Ma ecco, nel cuore della notte,
le si accosta lo sposo sconosciuto,
sale sul letto e la fa sua;
e prima che sorgesse il giorno
se n'era già andato.
Apuleio - La favola di Amore e Psiche :love:
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Ma ecco, nel cuore della notte,
le si accosta lo sposo sconosciuto,
sale sul letto e la fa sua;
e prima che sorgesse il giorno
se n'era già andato.
Apuleio - La favola di Amore e Psiche :love:
La scrittura è tutt’altro che un sollievo. La scrittura rievoca, precisa. Introduce un aspetto di coerenza, l’idea di un realismo. Si sguazza sempre in una caligine sanguinolenta , ma un po’ si riesce a raccapezzarsi. Il caos è rinviato a qualche metro. Misero successo, in verità.
Che contrasto con il potere assoluto e miracoloso della lettura! Una vita intera a leggere avrebbe esaudito i miei desideri: lo sapevo già a sette anni. La struttura del mondo è dolorosa, inadeguata; non la vedo modificabile. Credo davvero che un’intera vita dedicata alla vita mi sarebbe convenuta.
Tale vita non mi fu accordata.
da Houellebecq, Estensione del dominio della lotta
Sotto i nostri occhi il mondo si uniforma; i sistemi di telecomunicazione progrediscono; l’interno dei nostri appartamenti si arricchisce di nuovi congegni. Le relazioni umane divengono progressivamente impossibili, fatto che in proporzione riduce la quantità di aneddoti di ci si compone una vita. E a poco a poco appare il volto della morte, in tutto il suo splendore. Il terzo millennio si annuncia proprio bene.
da Houellebecq, Estensione del dominio della lotta
Cerco di abbracciarlo, ma non posso muovere le braccia [...]
Tutto diventa sfocato e non lo vedo più,
Vedo solo la fiamma di un gigantesco sole che si estingue.
Cerco di dirgli di non lasciarmi andare,
Che ho bisogno di stare con lui,
Di sapere quello che sa lui,
Quello che sa la mia mamma,
Quello che sa quel cowboy,
Così poi potrò restare steso fra le loro braccia,
Ridere e raggomitolarmi con una tale pace nel cuore
Che potrei morire.
Ma dentro sono spaccato a metà,
Non so altro e non trovo altro.
J.T. LeRoy - Ingannevole è il cuore più di ogni cosa.
Un uomo normale - disse - Che vuol dire, un uomo normale? E' quello che non ha mai commesso niente di abominevole? Si: ma non ha mai pensato di farlo? Forse no, ma qualcosa ha pensato in lui. Si e' immaginato qualcosa, dieci o trent'anni fa'; forse se ne e' difeso e l'ha dimenticato e non ha piu' avuto paura, poiche' sapeva che non l'avrebbe mai fatto. Si, e adesso immaginati che, di colpo, un certo giorno, tra altra gente, egli trovi questa COSA, incarnata, attaccata a lui, indistruttibile, e allora...? Che cos'hai, allora?
stanislaw lem - solaris
Li invidiava per l’unica cosa che a lui mancava e che loro possedevano, per l’importanza che essi riuscivano ad attribuire alla loro vita, per la passionalità delle loro gioie e delle loro paure, per l’angosciosa ma dolce felicità del loro stato d’innamorati eterni.
Ma appunto questo egli non riusciva a imparare da loro, questa gioia infantile e questa infantile follia.
H. Hesse, Siddharta
Certe volte vorrei tagliarmi a pezzetti e rincollarmi per creare qualcosa di più bello.
Potreste risistemarmi, per favore?
Zoe Trope - Scusate se ho quindici anni.
La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra e si rigira nell’aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso e non c’è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino.
H. Hesse, Siddharta
Ah, e così siamo arrivati a raudram . L'errore più diffuso è quello di credere che raudram sia sinonimo di ira. Non che sia sbagliato, perchè raudram ha l'apetto dell'ira. Ecco, guarda qui: comincia con gli occhi. Dilatali, in modo da aprirli del tutto, fino a che la testa si piega all'indietro, le narici fremono, la bocca si stira e le mascelle sono contratte. Devi inspirare come fai di solito, solo che devi cercare di espirare attraverso gli occhi. Intensamente. Con forza. Allora le guance troveranno una mibilità tutta loro.
Capisci cosa intendo? E' questa faccia che hai quando sei adirato, quando ti senti in collera e questa è anche la faccia che hai quando il furore ti devasta la mente.
Dunque, cos'è il furore?
Vi sono vari gradi di furore. Lascia che ti spieghi.
Prima ti ho detto che la pioggia nel mese di karkitakam simboleggia il dolore. Ma esiste anche un altro tipo di pioggia. Inizia con il radunarsi di nuvole grigia verso la fine del pomeriggio. C'è un silenzio interrotto solamente dall'irritante gracchiare delle cornacchie, dal sordo brontolio dei tuoni, dall'ansimare e dal russare di un vecchio che dorme. Le foglie risuonano del silenzio. Poi cade la pioggia. Sulle foglie, sulle cime degli alberi, sulle palme rinsecchite. Pioggia sui cespugli. Pioggia che scorre nelle grondaie. Tonfi sordi. Gocce cristalline.
Nella notte, l'oscurità è un drappo di velluto ditto, che avviluppa le stelle e i rumori. Lo penetra solo il fitto cadere della pioggia. Poichè questa è la pioggia crivellata dal furore. Quando si scatenano i tuoni e le nuvole esplodono. Quando il bagliore seghettato dei lampi lacera il cielo, colpenso alberi, squarciando tronchi, bruciando le foglie... La fine di ottobre porta il monsone del nord-est. E questa è la pioggia che non cade silenziosamente, ma imperversa e ruggisce.
C'è un altra versione di raudram. Per questa, devi andare nell'orto e raccogliere un cheenamolagum, uno di quei peperoncini bianchi e verdi dalla pelle cerosa, che sembrano tanto innocui. Magari devi fare uno sforzo per assaggiarlo. Quasi all'istante la tua bocca andrà a fuoco, con una sensazione di bruciore così intensa, che il cuore accelererà i battiti, la bocca saliverà, ti verrà da starnutire e la testa e la faccia si copriranno di un mare di sudore. Dunque, vedi, non devi provare ira o collera per conoscere il furore.
Adesso chiudi gli occhi e ascolta i rumori che provengono dagli alberi. Lo senti questo? Questo tuc tuc? Non ti incuriosisce sapere chi sia questo carpentiere aereo? E' il picchio. Ti stai chiedendo cosa c'entri il picchio con raudram? Ascolta. Lo senti? Sono note che paiono rulli di tamburo. Lento all'inizio, poi più intenso, come infuriato. Tuttavia questa non è la furia che sbriciola la terra e fa uscire il sangue. Questa è la furia della passione. Difatti, mentre altri uccelli hanno un canto d'amore per attrarre il compagno, il picchio ha solo il suo rullo di tamburo come richiamo d'amore. E' una furia quieta, non per questo meno intensa o potente, ma se ne sta racchiusa dentro, nota solo a te. Perchè tu solo la senti nel cuore. Tale è la furia di una passione che ti domina.
Anita Nair - Padrona e amante
"Affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino, la vita diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non si è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendolo un'altra occasione perduta"
Un uomo - Oriana Fallaci
C'era una volta un giovane innamorato di una stella.
In riva al mare tendeva le braccia e adorava la stella.
La sognava e le rivolgeva i suoi pensieri.
Ma sapeva, o credeva di sapere,
che le stelle non possono essere abbracciate dall'uomo.
Considerava il suo destino amare senza speranza un astro.
Su questo pensiero costrui' un poema di rinunce e di mute sofferenze
che dovevano purificarlo e renderlo migliore.
Tutti i suoi sogni pero' continuavano a essere rivolti alla stella.
Una notte si trovava su un alto scoglio in riva al mare
e stava guardando la stella ardendo d'amore.
Nel momento di maggior desiderio, spicco' un balzo nel vuoto
per andare incontro alla stella.
Ma nell'attimo stesso in cui si librava nel balzo,
un pensiero gli attraverso' la mente:
no, impossibile che la raggiunga!
E cosi' cadde, perche' non sapeva amare.
Se mentre si trovava nel vuoto
avesse avuto la forza di credere fortemente nel suo amore,
sarebbe di certo volato in alto.
L'amore non deve contemplare e nemmeno pretendere.
L'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di se'.
Herman Hesse
"L'uomo attraversa il presente con gli occhi bendati.Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso."
Amori Ridicoli
Kundera...mio :zott::asd:
Ti vogliamo tutti bene, Fortunata. E ti vogliamo bene perchè sei un gabbiana, una bella gabbiana. Non ti abbiamo contraddetto quando ti abbiamo sentito stridere che eri un gatto, perchè ci lusinga che tu voglia essere come noi, ma sei diversa e ci piace che tu sia diversa. [...]Ti abbiamo dato tutto il nostro affeto senza alcuna intenzione di fare di te un gatto. Ti vogliamo gabbiana. Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bene che tu sappia che con te abbiamo imparato qualcosa che ci riempie d' orgoglio: abbiamo imparato ad amare e rispettare un essere diverso. -Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare Louis Sepulveda
Scusate... Ne ho un altro pezzo, Sepulveda mi regala sempre perle bellissime...
"Sull'orlo del baratro ha capito la cosa più importante" miagolò Zorba
"Ah sì? E cosa ha capito?" Chiese l'umano
"Che vola solo chi osa farlo" miagolò Zorba
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Louis Sepulveda
Trova pace in cio’ che sei e dove ti trovi.
Le persone spesso sanno gia’ cosa fare; a te spetta il compito di mostrare loro il modo......ecco la vera saggezza.
Eragon – C.Paolini
:love:
:love: adoro questo pezzo :love:Citazione:
Originariamente postato da claudina
"L'uomo attraversa il presente con gli occhi bendati.Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso."
Amori Ridicoli
Kundera...mio :zott::asd:
:parsi: è guerra allora :parsi: :asd:
"Io ho insistito, perchè domandare è un modo per evitare di fare, non soltanto domandare ma anche parlare e raccontare evita i baci ed evita i colpi e il prendere decisioni, abbandonare l'attesa, e che cosa avrei potuto fare, soprattutto all'inizio, quando tutto sarebbe dovuto essere transitorio secondo le regole di quello che succede e non succede, che a volte vengono infrante."
"La rivelazione della paura dà idee a chi impaurisce o a chi può farlo, la prevenzione di ciò che non è accaduto attira l'evento, i sospetti decisono quel che ancora non è risolto o lo mettono in moto, l'apprensione e l'attesa costringono a colmare le concavità che creano e approfondiscono, qualcosa deve accadere se vogliamo che si dissipi la paura, e la cosa migliore è darle la sua conclusione."
"Tutto viaggia verso il suo stesso svanire e si perde e poche cose lasciano traccia, soprattutto se non si ripetono, se avvengono una sola volta e non tornano più, altrettanto fanno quelle che si assestano troppo comodamente e tornano ogni giorno e si sovrappongono, neppure quelle lasciano traccia."
"E' curioso come il pensiero cada nell'inverosimile, come se lo permetta in modo passegero, come fantastichi o si faccia superstizioso per riposare un momento o trovare sollievo, come appaia capace di negare i fatti e di far indietreggiare il tempo, sia pure un istante. Come somigli al sonno."
Domani nella battaglia pensa a me
Javier Marìas
Anche se la mia vita era piena di sorprese e curiosità e lampi e buio, mi sentivo sola, in quel modo unico e spaventoso in cui ci si sente da ragazzi. E nello stesso tempo, avevo la speranza che il giorno dopo mi sarei svegliata regina.
Margherita Dolcevita - Stefano Benni
Le idee che vengon naturali ai maschi umani quando pensano alle femmine ( fedeltà, protezione, amore romantico e così via..) sono ignote ai conigli, s'intende, anche se questi si affezionano in modo esclusivo a una compagna anche più di frequente degli esseri umani.
R. Adams, La collina dei conigli
....
:tajo: fedeltà :tajo: protezione :tajo: amore romantico :tajo: :rotfl: :lol:
:ehm:
:|
" Vivere nell'inganno o essere ingannati è facile, e anzi è la nostra condizione naturale: nessuno va esente da questo e nesuno è stupido per questo, non dovremmo opporci più di tanto e non dovremmo amareggiarci. Tuttavia ci sembra intollerabile, quando alla fine sappiamo. Quello che ci pesa, il brutto dell cosa, è che il tempo in cui crediamo quel che non era si trasforma in qualcosa di strano, fluttuante o fittizio, in una specie di incantamente o sogno che deve essere soppresso dal nostro ricordo; a un tratto è come se quel periodo non lo avessimo vissuto affatto, non è vero?, come se dovessimo raccontarci di nuovo la storia o rileggere un libro, e allora pensiamo che ci saremmo comportati in maniera diversa o avremmo impiegato in altro modo quel tempo che finisce per appartenere al limbo."
"Che disgrazia sapere qual è il tuo nome anche se ormai non conoscerò il tuo volto domani, il volto che smettiamo di vedere un giorno si metterà a tradirsi e a tradirci nel tempo che gli appartiene e che gli rimane, andrà discostandosi dall'immagine in cui lo abbiamo fissato per condurre la propria vita nella nostra volontaria o infelice assenza.[...]Potrei credere di non averti mai conosciuto se non sapessi il tuo nome che rimane immutabile senza il minimo deterioramento e con il suo splendore intatto e così rimarrà anche se tu sarai scomparsa del tutto e anche se tu sarai morta."
Domani nella battaglia pensa a me
Javier Marìas
Uffi è troppo che non leggo, maledetti esami non ho un attimo per me. Ma giuro che dopo martedì posto tanto tanto tanto!!!
I bambini nascono per un fiat divino, pensavo; ma, contro ogni ortodissia, limitavo le capacita' dell'Onnipotente. Quella presenza che sentivo dentro di me, e che mi assicurava che ero io, non dipendeva da nessuno, nulla poteva raggiungerla, era impossibile che qualcuno, fosse pure Dio, l'avesse fabbricata: egli si era limitato a fornirle un involucro. Nello spazio soprannaturale nuotavano, invisibili, impalpabili, miriadi di piccole anime che aspettavano d'incarnarsi. Io ero stata una di loro, e l'avevo del tutto dimenticato; quelle anime vagabondavano fra cielo e terra e non se lo sarebbero ricordato. Mi rendevo conto con angoscia che quest'assenza di memoria equivaleva al nulla; tutto avveniva come se prima di comparire nella mia culla io non fossi esistita affatto. Bisognava colmare quella lacuna: avrei catturato al passaggio i fuochi fatui la cui luce illusoria non illuminava nulla, avrei prestato il mio sguardo, avrei dissipato la loro notte, e i bambini che sarebbero nati in futuro avrebbero ricordato...mi perdevo in queste oziose fantasticherie fino alla vertigine, negando vanamente lo scandaloso divorzio della mia coscienza dal tempo.
Memorie di una ragazza perbene - S.de Beauvoir
dopotutto è talmente facile mandare in frantumi una storia. spezzare una catena di pensiero. Sciupare il frammento di un sogno portato in giro con precauzione, come un pezzo di porcellana. Lasciarlo stare, viaggiarci insieme è fra tutte la cosa più difficile da fare.
Arundhati Roy
il dio delle piccole cose
E' evidente che il cervello dei mammiferi non è stato costruito per facilitare la ricerca scientifica.
Con il tempo la mente, o il cuore, come una farfalla che vola da un fiore ad un altro, trova un nuovo soggetto atipico che attira l'attenzione e suscita sentimenti.
J. Cagan - Tre idee che ci hanno sedotto
sentii dentro di me una voce imperiosa: "bisogna che la mia vita serva! bisogna che nella mia vita tutto serva!"
Un'evidenza mi pietrificava: mi attendevano compiti infiniti, c'era bisogno di tutta me stessa; se mi fossi permessa il minimo spreco avrei tradito la mia missione, avrei lesa l'umanita'. "Tutto servira' ", mi dissi a gola stretta; era un giuramento solenne, e lo pronunciai con la stessa emozione che se avesse impegnato irrevocabilmente il mio avvenire al cospetto del cielo e della terra.
Simone de Beauvoir - Memorie di una ragazza perbene
In generale, Maria si sentiva davvero felice quando era sola, ma il pensiero di restare sola per sempre la terrorizzava, perchè era soltanto un essere umano-cosa questa che, si potrebbe tranquillamente affermare, era poi la fonte di tutti i suoi problemi.
;)
DONNA PER CASO, Coe
"A quel punto - ricordo -
la conversazione era già scivolata lentamente
da bocche troppo aperte
ad orecchie troppo chiuse.
E così d'improvviso si alzò il vento
e gonfiò le vele dell'incomprensione.
Dentro oceani di lotte inutili
abbiamo navigato fino a confonderci
abbiamo perso la rotta
e la voglia di cercarla ancora. "
"Non cercate a tutti i costi libertà e piacere in una stagione, per quanto questa stagione sia l'estate, per quanto questa estate sia caldissima e lunga, per quanto questo lungo sonno della fatica si diliati - come un ventaglio- in un 'assenza. Perchè questo è il vero senso della parola vacanza: assenza - vuoto - mancanza."
"Diario di bordo. Storia di Malinka e del suo dottore" F- Rizzi
La letteratura prese nella mia vita il posto che vi aveva occupato la religione, la invase interamente e la trasfiguro'. I libri che amavo divennero una Bibbia dove attingevo consigli e soccorsi; ne copiavo lunghi estratti; imparai a memoria nuovi cantici e nuove litanie, salmi, proverbi e profezie, e santificavo tutte le circostanze della mia vita recitandomi quei testi sacri. Le mie emozioni, le mie speranze erano altrettanto sincere; le parole e le cadenze, i versi, i versetti non mi servivano per fingere: ma salvavano dal silenzio tutte quelle avventure intime di cui non potevo parlare con nessuno; tra me e le anime sorelle che esistevano in qualche posto, fuor di portata, essi creavano una sorta di comunione....
Simone de Beauvoir - Memorie di una ragazza perbene
(sarebbe da copiare tutto sto libro :love: :sbav: )
Da troppo tempo esiste un'immensa setta di imbecilli che oppongono sensualità e intelligenza. E' un circolo vizioso: si privano della voluttà per esaltare le proprie capacità intellettive, ottenendo come unico risultato quello di esserne impoveriti. Diventano sempre più stupidi, il che li conferma nella convinzione di essere brillanti - e sì, perchè non c'è niente di meglio della stupidità per credersi intelligenti.
Il diletto rende umili e colmi di ammirazione nei confronti di ciò che lo ha reso possibile; il piacere sveglia lo spirito spingendolo alla virtuosità e alla profondità. E' una magia talmente potente che, in mancanza di voluttà vera e propria, la sola idea è già sufficiente. Daal momento che esiste questa nozione, l'essere può ritenersi salvo. E la trionfante frigidità, invece, è condannata alla celebrazione del proprio niente.
Nei salotti si incontrano persone che si vantano, a voce alta e convinta, di essersi private per venticinque anni di questa o quella delizia. Si incontrano anche grandissimi idioti che si gloriano di non ascoltare mai musica, di non aprire mai un libro o di non andare mai al cinema. Ci sono quelli che sperano di suscitare ammirazione per la loro assoluta castità.
Dopotutto è giusto che se ne vantino: non avranno altre soddisfazioni nella vita".
Amélie Nothomb - Metafisica dei tubi :love:
Se solo riuscissi ad alzare gli occhi e a sostenere il suo sguardo, pensai, potrei cambiare il futuro. Un giorno gli scienziati scopriranno che il nostro DNA non è un codice assoluto ed inalterabile. C'è un singolo anello alla fine della catena che può torcersi o distendersi durante il corso della fita. Se fossi stata in grado di mostrare la mia parte più profonda e guardare mio padre negli occhi senza vergogna, quell'attimo sarebbe passato come un tuono fra le membrane del mio corpo e del suo, lasciando qualche microscopico frammento genetico alterato per sempre. La paura sarebbe svanita e al suo posto sarebbe rimasto coraggio.
Ethan Awke - Mercoledì delle ceneri
...Napoleone, con la persuasione che non il bene fosse il bene, ma quel che gli saltava in mente, scrisse a Kutuzov le prime parole che gli saltarono in mente e che non avevano nessun senso ....
...quando è ormai impossibile tendere ancora i fili così elastici del ragionamento storico, quando un atto è palesemente contrario a ciò che tutta l'umanità chiama bene e anche giustizia, appare negli storici il concetto salutare di grandezza... La grandezza par che escluda la possibilità della misura del bene e del male. Per i grande nulla è male. Nessuna infamia può essere ascritta a colpa a chi è grande. "C'est grand!" dicono gli storici, e allora non c'è più nè bene nè male, ma c'è il grand e il non grand. Il grand è bene, il non grand è male. Il grand è, secondo loro, una proprietà di certi animali chiamati eroi...
GUERRA E PACE
da Biografia della fame - A. Nothomb
[…]Va inoltre precisato che la mia fame è da intendersi nel senso più ampio: se fosse stata solo fame di alimenti, forse non sarebbe stata così grave. Ma esiste una fame che è solo di cibo? Esiste una fame del ventre che non sia indizio di una fame più generalizzata? Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l’essere, quel vuoto che attanaglia, quell’aspirazione non tanto all’utopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa.
A lungo ho sperato di scoprire in me un Vanuatu. A vent’anni, leggere attraverso la penna di Catullo quel verso di vana esortazione a se stesso “Cessa di volere”, mi lasciò intravedere che se un poeta come lui non ci era riuscito, neanch’io ce l’avrei mai fatta.
La fame è volere. È un desiderio più grande del desiderio. Non è la volontà, che è forza. Non è neanche una debolezza, perché la fame non conosce passività. L’affamato è qualcuno che cerca.
Gli esseri che sono nati sazi – ce ne sono molti – non conosceranno mai questa angoscia incessante, questa attesa dinamica, questo stato febbrile, questa miseria che tiene svegli giorno e notte. L’uomo si costruisce a partire da quello che ha conosciuto nel corso dei primi mesi di vita: se non ha sperimentato la fame, sarà uno di quegli strani eletti, o di quegli strani dannati, che non edificheranno la loro esistenza sulla mancanza.[…]
"nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non è più uguale. a quel punto le soluzioni sono due: i scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia, e tu solo hai la possibilità du scegliere se in bene o in male. (.....) se scappi sarai in frantumi nello stesso modo, ma il rimorso farà di te un uomo a pezzi per tutto il tempo che ti resta. e saranno pezzi ogni giorno più piccoli....."
Giorgio Falletti -Io uccido-
Ora Geoff è alla stazione di Miami, dopo ventisette ore di viaggio, sfinito e ardente di speranza, parla al mio telefono, mi dice 'baby, io sono qui, dove sei?', 'Perchè non sei venuto?'. 'Vieni presto, per favore, ho una voglia matta di vederti, non lasciarmi solo'. Soffre cercando di parlare nel suo spagnolo tortuoso, e io soffro ancora di più vicino al telefono, ascoltando la sua voce, i suoi sospiri, il suo ansimare, il suo pianto imminente, senza sapere cosa fare, se andare di corsa a prenderlo e abbracciarlo, baciarlo, amarlo e scrivere insieme davanti al mare, o rimanere lì paralizzato, con il cuore di pietra, ascoltandolo soffrire per me. Geoff mi chiama disperato ogni cinque minuti, con gli spiccioli contati che gli stanno ormai per finire, da un telefono pubblico, e mi prega di farmi vivo, si arrabbia, piange, si dispera, ridiventa dolce, mi promette notti deliziose, ma di nuovo si infuria, mi insulta e dice che sono una merda, e io mi butto sul letto, piango e rabbrividisco, perchè non so cosa diavolo fare, voglio vederlo ma sono in preda al panico, ho paura che tutto finisca con Sofia, ho paura di innamorarmi di Geoff, ho paura di essere gay e di essere felice, ho paura proprio di questo, di avere il coraggio di essere felice. Quella notte non dormo perchè penso a Geoff, aspetto che mi chiami ancora una volta. Ma non mi chiama nè quella notte nè il giorno dopo. Non chiamerà più. Ora è lui che sparisce dalla mia vita e io resto solo, con il ricordo bruciante dei suoi baci, ascoltando più e più volte i suoi messaggi in segreteria, mentre dice quanto mi ama questa sera, nella stazione, che mi aspetta, sognando quel bacio che tante volte gli ho promesso all'alba e che non ho mai osato dargli. Ascolto, disteso sulla moquette, un pò morto, quei messaggi d'amore e allora odio i miei genitori perchè sento che loro mi hanno negato questo, l'amore, e che per questo è colpa loro se io mi sono sottratto a Geoff, ai suoi baci e alla sua dolcezza, per finire così, disteso sulla moquette, a piangere come un bambino confuso, nascondendo a Sofia il dolore grandissimo che ho nel cuore.
Jaime Bayly - L'uragano ha il tuo nome
So che mi interessa , invece, guardarla dormire, vedere il suo viso incosciente o in letargo, scorgerne l'espressione dolce o dura, tormentata o tranqulla, infantile o invecchiata, mentre non pensa a niente o non sa di pensare, mentre non agisce, mentre non si comporta in modo ricercato, come facciamo più o meno tutti davanti a testimoni, anche se non c'importa del testimone o non è che nostro padre, o nostra moglie o nostro marito. L'hi già vista dormire alcune volte, ma non abbastanza da riconoscerla nel sonno, in cui a volte smettiamo addirittura di somigliare a noi stessi.
Per questo di certo mi sposo domani, il giorno per giorno ne è la causa..
J. Marias, Un cuore così bianco
...Ah Gioia ... abbagliante pagliuzza da cercare al setaccio, perforante come un'ulcera, chiarificante, che deposita, incatenata nel pigmento del materiale riproducibile, nelle registrazioni, nelle pagine, in tutti i supporti a cui rimane attaccata...
... Siamo rimasti solo voce.
Come la ninfa Eco, che a furia di consumarsi, finì col rimanere voce ... eco di voce, eco della sua voce!
Non abbiamo più nè peso, nè corpo, nè vita, siamo soltanto voce.
... La voce è la nostra barca, il nostro confine, quel che resta di noi, l'eco della nostra voce, rimbalzante per tutti gli spigoli dai quali ci siamo intravisti.
La voce, eco della visione.
Vinicio Capossella, Non si muore tutte le mattine
nel vivere ci sono davvero tanti significati, e una quantita'incredibile di scene, piu'numerose delle stelle, tante da non pterle ricordare una a una,inonda il mio spirito, pero'mai piu'cerhcero'di attribuire alla vita dei significati,mai piu'cadro'in un errore cosi.
B.Yoshimoto-Il corpo sa tutto
"Alla nonna non piace che le faccia delle domande sulla morte. Dice che sono troppo piccola e che porta male".
"Sono sciocchezze, tesoro. E' solo che gli adulti hanno paura di parlare della morte con i bambini".
"Perche'?"
"Temono di spaventarli mentre e' proprio il non parlarne che fa paura. Si ha sempre paura di quello che non si conosce.
[...]
"Solo i bambini piccoli piangono" obietto', pur essendo lei stessa sull'orlo delle lacrime.
"No. Tutti piangono. Te lo giuro. Le persone che non riescono piu' a piangere sono gli esseri piu' tristi della terra."
L'Uomo che credeva di non avere piu' tempo - Guillaume Musso
"...esistono due cose che impediscono a una persona di realizzare i propri sogni: pensare che essi siano impossibili, oppure - grazie ad un improvviso scarto della ruota del destino - vedere che si trasformano in qualcosa di possibile quando meno ce lo si aspetta. In quel momento, affiora la paura di un cammino ignoto, di una vita piena di sfide sconosciute, della possibilità che le cose a cui siamo abituati scompaiano sempre.
Le persone vogliono cambiare tutto e, nello stesso tempo, desiderano che ogni cosa continui ad essere come prima."
"....non è la volontà di seguire le leggi a fare in modo che tutti si comportino secondo le regole della società, besì la paura del castigo."
Paulo Coelho, Il Diavolo e la Signorina Prym
bellissimo estratto, darcy :hug:
grande Coelho :love:
Bastasse un accendino per incendiare questa vita,
per darle tono, colore, peso, ritmo e magia.
Se non lo faccio oggi
forse la incendierò domani.
Magari all'alba.
Peppe Lanzetta - Incendiami la vita.