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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
Ciao delfino...non avevo visto questo post...ieri praticamente ha detto quanto siamo sfigati visto che non troveremo lavoro :argh: Oggi è stato più interessante, ha dato un pò di dritte...ha detto che "non dobbiamo fare i fighi e scrivere mille teorie e mille robe nella prima prova", che per il caso clinico dobbiamo far vedere che ragioniamo, giustificando sempre le cose....per il progetto, che siamo incompetenti e che è però una cosa che DOBBIAMO sapere fare per poter lavorare.....della metodologia ha detto che non serve mettere "socio-affettiva", piuttosto che di comunità o altro...mah...
a me, sinceramente, molti discorsi che fanno (ho presente questo corso) suonano da "arrivati" che in realtà non lo sono, mi infastidiscono perchè li trovo inutili e poco professionali!!un tipo di comunicazione pessima..che poi visto che loro li sanno fare i progetti,come progetto di training e di sostegno a un gruppo di persone che deve sostenere l'eds fa ca...re, vi sembra il modo di fare comunicazione?ah, ma noi siamo super fichi professionali con gli altri tra di noi no. quindi la professionalità non è intrinseca alla persona. vabbè. lasciamo perdere.
mi sembra poi un po' assurdo dire che non serva mettere la metodologia o la teoria a cui ti rifai. chiunque abbia studiato un minimo di prevenzione sa che è centrale il fatto di fare interventi THEORY-BASED. per mille ragioni (ovvie). che poi mi dici che chi corregge, forse, su questo versante, è incompetente quanto me (in quanto accademico che non ha mai fatto altro oltre ricerca del suo settore), o che, comprensivo, comprende che non ci sono stati esami in merito e chiude un occhio (mah), è un altro discorso. so che non è sempre centrale per l'eds, infatti la mia amica ste cose non le ha messe e l'ha passato...ma appunto questo la dice lunga sulla preparazione di tutti quelli che girano attorno all'eds. è un paradosso sto esame. devo comportarmi da professionista, ma guai a fare una diagnosi vera perchè non sono nessuno, guai a fare tu un intervento!!nonostante per la legge 59/86 gli psicologi possono fare abilitazione, riabilitazione e sostegno, guai a dire che magari, se un caso sembrasse solo una momentanea difficoltà , te ne fai carico tu!no!perchè tu non sei niente e nessuno!però poi se manifesti dubbio su come impostare il progetto ecco sguardi di disapprovazione..tu, ignobile, sei un professionista, dovresti saperlo!! è assurdo. ma si deve fare:D
e vi dirò, se non fosse per l'eds, per il fatto cioè di dover fare un esame, quello che costa, il tempo ristretto che mi ha fatto sclerare, sarò pazza, ma è stato pure bello studiare, ripèassare,approfondire, vedere cose nuove, sperimentarmi nel caso come non avevo fatto prima. bello. mi chiedo come mai uno debba arrivare all'esame di stato per imparare, DA SOLO, ad impostare una diagnosi. NO COMMENT.
scusate, stasera ho il dente avvelenato. sono tanto stanca.
fine OT, sorry.
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
kerokero
la mia amica che l'ha fatto con la prima sessione ha detto che gli hanno dato dal momento del "via" le due ore piene..poi..boh
Ma anche per seconda e terza prova? Perchè ha me questa ragazza ha detto meno per queste due prove e anche il tipo del corso ieri ha parlato di 90 minuti per il caso e il progetto...
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
kerokero
a me, sinceramente, molti discorsi che fanno (ho presente questo corso) suonano da "arrivati" che in realtà non lo sono, mi infastidiscono perchè li trovo inutili e poco professionali!!un tipo di comunicazione pessima..che poi visto che loro li sanno fare i progetti,come progetto di training e di sostegno a un gruppo di persone che deve sostenere l'eds fa ca...re, vi sembra il modo di fare comunicazione?ah, ma noi siamo super fichi professionali con gli altri tra di noi no. quindi la professionalità non è intrinseca alla persona. vabbè. lasciamo perdere.
mi sembra poi un po' assurdo dire che non serva mettere la metodologia o la teoria a cui ti rifai. chiunque abbia studiato un minimo di prevenzione sa che è centrale il fatto di fare interventi THEORY-BASED. per mille ragioni (ovvie). che poi mi dici che chi corregge, forse, su questo versante, è incompetente quanto me (in quanto accademico che non ha mai fatto altro oltre ricerca del suo settore), o che, comprensivo, comprende che non ci sono stati esami in merito e chiude un occhio (mah), è un altro discorso. so che non è sempre centrale per l'eds, infatti la mia amica ste cose non le ha messe e l'ha passato...ma appunto questo la dice lunga sulla preparazione di tutti quelli che girano attorno all'eds. è un paradosso sto esame. devo comportarmi da professionista, ma guai a fare una diagnosi vera perchè non sono nessuno, guai a fare tu un intervento!!nonostante per la legge 59/86 gli psicologi possono fare abilitazione, riabilitazione e sostegno, guai a dire che magari, se un caso sembrasse solo una momentanea difficoltà , te ne fai carico tu!no!perchè tu non sei niente e nessuno!però poi se manifesti dubbio su come impostare il progetto ecco sguardi di disapprovazione..tu, ignobile, sei un professionista, dovresti saperlo!! è assurdo. ma si deve fare:D
e vi dirò, se non fosse per l'eds, per il fatto cioè di dover fare un esame, quello che costa, il tempo ristretto che mi ha fatto sclerare, sarò pazza, ma è stato pure bello studiare, ripèassare,approfondire, vedere cose nuove, sperimentarmi nel caso come non avevo fatto prima. bello. mi chiedo come mai uno debba arrivare all'esame di stato per imparare, DA SOLO, ad impostare una diagnosi. NO COMMENT.
scusate, stasera ho il dente avvelenato. sono tanto stanca.
fine OT, sorry.
Grande kerokero, condivido pienamente. Anche io sono contenta dei nuovi apprendimenti, ma sentirmi dire anche da più professori che non serve a un cakkio, che non conta solo la preparazione ecc ecc...e sapere che comunque neanche i professori possono essere in grado di valutarti decentemente dato che loro NON sono "trasversali", mi prende male...e poi mi chiedo, ma si può giudicare se uno può lavorare con tre prove scritte???? la selezione forse sarebbe dovuta arrivare prima...
In più dico...a giugno hanno corretto i compiti di 400 e passa persone in neanche una settimana,,,come è possibile? A me sa tanto di un'altra scusa per inc..are soldi, così l'università e tutti quelli che ci stanno dietro si arricchiscono per bene...mah
Comunque dobbiamo farlo e soprattutto sperare di passarlo, in modo da togliercelo dalle scatole sto cakkio di esame.
Non c'è da sperare che l'aria natalizia renda i commissari più buoni e le nostre menti flessibili il giorno.....
:approved:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
ciao a tutti!
sono nuova del forum ma impanicata quanto voi per l'esame!
volevo chiedere se qualcuno è andato agli incontri organizzati dal tutorato, io ho partecipato solo al primo e volevo sapere se nel secono è stata data qualche info utile su seconda e terza prova....grazie!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ciao lupetta! Grazie!
Ma in che senso "di comunità"? han fatto qualche esempio?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ragazzi, rientro ora dopo mesi di stress...
ho letto questa frase, nel 3d riferito agli incontri che ci sono stati a Pd sull'eds, che mi ha un pò terrorizzato: "con la commissione che abbiamo probabilemtente capiterà una domanda di confronto interdisciplinare" ma...... adesso sono in panico pre esame quindi mi sfugge tutto dalla mente... esattamente cosa si intende? Cioè potrebbe essere che mi chiedano qualcosa che unisca sociale a sviluppo ad esempio? No perchè... mi verrebbe proprio da ridere. Io che sono di clinica (indirizzo cognitivo comportamentale) non saprei fare un tema che integri tutte le discipline possibili... :sbonk:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
pikkolinaf
: "con la commissione che abbiamo probabilemtente capiterà una domanda di confronto interdisciplinare"
WTF ma prima o seconda commissione ? Ora sono nel panico anch'io O_O cioè uno di quei temini inquietanti tipo ""I conflitti di ruolo dello psicologo con le altre figure professionali " ?! :argh:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
atlante.9h20
WTF ma prima o seconda commissione ? Ora sono nel panico anch'io O_O cioè uno di quei temini inquietanti tipo ""I conflitti di ruolo dello psicologo con le altre figure professionali " ?! :argh:
Orco cane non volevo creare panico... egoisticamente ho pensato alla mia ansia senza contare che l'avrei trasmessa :argh:
no allora, penso che quella frase si riferisse al tema della prima prova, prima o seconda commissione non c'entrano perchè le prove deduco siano decise insieme visto che poi sono uguali in entrambe le commissioni...
ecco io INTERDISCIPLINARE lo intedo come psicologia generale, psicologia dello sviluppo, psicologia sociale.... ma la cosa mi preoccupa comunque... forse perchè so di essere debole nelle materie che non ho approfondito durante gli anni universitari (due esami di sviluppo e uno di sociale...)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Dunque, cerchiamo di riportare l'ottimismo: forse intendono che c'è la posisbilità di una traccia che chieda un tema "libero" purchè descritto secondo i profili di diversi approcci teorici...come il terzo di giugno insomma.. I conflitti di ruolo dello psicologo con altre figure professionali...è sadismo puro!!! o accettano temi fantasiosi, oppure vogliono fare una carneficina!!! no no..emozioni, intelligenza e linguaggio..tutti inetrdisciplinari, e più o meno abbordabili :-)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
:asd: stavo correndo a ripassare il codice deontologico
cmq una cosa cross-disciplinare insomma tipo "lo sviluppo dal punto di vista cognitivo, affettivo e sociale" oppure "la comunicazione : aspetti sociali ed evolutivi" beh ci possono stare ..
una domanda: avete un'idea di una teoria che descriva lo sviluppo emotivo e quello cognitivo assieme ? mi riferisco ad un tema così :
"Lo sviluppo affettivo emotivo e lo sviluppo cognitivo‐intellettivo nel bambino. Il candidato descriva un modello di sviluppo a piacere, fra quelli che ha avuto modo di approfondire, avendo particolarmente cura di illustrare in che modo il modello scelto coordina e integra questi due importanti aspetti dell’evoluzione."
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
atlante.9h20
:asd: stavo correndo a ripassare il codice deontologico
cmq una cosa cross-disciplinare insomma tipo "lo sviluppo dal punto di vista cognitivo, affettivo e sociale" oppure "la comunicazione : aspetti sociali ed evolutivi" beh ci possono stare ..
una domanda: avete un'idea di una teoria che descriva lo sviluppo emotivo e quello cognitivo assieme ? mi riferisco ad un tema così :
"Lo sviluppo affettivo emotivo e lo sviluppo cognitivo‐intellettivo nel bambino. Il candidato descriva un modello di sviluppo a piacere, fra quelli che ha avuto modo di approfondire, avendo particolarmente cura di illustrare in che modo il modello scelto coordina e integra questi due importanti aspetti dell’evoluzione."
Ciao Atlante..io pensando alla prima domanda di giugno avevo in parte risposto a questa cosa (sempre che io abbia capito a cosa ti riferisci...sono fusa)...praticamente il mio era un pensiero del tipo "Ci sono teorie che considerano l'aspetto emotivo come "anticipatore dello svi. cognitivo, ma anche delle relazioni sociali (e quindi sociale e affettivo), come Izard nella teoria differenziale. D'altra parte altre visioni sostengono come lo svi. cognitivi dirige e sostiene gli altri ambiti di sviluppo, come la teoria della differenziazione con la Bridge e Sroufe, ma anche lo stesso Piaget...."
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Re: EDS Novembre 2012
Ciao a tutti,
una domanda..ma sono obbligatori da presentare gli esperimenti? Di diverse teorie non li ricordo ma so l'ipotesi sottostante..
Scusate ma ho la fifa blu :sbonk::asd:
Sono in seconda commissione e boh..aiuto!!
Grazie
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Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
greta_psy
Ciao a tutti,
una domanda..ma sono obbligatori da presentare gli esperimenti? Di diverse teorie non li ricordo ma so l'ipotesi sottostante..
Scusate ma ho la fifa blu :sbonk::asd:
Sono in seconda commissione e boh..aiuto!!
Grazie
Citare un esperimento, a mio parere, avvalora l'esposizione della tua teoria, ma se non lo ricordi, pazienza...l'importante è spiegare la teoria.
Inoltre sono importanti quando elenchi i metodi di indagine di tipo sperimentale. Ma anche qui, se non li ricordi, puoi elencare altri metodi, come test e colloquio.
Spero di aver capito cosa intendevi...sono fusa anch'io...:sbonk:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
delfino11
Ciao lupetta! Grazie!
Ma in che senso "di comunità"? han fatto qualche esempio?
credo intendesse ad esempio la metodologia della psico di comunità.
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
kerokero
credo intendesse ad esempio la metodologia della psico di comunità.
che a noi dell'evolutivo nn interessa...vero??:sbonk:
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Re: EDS Novembre 2012
Gentilissima Delfino, hai risposto in pieno alla mia domanda!
Mi fa "piacere" sapere che non sono l'unica fusa.. :jd:
Grazie! :approved:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
mmm, beh a parte che io sono del clinico :D, ma io l'ho trovata in più progetti dell'evolutivo, anzi, credo sia più indicata lì, non avrebbe tanto senso in un progetto clinico adulti di riabilitazione. però io credo non è che uno deve conoscerle tutte e bene, alla fine uno quando fa un progetto sceglie. scegline una e basta.
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
atlante.9h20
:asd: stavo correndo a ripassare il codice deontologico
cmq una cosa cross-disciplinare insomma tipo "lo sviluppo dal punto di vista cognitivo, affettivo e sociale" oppure "la comunicazione : aspetti sociali ed evolutivi" beh ci possono stare ..
una domanda: avete un'idea di una teoria che descriva lo sviluppo emotivo e quello cognitivo assieme ? mi riferisco ad un tema così :
"Lo sviluppo affettivo emotivo e lo sviluppo cognitivo‐intellettivo nel bambino. Il candidato descriva un modello di sviluppo a piacere, fra quelli che ha avuto modo di approfondire, avendo particolarmente cura di illustrare in che modo il modello scelto coordina e integra questi due importanti aspetti dell’evoluzione."
ma un tema del genere è davvero stato proposto in qualche sessione???
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Riferimento: Re: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
Ciao Atlante..io pensando alla prima domanda di giugno avevo in parte risposto a questa cosa (sempre che io abbia capito a cosa ti riferisci...sono fusa)...praticamente il mio era un pensiero del tipo "Ci sono teorie che considerano l'aspetto emotivo come "anticipatore dello svi. cognitivo, ma anche delle relazioni sociali (e quindi sociale e affettivo), come Izard nella teoria differenziale. D'altra parte altre visioni sostengono come lo svi. cognitivi dirige e sostiene gli altri ambiti di sviluppo, come la teoria della differenziazione con la Bridge e Sroufe, ma anche lo stesso Piaget...."
io ho pensato anche al modello di Rothbart del temperamento, che comprende aspetti emotivi (emotività positiva vs negativa) e cognitivi, e come la regolazione di quelli emotivi, grazie al contributo delle strutture cognitive, influisca sul regolamento del comportamento.
capisco bene che pochi conoscano questo modello, perchè piuttosto recente (partito negli anni 80, ma tante ricerche nel 2000).
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
delfino11
che a noi dell'evolutivo nn interessa...vero??:sbonk:
uhm....nella prevenzione e promozione del benessere mi sa che ci interessa:jd:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Il corso in questione, che conosco anche io, ha uno scopo diverso: fornire alcune informazioni di base sul senso e struttura dell'EdS, visto anche nel quadro dell'avvio alla professione. E credo che abbia fornito informazioni utili in tal senso, visto che la maggior parte dei presenti ignorava informazioni elementari sugli Ordini, l'abilitazione professionale o anche solo il numero degli psicologi italiani.
Molti lo frequentano sperando di avere la "ricetta magica" per superare l'EdS "in pochi semplici consigli", ma lo scopo degli incontri è diverso, come mi sembra sia ben specificato anche all'inizio: informazione sull'EdS, contestuata anche nel suo significato per l'avvio alla professione.
I consigli forniti dal corso sono poi ben diversi da quelli che scrivi: al contrario, si deve proprio partire dall'esplicitazione e chiarificazione del quadro teorico; non so cosa abbia capito Lupina, ma "non parlate della metodologia" non è affatto quello che si dice nel corso, o che è stato detto ieri (anzi, è stato ripetuto fino alla nausea che devi esplicitare ed argomentare bene ed in modo coerente il quadro teorico e metodologico di tutto ciò che fai).
"Discorsi da arrivati che in realtà non lo sono" non so perchè lo scrivi, perchè nel corso si spiega in maniera molto diretta quali sono le caratteristiche necessarie nel mondo del lavoro (progettazione, diritto, economia), e altrettanto onestamente è stato detto che da adesso in poi ti devi dare molto da fare se vuoi lavorare come psicologo, senza aspettarti la pappa pronta, e costruendoti senza lamentarti le competenze extrapsicologiche che sono necessarie per lavorare come psicologo. Cosa c'è da "arrivati", in questo ?
Ed è assolutamente vero che quasi nessuno dei presenti aveva una preparazione tecnica sui progetti: quando è stato chiesto dal formatore, hanno alzato la mano in due su 60 o 70 presenti. Ad una settimana dall'EdS cosa doveva dire: "ok, bene, siete preparatissimi" ?
Infine vorrei capire da dove prendi le osservazioni, errate, per cui uno psicologo secondo te all'EdS non può scrivere che si fa carico di "qualcuno che ha un disagio". Che lo psicologo non possa fare psicoterapia è un discorso, ma che non possa fare sostegno tutto un altro; e nessuno all'EdS ti boccia se scrivi che fai sostegno, ci mancherebbe. Mi spiace, Kerokero, ma credo che il tuo post sia basato su diversi fraintendimenti ed enfatizzazioni poco utili.
Citazione:
Originalmente inviato da
kerokero
a me, sinceramente, molti discorsi che fanno (ho presente questo corso) suonano da "arrivati" che in realtà non lo sono, mi infastidiscono perchè li trovo inutili e poco professionali!!un tipo di comunicazione pessima..che poi visto che loro li sanno fare i progetti,come progetto di training e di sostegno a un gruppo di persone che deve sostenere l'eds fa ca...re, vi sembra il modo di fare comunicazione?ah, ma noi siamo super fichi professionali con gli altri tra di noi no. quindi la professionalità non è intrinseca alla persona. vabbè. lasciamo perdere.
mi sembra poi un po' assurdo dire che non serva mettere la metodologia o la teoria a cui ti rifai. chiunque abbia studiato un minimo di prevenzione sa che è centrale il fatto di fare interventi THEORY-BASED. per mille ragioni (ovvie). che poi mi dici che chi corregge, forse, su questo versante, è incompetente quanto me (in quanto accademico che non ha mai fatto altro oltre ricerca del suo settore), o che, comprensivo, comprende che non ci sono stati esami in merito e chiude un occhio (mah), è un altro discorso. so che non è sempre centrale per l'eds, infatti la mia amica ste cose non le ha messe e l'ha passato...ma appunto questo la dice lunga sulla preparazione di tutti quelli che girano attorno all'eds. è un paradosso sto esame. devo comportarmi da professionista, ma guai a fare una diagnosi vera perchè non sono nessuno, guai a fare tu un intervento!!nonostante per la legge 59/86 gli psicologi possono fare abilitazione, riabilitazione e sostegno, guai a dire che magari, se un caso sembrasse solo una momentanea difficoltà , te ne fai carico tu!no!perchè tu non sei niente e nessuno!però poi se manifesti dubbio su come impostare il progetto ecco sguardi di disapprovazione..tu, ignobile, sei un professionista, dovresti saperlo!! è assurdo. ma si deve fare:D
e vi dirò, se non fosse per l'eds, per il fatto cioè di dover fare un esame, quello che costa, il tempo ristretto che mi ha fatto sclerare, sarò pazza, ma è stato pure bello studiare, ripèassare,approfondire, vedere cose nuove, sperimentarmi nel caso come non avevo fatto prima. bello. mi chiedo come mai uno debba arrivare all'esame di stato per imparare, DA SOLO, ad impostare una diagnosi. NO COMMENT.
scusate, stasera ho il dente avvelenato. sono tanto stanca.
fine OT, sorry.
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Riferimento: EDS Novembre 2012
scrivo qui perchè la discussione sul caso clinico risulta chiusa! Cmq x favore datemi indicazioni, provo a sviluppare il caso clinico, ma non riesco a fare una seconda ipotesi, vedo solo diagnosi che riesce a cogliere il numero maggior di sintomi possibili... accetto qualsiasi consiglio. grazie!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
ma senza un esempio preciso è difficile dirti..mm, allora fai una cosa. prendi un sintomo e pensa..quali altri disturbi sono collegati a questo sintomo? poi pensa a perchè, però, non vanno bene. forse così è più semplice.
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Kerokero, sono in piena confusione da stanchezza...cmq!!! non riesco a capire come sviluppare il caso, nel senso che leggendo la traccia mi viene in mente solo una possibile diagnosi e area di intervento, non altre!
Ad esempio:
Donna di 42 anni telefona presso lo studio privato di una Psicologa per chiedere appuntamento. Arriva in anticipo di 10 minuti all’appuntamento. Lavora in una Pubblica Amministrazione come Addetta ai Servizi, ottiene il Diploma di Ragioneria frequentando le scuole serali. I rapporti con i familiari sono sempre stati difficili, i genitori sono anaffettivi e rigidi e non hanno mai appoggiato e sostenuto le sue aspirazioni. Si presenta al colloquio e parla della sua “paura di diventare pazza”, della tachicardia, del senso di soffocamento e dei tremori. Sintomi comparsi tre mesi fa. Da alcuni anni le causa un notevole disagio il “bisogno continuo di confessarsi” e il “bisogno di lavarsi le mani” più volte al giorno. Da alcuni mesi è stata lasciata dal compagno con il quale racconta di aver avuto problemi a livello sessuale.
su questo caso la via è una: disturbi d'ansia (verificando i possibili disturbi legati agli attacchi di panico e ad aspetti compulsivi)
Solo secondariamente, ma come possibile ipotesi da approfondire, per non lasciare nulla di intentato, i disturbi legati alla sessualità
è giusto?
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
opsina85
scrivo qui perchè la discussione sul caso clinico risulta chiusa! Cmq x favore datemi indicazioni, provo a sviluppare il caso clinico, ma non riesco a fare una seconda ipotesi, vedo solo diagnosi che riesce a cogliere il numero maggior di sintomi possibili... accetto qualsiasi consiglio. grazie!
ma perchè è stata chiusa??!! ho scritto ai mod affinchè venga riaperta...vediamo...
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Lpd
Il corso in questione, che conosco anche io, ha uno scopo diverso: fornire alcune informazioni di base sul senso e struttura dell'EdS, visto anche nel quadro dell'avvio alla professione. E credo che abbia fornito informazioni utili in tal senso, visto che la maggior parte dei presenti ignorava informazioni elementari sugli Ordini, l'abilitazione professionale o anche solo il numero degli psicologi italiani.
Molti lo frequentano sperando di avere la "ricetta magica" per superare l'EdS "in pochi semplici consigli", ma lo scopo degli incontri è diverso, come mi sembra sia ben specificato anche all'inizio: informazione sull'EdS, contestuata anche nel suo significato per l'avvio alla professione.
I consigli forniti dal corso sono poi ben diversi da quelli che scrivi: al contrario, si deve proprio partire dall'esplicitazione e chiarificazione del quadro teorico; non so cosa abbia capito Lupina, ma "non parlate della metodologia" non è affatto quello che si dice nel corso, o che è stato detto ieri (anzi, è stato ripetuto fino alla nausea che devi esplicitare ed argomentare bene ed in modo coerente il quadro teorico e metodologico di tutto ciò che fai).
"Discorsi da arrivati che in realtà non lo sono" non so perchè lo scrivi, perchè nel corso si spiega in maniera molto diretta quali sono le caratteristiche necessarie nel mondo del lavoro (progettazione, diritto, economia), e altrettanto onestamente è stato detto che da adesso in poi ti devi dare molto da fare se vuoi lavorare come psicologo, senza aspettarti la pappa pronta, e costruendoti senza lamentarti le competenze extrapsicologiche che sono necessarie per lavorare come psicologo. Cosa c'è da "arrivati", in questo ?
Ed è assolutamente vero che quasi nessuno dei presenti aveva una preparazione tecnica sui progetti: quando è stato chiesto dal formatore, hanno alzato la mano in due su 60 o 70 presenti. Ad una settimana dall'EdS cosa doveva dire: "ok, bene, siete preparatissimi" ?
Infine vorrei capire da dove prendi le osservazioni, errate, per cui uno psicologo secondo te all'EdS non può scrivere che si fa carico di "qualcuno che ha un disagio". Che lo psicologo non possa fare psicoterapia è un discorso, ma che non possa fare sostegno tutto un altro; e nessuno all'EdS ti boccia se scrivi che fai sostegno, ci mancherebbe. Mi spiace, Kerokero, ma credo che il tuo post sia basato su diversi fraintendimenti ed enfatizzazioni poco utili.
Io intendevo metodologia nel sensodi come è stata intesa qui sul forum...dare un nome e punto...da quanto è stato detto al corso, non è questo!
è chiaro ed è stato detto che metodologia, tecniche e quant'altro devono essere collegate, ma non è necessario dire "si adotta una metodologia X e punto".
Quindi scusate se mi sono spiegata male, ma questo è quanto..
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
opsina85
Kerokero, sono in piena confusione da stanchezza...cmq!!! non riesco a capire come sviluppare il caso, nel senso che leggendo la traccia mi viene in mente solo una possibile diagnosi e area di intervento, non altre!
Ad esempio:
Donna di 42 anni telefona presso lo studio privato di una Psicologa per chiedere appuntamento. Arriva in anticipo di 10 minuti all’appuntamento. Lavora in una Pubblica Amministrazione come Addetta ai Servizi, ottiene il Diploma di Ragioneria frequentando le scuole serali. I rapporti con i familiari sono sempre stati difficili, i genitori sono anaffettivi e rigidi e non hanno mai appoggiato e sostenuto le sue aspirazioni. Si presenta al colloquio e parla della sua “paura di diventare pazza”, della tachicardia, del senso di soffocamento e dei tremori. Sintomi comparsi tre mesi fa. Da alcuni anni le causa un notevole disagio il “bisogno continuo di confessarsi” e il “bisogno di lavarsi le mani” più volte al giorno. Da alcuni mesi è stata lasciata dal compagno con il quale racconta di aver avuto problemi a livello sessuale.
su questo caso la via è una: disturbi d'ansia (verificando i possibili disturbi legati agli attacchi di panico e ad aspetti compulsivi)
Solo secondariamente, ma come possibile ipotesi da approfondire, per non lasciare nulla di intentato, i disturbi legati alla sessualità
è giusto?
aspetta, mi sa che ti perdi in un bicchier d'acqua, hai solo le idee confuse. all'interno di quelli d'ansia quale scegli?allora, vado di getto, e ti dico 1)parti dai sintomi, quali sono? una parte sono : paura di diventare pazza, tachicardia, senso di soffocamento, tremori. questi non sono riconducibilie inequivocabilmente a nessun disturbo, diciamo che l'elemento chiave tra questi è paura di diventare pazza, che assieme agli altri 3 fa pensare ad un disturbo da panico,anche se non ci sono tutti i criteri e poi non si capisce se ha avuto effettivamente un attacco di panico. uno può pensare anche all'ansia generalizzata, ma anche qui, mancano un sacco di criteri. ma andiamo per ordine. la seconda categoria di sintomi quali sono? bisogno continuo di confessarsi, bisogni di lavarsi le mani più volte al giorno. questi sembrerebbero pensieri intrusivi tipici di un disturbo ossessivo-compulsivo. quindi la diagnosi differenziale si può fare tra questi due disturbi, ma visto i pensieri intrusivi, l'ansia la si può ricondurre a questi e quindi come ipotesi diagnostica provvisoria principale sceglierei questa. però bisogna indagare la compromissione, se portano via almeno un'ora al giorno, l'esordio dei sintomi, ecc. Ulteriore elemento che sembrerebbe andare in questa direzione sono i genitori anaffettivi e rigidi, anche se non si capisce chi è che lo dice, lei o lo psicologo ecc che ce la invia? i pensieri intrusivi sono inoltre presenti da anni (quanti?ecc), mentre quelli di ansia da 3 mesi, e dice che alcuni mesi fa è stata lasciata, quindi si può pensare siano stati causati da questa rottura, e si va ad indagare la sfera delle relazioni, anche sessuale.
io userei poi la scheda 9 del cba, il mocq, specifico per i disturbi ossessivo-compulsivi, e farei anche un MCMI-III sia per le scale di personalità, che per quelle relative alle sindromi cliniche. oppure uno può usare la scid se preferisce, poi vedi tu insomma.
cioè quello che non capisco è come fai a dire che ti viene in mente solo una diagnosi??se citi già tu più di un disturbo!la diagnosi mica la fai per macroaree, ma tra i vari disturbi. i disturbi d'ansia sono tanti, quindi anche se tu dici che sei sicura che si tratta solo di ansia, devi cmq dire a quali disturbi specifici ti fa pensare.cioè tu l'avevi già fatta nella tua testa la differenziale solo che non te ne sei accorta
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Ciao! Qualcuno potrebbe aiutarmi a identificare una possibile scaletta per rispondere al tema 3 della sessione di giugno? Non riesco a farmi un'idea precisa del "comportamento o fenomeno psicosociale che meglio evidenzia i rapporti tra le diverse funzioni psichiche e le diverse teorie psicologiche".
Grazie!!!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
psycooo8
Ciao! Qualcuno potrebbe aiutarmi a identificare una possibile scaletta per rispondere al tema 3 della sessione di giugno? Non riesco a farmi un'idea precisa del "comportamento o fenomeno psicosociale che meglio evidenzia i rapporti tra le diverse funzioni psichiche e le diverse teorie psicologiche".
Grazie!!!
Ciao...io avevo pensato all'attaccamento o al bullismo.
Il costituirsi del legame di attaccamento, per esempio, richiede un certo livello di svi cognitivo, implica il riconoscimento della persona (vedi poi angoscia dell'8°mese) e quindi memoria, richiede comunicazione preverbale tra il b. e la figura di attaccamento, può essere influenzato dai tratti temperamentali e dalle emozioni del b. (tipo si può dire "stile emotivo"?????dubbio...).
Parlerei quindi dell'attaccamento: solita teoria di Bowlby, ricerca con la strange situation che evidenzia i 4 tipi di attaccamento (3+1).
Sembra poi che l'attaccamento influenzi lo svi successivo del b (vedasi anche DSM) ecc ecc....
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
Ciao...io avevo pensato all'attaccamento o al bullismo.
Il costituirsi del legame di attaccamento, per esempio, richiede un certo livello di svi cognitivo, implica il riconoscimento della persona (vedi poi angoscia dell'8°mese) e quindi memoria, richiede comunicazione preverbale tra il b. e la figura di attaccamento, può essere influenzato dai tratti temperamentali e dalle emozioni del b. (tipo si può dire "stile emotivo"?????dubbio...).
Parlerei quindi dell'attaccamento: solita teoria di Bowlby, ricerca con la strange situation che evidenzia i 4 tipi di attaccamento (3+1).
Sembra poi che l'attaccamento influenzi lo svi successivo del b (vedasi anche DSM) ecc ecc....
Grazie! In effetti lattacamento mi sembra proprio che possa andare bene anche se non è così semplice svolgere il tema tenendo presente la richiesta di evidenziare i diversi rapporti tra funzioni e teorie. Spiegare solo la teoria di Bowlby secondo me vorrebbe dire girare attorno alla domanda senza centrarla!
Comunque si può fare come hai detto tu! Speriamo peró esca qualcosa di più semplice va :)
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Riferimento: EDS Novembre 2012
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Originalmente inviato da
psycooo8
non è così semplice svolgere il tema tenendo presente la richiesta di evidenziare i diversi rapporti tra funzioni e teorie.
Se non sbaglio però il tema chiedeva di evidenziare i rapporti tra le diverse funzioni psichiche e/o teorie psicologiche....
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Io ci metterei gli stereotipi: processo di categorizzazione sociale, é un processo del pensiero. Influenza le emozioni, l'identità di genere, il comportamento
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Riferimento: EDS Novembre 2012
l'attaccamento secondo me può andare bene.
un'altra possibile risposta mi ricordo si era detto di parlare di un disturbo. c'era chi aveva parlato dell'autismo, ma io un tema sull'autismo non lo farei, perchè ci sono troppe cose che ancora non si sanno e non ce l'ho così chiaro nei dettagli :D... un disturbo ottimo, secondo me, sarebbe quello della condotta. origini temperamentali, legati alla regolazione delle emozioni, che è legata a funzioni cognitive, come la focalizzazione dell'attenzione. favorito da un sistema familiare con poche regole ecc...tutto il contesto ambientale, come anche una condizione socio-economica bassa, quartieri difficili, pari devianti, rinforzo comportamenti violenti, modellamento...così dentro c'è teoria comportamentista, cognitiva, sistema ed ecologica
io credo che cmq sia un tema piuttosto libero. ogni fenomeno può essere considerato psicosociale, perchè non siamo isolati. l'apprendimento è un fenomeno psicosociale.processi cognitivi come memoria,insight, percezione, attenzione,ragionamento...sociali (apprendimento sociale di bandura), emotivi (legati al successo, alla percezione di autoefficacia...)...
poi si può parlare di pregiudizi e stereotipi. funzioni cognitive come euristiche, generalizzazioni ecc..teoria del contatto...
oppure, comportamento psicosociale...l'aggressività, o il conflitto. con l'aggressività si spazia tra mille teorie, dove è vista come un istinto (Freud, pulsione di morte, distruttiva) come derivante da frustrazioni,come un comportamento appreso (Bandura- es famiglia, violenza media, influenza sociale in generale--> Zimbardo, prigione di stanford). o al contrario comportamenti prosociali : si può fare riferimento in parte alle life skills, all'empatia (e già qui sono coinvolte funzioni cognitive di autoregolazione), alla resilienza, ma anche ipotesi del contatto di allport ecc
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Riferimento: EDS Novembre 2012
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Riferimento: EDS Novembre 2012
prego, ma non so se è giusto :argh:
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Riferimento: EDS Novembre 2012
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Originalmente inviato da
kerokero
l'attaccamento secondo me può andare bene.
un'altra possibile risposta mi ricordo si era detto di parlare di un disturbo. c'era chi aveva parlato dell'autismo, ma io un tema sull'autismo non lo farei, perchè ci sono troppe cose che ancora non si sanno e non ce l'ho così chiaro nei dettagli :D...
ero io che avevo ipotizzato l'autismo...è vero che non si sanno ancora molte cose, ma cmq coinvolge varie funzioni, come la comunicazione,il linguaggio, l'interazione e lo sviluppo sociale, lo sviluppo cognitivo, anche l'empatia...ci sono diversi studi che evidenziamo come ci sia un deficit nell'attribuzione degli stati mentali propri e altrui....
comunque il l'ho studiato anche nell'eventualità che esca qualcosa sulle ricerche recenti, o sul proprio ambito di interesse e in ogni caso sono sempre cose che possono servire per la prova del caso...
non lo so se poi in sede di esame mi verrebbe bene un tema....:sbonk:
spero sempre che esca qualcosa di chiaro e non ambiguo..intelligenza, apprendimento, linguaggio....cose semplici va :D
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Riferimento: EDS Novembre 2012
si ma io infatti non lo metterei non perchè sia sbagliato, ma perchè io non l'ho studiato così bene da farci un tema, io non sono dell'evolutivo.
cmq gli studi li conosco perchè nella tesi trattavo di autoregolazione e anche dell'empatia e anche le patologie con deficit nel giro cingolato anteriore e corteccia prefrontale.
io al contrario preferisco e spero tanto in qualcosa di ambiguo, cioè più aperto, così ognuno può cucirselo addosso secondo quello che più preferisce!!!!!!!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
ciao ragazze!!! un chiarimento
PERCEZIONE: ho sviluppato questo tema sommariamente soffermandomi solo sulle teorie della gestal secondo le quali l'uomo percepisce lo stimolo nella sua interezza e non scomponendolo nelle singole parti.
Questa è una posizione attuale o è superata?:sbonk:
grazie!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
ci può stare benissimo, ma io, che non ho fatto bene la percezione, ANZI, sono più per il new look, che se non ricordo male sostiene che la percezione è influenzata dalle nostre motivazioni, dai nostri bisogni,dalle nostre aspettative... un po' come il concetto dell'attenzione selettiva, o no?
poi da quello che ho capito c'è chi discute sul fatto che questa non è più percezione, ma un'elaborazione cognitiva più profonda, c'è chi dice che prima parte dai sistemi periferici sensoriali e poi viene elaborata nel snc, e chi dice il contrario. ora , chi dice una e chi dice l'altra non lo ricordo!!
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Riferimento: EDS Novembre 2012
Secondo me nn è superata la posizione della Gestalt...nel senso che comunque è abbastanza condivisa l'idea che non percepiamo gli stimoli come strutture organizzate...le leggi percettive della Gestalt mi pare siano sostenute da più parti...e poi c'è tutto il fatto del sincretismo percettivo che, almeno se ho capito, conferma un pò le idee della Gestalt...