora.
Ovviamente magari suggerendo che quelli a rischio debbano essere seguiti in neuropsichiatria e affrontare dei percorsi con le strutture dedicate sul territorio.
Ma brava!!! secondo me va benissimo.
Se esce la valutazione io mi butto dalla finestra D: che trattandosi dall'aula 111 non mi farei tanto male... :D
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Grazie Chiara! Io ho ragionato che la valutazione delle coppie adottive non ha senso come progetto perché se ne occupano centri specializzati e servizi sociali, quindi teoricamente non si tratta di "progetto", credo.
Ma voi cosa ne pensate di questo (2006)
Citazione:
La valutazione diagnostica costituisce un processo propedeutico alla progettazione di interventi complessi in rapporto a situazioni individuali, di gruppo e organizzative (diagnosi, assessment, analisi della domanda). Il candidato illustri strumenti, procedure e modalità di valutazione di tali situazioni in vista dell’organizzazione di interventi utili a prevenire, sostenere e promuovere la salute e la riabilitazione psicologica.
Non è teorico? A me sembra simile al nostro tema della prima prova...
Sury ha suggerito di parlare della valutazione, ma qui dice di illustrare strumentI, procedurE e modalità. Mi sembra un tema sugli strumenti.
Che poi non avrebbe senso, perché sono milioni le modalità di valutazione applicabili.
Dite che è solo un modo per proporre il tanto temuto tema sulla valutazione?
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Ma questa traccia è uscita in cattolica?? Quando?? ma soprattutto PERCHÉ????
A me sembra che chieda l'analisi della domanda che precede la progettazione di un intervento. Per esempio, se voglio fare un progetto di prevenzione dei disturbi alimentari devo prima capire chi è il committente (asl, una scuola...) e perché ritiene necessario un intervento di qst tipo. allora la traccia chiede cosa fai tu psicologo a questo punto? E io non lo so D: guardo i dati relativi l'affluenza in quell'asl di persone che presentano problemi di quel tipo? faccio un test alle classi di una scuola per capire se effettivamente hanno comportamenti a rischio?
Non lo so...
Come si fa a scriverci un tema???
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Ragazze.. Help! Non capisco se promozione del benessere psicologico e prevenzione sono la stessa cosa.. Per esempio se faccio un progetto per prevenire il bullismo nelle scuole non va bene anche per la promozione del benessere psicologico? Credo sia comunque attinente.. Che ne dite? Grazie... E forza che domani dobbiamo farcela!!!!!!!
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
si come tema è teorico e non riprende gli stessi punti un progetto a mio avviso, nel senso che io nel mio ho parlato di analisi della domanda : la residenza x chiede valutazione in vista di un intervento riabilitativo . procedure e modalità penso che si riferiscono alle diverse fasi del processo di assestment : una prima fase in cui fai un colloquio e somministri test (nel mio caso test psicometrici per valutare i deficit cognitivi presenti), poi io ho messo anche l'osservazione come strumento e descrivo cosa vado a valutare con essa. la seconda fase sarà di analisi dei dati e una terza di restituzione dei risultati e suddivisione in gruppi omogenei per deficit. Sbaglio? ma perchè dite che nn va bene quello del kaneklin sull'adozione? io invece spero tantissimo che non esca quello di inserimento.....è difficile. in questo caso per quanto riguarda gli immigrati voi fare corsi agli insegnanti per insegnare l'italiano come seconda lingua oppure usere strategie di integrazione come giochi di cooperazione circle time ecc?????uff non capisco
Citazione:
Originalmente inviato da
Chiara_cookie
Ma questa traccia è uscita in cattolica?? Quando?? ma soprattutto PERCHÉ????
A me sembra che chieda l'analisi della domanda che precede la progettazione di un intervento. Per esempio, se voglio fare un progetto di prevenzione dei disturbi alimentari devo prima capire chi è il committente (asl, una scuola...) e perché ritiene necessario un intervento di qst tipo. allora la traccia chiede cosa fai tu psicologo a questo punto? E io non lo so D: guardo i dati relativi l'affluenza in quell'asl di persone che presentano problemi di quel tipo? faccio un test alle classi di una scuola per capire se effettivamente hanno comportamenti a rischio?
Non lo so...
Come si fa a scriverci un tema???
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
l'incontro con la committenza è fondamentale per me in un progetto sul burn out per conoscere indicatori quali : tassi di assenteismo turn over, numero dei dipendendi e suddivisione degli incarichi. sbaglio???ragazze io con questi progetti ho sei milioni di dubbi.......comuque l'incontro con la committenza s puo sempre fare per condividire obiettivi, presentare progetto, sensibiliazzazione etc.....sbaglio???uff che pasticcio
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Originalmente inviato da
Saloméxx
no te l'ho detto, io metto solo la metodologia. Boh.
Al massimo metto il tipo di approccio, cioè partecipativo la maggior parte delle volte, gli altri due tipi (sinottico-razionale ed euristico) non li considero neanche.
Ma come mai hai deciso di mettere l'incontro con la committenza? Lo fai sempre o solo per questo specifico progetto?
Comunque mi sembra completo il tuo.
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
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Originalmente inviato da
sury2013
si come tema è teorico e non riprende gli stessi punti un progetto a mio avviso, nel senso che io nel mio ho parlato di analisi della domanda : la residenza x chiede valutazione in vista di un intervento riabilitativo . procedure e modalità penso che si riferiscono alle diverse fasi del processo di assestment : una prima fase in cui fai un colloquio e somministri test (nel mio caso test psicometrici per valutare i deficit cognitivi presenti), poi io ho messo anche l'osservazione come strumento e descrivo cosa vado a valutare con essa. la seconda fase sarà di analisi dei dati e una terza di restituzione dei risultati e suddivisione in gruppi omogenei per deficit. Sbaglio? ma perchè dite che nn va bene quello del kaneklin sull'adozione? io invece spero tantissimo che non esca quello di inserimento.....è difficile. in questo caso per quanto riguarda gli immigrati voi fare corsi agli insegnanti per insegnare l'italiano come seconda lingua oppure usere strategie di integrazione come giochi di cooperazione circle time ecc?????uff non capisco
1) Io di quello che hai detto tu (analisi della domanda etc) non so niente. Dove posso trovarlo?
2) Per la storia dell'adozione non so, io non ho il kaneklin, era un progetto che mi hanno passato in cui si ipotizzava che il tribunale chiedesse una valutazione ad uno psicologo. Sinceramente due cose non mi tornano: ho lavorato nei servizi sociali e so che la valutazione per un'adozione la fanno solo o centri specializzati o i servizi sociali, ma a quel punto non è un progetto propriamente detto, sono solo i passaggi che vengono affrontati dallo psi per decidere se la coppia è idonea e poi non c'è la questione del tempo, perché così succederà ogni volta che capita una richiesta di valutazione di adozione... no??
E' diverso da un progetto nelle scuole, che sia prevenzione, promozione o che ne so, che ha una durata stabilita ed è un una tantum.
Sul kaneklin qual è il contesto del progetto?
3) io lavoro sulla comunicazione non verbale in quello dell'integrazione.
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
sury2013
l'incontro con la committenza è fondamentale per me in un progetto sul burn out per conoscere indicatori quali : tassi di assenteismo turn over, numero dei dipendendi e suddivisione degli incarichi. sbaglio???ragazze io con questi progetti ho sei milioni di dubbi.......comuque l'incontro con la committenza s puo sempre fare per condividire obiettivi, presentare progetto, sensibiliazzazione etc.....sbaglio???uff che pasticcio
Boh dipende qual è la committenza. Cioè, se è te la chiede la dirigente del gruppo allora io faccio standard un incontro con loro iniziale con la somministrazione dei questionari, ma sto meno attenta a tutte le questioni tipo "tassi di assenteismo" e sono più "clinica", anche perché dipende dove la fai. Cioè se è un'equipe ospedaliera come nel mio caso voglio vedere che assenteismo c'è... in azienda è molto diverso.
Se invece te la chiede l'ospedale dai piani alti, magari a tappeto per diversi reparti allora sì, più che altro per capire come orientare il lavoro, ma in realtà io la vedo come una fase precedente a quella del progetto vero e proprio. Avevo letto che l'analisi della tomanda etc non è da includere perché tu dovresti partire solo dalla parte di azione.
Sbaglio?? Datemi un feedback!!!
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
Boh dipende qual è la committenza. Cioè, se è te la chiede la dirigente del gruppo allora io faccio standard un incontro con loro iniziale con la somministrazione dei questionari, ma sto meno attenta a tutte le questioni tipo "tassi di assenteismo" e sono più "clinica", anche perché dipende dove la fai. Cioè se è un'equipe ospedaliera come nel mio caso voglio vedere che assenteismo c'è... in azienda è molto diverso.
Se invece te la chiede l'ospedale dai piani alti, magari a tappeto per diversi reparti allora sì, più che altro per capire come orientare il lavoro, ma in realtà io la vedo come una fase precedente a quella del progetto vero e proprio. Avevo letto che l'analisi della tomanda etc non è da includere perché tu dovresti partire solo dalla parte di azione.
Sbaglio?? Datemi un feedback!!!
si beh io penso che uno l'analisi della domanda può metterla come non metterla.........uff che casino che sono questi progetti però!!!
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
sì, sono un casino perché
A) non siamo preparati (mai fatti in università) e li vogliono in modo approfondito
B) non possiamo scegliere almeno l'ambito che più è adatto alla nostra preparazione. Insomma, perché devo sapere fare un progetto di lavoro, se sono clinica fino al midollo?
Speriamo scelgano una traccia ampia... anzi, tre tracce ampie.
Ma nella traccia "Il candidato elabori un progetto di intervento e/o di ricerca in un ambito a sua scelta, illustrandone obiettivi, strumenti e procedure e, sottolineando in particolare il momento della verifica/valutazione finale".
secondo voi va svolto come al solito (io metto sempre valutazione ex-ante/in itinere/ex-post) o dovremmo aggiungere qualcosa?
Comunque io ci ho messo 1 ora e mezza in situazione di calma e concentrazione a casa, lì ci metterò probabilmente 2 ore e mezza... peccato che le ore a disposizione saranno 2!
E poi ho scritto 4 facciate, forse è troppo...
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
si secondo me, vuol dire valutazione iniziale in itinere e finale come al solito..........anch'io ci metto molto a scriverli tra l'altro con computer e tutti i libri davanti!!!!speriamo che domani abbia un'illuminazione....cmq, una cosa.....nel progetti di sostegno/assistenza psicologica secondo voi va bene creare un gruppo di sostegno?
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
sì, sono un casino perché
A) non siamo preparati (mai fatti in università) e li vogliono in modo approfondito
B) non possiamo scegliere almeno l'ambito che più è adatto alla nostra preparazione. Insomma, perché devo sapere fare un progetto di lavoro, se sono clinica fino al midollo?
Speriamo scelgano una traccia ampia... anzi, tre tracce ampie.
Ma nella traccia "Il candidato elabori un progetto di intervento e/o di ricerca in un ambito a sua scelta, illustrandone obiettivi, strumenti e procedure e, sottolineando in particolare il momento della verifica/valutazione finale".
secondo voi va svolto come al solito (io metto sempre valutazione ex-ante/in itinere/ex-post) o dovremmo aggiungere qualcosa?
Comunque io ci ho messo 1 ora e mezza in situazione di calma e concentrazione a casa, lì ci metterò probabilmente 2 ore e mezza... peccato che le ore a disposizione saranno 2!
E poi ho scritto 4 facciate, forse è troppo...
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Io nell sostegno avevo messo gruppo di sostegno e gruppo ama e mi avevi detto che andava bene :asd:
Ma voi la peer education l'avete mai usata? in che contesto?
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
si ma adesso mi vengono le paranoie su tutto!!!!!!!!!!!
no mi spiace non l'ho mai usata....
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
Io nell sostegno avevo messo gruppo di sostegno e gruppo ama e mi avevi detto che andava bene :asd:
Ma voi la peer education l'avete mai usata? in che contesto?
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Sury, ma io e te ci dobbiamo conoscere però :asd: questi dialoghi infiniti solo io e te... :asd:
allora alla fine io ho fatto:
1 progetto prevenzione
2 progetti promozione (me ne sono venuti in mente due e li ho svolti parallelamente)
1 progetto valutazione (ancora abbozzato)
1 progetto riabilitazione
1 progetto inserimento di individuo in contesto
1 progetto integrazione (solo abbozzato)
1 progetto sostegno
1 progetto sviluppo delle potenzialità di un gruppo (ma non so se vale come "valutazione dello sviluppo delle potenzialità", ho fatto un intervento su un'équipe ospedaliera, è ancora una bozza, praticamente è un intervento di promozione/prevenzione ma invece che su soggetti clinici su "helper". Non so se vada bene)
Quasi per tutti ci sono équipes multidisciplinari, spero che basti quello nel caso uscisse un progetto sulla multidisciplinarietà.
Mancherebbe (per coprire tutte le possibilità)
una ricerca-azione (zero idee!) e quello teorico di cui abbiamo parlato prima (fasi iniziali della progettazione e strumenti) che dovrei inventarmi da zero.
Di strumenti uso quasi sempre questionari creati ad hoc (ne spiego comunque la struttura), spero non li chiedano espressamente.
Metodologie e tecniche: psicoeducazione, educazione socio-emotiva, formazione psicosociale, cooperative learning (e peer education??), gruppi di sostegno, focus group, attività ludico-ricreative...
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
Sury, ma io e te ci dobbiamo conoscere però :asd: questi dialoghi infiniti solo io e te... :asd:
allora alla fine io ho fatto:
1 progetto prevenzione
2 progetti promozione (me ne sono venuti in mente due e li ho svolti parallelamente)
1 progetto valutazione (ancora abbozzato)
1 progetto riabilitazione
1 progetto inserimento di individuo in contesto
1 progetto integrazione (solo abbozzato)
1 progetto sostegno
1 progetto sviluppo delle potenzialità di un gruppo (ma non so se vale come "valutazione dello sviluppo delle potenzialità", ho fatto un intervento su un'équipe ospedaliera, è ancora una bozza, praticamente è un intervento di promozione/prevenzione ma invece che su soggetti clinici su "helper". Non so se vada bene)
Quasi per tutti ci sono équipes multidisciplinari, spero che basti quello nel caso uscisse un progetto sulla multidisciplinarietà.
Mancherebbe (per coprire tutte le possibilità)
una ricerca-azione (zero idee!) e quello teorico di cui abbiamo parlato prima (fasi iniziali della progettazione e strumenti) che dovrei inventarmi da zero.
Di strumenti uso quasi sempre questionari creati ad hoc (ne spiego comunque la struttura), spero non li chiedano espressamente.
Metodologie e tecniche: psicoeducazione, educazione socio-emotiva, formazione psicosociale, cooperative learning (e peer education??), gruppi di sostegno, focus group, attività ludico-ricreative...
si è vero ma dove sono finiti tutti??
allora io ho fatto:
-prevenzione burn out operatori rsa : metodologia formativo/informativo
- promozione salute rsa: partecipativa di gruppo con tre momenti a rotazione : gruppo ama, incontri con il territorio, incontri con esperti
- riabilitazione alzheimer: metodologia di gruppo
- assistenza sostegno caregiver alzheimer: gruppi di sostegno
- valutazione psicodiagnostica neuropsicologia
- osservazione e valutazione neuropsicologia
- integrazione/inserimento.......: educazione socio affettiva , circle time, cooperative learning.....
dici che potrebbe andare? ovviamente tutto centrato sugli anziani e nelle case di riposo a parte quello dell'integrazione/inserimento!!
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
dimenticavo
- sviluppo e potenzialità dei gruppi non saprei , i miei sono tutti di gruppo quindi potrei declinarlo un po ovunque nel caso uscisse una traccia specifica (che alla fine non è mai uscita, speriamo che sia così anche per domani)
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Per me vanno bene... anche se di neuro ho conoscenze più a livello biologico e fisiologico che di intervento!
Scusa, forse te l'ho già chiesto, ma di osservazione e valutazione cos'hai fatto?
Recupero le mie domande (si sa mai che qualcun'altro si connetta):
- Ma voi la peer education l'avete mai usata? in che contesto?
- Per la storia dell'adozione non so, io non ho il kaneklin, era un progetto che mi hanno passato in cui si ipotizzava che il tribunale chiedesse una valutazione ad uno psicologo. Sinceramente due cose non mi tornano: ho lavorato nei servizi sociali e so che la valutazione per un'adozione la fanno solo o centri specializzati o i servizi sociali, ma a quel punto non è un progetto propriamente detto, sono solo i passaggi che vengono affrontati dallo psi per decidere se la coppia è idonea e poi non c'è la questione del tempo, perché così succederà ogni volta che capita una richiesta di valutazione di adozione... no??
E' diverso da un progetto nelle scuole, che sia prevenzione, promozione o che ne so, che ha una durata stabilita ed è un una tantum.
Sul kaneklin qual è il contesto del progetto?
- c'è una lunghezza consigliabile? Più o meno a voi quanto viene?
Non vorrei sembrare ossessiva ma continuo ad avere una parte di cervello che rimugina sui dubbi se non li risolvo.
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
Grazie Chiara! Io ho ragionato che la valutazione delle coppie adottive non ha senso come progetto perché se ne occupano centri specializzati e servizi sociali, quindi teoricamente non si tratta di "progetto", credo.
Ma voi cosa ne pensate di questo (2006)
Citazione:
La valutazione diagnostica costituisce un processo propedeutico alla progettazione di interventi complessi in rapporto a situazioni individuali, di gruppo e organizzative (diagnosi, assessment, analisi della domanda). Il candidato illustri strumenti, procedure e modalità di valutazione di tali situazioni in vista dell’organizzazione di interventi utili a prevenire, sostenere e promuovere la salute e la riabilitazione psicologica.
Non è teorico? A me sembra simile al nostro tema della prima prova...
Sury ha suggerito di parlare della valutazione, ma qui dice di illustrare strument
I, procedur
E e modalità. Mi sembra un tema sugli strumenti.
Che poi non avrebbe senso, perché sono milioni le modalità di valutazione applicabili.
Dite che è solo un modo per proporre il tanto temuto tema sulla valutazione?
Citazione:
Originalmente inviato da
Chiara_cookie
Ma questa traccia è uscita in cattolica?? Quando?? ma soprattutto PERCHÉ????
A me sembra che chieda l'analisi della domanda che precede la progettazione di un intervento. Per esempio, se voglio fare un progetto di prevenzione dei disturbi alimentari devo prima capire chi è il committente (asl, una scuola...) e perché ritiene necessario un intervento di qst tipo. allora la traccia chiede cosa fai tu psicologo a questo punto? E io non lo so D: guardo i dati relativi l'affluenza in quell'asl di persone che presentano problemi di quel tipo? faccio un test alle classi di una scuola per capire se effettivamente hanno comportamenti a rischio?
Non lo so...
Come si fa a scriverci un tema???
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Originalmente inviato da
sury2013
si come tema è teorico e non riprende gli stessi punti un progetto a mio avviso, nel senso che io nel mio ho parlato di analisi della domanda : la residenza x chiede valutazione in vista di un intervento riabilitativo . procedure e modalità penso che si riferiscono alle diverse fasi del processo di assestment : una prima fase in cui fai un colloquio e somministri test (nel mio caso test psicometrici per valutare i deficit cognitivi presenti), poi io ho messo anche l'osservazione come strumento e descrivo cosa vado a valutare con essa. la seconda fase sarà di analisi dei dati e una terza di restituzione dei risultati e suddivisione in gruppi omogenei per deficit. Sbaglio? ma perchè dite che nn va bene quello del kaneklin sull'adozione? io invece spero tantissimo che non esca quello di inserimento.....è difficile. in questo caso per quanto riguarda gli immigrati voi fare corsi agli insegnanti per insegnare l'italiano come seconda lingua oppure usere strategie di integrazione come giochi di cooperazione circle time ecc?????uff non capisco
Dunque, mi è venuto un dubbio.
La prima espressione di quella traccia è "valutazione diagnostica", non è che tutto questa traccia contorta voglia solo dire: fammi un progetto di valutazione diagnostica (ovvero comunque una parte che sarebbe antecedente ad un intervento, quindi di raccolta di informazioni, osservazioni, discussioni, blablabla, che non ha la finalità diretta di intervenire sulla popolazione, ma solo di valutarla, appunto?)
Insomma, il mio progetto di valutazione del rischio di esordio psicotico in una popolazione specifica, ad esempio.
Ma sto perdendo un sacco di tempo su questa cosa, cavolo!
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Qualcuno mi dice per favore se promozione della salute e prevenzione sono la stessa cosa??? Altra domanda: ma se uscisse il progetto sulla valutazione non andrebbe bene anche rilevare i comportamenti a rischio nelle scuole superiori attraverso questionari, incontri educativi ecc.. Da quel che leggo qui sembra che la valutazione venga fatta solo in ambito neuro psicologico ma in realtá si potrebbe anche spaziare giusto? Anche perché io di neuro psicologico non so nulla..
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
mirumiru
Qualcuno mi dice per favore se promozione della salute e prevenzione sono la stessa cosa??? Altra domanda: ma se uscisse il progetto sulla valutazione non andrebbe bene anche rilevare i comportamenti a rischio nelle scuole superiori attraverso questionari, incontri educativi ecc.. Da quel che leggo qui sembra che la valutazione venga fatta solo in ambito neuro psicologico ma in realtá si potrebbe anche spaziare giusto? Anche perché io di neuro psicologico non so nulla..
Su internet sembrano sempre associati. Tendenzialmente stai attenta alle parole che usi nel titolo, nella premessa e negli obiettivi, soprattutto di tipo generale: non parlare di migliorare lo stato di benessere ma di intervenire sulle conoscenze/atteggiamenti/credenze (poi dipende dal contesto e dal progetto) per prevenire qualcosa! Poi il coinvolgimento di benessere e salute è comunque una conseguenza diretta, non si può ignorare.
Il mio progetto di valutazione se leggi bene non è di neuro, è di clinica. Più clinica della psicosi...! ;)
Penso che quello che dici tu sia corretto, ovviamente devono essere questionari/strumenti non anonimi.
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Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
mirumiru
Qualcuno mi dice per favore se promozione della salute e prevenzione sono la stessa cosa??? Altra domanda: ma se uscisse il progetto sulla valutazione non andrebbe bene anche rilevare i comportamenti a rischio nelle scuole superiori attraverso questionari, incontri educativi ecc.. Da quel che leggo qui sembra che la valutazione venga fatta solo in ambito neuro psicologico ma in realtá si potrebbe anche spaziare giusto? Anche perché io di neuro psicologico non so nulla..
Però anche tu potresti rispondere alle domande che abbiamo posto, no? ;)