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Originalmente inviato da
Axamer Ibk
Il corso:chiunque non rientri pienamente nei requisiti richiesti non viene automaticamente accantonato ma viene messo in una specie di lista di attesa. Qualora, alla chiusura delle iscrizioni, ci fossero posti liberi (cosa piuttosto probabile dato che il corso parte, mi sembra, almeno 3 volte l'anno) non dovrebbero esserci problemi di nessun genere. Non so se questa sia "la Regola" ma da quello che ho sentito dire funziona così. Magari insieme all'application form manda una cover letter dove specifichi le tue esperienze precedenti e i tuoi piani futuri.
Da quello che sento dire, in fatto di ammissioni molti corsi sono molto più flessibili di quanto non sembrino in teoria.
Ti ringrazio moltissimo Axamer!!! :approved:
Ma secondo il tuo parere, sempre ammesso che mi selezionino, non partirei svantaggiata rispetto a tutti gli altri che invece i pazienti li vedono?
Non so.....sarà che nel mettere in piedi questo progetto sono alle prese con un mare di difficoltà ma mi sembra di vedere tutto nero!
Ad esempio non ho idea di quanto tempo mi serva per prendere lo IELTS (il mio inglese è un tantino arruginito...) e siccome molti corsi partono da settembre non so se farò in tempo ad iscrivermi! Che i corsi partano 3 volte l'anno non l'ho trovato scritto da nessuna parte...fosse vero!!
Io mi starei orientando su Londra più che su Birmingham, anche se ho sentito dire che è Birmingham la migliore...
va be' ora torno al mio corso di inglese, intanto grazie per la preziosa informazione e buon weekend!
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dadaumpa
Ti ringrazio moltissimo Axamer!!! :approved:
Ma secondo il tuo parere, sempre ammesso che mi selezionino, non partirei svantaggiata rispetto a tutti gli altri che invece i pazienti li vedono?
L'ideale per quel corso è poter metter in pratica gli skills che vengono insegnati. A mio parere, però il fatto di non poterlo fare subito, cambia poco o niente.
Sulle date sono sicuro che quel corso inizia almeno due volte l'anno.....sulla terza non ci giurerei ma mi sembrava.
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Originalmente inviato da
Axamer Ibk
Intanto congratulations per il colloquio!
1)Obbligatoria l'ID e documenti per l'indirizzo(bollette, tessera sanitaria etc..qualsiasi cosa confermi chi sei e dove abiti).
Il consiglio è di portare tutti i documenti che hai ma penso proprio che quelli essenziali siano solo i primi.
2)Laurea: anche qui, se hai il certificato tradotto e autenticato meglio; altrimenti porta con te quello italiano. Per le referenze, in genere, le chiedono dopo il colloquio se hai avuto successo (però varia da Trust a Trust). Ovvio che se tu le hai già meglio ancora.
Non stressarti troppo sui documenti: porta tutto quello che pensi possa essere necessario. Molte cose (NHS PaySlip, National Insurance Number ad esempio), non avendo mai lavorato in UK o per l'NHS non puoi nemmeno averle.
Alcune domande che mi ricordo:
Descrivere la patologia X
cosa farei se entrando in ospedale con un paziente sento l'allarme per lo staff cosa faccio se vedo due pazienti che si stanno picchiando
come mi comporto con paziente aggressivo
cosa farei se un collega venisse al lavoro ubriaco
quale "Section" ci vuole perchè un paziente possa uscire dall'ospedale per un certo tempo (Section 17) pur risultando ancora ricoverato?
Le mie conoscenze sul Mental Health Act
se vedo un collega che tratta male un paziente che faccio
Precedenti esperienze lavorative che siano rilevanti per il lavoro
miei difetti e qualità (un classico),
tema protezione Confidentiality (un altro classico),
cosa si intende per Recovery model Vs. Medical Model,
dove mi vedo fra 5 anni
Disponibilità ad accettare critiche/suggerimenti da managers/colleghi
Clinical Governance
Come vedi il ricevere supervisione
interressi per il training (altra classica domanda retorica)
in bocca al lupo!
Volevo chiederti una cosa: per quanto riguarda il Mental Health Act con relative sezioni,quali secondo te andrebbero imparate?Perche' ho visto che sono piu' di 100 sezioni!Sulle "personal specification" dell'application c'e' scritto tra i requisiti essenziali: " •Knowledge of relevant legislation incl. ‘valuing people’, Mental Health Act and National Care Standards
•Knowledge of evidenced based practice nationally and locally with regards to people with learning disabilities" ma onestamente non riesco bene ad orientarmi nello scegliere gli articoli piu' idonei da studiare anche perche' le learning disabilities vengono appena menzionate nel Mental Health act ma non approfondite.
Comunque ti ringrazio tantissimo perche' mi hai dato delle dritte fondamentali!
Crepi il lupo!
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Originalmente inviato da
otellanera
Volevo chiederti una cosa: per quanto riguarda il Mental Health Act con relative sezioni,quali secondo te andrebbero imparate?Perche' ho visto che sono piu' di 100 sezioni!Sulle "personal specification" dell'application c'e' scritto tra i requisiti essenziali: " •Knowledge of relevant legislation incl. ‘valuing people’, Mental Health Act and National Care Standards
•Knowledge of evidenced based practice nationally and locally with regards to people with learning disabilities" ma onestamente non riesco bene ad orientarmi nello scegliere gli articoli piu' idonei da studiare anche perche' le learning disabilities vengono appena menzionate nel Mental Health act ma non approfondite.
Comunque ti ringrazio tantissimo perche' mi hai dato delle dritte fondamentali!
Crepi il lupo!
Mental Health act: quando lavoravo in ospedale (ma non con Learning disabilities) quelle che usavano maggiormente erano le section 2,3,17.
A questo link trovi una Wiki del MHA; Mental Health Act 1983 - WikiMentalHealth
Su cosa studiare....non saprei proprio...un pò di tutto senza impazzirci sopra. Ogni colloquio e ogni struttura fanno storia a se e quindi tieni conto che i miei "suggerimenti" sono basati fondamentalmente sul "tirar ad indovinare".
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
Axamer Ibk
L'ideale per quel corso è poter metter in pratica gli skills che vengono insegnati. A mio parere, però il fatto di non poterlo fare subito, cambia poco o niente.
Sulle date sono sicuro che quel corso inizia almeno due volte l'anno.....sulla terza non ci giurerei ma mi sembrava.
Grazie davvero per tutte le informazioni che dai, e soprattutto per la tua disponibilità: ne abbiamo molto bisogno!!!
Buona serata, and take care!
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Originalmente inviato da
dadaumpa
Grazie davvero per tutte le informazioni che dai, e soprattutto per la tua disponibilità: ne abbiamo molto bisogno!!!
Buona serata, and take care!
Se si può dare una mano, più che volentieri. A non farlo si sarebbe un pò str@@zi! :D
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Riferimento: lavorare all'estero
Salve a tutti,
anche io sono tra le persone che sono scappate dall'italia (cagliari) per cercar fortuna fuori. Mi sono laureato a dicembre e a gennaio sono partito per Cambridge. L'inizio non è stato facile ma sono ancora qui e le cose pian piano si sono sistemate. dovrò pazientare un po prima di tuffarmi nell'ambito psicologico visto che prima devo upgradare il mio inglese. Mi ci vorrà ancora un po di tempo,comunque qui in inghilterra la sensazione che si ha è che le cose funzionino davvero. A volte sei talmente sorpreso che ti aspetti che tutto torni a funzionar male come solitamente accadeva in Italia.
Non ho ancora avuto modo di informarmi sulla valenza della laurea e sulla possiblità di lavoro che si hanno qui, anche con la triennale(io son triennalista,ahimè). Se qualcuno ha qualche informazione a riguardo o vuole farmi qualche domanda risponderò volentieri.
Cheers!!!
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Riferimento: lavorare all'estero
ciao a tutti!!!
amo da morire la spagna e cerco disperatamente un lavoro li, come psicologa. qualcuno di voi conosce dei siti dove poter cercare offerte di lavoro??? perchè non riesco a trovare nessun annuncio relativo alla spagna!!!!
grazie,:sbonk:
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
pellykano
Salve a tutti,
anche io sono tra le persone che sono scappate dall'italia (cagliari) per cercar fortuna fuori. Mi sono laureato a dicembre e a gennaio sono partito per Cambridge. L'inizio non è stato facile ma sono ancora qui e le cose pian piano si sono sistemate. dovrò pazientare un po prima di tuffarmi nell'ambito psicologico visto che prima devo upgradare il mio inglese. Mi ci vorrà ancora un po di tempo,comunque qui in inghilterra la sensazione che si ha è che le cose funzionino davvero. A volte sei talmente sorpreso che ti aspetti che tutto torni a funzionar male come solitamente accadeva in Italia.
Non ho ancora avuto modo di informarmi sulla valenza della laurea e sulla possiblità di lavoro che si hanno qui, anche con la triennale(io son triennalista,ahimè). Se qualcuno ha qualche informazione a riguardo o vuole farmi qualche domanda risponderò volentieri.
Cheers!!!
Un altro compatriota! Sembra proprio che la comunità si allarghi. Permettimi un pò di curiosità: come mai proprio Cambridge?
Ti trovi bene?
Ciao
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Dunque...riassumendo
Rieccomi.
Avevo partecipato qualche tempo fa a questo 3d sul lavoro all'estero, entusiamsandomi a tal punto da fare una missione di avanscoperta un mesetto fa.
La meta era l'Inghilterra.
Sono stata a Birmingham, dove ho anche incontrato due persone carinissme che mi hanno parlato della loro situazione da psicologi emigrati. Sono andata anche a veder l'università, perchè a me interesserebbe proseguire il post lauream con una specializzazione in psicoterapia.
Bilancio del viaggio: per certi versi positivo, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto lavorativo, che è indubbiamente molto migliore rispetto all'Italia (in realtà direi che non è nemmeno paragonabile, visto che in Italia è un disastro). Mi sono recata al JobCentre (l'analogo del nostro ufficio di collocamento, però funzionante!) e ho provato a cercare lavori nel sociale. Così, senza grandi qualifiche o aspettative. Ne sono usciti una quantità impressionante.
La vita è in effetti un po'più cara, ma se ti scegli una città diversa da Londra è paragonabile a una città italiana cara (ad esempio Firenze, dove vivo io , oppure Milano, per fare un esempio), quindi alla fine non è così tanta la disparità.
E ora le note dolenti (per lo meno per quanto mi riguarda): una volta informatami bene sul post lauream inglese ho scoperto che fondamentalmente ci sono due modi per diventare psicoterapeuti.
1. Entrare alla Clearing House, che è l'analogo della nostra scuola in Psicologia Clinica, solo che è molto più difficile entrarci. In media ne prendono il 6% dei richiedenti ogni anno e, anche se in teoria possono fare domanda tutti, in pratica si ha l'opportunità che venga presa in considerazione se si ha già un Mphil o un PhD, o perlomeno tanta, ma tanta esperienza..il nostro anno di tirocinio è una barzelletta al confronto.
2. Iscrivendosi a un PhD univesitario, cosa molto più accessibile.
Io avevo ovviamente valutato la seconda opzione, purtroppo però a forza di stressare mezzo mondo ho scoperto che mentre in GB il titolo di PhD vale sia per "Dottore di Ricerca" che per "Psicoterapeuta", in realtà in Italia questa corrispondenza non è così automatica, ragion per cui (testuali parole di chi mi rispose alla domanda) "non è detto che venga equiparato poi al nostro titolo di psicoterapeuta".
Quindi, se volessi tornare in Italia, avrei un titolo e una competenza pari se non superiore al nostro psicoterapeuta, ma non potrei esercitare.
Questa cosa a me sta mandando parecchio in crisi, anche perchè non me la sento in questo momento di prendere una decisione così definitiva.
Tra l'altro io ho un marito che mi seguirebbe in questa impresa, quindi se dovesse essere un buco nell'acqua non si ripercuoterebbe solo su di me, ma anche su di lui.
Quello che penso è: se sto in GB per il tempo necessario a studiare e a introdurmi nel lavoro....poi vogliamo tornare in patria, io sono più vecchia di 4 o 5 anni (ne ho già 31), senza più conoscenze (a furia di tirocinii e volontariato bene o male un minimo, ma molto minimo, di conoscenze ora le ho anch'io!!) e con lo stesso titolo di ora.
Risultato: di certo non posso nemmeno sognarmi di trovare lavoro nel mio settore.
Quindi sto valutando BENE come muovermi. Ho una situazione tale che fare le cose di pancia non mi è possibile....in effetti sono in piena crisi, sto valutando in maniera ossessiva tutto quello che mi si presenta davanti e vedremo come si evolvono le cose.
Spero che la mia esperienza non vi deluda, ma vi serva ad essere più consapevoli delle vostre scelte (nel caso ne aveste bisogno) perchè io ero parecchio lanciata fino a un mese fa, poi questi risvolti mi hanno depressa parecchio.
Vi abbraccio tutti, in bocca al lupo a chi vuole provare!!
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Riferimento: Dunque...riassumendo
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Originalmente inviato da
LaMukkina
Rieccomi.
Avevo partecipato qualche tempo fa a questo 3d sul lavoro all'estero, entusiamsandomi a tal punto da fare una missione di avanscoperta un mesetto fa.
Cavolo, spero prima o poi di avere il coraggio di fare anche io un viaggetto informativo...
Vorrei però risponderti per quanto riguarda il PhD, anche se le mie conoscenze derivano esclusivamente dal web.
E' vero che PhD=dottorato di ricerca, ma mi sembra che anche in Inghilterra ci siano 2 tipi di PhD, quelli research e basta, e poi ci sono quelli in Clinical Psychology, che si differenziano un po' dai PhD normali, perchè si focalizzano anche sulla pratica, e secondo me questi sono praticamente l'equivalente di una scuola di specializzazione! Insomma: io ho capito così...
Inoltre, se guardi nella sezione internatinal delle scuole di specializzazione in psico clinica italiane, vedi che si definiscono PhD... Quindi secondo me, posto che non c'è corrispondenza immediata, se facessi un PhD, lavorassi come clinico, e poi decidessi di tornare, non è che ti prendono per una psicologa con semplice laurea... (Dai, è un'iptesi di buon senso...)
Le mie info riguardano la psicologia clinica, per la psicoterapia non ho idea, scommetto che è un casino... Comunque dai, non mollare!
Io mi sto un po' informando, ma la mia principale paura è la lingua... Credevo di essere ancora in grado di comprendere, ma ho scoperto di aver mantenuto capacità di reading, ma il listening sta andando a farsi friggere!
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Riferimento: lavorare all'estero
Dunque..
riguardo i PhD, è vero che ci sono di ricerca pura e di misti in clinica, ma è proprio la confusione di questi diversi corsi di studi che insinua il dubbio.
Oggettivamente, ogni PhD parte con una solida base di ricerca, per poi diventare pura in un caso, applicata nell'altro.
Ma non ci sono insegnamenti pratici (per lo meno, dalle brochure delle università che mi sono fatta inviare), come nelle nostre scuole di psicoterapia, per questo motivo non sarebbe facile l'equipollenza con una nostra specializzazione.
Boh, è tutto ancora molto nebuloso, chiunque ne sappia qualcosa è ben accetto...
A presto
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
LaMukkina
Dunque..
riguardo i PhD, è vero che ci sono di ricerca pura e di misti in clinica, ma è proprio la confusione di questi diversi corsi di studi che insinua il dubbio.
Oggettivamente, ogni PhD parte con una solida base di ricerca, per poi diventare pura in un caso, applicata nell'altro.
Ma non ci sono insegnamenti pratici (per lo meno, dalle brochure delle università che mi sono fatta inviare), come nelle nostre scuole di psicoterapia, per questo motivo non sarebbe facile l'equipollenza con una nostra specializzazione.
Boh, è tutto ancora molto nebuloso, chiunque ne sappia qualcosa è ben accetto...
A presto
Ciao!
Intanto grazie per aver riportato la tua situazione e le tue impressioni: è di aiuto a tutti, e l'unione fa sempre la forza. :approved:
Premetto che non sono la persona migliore per dare delle risposte: anch'io mi sto solo informando per ora, sono sempre in alto mare ed il mio viaggetto informativo non l'ho ancora fatto (lo farò a giugno e cerco su Londra).
Scritto questo volevo mostrarti un esempio di possibile percorso che ho trovato (io sono ancora molto indecisa su quale orientamento seguire, dunque prendo informazioni un po' su tutti)
l'istituto di terapia familiare prevede un training di 4 anni:
Graduate Certificate in Systemic Practice - Year 1 Introductory (Families and Couples or Child Focused)
Postgraduate Certificate in Systemic Practice - Year 2 Intermediate (Families and Couples or Child Focused)
MSc in Family and Systemic Psychotherapy (years 3 and 4).
Alla fine del percorso hai la qualifica di psicoterapeuta in terapia familiare e sistemica, e dopo un anno di pratica puoi iscriverti al United Kingdom Council for Psychotherapy.
Ora, se questa qualifica sia da ritenersi valida anche in Italia purtroppo non lo so, ma era per mostrarti che forse esistono altre strade oltre al phd.
Spero di esserti stata utile, teniamoci updated!
ps come hai trovato birmingham? so che ha 1 ottima università ma a me la città non ha fatto impazzire, non ci viverei molto volentieri...
ps 2 come sei messa con l'inglese? Il mio purtroppo è ancora intermediate, devo lavorarci ancora molto...
ciao ciao, salutami la tua bellissima città ! (sono toscana anch'io....) :D
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Riferimento: lavorare all'estero
Hmmm... se non sbaglio c'è un'altra ragazza di questo 3d che sta facendo il percorso che mi hai detto tu..
Birmingham l'ho trovata..così così.Insomma...di certo niente a che vedere con Londra, ma è pur sempre una grande città con le sue opportunità. E ha il vantaggio di essere molot, ma molto meno cara.
L'università è bella, ben organizzata e sono molto disponibili a dare informazioni.
Il mio inglese è....beh....un po' deprimente. Capisco bene lo scritto, ma la conversation è davvero ai minimi termini.
C'è da dire però che già verso il 3°, 4° giorno che ero lì cominciavo a capire cosa dicevano alla tv, certo, spesso mi perdevo delle cose, ma alla fine era comprensibile.
Quindi non ti spaventare, non credo che ti ci vada poi questa mente superiore ad impararlo una volta che sei lì!!
A me turba un po' non tanto il loro percorso di studi, che è sicuramente più funzionale di quello italico, quanto la potenziale irreversibilità della cosa.
Sto valutando molto bene anche perchè non essendo da sola, ma "trascinando" nella mia scelta anche mio marito (che non ha una precisa professionalità se non che qui fa il ceramista artistico...un lavoretto nient'affatto facile da trovare altrove) sai...vorrei evitare di fare un buco nell'acqua che incasini sia me che lui.
Oltretutto i miei genitori sono anziani (70 anni) e ahimè, non troppo in salute (mia mamma è appena stata operata al cuore) e io sono figlia unica, quindi mi sento davvero una responsabilità grande ad andarmene (già adesso non abiti vicino a loro, siamo a circa 400km di distanza, ma in mezza giornata se ce n'è bisogno sono lì).
Se fossi single e avessi un fratello/sorella, insomma, se fossi alleviata in queste responsabilità di certo non mi farei tutti sti problemi.
Ma tu fai bene a non farti troppi problemi!!!
Comunque non ho ancora gettato la spugna...mi sto ancora informando e vedremo cosa ne esce.
Grazie delle risposte!!
Baci
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
LaMukkina
Hmmm... se non sbaglio c'è un'altra ragazza di questo 3d che sta facendo il percorso che mi hai detto tu..
Birmingham l'ho trovata..così così.Insomma...di certo niente a che vedere con Londra, ma è pur sempre una grande città con le sue opportunità. E ha il vantaggio di essere molot, ma molto meno cara.
L'università è bella, ben organizzata e sono molto disponibili a dare informazioni.
Il mio inglese è....beh....un po' deprimente. Capisco bene lo scritto, ma la conversation è davvero ai minimi termini.
C'è da dire però che già verso il 3°, 4° giorno che ero lì cominciavo a capire cosa dicevano alla tv, certo, spesso mi perdevo delle cose, ma alla fine era comprensibile.
Quindi non ti spaventare, non credo che ti ci vada poi questa mente superiore ad impararlo una volta che sei lì!!
A me turba un po' non tanto il loro percorso di studi, che è sicuramente più funzionale di quello italico, quanto la potenziale irreversibilità della cosa.
Sto valutando molto bene anche perchè non essendo da sola, ma "trascinando" nella mia scelta anche mio marito (che non ha una precisa professionalità se non che qui fa il ceramista artistico...un lavoretto nient'affatto facile da trovare altrove) sai...vorrei evitare di fare un buco nell'acqua che incasini sia me che lui.
Oltretutto i miei genitori sono anziani (70 anni) e ahimè, non troppo in salute (mia mamma è appena stata operata al cuore) e io sono figlia unica, quindi mi sento davvero una responsabilità grande ad andarmene (già adesso non abiti vicino a loro, siamo a circa 400km di distanza, ma in mezza giornata se ce n'è bisogno sono lì).
Se fossi single e avessi un fratello/sorella, insomma, se fossi alleviata in queste responsabilità di certo non mi farei tutti sti problemi.
Ma tu fai bene a non farti troppi problemi!!!
Comunque non ho ancora gettato la spugna...mi sto ancora informando e vedremo cosa ne esce.
Grazie delle risposte!!
Baci
Confermo tutto, con le conversioni è meglio andarci con i piedi di piombo. Resta il fatto che, per come siamo messi in italia ora, pur avendo specializzazioni, masters eccettera, trovare un lavoro decente resta sempre un impresa.
E poi come giustissimamente sottolinei ci sono i fattori personali che vanno considerati. In ogni caso, per come la vedo, indipendentemente dalla tua decisione finale, dovresti comunque essere orgogliosa per il fatto che ci stai provando...cosa che richiede una buona dose di coraggio.
In bocca al lupo!:approved:
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Riferimento: lavorare all'estero
Grazie Shiren per l'appoggio. Io in realtà non mi sento affatto coraggiosa, al contrario, forse mi sento più disperata della mia situazione (anzi...diciamo della NON SITUAZIONE) lavorativa. Sono laureata da 3 anni, abilitata, ho un master (che finisco tra un paio di mesi) e perenne tirocinante. Come penso la maggior parte di noi/voi ho la sensazione (consapevolezza) che per chi ha scelto questo percorso in Italia non ci sia un futuro, oppure, se si è fortunati (o paraculati, perdonate il termine) si riesce a infilarsi in un qualche ambito in cui comunque lo psicologo è considerato un ciarlatano.
Ve ne dico una: al servizio ambulatoriale dell'ASL del paese in cui vivo c'era una psicologa adulti e tre psicologi infantili (per un bacino di utenza di circa 60.000 persone). Quello che viene da pensare è che qui i bambini siano tutti psicopatici :rolleyes: . Ad ogni modo, dopo anni di strutturazione, l'ho sentita qualche giorno fa e mi ha detto di essersi licenziata (ma cooooome?? dal posto che ognuno di noi vorrebbe???? aaarghhh) perchè tra le nuove leggi e l'aria che tira alla fine non riusciva più a lavorare serenamente.
E lei è già una con anni di esperienza e due OO così.
Capirete il mio sconforto...
Trovo consolazione in questo forum, in cui ci sono persone piene di speranza e vi garantisco che non è poco.
A presto
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Riferimento: lavorare all'estero
purtroppo la nostra nazione non attraversa un periodo facile e molte persone preferiscono cercare fortuna fuori dove c'è almeno la speranza di essere considerati in base alle proprie conoscenze tecniche. Si sa che in italia si lavora solo se conosci le persone giuste in grado di darti un calcio in culo. In inghilterra il mondo del lavoro funziona meglio. Purtroppo non credo che in italia le cose cambino,visto che il problema è radicato nella nostra storia.Non è facile lasciarsi i propri affetti alle spalle,cambiare paese,cambiare amicizie,cambiare lingua.Ma la verità è che in italia non c'è futuro,e invecchiare pensando che le cose cambino può risultare pericoloso e far nascere rimorsi in futuro. Forse è meglio pensare "almeno ci ho provato"...
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Riferimento: lavorare all'estero
da quello che ho capito da alcuni incontro e presentazioni qui (a londra) l'equivalente di una scuola di specializzazione in psicoterapia è il training in psicoterapia a cui però non si accede, avendo "solo" la laurea italiana ma serve avere un MSc qui fatto in un ente riconosciuto, esperienza lavorativa e un anno di analisi minimo 3 volte a settimana.
di questo sono sicura per il training in psicoterapia infantile alla tavistock ed alla bap (che sono gli unici 2 training in psicoterapia a londra riconosciuti da qualsiasi ente mentre altri training non sono ricosciuti da tutti) per altri tipi di training non so...
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Riferimento: Dunque...riassumendo
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Originalmente inviato da
LaMukkina
(..) ho scoperto che mentre in GB il titolo di PhD vale sia per "Dottore di Ricerca" che per "Psicoterapeuta", in realtà in Italia questa corrispondenza non è così automatica, ragion per cui (testuali parole di chi mi rispose alla domanda) "non è detto che venga equiparato poi al nostro titolo di psicoterapeuta".
Quindi, se volessi tornare in Italia, avrei un titolo e una competenza pari se non superiore al nostro psicoterapeuta, ma non potrei esercitare.
Questa cosa a me sta mandando parecchio in crisi, anche perchè non me la sento in questo momento di prendere una decisione così definitiva.
Carissima, con la situazione lavorativa che ci ritroviamo in Italia, davvero metteresti in preventivo di tornare a viverci? Io tornerei solo come turista...
Inoltre:
- chiunque in Italia consegua una specializzazione in psicoterapia si ritrova regolarmente disoccupato, ESATTAMENTE come chi ha una "semplice" laurea in psicologia;
- ora, grazie alla PdL Cancrini, la diagnosi è di esclusiva competenza medica (se la proposta è passata) e quindi gli psicoterapeuti sono "sudditi" dei medici, pena l'esercizio abusivo della professione medica;
- in barba a tutto ciò, c'è sempre un abusivismo galoppante nell'esercizio della psicoterapia da parte di soggetti non qualificati né autorizzati...
Citazione:
Originalmente inviato da
LaMukkina
Tra l'altro io ho un marito che mi seguirebbe in questa impresa, quindi se dovesse essere un buco nell'acqua non si ripercuoterebbe solo su di me, ma anche su di lui.
Questo purtroppo "fa parte del gioco"; e "chi non risica non rosica", no? Credo che lì si possa comunque "rosicare" molto di più che qui... magari non c'è quasi mai il sole, ma... a qualcosa bisognerà pur rinunciare, volendo...
Citazione:
Originalmente inviato da
LaMukkina
Quello che penso è: se sto in GB per il tempo necessario a studiare e a introdurmi nel lavoro....poi vogliamo tornare in patria, io sono più vecchia di 4 o 5 anni (ne ho già 31), senza più conoscenze (a furia di tirocinii e volontariato bene o male un minimo, ma molto minimo, di conoscenze ora le ho anch'io!!) e con lo stesso titolo di ora.
Risultato: di certo non posso nemmeno sognarmi di trovare lavoro nel mio settore. (..)
Io che ne ho 45 vorrei poter fare solo una minima parte di quello che stai facendo tu; perdipiù sono un neolaureato con l'eds ancora tra i piedi, quindi al massimo dello svantaggio; tuttavia credo che lì potrei combinare anch'io qualcosa di decente.
Comunque, credo che con la preparazione superiore che ti ritroveresti, l'unico problema (o quasi), tornando qui, sarebbe la tua indecisione. Ciao.
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Riferimento: Dunque...riassumendo
Citazione:
Originalmente inviato da
TheOldBoy
Carissima, con la situazione lavorativa che ci ritroviamo in Italia, davvero metteresti in preventivo di tornare a viverci? Io tornerei solo come turista...
Inoltre:
- chiunque in Italia consegua una specializzazione in psicoterapia si ritrova regolarmente disoccupato, ESATTAMENTE come chi ha una "semplice" laurea in psicologia;
- ora, grazie alla PdL Cancrini, la diagnosi è di esclusiva competenza medica (se la proposta è passata) e quindi gli psicoterapeuti sono "sudditi" dei medici, pena l'esercizio abusivo della professione medica;
- in barba a tutto ciò, c'è sempre un abusivismo galoppante nell'esercizio della psicoterapia da parte di soggetti non qualificati né autorizzati...
Questo purtroppo "fa parte del gioco"; e "chi non risica non rosica", no? Credo che lì si possa comunque "rosicare" molto di più che qui... magari non c'è quasi mai il sole, ma... a qualcosa bisognerà pur rinunciare, volendo...
Io che ne ho 45 vorrei poter fare solo una minima parte di quello che stai facendo tu; perdipiù sono un neolaureato con l'eds ancora tra i piedi, quindi al massimo dello svantaggio; tuttavia credo che lì potrei combinare anch'io qualcosa di decente.
Comunque, credo che con la preparazione superiore che ti ritroveresti, l'unico problema (o quasi), tornando qui, sarebbe la tua indecisione. Ciao.
Concordo su tutto. Resta il fatto che far fagotto e andarsene rimane una decisione durissima. Io da perdere avevo quasi nulla e il mio inglese mi permetteva di lavorare subito in ambito psicologico. Nonostante tutto questo, la decisione di andarmene dall'italia è stata la più difficile che abbia mai dovuto prendere.
Ora sono qui, mi trovo benissimo e dovessi tornare indietro non cambierei una virgola ma due anni fa ero tutt'altro che deciso!
In quanto a fare il turista in Italia, sono purtroppo concorde con TheOldBoy: per me la vedo dura tornare indietro (e non sapete quanto sia dura ammetterlo perchè l'italia alla fin dei conti à cxasa mia e un pò mi manca). Anche se dovessero contarmi come equivalenti tutte le qualifiche e l'esperienza accumulata (presenti e future) qua in Uk, purtroppo in Italia sarei come il più classico dei Laureati+Specializzazione che se va bene finiscono a fare gli educatori.
Per finire mi aggrego a Shire75 e al fatto che comunque sia va lodato il coraggio dato che, anche solo a considere l'opzione partenza ci vogliono le palle quadre
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Riferimento: lavorare all'estero
Ragazzi scusate, avevo letto da qualche altro forum, non su ops, sulle esperienze di italiani a lavoro in Uk che le agenzie per il lavoro ti fregano perchè ti chiedono dei soldi.
è una stupidata o può essere verosimile?
Per quanto mi riguarda è una cavolata, però vorrei sapere da voi che siete già lì come funziona per trovare un'occupazione...
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
francesco27
Ragazzi scusate, avevo letto da qualche altro forum, non su ops, sulle esperienze di italiani a lavoro in Uk che le agenzie per il lavoro ti fregano perchè ti chiedono dei soldi.
è una stupidata o può essere verosimile?
Per quanto mi riguarda è una cavolata, però vorrei sapere da voi che siete già lì come funziona per trovare un'occupazione...
Non saprei dirti. A pelle non penso ma non non si sa mai. C'è sempre chi sfrutta e di furbastri/stro##i ce ne sono anche qui.
Rimanendo in tema di sfruttamento. Ieri il mio capo è tornata da un meeting e mi ha detto che in molti Trusts (una versione allargata delle nostre ASL/ULLS) hanno deciso che porranno grosse restrizioni sul volontariato (già qua è un ventesimo rispetto all'italia) nel campo Salute dato che nel lungo termine costituirebbe una forma legalizzata di sfruttamento!:approved:
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Riferimento: lavorare all'estero
Ciao a tutti,
solo per dirvi: forza ragazzi, non mollate mai. Qui in Inghilterra il lavoro paga, davvero.
Ecco la mia storia in qualche riga: Laureato a Milano-Bicocca 2006, primi 6 mesi di torocinio in Italia, intuisco che le mie paure sono fondate, scappo a York per i successivi 6 mesi, lavoro come un mulo, mi iscrivo alla BPS, ultimo mese, il tempo è tiranno, una offerta di lavoro alla università di Cambridge mi appare come un San Pietro dai mille colori, li son le chiavi, mi richiedono una presentation di 20 minuti sulla mia tesi, tirocinio, progetti di lavoro etc etc(aaarrrghhh, nn ce la farò mai), preparazione intervista: stress!!! ma io VOGLIO quella posizione, no way "ci provo", no!! capperi, Io VOGLIO quel posto!!......mi offrono la posizione....(un raive durato una settimana...5 chili di stress cedono il posto a 10 chili di gioia).
Lavoro come un mulo cinese....e ancora lavoro come un mulo cinese, un anno è passato a settembre mi scade il contratto ma mi hanno appena comunicato che ho vinto un MRC Studentship (borsa di studio per tre anni di dottorato) al dipartimento di Psichiatria qui alla Università di Cambridge!!!
Io, fetente della periferia di Milano, primo laureato della famiglia, inizierò il Phd in una delle + prestigiose università del mondo.
Io amo questo paese!!
Per chi vive a Cambridge, e non, la mia mail è [email protected], fatevi sentire!! E dateci dentro!!!
Ciao
Valentino
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
cortex78
Ciao a tutti,
solo per dirvi: forza ragazzi, non mollate mai. Qui in Inghilterra il lavoro paga, davvero.
Ecco la mia storia in qualche riga: Laureato a Milano-Bicocca 2006, primi 6 mesi di torocinio in Italia, intuisco che le mie paure sono fondate, scappo a York per i successivi 6 mesi, lavoro come un mulo, mi iscrivo alla BPS, ultimo mese, il tempo è tiranno, una offerta di lavoro alla università di Cambridge mi appare come un San Pietro dai mille colori, li son le chiavi, mi richiedono una presentation di 20 minuti sulla mia tesi, tirocinio, progetti di lavoro etc etc(aaarrrghhh, nn ce la farò mai), preparazione intervista: stress!!! ma io VOGLIO quella posizione, no way "ci provo", no!! capperi, Io VOGLIO quel posto!!......mi offrono la posizione....(un raive durato una settimana...5 chili di stress cedono il posto a 10 chili di gioia).
Lavoro come un mulo cinese....e ancora lavoro come un mulo cinese, un anno è passato a settembre mi scade il contratto ma mi hanno appena comunicato che ho vinto un MRC Studentship (borsa di studio per tre anni di dottorato) al dipartimento di Psichiatria qui alla Università di Cambridge!!!
Io, fetente della periferia di Milano, primo laureato della famiglia, inizierò il Phd in una delle + prestigiose università del mondo.
Io amo questo paese!!
Per chi vive a Cambridge, e non, la mia mail è
[email protected], fatevi sentire!! E dateci dentro!!!
Ciao
Valentino
si si ti conosco io, il solito raccomandato!
So che l'assessore alla cultura di cambridge è un collega della cugina di un ragazzo che lavora con un amico di tuo zio. Ed è per questo che ti hanno fatto avere il posto...altro che duro lavoro....
A parte gli scherzi, complimentissimi :approved:
Sei la prova che se si lavora sodo e si dimostra di avere un bel cervello le opportunità vengono offerte e i risultati, e che risultati, possono arrivare!
E confermo: se avete una mezza intenzione "di provarci" ha ragione Cortex non mollate mai!
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Riferimento: lavorare all'estero
Innanzitutto mille grazie per le risposte!
Gentilmente, avrei delle domande da porvi, vvisto che siete dei colleghi molto disponibili,
secondo voi quanto tempo abbiamo prima che si saturi la situazione lavorativa in inghilterra secondo voi?
qual'è l'iter per il riconoscimento in Uk della laurea in psicologia ottenuta in italia(con abilitazione e iscrizione all'ordine italia)?
Last but non the list, ci raccontate come siete arrivati in Uk, come vi siete mossi e le vostre impressioni, dove avete cercato per prima,dove avete pernottato e le vostre speranze e/o le difficoltà con la lingua e i primi riconoscimenti?
Grazie per la collaborazione
Un abbraccione francesco
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Riferimento: lavorare all'estero
eccomi di nuovo, ultima domanda di natura tecnico produttiva, visto che non so se si è capito ma sto tentanto lo sbarco in Uk.
Qual'è il periodo dell'anno maggiormente favorevole a trovare lavoro?
Settembre com'è?
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Riferimento: lavorare all'estero
Salve a tutti, intanto grazie per l'entusiamo contagioso che trasmettete con le vostre esperienze!:bounce: Sono finita in questo forum casualmente in un periodo di totale disperazione per quanto riguarda le prospettive di lavoro qui in Italia. Leggere le vostre storie mi ha dato il coraggio di rimettermi in moto per fare ciò che da tempo sogno ma che non ho mai visto realmente possibile, forse per la paura di lasciare tutto:paura:. Ho 23 anni, mi sono laureata ad ottobre e adesso sto terminando il primo anno di specialistica.Per iniziare questo mio progetto e renderlo meno traumatico di un trasferimento in toto,l'anno prossimo vorrei fare all'estero (possibilmente nell'UK) il tirocinio per conseguire la laurea specialistica, ma non riesco a trovare i canali giusti:sherlock:...ho guardato i bandi delle borse erasmus e leonardo dell'università, ma al momento non ci sono offerte attinenti la psicologia clinica...qualcuno di voi ha qualche dritta da darmi, un punto di partenza?
Un saluto a tutti:ciao:
-
Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
alessiavr
Salve a tutti, intanto grazie per l'entusiamo contagioso che trasmettete con le vostre esperienze!:bounce: Sono finita in questo forum casualmente in un periodo di totale disperazione per quanto riguarda le prospettive di lavoro qui in Italia. Leggere le vostre storie mi ha dato il coraggio di rimettermi in moto per fare ciò che da tempo sogno ma che non ho mai visto realmente possibile, forse per la paura di lasciare tutto:paura:. Ho 23 anni, mi sono laureata ad ottobre e adesso sto terminando il primo anno di specialistica.Per iniziare questo mio progetto e renderlo meno traumatico di un trasferimento in toto,l'anno prossimo vorrei fare all'estero (possibilmente nell'UK) il tirocinio per conseguire la laurea specialistica, ma non riesco a trovare i canali giusti:sherlock:...ho guardato i bandi delle borse erasmus e leonardo dell'università, ma al momento non ci sono offerte attinenti la psicologia clinica...qualcuno di voi ha qualche dritta da darmi, un punto di partenza?
Un saluto a tutti:ciao:
Ciao!Cerco di risponderti riguardo l'università: anche io vorrei espatriare, ma sono ancora ben lontana dalla laurea, quindi sto solo pianificando, e per il resto non ti so dire.
Se vuoi fare solo il tirocinio all'estero, e non gli esami, non ti dovrebbe servire una Borsa Erasmus. L'unica cosa che devi fare è cercare l'ente e partire. Ovvio che a questo punto ci sono un sacco di problemi: l'ente deve essere convenzionato, e, a meno che la tua università non abbia già enti stranieri convenzionati, devi cercartelo e farlo convenzionare tu... Questo è il grande problema: come cavolo si fa? Non lo so. Fossi in te proverei a chiedere a qualche professore che abbia contatti con l'Inghilterra (se guardi nel curriculum vitae puoi scoprire chi ha esperienze all'estero prolungate o recenti...).
In bocca al lupo!
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
francesco27
eccomi di nuovo, ultima domanda di natura tecnico produttiva, visto che non so se si è capito ma sto tentanto lo sbarco in Uk. (...)
Io (per il momento) non sono ancora in grado di risponderti (credo che mi ci vorrà qualche mese), ma mi incuriosisce il fatto che da Long Island (un tempo ambita località di NY) vuoi tornare in Europa.
Possibile che in USA (sono più di 50 Stati!) non riesci a combinare proprio niente? Dico: sei già lì, con la burocrazia di ingresso già espletata...
Raccontaci la tua vicenda se puoi, perchè qualcuno di noi potrebbe essere interessato a spostarsi in USA e vorrebbe conoscere i pro e i contro. Grazie. :approved:
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
francesco27
Innanzitutto mille grazie per le risposte!
Gentilmente, avrei delle domande da porvi, vvisto che siete dei colleghi molto disponibili,
secondo voi quanto tempo abbiamo prima che si saturi la situazione lavorativa in inghilterra secondo voi?
qual'è l'iter per il riconoscimento in Uk della laurea in psicologia ottenuta in italia(con abilitazione e iscrizione all'ordine italia)?
Last but non the list, ci raccontate come siete arrivati in Uk, come vi siete mossi e le vostre impressioni, dove avete cercato per prima,dove avete pernottato e le vostre speranze e/o le difficoltà con la lingua e i primi riconoscimenti?
Grazie per la collaborazione
Un abbraccione francesco
1) Saturazione: non ancora direi. Laureatin in Psic. ce ne sono tanti (ma briciole in paragone all'italia) ma il mercato è piuttosto ricco. Nonostante i ruoli da Clinical Psychologist (da Band 7 a salire) siano difficilissimi da raggiungere, a parte questa elite, la laurea in psic. è molto spendibile e i ruoli da psicologo (Band 5 e 6) non mancano. Inoltre ci sono tantissime altre posizioni nel campo della salute mentale (Band 2, 3, 4)molto comuni e accessibili. I servizi per la salute mentale sono molto variegati e indipendenti l'uno dall'altro.
In poche parole: se punti al ruolo di Clinical Psychologist (una barca di soldi!!) scordatelo dato che ci vogliono molti anni di studio ed esperienza clinica per poterci arrivare. Per il resto (da band 6 in giù: immagina una piramide) i ruoli diventano progressivament più accessibili. Con la nota positiva che il mercato è abbastanza mobile e quindi se ci si sbatte si può salire.
2) Conversione laurea+ordine psicologi
Per la laurea Uk Naric. Molto semplice e automatico. Per la conversione dell'iscrizione all'ordine molto più dura. Le richieste per chi non ha studiato in Uk e si è fatto il Dottorato in Psicologia Clinica vengono prese in considerazione ma i tempi sono molto lunghi (da 6 mesi ad un anno) ed in genere per chi non ha esperienza di lavoro o studio in Uk, si va verso un esito negativo. L'altra opzione è l'assegnazione di formazione (e anche qui si parla di 1 o 2 anni) non necessariamente pagata. Quindi anche qui due facce: semplicissimo per la laurea e l'iscrizione base all'ordine inglese, un'impresa per il livello superiore. io infatti tenterò ma molto più in la nel tempo.
3) Il mio iter.
Premetto che il mio inglese era già fluente prima di partire.
Maggio 2006: ho iniziato a mandare CV in tutta l'inghilterra a parte Londra. Primi colloqui nel Giugno, Luglio (un Band 5, due Band 4 e due Band 3), mi vengono offerti i due Band 3. Erano entrambi posizioni di support worker in un unità psichiatrica e ho scelto in base al fatto che una zona mi piaceva più dell'altra. Al tempo abitavo ancora in italia e quindi quando avevo il colloquio usavo l'opzione ryan air + bed and breakfast.
Finisco il tirocinio nel settembre 2006 e nell'ottobre inizio in inghilterra. Promozione interna nel Febbraio 2007 e nel Giugno 2007 vedo che offrono un posto come Psicologo (Band 6) per promozione della salute mentale e terapie brevi.
Mando il CV mi chiamano, il colloquio va bene e nel Settembre inizio. Faccio colloqui clinici e come team offriamo un max di 6 sedute (CBT e terapie brevi) oltre a diversi gruppi.
In breve il messaggio è che se ci si sbatte e si ha un pò di fortuna (ipocrita chi lo nega) i risultati si possono ottenere. Ovvio che poi ci sono molti fattori personali che ognuno deve considerare: gli affetti, vivere in un paese straniero, la lingua (un inglese non fluente renderà il processo molto più lento), il meteo!
Per quel che riguarda me penso proprio che in italia, a meno di cambi drastici, sarà dura tornarci. a volte mio manca un pò ma qua mi trovo bene da tutti i punti di vista.
4) periodo migliore per partire
cheio sappia uno vale l'altro
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
Axamer Ibk
1) Saturazione: non ancora direi. Laureatin in Psic. ce ne sono tanti (ma briciole in paragone all'italia) ma il mercato è piuttosto ricco. Nonostante i ruoli da Clinical Psychologist (da Band 7 a salire) siano difficilissimi da raggiungere, a parte questa elite, la laurea in psic. è molto spendibile e i ruoli da psicologo (Band 5 e 6) non mancano. Inoltre ci sono tantissime altre posizioni nel campo della salute mentale (Band 2, 3, 4)molto comuni e accessibili. I servizi per la salute mentale sono molto variegati e indipendenti l'uno dall'altro.
In poche parole: se punti al ruolo di Clinical Psychologist (una barca di soldi!!) scordatelo dato che ci vogliono molti anni di studio ed esperienza clinica per poterci arrivare. Per il resto (da band 6 in giù: immagina una piramide) i ruoli diventano progressivament più accessibili. Con la nota positiva che il mercato è abbastanza mobile e quindi se ci si sbatte si può salire.
2) Conversione laurea+ordine psicologi
Per la laurea Uk Naric. Molto semplice e automatico. Per la conversione dell'iscrizione all'ordine molto più dura. Le richieste per chi non ha studiato in Uk e si è fatto il Dottorato in Psicologia Clinica vengono prese in considerazione ma i tempi sono molto lunghi (da 6 mesi ad un anno) ed in genere per chi non ha esperienza di lavoro o studio in Uk, si va verso un esito negativo. L'altra opzione è l'assegnazione di formazione (e anche qui si parla di 1 o 2 anni) non necessariamente pagata. Quindi anche qui due facce: semplicissimo per la laurea e l'iscrizione base all'ordine inglese, un'impresa per il livello superiore. io infatti tenterò ma molto più in la nel tempo.
3) Il mio iter.
Premetto che il mio inglese era già fluente prima di partire.
Maggio 2006: ho iniziato a mandare CV in tutta l'inghilterra a parte Londra. Primi colloqui nel Giugno, Luglio (un Band 5, due Band 4 e due Band 3), mi vengono offerti i due Band 3. Erano entrambi posizioni di support worker in un unità psichiatrica e ho scelto in base al fatto che una zona mi piaceva più dell'altra. Al tempo abitavo ancora in italia e quindi quando avevo il colloquio usavo l'opzione ryan air + bed and breakfast.
Finisco il tirocinio nel settembre 2006 e nell'ottobre inizio in inghilterra. Promozione interna nel Febbraio 2007 e nel Giugno 2007 vedo che offrono un posto come Psicologo (Band 6) per promozione della salute mentale e terapie brevi.
Mando il CV mi chiamano, il colloquio va bene e nel Settembre inizio. Faccio colloqui clinici e come team offriamo un max di 6 sedute (CBT e terapie brevi) oltre a diversi gruppi.
In breve il messaggio è che se ci si sbatte e si ha un pò di fortuna (ipocrita chi lo nega) i risultati si possono ottenere. Ovvio che poi ci sono molti fattori personali che ognuno deve considerare: gli affetti, vivere in un paese straniero, la lingua (un inglese non fluente renderà il processo molto più lento), il meteo!
Per quel che riguarda me penso proprio che in italia, a meno di cambi drastici, sarà dura tornarci. a volte mio manca un pò ma qua mi trovo bene da tutti i punti di vista.
4) periodo migliore per partire
cheio sappia uno vale l'altro
Ciao,
ti faccio i miei più sentiti complimenti per il tuo lavoro in uk, hai avuto coraggio e sei stato premiato.
Tu quindi, se ho capito bene non avevi nè esperienze pregresse in UK nè specializzazione, adesso conti di prenderti una specializzazione?
Come ti sei trovato rispetto al livello di preparazione che hanno i tuoi colleghi inglesi?
Qual' è l' orientamento teorico prevalente dove lavori tu?
Grazie
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
Axamer Ibk
1) Saturazione: non ancora direi. Laureatin in Psic. ce ne sono tanti (ma briciole in paragone all'italia) ma il mercato è piuttosto ricco. Nonostante i ruoli da Clinical Psychologist (da Band 7 a salire) siano difficilissimi da raggiungere, a parte questa elite, la laurea in psic. è molto spendibile e i ruoli da psicologo (Band 5 e 6) non mancano. Inoltre ci sono tantissime altre posizioni nel campo della salute mentale (Band 2, 3, 4)molto comuni e accessibili. I servizi per la salute mentale sono molto variegati e indipendenti l'uno dall'altro.
In poche parole: se punti al ruolo di Clinical Psychologist (una barca di soldi!!) scordatelo dato che ci vogliono molti anni di studio ed esperienza clinica per poterci arrivare. Per il resto (da band 6 in giù: immagina una piramide) i ruoli diventano progressivament più accessibili. Con la nota positiva che il mercato è abbastanza mobile e quindi se ci si sbatte si può salire.
2) Conversione laurea+ordine psicologi
Per la laurea Uk Naric. Molto semplice e automatico. Per la conversione dell'iscrizione all'ordine molto più dura. Le richieste per chi non ha studiato in Uk e si è fatto il Dottorato in Psicologia Clinica vengono prese in considerazione ma i tempi sono molto lunghi (da 6 mesi ad un anno) ed in genere per chi non ha esperienza di lavoro o studio in Uk, si va verso un esito negativo. L'altra opzione è l'assegnazione di formazione (e anche qui si parla di 1 o 2 anni) non necessariamente pagata. Quindi anche qui due facce: semplicissimo per la laurea e l'iscrizione base all'ordine inglese, un'impresa per il livello superiore. io infatti tenterò ma molto più in la nel tempo.
3) Il mio iter.
Premetto che il mio inglese era già fluente prima di partire.
Maggio 2006: ho iniziato a mandare CV in tutta l'inghilterra a parte Londra. Primi colloqui nel Giugno, Luglio (un Band 5, due Band 4 e due Band 3), mi vengono offerti i due Band 3. Erano entrambi posizioni di support worker in un unità psichiatrica e ho scelto in base al fatto che una zona mi piaceva più dell'altra. Al tempo abitavo ancora in italia e quindi quando avevo il colloquio usavo l'opzione ryan air + bed and breakfast.
Finisco il tirocinio nel settembre 2006 e nell'ottobre inizio in inghilterra. Promozione interna nel Febbraio 2007 e nel Giugno 2007 vedo che offrono un posto come Psicologo (Band 6) per promozione della salute mentale e terapie brevi.
Mando il CV mi chiamano, il colloquio va bene e nel Settembre inizio. Faccio colloqui clinici e come team offriamo un max di 6 sedute (CBT e terapie brevi) oltre a diversi gruppi.
In breve il messaggio è che se ci si sbatte e si ha un pò di fortuna (ipocrita chi lo nega) i risultati si possono ottenere. Ovvio che poi ci sono molti fattori personali che ognuno deve considerare: gli affetti, vivere in un paese straniero, la lingua (un inglese non fluente renderà il processo molto più lento), il meteo!
Per quel che riguarda me penso proprio che in italia, a meno di cambi drastici, sarà dura tornarci. a volte mio manca un pò ma qua mi trovo bene da tutti i punti di vista.
4) periodo migliore per partire
cheio sappia uno vale l'altro
confermo i punti 1, 2, 4. soprattutto il fatto che la laurea sia molto spendibile e che l'equipollenza a Clinical psychologist sia praticamente impossibile per chi non ha studiato ho fatto esperienza clinica, tanta esperienza clinica, in UK.
Nel 2004 ho fatto l'erasmus a Lancaster. Torno mi laureo, faccio il tirocinio in italia e poi anche per me passi simili ad axmer. Un grazie all santa Ryan Air.
Ho iniziato come HCA (Band 3) e dopo circa un anno sono passato a Support Time and Recovery Worker Manager (Band 5). Non lavoro come psicologo "puro" ma mi occupo di gestire il reinserimento sociale di psichiatrici post TSO (Section). Metà del tempo lo passo con i pazienti mentre per l'altra metà ho il ruolo di management per gli altri STRW. A livello clinico dipendiamo dal dipartimento di psichiatria ma siamo piuttosto indipendenti nel poter gestire carico di lavoro e budget.
Anche a me l'italia manca un pò ma non rimpiango nessuna delle scelte fatte. Anzi ho appena fatto richiesta di un mutuo perchè se tutto va bene starei per comprare casa qua a Lancaster.
Simile messaggio ad Axmer e Cortex. Provateci, non sarò il nuovo Eldorado, ma le possibilità ci sono.
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
lugana
Ciao,
ti faccio i miei più sentiti complimenti per il tuo lavoro in uk, hai avuto coraggio e sei stato premiato.
Tu quindi, se ho capito bene non avevi nè esperienze pregresse in UK nè specializzazione, adesso conti di prenderti una specializzazione?
Come ti sei trovato rispetto al livello di preparazione che hanno i tuoi colleghi inglesi?
Qual' è l' orientamento teorico prevalente dove lavori tu?
Grazie
già che sono collegato ti rispondo anch'io.
Esperienze Uk: erasmus di 6 mesi e 2 mesi in cui ho lavorato come Bank HCA (fatte sostituzioni) in un ospedale psichiatrico.
Zero specializzazione. Adesso sono molto indeciso se prendermi una specializzazione clinica o orientarmi sul management nel sociale.
Preparazione: niente da invidiare ai neolaureati inglesi, anzi, penso che noi si sia molto più preparati. Rispetto ai Clinical Psychologist (la vera elite come dice axmer) però un abisso.
Orientamento teorico. Nel mio settore la CBT e il Recovery model (per il reinserimento sociale)
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Riferimento: lavorare all'estero
Ci contiamo?
Dato che questa discussione va avanti da un bel pò sarebbe bello fare un pò il punto della situazione e vedere chi è già all'estero e dove e chi invece ha deciso di partire.
Io dal 2006, in UK, zona di Birmingham.
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Riferimento: lavorare all'estero
io da febbraio 2008 a cambridge..
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
pellykano
io da febbraio 2008 a cambridge..
che fai di bello?
In quanto a me a Lancaster dall'autunno 2006.
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
Shiren75
che fai di bello?
In quanto a me a Lancaster dall'autunno 2006.
Per ora lavoro in un bar e seguo un corso di inglese..ho bisogno di ancora qualche mese per avere un inglese decente...:sbonk:
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Riferimento: lavorare all'estero
grazie a tutti per le risposte!!!
per the old boy, non sono a long island, è una zona di n.y. che mi piace!
Comunque, Francesco, 29 anni in potenziale partenza verso Londra!!!
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Riferimento: lavorare all'estero
io sono a londra da ottobre 2006... ed onestamente leggendo ciò che hanno scritto shiren, axamer.... sconsiglio da un punto di vista lavorativo di venire a londra. qui non è semplice neanche trovare un lavoro band3, io sto iniziando la ricerca solo adesso (sto finendo un master) ma conosco varie persone che si sono ritrovate a fare volontariato per mesi prima di trovare qualcosa di "psicologico".
ricordo che qualche mese fa qualcuno aveva consigliato dei siti per cercare lavoro ma non riesco a trovare il post... qualcuno si ricorda?
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Riferimento: lavorare all'estero
Ciao Ragazze/i sono un collega, mi sono trasferito l'anno scorso, vivo a Cardiff, lavoro come psicologo ricercatore all'università e come psicologo presso due ospedali. Come posso esservi utile ?