Grazie iron, ci piecerebbe sentire la tua esperienza, le tue emozioni!ciao francesco
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Grazie iron, ci piecerebbe sentire la tua esperienza, le tue emozioni!ciao francesco
ciao a tutti vi scrivo per darvi aggiornamenti e chiedervi ulteriori notizie...scusate se vi tartasso!
premetto che sono risultata b2 in conversazione e c1 in grammatica scritta al test di livello del british council, e che mi sono messa in lista d'attesa x un corso di preparazione IELTS che inizierebbe lunedì se c'è un n sufficiente di iscrizioni.
Pensavo di dare l'esame IELTS e poi partire x Londra e cercare di continuare gli studi lassù. Giovedì scorso son partita x Londra e tra le altre cose sono andata all'open day della Goldismith University per chiarirmi un po' le idee sulla loro offerta formativa.
Ora, non so se la mia povertà espressiva abbia viziato la conversazione creando fraintendimenti, fatto sta che dopo aver detto che intendevo trasferirmi in pianta stabile in uk entrambi i tutor (1 per il postgraduate in psychology, l'altra x psychoterapy) mi han detto che per prima cosa avrei dovuto chiedere lo statement of equivalence alla BPS! Il che mi ha fatto sorgere il dubbio (che spero mi chiarirete voi!) che affinchè il titolo post lauream, una volta conseguito, sia spendibile IN UK, sia necessaria la registrazione alla BPS, altrimenti il titolo lo puoi usare magari nel tuo paese, ma non lì.
Ovviamente spero di sbagliarmi....ma perchè allora mi han tutti sconsigliato qualsiasi iscrizione prima dell'ok dal BPS? :mumble:
Questo episodio mi sta facendo rivedere i miei piani: a questo punto niente corso Ielts mi sa che parto direttamente x migliorare la lingua e fare la famosa gavetta via via che il livello migliora...
a proposito di migliorare la lingua ora vi saluto, dopo tante amarezze una piccola grande soddisfazione: me ne vado al concerto del gruppo che mi ha aiutato ad accrescere l'inglese + di qualsiasi corso o conversazione: stasera suonano i Radiohead!!!!!
:D
Lo statement of equivalence serve per convertire il titolo post lauream italiano (5anni + tirocinio + iscrizione all'albo) ed equipararlo al titolo di Clinical Psychologist. Come si diceva il problema è che il titolo di Chartered Clinical Psychologist si consegue dopo un Dottorato Clinico i cui i criteri di entrata sono incredibilmente selettivi.
Quindi un italiano che si presenta con la nostra iscrizione all'albo farà molta ma molta fatica dato che la nostra laurea (5 o 3+2) non equivale a un Phd. E' per questo che in genere richiedono altri anni di pratica clinica/studio fatto in UK. Non essendo Chartered Clinical Psychologist per alcuni corsi potrebbe essere difficile entrare.
Io personalmente conosco molti stranieri che lavora qua in UK nel ramo della psicologia ma nessuno purtroppo ha ottenuto la conversione (statement of equivalence) diretta.
La notizia positiva è che anche senza essere Chartered Clinical Psychologist si può facilmente trovare lavoro come psicologo con ottimi stipendi (> £20,000).
Fossi in te mi concentrei sulla lingua per poi partire con la ricerca di un lavoro.
CHIUDETE STA DISCUSSIONE
che mi mette una tale invidia!
A parte gli scherzi complimenti veramente grandissimi a chi è partito o ha deciso di partire. Siete veramente grandi :approved:
quote Quindi un italiano che si presenta con la nostra iscrizione all'albo farà molta ma molta fatica dato che la nostra laurea (5 o 3+2) non equivale a un Phd. E' per questo che in genere richiedono altri anni di pratica clinica/studio fatto in UK. Non essendo Chartered Clinical Psychologist per alcuni corsi potrebbe essere difficile entrare.
Ciao Axamer grazie per la risposta ma abbi ancora pazienza un minuto e se puoi rispondi a questo dubbio.
Io le cose che hai scritto le avevo capite, e proprio per questo non sono arrivata all'open day pensando di chiedere specifiche informazioni, ad es, su un particolare phd o sul Msc "tal dei tali": io intendevo capire, partendo da dove parto io (laurea+eds+iscrizione albo,sza iscrizione alla BPS), a quali percorsi di studio potevo accedere.
A meno di non aver capito male anche in questo forum ho letto di persone che fanno un master in inghilterra senza iscrizione Graduate Basis for Registration (GBR): lo potranno utilizzare rimanendo in Uk oppure no?
Io capisco che, come scrivi tu, senza l'iscrizione ci possano essere delle preclusioni per alcuni corsi ma il fatto di non potersi iscrivere proprio a nessun corso mi pare strano...
....comunque sia farò come dici tu, intanto parto ed il post lauream a questo punto può aspettare.
ciao e grazie ancora di tutto!
qui vado sul presumo più che sulle certezze ma penso proprio che ogni titolo conseguito in UK sia automaticamente utilizzazbile in Uk senza problema alcuno.
Ogni corso poi penso vada considerato singolarmente. Il corso che ho fatto in CBT a birmingham accettava tutti pur con priorità per chi facesse già un lavoro che richiedesse l'uso di psicoterapia.
Io all'epoca non lo facevo, mi hanno messo in waiting list ma alla fine sono entrato. E penso che lo stesso valga per molti corsi. Ognuno avrà i suoi criteri di accesso più o meno flessibili.
Vorrei farvi una domanda: ma ottenere il GBR è così difficile? In fondo, da quello che ho capito, in Inghilterra loro ce l'hanno dopo la laurea dei 3 anni, possibile che una nostra laurea 3+2 non venga riconosciuta equiparabile?
Salve a tutti, scusate se "invado" questo forum senza essere un vs. collega ma ho una moglie psicologa-psicoterapeuta e sono molto interessato alla possibilità di trasferirmi in Australia di cui si parla qui, il problema è... convincere mia moglie! :D
Scherzi a parte, è necessario valutare bene le possibilità d'inserimento professionale per mia moglie in AU, altrimenti lei giustamente non si muove.
Faccio qualche lieve rettifica in base alle informazioni che ho acquisito per mio interesse diretto al discorso emigrazione in Australia.
I visa australiani si dividono di base in due grandi categorie: PR e TR, ovvero visa che garantiscono subito la Permanent Residency (che comporta quasi tutte le stesse agevolazioni di cui godono i cittadini australiani) e visa che danno solo una Temporary Residency che però potrà poi portare ad una PR, infatti dopo i primi due anni che si lavora in AU con un PR visa si è autorizzati a richiedere un visa per la PR.
Il discorso della “logica a punti” è presente solo per i PR visa, come le classi 175 e 176, per i TR visa, come ad esempio la classe 457 (vedasi anche la classe 475) per la quale è necessario avere un’employer che sponsorizzi, non è richiesto di passare il suddetto points test.
A prima vista sembrerebbe che sia sempre meglio puntare a richiedere un visa PR come il 175 ma avendo io già fatto un pre-assessment con un migration agent australiano (QUI la mia esperienza -"gitos" sono io-, con tutti i vari link al sito DIAC) vi posso assicurare che non è necessariamente vero, non c’è questa regola generale e bisogna valutare da caso a caso, principalmente per due ragioni:
1) è vero che il visa 175 ti dà subito la PR ma prima che venga rilasciato (cosa peraltro tutt’altro che facile) passano da 12 a 18 mesi se tutto và bene, dopodichè si è autorizzati ad entrare in AU entro un certo tempo (tre mesi se non erro) altrimenti si perde il visa (!!) ed una volta entrati in AU non si ha nessuna garanzia di trovare lavoro, anche se tutti mi dicono che con la PR il lavoro lo trovi subito e puoi contrattare.
2) il visa 457 non ti dà subito la PR ma, essendoci necessariamente di mezzo un’employer che ti sponsorizza, la certezza del lavoro è immediata, ancora prima di partire, e questo visa si ottiene generalmente in 6 mesi circa!
Una considerazione circa lo IELTS: solo chi è applicant principale del visa deve avere il 7/7/7/7 nello IELTS, all’applicant secondario basta avere un 4,5 overall ed in ogni caso, se l’applicant secondario non raggiunge il 4,5 overall può lo stesso andare avanti ma deve presentare un’application a parte (pagando altri 2900 AUD circa) e poi se l’applicant principale ottiene il visa, ci sarà incluso (e già pagato) un corso intensivo d’inglese per l’applicant secondario, circa 600 ore se ricordo bene.
Io e mia moglie faremo un viaggio di ricognizione in AU a Gennaio e passeremo anche da Melbourne dove c’è la sede dell’APS, ovviamente ci prenoteremo un’appuntamento prima dall’italia per poter essere ricevuti una volta sul posto. Dato che sulla necessità di dover fare l’assessment skills non si discute, quello che più m’interessa capire per mia moglie è la possibilità di poter lavorare anche in lingua italiana, sembra strano ma a me pare che questa possibilità ci sia! Vedasi ad esempio il sito dell’ “Ordine Psy” dello stato del Victoria, dove c’è la possibilità di visualizzare l’elenco degli psicologi registrati ed anche di visualizzare la lingua con la quale lavorano, tra le quali c’è l’italiano!
Spero parlando di presenza con l’APS si possa avere chiarezza su questo punto fondamentale, indubbiamente per chi, come mia moglie, non parla bene l’inglese sarebbe di enorme aiuto sapere di poter iniziare a lavorare anche in italiano e nel frattempo perfezionare l’inglese!
Potresti essere così gentile da riferirmi cos'altro hai saputo dalla email dell'APS?
Ecco, sarebbe invece importante poter avere contatti con qualcuno dei vostri colleghi che si è trasferito lì, a giudicare dai nomi che vengono fuori facendo la ricerca di quelli che esercitano in italiano nel Victoria pare proprio ce ne siano diversi, saranno mica tutti figli di italiani emigrati là 30 anni fa?!
Tu potresti provare a contattarne qualcuno? Mia moglie per ora non è interessata ed io non saprei bene cosa dirgli…
Esatto, per lo IELTS qui in italia il British Council si prende 175 €.
Mi faresti sapere se porti avanti il tuo possibile progetto di trasferirti in AU? Penso ci possa essere un proficuo scambio di informazioni!
Ciao!
Il GBR (Graduate Basis Registration) è ottenibile quasi automaticamente. Penso basta avere la laurea e fare domanda.
La parte improponibile è la conversione a Chartered Clinical Psychologist che qua equivale al nostro Phd. Per questo dei nostri 5 anni se ne strafregano dato che non contano come un Phd.
Purtroppo noi italiani siamo tra i pochi sfigati che devono studiare 5 anni per conseguire una laurea che altrove fanno in 3 anni.
Mea culpa.
Credevo ti riferissi agli anni di studio necessari all'ammissione al corso e cmq, ho controllato, a differenza del PhD l'accesso al PsyD richiede il solo BSc +1-2anni di esperienza. :argh:
bye
ciao ragazzi, io sono la secondo anno di psicologia del lavoro e quest'estate vorrei andare in inghilterra a rispolverare un po' di inglese. Perchè poi mi piacerebbe o fare la specilistica o un master. Al liceo avevo un livello pari al pet circa, poi non ho studiato molto e non mi sono molto applicata e non ho nemmeno provato l'esame per il first. Ora però vorrei recuperare. L'alloggio non è un problema perchè mi ospita una signora da cui sono state qualche anno fa, il mio problema è il lavoro. Devo almeno in parte mantenermi. Voi conoscete un'elenco di agenzie per il lavoro in inghilterra come adecco etc?!
mi dareste un elenco???
grazie mille
ciao
io sono a Londra dal 2004 e sto facendo il cosidetto Statement of Equivalence...ho conosciuto gente che lo ha completato e posso dare ulteriori informazioni a chi sia interessato. Io al momento lavoro in pubblico per l'nhs faccio parte della divisione di Psicologia Clinica pero condizionata dal fatto che devo terminare il mio training. Sono anche membro dell'American Psychological Association e sono stata alla loro conferenza annuale l'altro anno in california, peche la mia idea e di trasferirmi la.
Se volete contattarmi la mia email e [email protected]
ciao:ciao:
Se hai tempo mi piacerebbe tantissimo sapere quale è stato il tuo percorso sia dal punto di vista lavorativo sia, e soprattutto come funziona lo sttement of equivalence.
Solo un paio di domande: è vero che la BPS a livello burocratico è quasi peggio die nostri uffici? Io ho sentito parlare di 200/300 ore di tirocinio ottenibili solo a patto che uno già lavori? Confermi?
grazie mille per le info!
Ciao a tutti :ciao:
anche io ho deciso di partire....!!!!! sono uno psicologo del lavoro ( anche se dirlo mi fa un pò effetto....) ho fatto anche un master di un anno fino a gennaio 2007 ma non ho trovato nulla....:swear: :botte: :bapho:
infatti fino a poco tempo fa lavoravo come promotore finanziario.... Ma tra 2 settimane parto per new york li ho un appoggio. inizialmente mi concentrerò sulla lingua, un pò di basi ce l'ho, poi si vedrà....mi piacerebbe fare qualcosa sul coaching!!!!
se c'è qualcuno che legge er è da quelle parti batta un colpo :wrong: :approved:
il mio long island è puramente fittizio......
Leggo le vostre parole, ed ho le lacrime agli occhi.
Ho 29 anni, sono una psicologa e vivo a Palermo.
Ho molta voglia di andare via da qui, da questa città e in generale dall'Italia.
Questo Paese va a velocità sostenuta verso lo sfacelo totale ed io non voglio buttare al vento i sacrifici dei miei.....
Vi faccio i complimenti per la vostra tenacia e vi chiedo se possibile di darmi delucidazioni per ciò che riguarda il nostro lavoro nei Paesi come BELGIO (dove ho saputo la figura dello psicologo colastico è importante e regolarmente inserita), SPAGNA e IRLANDA.
Un bacio grosso a tutte/i
Ciao Elettra,
sono anche io di Palermo, e ho anche io la stessa sensazione su come stanno andando le cose in Italia. Ho pensato anche io di partire, onestamente preferire gli Usa, ci sono stata un paio di volte e ci sono alcuni cugini di mio padre li, stò valutando quindi cosa fare, mi piacerebbe fare un dottorato e magari fare ricerca e poi insegnare all'Università. Per adesso mi dò da fare qui a Palermo, quindi se vuoi contattarmi scrivimi a [email protected], magari pendiamo insieme la decisione di partire...
Ciao ragazze,
vedo che non sono l' unica palermitana a leggere con sconfinata ammirazione le esperienze dei colleghi coraggiosi che hanno fatto il salto di qualità andando all' estero.
Più mi guardo attorno e più penso che sia l'unico modo per non buttare al vento tutti questi anni spesi a studiare e a fare sacrifici di ogni genere.
A Palermo la situazione è veramente tragica.
Sento che molto sono stati avvantaggiati dall' aver svolto l'erasmus all' estero, io purtroppo non ho avuto il piacere di fare questa esperienza.
Daniela76, elettra1, teniamoci in contatto, non si sa mai, l'unione fa la forza
Ciao Lugana,
vedo che la comunità delle psicologhe "frustrate" di Palermo si allarga.
Sentiamoci per e-mail, magari riusciamo a fare qualcosa insieme, anche solo organizzare un viaggio esplorativo o prendere info insieme sarà più facile.
beh siamo tutti legati da fattori importantissimi..nn piace proprio questa italia :( cmq..io sto per finire la mini laurea(in realta' ho ancora da studiare) ma sn gia deciso fin da ora.io qui nn c resto.e mi domandavo se avevate notizie in merito alle specializzazioni post triennale all'estero,tipo america.. grazie di cuore...
ragazzi leggere le vostre esperienze mi hanno alimentato sempre piu la voglia di fare uno stage all'estero ma mi spiegate come partecipare a questo progetto leonardo??grazie
Ciao a tutti!!
anch io vorrei andare negli USA, sapete darmi qualche info!!! :)
pare ke nessuna sappia niente...
Purtroppo sul progetto Leonardo non ho informazioni semplicemente perchè non conosco nessuno che lo abbia fatto.
Per chi studia ancora ma ha intenzione di buttarsi sull'avventura estera, il mio consiglio è di fare domanda per l'Erasmus o magari di iniziare a studiare per bene una lingua straniera.
Almeno vi portate avanti con il lavoro :asd:
ciao a tutti io ho fatto il leonardo e tempo fa ne ho scritto su queste pagine!
Comunque vi posto qualche info.
Il programma è rivolto 1) ad allievi della formazione professionale iniziale che possono partire tramite il loro ente scolastico o formativo per qualche settimana (di solito 3 a 4). Dopo una breve fase di ambientazione gli allievi (che di solito partono in gruppo) sono inseriti in un tirocinio orientativo che permette di utilizzare la lingua straniera e conoscere le modalità dì lavoro fuori dall'Italia.
2) a chi sta frequentando un corso di laurea o di diploma universitario oppure un dottorato di ricerca. Si può andare in un'azienda straniera per un minimo di tre mesi e un massimo di 12 mesi, mettendo in pratica le conoscenze teoriche. Gli enti attuatori sono normalmente le università.
3) chi ha appena conseguito un diploma o una laurea e sta cercando un impiego, oppure a chi è già inserito nel mercato del lavoro. Anche qui si può effettuare un tirocinio di lavoro in un'azienda all'estero per un periodo compreso tra i due e i 12 mesi. Si parte da soli o in gruppo. Le borse sono messe a disposizione da vari organismi come associazioni, province, comuni ed aziende.
La partecipazione al programma è gratuita. La borsa Leonardo da Vinci rappresenta un contributo finanziario diretto al fine di sostenere i "costi di mobilità": viaggio, assicurazione, soggiorno, organizzazione e tutoraggio del tirocinio e corso di lingua. È importante sapere che la borsa non copre sempre il 100% delle spese. In un paese con un basso costo della vita, come vari paesi dell'Est, si riesce a pagare tutto, ma all'Ovest la borsa copre al massimo l'80% dei costi reali. In particolare nel Regno Unito e in Irlanda è piuttosto grande la differenza tra borsa comunitaria e costo reale. Questa differenza deve essere coperta tramite sponsorizzazione, finanziamenti pubblici oppure rimborso da parte dell'azienda. Oppure dai tirocinanti stessi, che ricevono per esempio solo un piccolo contributo per il vitto e devono aggiungere di tasca propria quello che manca.
Ciascun organismo precisa nei bandi di selezione la durata degli stage e i paesi di destinazione, insieme ai requisiti e alla data di scadenza per la presentazione delle domande. Le aziende dove svolgere i tirocini sono individuate dagli organismi stessi, nell'ambito dei rispettivi accordi di cooperazione.
Per conoscere le organizzazioni con sede vicino a casa propria, rivolgetevi all'Agenzia del programma Leonardo in Italia:
ISFOL
Via G.B. Morgagni 33
00161 Roma
Tel.: 06 445 901
[email protected]
life long learning programme
Vi scrivo anche i siti alcune organizzazioni che offrono regolarmente borse per lavoratori, inoccupati, diplomati e laureati.
Associazione A.P.I.C. Padova
Associazione XENA Padova
Cooperativa Tempo Libero SCRL - ONLUS Brescia
VEB -Accademia europea Firenze
Cooperazione Sud per l'Europa Mileto (VV)
Associazione Giovani Europei Palermo
Molte università italiane promuovono regolarmente bandi per laureandi e laureati. Per informazioni rivolgersi all'Ufficio Stage della propria università.
spero di esservi stata utile! ciao ciao allla prossima
E ora che mi sono levato dalle OO l'eds: IELTS! :yahoo:
Per le colleghe di Palermo: anche noi di Milano non siamo messi tanto bene, è un problema nazionale, purtroppo. Ciao a tutte/i! :)
grazie per le info sn veramente felice!
CONGRATULAZIONI!!!!!!!!!!!!!!!!:approved:
non so se può interessarti ma a Milano il British Council organizza corsi di preparazione IELTS di 2 settimane (costosetti) oppure di una sola giornata x dare le linee guida...se prenoti ti fanno il test di livello per capire a che punto 6, senza alcun impegno...io dovevo fare il corso ma poi è sfumato tutto, anche perchè non avevano raggiunto il numero minimo di partecipanti!!!
in bocca al lupo con la preparazione e buoni festeggiamenti x l'abilitazione!:jd:
Grazie per le congratulazioni! :)
Ho già visto il sito del BC, ma credo che passare un esame sia una cosa e conoscere una lingua sia un'altra cosa; perciò, data anche la mia buona dose di masochismo, credo che comprerò un corso di inglese e me lo studierò per bene.
Probabilmente mi ci vorranno 2 o 3 mesi (tanto sono in ritardo di decenni, quindi mese più mese meno...), ma al termine dei quali riuscirò a biascicare qualche frase in più (spero). :asd:
L'esame per me è un "di più", per chiudere la bocca a chi lo pretende. Ciao. :approved:
ciao a tutti...per caso qualcuno sa come funziona in Svizzera per la psicologia? in particolare Lugano?
Grazie
ciao a tutti. è un bel pò che non mi collego. poco tempo dopo che ho iniziato a lavorare come support worker. poi avevo anche il corso e di tempo per me zero carbonella. ora il primo anno è finito. ho un pochino di tempo in più.
sono qui da settembre 2007. londra, zona est. la città è sempre bella, ma alla lunga è monotona. poi magari io non faccio testo visto che la mia virta sociale è pratticamente inesistente. non vi spaventate. è che la compagnia per cui lavoro è a corto di personale e noi superstiti dobbiamo coprire al massimo. cmq penso che per ottobre mx dicembre inizio a cercare altro. questo lavoro mi sta insegnando molto sia sotto il profilo clinico che manageriale. non che ora possa aspirare a chissà quali super lavori, ma dopo diversi training formativi che ho fatto tramite la mia compagnia e grazie ad una maggiore conoscenza delle lingua penso di poter salire un altro gradino. vi faccio sapere. byeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
hey mony loves per chi lavori com e support worker? io ho lavorato per turning point a ladbroke grove. Ti consiglio di far domanda come primary care mental health worker dopo che hai fatto l'esperienza li. E molto piu clinico e usi la CBT. Poi ora le cose stanno cambiando un sacco e i lavori nascono come fagioli. Pero hai ragione la vita sociale anche se non fai il support worker non e un granche, la cultura e molto diversa. Non voglio scoraggiare nessuno ma questa e la verita. Dal punto di vista lavorativo qui va troppo bene, e fantastico ma per il resto e durissima. Io ho molti amici stando qui da 4 anni, pero la vita qui e molto solitaria. E non sono l'unica che la pensa, anche una mia amica che e mezza inglese e mezza africana, ha la sua casa, ma si sente sola perche ovviamente qui tutti sono molto occupati e non si ha molto tempo. Insomma c'e il bello e il brutto e quando si parte bisogna conoscere entrambe le versioni. Gli inglesi sono molto freddi e non parlano molto, il tempo il primo anno non mi dava fastidio ma ora la pioggia ogni giorno mi deprime, e poi vedo gente dell'eta di mio padre che fanno lavori pagati benissimo ma sono ancora single e disperatamente cercano quancuno, e allora mi viene la tristezza e penso io non voglio fare quella fine. Ho capito che il lavoro non e tutto e sto pensando di rientrare in italia, se vi dico come sta la mia situazione lavorativa mi dite che sono matta, pero da quando sono venuta qui non sono mai stata felice. Scusate lo sfogo della mattina prima di andare a lavorare!!!!!:P
ragazzi e' troppo bello parlare con voi :) antonella forza e coraggio noi facciamo la differenza nnt scoraggiare c siamo noi a support worker eheh ...ma riepilogando dunque per lavorare all'estero occorre :
a) ehm..la conoscenza della lingua tramite un corso ufficiale?? ....
b)sentite va bene la 3ennale o per forza la 5ennale con esamino di stato??
c)il contatto lo si trova facilmente?
:) dai ke ho una voglia matta di andare..
ciao Antonella. grazie ensato anche io ma per ancora un pò voglio continuare con il lavoro di support worker poi, raggiunti almeno 10 mesi di esperienza cambio.
capisco quello che dici. la maggior parte degli inglesi son fatti di ghiaccio, niente che fare con il sangue caliente di noi latini, ma che voi fà!!! bisogna tenerseli!!:asd: icmq ho buoni amici inglesi ed italiani (sono circondata!!!!) e alla fine non mi dovrei lamentare. magari se facessi un lavoro diverso che non impegnasse anche i week-ends sarebbe diverso. per ora stringo i denti e spero sia tutto utile per il dopo.
se anche ho anche io ho nostalgia del mio pasese, della mia famiglia, dei miei amici, del mio gatto, non posso tornare.ho lasciato l'Italia perchè rischiavo di diventare dell'esercito delle dissocupate con mille corsi, master, specializzazioni (ho letto di persone che stanno prendendo la seconda!!! quindi la prima non è bastata?), frustrata a fare la commessa (io l'ho fatto) o la cameriera (ho fatto anche qusto). è dura è vero, e forse non pensavo nemmeno io che sarebbe stata così dopo quasi un anno, ma ala fie il bilancio è positivo. faccio lo strsso lavoro vhe facevo in italia ma almeno sono pagata regolarmente alla fine del mese e se anche non una casa tutta mia mi posso pagare un affito di una stanza e anche l'uny. se vuoi tornare ovviamente è una tua scelta ma valuta anche quello che potresti trovare. dai forza e coraggio. senti ma se stai a Londra ci si può incontrare, che ne dici? mandami un messaggio privato se vuoi. ciaoooooooooooooooooooooooo:corteo:
Ciao, anche io vorrei provare un'esperienza di lavoro all'estero, magari a Londra o in Irlanda, ma insomma è proprio obbligatorio avere l'esame di stato? O basta la laurea? Chi ha già fatto quest'esperienza dove si è rivolto per trovare un impiego? Grazie a chi mi risponde. Ciao
X Antonella: ci dici un pò di più su quello che fai? lavori come GCMHW?
In passato e a volte anche ora posso dire di condividere quello che scrivi. Anch'io molte volte sono stato sul punto di tornare in Italia dato che per molte cose l'italia mi manca molto.
Qua non mi posso lamentare per niente (starei anche pensando di comprare casa) ma ci sono molti aspetti che forse non fanno per me: l'estate che sembra una primavera frescolina, i ritmi di vita con i negozi, i caffe e molti locali che chiudono alle 5 eccetera...
Io a dir la verità oscillo tra momenti in cui vorrei tornare e altri in cui sono contento di stare qua. Ma, forse un giorno deciderò che fare da grande..........o forse no! Chi lo sà. Per ora rimango :mumble:
In ogni caso penso che commenti come il tuo, visto che sei qui da 4 anni siano utilissimi per far capire che 'non è tutt'oro quello che luccica'.
Metto le mani avanti in caso di eventuali commenti con frasi tipo 'ma non siete mai contenti', 'non facciamo i soliti italiani a cui manca lu sole e lu mare'. SEnza offesa per nessuno ma rispondo preventivamente: almeno noi abbiamo provato e possiamo provare a giudicare con un minimo di esperienza alle spalle.
Ciao ragazzi, grazie a tutti per i vostri preziosi contributi; vi seguo da tempo :D
Ho dato la mia laurea quinquennale ad un traduttore certificato, per settembre conto di espatriare pure io in UK, non ho ancora deciso la meta...ci penserò ancora un pochino...
tenterò pure il Toefl ibt il 20 settembre a Cagliari, spero di riucire a prendere un punteggio sufficiente, in ogni caso partirò comunque...la lingua la imparerò sul luogo, come tutti..
Ammetto di essere spaventato all'idea di abbandonare tutto per qualcosa che non conosco, ma qui col titolo di psicologo riesco solo ad innescare risate a catena tra gli idioti di turno che trovo in cooperative e simil aggregazioni di "burloni"...
Danno per scontato che tu voglia lavorare gratis sempre e comunque, la raccomandazione è un requisito fondamentale come i 2 anni di esperienza lavorativa no tirocini.
Se sei molto fortunato ti accostano alla figura dell'educatore che per la loro mente poco elastica equivale ad una specie badante volenteroso con retribuzione di 7,50eu lorde e inquadramento come assistente residenziale, che è un eufemismo ovvio..
Quindi il sole me lo porto in valigia; non più ho alcuna intenzione di continuare ad accumulare frustrazioni ed essere mortificato da questi buontemponi pseudo-politicanti che si occupano del sociale.. :jd:
Non scappate: dovrò chiedervi qualche chiarimento nei prox giorni :D:D