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Questa notte all'orecchio m'hai detto due parole
comuni. Due parole stanche
d'esser dette. Parole
così vecchie da esser nuove.
Parole così dolci che la luna che andava
trapelando dai rami
mi si fermò alla bocca; Così dolci parole
che una formica passa sul mio collo e non oso
muovermi per cacciarla.
Così dolci parole
che, senza volere, dico:"Com'è bella la vita!"
Così dolci e miti
che il mio corpo è asperso di oli profumati.
Così dolci e belle
che, nervose, le dita
si levano al cielo sforbiciando.
Oh, le dita vorrebbero
recidere stelle.
Alfonsina Storni.
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Echi di silenzio
attorno all'isola.
E' notte fonda
sotto un cielo stellato.
All'orizzonte bagliori
piccole barche
di pescatori
altre luci
altro calore.
Un cane
non smette più d'abbaiare
ed insieme ad un alito di vento
scendiamo le scale
fino alla piazza con la panchina &
l'unico lampione a giorno artificiale.
Allegra compagnia
ci rendeva forti e immuni
da un dolore
di cui non avevo coscienza.
Tu, eri ancora lì
come quelle tante sere
dentro tetti randagi di una città eterna.
E ancora vivo
come questo ricordo
non più lontano,
mai morto. Testo di lucsa
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Sopravvissuta
cammino lontano
dal muro
sul quale giacciono ancora
pezzi di vite
svendute.
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G: Ormai è quasi l’alba;
vorrei che tu già fossi via da qui,
non più lungi però dell’uccellino
che la bimbetta lascia saltellare
lontan dalla sua mano,
ma lo tiene legato alla catena
come suo prigioniero, e, in una stratta,
d’un fil di seta lo riporta a sé,
simile ad una amante
gelosa di quel po’ di libertà.
R: Quel prigioniero vorrei esser io.
G: E così vorrei io, dolcezza mia,
anche se finirei col soffocarti
per le troppe carezze… Buona notte!
Separarci è un dolore così dolce
che non mi stancherei, amore mio,
di dirti “buona notte” fino a giorno.
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Fino al fondo
Ti saluto, o mia sconfitta,
te e la vittoria amo ugualmente;
sul fondo del mio orgoglio - è l'umiltà,
e la gioia, e il dolore - tutti in uno.
Sulle acque chete, nella placidità
di una chiara sera - vaga ancora una nebbia;
l'ultima crudezza è immensa tenerezza,
e nel Divino vero - un Divino inganno.
Amo la mia disperazione smisurata,
a noi - la gioia nell'ultima goccia è data.
E soltanto una cosa io qui so con certezza:
bisogna ogni calice berlo - fino al fondo.
Zinaida Gippius
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I tre immortali
Ci sono due uomini nel mondo, che
costantemente m'incrociano la strada,
l'uno è colui che io amo,
l'altro è colui che mi ama.
L'uno è un sogno notturno,
e abita nella mia mente buia,
l'altro sta alla porta del mio cuore,
ed io mai gli apro.
L'uno mi ha dato un primaverile soffio
di felicità che subito dispariva...
l'altro mi ha dato tutta la sua vita
e non è stato ripagato di un'ora.
L'uno freme al canto del sangue,
dove l'amore è puro e libero,
l'altro ha a che fare con il triste giorno,
in cui affogano i sogni.
Ogni donna si trova tra questi due,
innamorata e amata e pura...
una volta ogni cent'anni può succedere
che essi si fondano in uno.
Tove Ditlevsen
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"LA NOSTRA PAURA PIU' GRANDE
La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di
ogni misura.
E' la nostra luce, non il nostro buio ciò che ci spaventa.
Ci domandiamo: "Chi sono io per essere brillante, magnifico,
pieno di talento, favoloso?".
In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio dell'
Universo.
Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli
altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.
Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell'universo che
è in noi : non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi,
inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare la
stessa cosa.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
Nelson Mandela"
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I virtuosi camminano,i sapienti corrono,solo gli innamorati volano (Detto medioevale)
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In fondo alle cose
Lessi sul giornale che qualcuno era morto, qualcuno che conoscevo di nome.
Lei visse, come me, scrisse libri, come me, invecchiò, e ora è morta.
Penso ora di essere morto e di aver lasciato tutto,
angoscia, orrore e solitudine, e la colpa implacabile.
Ma una grande ingiustizia è nascosta in fondo alle cose.
Tutti noi abbiamo una grazia da attendere - un dono che nessuno rapisce.
Karin Boye
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Sylvia Plath - Edge
La donna è perfetta.
Il suo corpo
Morto porta il sorriso del compimento
L’illusione di una greca necessità
Fluisce, nelle pieghe della sua toga,
I suoi piedi
Nudi sembrano dire:
Abbiamo camminato tanto, è finita.
Ogni bimbo morto, riavvolto, bianco serpente
Uno ad ogni piccola
Brocca di latte, ora vuota
Li ha piegati
Di nuovo nel corpo di lei come petali
Di una rosa si chiudono quando il giardino
S’intorpidisce e odori sanguinano
Dalle dolci, profonde gole del fiore notturno.
La luna non ha nulla di cui essere triste,
fissando dal suo cappuccio di osso
è abituata a questo tipo di cose.
Le sue macchie nere crepitano e tirano.
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- Un tempo senza fine nè principio-
Ho sognato un tempo in cui non c'è più l'Oggi &
nuvole immobili
sospese
tra eterni Ieri
Sulla Terra un viavai
di gente senza volto
carovane sperdute
nel deserto della mente
Un tempo senza fine nè principio
lucsa
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LA LIBERTA'
E un oratore disse: Parlaci della Libertà.
E lui rispose:
Alle porte della città e presso il focolare vi ho veduto, prostrati, adorare la vostra libertà,
Così come gli schiavi si umiliano in lodi davanti al tiranno che li uccide.
Sì, al bosco sacro e all'ombra della rocca ho visto che per il più libero di voi la libertà non era che schiavitù e oppressione.
E in me il cuore ha sanguinato, poiché sarete liberi solo quando lo stesso desiderio di ricercare la libertà sarà una pratica per voi e finirete di chiamarla un fine e un compimento.
In verità sarete liberi quando i vostri giorni non saranno privi di pena e le vostre notti di angoscia e di esigenze.
Quando di queste cose sarà circonfusa la vostra vita, allora vi leverete al di sopra di esse nudi e senza vincoli.
Ma come potrete elevarvi oltre i giorni e le notti se non spezzando le catene che all'alba della vostra conoscenza hanno imprigionato l'ora del meriggio?
Quella che voi chiamate libertà è la più resistente di queste catene, benché i suoi anelli vi abbaglino scintillando al sole.
E cos'è mai se non parte di voi stessi ciò che vorreste respingere per essere liberi?
L'ingiusta legge che vorreste abolire è la stessa che la vostra mano vi ha scritto sulla fronte.
Non potete cancellarla bruciando i libri di diritto né lavando la fronte dei vostri giudici, neppure riversandovi sopra le onde del mare.
Se è un despota colui che volete detronizzare, badate prima che il trono eretto dentro di voi sia già stato distrutto.
Poiché come può un tiranno governare uomini liberi e fieri, se non per una tirannia e un difetto della loro stessa libertà e del loro orgoglio ?
E se volete allontanare un affanno, ricordate che questo affanno non vi è stato imposto, ma voi l'avete scelto.
E se volete dissipare un timore, cercatelo in voi e non nella mano di chi questo timore v'incute.
In verità, ciò che anelate e temete, che vi ripugna e vi blandisce, ciò che perseguite e ciò che vorreste sfuggire, ognuna di queste cose muove nel vostro essere in un costante e incompiuto abbraccio.
Come luci e ombre unite in una stretta, ogni cosa si agita in voi.
e quando un'ombra svanisce, la luce che indugia diventa ombra per un'altra luce.
E così quando la vostra libertà getta le catene diventa essa stessa la catena di una libertà più grande.
GIBRAN
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Magia nera
Una donna che scrive è troppo sensibile e sensuale,
quali estasi e portenti!
Come se mestrui bimbi ed isole
non fossero abbastanza, come se iettatori e
pettegoli
e ortaggi non fossero abbastanza.
Crede di poter prevedere gli astri.
Nell'essenza una scrittrice è una spia.
Amore mio, così io son ragazza.
Un uomo che scrive è troppo colto e celebrare,
quali fatture e feticci!
Come se erezioni congressi e merci
non fossero abbastanza; come se macchine galeoni
e guerre non fossero già abbastanza.
Come un mobile usato costruisce un albero.
Nell'essenza uno scrittore è un ladro.
Amore mio, tu maschio sei così.
Mai amando noi stessi,
odiando anche le nostre scarpe, i nostri cappelli,
ci amiamo preziosa, prezioso.
Le nostre mani sono azzurre e gentili,
gli occhi pieni di tremende confessioni.
Ma quando ci sposiamo
ci abbandoniamo ai figli, disgustati.
Il cibo è troppo e nessuno è restato
a mangiare l'estrosa abbondanza.
Anne Sexton
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due per voi
Bisogna credere follemente, sperare oltre ogni speranza, amare con
tenerezza inesauribile.
(Jean Bastaire)
Se io potro' impedire a un cuore di spezzarsi non avro' vissuto invano.
Se alleviero' il dolore di una vita o guariro' una pena o aiutero' un
pettirosso caduto a rientrare nel nido non avro' vissuto invano.
(Emily Dickinson)
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Per un istante d'estasi
-Emily Dickinson
Per un istante d'estasi
Noi paghiamo in angoscia
Una misura esatta e trepidante,
Proporzionata all'estasi.
Per un'ora diletta
Compensi amari d'anni,
Centesimi strappati con dolore,
Scrigni pieni di lacrime.