Riferimento: lavoro laureati psicologia
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arwen
scusa ma non sono d'accordo... io to provando, con una fatica immensa, ad entrare nel giro :argh: e dopo quasi due anni che ci sono dentro, ti dico che non è raccomandazione. Ma è aver bisogno di un professionista, e cercarlo attraverso i canali frequentati da questi professionisti, che chi è "fuori dal giro" non conosce, forse anche perchè entrare nel giro richiede, prima di tutto, uno sforzo mentale, attivarsi in prima persona e non seders lì ad aspettare di trovare l'annuncio di lavoro (che non ariverà mai) "cercasi psicologo clinico per una asl"...
Infatti non resto ad aspettare che mi chiamino o che venga pubblicato l'annuncio dei miei sogni; c'è altro dietro.... Facciamo alcuni esempi.
Un mio collega neoabilitato X a caso, tramite contatti familiari e "giocando in casa", trova l'annuncio per lo stage Y a 300€ al mese, sei mesi full-time. Cosa fa? Lo accetta, poiché vive in famiglia, ha comunque una rete familiare/amicale radicata nel territorio e prima o poi la sfangherà con un altro lavoro; la sottospecie di stipendio è solo un'entrata in più. Stessa proposta al sottoscritto... La rifiuto, dato che per sei mesi mi blocco senza possibilità di cercare altri lavori, non pertinenti ma in cui si sia trattati adeguatamente (anche a livello economico); con quel misero rimborso spese ci pagherei a stento l'affitto...
Altro esempio... Un mio collega neoabilitato X a caso, paziente da anni del medico generico Y (spesso anche amici di famiglia), gli va a fare una visita e giacché si trova lascia il suo CV chiedendo di essere preso in considerazione in qualche progetto... Se lo facessi io, fra i due, secondo te il medico chi chiamerebbe? Ovviamente, al medico puoi sostituire qualsiasi altro professionista (avvocato, psichiatra, neurologo etc.)
Altro esempio... Un mio collega neoabilitato X a caso chiede al suo vecchio relatore Y, con cui ha stretto buoni rapporti, di trovargli un posticino da qualche parte. Mi presento io dal professor Y con la stessa richiesta, ma da emerito sconosciuto, solo perché tale prof Y è ammanicato nel settore aziendale... Fra i due il prof chi sceglierebbe secondo te?
Altro esempio... Un mio collega neoabilitato X a caso, amico dello psicologo Y, il quale lavora per la scuola Z, chiede di essere inserito in qualche progetto della scuola Z. Io invece spero di avere un colloquio col preside (forse), proponendomi da emerito sconosciuto e senza "il passaparola" dello psicologo che già ci lavora. Secondo te quale delle due proposte andrà in porto?
Aggiungo che questi non sono esempi da me inventati, ma descrivono persone da me realmente conosciute...
Aggiungo poi che secondo un recente articolo de "la Repubblica" solo il 2% dei neolaureati trova lavoro attraverso agenzie interinali o internet; ufficialmente il 55% (ma secondo me molto di più) se la cava con agganci familiari e raccomandazioni...
Questa non mi sembra propriamente meritocrazia, e come sempre accade nei "giri dei professionisti" ci si tutela a vicenda chiudendosi e non apprezzando un estraneo seppur competente, dando la priorità a chi già si conosce....altro che professionismo...
Chiudo questa mia sterile risposta con una presa di consapevolezza: ho studiato molto più di altri ma provengo dalla famiglia sbagliata, e non gioco in casa; è bene che me ne faccia una ragione e mi rassegni a vedermi passare avanti molta altra gente....
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Pardon, messaggio postato per errore due volte... :argh:
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arwen
ti faccio un esempio pratico: ieri sono andata a conoscere un avvocato che mi ha chiamato per affidarmi (forse) delle perizie. Io questo non l'avevo mai visto, nè lui aveva conoscenza di me e di cosa mi occupo. Però io da "entro il giro" sono venuta a conoscenza di un sito internet dove registrarsi come periti di parte e d'ufficio :utonto: mi ci sono registrata e lui, che a sua volta su sto sito cercava un professionista, mi ha trovato e mi ha contattato :approved:
... non è questione di "essere amico di", è questione che se devo pagare 50 € all'ora uno psicologo per avviare un progetto, e voglio essere sicuro che i miei soldi non vadano buttati in mano a persone inesperte o peggio incompetenti, mi affido alla rete di professionisti ;) che sanno come funzionano le cose, come si scrive un progetto, quali sono i passi fondamentali ecc.
Marghetta, per lavorare come psicologo ci vuole sempre l'iscrizione all'albo
Ciao, ho seguito la vostra discussione e mi potresti dire gentilmente l'indirizzo del sito?
Grazie
Riferimento: lavoro laureati psicologia
Marchitiello: siamo tutti nella stessa barca; io credo di trovarmi in un luogo con ancora meno possibilità...
Per quanto riguarda lo stage, se posso permettermi... avresti dovuto accettare e nel mentre continuare a guardarti intorno, nel caso lo avresti lasciato (anche se poi ci passavi da poco serio...), ma almeno avresti iniziato a fare qualcosa nell'ambito...
Riferimento: lavoro laureati psicologia
Al di là dei lamenti e dei consigli, che in entrambi i casi trovo utili per i confronti, non ho letto cenni alle analisi del mercato delle proprie regioni di appartenenza.
Questo è un punto importante di partenza che ha aiutato me: cosa vuole il mercato? Come psicologi del lavoro dovremo essere in grado un minimo di intercettare determinati bisogni.
Altro: quali sono i settori di mercato da aggredire? Quali sono i segmenti che nei prossimi anni esploderanno? O anche, quali sono i settori di mercato che non hanno subito grosse perdite? (Es: Alimentare, terza età, medicinali)
Cosa propone il mercato dei concorrenti? (Agenzie formative?Selezione?) Manca qualcosa, posso aggregarmi a qualcuno che c'è già? Posso creare dal nulla?
Altro: c'è qualcuno che vorrebbe fare i soldoni ma non può perchè non ha i titoli per farlo, ne le capacità, però ha i contatti? (Ce ne sono, leggasi società di ingegneria che fanno corsi sulla sicurezza...lo stress è un buon mercato da cui partire in questi tempi, perchè i termini non sono regolamentati, c'è spazio di manovra per professionisti e per inetti, da che parte stare? Comunque ci si può muovere, più danni di un ragioniere non credo se ne faranno :asd: )
Fondamentalmente comunque, io penso di aver avuto un grosso problema di fondo che non mi ha permesso uno sviluppo lavorativo sereno finchè non ho "mandato giù il rospo" culturale :asd: ovvero che per un lavoro come il nostro, le possibilità di un assunzione a tempo indeterminato, di un lavoro sicuro, sono meno del 5%. Sono troppo poche le realtà con un reparto HR interno, troppo poche le società di consulenza abbastanza grandi per garantire il salario fisso.
Ergo, la strada dell'offerta professionale a più realtà è quella che (almeno nel mio caso) mi ha convinto (certo gioco forza, non è che potessi farmi assumere a tempo indeterminato a forza).
Io vedo un sacco di offerte lavorative che ad una prima occhiata sono totalmente fuori dal nostro campo (così come ce l'hanno insegnato all'università) ma che sotto sotto...prendete la figura del commerciale, o agente: è pura psicologia del marketing applicata. C'è dentro comunicazione, interpretazione dei linguaggi, analisi dei bisogni e problem solving. Però molti dei miei ex colleghi quando sentono proposte di questo tipo impallidiscono..."Io dovrei andare a vendere???Ma che ho studiato a fare??" ecco una rispostadi questo tipo la sento spesso, ed è difficile non prenderla come una resistenza culturale interna....
Comunque, sto ancora lottando per entrare in una dimensione di sicurezza che vedo ben lontana :asd: però in 4 anni sono riuscito ad entrare nel famoso giro e ora le opportunità si aprono, anche con il momento difficile...quindi io dico a me stesso (di nuovo :rotfl: ) ma anche a voi: considerate in un'ottica più ampia gli studi che abbiamo fatto, non esiste solo la selezione, la formazione :asd:
Esempio banale su me stesso: se mi andasse male l'avventura diretta nel campo della formazione, per prima cosa ho intenzione di andare in una banca, entrare come sportellista (tanto un pò di esperienza di contabilità c'è), dopo il primo anno di sportello si aprono gli spostamenti orizzontali (ufficio HR della banca yuhuuu) e chiederei allora lo spostamento orizzontale mostrando il curriculum...la banca è sicuramente molto più propensa ad assumere personale interno come responsabile dei propri servizi HR che ad assumere dall'esterno (dopo aver portato un pò di curriculum alle banche si capisce). Ecco, proverò quella strada :metal:
Più o meno come entrare nell'ufficio HR delle assicurazioni...devi farti un anno a vendere polizze, e poi chiedi gli spostamenti.
Poi me la cavo anche a cucinare, se trovo qualcuno con cui entrare in società poi passo a lui la gestione del cibo e io passo al marketing del mio pub. Una roba figa, con i sedili dei treni al posto delle seggiole e birra belga :sisi:
Vabbè ho scritto una valanga, speriamo di aver fatto un'iniezione di buonumore :asd:
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allora marchitello, se tutti sono raccomandati, ti raccomando di iscriverti alla lista del momento e andare a bussare alle porte politiche giuste!
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Kluadia i raccomandati così come si dice esistono ma bisogna capire se trattasi di segnalazioni (cioè persone che hanno una vera e propria competenza e, sicuramente più fortunati di altri, hanno il merito di avere un parente che li segnala ) o raccomandazioni vere e proprie in questo caso parliamo di veri imbecilli che occupano posti che invece potrebbero essere dati a persone che se li meritano veramente.
Fatta questa premessa bisogna anche capire in che contesto, nel campo della psicologia girudica ad esempio se non conosci degli avvocati non puoi fare delle consulenze di parte e questo non c'entra con le raccomandazioni è un dato di fatto. In tribunale la cosa dovrebbe essere più meritocratica ma credimi non è così!!
Per rispondere a Biz invece:
Io sono siciliana e ti dico che da noi tutti (illo tempore) avevano fatto il famigerato master in psicologia scolastica ma bisogna vedere oggi la scuola in che condizioni è vista la gelmini (santa subito:-)P che ha tolto le classi agli insegnanti comprese quelle di sostegno figurati se hanno soldi per far entrare gli psicologi scolastici, attualmente ci sono gli psicopedagogisti (non ti dico anche per fare una qualsiasi voglia progetto!!). Poi quello in mediazione familiare stessa solfa!!credendo che non
so quali porte si aprissero, visto che avevano parlato di non so quale elenco regionale!!
Neuropsicologia settore in espansione ma che,a almeno a palermo, fanno pochissime persone, sia per un fatto di formazione che non c'è!!, sia perchè o si lavora cin le consulenza di parte (assicurazioni, medici legali ) o si cerca di entrare all'università come ricercatore (e anche lì come diceva dante "lasciate ogni speranza o voi che entrate")
Psicologia del lavoro, uhm non a palermo forse a catania dove ci sono più aziende!!da noi abbiamo pmi!!(piccole e medie imprese).
Formatore quest'anno il magico nostro presidente della regione ha tagliato tutti i fondi fse e vari possibili e immaginari per cui hanno chiuso molti enti.
Psicologia giuridica si potrebbe ma più nel campo penale (che essendo più complesso e delicato lo fanno meno psicologi).
Psicologia dello sport e benessere potrebbe ma troppo innovativo per la nostra mentalità ;-)p
Psiconcologia troppo gratis
Disturbi del comportamento alimentare (si potrebbe ma bisogna avere nella maggior parte del casi una spec. cognitivo- comportamentale)
Psicoterapia e studi vari ce ne sono a bizzeffe!!
Criminologia ancora ancora....si potrebbe fare ma non so fino a che punto sia poi da poter mettere in pratica
Non mi viene in meno altro...concordo però con te che se aspettiamo il posto fisso ci ritroviamo pensionati (anzi manco quello visto che a me daranno la pensione sociale:-)P o quella integrativa) bisognerebbe invece investire su se stessi, scegliere una ambito poco battutto (per es. nessuno studia i pedofili non gli abusati, è un ambito brutto ma sicuramente aperto oppure gli uomini violenti tutti studiano gli effetti sulle vittime) e specializzarsi in questo.
Per la cronaca io sono psicoterapeuta familiare ho lo studio e faccio le consuelenze di parte presso degli avvocati.
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Vecchietti e bambini troppo inflazionati:-)P
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per Marisetta,
e chi ci sente..:approved:
condivido molte delle cose che dici..
mi fa tristezza che in psicooncologia si lavori a gratis ma ahimè ho un amica che c'e' dentro ed è molto frustrata perche non prende soldi..
alla fine non si arriva a fine mese..guardiamo il piccolo, per la pensione non so neanche che campo..
chiedo a te e al Biz che già ho incontrato in altri thread se ci sono sbocchi invece sul versante educativo..
io sono dentro l'ambito evolutivo, col sostegno scolastico e mi sto appassionando di attività creative, materiale recupero, queste cose qui insomma..per non dire che ho il pallino dell'intercultura e mi piacerebbe fare qualcosa in un ottica di gruppo classe o gruppo "dopo-scuola" ..sto vedendo pero che mi segano con le domande..mi chiedono il diploma oss o la laurea anche triennale in scienze dell'educazione.
avete da dirmi qualcosa della vs esperienza,
qui si studia un sacco e poi dicono che lo psicologo non sta bene neanche a fare l'educatore coi bimbi..sorry lo sfogo,
rilancio la palla agli utenti di questo utilissimo thread:Ops:
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Uhm mirtillo infatti ormai sono più interessati al diploma specifico o alla laurea in scienza dell'educazione o della formazione primaria e aihmè anche nelle comunità e case famiglie si stanno adeguando perchè pensano che poi gli psicologi se ne vanno o che cmq aspirino a qualcosa di più ( e come dargli torto poi diciamoci la verità il lavoro da educatore è molto diverso da quello di psicologo non inferiore o superiore ma sono ambiti diversi!!)
Ci sono psicologi che cmq fanno bene gli educatori senza pensare di fare altro ma ci sono cmq ormai dei pregiudizi in questo senso:-( ma se ti interessa il versante educativo invece sicuramente il campo dei disturbi dell'apprendimento (dislessia, disgrafia etc..) è praticamente assente, almeno da noi a palermo, ma in ogni caso ci può essere cmq sempre l'attività privata oltre a entrare in associazioni e anche il versante autismo per es. lo studio del metodo ABA, vedi che si guadagnano (certo dopo avere anche speso molto per la formazione ) i bei soldini pensa che i bambini autistici devono usare questo metodo per almeno 20 ore settimanali e per minimo 2 anni e anche da noi qui, benchè ci sia un'associazione ( ma di puro volontariato) servirebbe.
Per il resto aspetto anche io altre proposte!!!
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marchitiello
Infatti non resto ad aspettare che mi chiamino o che venga pubblicato l'annuncio dei miei sogni; c'è altro dietro.... Facciamo alcuni esempi. Aggiungo poi che secondo un recente articolo de "la Repubblica" solo il 2% dei neolaureati trova lavoro attraverso agenzie interinali o internet; ufficialmente il 55% (ma secondo me molto di più) se la cava con agganci familiari e raccomandazioni...
Questa non mi sembra propriamente meritocrazia, e come sempre accade nei "giri dei professionisti" ci si tutela a vicenda chiudendosi e non apprezzando un estraneo seppur competente, dando la priorità a chi già si conosce....altro che professionismo...
Chiudo questa mia sterile risposta con una presa di consapevolezza: ho studiato molto più di altri ma provengo dalla famiglia sbagliata, e non gioco in casa; è bene che me ne faccia una ragione e mi rassegni a vedermi passare avanti molta altra gente....
purtroppo è così, ci piaccia o no, il lavoro, soprattutto psicologico, si trova grazie a relazioni, contatti, segnalazioni, conoscenze o come vogliamo chiamarle. Io ho letto statistiche anche più scoraggianti per chi è timido e ha difficolà a crearsi relazioni e contatti: per istat, censis, rapporto iard, la rete di relazioni pesa ancora di più, si parla anche di 94% di casi di lavoro trovato grazie ala propria cerchia di contatti. Non raccomandazioni nel senso di essere figlio dell'assessore o nipote del vescono, ma di persone del settore che conosci e che ti coinvolto in progetti o ti segnalan oopportunità ch egiustamente non vengono messe sul giornale ma girano per passaparola. Cmq, se preferisci un lavoro più tradizionale, il posto fisso, valuta di tasrferirti in veneto, ci sono un sacco di concorsi nelle Ipab (case di riposo anziani), facendone tanti, alla fine si hanno probabilità di "sfangarla". Infatti c'è una legge regionale meravigliosa, del Veneto, secondo cui ogni 120 anziani nelle case di riposo deve esserci uno psico. Visto che la popolazione invecchia sempre di più, le case di riposo si riempiono sempre di più, aumentano i posti a concorso. E' una possibilità! Chi aspira al classico posto, conviene chela sfrutti, per agli altri, c'è tutto l'ambito libero professionale, dove si dovrà fare un' analisi del mercato e dei suoi bisogni, proporre e promuovere un'attività che serve e sperare che la gente abbia soldi per pagare il servizio che offri. :sbonk:
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ragazzi purtroppo è così!!! anche io sto seriamente pensando di cercare qualcosa come educatrice, ma spero di trovare!
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ciao a tutti.... io ho appena conseguito l'abilitazione e volevo chiedervi qual è l'iter da seguire per poter iniziare a proporre dei progetti...insomma come si fa? io ho la laurea magistrale in psicologia clinica e della salute e al momento, non potendo permettermi una scuola di specializzazione, mi ritrovo in una situazione di stallo...non riesco ad inserirmi in un contesto che mi possa aiutare a capire...ho letto che tanti di voi hanno iniziato con i progetti e poi pian piano hanno trovato la loro strada...se avete qualche suggerimento mi farebbe molto piacere...vi ringrazio :)