Grande, Bambolina!
La fantasia è importante! Pensa che pal.. per la commissione, leggere duecento progetti tutti uguali... che io sappia viene premiata anche l'originalità!!!
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io lo strutturero' in questo modo
definizione e analisi del problema
obiettivi generali
obiettivi specifici
risultati attesi
destinataria
metodologia
risorse umane e materiali
costi
valutazioni compreso il monitoraggio
manca qualcosa?
....io di solito sono molto creativa ma ho una paura atroce di andare fuori tema, quindi mi atterro' alle attività congruenti con il modello teorico e soprattutto chiedero' info alla commissione,dato che nelle prime due prove non l'ho fatto
ciao ragazzi, non mi faccio sentire da un pò xkè x ora sto facendo il trasloco: vacanza finita!!!
non so voi ma io mi sento davvero troppo troppo tranquilla (e questo spesso non va bene).
anch'io ho capito le linee generali del prog....nel senso che so come si fa ma è da qualche settimana che non riesco più a studiare.....leggo, leggo,leggo......
speriamo bene!!!!!!:skunk: :mumble:
...Ciao a tutti!!!....
....per la stesura del progetto utilizzerò questo schema:
- Premessa ed analisi del contesto
- area territoriale coinvolta
- finalità generali
- obiettivi specifici
- target
- metodologie
- attività
- risorse umane
- tempi
- spese
- valutazione
....e soprattutto creatività!!!!
Sto leggendo progetti,ma credo che usando lo schema si dovrebbe fare capire che conosciamo le fasi,....e che sappiamo applicarle dopo tutto il nostro studio!!!!
Per il caso clinico sono più preoccupata...e confusa!!!...ma sto studiando lo stesso...
buono studio..ciao!!!
Esatto per me è la stessa cosa... x il tema ero molto in ansia e studiavo molto....Ora mi sento tranquillissima, ma non perchè penso di superare l'esame, non so è una sensazione strana....
Anchio ho capito in linee generali come si fa il progetto, l 'unico problema è: speriamo che l'argomento che esca sia fattibile...
E leggo progetti su progetti....ma alla fine da studiare non c'è tanto c'è solo da prendere spunti ed idee....ma se non studio mi sento in colpa!!!!
Non ne posso più!!! Ma quando arriva martedì???
Ciao raga. Mi consola tantissimo sapere che nn sn la sola a provare questa tranquillità che nn riconosco mia prima di un esame! Vorrei chiedere ma secondo voi che argomento potrebbe riguardare il progetto? Anche io sto leggendo e rileggendo i progetti che ho racimolato un po' quà e là..... e studio il Leone-Prezza, ma basterà per superare la prova?Sono più confusa che persuasa.............mah.
Beh prevedere che argomento possa uscire direi che è un'impresa titanica, potrebbe uscire praticamente di tutto....Ricordo che un anno è uscito un progetto sulla prevenzione degli incidenti stradali....
Io spero solo che esca qualcosa che si possa applicare in ambito scolastico, perchè mi sono fatta una schema standard a cui apportare qualche modifica a seconda del tema specifico che uscirà.....
ciao raga, anch'io mi sento stranamente tranquilla, e mi chiedo cosa possa uscire, ma sono sicura che uscirà un progetto su qualcosa che non ho pensato;
però alla fine non credo sia tanto difficile crearne uno, basta avere lo schema di base e qualche teoria di riferimento, no?
spero di non farla troppo semplice e trovarmi nella cacca durante l'esame!
ma in questi giorni sto leggendo e rileggendo progetti, più di questo che si può fare?speriamo bene....buon studio a tutti....
un esempio di costi??? potrebbe essere.......mi fate un esempio
Pazzesco come siamo tutti sulla stessa barca. Avrei potuto scrivere di mio pugno sia i messaggi di alessa83 che di bambolinaa81 :)
Babbiamo un pò: quali sono gli argomenti che proprio non vi vanno giù? Personalmente il burn-out non mi entra proprio in testa, sarà che non ho trovato uno straccio di progetto decente (ehm, non è che qualche santa ne ha uno piccino piccino fattibile...? :) )
Sono comunque d'accordo sul fatto che uscirà un argomento a cui (almeno io) non ho pensato. La prima prova insegna...
Meglio evitare sparate tipo tariffe orarie e via dicendo...Uno: non abbiamo i tariffari; due: sarebbe azzardato.
Del resto, per quanto mi riguarda, nei pochi progetti che ho trovato dove i costi erano specificati, ho fatto il giochetto di indovinare la cifra prima di leggerla.
Per la cronaca la mia stima andava dai 9.000 ai 30.000 euro. Poi scoprivo che erano di 950.000 euro o così...
Ciao!!!! Rileggere i progetti mi sta stancando,ma anche io ho uno schema generale da usare come riferimento....magari uscisse il burnout...ho fatto la tesi!!!!.....(in rete si trovano tante sintesi di idee....tranquillo!!!)
Riguardo ai costi non mi preoccupo :la commissione precedente aveva dato dei riferimenti generici ed aveva chiesto uno specchietto delle spese complessive....ma dipende dalle commissioni e credo che questa parte non sia importante come invece quella di centrare obiettivi e metodologie, quindi non creiamoci pensieri....anzi speriamo sia un argomento che ci consenta di applicare.....quanto letto e riletto...
.....non ho neanche un progetto cartaceo,ma tante idee....da applicare...su uno schema generale.....siamo tutti sulla stessa barca:remiamo bene!!!!....coraggio!!!
Ragazzi che ne dite di postare i titoli dei progetti che abbiamo x avere un idea generale di quello che potrebbe uscire?
Inizio io:
Cooperative Learning
legalità
disabili
bullismo
interculturalità
dist. alimentari
disagio
dispersione scolastica
orientamento
burnout
educaz genitoriale
educaz socio-affettiva
tossicodipendenze
bambini ospedalizzati
abbandono e violenza sui minori
dist. dell'apprendimento
alfabetizzazione in asilo
inserimento sociale dei giovani detenuti
scusate la mia ignoranza..ma qualcuno mi sa dire la metodologia che si utilizza per svolgere un coping training a scuola e cambiare lo stile di adattamento? sul problema e non sull'emozione..
è sempre la stessa del training assertività, basata sull'abc cognitivo?
Ah meno male non sono l'unica...Mai sentito.....Ma che è ?!?
Tutti quelli che ho fatto io. In più ho fatto qualcosina sull'educazione stradale e sulla prevenzione del suicidio; in meno non ho neanche toccato (anzi, grazie per averlo scritto!) l'ospedalizzazione infantile, l'alfabetizzazione in asilo (??) e la legalità (ri-grazie) :)
ciao ragà, io non ho niente sul burnout. qualcuno può aiutarmi in qualche modo? grazie in anticipo
con un progetto sul burnout quale modello teorico uso?
che tipo di finalità? lo rivolgo specificatamente ad una categoria professionale?
che tipo di metodologia? insomma datemi qualche dritta per favore!!!!!
Allora, il pochissimo che ho trovato (per quello chiedevo) è molto generico. Intanto bisogna vedere se è preventivo oppure se c'è un turnover tale in un'azienda (non specifica mai che tipo) da analizzare cause interne.
Comunque sia, più o meno tutti vertono ad una ricerca/azione sull'azienda (come tratta i dipendenti) e sui dipendenti (che tipo di stress sentono), mirando inoltre ad un incremento della "voglia di lavorare". So che può risultare assurdo (uno è tendente a pensare "ma guarda che bastarda st'azienda, non solo fa stare male i dipendenti ma pure lo psicologo se la prende con loro!") ma se nell'asse benessere <--> malessere (burn out) l'estremo positivo è proprio l'amore per il lavoro, in caso di burn out c'è l'apatia, il disinteresse etc quindi è lì che bisogna intervenire.
Tutto questo è detto proprio all'acqua di rose, in attesa che qualcuno più competente dica la sua :) Ad esempio, come si previene/interviene sul burn out delle insegnanti?
hihihihihi...cicereo te la sei sparata eh?!:asd:
io penso che anche se si vuole migliorare le capacità di coping, occorre migliorare anche il vissuto emotivo e l'addattamento, quindi partirei dall'educazione socio-emotiva, la quale promuove oltre al sapere anche la dimensione affettiva, emotiva e socio-relazionale degli allievi; ciò con l'utilizzo di tecniche di lavoro di gruppo tipo circle time, metodo dei casi, role-playing; l'apprendimento cooperativo per creare un gruppo abbastanza coeso e un addestramento assertivo con tecniche di role playing e modeling; questo per quanto riguarda l'adattamento, poi beh per le strategie di coping, occorrerebbe lavorare sull'autostima e l'autoefficacia di ogni singolo alunno; il tutto andrebbe monitorizzato ovviamente con strumenti testologici all'inizio e alla fine del percorso.....credo che ciò andrebbe visto meglio nell'ottica di una ricerca azione!
che dici me la sono sparata grossa anch'io???!!!!:asd:
sta arrivando il fatidico momentoooooooooooooo:zott::sbonk::skunk::medito:
ciao a tutti!
credo che il discorso che hai fatto sia troppo pesante per un progetto da esame di stato, troppi obiettivi e troppi training, considera che per ognuno di quello che hai detto ci vogliono minimo otto incontri...quindi poichè il progetto per l'esame deve essere quanto piu leggero possibile, valutando la forma e non tanto il contenuto..speriamo.. io proporrei con adolescenti..informaizoni sulle tappe di sviluppo e le difficoltà, e questo lo valuti con un questionario
lavoro sulla famiglia per potenziare la capacità di ascolto attivo e riconoscere i segni del disagio, promuovere il volontariato, che allontana dal rischio,
lavorare sullo stile asserttivo, che oltre a promuovere relazioni positive, permette di: favorire l'affermazione di sè e gestire assertivamente le propri erelazioni, ed un lavoro sulel emozioni per promuover el'autostima...tutti questi obiettivi..gli ultimi due sono sostituibili.. il tutto con leizoni teoriche ed esercitaizoni pratiche, role playing role taking modelling, e lavoro sulle idee irrazionali.
li valuto con il SIB, E IL TMA AUTOSTIMA E BENESSER EEMOZIONALE..
meglio leggero e completo che pesante ed incomprensibile.
Per quanto concerne il progetto sul burnout spero che non esca....
....Insomma non mi piace come argomento...
suvvia...burnout o altro è fattibile...
obiettivi bambolina:
informare sulle legislaizoni in tema di sicurezza e benessere sul lavoro
informare sulle forme di disagio stress correlato e le figure piu colpite
migliorare gli stili di coping
ridurre l'isolamento e l'inadeguatezza
promuovere strategie efficaci di gestione del tempo libero..
tutto il resto vien da sè
Grazie x le dritte ;)
Magari tra un pò me lo vado a ripassare......
Spero solo di passare questo esame.....
Più che pagare altre 300 euro, non riuscirei a sopportare l'idea di dover studiare di nuovo per il tema.....
Ciao... ho articolato la mia tesi sul burnout nella parte della prevenzione ( la mia era in ambito sanitario) analizzando il rapporto tra lo stress lavorativo ed il clima aziendale ...vi può essere utile cercare qualcosa sullo strumento specifico che è l'MBI (Maslach)
La prevenzione si può attuare in ambito personale, istituzionale, lavorativo pensando ad esempio come l'eccessivo investimento in campo lavorativo penalizza le relazioni familiari ed affettive del soggetto...la formazione è fondamentale per imparare a vivere con maggiore consapevolezza la relazione con gli utenti....si dovrebbe ridistribuire il lavoro in modo da evitare sovraccarichi stressogeni...individuare elementi di cedimenti psicofisici....ecc,....spero di avervi potuto aiutare in qualcosa....
grazie ragazzi x le notizie sul burnout xò ho ancora un dubbio riguardo al modello teorico.
quale utilizziamo? il sistemico relazionale, teoria del campo.....?
non fissarti troppo sul modello teorico, rischi di sbagliare, io opterei per quello bio.psico.spciale, sta bene con tutto, la salute passa per il benesser epersonale, a livello relaizonale emotivo e fisico.
non tutto ha un modello teorico evidente..educazione stradale..che modello è?
sono piccolezze che se tralasciate passnao inosservate, ma se inserite, rischiano di essere un macigno sul resto del compito..
dimostra di sapere cosè il burn out è questo il compito della fase iniziale!!!
Un approccio possibile è quello basato sulla Psicologia di Comunità, che realizzi interventi sia sulla persona che sull’ambiente. Da qualche parte avevo due righe sul suggerimento di affrontare il problema con un approccio multidimensionale: un livello di azione è ovviamente a livello dell'individuo (e sulle modalità in cui si elaborano gli stressor tanto a livello cognitivo che emotivo) d’altra parte sarebbe opportuno prendere in esame più fattori e a più livelli, per coinvolgere ad esempio le istituzioni, le parti sociali, la sanità...
Vedo se riesco a trovare qualcosa!
Sul progetto che ho io c'è scritto
Modello teorico di riferimento: ci rifacciamo all'approccio teorico di Maslach anni 70 che ha allargato il concetto di b. a tutte le professioni socio-sanitarie evidenziando come tale sindrome si manifesti in tutte quelle professioni dove le richieste dell' utenza superano le risorse del professionista.
Cmq sono d'accordo cn Cicereo meglio non fissarsi troppo sul modello teorico...
Io come riferimento uso il concetto di empowerment che va bene con quasi tutto...
mi sembra poco plausibile un progetto sul burn out, anch'io proporrei un intervento che puntasse all'empowerment dei lavoratori, quindi come modello teorico la psicologia di comunità. boh, comincio a sentirmi un po' tesa..........
Pure io...Vi sentite pure voi relativamente tranquilli (per la serie "Qualunque cosa esca sono pronto!...tanto più o meno basta infilarci le solite cose che stanno un pò con tutto...") ma scantati morti all'idea che esca una roba assurda che non c'entra una beneamata con quanto studiato?
Esatto mi sento come te....tranquilla troppo tranquilla... ho ripassato qualcosa tot. tempo di studio 1h e mezza......
Di pomeriggio ripassao qualche altra cosa.....Boh... Mai studiato così poco prima di un esame....
[FONT="Century Gothic"]IDEM!!!!!!
questa mattina ho letto tutti i progetti che ho fatto e sono piuttosto tranquilla. [/FONTLa possibilità che esca qualche progetto diciamo un pò strano c'è: vi ricordate quando hanno letto le tracce dei temi che x fortuna non sono uscite?
beh, nel caso succedese qualcosa del genere, l'unica cosa è non farsi prendere dal panico!!!!
cari compagni di avventura vi mando un grosso in bocca al lupo e comu veni si cunta!!!!!!:mano:
Esatto. Ma "così poco" non rende l'idea. Il lavoro c'è stato e c'è tutt'ora, solo che non sembra pesare tanto quanto quello del tema (il che rende completamente condivisa la paura che avevi paventato tu l'altro giorno: non è tanto il fatto di dover ripagare l'esame, è il fatto di dover ripetere IL TEMA)
O è per una questione di seguire lo schema e basta (quindi uno è agevolato dal non dover argomentare e passare da un argomento all'altro) oppure (illusione, illusione) siamo cresciuti al punto tale da affrontare una prova che è realmente fattibilissima se hai studiato il giusto.
Oppure (realtà, realtà) è incoscienza. Per dire, a me non viene di fare un progetto adesso "per provare", però dentro di me mi sento sicuro di poterlo fare al momento giusto.
Come no...Ricordo pure le richieste di andare in bagno da parte di metà dei candidati dopo dieci secondi dall'inizio della prova non tanto per copiare quanto perchè lo spavento non era stato normale e c'era bisogno di cambiarsi...
Mi raccomando: calma e gesso! Ma non nel senso che state calmi cinque secondi e poi date una craniata al banco tale da dovervi ingessare! Quel privilegio spetta a me!